UE, svecchiare il copyright

La Commissione Europea avvia un dibattito per arrivare alla pianificazione di una riforma del diritto d'autore nel 2014. Dalle licenze paneuropee all'armonizzazione dell'equo compenso
La Commissione Europea avvia un dibattito per arrivare alla pianificazione di una riforma del diritto d'autore nel 2014. Dalle licenze paneuropee all'armonizzazione dell'equo compenso

Un contesto moderno per la tutela del diritto d’autore, che assicuri un adeguato livello di protezione della creatività artistica, incentivando la promozione delle nuove piattaforme digitali legali . Un obiettivo primario per i vertici della Commissione Europea, alle prese con il dibattito più delicato e ricco di interessi in gioco: una riforma flessibile del copyright, che preservi la natura aperta della Rete.

Nel breve termine, i commissari Michel Barnier (Mercato Interno) e Neelie Kroes (Agenda Digitale) dovranno guidare un “dialogo strutturato” tra i vari portatori d’interesse, che si tratti di major discografiche o di provider. Entro la fine del prossimo 2013 , il dibattito in sede europea dovrà portare all’indicazione di precise linee guida – se non soluzioni – per avviare la riforma del diritto d’autore.

Quali le aree di maggiore interesse in questa fase dibattimentale? Innanzitutto , la portabilità dei contenuti al di là dei singoli confini nazionali. Piattaforme di distribuzione come Apple o Spotify sono attualmente costrette a siglare differenti accordi per la vendita nei singoli apparati nazionali . Con Armonia , alcune collecting society europee – tra cui SIAE – hanno iniziato ad adottare un approccio di tipo paneuropeo.

Secondo punto, i contenuti generati dagli utenti. L’Europa non vuole affatto ignorare i dati spaventosi relativi al caricamento di contenuti UGC: 100 filmati al minuto caricati sui principali siti di video sharing . Ma gli strumenti destinati alla protezione dei legittimi detentori dei diritti non sarebbero ancora sufficientemente elastici per proteggere allo stesso tempo i diritti degli utenti.

Ancora, una questione da discutere sarà quella legata al cosiddetto equo compenso , attualmente differente da nazione a nazione. Ne risulta una elevata segmentazione del mercato, con prezzi differenti per tasse differenti sulla copia privata . In questo caso, la Commissione Europea vorrebbe adottare un approccio unico che tenga conto delle nuove esigenze del mercato unico del Vecchio Continente.

Terminata la fase di dialogo, Barnier e Kroes dovranno riportare i risultati per la pianificazione di nuove misure legislative entro la fine del 2014 . L’idea di base è di ridurre la frammentazione del mercato europeo, limitando gli effetti della territorialità e trovando delle eccezioni elastiche per la difesa del copyright nel nuovo ecosistema dello User Generated Content e più in generale del mercato della Rete.

Mauro Vecchio

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06 12 2012
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