Ubisoft, scardinato il DRM

Un noto gruppo pirata annuncia che la protezione è ormai storia. Intanto i problemi per gli utenti legittimi con i server ufficiali continuano. Ma il publisher avverte: la connessione permanente a Internet è qui per restare
Un noto gruppo pirata annuncia che la protezione è ormai storia. Intanto i problemi per gli utenti legittimi con i server ufficiali continuano. Ma il publisher avverte: la connessione permanente a Internet è qui per restare

Il publisher francese Ubisoft aveva provato a trasformare la connessione permanente a Internet in uno strumento di blindatura dei suoi prodotti videoludici a prova di pirateria. Ma si sa, nulla alletta i “pirati” e i gruppi warez specializzati nella produzione di “crack” e “loader” per software non autorizzato più di una sfida impegnativa, e quelli che si erano sin qui rivelati i primi, maldestri tentativi di attacco si sarebbero trasformati in una misura di rimozione completa del discusso sistema DRM.

La voce gira sui forum e i siti di torrent , e la conferma arriverebbe dalla notorietà della crew coinvolta con il fatidico crack: Skidrow , gruppo warez ben conosciuto nell’underground e già artefice di numerose “release” videoludiche pirata pienamente funzionanti, dice di aver affrontato e risolto al 100% la sfida lanciata da Ubisoft con la sua nuova protezione DRM inclusa in Assassin’s Creed II (e non solo).

La sfida è stata impegnativa, dice il file “.nfo” incluso nel rip del DVD che da mercoledì scorso ha cominciato a circolare su rete BitTorrent, “ma niente ci può fermare dal fare ciò che facciamo”. Immancabile e pungente la reprimenda nei confronti di Ubisoft, che nelle parole della crew avrebbe dovuto concentrarsi di più sul gioco che sulle DRM così da non provocare problemi e disservizi che “sono stati probabilmente orribili per gli utenti legittimi”.

E di problemi di accesso al server di autenticazione permanente, in questi mesi, ce ne sono stati parecchi con Ubisoft costretta a chiedere scusa, a parlare di attacchi DDoS per tenere buoni i giocatori adirati contro la protezione always on e a regalare licenze gratuite per tentare di riparare parzialmente al danno.

Ma i problemi per gli utenti continuano ancora oggi e i server DRM di Ubisoft rispondono poco o per nulla alle necessità di autenticazione, sia nel caso di Assassin’s Creed II che in quello di The Settlers 7.

E il futuro promette ancora tempesta visto che Ubisoft, non curandosi della cattiva pubblicità che l’ha inondata in questi mesi, riafferma il proprio convincimento nell’utilizzo della connessione permanente alla rete nei suoi prossimi titoli, a cominciare da Splinter Cell: Conviction.

Alfonso Maruccia

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23 04 2010
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