UE, lenti antitrust ancora su Google

Aperto un dossier per eventuali comportamenti anti-concorrenziali nel settore dei motori di ricerca. A lanciare l'accusa, nei mesi scorsi, tre siti che si ritengono penalizzati
Aperto un dossier per eventuali comportamenti anti-concorrenziali nel settore dei motori di ricerca. A lanciare l'accusa, nei mesi scorsi, tre siti che si ritengono penalizzati

Google ancora nel mirino dell’antitrust europeo: la Commissione Europea ha infatti annunciato che è intenta ad analizzare “molto attentamente” alcune accuse mosse nei confronti di Google nell’ambito della ricerca online.

Ad aver puntato il dito contro Mountain View sono stati a febbraio il sito britannico di comparazione di prezzi Foundem , il motore di ricerca settoriale francese dedicato al diritto ejustice e Ciao from Bing : ritengono che Google attribuirebbe loro un ranking basso perché offrono servizi ad esso concorrenti.

Google, che afferma di star collaborando con la Commissione, si difende spiegando che i suoi risultati sono completamente determinati da algoritmi e che ad essere sottovalutati sono solo i risultati ritenuti in questo modo di poca utilità per gli utenti. Afferma, inoltre, che per la natura mutevole e dinamica del Web è difficile parlare di un monopolio.

Le indagini dell’autorità europea sono ancora in una fase preliminare. Da valutare non è la presenza di una posizione dominante (dato scontato dal momento che Mountain View detiene il 79 per cento del mercato europeo della ricerca online), ma se abusa di tale posizione con comportamenti anti-concorrenziali .

Alla fine di questa prima indagine la Commissione dovrà decidere se procedere o meno con un procedimento antitrust.

Claudio Tamburrino

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