Transmeta scommette sul Linux cinese

L'azienda che annovera fra i propri dipendenti il papà di Linux, Linus Torvalds, fa leva proprio sul sistema operativo free per tuffarsi nel lucroso mercato cinese dei dispositivi a basso costo e basso consumo
L'azienda che annovera fra i propri dipendenti il papà di Linux, Linus Torvalds, fa leva proprio sul sistema operativo free per tuffarsi nel lucroso mercato cinese dei dispositivi a basso costo e basso consumo


Santa Clara (USA) – Visto che i propri chip a basso consumo hanno trovato poca fortuna sui mercati occidentali, Transmeta sembra ora rivolgere lo sguardo verso un mercato potenzialmente più fertile come quello cinese.

Per penetrare in questo paese l’azienda ha stipulato una partnership con il produttore locale di computer Chinese 2000 Holdings, di cui ha anche acquisito il 50% della proprietà, che vedrà le due aziende sviluppare e commercializzare insieme dispositivi basati sui processori di Transmeta e su Linux.

Transmeta intende proporre sul mercato cinese notebook, PC e set-top box a basso costo basati sulla propria versione di Linux, Midori , capace di sfruttare al massimo le sue CPU a basso consumo e di adattarsi anche ai device più piccoli.

Midori, che in lingua giapponese significa “verde”, punta particolarmente sulla gestione dei consumi ottimizzata per Crusoe e sulla leggerezza del suo kernel, di soli 36 KB. Ha un file system in grado di girare su flash memory, integra tutte le funzionalità per l’accesso ad Internet ed utilizza, come motore per la sua interfaccia grafica, una versione ai minimi termini di XFree86.

Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse dei paesi asiatici verso Linux, soprattutto là dove, come in Cina, si sta cercando di accelerare lo sviluppo economico anche grazie all’adozione massiccia di software open source.

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15 06 2003
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