Telecom punta sul Future Centre

Collocato in uno dei luoghi più suggestivi di Venezia, offrirà un percorso guidato e gratuito nel mondo delle nuove tecnologie


Roma – Si chiama “Future Centre” ma Telecom Italia, che lo ha realizzato, tende a definirlo anche “Media Lab”: è una struttura appena inaugurata a Venezia, nel convento di San Salvador, uno dei luoghi più suggestivi della città lagunare nei pressi di Rialto.

Il Future Centre è pensato per consentire l’esplorazione delle nuove tecnologie della comunicazione attraverso un percorso guidato con accesso gratuito sotto affreschi del 500 e stucchi che ornano la più preziosa delle sedi italiane di Telecom Italia.

Tra le chicche, la possibilità di “dialogare” con i personaggi della Venezia antica, da Tiziano a Marco Polo, interagire con un pozzo che racconta la storia di Venezia, il tutto condito da installazioni multimediali, internet café e quant’altro.

Il Future Centre sarà sempre aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18.

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  • Anonimo scrive:
    Dimostrata
    spiacente ma se cerchi e' stato dimostrato
  • Anonimo scrive:
    Non è nuova
    E quelli che acquistavano le "coccinelle" adesive antiradiazione per cellulari?La massa è di una ignoranza spaventosa e si deve fidare della pubblicità "lo ha detto la televisiun"Non sono diversi da chi crede alle maghe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è nuova
      ma non lo aveva detto il Berlusca? ah no e' vero: il Nano Pelato aveva detto - Scritto da: ex sinistro
      La massa è di una ignoranza spaventosa e si
      deve fidare della pubblicità "lo ha detto la
      televisiun"
  • Anonimo scrive:
    WOW che imprenditore....
    "Noi non intendiamo dire in nessun modo che il telefonino è pericoloso - si è difeso Cedric Jungpeter, responsabile comunicazioni per l'Europa di Levi Strauss - La nostra intenzione non è quella di lucrare sulle paure del consumatore quanto invece fornirgli quello che vuole".Per i comuni mortali:Noi non intendiamo dire che 4 moltiplicato 3 fa 12 quanto invece affermare che 3 moltiplicato 4 fa 12.
    • Anonimo scrive:
      Re: WOW che imprenditore....

      Noi non intendiamo dire che 4 moltiplicato 3
      fa 12 quanto invece affermare che 3
      moltiplicato 4 fa 12.Si chiama diplomazia... ;)E poi... insomma! Finche' la gente sara' disposta a farsi fregare ci sara' sempre qualcuno che ne approfittera'... in fondo il reato si chiama "truffa ai danni di INCAPACE" per ovvi motivi... solo che in questo caso e' legale!!!bye, Andrea
      • Anonimo scrive:
        Re: WOW che imprenditore....
        volevo farti notare che il principio sul quale si basano e quello della gabbia di faraday.Nel tessuto è intrecciata una gabbia di filo sottilissimo superconduttore che isola il suo contenuto dallìesterno e viceversa. la cosa funziona davvero e (nel dubbio che facciano male o no) non è poi così malvagio prendere qualche "precauzione".unico problema è che i telefoni inseriti in quelle tasche avranno un consumo altissimo di batterie inquanto avranno una pessima ricezione di segnale....saluti,fradolpi
        • Anonimo scrive:
          Re: WOW che imprenditore....
          Hai dimenticato di dire che il filo va prima trattato con una dose di superneutroni (quelli di Jeeg per intenderci) :-)A parte scherzi, la gabbia di Faraday è ottenuta con normalissimi conduttori (senza che provengano necessariamente da Kripton).Anche perchè se avessero già inventato superconduttori da mettere addirittura nei jeans, ci sarebbe stata una rivoluzione tecnologica in molti altri campi (a partire dall'elettronica)...Saluti,Spiderman
  • Anonimo scrive:
    Perche' non le mutande ?
    :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' non le mutande ?
      ottima idea! e poi un bel paio di mutande piombate possono anche servire anche a difendere dalle molestie...
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' non le mutande ?
        - Scritto da: astelix
        ottima idea! e poi un bel paio di mutande
        piombate possono anche servire anche a
        difendere dalle molestie...E la testa ??La vogliamo difendere o no, la testa ????Allora facciamo dei bei passamontagna di piombo !!!Il vantaggio è che possono sostituire il casco quando vai in moto !!!Eppoi ti proteggono dalle radiazioni X del monitor !!!!!!:)
    • Anonimo scrive:
      Mutande: le caratteristiche...
      Ecco le caratteristiche dellemitiche "mutande di Faraday" - Abbellite con disegni di piccole coccinelle (anche queste sembrano proteggere...) - Maglia in materiale conduttore: Ripara i gioielli di famiglia dalle radiazioni "cellulari"In formato slip o boxer.Disponibile anche il modello "costume da bagno"molto indicato, per gli uomini, nel caso ditemporali estivi in quanto, si sa', i fulminisono attirati da oggetti acuminati....
  • Anonimo scrive:
    ma perche' proprio le tasche?
    non l'ho capita
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perche' proprio le tasche?
      perchè nn sono l'unico che tiene il cellulare in tasca... in effetti ho pensato parecchie volte al fatto che forse nn è proprio il max per la salute delle mie parti basse... mah... forse la smetterò di metterlo in tasca...però nn mi piace averlo appeso alla cintura e nn sempre giro con la borsa o lo zaino...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perche' proprio le tasche?
      mah, io effettivamente mi sono chiesto "perchè tieni il cellulare in tasca?" quando sento, al cinema, un cellulare che squilla. "perchè tieni il cellulare in tasca? perchè non te lo ficchi nel c*lo, che qui non si sente una mazza?", ma mi sa che nessuna azienda fara' protezioni antiradiazioni per il cu*lo.... :-)
  • Anonimo scrive:
    che scemenza!
    Orsù signori, compratevi prima il telefonino gprs/mms/wap e pagatelo600-700 euro, poi per prima cosa prendetevi la chiocciolina e ridurre leradiazioni e poi mettetelo nella tasca dei pantaloni. A questo punto sevolete essere sicuri che il vostro telefonino non sia più nocivochiudetevi in un bunker.Cosa, non c'è campo? Pazienza, avete buttato via un po' di quattrini maalmeno la vostra testa di c@%%0 sarà salva....
    • Anonimo scrive:
      Re: che scemenza!
      - Scritto da: fDiskolo
      Orsù signori, compratevi prima il
      telefonino gprs/mms/wap e pagatelo
      600-700 euro, poi per prima cosa prendetevi
      la chiocciolina e ridurre le
      radiazioni e poi mettetelo nella tasca dei
      pantaloni. A questo punto se
      volete essere sicuri che il vostro
      telefonino non sia più nocivo
      chiudetevi in un bunker.

      Cosa, non c'è campo? Pazienza, avete
      buttato via un po' di quattrini ma
      almeno la vostra testa di c@%%0 sarà
      salva....Beh, se ho capito il problema non é la testa... ;-)Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Esemplare applicazione del principio di precauzion
    Scritto da: per(p)lesso
    parlando seriamente, penso che se
    scientificamente la nocività di una cosa non
    è provata si dovrebbe, per precauzione,
    considerarla nociva fino a prova contraria..
    non l'inverso; nel dubbio.. fa male, se poi
    non ne fa.. tanto di guadagnato.Va bene proviamo ad applicare rigorosamente questo principio di precauzione e vediamo quali sono le sue conseguenze pratiche.Enunciamo allora la seguente legge che chiameremo"Principio fondamentale della precauzione"Bisognerebbe vietare tutto cio' di cui non esistono studi che escludono che faccia male. Possiamo portare i jeans levi strauss ?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo bere caffe ?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo bere vino ?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo bere birra ?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo bere latte ?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo fare sesso ?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo mangiare insalata?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo mangiare formaggio?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo leggere punto informatico?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo leggere la Gazzetta dello Sport?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Possiamo saltare?Risposta NO ! Allo stato dei fatti non esistono studi che escludano che faccia male.Si potrebbe continuare all'infinito.......Evidentemente l'applicazione rigorosa di simile principio non puo' che portare all'estinzione dell'umanita' entro pochi giorni ben prima degli "ipotizzati" disastri climatici prossimi venturi.E' evidente qui la confusione e se vogliamo l'ignoranza in cui ricadono certe persone a cominciare dalla redazione di punto informatico incapaci di orientarsi nel mare magno dell'allarmismo e del sensazionalismo ed incapaci di alcun'analisi razionale sul valore "scientifico" di questi messaggi perche' totalmente privi dei piu' elementari strumenti concettuali di analisi e che si trasforma poi in un coacervo di paure e di timori per il futuro, l'ignoto, le cose nuove di una tecnologia avvertita sempre come piu' aliena e sovvertitrice dello status quo faticosamente raggiunto. Di questo stato di ansia e di timore artificiosamente creato c'e' sempre qualcuno che poi passa all'incasso realizzando delle buone rendite di posizione siano esse politiche od economiche od entrambi.Il risultato sono le prese di posizione di "perplesso" e di PI stesso che forse si ritengono piu' informati della media della popolazione tanto da enunciare leggi generali di comportamento per l'umanita' per il presente e per il futuro. La verita' e' che costoro su questi argomenti sono semplicemente piu' disinformati della media della popolazione da cio' poi discende la sicumera delle loro non ponderate affermazioni.La prima osservazione concettuale da fare e che queste persone non hanno capito una mazza della forma di conoscenza provvisoria del mondo rappresentata la scienza che si basa non su verita' immutabili ed eterne come la religione ma su enunciati che oggi vanno bene e domani potrebbero andare meno bene se non essere sostanzialmente migliorati od integrati se non rinnegati. Ma queste persone chiedono alla scienza delle cose che essa non potra' mai affermare con assoluta certezza e cioe' se qualcosa non faccia male in assoluto adesso e per tutta l'eternita'. La scienza non potra' mai dare un parere definitivo ed assolutamente certo su una simile questione come su altre, nemmeno la gravitazione universale di Newton e' esente da questo limite concettuale figuramioci poi gli enunciati basati su considerazioni epidemiologiche e mediche.Molto mestatori e sofisti di professione sono consci di questo limite concettuale della scienza mentre la maggior parte della popolazione compreso PI ignora questo limite e vuole sentire pronunciare dagli scienziati soprattutto in campo medico degli enunciati di eterna verita' che potra' sentire solo dai preti o dai politici. Ecco quindi che poi scattano gli anatemi solo poi su determinati oggetti o pratiche e non su altre in base a criteri della piu' svariata natura politici, religiosi,economici e quant'altro. Si creano quindi vere e proprie liste di proscrizione in cui vengono classificati gli oggettie le pratiche "intrinsecamente cattive" separandole da quelle "ontologicamente buone". Per gli oggetti in lista di proscrizione deve essere accertato con assoluta certezza che non facciano male, per gli altri non c'e' bisognodi nient'altro essendo "ontologicamente buoni". Esistono allo stato dei fatti diverse liste di proscrizione emanateda questo o quel gruppo politico, gruppo religioso, associazione di volontari, comitato di base dei cittadini,vari rappresentanti della societa' "civile" e fauna varia. Anche se su questo campo la popolazione pur mutuando esubendo quasi sempre passivamente le liste di proscrizione emanate dai soggetti piu' forti od influenti presentauna certa capacita' di elaborazione personalizzando ad hoc queste liste di proscrizione basandosi esclusivamentesu valutazione soggettive frutto di "esperienze" personali e su un comune principio pragmatico molto diffusoin tutti gli strati sociali: "la convenienza personale".Il principio di precauzione quello vero e' un principio economico di rendimento cioe' un rapporto tra costi e benefici,la cui applicazione pragmatica non e' altro il comune buon senso che guida tutte le nostre azioni quotidiane.Devo attraversare la strada c'e' il pericolo che sia investito cosa faccio ?Esco di casa per fare la spesa e se vengo colpito da un meteorite di passaggio, che faccio mi nutro o muoio di inedia ?Prende l'aereo ma se cade, fara' male ?Ecco noi tutti applichiamo questo principio continuamente in tutte le nostre azioni quotidiane non capisco perche' si pretenda che certi oggetti o certe pratiche ne' siano esenti e che esse abbiano solo "benefici" ma non abbiano costie che questi siano appurati "scientificamente" per i secoli ed i secoli a venire.Ci sarebbe poi tanto da dire su come la scienza arriva a determinare se e' una cosa fa male oppure o no.Certo esistono delle cose abbastanza evidenti che possono farci male, ad esempio buttarsi giu' da un ponte, spararsi un colpo di rivoltella ma esistono moltissime altre cose che non sono altrettanto chiare.Da ogni parte e soprattutto da
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precau
      - Scritto da: nasoblu4[CUTTO TUTTO]E la miseria!!!!!!Eri per caso in crisi d'astinenza? :DComunque, in realtà, non ho neanche detto che NON bisogna usare il telefonino.. ma semplicemente che, nel dubbio, tra il dire: "potrebbe far male" e il dire: "state tranquilli che non fa niente".. sarebbe preferibile la prima :)Non so neanche se 'sta risposta è pertinente, non sono neanche del tutto sicuro di essere riuscito a leggere veramente l'intero post.. sai.. l'ora. Domani lo rileggo :D
      Saluti scetticiSaluti per(p)LESSI #)
      • Anonimo scrive:
        Re: Esemplare applicazione del principio di precau
        - Scritto da: per(p)lesso
        Non so neanche se 'sta risposta è
        pertinente, non sono neanche del tutto
        sicuro di essere riuscito a leggere
        veramente l'intero post.. sai.. l'ora.
        Domani lo rileggo :D


        Saluti scettici

        Saluti per(p)LESSI #)
        Ora che è "domani" e l'ho riletto, al di là di quel che posso pensare in merito.. devo dire che, tra ironia e serietà, è uno dei più bei post che abbia mai letto..grazie di cuore :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precauzion
      Bellissimo post!Sono contento che ci siano persone, come te, che:a) hanno evidentemente una cultura scientifica;b) la usano per interpretare il mondo con il loro cervello, invece di seguire bovinamente la massa.Domanda: sei laureato in medicina?(Io sono un fisico)CiaoGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precau
      Grande post, veramente ben argomentato!Me lo sono salvato per utilizzi futuri! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precauzion
      Ma ogni tanto metti un po di tabacco in quello che fumi...?
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precauzion
      sono commosso... GENIALE!
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precau
      - Scritto da: nasoblu4[cut...]ammappate quanto scrivi.. ma il compito in classe l'avevi gia' fatto e ti sei solo limitato ad incollarlo o ti è usciti di getto?comunque.. perchè non provi a fondare una tua religione o un tuo partito politico? :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare ...
      COMPLIMENTI Perchè non lo mandi alla redazione così smetteranno di fare articoli allarmisti?Hai veramente le palle......grosse così.Giò
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precauzion
      esemplare post kilometrico ke se letto tutto causa più danni del cellulare per continua esposizione a fonte elettromagnetica del monitor :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Esemplare applicazione del principio di precauzion
        Ma l'elettromagnetismo del monitor (sempre che non sia a cristalli liquidi) non è tanto forte da comprometterti i coglioni :P
    • Anonimo scrive:
      Re: Esemplare applicazione del principio di precauzion
      allora quelli che abitano vicino alle antenne di radio vaticana si sono presi la leucemia da soli?perchè non vai da dirle a loro, queste cose?dicevano lo stesso per l'amianto, quando succedevano casi di tumori: "non è provato che l'amianto faccia male, quindi si continua".gli esempi che hai portato tu non sono per nulla significativi, Jeans, latte, sesso, gazzetta dello sport non sono mai stati accusati di provocare danni, le radiazioni si.Sarai disposto a dirle lo stesso, queste cose, tra dieci anni?
  • Anonimo scrive:
    nel dubbio..
    A parte il fatto che l'articolo è bizzarro, già mi vedo i cartelloni pubblicitari con su scritto: "LEVIS!! I PANTALONI CON PROTEZIONI PER I COGL.... etc. etc."parlando seriamente, penso che se scientificamente la nocività di una cosa non è provata si dovrebbe, per precauzione, considerarla nociva fino a prova contraria.. non l'inverso; nel dubbio.. fa male, se poi non ne fa.. tanto di guadagnato.
    • Anonimo scrive:
      Re: nel dubbio..

      penso che se
      scientificamente la nocività di una cosa non
      è provata si dovrebbe, per precauzione,
      considerarla nociva fino a prova contraria.....fossero stati tutti come te saremmo ancora al medio evo.....
      • Anonimo scrive:
        Re: nel dubbio..
        - Scritto da: The Maty



        penso che se

        scientificamente la nocività di una cosa
        non

        è provata si dovrebbe, per precauzione,

        considerarla nociva fino a prova
        contraria..

        ...fossero stati tutti come te saremmo
        ancora al medio evo.....Non ho detto che la ricerca scientifica si deve fermare!! Ho solo detto che finchè non c'è certezza si consideri valida la cosa meno dannosa, tutto qui.Vorrei vedere te, un giorno, con un bel cancro ai "cosiddetti".. con i medici che ti dicono: "beh! scusi.. ce ne siamo accorti tardi" :)
        • Anonimo scrive:
          Re: nel dubbio..
          - Scritto da: per(p)lesso


          - Scritto da: The Maty






          penso che se


          scientificamente la nocività di una
          cosa

          non


          è provata si dovrebbe, per precauzione,


          considerarla nociva fino a prova

          contraria..



          ...fossero stati tutti come te saremmo

          ancora al medio evo.....

          Non ho detto che la ricerca scientifica si
          deve fermare!! Ho solo detto che finchè non
          c'è certezza si consideri valida la cosa
          meno dannosa, tutto qui.
          Vorrei vedere te, un giorno, con un bel
          cancro ai "cosiddetti".. con i medici che ti
          dicono: "beh! scusi.. ce ne siamo accorti
          tardi" :)Anzi, aggiungo che questo spronerebbe i ricercatori a tentare di dimostrare il contrario..oggi come oggi la ricerca è spesso pilotata da interessi economici.. e spesso cerca poco dove dovrebbe cercare.
          • Anonimo scrive:
            Re: nel dubbio..
            - Scritto da: per(p)lesso


            Anzi, aggiungo che questo spronerebbe i
            ricercatori a tentare di dimostrare il
            contrario..
            oggi come oggi la ricerca è spesso pilotata
            da interessi economici.. e spesso cerca poco
            dove dovrebbe cercare.
            Allora ha fatto bene la chiesa ad opporsi a Galileo, che ne sappiamo noi se il cannocchiale non danneggia la vista o l'anima. Nessuno lo può dimostrare.Ma Vaaaaaaaaaaaa
        • Anonimo scrive:
          Re: nel dubbio..
          qualcuno di voi ha seguito la vicenda storica dell'evolversi dell'utilizzo dell'amianto ?considerato materiale miracoloso e completamente innocuo per 30 anni prima di avvertirne la pericolosità !!saluti,fragava
          • Anonimo scrive:
            Re: nel dubbio..
            se e' per questo una volta dicevano che la benzina delle auto non inquinava: tempo fa ho trovato in un vecchio giornale (dei primi anni '60 se ricordo bene) la pubblicita' della supercortemaggiore (ora agip) che diceva cazzate del tipo': la potente benzina italiana! piu' ottani! non inquina! e cosi' via... - ho riso x 2 giorni di fila...
      • Anonimo scrive:
        Re: nel dubbio..
        be' allora qui in Italia siamo nel medioevo: come ben saprai il nostro sistema giuridico prevede che si venga ingabbiati (quindi si e' ritenuti colpevoli) solo sulla base di un sospetto non provato - sarai poi tuo dovere dimostrare di essere innocente...
      • Anonimo scrive:
        Re: nel dubbio..
        ...se si usasse un po di prudenza si sarebbero risparmiati tanti morti. Vedi l'uso dell'amianto...
      • Anonimo scrive:
        Re: nel dubbio..
        - Scritto da: The Maty

        ...fossero stati tutti come te saremmo
        ancora al medio evo.....Peccato tu non abbia mai lavorato con l'amianto. Sono sicuro che in quel caso non l'avresti pensata così.Ma tanto a te cosa importa? E' la bassa manovalanza che muore x queste cose...Istituzionalizzato e fariseo.
    • Anonimo scrive:
      Re: nel dubbio..
      - Scritto da: per(p)lesso

      ....se
      scientificamente la nocività di una cosa non
      è provata si dovrebbe, per precauzione,
      considerarla nociva fino a prova contraria..Perche' allarmarsi tanto per i cellulari, per i quali non e' ancora provato che facciano male, quando continuano ad esistere le sigarette, la cui nocivita' e' ormai piu' che accertata?
  • Anonimo scrive:
    Miticooooo
    Dicesi faccia da chiurlo:"La nostra intenzione non è quella di lucrare sulle paure del consumatore quanto invece fornirgli quello che vuole"
  • Anonimo scrive:
    300.000 (vecchie lire)
    per un paio di pantaloni ???? che la*****...;-)pero immagino che tutti spenderanno la tredicesima per proteggere le parti intime...
    • Anonimo scrive:
      Re: 300.000 (vecchie lire)
      non è molto se si considera che cmq pantaloni Dockers costano normalmente intorno ai 100?....:-)
      • Anonimo scrive:
        Re: 300.000 (vecchie lire)

        non è molto se si considera che cmq
        pantaloni Dockers costano normalmente
        intorno ai 100?....

        :-)si ma li valgono quei soldi ???? quanto cachio costera produrre un jeans ???? non 300.000 di certoe comunque i dockers durano di piu rispetto ad un "normale" jeans...;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: 300.000 (vecchie lire)

          si ma li valgono quei soldi ???? quanto
          cachio costera produrre un jeans ???? non
          300.000 di certo
          e comunque i dockers durano di piu rispetto
          ad un "normale" jeans...
          ;-)Guarda che il prezzo di un prodotto non è direttamente proporzionale al costo di produzione, ma dalla richiesta del mercato....:-))
          • Anonimo scrive:
            Re: 300.000 (vecchie lire)

            Guarda che il prezzo di un prodotto non è
            direttamente proporzionale al costo di
            produzione, ma dalla richiesta del
            mercato....

            :-))invece dovrebbe eccome essere ancorato al REALE costo di produzione...
          • Anonimo scrive:
            Re: 300.000 (vecchie lire)
            - Scritto da: blah
            invece dovrebbe eccome essere ancorato al
            REALE costo di produzione...Ma dai... poveri commercianti/produttori/speculatori... li vuoi vedere sul lastrico? :))Inventare la m***a e venderla a peso d'oro, questa e' la regola-base del marketing e dell'economia! ;D
          • Anonimo scrive:
            Re: 300.000 (vecchie lire)


            Inventare la m***a e venderla a peso d'oro,
            questa e' la regola-base del marketing e
            dell'economia! ;DLa regola base è un'altra:"il prezzo è determinato dall' incontro della curva della domanda e dell'offerta"Lo ha detto un certo Keynes nel 1800 e spiccioli....
          • Anonimo scrive:
            Re: 300.000 (vecchie lire)

            La regola base è un'altra:
            "il prezzo è determinato dall' incontro
            della curva della domanda e dell'offerta"basta giocare un po con le curve a proprio piacere modificando i fattori che influenzano le curve...e si ottiene cio che si vuole...
            Lo ha detto un certo Keynes nel 1800 e
            spiccioli....ottocento ???? mi pare un po piu tardi..
          • Anonimo scrive:
            Re: 300.000 (vecchie lire)

            Inventare la m***a e venderla a peso d'oro,
            questa e' la regola-base del marketing e
            dell'economia! ;Dpenso semplicemente che i benefici dovrebbero ricadere su tutta la comunita, non solo su pochi fortunati...certo un beneficio piu che equo (intendo un REALE beneficio per chi ha inventato la cosa), ma i miglioramento dovrebbero andare a TUTTA la communita non solo a pochi...penso ad un capitalismo (non altro) pero con lo scopo non del profitto ma con l'intenzione di migliorare la VITA a TUTTA la societa...qualcosa del tipo svillupo sostenibile (come lo chiamano) ma andando oltre...ancora piu sostenibile...
          • Anonimo scrive:
            Re: 300.000 (vecchie lire)
            - Scritto da: blah

            Guarda che il prezzo di un prodotto non è

            direttamente proporzionale al costo di

            produzione, ma dalla richiesta del

            mercato....



            :-))
            invece dovrebbe eccome essere ancorato al
            REALE costo di produzione...Svegliaaaa !!!!Il muro è crollato da oltre due lustri......L'unione sovietica non c'è più.....
          • Anonimo scrive:
            Re: 300.000 (vecchie lire)



            Guarda che il prezzo di un prodotto non è


            direttamente proporzionale al costo di


            produzione, ma dalla richiesta del


            mercato....





            :-))

            invece dovrebbe eccome essere ancorato al

            REALE costo di produzione...

            Svegliaaaa !!!!
            Il muro è crollato da oltre due lustri......
            L'unione sovietica non c'è più.....non c'entra un cazzo questo...pero se il libero mercato produce troppe DISTORSIONI NEGATIVE...qualcosa si dovra pur fare o no ????bhe probabilmente la tua soluzione sarebbero dei corsi per diventare piu furbi immagino...vero ????
      • Anonimo scrive:
        Re: 300.000 (vecchie lire)

        non è molto se si considera che cmq
        pantaloni Dockers costano normalmente
        intorno ai 100?....Il problema e' un altro: CHI viene sfruttato per produrli?Minorenni Tahilandesi?Operai Indiani?Operai specializzati in Sud Africa?Operai specializzati negli USA?Le campagne promozionali su questo tipo di prodotti mirano a trasformarli in status, oggetti attraverso i quali affermare la propria importanza.Dall'altra parte chi si occupa della produzione cerca di abbassare al massimo i costi: se questo significa violare i diritti umani in un Paese a qualche migliaio di Km di distanza poco importa.Viva il commercio Equo e solidale, abbasso le multinazionali e la globalizzazione sulle spalle deli Paesi in via di sviluppo.
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