Tuttoincluso sì, ma per chi?

Bastano poche verifiche per scoprire che l'offerta esiste ma che la sua applicazione e disponibilità è tutt'altro che chiara. Ecco il quadro
Bastano poche verifiche per scoprire che l'offerta esiste ma che la sua applicazione e disponibilità è tutt'altro che chiara. Ecco il quadro


Roma – Certezza e confusione. Certezza è ciò che chiedono gli utenti che, allettati dall’offerta Tuttoincluso di Wind-Infostrada , chiamano il 159 o visitano le pagine web dedicate . Confusione è in realtà quanto ottengono.

In seguito a numerose segnalazioni pervenute a Punto Informatico, e ai risultati di alcune verifiche effettuate direttamente, si potrebbe dire che l’offerta Tuttoincluso non presenti connotati chiarissimi.

Per quanto segue, prima della pubblicazione di questo articolo contenente alcuni risultati delle ricerche effettuate, Punto Informatico ha chiesto chiarimenti a Wind ma al momento non ha ancora ricevuto risposta.

Anomala appare ad alcuni la modalità di pubblicizzazione dell’offerta, che è rintracciabile solamente sul portale di Libero e non sul sito di Wind. Eppure, come si legge nella descrizione delle caratteristiche principali, “TuttoIncluso è l’offerta che ti dà una linea telefonica Infostrada e un abbonamento Libero ADSL Flat. Sottoscrivendola, passerai a Infostrada e non pagherai più il canone a Telecom Italia”. Sul sito Infostrada, ossia Wind, però non se ne trova traccia, né nella sezione Offerta, né in quella Novità, né in Promozioni. E nemmeno facendo una ricerca attraverso il motore interno.

Inoltre, considerando che Tuttoincluso è un “pacchetto” a cui possono aderire solamente i clienti in ULL (unbundling local loop), andrebbe spiegato in modo chiaro che tale piano tariffario è quindi un “privilegio” fruibile da parte di coloro che, abitando in uno dei 140 comuni italiani abilitati all’ULL Wind, accettino il distacco definitivo dalla rete Telecom, ma non è tutto: ciò può avvenire a condizione che in centrale siano disponibili le risorse necessarie.

Infostrada spiega che “sono in corso ingenti investimenti finanziari e tecnologici per poter entro breve arrivare ad offrire il servizio a tutta la popolazione italiana”. Lodevole intento ma i tempi di realizzazione del progetto di “espansione” non consentiranno a tutti i potenziali clienti di usufruire delle tariffe riservate alle adesioni pervenute entro l’estate. E accantonando pure il problema delle risorse disponibili in centrale, è necessario tenere presente che in Italia esistono oltre 8.100 comuni e quindi, benché nei 140 comuni di cui sopra siano incluse “le principali città italiane”, siamo ben lontani dall’avere una copertura nazionale.

Come hanno fatto alcuni lettori di Punto Informatico, anche in redazione abbiamo verificato in più occasioni la disponibilità dell’offerta in relazione ad un campione di numeri telefonici, presso il 159 e la relativa pagina di Libero : un elementare “test”, dal quale sono emersi risultati che non chiariscono affatto la situazione.

Per alcuni numeri la disponibilità del servizio era dichiarata sia dall’operatore del 159, sia dal sito di Libero, che verosimilmente attinge informazioni dal medesimo database disponibile agli operatori che rispondono al 159. Tuttavia, altre numerazioni telefoniche erano definite “non coperte” dall’operatore del 159, ma pochi minuti dopo, gli stessi numeri inseriti nel sito di Libero ricevevano il seguente risultato: “Complimenti! Sulla tua linea telefonica è disponibile il servizio TuttoIncluso. Chiama subito il numero 159 per attivare il servizio”. A questo punto un utente si potrebbe anche porre il dubbio sul raggiungimento, nel giro di pochi minuti, della copertura Wind per il proprio numero.

Ma si è anche verificato il fatto contrario: inserendo nella “query” il numero di un collaboratore, abbonato Infostrada come “Operatore Unico” (quindi già in ULL disponibile), il sito di Libero ha sentenziato la mancanza di copertura.

DB

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06 07 2005
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