Intervenuto al World Economic Forum di Davos, Elon Musk si è dichiarato piuttosto ottimista sul fatto che l’Europa possa approvare l’introduzione della tecnologia FSD (Full Self-Driving) di Tesla già entro il prossimo mese. Lo stesso vale per la Cina. Queste le sue parole: Speriamo di ottenere l’approvazione per la guida autonoma completa supervisionata in Europa, auspicabilmente il mese prossimo, poi forse una tempistica simile per la Cina
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Tesla Full Self-Driving in Europa a febbraio?
L’iter che porterà la tecnologia nel vecchio continente ha subito un’accelerazione a fine novembre, quando l’automaker ha chiesto tramite social ai suoi follower di contattare l’autorità olandese RDW per esprimere il loro entusiasmo, nel tentativo di accorciare i tempi. Dopo pochi giorni è arrivato l’annuncio dei primi test in Italia, Francia e Germania, con un programma di dimostrazioni organizzato dai team locali e aperto a tutti.
L’ultima novità a proposito di Full Self-Driving riguarda la decisione di renderlo un servizio in abbonamento, attraverso un cambio del modello di business. Negli Stati Uniti, dove è già disponibile, dal 14 febbraio non potrà più essere acquistato a 8.000 dollari. Richiederà una sottoscrizione mensile di 99 dollari. Al momento non sappiamo se lo stesso approccio sarà replicato in Europa in seguito all’approvazione. Tra gli altri paesi nei quali la tecnologia è già stata introdotta sono Canada, Messico e Australia.
Nonostante il nome possa suggerire un’esperienza di guida autonoma completa, si tratta di una tecnologia che richiede la supervisione attiva da parte del conducente. Significa che, anche quando attiva, è necessario mantenere gli occhi fissi sulla carreggiata ed essere pronti in qualsiasi momento a prendere il controllo della vettura mettendo le mani sul volante. Il software di gestione è costantemente aggiornato da Tesla, da remoto. Negli USA il sistema è finito di recente al centro di un’indagine per comportamenti anomali e potenzialmente pericolosi.