Symantec, i sorgenti sgorgano online

Il codice di alcuni suoi prodotti software finisce in mano a un gruppo di aggressori indiani. Quei sorgenti sono autentici ma la colpa non è nostra, risponde Symantec. Pochi i pericoli per l'utenza

Roma – L’autoproclamatosi gruppo di hacker indiano “The Lords of Dharmaraja” ha reso noto il fatto di essere entrato in possesso del codice sorgente di Norton Antivirus, il software di sicurezza realizzato dalla società statunitense Symantec. Sì, quel codice è nostro, ammette Symantec, ma la nostra rete è intatta e i sorgenti stessi risalgono a un po’ di anni or sono.

Stando a quanto sostiene il portavoce della crew che corrisponde all’appellativo “Yama Tough”, il codice di NAV proverrebbe dalla breccia aperta da server non sicuri gestiti dal governo indiano. Per dare prova della concretezza dei loro proclami, gli hacker hanno pubblicato (prima su Pastebin , poi su Google + ) documentazione riguardante le API di interfaccia e hanno fatto visionare i sorgenti ai giornalisti locali. I documenti sono ora irraggiungibili.

Nel rispondere alle accuse di “insicurezza” mosse dal gruppo, Symantec ammette l’autenticità dei sorgenti parlando di “un segmento del codice usato in due dei nostri prodotti enterprise meno recenti”, uno dei quali già ritirato dal mercato.

Il codice non è riconducibile al più comune Norton Antivirus per il mercato consumer, dice Symantec, e il prodotto a cui esso fa riferimento risale ad almeno 4 o 5 anni fa: gli utenti sono al sicuro, suggerisce la security company, mentre sono in corso indagini per valutare l’effettiva portata del problema sull’intero ecosistema dei software Symantec.

Per quanto riguarda la breccia nei server del governo indiano, infine, questo ennesimo incidente solleva ben più di una polemica e alimenta speculazioni. Non solo sulla fragilità dei sistemi di sicurezza adottati dalle “terze parti” istituzionali citate da Symantec, ma anche e soprattutto sul più che probabile obbligo per le società produttrici di antivirus e antimalware di condividere il proprio codice sorgente con i governi dei paesi in cui intendono fare business.

Alfonso Maruccia

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  • Gianfranco Pizzella scrive:
    La rivoluzione che non c'e
    Se vorrete fare qualcosa di più complesso che leggere la posta o ascoltare musica, dovrete per forza di cose munirvi di Mouse e Tastiera, come già debbono fare tanti dopo aver constatato i forti limiti dello schermo Tattile nella comunicazione di lunghe quantita di Dati. Compratevi pure i vostri iPad da 700 euro, quando un buon PC vi fa fare le stesse cose e costa usato cinque volte di meno. Ne riparliamo fra qualche anno.
  • Osvy scrive:
    Ma non doveva costare 75 dollari?...
    ;-) c'è proprio un link su PI:http://punto-informatico.it/3027992/PI/News/olpc-xo-3-deve-essere-economico-ma-indistruttibile.aspxE poi: ma non doveva essere presentato al CES 2011?.... dallo stesso link:"Gestazione alquanto tribolata per il tablet XO-3. L'ambizioso progetto OLPC (One Laptop Per Child) avrebbe dovuto concretizzarsi entro la fine dell'anno corrente, ma un nuovo slittamento rimanderà il debutto di altri 45 giorni, fino al febbraio del 2011. Al momento, sembra che non esista neppure una forma definitiva per il prototipo da presentare ai vari governi, e che era stato promesso per il CES di gennaio 2011."E a proposito di CES: che fine faranno i 2,4 milioni di OLPC della precedente generazione già consegnati?.. Insegneranno il consumismo "usa e getta" anche a quelle popolazioni, immagino..Vabbè, incoraggiamento "di simpatia", ma non sono convinto, purtroppo temo che l'alfabetizzazione del terzo mondo non passi da questi prodotti un po' "vintage", un po' "naif". Vorremmo vedere come funzionano comunque (soprattutto quanto durano), e poi eventualmente poterne comprare nei paesi evoluti, per vedere quanto costano "sul serio". ciao
  • giuseppe boschi scrive:
    sapere informazione per favore
    salve ! sono un ragazzo io ho già il pad 2 , volevo sapere informazione ! XO-3 quando ci sara in Italia è anche un rivestimento con batteria solare che puo servire se uno vuole mettere per rivestire il pad2 ?
    • michele scrive:
      Re: sapere informazione per favore
      ma XXXXXgà
    • Fabrizio scrive:
      Re: sapere informazione per favore
      secondo te un rivestivento a misura per un dispositivo (con tanto di attacco al "jack" per la carica che finisce direttamente nel buco) che serve per caricare un determinato tipo di batteria può essere usato per un altro con misura diversa e batteria diversa?
  • Sandro kensan scrive:
    Batterie dell'OLP a lunga durata
    È molto interessante la lunga durata delle batterie dell'OLPC e anche di questo XO-3.Le batterie usate non sono le solite al litio ma quelle al Litio Ferro fosfato (LiFePO4). Mi pare di avere capito che usano batterie da 3 Ah e da due celle 6.4 volt, quindi hanno una capacità da 19 wattora.Queste batterie sono più pesanti di quelle al litio a pari capacità però durano molto di più: 300-400 cicli contro i 2000 cicli al 50% della capacità.In pratica invece di durare un paio d'anni durano molti più anni.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Batterie dell'OLP a lunga durata

      Queste batterie sono più pesanti di quelle al
      litio a pari capacità però durano molto di più:
      300-400 cicli contro i 2000 cicli al 50% della
      capacità.300 sarebbe più di 2000?Presumo che ti sia perso uno zero da qualche parte... puoi chiarire?
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Batterie dell'OLP a lunga durata
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Queste batterie sono più pesanti di quelle al

        litio a pari capacità però durano molto di più:

        300-400 cicli contro i 2000 cicli al 50% della

        capacità.


        300 sarebbe più di 2000?
        Presumo che ti sia perso uno zero da qualche
        parte... puoi
        chiarire?Penso proprio di sì!http://it.wikipedia.org/wiki/Accumulatore_litio-ferro-fosfatoTra l'altro questo tipo di accumulatori dovrebbe essere anche più sicuro di quelli al litio (no esplosioni)
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Batterie dell'OLP a lunga durata
          - Scritto da: Mela avvelenata
          - Scritto da: uno qualsiasi


          Queste batterie sono più pesanti di quelle al


          litio a pari capacità però durano molto di
          più:


          300-400 cicli contro i 2000 cicli al 50% della


          capacità.





          300 sarebbe più di 2000?

          Presumo che ti sia perso uno zero da qualche

          parte... puoi

          chiarire?Allora non so se non si capisce perché non sono stato preciso, tento una spiegazione: le batterie al LiFePO4 hanno una capacità da nuove di (faccio un esempio) 4.4 Ah (4400 mAh), dopo 2000 cicli di carica-scarica (cioè dopo averle caricate e scaricate completamente per duemila volte) hanno una capacità di 2.2 Ah (2200 mAh), cioè il 50% della capacità iniziale.Le3 batterie al litio comunemente usate nei portatili durano molto meno rispetto a quelle al Litio ferro fosfato, cioè durano 200-300-400 (alcuni arrivano a 500) cicli di carica e scarica completa e credo che venga considerato sempre il 50 della capacità iniziale per definire il numero di cicli utili della batteria.Tieni conto che è normale ritrovarsi all'80% della capacità iniziale dopo un solo anno di uso delle batterie al litio normali.In poche parole le batterie al litio fanno schifo e sono un pozzo mangia soldi. Se io volessi mantenere la mia batteria all'80% della capacità dovrei cambiarle ogni anno spendendo una cinquantina di euro all'anno.In realtà ci si accontenta e si lascia esaurire la batteria usando il portatile come pc fisso.

          Penso proprio di sì!
          http://it.wikipedia.org/wiki/Accumulatore_litio-fe
          Tra l'altro questo tipo di accumulatori dovrebbe
          essere anche più sicuro di quelli al litio (no
          esplosioni)Si sono più sicure ma l'aspetto migliore è che se divido il costo della batteria per il numero di ricariche (cicli), trovo un numero altissimo per le batteria al litio e molto più basso per quelle al litio ferro fosfato. Con queste batterie potrei permettermi di avere sempre un portatile che sia un portatile (cioè non collegato alla presa elettrica). Mi spiego meglio. Con queste batterie posso tenermi l'accumulatore fino al raggiungimento dell'80% della capacità iniziale e poi cambiarle seza spendere una enormità di soldi.Però sono molto pesanti per cui serve un accumulatore doppio (tipo la grandezza di uno al litio da le 8800 mAh) dove con il litio basta un accumulatore semplice da 4400 mAh. Indicativamente.
          • Osvy scrive:
            Re: Batterie dell'OLP a lunga durata
            - Scritto da: Sandro kensan
            Le3 batterie al litio comunemente usate nei
            portatili durano molto meno rispetto a quelle al
            Litio ferro fosfato, cioè durano 200-300-400
            (alcuni arrivano a 500) cicli di carica e scarica
            completa e credo che venga considerato sempre il
            50 della capacità iniziale per definire il numero
            di cicli utili della batteria.Nella mia vita ho avuto quasi solo portatili, in questo momento ne ho in uso cinque.. e questo gran problema sulle batterie al litio non l'ho mai trovato. Intendo che sono ben più vicino ai 500 e oltre che ai 300 cicli.Al momento non ho dati precisi, solo da un po' mi sto' appuntando "per curiosità" le ricariche (anche se dovrebbe esserci software per "leggere" in automatico i dato dalla batteria stessa), però un Fujitsu-Siemens con XP l'ho ricaricato di sicuro almeno 1500 volte (ovviamente con carica residua sempre minore).
            Tieni conto che è normale ritrovarsi all'80%
            della capacità iniziale dopo un solo anno di uso
            delle batterie al litio normali.Si, concordo, ma IHMO non è un dramma
            In poche parole le batterie al litio fanno schifo
            e sono un pozzo mangia soldi. Se io volessi
            mantenere la mia batteria all'80% della capacità
            dovrei cambiarle ogni anno spendendo una
            cinquantina di euro all'anno.Se sono originali, almeno 80. E di solito le originali "convengono"
            In realtà ci si accontenta e si lascia esaurire
            la batteria usando il portatile come pc fisso.Mah, io li uso sempre a batteria, però non è detto che sia l'uso più corretto, comunque finora mai usati senza. ciao
            Si sono più sicure ma l'aspetto migliore è che se
            divido il costo della batteria per il numero di
            ricariche (cicli), trovo un numero altissimo per
            le batteria al litio e molto più basso per quelle
            al litio ferro fosfato. Con queste batterie
            potrei permettermi di avere sempre un portatile
            che sia un portatile (cioè non collegato alla
            presa elettrica).
            Mi spiego meglio. Con queste batterie posso
            tenermi l'accumulatore fino al raggiungimento
            dell'80% della capacità iniziale e poi cambiarle
            seza spendere una enormità di soldi.

            Però sono molto pesanti per cui serve un
            accumulatore doppio (tipo la grandezza di uno al
            litio da le 8800 mAh) dove con il litio basta un
            accumulatore semplice da 4400 mAh.
            Indicativamente.Ecco quindi perché non le usano: il portatile sarebbe meno portatile, quindi avrebbe poco senso :-)
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Batterie dell'OLP a lunga durata
            - Scritto da: Osvy
            Nella mia vita ho avuto quasi solo portatili, in
            questo momento ne ho in uso cinque.. e questo
            gran problema sulle batterie al litio non l'ho
            mai trovato. Intendo che sono ben più vicino ai
            500 e oltre che ai 300
            cicli.Un solo appunto, non si parla di 200-300 ricariche ma di 200-300 cicli. Un ciclo è fatta da una scarica completa e da una successiva ricarica completa. Una ricarica potrebbe essere equivalente a 1/4 di ciclo oppure a mezzo ciclo oppure a un ciclo, dipende.
          • Osvy scrive:
            Re: Batterie dell'OLP a lunga durata
            - Scritto da: Sandro kensan
            - Scritto da: Osvy


            Nella mia vita ho avuto quasi solo
            portatili,
            in

            questo momento ne ho in uso cinque.. e questo

            gran problema sulle batterie al litio non
            l'ho

            mai trovato. Intendo che sono ben più vicino
            ai

            500 e oltre che ai 300

            cicli.

            Un solo appunto, non si parla di 200-300
            ricariche ma di 200-300 cicli. Un ciclo è fatta
            da una scarica completa e da una successiva
            ricarica completa. Una ricarica potrebbe essere
            equivalente a 1/4 di ciclo oppure a mezzo ciclo
            oppure a un ciclo, dipende.Si, concordo, ma io lo uso sempre "al completo": carico al 100%, uso fino alla scarica, poi ricarico. Alla fine quindi le ricariche coincidono con i cicli. ciao
    • Osvy scrive:
      Re: Batterie dell'OLP a lunga durata
      - Scritto da: Sandro kensan
      È molto interessante la lunga durata delle
      batterie dell'OLPC e anche di questo XO-3.Dove hai trovato i dati? Quanto dura nell'uso? grazie
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Batterie dell'OLP a lunga durata
        - Scritto da: Osvy
        Dove hai trovato i dati? Quanto dura nell'uso?
        grazieLa durata è di 2000 cicli al 50% della capacità iniziale. I dati li trovi su wikipedia e sui siti che parlano dell'OLPC e delle sue batterie al LiFePO4. È normale per queste batterie durare duemila cicli.
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