UK: attacchi a NHS per la ricerca sul vaccino

Le autorità del Regno Unito hanno individuato diversi attacchi indirizzati al sistema sanitario nazionale dall'inizio della crisi a oggi.
Le autorità del Regno Unito hanno individuato diversi attacchi indirizzati al sistema sanitario nazionale dall'inizio della crisi a oggi.

Arriva dal National Health Service britannico l’ennesima allerta relativa a tentativi di attacco che nell’ultimo periodo hanno preso di mira realtà e organizzazioni impegnate nella gestione della crisi sanitaria. Più nel dettaglio in questo caso il riferimento è al sistema nazionale già alle prese con la difficile battaglia a COVID-19, interessato da operazioni finalizzate ad allungare le mani sulla ricerca di un vaccino.

Regno Unito: NSH nel mirino del phishing

A parlarne è stato Jeremy Fleming, numero uno del Government Communications Headquarters, l’agenzia del Regno Unito responsabile per la sicurezza informatica. Sotto la lente d’ingrandimento operazioni messe in campo da identità non meglio identificate, rilevate in diverse occasioni nell’ultimo periodo, perlopiù facendo leva sull’arma del phishing con campagne indirizzate agli addetti ai lavori.

La realtà è che stiamo assistendo ad attacchi indirizzati all’infrastruttura sanitaria. Sappiamo che, siano essi attuati da singoli criminali o da stati, stanno cercando di entrare in possesso di informazioni per noi sensibili in questo ambito.

Sebbene in via ufficiale le fonti UK non parlino di azioni provenienti da gruppi sostenuti da un particolare governo o stato, alcune fonti hanno riferito al Guardian che dietro tutto ci sarebbe la mano della Cina.

Il livello d’allerta è elevato, tanto che il National Cyber Security Centre si è attivato per collaborare con ospedali e laboratori impegnati nella fase di ricerca in modo da consentire un’adeguata protezione delle infrastrutture impiegate.

Restando in tema nei mesi scorsi abbiamo segnalato su queste pagine di altri attacchi indirizzati all’Organizzazione mondiale della Sanità e di un volume in repentina crescita di azioni malevole che hanno preso di mira non solo gli addetti ai lavori, ma anche i comuni cittadini che anche per via dell’obbligo di rimanere in casa hanno intensificato la loro attività online.

Fonte: Engadget
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