Trump e lo stemma alterato: 45 ES UN TITERE

Grande entusiasmo per l'intervento di Donald Trump a un convegno di giovani repubblicani, ma nel logo alle sue spalle qualcosa non torna.
Grande entusiasmo per l'intervento di Donald Trump a un convegno di giovani repubblicani, ma nel logo alle sue spalle qualcosa non torna.

L’uomo più potente al mondo è salito sul palco di un convegno organizzato a Washington dal gruppo conservatore Turning Point USA, rivolgendosi a un’entusiasta platea di giovani leve repubblicane. Uno step nel percorso che porterà Donald Trump ad affrontare la campagna elettorale in vista della chiamata alle urne che nell’autunno 2020 lo vedrà tentare la riconferma a inquilino della Casa Bianca. Davanti il suo popolo, il suo elettorato. Alle spalle lo stemma presidenziale, ma qualcosa non torna.

Lo stemma: “45 ES UN TITERE”

Anziché la versione ufficiale del sigillo ne è stata proiettata una riproduzione contraffatta. Intorno la scritta “SEAL OF THE PRESIDENT OF THE UNITED STATES” non è stata toccata, ma sebbene a uno sguardo poco attento le differenze potrebbero sfuggire, osservandolo meglio sono lampanti e svelano le intenzioni di chi l’ha confezionata. Una su tutte: il motto riportato nello stendardo che sventola sopra l’aquila non è “E PLURIBUS UNUM” in latino, ma “45 ES UN TITERE” in spagnolo. Tradotto “45 È UN BURATTINO”. Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

Il logo presidenziale: a sinistra l'originale, a destra la versione alterata

Le zampe del rapace, la cui testa è stata sdoppiata e guarda in due direzioni opposte, anziché reggere un ramo d’olivo e le tradizionali 13 frecce, stringono delle banconote e una serie di mazze da golf. Ancora, nella parte alta dello scudo bianco e rosso fanno ripetutamente sfoggio falce e martello. Un vero e proprio affronto.

Chi è stato?

Non è chiaro cosa sia accaduto. Potrebbe trattarsi dell’opera di un qualche sabotatore intenzionato a mettere i bastoni tra le ruote al tycoon. Oppure, gli organizzatori sono forse incappati per pura coincidenza nell’immagine, magari in seguito a una frettolosa ricerca online, utilizzandola poi senza pensarci troppo come background per l’intervento di Trump. Charlie Kirk, numero uno di Turning Point USA, parla di un errore tecnico senza però attribuire alcuna responsabilità.

Difficile anche risalire all’autore della photoshoppata. Abbiamo scovato l’immagine su Free PNG Library e su altri siti come AbeonCliparts che la offrono in download gratuito. Cercando in Rete si trovano persino store che la vendono stampata su t-shirt, tazze e cover per smartphone.

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