UE: le suonerie sono un rischio

La Commissione Europea a brutto muso contro i truffatori del digitale: nel mirino 8 siti su 10 dedicati alle suonerie. I consumatori sono avvertiti, le cose devono cambiare

Bruxelles – Dei siti web europei legati alla vendita di abbonamenti per servizi aggiuntivi di telefonia mobile, ben 8 su 10 violano le norme europee. Nel complesso, sono 560 i siti censiti da una rilevazione voluta dalla Commissione Europea tra il 2 e il 6 giugno di quest’anno. L’abuso di termini come “gratis” o “free” rende le campagne pubblicitarie, spesso mirate agli adolescenti, poco chiare e ingannevoli .

I dati che emergono dall’ indagine a tappeto allarmano il Commissario Europeo per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva: su circa 500 siti operanti in 29 paesi del vecchio continente e segnalati dalle denunce di innumerevoli malcapitati, in 466 casi si sarebbero riscontrati irregolarità sulle quali il Commissario intende svolgere nuove e più approfondite indagini. Circa 268 siti sono poco chiari riguardo ai prezzi dei servizi, in alcuni casi omessi del tutto o esposti al netto delle tasse . In altri 399 casi le informazioni relative alle norme contrattuali non sono trasparenti, spesso scritte in caratteri troppo piccoli per poter essere lette con facilità, o addirittura perse in qualche recondita pagina del sito, e difficilmente consultabili . Inoltre due siti su tre non forniscono alcuna informazione sul titolare dell’azienda responsabile dei servizi offerti. Ambiguità che emergono anche sul fronte dei servizi appioppati agli utenti senza che ne abbiano fatto richiesta: negli ultimi tempi le segnalazioni sono diventate numerose, con l’aggravante che spesso disattivare tali servizi costa ulteriore fatica e denaro.

La scarsa chiarezza aiuta ad ingannare: gli utenti si trovano a sottoscrivere abbonamenti senza sapere cosa stanno facendo e senza avere alcuna nozione sulle modalità di recesso, il cosiddetto opt-out . In altre parole le indagini hanno scoperchiato ufficialmente un calderone pieno di illegalità e truffe , alimentato dalla buona fede di cittadini ignari, colpevoli soltanto, e non sempre, di aver desiderato l’acquisto di una suoneria per il proprio cellulare.

È logico pensare che, in assenza del gatto, i topini si siano scatenati: l’assenza di una vera regolamentazione del mercato ha fatto sì che le compagnie truffaldine proliferassero in tutta Europa , succhiando denaro agli utenti e creando un vero e proprio business milionario. Un giro d’affari enorme, con guadagni che solo nel 2007 hanno toccato 700 milioni di euro, vale a dire il 10 per cento in più rispetto al 2006 e, secondo la Commissione, il 29 per cento del totale dei contenuti digitali venduti. Un giro che fa gola a molti, considerato che la maggior parte dei fruitori di questo genere di servizi sono teenager pronti a spendere anche quasi 30 euro al mese tra telefonate, messaggini e promozioni. Infatti il rapporto mostra che circa il 50% dei siti presi in esame era mirato proprio a questo tipo di target .

Per fortuna degli utenti, tira un’aria nuova: la UE procederà nell’inchiesta, chiedendo spiegazioni ai responsabili dei siti incriminati e avrà massimo potere decisionale in merito all’applicazione di sanzioni o alla chiusura definitiva degli indirizzi web fraudolenti , concentrati in maggior numero in Romania, Repubblica Ceca e Regno Unito. Gli utenti si aspettano una risposta forte dai commissari europei, sono stanchi ormai di denunciare nuove truffe, sono logorati dalla poca chiarezza che regola l’acquisto di contenuti multimediali.

In attesa delle decisioni prese dal vertice, va segnalato un tentativo di conciliazione sottoscritto da alcune società di marketing a livello mondiale: è stato istituito un codice di condotta che dovrebbe far luce sulla vicenda, migliorando il rapporto tra cliente e fornitore, rendendo il servizio più trasparente e sicuro. In Italia qualcosa è stato già fatto: nel 2006 è stato varato un decreto per arginare il problema, ma si è ben lontani dal parlare di una soluzione definitiva. Gli utenti e le associazioni a loro tutela , da tempo impegnate in battaglie legali, continuano a sperare nella svolta verso una nuova legalità , sia che venga imposta dall’alto o che venga mediata dai produttori, che permetta a tutti di vivere senza l’incubo dell’essere ancora nel mirino di truffatori e vessatori.

Vincenzo Gentile

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  • fsdfs scrive:
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  • fsdfs scrive:
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  • Prozac scrive:
    Re: uniud

    Per chiudere: il grafico lo lascierei fare
    volentieri ai grafici, ma nel mondo reale capita
    di dover fare sia l'analista che il programmatore
    che il
    grafico.Dove lavoro io, invece, ci sono i grafici che fanno i grafici. E sono bravi!!! Noi facciamo gli sviluppatori. E collaboriamo benissimo.Un'azienda che chiede ad un programmatore di fare anche il grafico penso che alla fine offrirà prodotti mediocri...
  • Dada82 scrive:
    Uniud
    Come studente dell'Università di Udine non può che farmi piacere che qualche mio collega si sia messo positivamente in mostra.Conosco di vista Marco e son contento per lui.Però...e c'è sempre un però...tralasciando il discorso sulla preparazione al mondo lavorativo informatico che hai una volta laureato (non è zero,ma oltre l'uno sicuramente non và. Non ho mai aperto una volta photoshop in tutta la mia vita e non ho mai scritto una riga di php per esempio...)non capisco come noi studenti di Udine riusciamo a metterci in evidenza in competizioni internazionali e poi l'università stessa si accorda con altri atenei indiani per sviluppare software interni!E noi chi siamo???O forse non abbiamo le conoscenze adatte per farlo? strano visto che ti paghiamo proprio per insegnarcele....
    • imorgillo scrive:
      Re: Uniud
      - Scritto da: Dada82
      non capisco come noi studenti di Udine riusciamo
      a metterci in evidenza in competizioni
      internazionali e poi l'università stessa si
      accorda con altri atenei indiani per sviluppare
      software
      interni!
      E noi chi siamo???
      O forse non abbiamo le conoscenze adatte per
      farlo? strano visto che ti paghiamo proprio per
      insegnarcele....E' una questione di mentalita'. Pensa che a BN abbiamo la facolta' di Ingegneria Informatica. A settembre abbiamo dovuto riconsegnare il modello ISEE per il calcolo delle tasse. Tutti gli iscritti all'ateneo: centinaia di persone. Per gestire al meglio l'emergenza, hanno pensato di usare "la tecnologia".1) Vai sul sito e scarica il pdf del modello da compilare2) Lo compili3) Lo consegni in segreteriaMorale della favola? Una cosa che si poteva risolvere sfruttando le qualita' interne all'ateneo e per dare gratificazione alla facolta' di Informatica e/o a qualche studente tirocinante e' stato gestito come 50 anni fa: "Consegna il modulo in segreteria". File interminabili per giorni...Bastava un DB e un form in PHP...Vaglielo a spiegare...Ivan
    • Legge del mercato scrive:
      Re: Uniud

      E noi chi siamo???
      O forse non abbiamo le conoscenze adatte per
      farlo? strano visto che ti paghiamo proprio per
      insegnarcele....Prova a frequentare il corso di ingegneria gestionale e capirai poi come ragionano quelli che saranno destinati a prendere le decisioni.
    • Legge del mercato scrive:
      Re: Uniud

      tralasciando il discorso sulla preparazione al
      mondo lavorativo informatico che hai una volta
      laureato (non è zero,ma oltre l'uno sicuramente
      non và. Non ho mai aperto una volta photoshop in
      tutta la mia vita e non ho mai scritto una riga
      di php perSe frequenti informatica ti accorgerai che non dovresti essere destinato a scrivere codice ma "solo" a progettare architetture software, il codice lascialo scrivere ai periti.Pochi di quelli che insegnano informatica alle università hanno mai lavorato, pardon, hanno mai partecipato a grossi progetti informatici o scritto una riga di codice, molti sono stati riciclati dalle facoltà di matematica che ben pochi frequentano e quindi non sanno più dove metterli.
      • koteko scrive:
        Re: Uniud
        Verissimo, e' terribilmente, disgustosamente vero.Professori che copiano da progetti di Informatici stranieri, scrivendo specifiche da ridere e codice da bambino tredicenne.E parlo della Sapienza, non dell'univattelappesca :|Di ottimi professori ce ne sono, bisogna "solo" cercarli, spulciarli tra il ciarpame inutile. Se il piano di studi lo permette, ovviamente.
      • Pluto scrive:
        Re: Uniud
        - Scritto da: Legge del mercato

        tralasciando il discorso sulla preparazione al

        mondo lavorativo informatico che hai una volta

        laureato (non è zero,ma oltre l'uno sicuramente

        non và. Non ho mai aperto una volta photoshop in

        tutta la mia vita e non ho mai scritto una riga

        di php per

        Se frequenti informatica ti accorgerai che non
        dovresti essere destinato a scrivere codice ma
        "solo" a progettare architetture software, il
        codice lascialo scrivere ai
        periti.

        Pochi di quelli che insegnano informatica alle
        università hanno mai lavorato, pardon, hanno mai
        partecipato a grossi progetti informatici o
        scritto una riga di codice, molti sono stati
        riciclati dalle facoltà di matematica che ben
        pochi frequentano e quindi non sanno più dove
        metterli.Pochi di quelli che insegnano alle università che avrai frequentato tu forse...Io ho frequentato 2 atenei e in entrambi ho trovato ottimi prof, alcuni erano dei veri e propri geni.Poi ci sono anche quelli scarsi, ma sono una ristretta minoranza.
      • Shocking scrive:
        Re: Uniud

        Se frequenti informatica ti accorgerai che non
        dovresti essere destinato a scrivere codice ma
        "solo" a progettare architetture software, il
        codice lascialo scrivere ai
        periti.Sì, che grandi architetture software che fai in Italia! Come se l'ingegnere non abbia studiato per anni programmazione. Mi sa che tu non sei mai stato in un'azienda informatica, forse sei ancora uno studentello all'università, che ha grandi speranze e che crede alla leggenda che narrano i professori (che non hanno mai lavorato in aziende in vita loro) che l'ingegnere fa l' UML e i programmatori lo implementano, tipico della metodologia a cascata che, da anni, è considerata deprecata, un errore di valutazione iniziale sull'ingegneria informatica, disciplina molto recente. Errore che i programmi universitari forse cominceranno a recepire tra 10 anni.Finora, dopo tanti anni di lavoro, non ho MAI visto un ingegnere che non programma. MAI, e di aziende ne ho girate tante. Appena entrerai in un'azienda, caro mio, specialmente ora col nuovo ordinamento in cui si laureano tutti, ho timore che avrai qualche brutta sorpresa...
        • Prozac scrive:
          Re: Uniud

          Sì, che grandi architetture software che fai in
          Italia! Come se l'ingegnere non abbia studiato
          per anni programmazione.

          Mi sa che tu non sei mai stato in un'azienda
          informatica, forse sei ancora uno studentello
          all'università, che ha grandi speranze e che
          crede alla leggenda che narrano i professori (che
          non hanno mai lavorato in aziende in vita loro)
          che l'ingegnere fa l' UML e i programmatori lo
          implementano, tipico della metodologia a cascata
          che, da anni, è considerata deprecata, un errore
          di valutazione iniziale sull'ingegneria
          informatica, disciplina molto recente. Errore che
          i programmi universitari forse cominceranno a
          recepire tra 10
          anni.

          Finora, dopo tanti anni di lavoro, non ho MAI
          visto un ingegnere che non programma. MAI, e di
          aziende ne ho girate tante. Appena entrerai in
          un'azienda, caro mio, specialmente ora col nuovo
          ordinamento in cui si laureano tutti, ho timore
          che avrai qualche brutta
          sorpresa...Certo che ci sono gli ingegneri (o i dottori) in informatica che programmano. Un informatico all'interno di un'azienda fa proprio quello. Programma. Magari accanto ci sono anche semplici periti. La differenza tra i due è che il primo avrà la direzione del progetto, il secondo, farà esclusivamente implementazione.In Italia ci sono grandi realtà dove la realizzazione di un progetto ha un approccio diverso da quello di code & fix.Allo stesso tempo ci sono professori universitari che sono a capo di progetti (reali e concreti) di grosse dimensioni. Professori che non solo teorizzano l'informatica, ma la applicano pure!Io ho avuto la fortuna di aver fatto l'esame di tecniche avanzate di programmazione con uno di loro... Un porfessore che alla fine dell'esame, a me ed i compagni del mio gruppo (eravamo 3) ha chiesto: "Vi va bene un 30 e lode? Ed un lavoro?". Un professore che dopo averci fatto un colloquio in azienda (lui è il responsabile IT di un'azienda italiana da 250 dipendenti) ci ha assunti ed inseriti nel gruppo di sviluppo dell'azienda.Un'azienda che realizza sia progetti semplici dove la velocità di produzione è la cosa fondamentale. Progetti dove la maturità delle soluzioni è ormai consolidata e che quindi non ha molto senso realizzare tutto il percorso teorico che si studia all'università: raccolta dei requisiti, modellazione (UML, ecc...), realizzazione, testing, ecc... e quindi gli ingegneri (i dottori) e i periti (p.s.: in questa azienda di periti non ce ne sono :P) lavorano direttamente al codice in un modello code & fix .Un azienda che realizza anche progetti molto complessi. Progetti che pretendono uno studio approfondito dei requisiti. Una modellazione accurata. Progetti della durata di anni (anche 5 o 6 anni). In questo caso i periti non servono più. Qui ci vogliono solo gli ingegneri e i dottori che, per fortuna, hanno imparato qualcos altro oltre ad uno specifico linguaggio informatico...
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Uniud

            Certo che ci sono gli ingegneri (o i dottori) in
            informatica che programmano. Un informatico
            all'interno di un'azienda fa proprio quello.
            Programma. Magari accanto ci sono anche semplici
            periti. La differenza tra i due è che il primo
            avrà la direzione del progetto, il secondo, farà
            esclusivamente
            implementazione.Confermo anche io che dovunque ho lavorato gli ingegneri programmavano, insieme ai periti. Sul discorso della direzione del progetto, sono d'accordo, in teoria dovrebbe essere così, ma ci sono molte eccezioni. Quello che è stato il mio responsabile per 3 anni era un perito come me, anzi neanche informatico se è per questo, era un elettronico, ma aveva 15 anni di esperienza e il suo bello stipendietto da quadro se lo prendeva, molto più alto di tutti gli altri sviluppatori, quasi tutti laureati.
            Allo stesso tempo ci sono professori universitari
            che sono a capo di progetti (reali e concreti) di
            grosse dimensioni. Professori che non solo
            teorizzano l'informatica, ma la applicano
            pure!Purtroppo la realtà nelle università è fin troppo varia, ho visto professori di informatica che, a lezione, non facevano altro che leggere ad alta voce da un libro di java e copiare i codici alla lavagna e che poi alla prima domanda li vedevi sbiancare in volto, ma ci sono anche professori bravissimi con cui ho avuto anche il piacere di fare esami.Tutto ciò per dire che nell'informatica la realtà è molto meno aderente a quello che dovrebbe essere la teoria dell'ingegneria, le situazioni sono molto più "sfumate" rispetto all'approccio tradizionale "progettista-
            esecutore" e in moltissime realtà una laurea in ingegneria, seppur richiesta, è assolutamente sprecata. Al punto che spesso, specialmente quando esco da un esame massacrante, mi chiedo se ne valga davvero la pena, sorvolando ovviamente sul puro piacere della cultura personale e della passione per molti degli argomenti studiati. E sai bene che per uno studente lavoratore (mi pare di capire dagli altri tuoi messaggi che anche tu lo sei :) ) l'impegno e lo stress sono quintuplicati.TAD-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 luglio 2008 16.04-----------------------------------------------------------
          • Prozac scrive:
            Re: Uniud

            Confermo anche io che dovunque ho lavorato gli
            ingegneri programmavano, insieme ai periti. Sul
            discorso della direzione del progetto, sono
            d'accordo, in teoria dovrebbe essere così, ma ci
            sono molte eccezioni. Quello che è stato il mio
            responsabile per 3 anni era un perito come me,
            anzi neanche informatico se è per questo, era un
            elettronico, ma aveva 15 anni di esperienza e il
            suo bello stipendietto da quadro se lo prendeva,
            molto più alto di tutti gli altri sviluppatori,
            quasi tutti
            laureati.
            Su questo sono d'accordissimo con te!In questo campo non esiste il ruolo del laureato in informatica. Quindi è facilissimo trovare come manager IT periti o anche semplici appassionati. Il mio manager, ad esempio, rientra in questa categoria (è laureato, ma non in materie informatiche). Ha semplicemente tradotto una sua passione in lavoro. (Quando si è laureato lui, mi sa che le facoltà di informatica manco c'erano :P).
            Purtroppo la realtà nelle università è fin troppo
            varia, ho visto professori di informatica che, a
            lezione, non facevano altro che leggere ad alta
            voce da un libro di java e copiare i codici alla
            lavagna e che poi alla prima domanda li vedevi
            sbiancare in volto, ma ci sono anche professori
            bravissimi con cui ho avuto anche il piacere di
            fare
            esami.Anche su questo sono d'accordo con te. Più che altro, per sentito dire... Ho avuto diverse conferme di realtà universitarie italiane messe così. Per quanto riguarda il mio percorso, invece, mi sento fortunato. Ho trovato sempre docenti in gamba (a parte quelli di materie matematiche che a noi informatici ci odiavano proprio!!! Ci trattavano come dei caproni stupidi :P).
            Al punto che spesso, specialmente quando esco da un
            esame massacrante, mi chiedo se ne valga davvero
            la pena, sorvolando ovviamente sul puro piacere
            della cultura personale e della passione per
            molti degli argomenti
            studiati.

            TADTi capisco!!! Io personalmente, però, sono cresciuto moltissimo professionalmente grazie ai miei studi universitari e se tornassi indietro, mi iscriverei moooolto prima... (tipo 12 anni prima :P).
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Uniud

            Ti capisco!!! Io personalmente, però, sono
            cresciuto moltissimo professionalmente grazie ai
            miei studi universitari e se tornassi indietro,
            mi iscriverei moooolto prima... (tipo 12 anni
            prima
            :P).Anche io e ti faccio un esempio. Quando ho dato Basi di Dati, erano già anni che lavoravo coi DB ed ero abbastanza esperto di SQL, ma l'SQL è solo uno dei capitoli del libro assegnatoci (l'Atzeni) e devo dire che, dopo averla studiata bene e averla data con un buon voto, ora i db li guardo con "occhi diversi". E lo stesso dicasi anche per altre materie. E' questo che mi da la volontà di studiare di notte e nei week end. Purtroppo non ho potuto seguire il percorso "classico" università-
            lavoro perchè, per ragioni familiari che non sto qui a spiegare, se volevo andare all'università, non potevo farmi campare dai miei ma ho dovuto pagarmi tutto da solo. Non avevo scelta, o così o niente. Grazie a Dio ho lavorato sempre e, cosa più importante, nel settore dei miei studi! Ovviamente i tempi si dilatano però... Mi congratulo con te per il coraggio di iscriverti a 32 anni all'università lavorando, comprendo benissimo la forza di volontà, l'impegno e la tenacia necessari per affrontare una simile impresa. In bocca al lupo! ;)TAD
          • Prozac scrive:
            Re: Uniud

            Anche io e ti faccio un esempio. Quando ho dato
            Basi di Dati, erano già anni che lavoravo coi DB
            ed ero abbastanza esperto di SQL, ma l'SQL è solo
            uno dei capitoli del libro assegnatoci (l'Atzeni)
            e devo dire che, dopo averla studiata bene e
            averla data con un buon voto, ora i db li guardo
            con "occhi diversi". E lo stesso dicasi anche per
            altre materie. E' questo che mi da la volontà di
            studiare di notte e nei week end. Purtroppo non
            ho potuto seguire il percorso "classico"
            università-
            lavoro perchè, per ragioni familiari
            che non sto qui a spiegare, se volevo andare
            all'università, non potevo farmi campare dai miei
            ma ho dovuto pagarmi tutto da solo. Non avevo
            scelta, o così o niente. Grazie a Dio ho lavorato
            sempre e, cosa più importante, nel settore dei
            miei studi! Ovviamente i tempi si dilatano
            però...Mai esempio più calzante :)Un altro esempio può essere "Linguaggi formali e compilatori". Durante la mia carriera da programmatore ante-università, di parser per i più disparati motivi, ne ho scritti tanti, ma dopo quell'esame ho capito un sacco di cose su come scrivere un parser veramente efficace! Ed era tutto teoria (di pratico c'è stato solo il progetto finale, che ho realizzato sia in Java che in Ocaml come forma d'esercizio).Forse noi che abbiamo applicato l'informatica concretamente prima degli studi universitari ci rendiamo conto di quanto quelli studi siano fondamentali per ottenere risultati professionali (e non caserecci).
            Mi congratulo con te per il coraggio di
            iscriverti a 32 anni all'università lavorando,
            comprendo benissimo la forza di volontà,
            l'impegno e la tenacia necessari per affrontare
            una simile impresa. In bocca al lupo!
            ;)

            TADGrazie :) La passione è la passione... Ad un certo punto mi sono detto: ma perché invece che studiare per conto mio non do un percorso accademico a questi studi, e così ho deciso di laurearmi :PDa quello che posso vedere dal tuo avatar, tu non sei molto distante da me :P (Io sono entrato in questo mondo con un Commodore 64 nel 1984, dopo aver visto il mio primo PC nel laboratorio di Tecnica delle medie: uno ZX Spectrum). Fin da subito ho iniziato a programmare, invece che giocare... Ora, 24 anni dopo, la passione per la programmazione è rimasta sempre uguale a quando avevo 12 anni!!!
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Uniud

            Forse noi che abbiamo applicato l'informatica
            concretamente prima degli studi universitari ci
            rendiamo conto di quanto quelli studi siano
            fondamentali per ottenere risultati professionali
            (e non
            caserecci).Io non penso che senza laurea non puoi raggiungere buoni risultati, ma con un studio mirato (e stimolato dalla spinta di dover fare un esame) li raggiungi prima!
            Grazie :) La passione è la passione... Ad un
            certo punto mi sono detto: ma perché invece che
            studiare per conto mio non do un percorso
            accademico a questi studi, e così ho deciso di
            laurearmi
            :PIo ho iniziato subito, ma ho dovuto interrompere per un periodo per i motivi che scrivevo prima. Da qualche anno ho ripreso e sto dando il massimo, e in effetti i risultati ci sono, spero solo di non rimanere incagliato in qualche materia in cui sia necessaria la frequenza (anche in quel caso mi organizzero di conseguenza)
            Da quello che posso vedere dal tuo avatar, tu non
            sei molto distante da me :P (Io sono entrato in
            questo mondo con un Commodore 64 nel 1984, dopo
            aver visto il mio primo PC nel laboratorio di
            Tecnica delle medie: uno ZX Spectrum). Fin da
            subito ho iniziato a programmare, invece che
            giocare... Ora, 24 anni dopo, la passione per la
            programmazione è rimasta sempre uguale a quando
            avevo 12
            anni!!!Io col C64 nell'86, è stato un colpo di fulmine. A volte mi chiedo cosa sarei diventato se non avessi trovato quel mattone con i tasti sotto l'albero di Natale...TAD
          • Prozac scrive:
            Re: Uniud

            Io non penso che senza laurea non puoi
            raggiungere buoni risultati, ma con un studio
            mirato (e stimolato dalla spinta di dover fare un
            esame) li raggiungi
            prima!Certo. I risultati si possono ottenere comunque (anche buoni). Penso che sia molto più difficile ottenere gli stessi risultati (in certi campi, però... in altri la bibliografia informatica è così ampia non ci si deve rompere troppo la testa per risolvere il problema).
            Io ho iniziato subito, ma ho dovuto interrompere
            per un periodo per i motivi che scrivevo prima.
            Da qualche anno ho ripreso e sto dando il
            massimo, e in effetti i risultati ci sono, spero
            solo di non rimanere incagliato in qualche
            materia in cui sia necessaria la frequenza (anche
            in quel caso mi organizzero di
            conseguenza)In bocca al lupo per i tuoi esami!!! Hai scelto scienze o ingegneria? Quanto ti manca? cosa? :P
            Io col C64 nell'86, è stato un colpo di fulmine.
            A volte mi chiedo cosa sarei diventato se non
            avessi trovato quel mattone con i tasti sotto
            l'albero di
            Natale...

            TADIo un pizzaiolo... Almeno... era quello che rispondevo da piccolo quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande eheheheh (ma era molto prima dei 12 anni...)
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Uniud

            In bocca al lupo per i tuoi esami!!! Hai scelto
            scienze o ingegneria? Quanto ti manca? cosa?
            :PIngegneria, c'era anche la facoltà di informatica a scienze matematiche, ma ormai mi ero iscritto lì. Riguardo le materie, lasciamo perdere, me ne hanno cancellate diverse col passeggio al N.O.... Sai che bello rifare daccapo materie dove ci avevi preso 28...
            Io un pizzaiolo... Almeno... era quello che
            rispondevo da piccolo quando mi chiedevano cosa
            volessi fare da grande eheheheh (ma era molto
            prima dei 12
            anni...)Io forse avrei fatto il pubblicitario...TAD
          • Prozac scrive:
            Re: Uniud

            Ingegneria, c'era anche la facoltà di informatica
            a scienze matematiche, ma ormai mi ero iscritto
            lì. Riguardo le materie, lasciamo perdere, me ne
            hanno cancellate diverse col passeggio al N.O....
            Sai che bello rifare daccapo materie dove ci
            avevi preso
            28...Che dire... mi dispiace... In bocca al lupo!
    • Prozac scrive:
      Re: Uniud

      Non ho mai aperto una volta photoshop in
      tutta la mia vita e non ho mai scritto una riga
      di php per
      esempio...)Facoltà di Scienze Naturali, Matematiche e Fisiche di Trento. Corso di laurea triennale in Informatica.1° annoProgrammazione 2: dopo l'esame di teoria, quello al pc: realizzare un "gioco" in Java dove l'utente col mouse clickava sulla finestra principale del gioco ed il pixel clickato si doveva accendere di un determinato colore in base alla vicinanza con l'obittivo da scoprire.2° annoProcessi di sviluppo del software: Realizzare un'applicazione che leggesse i file in formato latex.Sistemi Operativi 1: Realizzare una shell che girasse sia sotto Linux che sotto Minix3° anno:Linguaggi formali e compilatori: Creare un parser per un linguaggio di programmazione inventato durante il corsoTecniche avanzate di programmazione:- Creare un'applicazione client/server che simuli una chat (sullo stile di server IRC/mIRC per intenderci).- Creare un'applicazione Web tramite l'uso delle sole servlet che simuli un portale di telefonia (con l'invio di sms, la gestione del carrello ecc...).- Creare un'applicazione Web tramie l'uso di JSP/MySQL che simuli il portale universitario, con login degli studenti e dei professori, aree riservate ecc...Reti di Calcolatori: Applicazioni: Creare una rete di media grandezza con la configurazione di tutti i dispositivi presenti (DNS, Firewall, DMZ, Router, Switch, ecc...). Qui, invece che utilizzare dispositivi veri e propri si è utilizzato un simulatore di reti: NetSimK.
      • Infatti scrive:
        Re: Uniud
        Chiedo scusa, non vorrei risultare maleducato, ma se hai fatto Facoltà di Scienze Naturali, Matematiche e Fisiche non vedo proprio cosa c'entri Grafica.Sul fatto poi che l'università italiana è sempre indietro e non al passo coi tempi sono abbastanza d'accordo.Conosco alcune persone di facoltà informatiche, magari dei geni in matematica et similia, che non sanno nemmeno installare un SO o scrivere 3 righe di cmd/bash o html/php; ma questo dipende anche dal fatto che a un certo punto uno inizia a specializzarsi e quello che non gli serve non lo considera più.IMHO
        • Uby scrive:
          Re: Uniud
          - Scritto da: Infatti
          Chiedo scusa, non vorrei risultare maleducato, ma
          se hai fatto Facoltà di Scienze Naturali,
          Matematiche e Fisiche non vedo proprio cosa
          c'entri
          Grafica.Concordo.
          Sul fatto poi che l'università italiana è sempre
          indietro e non al passo coi tempi sono abbastanza
          d'accordo.

          Conosco alcune persone di facoltà informatiche,
          magari dei geni in matematica et similia, che non
          sanno nemmeno installare un SO o scrivere 3 righe
          di cmd/bash o html/php; ma questo dipende anche
          dal fatto che a un certo punto uno inizia a
          specializzarsi e quello che non gli serve non lo
          considera
          più.

          IMHOSecondo me un corso di laurea in informatica deve formarti, deve darti le basi per poter apprendere qualsiasi linguaggio (imperativo, funzionale, logico o qualsiasi altro).Un corso di laurea, secondo me, *non* deve insegnare JS o PHP solo perchè sono la moda del momento. Altrimenti io mi laureo ora e fra 10 anni sono un incompetente.Ma se io sono laureato *devo* saper apprendere JS, PHP, Objective-C, C#, o qualsiasi altro linguaggio in maniera semplice.
          • Infatti scrive:
            Re: Uniud
            - Scritto da: Uby
            Secondo me un corso di laurea in informatica deve
            formarti, deve darti le basi per poter apprendere
            qualsiasi linguaggio (imperativo, funzionale,
            logico o qualsiasi
            altro).
            Un corso di laurea, secondo me, *non* deve
            insegnare JS o PHP solo perchè sono la moda del
            momento. Altrimenti io mi laureo ora e fra 10
            anni sono un
            incompetente.
            Ma se io sono laureato *devo* saper apprendere
            JS, PHP, Objective-C, C#, o qualsiasi altro
            linguaggio in maniera
            semplice.D'accordissimo. Un laureato in informatico, laureato in una facoltà seria, ha le basi per apprendere qualsiasi linguaggio in breve tempo, è questa la sua forza.Una volta che hai le basi, la "forma mentis", e il metodo, ritengo che il sapere questo o quel linguaggio è assolutamente irrilevante: hai tutti gli strumenti per impararlo in breve tempo.
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