Ubuntu 12.04, via ai download

La distro Linux di Canonical arriva a una nuova release con supporto esteso, con un'offerta di applicativi e servizi tarata sulle necessità degli utenti desktop ma anche enterprise
La distro Linux di Canonical arriva a una nuova release con supporto esteso, con un'offerta di applicativi e servizi tarata sulle necessità degli utenti desktop ma anche enterprise

Dopo un veloce giro di beta , Ubuntu 12.04 aka “Precise Pangolin” è stato finalmente rilasciato in versione stabile da Canonical. La britannica promette miglioramenti e novità sia per gli utenti consumer che per il settore enterprise, dove spera di fare breccia grazie al supporto garantito e a servizi specifici.

Pangolino Preciso è una release a supporto esteso (LTS), e Canonical fornirà aggiornamenti gratuiti per le varie tipologie di utenza da qui a cinque anni. Per gli utenti commerciali è prevista inoltre la possibilità di richiedere supporto specifico e personalizzato a pagamento.

Ubuntu 12.04 è poi la prima versione LTS della distro Linux a integrare la chiacchierata interfaccia Unity, per l’occasione rifinita e affiancata alla precedentemente introdotta modalità di utilizzo “HUD”: basta scrivere il nome di comando/menu/opzione che si vuole usare dopo aver premuto il tasto Alt.

La nuova release di Ubuntu incrementa il numero di sistemi “certificati” per l’installazione, sia nel mercato desktop/laptop tradizionale (Dell, HP, Lenovo e altri) che per dispositivi basati su ARM. Per la produttività personale e professionale c’è la disponibilità di LibreOffice o (volendo) delle soluzione online come Google Docs.

Un’altra caratteristica tarata sulle esigenze enterprise è il supporto a diverse soluzioni di virtualizzazione realizzate da Citrix, VMWare e Microsoft. Canonical sostiene che “nel corso degli ultimi due anni, i vincoli che legano gli utenti alle soluzioni proprietarie si sono sciolti, per cui le barriere contro l’uso di Ubuntu come desktop primario stanno scendendo”. E con il chiacchierato Windows 8 all’orizzonte, dice la società, potrebbe essere venuto il tempo di tastare con mano quello che la distro Linux può fare e valutare la sua adozione in ufficio, azienda o in casa.

Alfonso Maruccia

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27 04 2012
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