Ti vendono l'ADSL. Ma non possono

Storie di ordinaria follia, puntata numero 200mila: squilla il telefono e arriva l'ultima irrinunciabile offerta ADSL. Peccato che non possa essere attivata

Roma – Buongiorno, vi scrivo per comunicarti un fatto avvenuto in questa settimana che non ho ancora riscontrato tra i tanti episodi di “avventure con i call center” raccontati dal vostro sito.

Lunedì pomeriggio squilla il telefono di casa.
Rispondo io e inizia la solita valanga di parole che fa subito identificare il chiamante: una società premurosamente mi avvisa di nuove offerte di telefonia e connettività. A questo punto rispondo come al solito interrompendo l’operatrice:
– “mi spiace ma non siamo interessati a nessuna delle vostre proposte”
– Operatrice: “Neanche ad un’offerta sull’ADSL?”

A questo punto scoppio in una risata e informo l’operatrice quali siano le difficoltà tecniche nel portare l’ADSL nella mia abitazione e le sue eventuali prestazioni sul mio collegamento. Premetto che vivo in aperta campagna, il modem va a 50.6Kbit dopo 2 interventi tecnici della Telecom, prima non si collegava proprio, e grazie a questi interventi ho saputo che tra me e la prima centrale ci sono più di 2Km di cavo in rame.

Dopo aver aggiunto come rafforzamento alle mie affermazioni che ho una laurea in ingegneria, la centralinista mi ha creduto o, almeno, le è sorto il dubbio che ci fosse qualche fondamento di vero. Quindi si è subito messa al riparo dicendo che la mia zona è coperta da ADSL o almeno questo era quanto le avevano comunicato.
Cortesemente ha quindi cercato su un qualche supporto informatico se davvero il mio numero era coperto da ADSL.
Risultato negativo, scuse dell’operatrice (davvero gentile) e saluti.

A questo punto mi pongo diverse questioni:
– è giusto che qualcuno tenti di vendermi un prodotto che non può vendermi?
– Se non ci fossi stato io dall’altra parte della cornetta ma un cittadino che ha tutto il diritto di ignorare gli aspetti tecnici dell’ADSL la procedura sarebbe andata a buon fine?
– Perché devono telefonarci almeno tre volte a settimana per proporci cambiamenti tariffari?

Cordiali saluti
Ivan

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  • Anonimo scrive:
    In soldoni
    questo vorrebbe piratare legalmentela solita tiritera....
  • Anonimo scrive:
    analisi giusta ma conclusioni sbagliate
    siamo una piccola casa editrice, 70 per cento del fatturato su carta il resto web (pubblicita')A) stiamo pensando di trasferire alcune nostre edizioni su digitale, (le meno aggiornate e le + legate all'advertising) rendendole disponibili su p2p.B) altre pubblicazioni, + pregiate, stiamo invece valutando di proporle anche online sotto forma sia cartacea che digitale.le pubblicazioni cartacee andrebbero in vendita a 10 euro mentre quelle digitali probabilmente fra i 4 e i 6 (non abbiamo ancora deciso).e' una iniziativa che non crediamo possa portare grandi risultati a meno di mettere on line pubblicazioni in inglese o spagnolo. il nostro mercato linguistico e' asfittico. comunque e' un esperimento che vorremmo fare, sempre che non passino tesi demenziali come quelle di tariffe flat che consentano a tutti di scaricare i file con la SIAE nei panni del re-distributore. prescindendo dal fatto che:1) personalmente ritengo la SIAE il peggior tumore che affligge la sfigatissima industria italiana della cultura2) i soldi verrebbero distribuiti ai "soliti noti"una impostazione di questo genere farebbe si esplodere i contenuti digitali in rete, ma solo quelli del punto A. ci sarebbe insomma la gara a mettere online solo il peggio dei propri listini, tenendo ben blindati i contenuti migliori.è lo stesso schema per cui in tv abbiamo la peggio feccia ben disponibile su tutte le tv generaliste. e per vedere qualcosa di decente bisogna fiondarsi altrove.non credo sia questo il modello cui ispirarsi e mi preoccupo quando leggo articoli del genere ...
  • Anonimo scrive:
    i comprasuonerie generation
    L'altro giorno sentivo la notizia secondo la quale il mercato delle suonerie per i cellulari sta superando la vendita dei cd. Vedendo le pubblicita, in tv e non, pare evidente che è questa la nuova miniera d'oro per l'industria del settore.A quanti oggi interessa acquistare un cd completo, piuttosto che l'ultima(?) suoneria in abbonamento a solo(!) 1 euro a brano.
    • Anonimo scrive:
      Re: i comprasuonerie generation
      1 euro a brano ? Dove ? Io le trovo tutte da 3 euro a salire
    • Anonimo scrive:
      Re: i comprasuonerie generation
      hai centrato in parte la questione....perchè le suonerie si vendono così tanto? perchè il sistema di distribuzione è quasi perfetto.....l'utente ha bisogno che i beni immateriali siano immediatamente disponibili, l'editore ha bisogno di guadagnare dalla vendita di questi beni....è chiaro che i prezzi praticati dalle major sono assurdi a fronte di costi molto ridotti (personalmente gestisco vari siti web nel campo dell'entertainment e so che i costi sono 10 volte minori rispetto ai canali classici)....una suoneria ha un prezzo accessibile per la massa, ergo perchè copiarla illegalmente quando la si può avere legalmente a basso costo?questo è quello che Steve Jobs cerca di far capire a quelle zucche vuote della RIAA da anni...
  • Anonimo scrive:
    Un'altra tassa ?
    No Grazie!Non solo con la scusa di prevenire la copia abusiva di materiale DRM hanno tassato i supporti, ora si vorrebbe estendere la tassazione anche al P2P.E' una via molto pericolosa, anche perche' le major non si accontenterebbero di pochi euro. Basti pensare a quello che chiedono per un singolo CD.Il ragionamento e' un altro:1. le major non servono piu' a nessuno, chiunque con pochi investimenti puo' produrre/commercializzare musica, software e anche se qui i costi salgono nettamente (per ora)video. Bisogna quindi per prima cosa eliminare il filtro delle Major che da una parte aumenta notevolmente i costi, dall'altra mortifica il reale godimento dei propri diritti da parte dell'autore.2. Ridurre la durata dei diritti d'autore a 5 anni (come avviene per i brevetti dei farmaci)3. Perseguire solo chi opera un commercio a fini di lucro di opere di ingegno, depenalizzando, al limite lasciando una multa pecuniaria (minima) l'uso privato4. Impedire l'uso di sistemi DRM troppo invasivi che limitino la fruizione dell'opera da parte di chi l'ha legittimamente acquistata.La possibilita' di acquistare da parte dell'utente opere a prezzi contenuti (es. Film a max 5 euro)ridurra da se la pirateria a livelli minimi.
  • Anonimo scrive:
    Ma che stai a di?
    Trovo questa "lettera" giusta nella sostanza, le opere dell'ingegno costano ancora troppo, però nel merito è totalmente sbagliata e bislacca.1. Chi offre un'opera dell'ingegno via internet non è vero che non sostiene costi, si deve pagare lo spazio per "poggiare" la canzone, il video, il libro ecc ecc., inoltre si deve pagare per la banda messa a disposizione, si deve pagare per la transazione economica, si deve pagare per la pubblicazione ecc ecc ecc2. Sull'ultima parte, cosa sia il diritto d'autore (il diritto di fischiare...) beh ti consiglio di leggere un libro che parli dell'argomento. Arguisco dai termini usati e dai concetti epsressi che l'autore non abbia conoscenze giuridiche, in questo caso consiglio un testo metagiuridico di facile comprensione anche per chi non ha competenze giuridiche, chiedendo in una buona libreria sicuramente si riceverà l'indicazione esatta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che stai a di?
      - Scritto da:
      Trovo questa "lettera" giusta nella sostanza, le
      opere dell'ingegno costano ancora troppo, però
      nel merito è totalmente sbagliata e
      bislacca.

      1. Chi offre un'opera dell'ingegno via internet
      non è vero che non sostiene costi, si deve pagare
      lo spazio per "poggiare" la canzone, il video, il
      libro ecc ecc., inoltre si deve pagare per la
      banda messa a disposizione, si deve pagare per la
      transazione economica, si deve pagare per la
      pubblicazione ecc ecc
      ecc

      2. Sull'ultima parte, cosa sia il diritto
      d'autore (il diritto di fischiare...) beh ti
      consiglio di leggere un libro che parli
      dell'argomento. Arguisco dai termini usati e dai
      concetti epsressi che l'autore non abbia
      conoscenze giuridiche, in questo caso consiglio
      un testo metagiuridico di facile comprensione
      anche per chi non ha competenze giuridiche,
      chiedendo in una buona libreria sicuramente si
      riceverà l'indicazione
      esatta.ma secondo te uno và a spendere 100€ di libro, se non di più, per togliersi un dubbio? (ok non saranno 100 ma è un esempio).per i costi, io son giovane, son nato negli anni 80, quindi quando iniziai ad acquistare si andava già a cassette e cd (gli lp sopravvivevano ancora), potrei avere un'idea sbagliata, ma credo che costi molto meno hostare qualche giga di contenuti con una buona banda disponibile, che stampare degli lp.senza contare la qualità fonica che potevano esprimere contro il cd o l'mp3.e senza contare che, nello stesso sito dove una socetà discografica ti vende canzoni, ti infila la sua pubblicità e magari anche di qualche prodotto associato, cosi riduce o azzera i costi di mantenimento dell'host.stampare 10 lp, cassetta o cd, costa X, stamparne 20 costa 2X.far scaricare 10 mp3 costa Y, farne scaricare 20, costa sempre Y.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che stai a di?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Trovo questa "lettera" giusta nella sostanza, le

        opere dell'ingegno costano ancora troppo, però

        nel merito è totalmente sbagliata e

        bislacca.



        1. Chi offre un'opera dell'ingegno via internet

        non è vero che non sostiene costi, si deve
        pagare

        lo spazio per "poggiare" la canzone, il video,
        il

        libro ecc ecc., inoltre si deve pagare per la

        banda messa a disposizione, si deve pagare per
        la

        transazione economica, si deve pagare per la

        pubblicazione ecc ecc

        ecc



        2. Sull'ultima parte, cosa sia il diritto

        d'autore (il diritto di fischiare...) beh ti

        consiglio di leggere un libro che parli

        dell'argomento. Arguisco dai termini usati e dai

        concetti epsressi che l'autore non abbia

        conoscenze giuridiche, in questo caso consiglio

        un testo metagiuridico di facile comprensione

        anche per chi non ha competenze giuridiche,

        chiedendo in una buona libreria sicuramente si

        riceverà l'indicazione

        esatta.
        ma secondo te uno và a spendere 100€ di
        libro, se non di più, per togliersi un dubbio?
        (ok non saranno 100 ma è un
        esempio).
        per i costi, io son giovane, son nato negli anni
        80, quindi quando iniziai ad acquistare si andava
        già a cassette e cd (gli lp sopravvivevano
        ancora), potrei avere un'idea sbagliata, ma credo
        che costi molto meno hostare qualche giga di
        contenuti con una buona banda disponibile, che
        stampare degli
        lp.
        senza contare la qualità fonica che potevano
        esprimere contro il cd o
        l'mp3.
        e senza contare che, nello stesso sito dove una
        socetà discografica ti vende canzoni, ti infila
        la sua pubblicità e magari anche di qualche
        prodotto associato, cosi riduce o azzera i costi
        di mantenimento
        dell'host.
        stampare 10 lp, cassetta o cd, costa X, stamparne
        20 costa
        2X.
        far scaricare 10 mp3 costa Y, farne scaricare 20,
        costa sempre
        Y.Infatti un cd su iTunes costa 9.99 (o 9.90 non ricordo) quando il classico cd costa in media 25 eu.Per fare musica la gente lavora, è giusto pagarla. Il prezzo lo fa chi vende non chi acquista, se non vi sta bene non la comprate.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che stai a di?
          - Scritto da:
          Per fare musica la gente lavora, è giusto
          pagarla.vero.
          Il prezzo lo fa chi vende non chi
          acquista, hahah :)come no! :)e le famose "leggi di mercato" ?
          se non vi sta bene non la
          comprate.ed è infatti così che "facciamo il prezzo"solo che c'è un sacco di gente che si fa fregare comunque e ci casca.quando i CD scenderanno a 7 euro, allora tornerò a comprarli appena usciti.altrimenti continuerò ad andare a cataloghi per posta, magari 10 anni dopo.peccato, questo non fa certo guadagnare l'autore, ma solo la casa discografica: l'autore deve MAGNA' subito. Con quei prezzi però, se lo scorda.Hai detto giusto: i prezzi li fa chi vende. Non chi produce. E gli autori dovrebbero svegliarsi per cambiare questo stato delle cose.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che stai a di?
          Vrndi pure a 100 la tua canzonetta e vedrai quanti clienti trovi...Meglio un uovo oggi o una gallina domani ? tutto qui!Il prezzo non lo fa chi vende sarebbe proprio bello se fosse cosi... lo fa il mercato, se domanda non c'è si cambia l'offerta e l'offerta deve essere un giusto compromesso tra la richiesta e costi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che stai a di?

        per i costi, io son giovane, son nato negli anni
        80, quindi quando iniziai ad acquistare si andava
        già a cassette e cd (gli lp sopravvivevano
        ancora), potrei avere un'idea sbagliata, ma credo
        che costi molto meno hostare qualche giga di
        contenuti con una buona banda disponibile, che
        stampare degli
        lp.io sono nato negli anni 70 e te lo confermo ^___^pago un hosting che non da né limiti di spazio né di banda, costa circa 120 euro all'anno con dominio e tutto.:)non so se posso metterci un tracker bittorrent, ma non ho mai studiato l'argomento.eventualmente cambierei fino a poterlo fare: alleggerisce la banda ma carica il processore del server, mi pare.
        senza contare la qualità fonica che potevano
        esprimere contro il cd o
        l'mp3.qui ti sbagli e alla stragrandissima. Ma hai tempo per imparare ;-)Prova ad andare in edicola e chiedere "SUONO" oppure "Audio Review" "TNT Audio" ... qualsiasi rivista specializzata in HIFI di alta gamma, audiofilia eccetera.Quando col CD riesci a dare quel che da il cd (anche solo l'impressione) allora hai raggiunto le vette dell'olimpo :-)Io sono per il cd, perchè la qualità di base è eccezionale... ma quello che è contenuto in un buon LP è ineguagliabile dal CD :)
        e senza contare che, nello stesso sito dove una
        socetà discografica ti vende canzoni, ti infila
        la sua pubblicità e magari anche di qualche
        prodotto associato, cosi riduce o azzera i costi
        di mantenimento
        dell'host.eh già :)che schifo! mi raccomando, tu non farlo, se hai un gruppo... metti a disposizione sul tuo sito, piuttosto ;)
        stampare 10 lp, cassetta o cd, costa X, stamparne
        20 costa
        2X.
        far scaricare 10 mp3 costa Y, farne scaricare 20,
        costa sempre
        Y.sottoscrivo in pieno :)
        • Anonimo scrive:
          errata corrige
          (...)
          Quando col CD riesci a dare quel che da L'ELLEPI
          (anche solo l'impressione) allora hai raggiunto
          le vette dell'olimpo(...)naturalmente... sorry.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che stai a di?


          senza contare la qualità fonica che potevano

          esprimere contro il cd o

          l'mp3.

          qui ti sbagli e alla stragrandissima. Ma hai
          tempo per imparare
          ;-)

          Prova ad andare in edicola e chiedere "SUONO"
          oppure "Audio Review" "TNT Audio" ... qualsiasi
          rivista specializzata in HIFI di alta gamma,
          audiofilia
          eccetera.

          Quando col CD riesci a dare quel che da il cd
          (anche solo l'impressione) allora hai raggiunto
          le vette dell'olimpo
          :-)

          Io sono per il cd, perchè la qualità di base è
          eccezionale... ma quello che è contenuto in un
          buon LP è ineguagliabile dal CD
          :)
          Non prendertela troppo per gli LP: in genere la voglia di ascoltare qualcosa di diverso dagli hits arriva sui 15/17 anni e a metà anni '90 c'era poco vinile (nuovo) in circolazione.Io sono nato nell' '85 e ho acquistato gli ultimi dischi nuovi nel '91, erano dei 45 giri in svendita a 1500 lire da dare in pasto al Penny: lascio intuire il genere musicale...Ho riscoperto il vinile un anno fa: suona bene, nelle registrazioni eccellenti meglio del cd, ma richiede tempo e passione...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che stai a di?
          - Scritto da:

          senza contare la qualità fonica che potevano

          esprimere contro il cd o

          l'mp3.

          qui ti sbagli e alla stragrandissima. Ma hai
          tempo per imparare
          ;-)

          Prova ad andare in edicola e chiedere "SUONO"
          oppure "Audio Review" "TNT Audio" ... qualsiasi
          rivista specializzata in HIFI di alta gamma,
          audiofilia
          eccetera.

          Quando col CD riesci a dare quel che da il cd
          (anche solo l'impressione) allora hai raggiunto
          le vette dell'olimpo
          :-)

          Io sono per il cd, perchè la qualità di base è
          eccezionale... ma quello che è contenuto in un
          buon LP è ineguagliabile dal CD
          :)

          intendevo dire che un LP ha una qualità audio superiore al cd e all'mp3, mi sarò spiegato male, chiaramente un lp in buono stato.per come la vedo io, i cd dovrebbero venderli intorno ai 15€, gli album scaricati, chiaramente ad un prezzo inferiore, visto che, come costi di produzione e mantenimento sono inferiori rispetto ad una distribuzione su cd, oltre che avere una qualità discutibile.poi io non sono del settore discografico potrei anche sbagliarmi.quel che incassano le varie major devon esser tanti soldi, ma tanti tanti, visto che l'autore, o meglio il cantante, nonostante prenda una minima fetta dalle vendite, vive nell'oro e lusso.forse è meglio scappare, lassù tra le stelle, tra i colori dell'universo, osservando questo piccolo nostro pianeta divorato dall'avidità, perchè il discorso major discografiche, ne è solo un esempio tra tanti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che stai a di?
            Guarda che è il contrario gli lp hanno una qualità audio decisamente più bassa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che stai a di?
            ma sei fuori ? Il "microsillon" di un LP riprodice le varianti di un'onda sinuosidale, la digitalizzazione di quest'onda, corrisponde a ricopiare l'onda con punti di riferimento a distanze regolari.Tra un punto e l'atro in digitale vi è una retta! cosa che sull'onda non è.Questo equivale ad una perdita.In piu la capionatura digitale è limita ad una gamma di frequenze che corrisponde alla media delle apparecchiature in commercio, e li non scappi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che stai a di?
          - Scritto da:



          per i costi, io son giovane, son nato negli anni

          80, quindi quando iniziai ad acquistare si
          andava

          già a cassette e cd (gli lp sopravvivevano

          ancora), potrei avere un'idea sbagliata, ma
          credo

          che costi molto meno hostare qualche giga di

          contenuti con una buona banda disponibile, che

          stampare degli

          lp.

          io sono nato negli anni 70 e te lo confermo ^___^

          pago un hosting che non da né limiti di spazio né
          di banda, costa circa 120 euro all'anno con
          dominio e
          tutto.

          :)

          non so se posso metterci un tracker bittorrent,
          ma non ho mai studiato
          l'argomento.
          eventualmente cambierei fino a poterlo fare:
          alleggerisce la banda ma carica il processore del
          server, mi
          pare.
          Potresti segnalarmi per cortesia l'azienda che ti fornisce queste condizioni?Se non li vuoi nominare qui, per favore scrivimi una email.pieggibo (at) yahoo.itGrazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che stai a di?
      - Scritto da:
      Trovo questa "lettera" giusta nella sostanza, le
      opere dell'ingegno costano ancora troppo, però
      nel merito è totalmente sbagliata e
      bislacca.

      1. Chi offre un'opera dell'ingegno via internet
      non è vero che non sostiene costi, si deve pagare
      lo spazio per "poggiare" la canzone, il video, il
      libro ecc ecc., ad esempio qualcosa come 59 o max 120 euro ALL'ANNO hosting + banda inclusa? e spesso spazio infinito?(tempo fa servizio pubblicizzato anche qui su PI)
      inoltre si deve pagare per la
      banda messa a disposizione, figurati, contratto a forfait; certo, paghi, ma paghi POCO. e poi c'è bittorrent, se vuoi
      si deve pagare per la
      transazione economica, questo è vero
      si deve pagare per la
      pubblicazione eh?? [...]
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che stai a di?
        Devi pagare gli omini che stanno dietro i pc e che ti fanno la paginetta web, oppure gli omini di iTunes che confezionano le canzoni con i drm (concetto odioso) aggiungono materiale editoriale (foto recensioni ecc ecc) e lo mettono fisicamente online.Poi per la banda non credo che iTunes abbia una banda da 120 eu all'anno, non ti sembra?La musica costa il giusto? No.La musica dovrebbe costare di meno? Si.La musica venduta in rete costa troppo? No, ma pesa il discorso dei drm.La musica potrebbe costare di meno?Se ci fossero meno passagi dal produttore al consumatore sicuramente si, ed oggi la tecnologia ha fatto in modo di ridurre drasticamente i costi di produzione, ci sono cd autoprodotti con dei semplici pc e delle garage insonorizzati.Come possiamo fare scendere il prezzo della musica e degli altri media? Boicottando i prodotti, ma questo lo vedo altamente impossibile...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che stai a di?
          La legge...cos'è la legge?Se la legge si PIEGA alla volontà commerciali, alle major, ai mercati e alle lobbies non è più legge, è dittatura.Io rispetto la legge. Cerco di farlo anche quando la trovo ingiusta.Ma non rispetto la dittatura.PUNTO
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che stai a di?
          Stando alle tue conclusioni, un "caloggeroDance" dovrebbe guadagnare come Michael Jackson o Gli U2 nn ti sembra? oppure c'è abuso delle Majors?
  • Anonimo scrive:
    Canone, un forte NO
    Con esso- pagheremmo tutti (se non subito, dopo un po' sarebbe esteso a tutti) in anticipo anche per cose che non usufruiamo e non usufruiremmo mai;- non ne potremo mai controllare gli aumenti, che arriverebbero puntualmente dall'alto;- verrebbero fuori comunque i prodotti "fuori abbonamento" da pagare o da usufruire in qualche modo a parte, quindi oltre a pagare bisognerebbe pagare ancora;- nel giro di pochi anni diventerebbe una tassa regolmentata da leggi dello stato e qui saremmo fregati, anche quando il P2P, il mercato e Internet tra 50 o 100 anni cambiassero completamente volto e dinamiche, resterebbe in piedi come un vecchio mostro come per le tasse per i terremotati di 40 anni fa e la guerra d'Abissinia, per ingrassare i privilegi di qualcuno.Canone no grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Canone, un forte NO
      resterebbe in
      piedi come un vecchio mostro come per le tasse
      per i terremotati di 40 anni fa e la guerra
      d'Abissinia, per ingrassare i privilegi di
      qualcuno.

      Canone no grazie.sai che hai ragione? :)infatti la rai sta meditando di proporre all'enel di riscuotere il canone !l'ho letto su l'Espresso, non me lo sono inventato
  • Anonimo scrive:
    Ho il diritto di cantare...
    Ho il diritto di cantare un motivetto che ho sentito alla radio?Solo nella doccia, che deve essere ben schermata perchè se ti sente il vicino non è più una cosa privata, ma pubblica.A parte gli scherzi, siamo in una fase di transizione, il modello di business cominciato con i dischi in vinile a 78 giri (i più giovani non sanno nemmeno cosa sia e quanto pesi un 78 giri!) ormai non ha più ragione d'essere. Per ora siamo in una fase di transizione, chissà magari l'eros ramazzotti del futuro produrrà da solo i suoi brani e li metterà gratuitamente in rete, guadagnerà lo stesso con gli sponsor e i concerti live o farà pagare 10 centesimi a download, pensa quanta gente scaricherebbe un brano per 10 centesimi, considera che si pagano mediamente 15 centesimi per inviare un sms...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho il diritto di cantare...
      - Scritto da:
      Ho il diritto di cantare un motivetto che ho
      sentito alla radio?In pubblico no, ma non te lo impediscono.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho il diritto di cantare...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Ho il diritto di cantare un motivetto che ho

        sentito alla radio?

        In pubblico no, ma non te lo impediscono.per "magnanima concessione", non per diritto.e questo è intollerabile in un paese che vuol dirsi libero.
  • Anonimo scrive:
    canone come?
    Si parlava di un canone per la consultazione via Internet di contenuti coperti da copyright.Mi sembrava di avere sentito che anche EFF da tempo propone qualcosa di simile ma non ho approfondito.Come dovrebbe funzionare?Gli abbonati potrebbero scaricare da dove vogliono e masterizzare cio' che vogliono per uso personale, e se l'abbonamento e' a buon mercato la gente lo fa perche' ha paura delle supermulte a caso, gli scaricatori abusivi diminuiscono e quindi hanno piu paura ecc...Ma come pensano di mantenere il controllo sui contenuti e sul tipo di contenuti? Non e' un po' troppo complicato intercettare solo quelli che scaricano contenuti per i quali non hanno un regolare abbonamento, senza sputare sulla privacy dell'utente e sulla sua liberta' di utilizzare il software che meglio crede?Forse il massimo che possiamo aspettarci e' qualche sistema di streaming superproprietario superDRMizzato, che magari sfrutta anche la banda degli utenti, dal quale si potra' scaricare qualsiasi contenuto di una certa categoria pagando solo il canone.Gli utenti di sistemi operativi Open Source saranno per forza esclusi da questi sistemi nella maggior parte dei casi e nel frattempo, all'occorrenza, si saranno trasferiti su qualche rete p2p anonima.Altrimenti come potrebbe funzionare questo canone?
    • Anonimo scrive:
      Re: canone come?

      Ma come pensano di mantenere il controllo sui
      contenuti e sul tipo di contenuti? Non e' un po'
      troppo complicato intercettare solo quelli che
      scaricano contenuti per i quali non hanno un
      regolare abbonamento, senza sputare sulla privacy
      dell'utente e sulla sua liberta' di utilizzare il
      software che meglio
      crede?
      Per serie: si legifera senza conoscere il contesto
  • Anonimo scrive:
    Troppi profitti... per le majors!
    Troppi profitti... per le majors! Mi pare ovvio !
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppi profitti... per le majors!
      - Scritto da:
      Troppi profitti... per le majors! Mi pare ovvio !a parte i soliti post spot....questo fenomeno del delegare i costi al cliente finale lo si vede da anni nell'ambito del software...spariti i manuali cartacei, apparsi i file pdf da stampare a casa...perchè ci si meraviglia solo ora?
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppi profitti... per le majors!
        Togli la parola difgitale e applichi il concetto a qualsiasi atra cosa...Cosa butti via da una scatola di biscotti ? la confezione cioè il "Marketing dell'azienda" e poi ti tassano sui rifiuti... tu paghi per quello che espongono loro... l'imballaggio che a te se colorato o solo cata, alla fine interessa solo il biscotto...
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