UE, indicazioni per la neutralità della Rete

Il vice-presidente della Commissione Europea Neelie Kroes vuole fermare la discriminazione di piattaforme e servizi da parte degli operatori del Vecchio Continente. Una direttiva entro il 2015?

Roma – Verso il mercato unico delle comunicazioni in mobilità, i vertici della Commissione Europea hanno già invocato una precisa legislazione che garantisca la tutela dei principi di neutralità della Rete in ambito comunitario. Intervenuta con un lungo discorso a Bruxelles, il vicepresidente Neelie Kroes è tornata sullo spinoso argomento con ulteriori propositi di regolamentazione.

Contro la discriminazione di certe piattaforme e servizi online, l’attuale responsabile dell’Agenda Digitale vorrebbe offrire protezione a tutti i consumatori del Vecchio Continente. “Una forma di salvaguardia per ciascun cittadino europeo, su ciascun dispositivo, per qualsiasi infrastruttura di rete – ha spiegato Kroes – Una forma di garanzia d’accesso ad una rete Internet che resti aperta, senza alcun blocco o soffocamento dei servizi rivali”.

Stando alle stime offerte dall’Unione Europea, un totale di 236 milioni di abbonati è attualmente impossibilitato nel libero accesso al servizio VoIP Skype , ovviamente in concorrenza con i servizi voce offerti dai vari provider d’Europa. Nelle nuove regole auspicate dal vicepresidente Kroes, questi stessi ISP dovranno essere obbligati a mantenere tutti gli accessi ai servizi offerti dalla concorrenza.

Ad oggi, solo nei Paesi Bassi e in Slovenia è stata adottata una regolamentazione precisa per la tutela della cosiddetta net neutrality . Gli sforzi della Commissione Europea vanno in direzione comunitaria, in vista dell’introduzione di una direttiva da far rispettare a tutti i paesi membri. Stando alle tempistiche ipotizzate da numerosi osservatori, la direttiva sulla neutralità potrebbe essere definitivamente adottata nell’anno 2015 .

Mauro Vecchio

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  • Ronzino scrive:
    Investimento mediocre?
    Diciamo che come CPU desktop forse non vale la pena fare upgrade se si dispone già di una CPU di 3 generazione, ma per il resto sono ancora il miglior prodotto sul mercato, soprattutto perché consumano molto meno degli AMD.
    • MacGeek scrive:
      Re: Investimento mediocre?
      - Scritto da: Ronzino
      Diciamo che come CPU desktop forse non vale la
      pena fare upgrade se si dispone già di una CPU di
      3 generazione, ma per il resto sono ancora il
      miglior prodotto sul mercato, soprattutto perché
      consumano molto meno degli
      AMD.Sono certamente proXXXXXri da notebook. Il doppio della durata della batteria e una scheda grafica più potente non sono affatto male.
      • bradipao scrive:
        Re: Investimento mediocre?
        - Scritto da: MacGeek
        - Scritto da: Ronzino

        Diciamo che come CPU desktop forse non vale la

        pena fare upgrade se si dispone già di una CPU
        di

        3 generazione, ma per il resto sono ancora il

        miglior prodotto sul mercato, soprattutto perché

        consumano molto meno degli

        AMD.

        Sono certamente proXXXXXri da notebook. Il doppio
        della durata della batteria e una scheda grafica
        più potente non sono affatto male.Scelta condivisibile da parte di Intel. Il mercato dei desktop sta collassando, tutto ormai è orientato verso l'ottimizzazione della performance/watt dai portatili al mobile ai datacenter.
    • PuntoH scrive:
      Re: Investimento mediocre?
      Per un uso desktop non vale la pena un upgrade nemmeno dalla seconda generazione... anzi non vale la pena nemmeno dai prodotti core2 Duo se non in alcuni casi per via dei consumi dove si riesce a realizzare un salto del 30%. Meglio l'investimento in un SSD per l'avvio del sistema (se si é abituati a spegnerlo completamente).In un uso desktop se si arriva ad un media del 10% di utilizzo della CPU é tanto!
      • iRoby scrive:
        Re: Investimento mediocre?
        Si però se non senti il bisogno di cambiare CPU spesso diventa obsoleto il contorno.USB 3 sta avendo un aggiornamento, ed anche gli SSD stanno accelerando e i produttori pensano ad interfacce proprietarie e una revisione del SATA per raddoppiare gli attuali 600MByte/s.Quindi se hai un Ivy Bridge che ti soddisfa, ma vorrai il nuovo SATA e USB3 a velocità raddoppiata i nuovi chipset avranno il nuovo socket, così non potrai mantenere la CPU e sarai obbligato a cambiare anche quella.Ti fregano sempre e comunque per obbligarti all'obsolescenza ed al ricambio.
        • PuntoH scrive:
          Re: Investimento mediocre?
          In tutti i casi:Quanta banda USB 3.0 sfrutta un HDD esterno collegato appunto via USB 3.0?Appunto... allo stesso modo sata2 é sufficiente ad un utente desktop "medio".Nel caso tu abbia un coreix di seconda generazione hai giá pure USB 3.0 (chiaro, supportato ma non integrato) e SATA 3 (nativo). Quindi in questo caso proprio non conviene. Se ne parlerá tra un paio di anni.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 giugno 2013 13.21-----------------------------------------------------------
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