The Sims 4, antipirateria coi pixel

Il nuovo simulatore di EA ha adottato una peculiare strategia di tutela del diritto d'autore, forzando gli utenti scrocconi e scariconi a giocare in un indistinguibile ammasso di pixel. La richiesta di aiuto sui forum è praticamente una autodenuncia

Roma – The Sims 4, il nuovo manageriale di omini digitali appena rilasciato per piattaforma PC Windows, è un gioco prevedibilmente molto richiesto anche sui network di contenuti non originali. Ma chi usa una versione non originale del titolo è costretto a fare i conti con il peculiare meccanismo anti-pirata adottato da Electronic Arts (EA).

Gli sviluppatori hanno infatti deciso di implementare un baco che rende apparentemente impossibile il prosieguo del gioco, un difetto che impedisce il ritorno della grafica alla normalità dopo la visione “pixelata” delle parti intime dei sim e peggiora con l’andare del tempo.

Gli utenti che hanno chiesto aiuto sui forum specializzati si sono quindi sostanzialmente autodenunciati come pirati, e che la grafica pixellata sia in effetti una misura anti-pirateria è dimostrato dal fatto che gli acquirenti di copie originali del gioco dicono di non aver avuto a che fare con il bug.

La trovata di EA si inserisce in un filone sempre più popolare, in uno scenario che secondo le software house vede i giocatori su PC come pirati nel 90 per cento e oltre dei casi e che costringe anche i piccoli sviluppatori indie a “giocare sporco” per invogliare gli utenti ad acquistare una copia legittima di un titolo.

Alfonso Maruccia

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