UK, dal traffico al traffico di dati personali

Le immagini raccolte dalle cam che vigilano sugli ingorghi, i dati estrapolati dagli archivi, potranno passare di mano: le forze dell'ordine del Regno Unito potranno condividere il tutto con quelle di altri paesi

Roma – Puntate su strade congestionate, su incroci pericolosi, su arterie a grande scorrimento, le cam antitraffico del Regno Unito racimolano dati sugli automobilisti. I flussi di immagini non solo alimentano le risorse antiterrorismo della polizia britannica, ma possono finire negli archivi delle forze dell’ordine di paesi esteri.

Cam antitraffico A rivelare le implicazioni passate sotto silenzio di un provvedimento approvato nel 2007 è il Telegraph . Londra aveva disposto che le immagini catturate dalle telecamere per la sorveglianza che presidiano le strade del Regno Unito potessero diventare materiale di indagine per le forze dell’ordine locali, impegnate a difendere il paese da minacce terroristiche. Il provvedimento ha sottratto i dati raccolti alla tutela del Data Protection Act , il codice che dovrebbe tutelare la privacy dei cittadini del Regno Unito: le immagini dei veicoli, le targhe ad essi associate dal sistema di riconoscimento deputato, i nomi degli intestatari delle automobili, sono ora a disposizione della polizia.

La firma di questo accordo aveva scatenato le ire dei difensori dei diritti civili e li aveva spinti a gridare al rischio di abusi che si sarebbero potuti concretizzare in un programma di sorveglianza pervasiva: intendevano richiamare l’attenzione della cittadinanza su un presunto strisciante progetto di controllo messo in atto dalla istituzioni per vigilare sulle masse e contenere gli istinti dei cittadini. Ma ancora non era dominio pubblico il fatto che in quell’occasione fosse stato firmato un ulteriore provvedimento, un accordo di collaborazione con le forze dell’ordine che operano all’estero.

Nel ” certificato speciale “, il documento nel quale si dà il formale via libera alla collaborazione, si spiega che le immagini, le targhe, i dati relativi agli automobilisti possano essere esportati in nome della sicurezza . Lo ha confermato anche un portavoce dell’Information Commissioner locale: le immagini e i dati gestiti dalla polizia britannica potranno essere passati alle forze dell’ordine di altri paesi , fra cui gli Stati Uniti.

La polemica infuria : si punta il dito contro la disinvoltura con cui il governo tratta i dati personali dei cittadini che rappresenta, si sottolinea come l’equilibrio tra sicurezza e diritto alla riservatezza sia anche in questo caso sbilanciato, si teme che le forze dell’ordine estere possano contribuire ad orchestrare un programma globale di sorveglianza sfruttando data mining e condividendo sconfinati database .

Dalle autorità britanniche trapelano pochi dettagli riguardo alle strategie di condivisione dei dati. Si rifiutano di fornire informazioni, ma non rinunciano a profondersi in rassicurazioni: l’obiettivo resta la sicurezza nazionale, garantiscono, e sono state approntate delle solide misure per vigilare e tutelare l’accesso e l’uso dei dati.

Rassicurazioni che non bastano a tranquillizzare quei cittadini che si sentono costantemente osservati dai quattro milioni di cam , ingabbiati in un panopticon capace di prosciugarli della spontaneità . Il loro timore si è trasformato in una denuncia: l’artista metropolitano Banksy l’ha trasformato in un graffito che campeggia su una facciata di un palazzo.

Una società sotto le cam

Gaia Bottà

(fonte immagini: qui e qui )

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  • Pino scrive:
    Siamo sempre lì.... la durata!
    Mah, finché non trovano il modo di aumentare la durata degli OLED, non vedo futuro per questi ultimi.Che me ne faccio di una lampada OLED da 5000 euro che dopo un mese di utilizzo è fioca come la luce di una candela?Ci sono un mucchio di brevetti sui LED a luce bianca, che affiancano alla durata quasi infinita dei LED e al basso consumo, la diffusione omogenea della luce tramite microfori.Strategie di mercato e basta... :(
    • Ricky scrive:
      Re: Siamo sempre lì.... la durata!
      Gia'... nessuno si e' chiesto ste lampade quanti W consumano?Ma sopratutto...quanta luce fanno!?LE lampadine a risparmio attuali, oltre a costare un tot, danno una luce per lo piu' DA CATACOMBA.Lo studio dovrebbe indirizzarsi verso luce il piu' possibile vicina a quella solare,costi minimi (consumi e denari)e durata notevole.Questa cosa oled...dove si posiziona?
      • ottomano scrive:
        Re: Siamo sempre lì.... la durata!
        - Scritto da: Ricky
        Gia'... nessuno si e' chiesto ste lampade quanti
        W
        consumano?
        Ma sopratutto...quanta luce fanno!?[CUT]
        Questa cosa oled...dove si posiziona?Consumano molto poco e fanno buona luce.Il vero problema è, come si diceva in precedenza, la durata.In realtà uno schermo oled ha un costo irrisorio rispetto ad un lcd o un plasma (leggevo fino al 60% in meno), per cui mi accontenterei della possibilità di "sfilare" lo schermo dal televisore ed aggiungerne uno nuovo (un pò come si cambiano le lampade ai proiettori).Nicola
        • Ricky scrive:
          Re: Siamo sempre lì.... la durata!
          Sostenibile per chi?Gia' adesso siamo nella bratta sino al collo e oltre, qualsiasi cosa dia ulteriore spreco non va' bene.Se fossero prodotti con tecnologie in grado di reciclare TUTTO allora si...a me non interessa che uno schermo duri 20 anni se poi pago una cifra "ecologica" enorme per smaltirlo.Preferisco sostituirlo ogni anno, se necessario, come le lenti a contatto :)
          • BiGAlex scrive:
            Re: Siamo sempre lì.... la durata!
            Certo. E butti via così tanta plastica (hai presente una bottiglia di plastica? Hai presente un televisore? Fai da solo il confronto), tanto metallo, tanto.Oltre questo c'è l'attuale mercurio della retroilluminazione (sì, è a mercurio).Adesso, dico io... un conto è una bottiglia, un conto è riciclare tutta questa roba, che oltre che sì, essere riciclabile, richiede tanta energia per essere riciclata. E tagliata nuovamente per produrre nuove cose. Ed altra energia per le macchine che svilupperanno le nuove cose. Energia. Combustibili fossili. Inquinamento.Adesso, dico io, sei cieco, stupido o prendi in giro?A parte che una bottiglia è riciclabile quanto uno schermo oled, ti rendi conto della quantità di lavoro necessaria allo smaltimento di una bottiglia e di quanto ne occorra per un intero televisore?Allora, per favore, smettiamola di prenderci in giro e dar sfogo alle analità cerebrali.Grazie.
        • ruppolo scrive:
          Re: Siamo sempre lì.... la durata!
          - Scritto da: ottomano
          In realtà uno schermo oled ha un costo irrisorio
          rispetto ad un lcd o un plasma (leggevo fino al
          60% in meno), per cui mi accontenterei della
          possibilità di "sfilare" lo schermo dal
          televisore ed aggiungerne uno nuovo (un pò come
          si cambiano le lampade ai
          proiettori).

          NicolaNon mi risulta che gli OLED costino di meno, ma in ogni caso stai facendo confusione: l'ipotetico OLED su un TV non si occuperebbe di illuminazione, ma di riproduzione dell'immagine. In sostanza l'OLED rappresenterebbe (o rappresenterà) la quasi totalità del costo del televisore, più di quello che costava il tubo catodico rispetto il vecchio televisore.
      • ruppolo scrive:
        Re: Siamo sempre lì.... la durata!
        - Scritto da: Ricky
        LE lampadine a risparmio attuali, oltre a costare
        un tot, danno una luce per lo piu' DA
        CATACOMBA.
        Lo studio dovrebbe indirizzarsi verso luce il
        piu' possibile vicina a quella solare,costi
        minimi (consumi e denari)e durata
        notevole.Purtroppo i produttori di lampade a risparmio ci trattano tutt'ora da imbecilli, omettendo di riportare il parametro che indica la qualità della luce, il CRI (Color Rendering Index), un valore fino a 100 dove 100 è la qualità della luce ad incandescenza.Del resto cosa dovremmo aspettarci dai suddetti che per oltre 1 secolo ci hanno nascosto quanta luce fa una lampadina, ovvero i lumen?Comunque occhio alle offerte a basso prezzo: sono lampade di vecchia tecnologia con un CRI molto basso, destinate solitamente al mercato dell'est. Fanno appunto luce da "catacomba".
  • The Raptus scrive:
    Costi proibitivi
    Se alla fine paghi il design una cifra improponibile mi chiedo a quanti possa importare il consumo!Io sto cercando qualche lampadario per casa mia, escludendo alcune cose di Ikea, la maggior parte dei lampadari costa uno sproposito: qualche designer riesce a far pagare una lampada quanto un mio stipendio mensile. L'ultima cosa che si guarda è il consumo, ed in questo settore la lampada ad incandescenza è sempre la più usata, seguita da quella alogena, con consumi improponibili (devi cambiare la potenza fornita da 3 a 4.5 kW almeno, se non 6!).Ho cercato qualcosa di semplice ma con un minimo di design accurato me neppure il 10% accetta le lampade a basso consumo.Per chi volesse morire subito veda i cataloghi di FOntanarte per esempio!E la cosa più incredibile è che si vendono che è un piacere !
    • ottomano scrive:
      Re: Costi proibitivi
      - Scritto da: The Raptus
      Se alla fine paghi il design una cifra
      improponibile mi chiedo a quanti possa importare
      il
      consumo![CUT]
      E la cosa più incredibile è che si vendono che è
      un piacere
      !Non me lo dire... ho un conoscente che sta ristrutturando al casa e ha messo in bagno una plafoniera con lampada alogena da 200 W!!! Da rabbrividire... io in bagno ho una plafoniera (ovviamente disegnata in un certo modo) dove metto una lampada a risparmio da 25W e ho la stessa luce con meno consumi!Nicola
      • a n o n i m o scrive:
        Re: Costi proibitivi
        - Scritto da: ottomano
        - Scritto da: The Raptus

        Se alla fine paghi il design una cifra

        improponibile mi chiedo a quanti possa importare

        il

        consumo!
        [CUT]

        E la cosa più incredibile è che si vendono che è

        un piacere

        !

        Non me lo dire... ho un conoscente che sta
        ristrutturando al casa e ha messo in bagno una
        plafoniera con lampada alogena da 200 W!!! Da
        rabbrividire... io in bagno ho una plafoniera
        (ovviamente disegnata in un certo modo) dove
        metto una lampada a risparmio da 25W e ho la
        stessa luce con meno
        consumi!

        Nicolae pensare che io con 35W illumino "a giorno" tutta la casa 8)
  • olandese volante scrive:
    Peccato...
    ... che probabilmente quel'oggetto costerà un patrimonio :-(
    • Terminator scrive:
      Re: Peccato...
      Vabbé come al solito é una questione di tempo. Io ho pagato il mio LCD 22" come un pietoso 15" di almeno 6-7 anni fa... quindi devi avere solo pazienza ;-)
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