UE, lenti antitrust ancora su Google

Aperto un dossier per eventuali comportamenti anti-concorrenziali nel settore dei motori di ricerca. A lanciare l'accusa, nei mesi scorsi, tre siti che si ritengono penalizzati

Roma – Google ancora nel mirino dell’antitrust europeo: la Commissione Europea ha infatti annunciato che è intenta ad analizzare “molto attentamente” alcune accuse mosse nei confronti di Google nell’ambito della ricerca online.

Ad aver puntato il dito contro Mountain View sono stati a febbraio il sito britannico di comparazione di prezzi Foundem , il motore di ricerca settoriale francese dedicato al diritto ejustice e Ciao from Bing : ritengono che Google attribuirebbe loro un ranking basso perché offrono servizi ad esso concorrenti.

Google, che afferma di star collaborando con la Commissione, si difende spiegando che i suoi risultati sono completamente determinati da algoritmi e che ad essere sottovalutati sono solo i risultati ritenuti in questo modo di poca utilità per gli utenti. Afferma, inoltre, che per la natura mutevole e dinamica del Web è difficile parlare di un monopolio.

Le indagini dell’autorità europea sono ancora in una fase preliminare. Da valutare non è la presenza di una posizione dominante (dato scontato dal momento che Mountain View detiene il 79 per cento del mercato europeo della ricerca online), ma se abusa di tale posizione con comportamenti anti-concorrenziali .

Alla fine di questa prima indagine la Commissione dovrà decidere se procedere o meno con un procedimento antitrust.

Claudio Tamburrino

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  • ccc scrive:
    personalità e modello distributivo???
    com'era la storia di youtube?http://punto-informatico.it/2936534/PI/Commenti/webtheatre-gemme-della-rete-italiana.aspxcito: "GemmaDelSud, come Willwoosh, Cane Secco o Antimateria non valgono per ciò che dicono o ciò che fanno, le loro produzioni hanno poco di interessante e originale, ma valgono per come scelgono di fare ciò che fanno, per come piegano la rete alla loro personalità e per come cominciano a dimostrare che un'altra produzione audiovisuale, lontana da qualsiasi canone fissato è possibile e per tutti ." chi è che piega la rete alla loro personalità?Google e/o la SIAE? dove sarebbe quest'altra altra produzione audiovisuale, lontana da qualsiasi canone fissato?sta nei borderò della SIAE? o nello sfruttamento dei diritti che gli "utenti" di YT così tanto superficialmente REGALANO a Google? o nello sfruttamento delle informazioni personali e della profilazione che Goggle fa di chi starebbe "esprimendo" piegando la rete alla loro personalità?per favore, per favoreeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
    • ccc scrive:
      Re: personalità e modello distributivo???
      NOTA: il tutto alla luce di questa bella novità:http://punto-informatico.it/2956714/PI/News/siae-tuba-col-tubo.aspx
  • Mimmus scrive:
    Se questi....
    ... sono i video più innovativi, siamo rovinati!A parte gli scherzi, mi sto facendo certe risate!
  • ccc scrive:
    ma per favore!!!
    GemmaDelSud, come Willwoosh, Cane Secco o Antimateria non valgono per ciò che dicono o ciò che fanno, le loro produzioni hanno poco di interessante e originale, ma valgono per come scelgono di fare ciò che fanno, per come piegano la rete alla loro personalità e per come cominciano a dimostrare che un'altra produzione audiovisuale , lontana da qualsiasi canone fissato è possibile e per tutti. ma per favore!!! piegano la rete alla loro personalità/i
    : è vero, semmai, l'esatto contrario... l'uso "commerciale" (diciamo così per sintetizzare una analisi ben più ampia) della rete ha piegato la loro personalità in corso di definizione, ha condizionato il loro modo di pensare e di agire, li ha resi conformisti incosapevoli tanto da affirare loro stessi, la loro personalità a un "vampiro" assetato di privacy e di marketing come youtube... dimostrare che un'altra produzione audiovisuale è possibile : questa è proprio bella!!! e lo dimostrerebbero postando quei video su youtube??? cioè... youtube sarebbe il modo e il luogo che rende possibile una alterità di forme, contenuti e mezzi di produzione culturale???ma per favore! per favore! per favore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!questa è solo antropologia spicciola, è sociologia a buon mercato...
    • Sgabbio scrive:
      Re: ma per favore!!!
      Il tag del corsivo usalo meglio :DComunque mi spiace deluderti, ma TU stai sparando a zero su tutto, posso concordare se si parla della pessima gemmadelsud, ma ad esempio i video di willwoosh sono brilanti e belli...Non diciamo idiozie perfavore....
      • ccc scrive:
        Re: ma per favore!!!
        - Scritto da: Sgabbio
        Il tag del corsivo usalo meglio :Dsi scusa... mi è scappato un < ...
        Comunque mi spiace deluderti, ma TU stai sparando
        a zero su tutto, posso concordare se si parla
        della pessima gemmadelsud, ma ad esempio i video
        di willwoosh sono brilanti e
        belli...io non sono minimamente entrato in merito alla qualità dei video...se rileggi meglio, vedrai che quanto detto era strettamente su personalità e alterità dei modi di produzione...
        Non diciamo idiozie perfavore....idem ,-)
      • ccc scrive:
        Re: ma per favore!!!
        - Scritto da: Sgabbio
        Il tag del corsivo usalo meglio :Dcome già detto, ogni tanto un refuso, un "
    • Gabriele Niola scrive:
      Re: ma per favore!!!
      No è analisi dell'esistenteYouTube di fatto permette nuove forme dell'audiovisivo. Democratizza l'acXXXXX, semplifica gli strumenti basici di distribuzione, amplifica le possibilità di comunicazione tra chi fa e chi guarda o tra chi fa e chi fa altro. Di fatto crea una rete nella rete fatta di comunicazione intorno a determinati contenuti.E' semmai questionabile l'opinione (la mia) secondo la quale questi esempi siano passo avanti verso forme più evolute, che siano dei momenti necessari nell'evoluzione di una competenza e un'alfabetizzazione maggiore e migliore presso l'utenza generalista (e non certo quella tematica che è anche troppo alfabetizzata, tanto da avere difficoltà a generare pensiero divergente). Io però ho argomentato perchè penso quel che penso.
      • ccc scrive:
        Re: ma per favore!!!
        - Scritto da: Gabriele Niola
        No è analisi dell'esistente
        YouTube di fatto permette nuove forme
        dell'audiovisivo. le permette la rete, più in generale, senza che vi debba necessariamente essere una "centralizzazione" ed uno "sfruttamento" di queste forme... come avrai certamente potuto notare, è già in corso da tempo il tetativo di ricondurre queste nuove forme ai "vecchi" modi di controllarle e sfruttarle... e youtube è il top di questi tentativi...
        Democratizza l'acXXXXX,mah... direi piuttusto che lo controlla! riconducendolo ad antiche logiche... portando in definitiva a condizionare sia le forme che i contenuti che i loro creatori, finendo per omologare tutto e tutti, fino ad appiattire tutto e tutti su una ridefinizione che diviene neo-conformismo...basta pensare alla auto-definizione della propria personalità che passa per il postare video su youtube...
        semplifica gli strumenti basici di distribuzione,
        amplifica le possibilità di comunicazione tra chi
        fa e chi guarda o tra chi fa e chi fa altro. Di
        fatto crea una rete nella rete fatta di
        comunicazione intorno a determinati
        contenuti.finendo per diventare una "nuova" forma di broadcast televisivo, dove il "gestore" (più o meno unico) che la controlla non deve più neanche fare la fatica di produrre o acquisire (pagando) i contenuti che (ri)trasmette: semplicemente si appropria (leggete le condizioni di servizio di youtube, o di google odi fb ecc.!!!) di quanto la gente ci butta dentro (tutta felice di avere finalmente la possibilità, prima negata, di "andare in tv"... di farsi vedere... di sentire di esistere ed avere una identità e una personalità...: queste sono solo nuove illusioni patologiche)
        E' semmai questionabile l'opinione (la mia)
        secondo la quale questi esempi siano passo avanti
        verso forme più evolute, che siano dei momenti
        necessari nell'evoluzione di una competenza e
        un'alfabetizzazione maggiore e migliore presso
        l'utenza generalista (e non certo quella tematica
        che è anche troppo alfabetizzata, tanto da avere
        difficoltà a generare pensiero divergente). a mio parere non lo sono: sono piuttosto passi in avanti veso forme più evolute di condizionamento sociale e culturale, di (tecno)controllo e (tecno)manipolazione, di massificazione ed omologazione...
        Io
        però ho argomentato perchè penso quel che
        penso.eh! anche io ;-)
        • Gabriele Niola scrive:
          Re: ma per favore!!!
          non la vedo cosìla rete permette nuove forme ma youtube le permette per quanto riguarda l'audiovisivo. Si potrebbe usare blip, vimeo o altre piattaforme, non sarebbe diverso, invece youtube ha vinto, i motivi meriterebbero una trattazione a parte.Sta di fatto che semplicemente permettendo il libero upload (di fatto è proibito solo il XXXXX e qualche volta tirano già un video con clip coperte da diritto d'autore) si dà una possibilità in più, senza controllo.Che poi si replichino le dinamiche di conformismo, assuefazione e modeling della realtà è normalissimo è anche sano, perchè significa che davvero si possono replicare le strutture sociali nel bene e nel male.E come anche nella realtà a latere del conformismo c'è la diversità, l'alterità. Ma a differenza di quando youtube non c'era ora questi prodotti altri si possono vedere, si possono linkare e via dicendo con maggiore rapidità e facilità. Le fonti emittenti si moltiplicano all'infinito di fatto democratizzando l'acXXXXX. Che poi la maggioranza si concentri su contenuti più standard, accettati e acquietanti è solo che normale. L'importante è favorire il pensiero e la produzione divergente.
          • ccc scrive:
            Re: ma per favore!!!
            - Scritto da: Gabriele Niola
            non la vedo così
            la rete permette nuove forme ma youtube le
            permette per quanto riguarda l'audiovisivo. Si
            potrebbe usare blip, vimeo o altre piattaforme,
            non sarebbe diverso, lo sarebbe: decentralizzazione, autogestione ed autoorganizzazione portano a cose molto diverse rispetto al "modello" youtube
            invece youtube ha vinto, i
            motivi meriterebbero una trattazione a
            parte.non concordo: se stiamo parlando su un piano sociale e culturale, i motivi sono una parte essenziale e inscindibile dell'analisi
            Sta di fatto che semplicemente permettendo il
            libero upload (di fatto è proibito solo il XXXXX
            e qualche volta tirano già un video con clip
            coperte da diritto d'autore) si dà una
            possibilità in più, senza
            controllo.anche su questo proprio non concordo:- se non erro per uploadare occorre registrarsi e non c'è anonimato- la censura su youtube va ben oltre quello che, minimizzando alquanto, stai descrivendo (vedi ad es. http://tramaci.org/, la parte su youtube)- libertà di upload con i vincoli del (sedicente) diritto d'autore è un ossimoro- libertà di upload non è solo quella di poter materialmente inviare un video: sempre se stiamo parlando su un piano sociale e culturale (come mi pare sia dato che si parla di forme, contenuti, modi di produzione, personalità ecc.), libertà di upload dovrebbe essere anche e soprattutto libertà da condizionamenti sociali, culturali, economici ecc., tutte cose che su youtube non stanno proprio di casa
            Che poi si replichino le dinamiche di
            conformismo, assuefazione e modeling della realtà
            è normalissimo è anche sano, perchè significa che
            davvero si possono replicare le strutture sociali
            nel bene e nel male.sarebbe sano finchè ciò avvenisse in modo "libero"... quel che succede su youtube è mooooooooolto ben pilotato, controllato e gestito dal marketing google (secondo solo a quello apple)
            E come anche nella realtà a latere del
            conformismo c'è la diversità, l'alterità. certo, solo che diversità e alterità per potersi esplicare richiedono decentralizzazione, autogestione, autoorganizzazione... richiedono uno spazio necessariamente autocostruito di (vera) libertà sociale e culturale...la diversità e l'alterità su youtube sono artefatte... sono zone solo apparentemente esterne o al margine che il sistema mantiene, comunque integrandole, come spazi di "sfogo" controllatissimo... è un po' come quello che è sucXXXXX (e succede) con altri fenomeni extra-rete, ad esempio, nella musica, con movimenti (es. underground, punk) nati spontaneamente, liberi e al di fuori degli spazi di omologazione esistenti, che poi il sistema ha abilmente finito per "controllare" e ricondurre entro i propri territori di conformismo ed omologazione
            Ma a
            differenza di quando youtube non c'era ora questi
            prodotti altri si possono vedere, si possono
            linkare e via dicendo con maggiore rapidità e
            facilità. ma diversità e alterità ci sono ora come c'erano prima, sia extra-rete che in rete... ed in rete ci sono e (volendo) si possono vedere anche oggi e si possono linkare ecc. con facilità e rapidità: basta non cercarli in cose tipo youtube et simila: entità queste che "lavorano" per annaquare la diversità e confondere ogni alterità
            Le fonti emittenti si moltiplicano
            all'infinito di fatto democratizzando l'acXXXXX.mah, forse, in teoria... ma non certo con fenomeni a-la youtubeil numero dei "liberi" "votanti" (le fonti emittenti che accedono "liberamente" su youtube) non comporta "democrazia" (soprattutto se a questa parola si vuol dare una accezione di libertà)... nei paesi ex-sovietici si tenevano "libere" elezioni a cui partecipavano entusiaste enormi masse di "liberi" "votanti": significa che c'era democrazia? che c'era libertà? o siamo alla solita geometria variabile anche nei ragionamenti e nella logica?
            Che poi la maggioranza si concentri su contenuti
            più standard, accettati e acquietanti è solo che
            normale. L'importante è favorire il pensiero e la
            produzione divergente.su questo sono d'accordoma questo non significa che siano entità come youtube a favorire il pensiero e la produzione divergente: fanno l'esatto contrario!
          • momin scrive:
            Re: ma per favore!!!

            - se non erro per uploadare occorre registrarsi e
            non c'è
            anonimatonon devi fornire la carta d'identità, su yt ci si può registrare col primo nome inventato che ti passa per la capa; e avrai più o meno lo stesso grado di anonimità dei tuoi commenti su PI (cioè: 0 se davvero un'autorità avesse l'interesse di sapere chi sei, cosa comunque sommamente improbabile).
            - libertà di upload con i vincoli del (sedicente)
            diritto d'autore è un
            ossimoropuoi uploadare quello che vuoi: yt si limita al massimo a far comparire la pubblicità del brano che hai saccheggiato. Le rimozioni avvengono solo su richiesta esplicita di terze parti, yt di sua iniziativa cancella ben poco.
            - libertà di upload non è solo quella di poter
            materialmente inviare un video: sempre se stiamo
            parlando su un piano sociale e culturale (come mi
            pare sia dato che si parla di forme, contenuti,
            modi di produzione, personalità ecc.), libertà di
            upload dovrebbe essere anche e soprattutto
            libertà da condizionamenti sociali, culturali,
            economici ecc., tutte cose che su youtube non
            stanno proprio di
            casanon stanno di casa in tutte le società moderne, cosa c'entra yt, su cui si realizza anzi una forma di libertà relativamente più alta di quella che viene mediamente garantita dai nostri ordinamenti sociali.

            ma questo non significa che siano entità come
            youtube a favorire il pensiero e la produzione
            divergente: fanno l'esatto
            contrario!finisco (ho fretta, devo andare a lavoro): conclusioni indimostrabili da argomenti pretestuosi e sballati!Perdonami la sintesi brutale :)
          • Gabriele Niola scrive:
            Re: ma per favore!!!
            concordo con nomine non concordo specialmente con certo, solo che diversità e alterità per potersi esplicare richiedono decentralizzazione, autogestione, autoorganizzazione... richiedono uno spazio necessariamente autocostruito di (vera) libertà sociale e culturale...non penso proprio, mi sembra anzi che il pensiero divergente emerga nelle situazioni di maggiore costrinzione (che comunque non contemplano youtube).Ma quello che proprio non comprendo è in quale senso youtube sarebbe limitante, costringente e prmuoverebbe il conformismo.Ti faccio un esempio: ho un'idea, interessante e nuova, giro un video, lo metto su youtube, lo faccio girare su social network, lo embeddo su post e lo spingo nei diversi canali. In tutto questo proXXXXX liberamente distributivo dove interviene l'effetto tarpante di youtube?
          • ccc scrive:
            Re: ma per favore!!!
            - Scritto da: Gabriele Niola
            concordo con nomin

            e non concordo specialmente con

            certo, solo che diversità e alterità per potersi
            esplicare richiedono decentralizzazione,
            autogestione, autoorganizzazione... richiedono
            uno spazio necessariamente autocostruito di
            (vera) libertà sociale e
            culturale...

            non penso proprio, mi sembra anzi che il pensiero
            divergente emerga nelle situazioni di maggiore
            costrinzione questo è vero: infatti nella situazione di grave costrizione globale in cui viviamo ci sono dei (molti e dappertutto) "territori" decentralizzati, autonomi, autocostruiti e indipendenti (soprattutto socialmente, politicamente e culuralmente) nati proprio per permettere l'esplicazione di diversità e alterità... ma yt (come le altre entità simili pseudo-social in rete ) non fa certo parte di queste!!!
            Ma quello che proprio non comprendo è in quale
            senso youtube sarebbe limitante, costringente e
            prmuoverebbe il conformismo.in quanto parte integrata ed integrante del sistema di condizionamento, di omologazione e di controllo che oramai "domina" la rete
            Ti faccio un esempio: ho un'idea, interessante e
            nuova, giro un video, lo metto su youtube, lo
            faccio girare su social network, lo embeddo su
            post e lo spingo nei diversi canali. In tutto
            questo proXXXXX liberamente distributivo dove
            interviene l'effetto tarpante di
            youtube?da tutto quanto detto prima, in questo e negli altri post, la risposa dovrebbe essere ovvia... mi limito a fare solo una delle molte considerazioni possibili: quanto di questo proXXXXX distributivo è, in realtà, un comportamento indotto e non "libero"? e perché questo proXXXXX e non altri? quali esigenze, motivazioni e spinte, personali, sociali, relazionali ed economiche ne sono il vero motore? e come sono nate?...
          • Gabriele Niola scrive:
            Re: ma per favore!!!
            questo proXXXXX distributivo è frutto della tecnologia e della società, cioè è il compromesso migliore tra ciò che è tecnicamente possibilmente, ciò che è praticamente funzionante (cioè che la gente accetta e usa) e ciò che è economicamente sostenibile per chi fornisce il servizio.Consente una buona autonomia e là dove ha delle limitazioni (i 10 minuti di durata) queste sono aggirabili spezzettando il video. Io poi non dico che YouTube sia perfetto ma che sia un terreno ottimo se hai una buona idea e vuoi veicolarla e che per il suo funzionamento intrinseco favorisce pensiero divergente.
          • ccc scrive:
            Re: ma per favore!!!
            - Scritto da: Gabriele Niola[...]giusto per stare in tema:http://punto-informatico.it/2937591/PI/News/youtube-tv-mobile.aspx
          • Gabriele Niola scrive:
            Re: ma per favore!!!
            uno sbocco in più
          • ccc scrive:
            Re: ma per favore!!!
            - Scritto da: Gabriele Niola
            uno sbocco in piùnaaaaaaaaaaaa...sei un muro di gomma!!!
          • Gabriele Niola scrive:
            Re: ma per favore!!!
            no semplicemente io credo che siamo noi ad usare la tecnologia ed i complessi tecnologici che ci ritroviamo e non viceversa. E che per quanto il sistema tecno-socio-economico in cui viviamo stimoli il conformismo (come del resto ogni altra cosa) la spinta all'alterità è una dominante dell'essere umano e ti consente di fare un uso divergente dei medesimi strumenti che altri utilizzano in maniera univoca.
          • ccc scrive:
            Re: ma per favore!!!
            - Scritto da: Gabriele Niola
            no
            semplicemente io credo che siamo noi ad usare la
            tecnologia ed i complessi tecnologici che ci
            ritroviamo e non viceversa. verissimo, ma...il "noi" comprende chi usa le cose in un certo modo e per certi fini e chi per altroil "noi" comprende quindi utilizzi e utilizzatori sia "buoni" che "malvagi":tutto sta a vedere quali sono gli utilizzatori che hanno il "coltello" (tecnologico) dalla parte del manico e quali siano i modi ed i fini per cui usano il coltello...
            E che per quanto il
            sistema tecno-socio-economico in cui viviamo
            stimoli il conformismo (come del resto ogni altra
            cosa) la spinta all'alterità è una dominante
            dell'essere umano lo è tanto quanto quella alla emulazione, lo è tanto quanto quella alla sottomissione e/o delega a chi si presenta (anche solo in modo apparente) come dominante ed in grado di "sconfiggere" le nostre paure...
            e ti consente di fare un uso
            divergente dei medesimi strumenti che altri
            utilizzano in maniera univoca.oppure, sulla base delle altre spinte che ho elencato, ti portano a farne un uso omologato e massificato, anche "dismettendo" la propria personalità...yt e i "fenomeni" social più diffusi (diciamo pure: più di moda) sono -in modo estremamente palese, almeno dal mio p.d.v.- parte della lama del coltello tecnologico che pochi impugnano, ai danni dei più, facendo leva proprio su quelle altre spinte che ho elencato prima...la "libertà" e la "alterità" che ostentano sono fasulle, specchietti per le allodole, tecniche altamente sofisticate di condizionamento e controllo "dolce", rese impercettibili, mimetizzate sotto traccia... ed è proprio per questo che sono pericolosissime!
          • Gabriele Niola scrive:
            Re: ma per favore!!!
            le spinte conformiste esistono, io non dico di no, ma questo centra poco. L'importante è che se io ho un'idea diversa possa esprimerla e YouTube consente di farlo. Per il resto non promuove il conformismo più di quanto non faccia la società. Essendo libero finisce per rispecchiare quello che accade in un qualsiasi gruppo sociale. Per soffocare il conformismo e stimolare unicamente la diversità dovrebbe essere meno libero.
          • ccc scrive:
            Re: ma per favore!!!
            - Scritto da: momin

            - se non erro per uploadare occorre registrarsi
            e

            non c'è

            anonimato

            non devi fornire la carta d'identità, su yt ci si
            può registrare col primo nome inventato che ti
            passa per la capa; e avrai più o meno lo stesso
            grado di anonimità dei tuoi commenti su PI (cioè:
            0 se davvero un'autorità avesse l'interesse di
            sapere chi sei, cosa comunque sommamente
            improbabile).si ok... ma perché lo dici a me? non sono mica io che ho detto che youtube è uno spazio di chissà quale libertà...

            - libertà di upload con i vincoli del
            (sedicente)

            diritto d'autore è un

            ossimoro

            puoi uploadare quello che vuoi: yt si limita al
            massimo a far comparire la pubblicità del brano
            che hai saccheggiato. Le rimozioni avvengono solo
            su richiesta esplicita di terze parti, yt di sua
            iniziativa cancella ben poco.bene, quindi mi stai confermando che, a differenza di quanto sostenuto da altri, NON puoi uploadare quello che vuoi

            - libertà di upload non è solo quella di poter

            materialmente inviare un video: sempre se stiamo

            parlando su un piano sociale e culturale (come
            mi

            pare sia dato che si parla di forme, contenuti,

            modi di produzione, personalità ecc.), libertà
            di

            upload dovrebbe essere anche e soprattutto

            libertà da condizionamenti sociali, culturali,

            economici ecc., tutte cose che su youtube non

            stanno proprio di

            casa

            non stanno di casa in tutte le società moderne,appunto. è quello che ho detto anche io.
            cosa c'entra yt, yt è esattamente come tutto il resto, quindi c'entra tanto quanto... e, come prima, non sono mica io che ho detto che yt è uno spazio "diverso" di chissà quale libertà...
            su cui si realizza anzi una
            forma di libertà relativamente più alta di quella
            che viene mediamente garantita dai nostri
            ordinamenti sociali.non concordo. apparentemente (ma solo apparentemente) certi "vincoli" sembrano essere più laschi, ma, se anche fosse, la libertà è un'altra cosa

            ma questo non significa che siano entità come

            youtube a favorire il pensiero e la produzione

            divergente: fanno l'esatto

            contrario!

            finisco (ho fretta, devo andare a lavoro):
            conclusioni indimostrabili da argomenti
            pretestuosi e sballati!potrei dire lo stesso degli argomenti e delle conclusioni sia dell'articolo che del tuo post
            Perdonami la sintesi brutale :)anche tu :-)
  • random name scrive:
    poveracci
    fra 10 anni quando saranno persone mature e forse totalmente diverse, i loro video di adolescenti irrequieti-in crisi-ipermaturi-iperespressivi-iperinfantili, che hanno sparato più o meno ca###te nel mare magnum di internet, saranno ancora li di fronte agli occhi di tutti.
    • krane scrive:
      Re: poveracci
      - Scritto da: random name
      fra 10 anni quando saranno persone mature e forse
      totalmente diverse, i loro video di adolescenti
      irrequieti-in
      crisi-ipermaturi-iperespressivi-iperinfantili,
      che hanno sparato più o meno ca###te nel mare
      magnum di internet, saranno ancora li di fronte
      agli occhi di tutti.E loro saranno carichi di soldi in qualche trasmissione TV e ricorderanno questi tempi con orgoglio.
      • random name scrive:
        Re: poveracci
        uno su mille ce la faaaa... (Gianni Morandi)
        • krane scrive:
          Re: poveracci
          - Scritto da: random name
          uno su mille ce la faaaa... (Gianni Morandi)Gia, e di solito e' chi ha iniziato a fare il buffone gia' da giovine...
      • ccc scrive:
        Re: poveracci
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: random name

        fra 10 anni quando saranno persone mature e
        forse

        totalmente diverse, i loro video di adolescenti

        irrequieti-in

        crisi-ipermaturi-iperespressivi-iperinfantili,

        che hanno sparato più o meno ca###te nel mare

        magnum di internet, saranno ancora li di fronte

        agli occhi di tutti.

        E loro saranno carichi di soldi in qualche
        trasmissione TV e ricorderanno questi tempi con
        orgoglio.carichi di soldi ci aranno solo gli azionisti di youtube...
  • pjt scrive:
    Finalmente...
    Finalmente una panoramica su quanto si fa in Italia, dopo tutto quello visto in inglese ;)A qundo la segnlazione di qualche webserie italiana ben fatta?
    • Utronto scrive:
      Re: Finalmente...
      - Scritto da: pjt
      Finalmente una panoramica su quanto si fa in
      Italia, dopo tutto quello visto in inglese
      ;)
      A qundo la segnlazione di qualche webserie
      italiana ben
      fatta?Quoto! E' ora che il web venga riconosciuto per scopi migliori, più che per le solite cavolate che ci mettono. :)
    • Gabriele Niola scrive:
      Re: Finalmente...
      Quando le faranno! :)Anche io non vedo l'ora.
  • Fetente scrive:
    Estiqaatsi pensa che...
    Grande Capo, ha visto quanti video di ragazzi italiani su YouTube?ESTIQAATSI!, pensa che è molto bello che i ragazzi italiani facciano video e li mettano su YouTube.E comunque, ESTIQAATSI! dei video dei ragazzi su YouTube, pensa che è bello che i ragazzi italiani impegnino il tempo in questo modo.(Liberamente tratto da Lillo e Greg, SeiUnoZero, Radio Due)
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