Traxdata lancia DVD+R Dual-Layer

Da luglio

Milano – Conrexx Technology, filiale europea di Ritek, ha annunciato l’introduzione sul mercato italiano dei media DVD+R Double Layer (DL) con il marchio Traxdata .

I nuovi supporti, dichiarati conformi agli standard della DVD+RW Alliance, saranno disponibili nei negozi a partire da luglio ad un prezzo di 9,99 euro.

I DVD+R DL hanno una capacità di 8,5 GB (240 minuti) e possono essere scritti alla velocità massima di 2,4x. La capacità di questo supporto permette l?archiviazione fino a 4 ore di video in formato DVD, 16 ore di video in formato VHS e oltre 120 ore di file audio MP3.

Traxdata sostiene che il suo nuovo DVD Double Layer è compatibile con tutti i lettori DVD e DVD-ROM attualmente in commercio.

“Per garantire una maggiore resistenza del nuovo supporto Double Layer sono stati effettuati considerevoli investimenti nel campo della ricerca e dello sviluppo, che hanno portato alla creazione di una nuova stratificazione colorata, di materiali riflettenti all?avanguardia e di innovativi processi produttivi, allo scopo di assicurare la totale compatibilità con gli standard DVD e una migliore amplificazione del segnale”, ha affermato Traxdata in un comunicato.

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  • Anonimo scrive:
    Tanti negozi, pochi e-commerce...
    Tanti negozi non aprono un e-commerce perche' si metterebbero in competizione con chi ha i prezzi piu' bassi di loro e piu' scelta.Ovvero rischiano che la gente non entri piu' nemmeno in negozio visto che li ha gia bollati come troppo cari.Intenet e' ottimo per chi ha prodotti di nicchia, oppure artigianali, unici e costosi oppure chi ha tanto giro da sbregare i prezzi, gli altri sono out.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanti negozi, pochi e-commerce...
      Hai perfettamente ragione, l'e-commerce può essere un'arma a doppio taglio...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanti negozi, pochi e-commerce...
      - Scritto da: Anonimo
      Tanti negozi non aprono un e-commerce
      perche' si metterebbero in competizione con
      chi ha i prezzi piu' bassi di loro e piu'
      scelta.

      Ovvero rischiano che la gente non entri piu'
      nemmeno in negozio visto che li ha gia
      bollati come troppo cari.be se ha i prezzi più cari non venderebbe anche se entro in negozio.un negozio virtuale (e-commerce) però permetterebbe di raggiungere un bacino di utenza maggiore (sia che acquisti nella tua stessa città sia che acquisti in un'altra città qualsiasi d'italia le spese di spedizione sono identiche) presendento la merce anche a chi risiede lontano dal negozio o sede sociale effettiva.certo se poi la merce è facilmente rintracciabile ovunque in negozi tradizionali perchè sobbarcarsi le spese di spedizione, stesso discorso vale se la merce da proporre è un campionario molto ristretto (composto da merce comune) o di prodotti particolari:un fruttivendolo in e-commerce e fuori luogo, ma anche un rivenditore di elettrodomestici che ha prezzo troppo alti rispetto ad un supermercato.I negozietti di elettrodomesti (che per convenienza economica non possono certo competere con le grandi catene del settore) però non è che abbiano vita facile anche fuori da internet e sono destinati a sparire.Non'è, quindi, l'e-commerce il problema di questi rivenditori ma l'impossibilità di competere parimenti su quantità qualità e convenienze!L'e-commerce in ultima analisi non arrecherebbe alcun danno così come non arrecherebbe alcun vantaggio a chi non riesce ad essere competitivo neanche con negozi tradizionali!

      Intenet e' ottimo per chi ha prodotti di
      nicchia, oppure artigianali, unici e costosi
      oppure chi ha tanto giro da sbregare i
      prezzi, gli altri sono out.Il linea di massima è vero, ma questo vale anche con i negozi tradizionali, internet non cambia le cose se sei competitivo con un commercio tradizionale lo sei anche con uno virtuale!Esistono comunque le realtà 'delocalizzate' se mi passi il termine quasi inventato.quelle situazioni in cui determinati prodotti sono facilmente reperibili in una particolare località ma diffcilmente altrove (prodotti regionali ad esempio, ma anche particolari manufatture), per questi rivenditori le spese per esportare i proprio prodotti in località diverse e creare catene di distribuzione locali sarebbero comunque molto più elevate di un negozio virtuale!
      • Anonimo scrive:
        Re: Tanti negozi, pochi e-commerce...
        - Scritto da: Anonimo
        Esistono comunque le realtà
        'delocalizzate' se mi passi il termine quasi
        inventato.
        quelle situazioni in cui determinati
        prodotti sono facilmente reperibili in una
        particolare località ma diffcilmente
        altrove (prodotti regionali ad esempio, ma
        anche particolari manufatture),Io vivo a Milano e spesso compro tramite internet perché preferisco pagarmi la spedizione piuttosto che stare nel traffico a girare un mare di posti per poi magari non trovare quello che cerco. Ci sono dei negozi enormi che però alla fine hanno 1-2 modelli tra cui scegliere. Mentre con internet confronto i prezzi, usando google.groups vedp se il sito è affidabile e soprattutto mi compro quello che voglio in modo preciso. E inoltre ho anche il diritto di recesso.Certo se devo comprare una cosa che trovo al supermercato o in un negozio qui nelle vicinanze non la compro su internet.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tanti negozi, pochi e-commerce...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Esistono comunque le realtà

          'delocalizzate' se mi passi il termine
          quasi

          inventato.

          quelle situazioni in cui determinati

          prodotti sono facilmente reperibili in
          una

          particolare località ma
          diffcilmente

          altrove (prodotti regionali ad esempio,
          ma

          anche particolari manufatture),

          Io vivo a Milano e spesso compro tramite
          internet perché preferisco pagarmi la
          spedizione piuttosto che stare nel traffico
          a girare un mare di posti per poi magari non
          trovare quello che cerco. Ci sono dei negozi
          enormi che però alla fine hanno 1-2
          modelli tra cui scegliere. Mentre con
          internet confronto i prezzi, usando
          google.groups vedp se il sito è
          affidabile e soprattutto mi compro quello
          che voglio in modo preciso. E inoltre ho
          anche il diritto di recesso.
          Certo se devo comprare una cosa che trovo al
          supermercato o in un negozio qui nelle
          vicinanze non la compro su internet.anche io vivo a milano, città dai ritmi particolarmente frenetica, in questa frenesia ben venga anche la spesa (approvigionamento alimentare e prodotti di cosmesi) on-line, ho il vantaggio di evitare il traffico, risparmiare il tempo che perdere per arrivare al supermercato e fare file (tra i vari gestori di supermercati on-line basta impostare delle liste di prodotti di consumo abituale alle quale non rimane che aggiungere pochi prodotti), la spesa mi arriva a casa il giorno che decido all'orario che decido!Apprezzato il servizio e vistone i vantaggi un pò alla volta o migrato tutte le consumazioni da un commerio tradizionale a uno on-line.A parte generi quotidini (il giornale, il pane e poche altre cose) tutti i miei acquisti avvengono on-line: dai libri all'hi-fi, dai prodotti informatici a quelli alimentari, e quasi sempre anche abbgliamento e calzature...oltre al risprmio di tempo molto spesso girando si trovano offerte da fare invidia ai negozi tradizionali.Il motivo di questo va forse ricercato nel fatto che un negozio on-line richede molte risorse in meno (a cominciare dal negozio stesso che puo essere tranquillamente un magazino; l'arredamento del negozio, scafalisti, casserie, spese di insegne; tasse sull'ombra al suolo calpestabile e via dicendo) ed è più facilmente gestibile (tranne un servizio contatto clienti del resto, se è ben fatto, se ne occupa il codice alle spalle del sito)!I vantaggi sono innumerevoli a cominciare dal fatto che tanti negozi on-line effettuano consegna gratuita a persone anziane o disabili!Credo che alla lunga l'ecommerce possa acquistare la fetta maggiore del mercato un po come accadde nella transizione negoziotto di quartiere -
          supermercato.
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