Toyota svela il trombettista robot

Il primo robot umanoide costruito dal colosso automobilistico giapponese suona la tromba e batte le mani ma, in futuro, potrà assistere disabili e anziani
Il primo robot umanoide costruito dal colosso automobilistico giapponese suona la tromba e batte le mani ma, in futuro, potrà assistere disabili e anziani

Tokyo (Giappone) – L’accostamento fra automi e musica ha radici lontane e, tutt’oggi, suscita nel pubblico un certo fascino. È forse per tale ragione che, dopo il direttore d’orchestra robot presentato recentemente da Sony , Toyota ha dato al suo primo robot umanoide la capacità di suonare la tromba.

Il robot, mostrato pubblicamente la scorsa settimana, ha gambe e braccia dotate di giunture e, similmente all’ Asimo di Honda , è alto 120 cm. Durante la presentazione, l'”androide” è stato in grado di suonare “When you wish upon a star”, dondolando al ritmo della nota colonna sonora del cartone animato “Pinocchio” della Disney. Alla fine del pezzo il robot ha risposto agli applausi del pubblico battendo a sua volta le mani.

Toyota sostiene che il suo automa è dotato di “labbra artificiali capaci di muoversi con la stessa precisione e delicatezza di quelle umane”, labbra che, insieme alle mani, consentono al robot di suonare la tromba in modo simile a quanto fa un vero trombettista. Ma il colosso automobilistico giapponese ha in mente qualcosa di ancor più ambizioso: per il marzo del 2005, dunque fra un anno tondo tondo, intende far esibire una banda di robot capace di suonare in concerto.

Nonostante sia dotato di “vena artistica”, Toyota ha progettato il proprio robot per adempiere a compiti pratici e, in modo particolare, per assistere disabili e persone anziane o coadiuvare nel loro lavoro infermieri, operai e squadre della protezione civile. A tale proposito l’azienda produrrà due differenti versioni del proprio automa: una dotata di gambe, adatta all’assistenza delle persone con problemi motori, e una dotata di ruote, più veloce e maggiormente idonea a svolgere lavori all’interno di fabbriche, uffici o biblioteche. Basato sulla stessa tecnologia adottata nei suoi robot, Toyota ha poi sviluppato un mezzo di trasporto costituito da una poltroncina, su cui può prendere posto una sola persona, e da due gambe meccaniche. Un sistema simile è stato svelato di recente anche dall’Università Waseda di Tokyo.

Per il futuro Toyota sta lavorando allo sviluppo di un robot che, grazie all’uso di cavetti metallici per muovere gambe e braccia, sarà sensibilmente più leggero di quelli attuali (che pesano 35 Kg).

Il robot umanoide di Toyota, le cui caratteristiche sono disponibili qui , è il frutto di un progetto che ha richiesto circa 2 anni e mezzo di sviluppo e ha coinvolto diverse aziende e università, fra cui il prestigioso Massachusetts Institute of Technology. L’automa è dotato di 29 giunture e di un “cervello” costituito da un processore Pentium III e da un sistema operativo real-time basato su Linux. Per il momento la batteria integrata, agli ioni di litio, è in grado di fornire un’autonomia massima di mezz’ora.

Sony, che lo scorso anno presentò il proprio robot “da corsa” QRIO , ha annunciato proprio negli scorsi giorni la costituzione di un laboratorio per lo sviluppo di “robot intelligenti”: qui, oltre alle future generazioni di QRIO, verranno progettati anche nuovi pet robot dedicati, come Aibo, al mercato domestico.

“La nostra speranza è quella di realizzare, entro cinque anni, un robot che possa comunicare in modo altrettanto naturale di un uomo”, ha proclamato Toshitada Doi, dirigente del colosso giapponese.

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15 03 2004
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