Trimestrale Alphabet: l'innovazione costa cara

Trimestrale al di sotto delle aspettative per Alphabet, la parent company di Google, per via degli investimenti in ricerca e innovazione.
Trimestrale al di sotto delle aspettative per Alphabet, la parent company di Google, per via degli investimenti in ricerca e innovazione.

Innovare ha un prezzo e il conto è salato. Lo sa bene Google o per meglio dire la sua parent company Alphabet che immediatamente dopo aver reso noti i risultati finanziari relativi alla trimestrale Q3 2019 ha visto il proprio titolo perdere sul mercato il 4% circa nelle contrattazioni after hour. Giù le entrate e giù i profitti rispetto alle stime degli analisti, ma ciò non significa che il business di bigG non sia in salute.

Alphabet: più investimenti, meno profitti

Stupirebbe il contrario, considerando quanto emerso nel Q1 2019 e nel Q2 2019. Ciò che è variato è l’ammontare degli investimenti messi in campo per continuare a innovare come fatto fino ad oggi. Il documento ufficiale parla di 549 milioni di perdite legate a ciò che l’azienda definisce “Other Income”, laddove nello stesso periodo del 2018 era stato generato un utile da 1,46 miliardi. Un passivo attribuito in primis agli investimenti della società. Questo il commento di Ruth Porat, CFO del gruppo di Mountain View.

Come abbiamo sottolineato più volte, gestiamo il nostro business in un’ottica di lungo termine e non sulla base di una trimestrale. Rimaniamo concentrati sul migliorare continuamente nel tempo l’esperienza offerta agli utenti.

Stiamo comunque parlando di entrate pari a 40,5 miliardi di dollari (33,9 legate all’advertising) per un guadagno netto che è però sceso del 23% (poco più di 7 miliardi) rispetto al periodo precedente. All’orizzonte potrebbe esserci l’acquisizione di Fitbit di cui hanno parlato ieri alcune voci di corridoio con l’obiettivo di giocare un ruolo da protagonista anche sul fronte hardware nel territorio dei dispositivi indossabili.

Sempre facendo riferimento al Q3 2019, Alphabet ha assunto un totale pari a 6.450 nuovi dipendenti a livello globale, destinandone gran parte ai propri servizi legati al cloud. Ora sono circa 114.000 in tutto il mondo i collaboratori impiegati.

Fonte: Alphabet
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