Trump perdona Live Nation, ma 28 Stati si ribellano

Trump perdona Live Nation, ma 28 Stati si ribellano

Il Dipartimento di Giustizia ha sottoscritto un accordo con Live Nation, ma i Procuratori Generali di 28 Stati proseguiranno l'azione legale.
Trump perdona Live Nation, ma 28 Stati si ribellano
Il Dipartimento di Giustizia ha sottoscritto un accordo con Live Nation, ma i Procuratori Generali di 28 Stati proseguiranno l'azione legale.

Dopo aver presentato la denuncia a fine maggio 2024, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha sottoscritto un accordo extragiudiziale con Live Nation. Nonostante il monopolio nella distribuzione di biglietti per eventi live, l’azienda di Los Angeles non dovrà più vendere la sussidiaria Ticketmaster. I Procuratori Generali di 28 Stati hanno comunicato che proseguiranno l’azione legale.

Critiche da concorrenti, legislatori e Procuratori

Il Dipartimento di Giustizia e 30 Procuratori Generali di altrettanti Stati (successivamente diventati 40) avevano presentato una denuncia contro Live Nation Entertainment e la sua sussidiaria Ticketmaster, in quanto hanno monopolizzato il mercato della vendita di biglietti e adottato pratiche illegali per danneggiare la concorrenza. Uno dei rimedi chiesti al giudice era la separazione tra le due società.

Il processo era iniziato la scorsa settimana con varie testimonianze. A sorpresa, il Dipartimento di Giustizia e Live Nation hanno comunicato la sottoscrizione di un accordo. Live Nation pagherà una sanzione di 280 milioni di dollari e aprirà i suoi anfiteatri a tutti i promoter, consentendo la scelta del canale di vendita per il 50% dei biglietti e applicando una commissione massima del 15%. Verranno inoltre annullati i contratti per la vendita esclusiva dei biglietti di 13 anfiteatri.

Poche ore dopo l’annuncio, 27 Stati e il District of Columbia hanno presentato una mozione (PDF) per chiedere l’annullamento del processo. La Procuratrice dello Stato di New York ha dichiarato che Live Nation ha ottenuto enormi profitti grazie al suo monopolio illegale, quindi l’azione legale continuerà per proteggere i consumatori e ripristinare la concorrenza.

Simili critiche sono arrivate dagli altri Procuratori (anche quelli del Partito Repubblicano) e da vari legislatori. La senatrice Elizabeth Warren ha sottolineato che la sanzione è meno dell’1% dei profitti di Live Nation nel 2025. La senatrice Amy Klobuchar ha comunicato che presenterà un disegno di legge per fermare questi “accordi antitrust corrotti“.

I Procuratori hanno evidenziato che non sapevano nulla dell’accordo “sottobanco” tra il Dipartimento di Giustizia e Live Nation. Anche il giudice (che deciderà se approvare l’accordo o continuare il processo) è stato informato all’ultimo momento. Adam Lichstein, consulente legale della concorrente SeatGeek ha dichiarato che servono profondi cambiamenti strutturali, non consolazioni superficiali che hanno fallito negli ultimi 16 anni.

Fonte: Ars Technica
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Pubblicato il
11 mar 2026
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