Svezia, guerra alla talpa di Beyoncé

I legali di Sony Music contro un misterioso cittadino svedese, reo di aver rilasciato su The Pirate Bay una copia in anteprima dell'ultimo disco della pop-star. Chiesti quasi 200mila euro di risarcimento

Roma – Avrebbe influito negativamente sulle vendite globali di 4 , ultimo album della pop-star statunitense Beyoncé Knowles, danneggiando le strategie di marketing del colosso Sony Music e lo stesso rapporto professionale tra la major di New York e la fondatrice del girl group Destiny’s Child. Con queste accuse, i legali dell’etichetta a stelle e strisce hanno denunciato un misterioso cittadino svedese per la distribuzione anticipata del disco a mezzo file sharing .

Colto in flagrante dai sistemi di monitoraggio offerti da DtecNet – i cui strumenti sono ora stati adottati nel nuovo regime statunitense dei Copyright Alerts – l’uomo di Göteborg è finito nel mirino di Sony Music per la fuoriuscita digitale dell’album 4 a meno di un mese dal suo effettivo lancio sul mercato planetario. Con un ruolo impiegatizio nella stessa industria discografica, il cittadino svedese avrebbe caricato una copia non autorizzata del disco sulla piattaforma locale The Pirate Bay .

Su tutte le furie, l’etichetta statunitense ha chiesto un risarcimento da 1,5 milioni di corone svedesi (quasi 180mila euro) , sottolineando come l’uscita anticipata del disco abbia causato danni irreparabili sia al business che alla reputazione dell’artista.

C’è chi ha subito espresso seri dubbi sui metodi generalmente adottati dalle major per quantificare i danni subiti dalle attività di condivisione digitale dei contenuti audiovisivi. ( M.V. )

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