Ubuntu, meno supporto per tutti

Canonical taglia i mesi di supporto garantito alle release dell'OS non-LTS, e provvede a modificare le modalità di aggiornamento semplificando l'installazione dei nuovi pacchetti software per gli utenti
Canonical taglia i mesi di supporto garantito alle release dell'OS non-LTS, e provvede a modificare le modalità di aggiornamento semplificando l'installazione dei nuovi pacchetti software per gli utenti

Tempo di cambiamenti per il supporto delle release non a lungo termine (LTS) di Ubuntu, con il Technical Board di Canonical che ha preso la decisione di ridurre a 9 (dai 18 originari) i mesi di aggiornamenti garantiti per gli utenti su ogni versione del sistema operativo basato su Linux.

La decisione di dimezzare i tempi di supporto delle release non-LTS è stata apparentemente presa all’unanimità durante un recente meeting del board , e le nuove tempistiche verranno implementate a partire dalla distribuzione di Ubuntu 13.04 (nome in codice “Raring Ringtail”) prevista per il prossimo 25 aprile.

Ma nel futuro prossimo di Ubuntu non c’è solo un tempo di supporto dimezzato, visto che la discussione del board ha preso in considerazione anche un nuovo meccanismo di distribuzione degli aggiornamenti meno problematico e che non richieda l’upgrade dell’intera distro per essere finalizzato.

Gli sviluppatori di Canonical stanno pensando a un meccanismo di update incrementale, che abbandoni le tradizionali release fisse nel tempo (e sul calendario) per affidarsi alla distribuzione dei pacchetti software individuali tramite repository online.

Il modello scelto da Ubuntu prevede il rispetto delle dipendenze tra applicativi, librerie e quant’altro, con la messa in pausa di certi aggiornamenti (già disponibili) nel caso in cui mancasse l’upgrade ai pacchetti da cui i software aggiornati dipendono. Un simile sistema è già adottato (fra gli altri) dalla distro Arch Linux .

Alfonso Maruccia

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21 03 2013
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