Transmeta scommette sul Linux cinese

L'azienda che annovera fra i propri dipendenti il papà di Linux, Linus Torvalds, fa leva proprio sul sistema operativo free per tuffarsi nel lucroso mercato cinese dei dispositivi a basso costo e basso consumo


Santa Clara (USA) – Visto che i propri chip a basso consumo hanno trovato poca fortuna sui mercati occidentali, Transmeta sembra ora rivolgere lo sguardo verso un mercato potenzialmente più fertile come quello cinese.

Per penetrare in questo paese l’azienda ha stipulato una partnership con il produttore locale di computer Chinese 2000 Holdings, di cui ha anche acquisito il 50% della proprietà, che vedrà le due aziende sviluppare e commercializzare insieme dispositivi basati sui processori di Transmeta e su Linux.

Transmeta intende proporre sul mercato cinese notebook, PC e set-top box a basso costo basati sulla propria versione di Linux, Midori , capace di sfruttare al massimo le sue CPU a basso consumo e di adattarsi anche ai device più piccoli.

Midori, che in lingua giapponese significa “verde”, punta particolarmente sulla gestione dei consumi ottimizzata per Crusoe e sulla leggerezza del suo kernel, di soli 36 KB. Ha un file system in grado di girare su flash memory, integra tutte le funzionalità per l’accesso ad Internet ed utilizza, come motore per la sua interfaccia grafica, una versione ai minimi termini di XFree86.

Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse dei paesi asiatici verso Linux, soprattutto là dove, come in Cina, si sta cercando di accelerare lo sviluppo economico anche grazie all’adozione massiccia di software open source.

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  • MaRVeL scrive:
    ... cinque anni dopo...
    interessante notare come questa notizia sia del 2003 e dopo un bel lustro continuo a sentire ancora solo timidi commenti fra gli intenditori del settore.Il digitale in tv ha attecchito ma la radio? Ancora arranca?Si prospetta ancora una lunga fila di fallimenti ? (come Laserdisc, PAL Plus, DVD-HD, videotelefono, quellaltro sistema di portarsi in giro il cordles casalingo che adesso non ricordo piu come lo avevano chiamato ed anche d2-mac per intenderci)Secondo me si fara prima a sentire quando si e a spasso le radio internet via i-phone... poi vedremo come veramene andra a finire...
  • riccardo dalle carbonare scrive:
    radio rugli venezia giulia
    i colmeti eper letrazmisioni vi opredo fino avicenza pirferia colpti per l emmitente radipte alalunghezza don'da sono bravo fare .depuge casete per presepi se vi 9ntressa salit darichi
  • Anonimo scrive:
    Re: semi ot: differenza tra AM e FM
    - Scritto da: exsinistro
    Prima di spiegare al mio amico Avvelenato e
    a te se ti interessa, come stanno veramente
    le cose aspetto ancora un pochino per vedere
    quali altre imprecisioni si scriverannno.A parole ci si puo' sempre confondere. Ad esempio non si e' specificato se la AM sia con componente continua o no... e per la modulazione di fase sono stati omessi tanti piccoli dettagli.Quando si spiegano queste cose bisognerebbe utilizzare la matematica perche' li' non ci sono scappatoie. Pero' voglio vedere se capirebbe di fronte ad una spiegazione simile:sia s(t) il segnale da modulare alla frequenza f0. Allora la modulazione AM si definisce come:a(t)=s(t)*cos(2*pi*t*f0)mentre una generica modulazione FM e' definita come:b(t)=cos(2*pi*t*(f0+k*a(t))dove k e' una costante.Voglio vedere poi a spiegare la COFDM.... :|Ciao Scola
  • maury79 scrive:
    Re: semi ot: differenza tra AM e FM
    per farti capire bene visto che altri non ci sono riusciti serve dei grafici che puoi trovare in alcune pagine in internet ...la principale differenza è che il segnale portante spesso un seno.(a frequenza tipo 102.5Mhz) viene modulato con un altro segnale(modulante) questo segnale è un segnale audio ad esempio che viene da un microfono. la modulazione puo avvenire in MA e MF .allora la modulzaione di ampiezza e quella piu facile in quanto la portante varia la sua ampieza a seconda del segnale modulante(quello del micorfono per ex.)invece nella modulazione in frequenza il senglae modulante fa variare la frequenza del seno e non l'ampiezza..se vedi i grafici capisci subito li puoi trovare quihttp://www.interq.or.jp/blue/rhf333/PIC/Af-am-fm.gifanche se è cinese ..il primo è il seno quello nel mezzo è il segnlae modulato e il terzo e il modulante quello che viene dal mic.per FM invece quihttp://www.ilmondodelletelecomunicazioni.it/animazioni_file/animmodfreq3.GIFcome vedi questa volta abbiamo a sinistra il segnale del microfono sotto la portante e a destra il sengnale modulato gia pronto per andare in un antenna per essere trasmesso
    • exsinistro scrive:
      Re: semi ot: differenza tra AM e FM
      - Scritto da: maury79
      per farti capire bene visto che altri non ci
      sono riusciti serve dei grafici che puoi
      trovare in alcune pagine in internet ...
      la principale differenza è che il segnale
      portante spesso un seno.(a frequenza tipo
      102.5Mhz) viene modulato con un altro
      segnale(modulante) questo segnale è un
      segnale audio ad esempio che viene da un
      microfono.
      la modulazione puo avvenire in MA e MF
      .allora la modulzaione di ampiezza e quella
      piu facile in quanto la portante varia la
      sua ampieza a seconda del segnale
      modulante(quello del micorfono per ex.)
      invece nella modulazione in frequenza il
      senglae modulante fa variare la frequenza
      del seno e non l'ampiezza..
      se vedi i grafici capisci subito
      li puoi trovare qui
      http://www.interq.or.jp/blue/rhf333/PIC/Af-am
      anche se è cinese ..il primo è il seno
      quello nel mezzo è il segnlae modulato e il
      terzo e il modulante quello che viene dal
      mic.
      per FM invece qui
      http://www.ilmondodelletelecomunicazioni.it/a
      come vedi questa volta abbiamo a sinistra il
      segnale del microfono sotto la portante e a
      destra il sengnale modulato gia pronto per
      andare in un antenna per essere trasmesso
      Questa è tra tutte la peggiore spiegazione data.Non è colpa tua visto che tu non sai di cosa si stia parlando.Ma dove li trovi certi siti? Mah!Questo è sbagliato!!!http://www.ilmondodelletelecomunicazioni.it/animazioni_file/animmodfreq3.GIFNON esiste la "portante" in MF.Prima di spiegare al mio amico Avvelenato e a te se ti interessa, come stanno veramente le cose aspetto ancora un pochino per vedere quali altre imprecisioni si scriverannno.
  • Anonimo scrive:
    Re: semi ot: differenza tra AM e FM

    qualcuno me la sa spiegare semplicemente?Nella trasmissione AM l'informazione viene trasmessa modificando l'ampiezza (AM: Amplitude Modulation) della portante (che è una normalissima onda sinusoidale la cui frequenza è quella su cui tu ti sintonizzi quando vuoi ascoltare quella radio)Nella trasmissione FM invece l'informazione viene trasmessa modificando la frequenza (FM: Frequency Modulation) della portante. Tutto qui.
  • Anonimo scrive:
    Re: semi ot: differenza tra AM e FM
    - Scritto da: avvelenato
    qualcuno me la sa spiegare semplicemente?

    avvelenato curiosoneFACILE: il segnale radio si rappresenta con una sinusoide (onda) perchè la corrente è "ciclica", ossia sale e scende proprio come un'onda. Il segnale "base" si chiama "portante" ed è un'onda sempre identica nel tempo. La trasmissione si ottiene "modulando" l'onda base con un "modulatore" ed il ricevitore la rende udibile "demodulandola". Ci sono due modi di modulare: in ampiezza e in frequenza. Significa che in ampiezza (MA) l'onda si presenta come una serie di onde alcune più alte ed alcune più basse (la corrente è variabile) in frequenza invece (MF) l'altezza dell'onda è sempre la stessa, ma le onde sono più o meno ravvicinate (fitte). Semplice no?
    • Anonimo scrive:
      Re: semi ot: differenza tra AM e FM
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: avvelenato

      qualcuno me la sa spiegare semplicemente?



      avvelenato curiosone
      FACILE: il segnale radio si rappresenta con
      una sinusoide (onda) perchè la corrente è
      "ciclica", ossia sale e scende proprio come
      un'onda. Il segnale "base" si chiama
      "portante" ed è un'onda sempre identica nel
      tempo. La trasmissione si ottiene
      "modulando" l'onda base con un "modulatore"
      ed il ricevitore la rende udibile
      "demodulandola". Ci sono due modi di
      modulare: in ampiezza e in frequenza.
      Significa che in ampiezza (MA) l'onda si
      presenta come una serie di onde alcune più
      alte ed alcune più basse (la corrente è
      variabile) in frequenza invece (MF)
      l'altezza dell'onda è sempre la stessa, ma
      le onde sono più o meno ravvicinate (fitte).
      Semplice no?assolutamente semplice: ora però avrei io una domanda da fare (se posso intromettermi): adesso mi è chiaro cosa significhi "ricevere ad una certa frequenza" nel caso di un segnale in modulazione di ampiezza (dato che la frequenza, per l'appunto, rimane invariata).ma nel caso invece dell'FM, che senso ha parlare di una "frequenza radio"? voglio dire, tanto poi me la cambiano sotto il naso per trasmettermi i segnali...vuoi dire che è semplicemente un uso errato di un'espressione tecnica?ciao, e grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: semi ot: differenza tra AM e FM
        No'.. e' giusto parlare di frequenza, il discorso e' che in AM tu ti sintonizzi su un esatta frequenza e viene demodulata l'ampiezza dell'onda per ottenere il segnale. In FM lavori in un range di frequenza nel quale il segnale viene portato. Ecco perche' in FM esiste uno step minimo di frequenza per la sintonizzazzione, che corrisponde alla banda dedicata a ogni canale radio.. ed ecco perche' esiste un numero ben definito di canali radio trasmissibili in FM.WarfoX
        • Maik scrive:
          Re: semi ot: differenza tra AM e FM

          In FM lavori in un range di
          frequenza nel quale il segnale viene
          portato. Anche nell'AM. Come effetto collaterale, ma anche nell'AM.
          • Anonimo scrive:
            Re: semi ot: differenza tra AM e FM
            - Scritto da: Maik
            Anche nell'AM. Come effetto collaterale,
            ma anche nell'AM. Non direi effetto collaterale. La modulazione AM dal punto di vista frequenziale la si puo' vedere come una doppia traslazione dello spettro del segnale da modulare. Se si vogliono trasmettere due segnali audio (dunque con frequenze fino a 20kHz), le due portanti devono trovarsi ad almeno 40kHz di distanza....Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: semi ot: differenza tra AM e FM

        ma nel caso invece dell'FM, che senso ha
        parlare di una "frequenza radio"? voglio
        dire, tanto poi me la cambiano sotto il naso
        per trasmettermi i segnali...
        vuoi dire che è semplicemente un uso errato
        di un'espressione tecnica?Come hai giustamente intuito, nell'FM la frequenza varia in un range intorno alla frequenza della portante. Quando sintonizzi il tuo ricevitore radio intorno ad una frequenza, ricevi appunto l'intera banda intorno alla frequenza della portante. Questo è fisiologico: anche i ricevitori AM non si sintonizzano esattamente su una singola frequenza, piuttosto su una stretta banda di frequenze..
  • avvelenato scrive:
    semi ot: differenza tra AM e FM
    qualcuno me la sa spiegare semplicemente? avvelenato curiosone
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