Tablet, il giorno di PlayBook

Research In Motion sfida apertamente Apple e Samsung con l'ambizioso tablet BlackBerry. Un dispositivo dall'animo professionale, multi-core, multitasking e multimediale

Roma – Con la presentazione di PlayBook è arrivata la tanto attesa risposta di RIM alle tavolette di Apple e Samsung. Le indiscrezioni sulle caratteristiche tecniche del Blackberry in versione tablet circolavano da tempo, ma per una conferma ufficiale ci è voluto il RIM DevCon 2010 di San Francisco.

Il dispositivo mostrato ieri all’evento californiano misura 130x193x10mm, pesa solo 400 grammi e si propone con uno schermo da 7 pollici, leggermente più piccolo rispetto a iPad. Il display LCD, con touchscreen capacitivo multitouch, raggiunge comunque la risoluzione di 1024X600 (WSVGA), e PlayBook è perfino in grado di riprodurre video a 1080p.

Dal punto di vista “multimediale” il tablet Research In Motion stupisce con una flessibilità mai vista nei seriosi prodotti BlackBerry. I codec video includono H.264, MPEG, DivX e WMV. Quelli audio MP3, AAC e WMA. Oltretutto il dispositivo è equipaggiato con uscita micro-HDMI, porta micro-USB e doppia fotocamera. I due occhi, sia quello frontale che quello posteriore, sono in grado di riprendere video in alta definizione e potranno, ovviamente, gestire una videoconferenza.

Strizzando l’occhio ai limiti Apple, RIM sottolinea che con PlayBook si naviga sul web senza compromessi. In effetti il tablet supporta Flash 10.1, Mobile Air, HTML5, Java e OpenGL, per colmare il divario tra il web “reale” e quello mobile. Al momento il collegamento avviene solo tramite WiFi, ma RIM afferma di avere in programma anche una versione del tablet dotata di connettività 3G/4G.

A sostenere il peso di tutte queste feature c’è un processore dual-core ARM Cortex A9 a 1GHz, supportato da un 1 gigabyte di RAM, ma ovviamente anche il sistema operativo gioca un ruolo fondamentale. Quello adottato in questo caso, il BlackBerry Tablet OS, è basato su QNX Neutrino, architettura che sopporta le avanzate caratteristiche multimediali di cui sopra e un multitasking effettivo.

Come tutti i device BlackBerry, anche PlayBook è ovviamente orientato al business. Il produttore lo presenta infatti come un “professional tablet”, una macchina da lavoro che può tranquillamente sostituire il PC e integrarsi con naturalezza all’interno delle realtà IT enterprise. Passando dal Bluetooth, la tavoletta riesce poi sincronizzarsi con gli altri smartphone della famiglia BlackBerry. E durante questa connessione è possibile consultare posta, agenda ecc. direttamente sullo schermo del tablet anche se, per questioni di sicurezza aziendale, i documenti vengono importati solo provvisoriamente, sotto forma di file cache.

Stando alle dichiarazioni, PlayBook dovrebbe arrivare sul mercato statunitense nei primi mesi del prossimo anno. L’unico dato ancora coperto dal mistero riguarda il prezzo, stimato dagli analisti intorno ai 500 dollari. Lo sbarco in Europa avverrà più avanti, a partire almeno dal secondo trimestre del 2011.

Roberto Pulito

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Fabrizio Fortino scrive:
    notizia errata
    Sul sito del MIT è stata pubblicata la notizia che l'ipotesi di passare a pagamento le lezioni è ERRATA (meno male :-) !!!)http://ocw.mit.edu/about/media-coverage/press-releases/erroneous-reports-of-possible-ocw-paywall-appear-in-news-media/?utm_source=Featured-Course_09-28-10
  • Fabrizio Fortino scrive:
    notizia errata
    Sul sito del MIT è stata pubblicata la notizia che l'ipotesi di passare a pagamento le lezioni è ERRATA (meno male :-) !!!)http://ocw.mit.edu/about/media-coverage/press-releases/erroneous-reports-of-possible-ocw-paywall-appear-in-news-media/?utm_source=Featured-Course_09-28-10
  • Nessuno scrive:
    Ma controllare le fonti...
    ...prima di fare un'articolo è optional al giorno d'oggi????
    • krane scrive:
      Re: Ma controllare le fonti...
      - Scritto da: Nessuno
      ...prima di fare un'articolo è optional al
      giorno d'oggi????In realta' lo e' da qualche anno qui.
    • Valeren scrive:
      Re: Ma controllare le fonti...
      Fonti, unità di misura, termini tecnici... Abbassa le aspettative e vivi felice.
  • Gizmo scrive:
    Correggete l'articolo
    o eliminatelo, ci avete fatto prendere un colpo per nulla-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 settembre 2010 00.36-----------------------------------------------------------
  • Dario scrive:
    update
    Dal sito del MIT smentiscono.Bye
  • Modestino scrive:
    ATTENZIONE!
    Sul sitohttp://ocw.mit.edu/about/media-coverage/press-releases/erroneous-reports-of-possible-ocw-paywall-appear-in-news-media/?utm_source=Featured-Course_09-28-10il MIT dichiara che c'è stato un equivoco: OpenCourseWare rimarrà accessibile gratuitamente, a dispetto di quanto dicono gli articoli.
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: ATTENZIONE!
      Meno male!Quei corsi sono assolutamente spettacolari; soprattutto, le lezioni di Fisica I del Prof. Walter Lewin.
    • anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!
      - Scritto da: Modestino
      Sul sito
      http://ocw.mit.edu/about/media-coverage/press-rele

      il MIT dichiara che c'è stato un equivoco:
      OpenCourseWare rimarrà accessibile gratuitamente,
      a dispetto di quanto dicono gli
      articoli.Certo, ma non si sa mai, io intanto mi scarico tutto quello che c'è adesso
      • alfredo ricciotti scrive:
        Re: ATTENZIONE!
        Benissimo, ma ricordatevi di versare qualcosa. OpenCourseWare sopravvive anche grazie alle donazioni, credo che molti potrebbero permettersi di pagare 10$ per ringraziare di aver messo online i corsi.
    • Gizmo scrive:
      Re: ATTENZIONE!
      - Scritto da: Modestino
      Sul sito
      http://ocw.mit.edu/about/media-coverage/press-rele

      il MIT dichiara che c'è stato un equivoco:
      OpenCourseWare rimarrà accessibile gratuitamente,
      a dispetto di quanto dicono gli
      articoli. Grazie... mi hai interrotto un infarto
Chiudi i commenti