Telecom promette dobloni per l'ADSL

Il boss dell'azienda minimizza le denunce dei provider sull'ultimo miglio, promette 400 milioni di euro di investimenti in ADSL ancora fino al 2004 e partecipa al lancio di Alice in the box, sperando di stuzzicare certi appetiti


Roma – Ebbene sì, nonostante i pochi dati a scoppio ritardato che vengono pubblicati sul suo sito, Telecom Italia ha ancora 400 milioni di euro da investire nell’ADSL dopo averne già investiti 400. Ad assicurare gli italiani che alla fine del tunnel c’è la luce e dentro ci sono i neon ci ha pensato Renato Ruggero, amministratore delegato dell’azienda.

Secondo Ruggero, infatti, anche se oggi gran parte degli utenti ADSL sono abbonati ai servizi Telecom, entro il 2004 la percentuale si sposterà a favore degli operatori. Questo non viene detto esplicitamente ma viene lasciato alle cifre. Secondo Telecom, infatti, tra due anni vi saranno tra i 2 e i 2,5 milioni di utenti ADSL in Italia, di cui 1,4 milioni legati ai servizi della stessa Telecom. Questo fa sperare in un mercato, se non proprio aperto, un po’ meno chiuso dell’attuale: oggi si stima che degli attuali 650mila utenti ADSL quelli in quota Telecom siano ben più dei 2/3. Una situazione di squilibrio che più di una volta ha fatto sollevare , fino a questo momento inutilmente, gli operatori “concorrenti”.

Sebbene non sia chiaro per quale ragione la bilancia dovrebbe spostarsi a favore del mercato, Ruggero ha insistito sul fatto che Telecom Italia sta investendo molto nella diffusione dell’ADSL. 400 milioni di euro già sono stati spesi e fino al 2004 ne saranno spesi altri 400. La cifra potrebbe salire perché l’investimento sull’ADSL “è un piano – ha spiegato Ruggero – molto legato allo sviluppo della domanda e del mercato. Quindi se lo sviluppo sarà maggiore delle previsioni certamente non ci tireremo indietro”.

Ruggero ha poi concluso minimizzando le accuse sull’ultimo miglio scagliate dagli altri operatori, a cominciare da Wind , sostenendo con semplicità che le tariffe applicate da Telecom nell’unbundling “sono ancora le migliori in Europa”.

Ma ieri le chiacchiere non hanno riguardato solo il quadro del mercato ma anche una novità in casa di Alice, la barbie a banda larga uscita dal cappello magico dell’ex monopolista. Di seguito i dettagli.


Si chiama VideoComunicazione l’ultima novità che Telecom ha piazzato in casa di Alice, nome collettivo sotto il quale si celano le ultime iper-pubblicizzate offerte ADSL dell’azienda.

Stando ad una nota diffusa dall’azienda, Alice consente ai suoi abbonati di videocomunicare senza intralciare la normale linea telefonica, il tutto a costi che rientrano nell’abbonamento ADSL già eventualmente sottoscritto.

Telecom Italia Domestic Wireline definisce tutto questo “Il Telefono di Alice”, un servizio che permette di chiamare con una videofonata qualunque altro utente dei servizi ADSL di Alice che si trovi, evidentemente, collegato ad Internet.

L’idea di Telecom è quella di tastare il terreno ad una forma di comunicazione a lungo voluta, da tempo pensata e da anni attesa. Occorre capire se c’è interesse e di quale interesse si tratta quando si viene a questo genere di comunicazione.

Oltre ad Alice occorre anche disporre di una webcam e di un microfono connesso al PC, il quale a sua volta dovrà evidentemente essere dotato di casse o altri dispositivi di riproduzione audio. Per chiamare, a quel punto è sufficiente recarsi sul sito di Alice e utilizzare l’apposito applicativo ivi ubicato inserendo il numero da chiamare.

“Si tratta – narra la nota Telecom – di una applicazione che sfrutta le potenzialità della linea Adsl senza impegnare il telefono di casa, che pertanto rimane sempre libero per effettuare e ricevere normali chiamate anche mentre si video comunica”.

L’umano multimediale e pluritelefonante non dovrà pagare più di quanto già faccia se ha un piano Alice tradizionale. Dovrà invece pagare secondo il piano tariffario se la versione di Alice che ha comprato è a tempo (Alice Time o Alice 20 ore).

Ma non è finita qui. Di seguito opzioni e offerte.


Insieme alla videocomunicazione Telecom lancia naturalmente anche una serie di servizi aggiuntivi legati a questo genere di servizio. Nello specifico:

– “Videosegreteria”, con la quale è possibile visualizzare i videomessaggi registrati quanto la persona chiamata non era connessa ad Internet oppure il collegamento non era disponibile;

-“Filtro Chiamate”, che consente di definire una lista (protetta da password) delle persone abilitate ad inviare video messaggi al proprio numero, in modo tale da non ricevere chiamate indesiderate;

– “Rubrica”, in cui memorizzare il numero di telefono delle persone con le quali si desidera video comunicare;

– “Servizio SMS”, con il quale ogni cliente Alice ha a disposizione 10 SMS al giorno gratuiti, anche verso Rete fissa, e mediante il quale si può avvertire la persona con la quale si desidera video comunicare se questa in quel momento non dovesse essere connessa ad Internet.

Chi volesse videofonare ma non avesse le doti multimediali necessarie può comunque rivolgersi a Telecom per acquistare il “kit”, che comprende webcam e microfono, disponibile a 35 euro, iva inclusa. Fino al 12 gennaio per ogni kit acquistato Telecom ne dà via anche un altro, da regalare evidentemente al potenziale videointelocutore…

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  • Anonimo scrive:
    Perché prima n succedeva?
    Non sono molto dentro questo lato (oscuro) della tescnologia: ma prima un cliente omnitel non poteva mandare un messaggio ad un cliente wind? spero di aver capito male, altrimenti è da matti.
  • Anonimo scrive:
    ????
    ma a chi servono tutte queste cose?chi si deve mandare foto tutto il giorno a 1 euro?!?Omnitel faceva gia' pena, ora che si e' fatta comprare da vodafone..... no comment
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