Trend Micro: ai virus Java ci penso io

La nota firma di antivirus sostiene di essersi aggiudicata un brevetto per la rilevazione di virus all'interno di codice Java e ActiveX
La nota firma di antivirus sostiene di essersi aggiudicata un brevetto per la rilevazione di virus all'interno di codice Java e ActiveX


Tokyo (Giappone) – Pare che Trend Micro abbia messo una bella ipoteca sul futuro mercato legato agli antivirus per la scansione del Web e delle reti wireless 3G. L’azienda ha infatti annunciato di essersi aggiudicata il brevetto numero 6.272.641 che descrive una tecnologia per gestire la sicurezza dei programmi ricevuti attraverso il Web, incluse le applet Java ed i controlli ActiveX.

Come afferma Trend Micro, “il processo si basa su una scansione lato server tesa ad individuare e filtrare codice malizioso sui gateway di Internet, seguita, se necessario, da un’analisi in tempo reale del comportamento di programmi sospetti quando questi raggiungono il browser”.

Dal lato del client, la tecnologia di Trend Micro fa sì che i programmi sospetti vengano fatti girare in un ambiente sicuro e che, in caso di comportamenti vietati, vengano terminati immediatamente.

Con questo brevetto, Trend Micro spera di essersi guadagnata una posizione di vantaggio sugli avversari in quei settori emergenti e in fase di rapida espansione come i servizi Web-based legati alle reti mobili di terza generazione.

Un esempio è la rete i-Mode di NTT DoCoMo, che offre già da tempo servizi basati su Java.

“Ci siamo accorti che Java può diventare un linguaggio che gli hacker possono utilizzare per sfruttare le falle di sicurezza”, ha affermato (letteralmente) Eva Chen, CTO e vice presidente esecutivo di Trend Micro.

Trend Micro sottolinea l’importanza, nelle reti mobili, di mettere in campo soluzioni che agiscano direttamente sui server, questo per la difficoltà nel far girare sui telefoni cellulari un vero e proprio software antivirus.

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05 09 2001
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