Trattato Italia-Francia: cooperazione digitale

Trattato Italia-Francia: cooperazione digitale

Tra i numerosi punti del trattato bilaterale Italia-Francia c'è la cooperazione in diversi settori che possono accelerare la transizione digitale.
Tra i numerosi punti del trattato bilaterale Italia-Francia c'è la cooperazione in diversi settori che possono accelerare la transizione digitale.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron hanno firmato al Quirinale il Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'accordo elenca una serie di progetti comuni in diversi settori, tra cui una stretta cooperazione economica, industriale e digitale. Per raggiungere gli obiettivi prefissati è stato stilato un dettagliato programma di lavoro.

Gli impegni per digitale e nuove tecnologie

Il trattato è composto da 12 articoli, tra cui quelli dedicati agli affari esteri; sicurezza e difesa; affari europei; politiche migratorie, giustizia e affari interni; sviluppo sociale, sostenibile e inclusivo; spazio; istruzione e formazione, ricerca e innovazione; cultura, giovani e società civile; cooperazione transfrontaliera. L'articolo 5 è invece riservato alla cooperazione economica, industriale e digitale.

Italia e Francia si impegnano a facilitare gli investimenti reciproci e ad avviare progetti congiunti per lo sviluppo di startup, PMI e grandi imprese. Per rafforzare la sovranità europea e accelerare la transizione digitale è prevista una collaborazione in vari settori: nuove tecnologie, cybersicurezza, infrastrutture cloud, batterie, sanità, energia, semiconduttori, connettività 5G/6G, pagamenti digitali e quantum computing.

Trattato Italia-Francia (Draghi-Macron)

Gli investimenti devono tenere conto anche della transizione ecologica, quindi la priorità è alle tecnologie a basse emissioni. Inoltre è necessario considerare le modifiche in corso alle norme sulla concorrenza e gli aiuti di Stato. I due paesi intensificheranno infine lo scambio di informazioni che possono consentire la prevenzione e il contrasto a corruzione, frodi, elusione ed evasione fiscale.

Fonte: Governo.it
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26 11 2021
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