Sviluppo/ .NET, ben oltre il C#

Si è parlato molto di .NET, a torto o a ragione, in maniera più o meno superficiale. Tentiamo di darne uno sguardo d'insieme per capire le sue reali proporzioni e potenzialità
Si è parlato molto di .NET, a torto o a ragione, in maniera più o meno superficiale. Tentiamo di darne uno sguardo d'insieme per capire le sue reali proporzioni e potenzialità

Si è parlato molto di .NET, a torto o a ragione, in maniera più o meno superficiale.
A mio modesto parere si sta compiendo lo stesso errore già fatto qualche anno fa e che tuttora viene fatto riguardo le ASP.
Si crede che sia un linguaggio, a torto, e non una tecnologia.
Questo a causa, anche, di una cattiva informazione, o meglio di disinformazione.

.NET si basa sul NGWS (Next Generation Windows Services) Framework, un nuovo ambiente di runtime, riveduto e corretto ed integrato con il sistema operativo.

.NET esiste ufficialmente dai primi di luglio del 2000. Chi ne avesse avuto voglia, avrebbe potuto scoprirla ed imparare a conoscerla ben prima di una dimostrazione, considerato anche che più che un evento per sviluppatori, quello di Roma mi è sembrato qualcosa di più orientato ai manager.
Con tutto il rispetto per Bill Gates, credo che alla Microsoft ci sia gente più idonea a spiegare cosa sia davvero .NET.
Certo, alcuni degli esempi presentati possono aiutare a capire il futuro verso cui punta Microsoft con .NET: rendere ogni singolo computer in grado di mettere a disposizione degli altri le sue caratteristiche e le sue applicazioni.
Ed il tutto tramite SOAP, ovvero HTTP ed XML, tutti standard e tutti non certo inventati da Microsoft.

Un ruolo chiave è certamente giocato dai Web Services. Molti però non sanno che già ora è possibile scrivere qualcosa che si avvicini ad un web service, con SOAP (Simple Object Access Protocol).
Si tratta di scambiare dati tra due script ASP, o servizi, che attraverso un certo tipo di formato, comunicano con stream XML.
Tutto già implementabile subito. Personalmente mi rammarico di non aver provato così a fondo ASP.NET.
Le prove che ho fatto tuttavia mi consentono, spero, di poter delinare un quadro abbastanza chiaro di quello che ha di nuovo rispetto a quanto già esiste.
Per prima cosa, mantiene la filosofia vincente delle ASP: basandosi su COM/COM+ è possibile utilizzare diversi linguaggi.
Così troviamo Visual Basic, JScript e C# (si legge C sharp), vero oggetto della discordia, di questi tempi.
C# non è Java, è un C/C++ riscritto da Microsoft. Anche Java ha una sintassi C-like, il che porta erroneamente a pensare che C# sia Java targato Microsoft.
In realtà si sentiva l’esigenza di un linguaggio tipizzato, orientato agli oggetti e più potente del semplice VBScript.
Già il supporto per il Visual Basic (nella versione 7, noto come VB.NET) dovrebbe garantire il supporto ad un linguaggio comunque semplice ma più potente.
Tuttavia il ruolo giocato da C# è diverso: dare finalmente agli sviluppatori un linguaggio potente ed orientato agli oggetti.

Tra le novità di ASP.NET c’è un supporto migliorato per scalabilità, performance, fault-tolerance, caching, deployment e manutenzione.
Per quanto riguarda il caching, è da notare che il parser compila in un linguaggio intermedio (IL) gli script, compilando automaticamente il codice per raggiungere performance migliori.
Questo nuovo meccanismo tuttavia è trasparente allo sviluppatore, dato che è utilizzato un meccasino di caching intelligente che ricompila automaticamente lo script ogniqualvolta questo cambi.
È inoltre possibile tenere in cache solo parti di una pagina (questo con la beta 2 del framework).

Per quanto riguarda l’installazione, adesso è sufficiente uploadare e configurare in una determinata maniera alcuni file perché anche i component possano funzionare senza problemi. Chi ha perso tempo dietro a questo tipo di configurazioni o ha litigato con gli amministratori perché in genere sono riluttanti nell’installare qualcosa che non conoscono, capirà l’indubbio vantaggio di una caratteristica di questo tipo.

Rimandandovi per esempi e per una trattazione più adeguata dell’argomento ai link contenuti in fondo a questo articolo, vi invito a riflettere su quanto ho detto, nella speranza di aver contribuito a fare un po’ di chiarezza su cosa sia veramente .NET e sul perché, come sviluppatori Windows, ne abbiamo sentito il bisogno.

Daniele Bochicchio è il content manager di ASPItalia.com , una delle più grandi community italiane di sviluppatori. Cura una lista giornaliera, unoscript@lgiorno che distribuisce gratuitamente porzioni di codice.

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10 02 2001
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