UK, il provider non collaborerà

Dopo l'approvazione ai Comuni del contestato Digital Economy Bill si scatena la reazione dell'ISP TalkTalk. Solo una corte potrà obbligarlo a disconnettere i suoi utenti. Nel frattempo, i fautori della cura Mandelson si mostrano confusi

Roma – C’è una particolare lettera che ha fatto recentemente la sua apparizione online, datata 23 febbraio 2010. A scriverla, il ministro britannico Stephen Timms, attualmente alla guida del progetto Digital Britain . Una missiva destinata ad un altro parlamentare del Regno Unito, contenente alcune delle principali disposizioni legate al contestato Digital Economy Bill .

Ovvero quella che sarà a breve la nuova legge britannica a regolamentare il file sharing selvaggio e la violazione del copyright. La lettera di Timms – non classificabile con certezza come autentica – ha spiegato in sostanza perché fosse assolutamente necessario andare avanti con la ricetta di Lord Mandelson a base di disconnessioni e blocco dei vari spazi online.

“I detentori del copyright – si può leggere nella missiva – potranno andare online alla ricerca dei contenuti di loro proprietà, in modo da identificare eventuali risorse illecite. Potranno a quel punto cercare di scaricare una copia del loro contenuto, così ottenendo preziose informazioni sulla fonte stessa, incluso l’indirizzo di proprietà intellettuale (IP) ad essa correlato”.

In pratica – qualora la lettera fosse autentica – la morale della favola sarebbe questa: il ministro britannico alla guida di Digital Britain non avrebbe ben chiaro in mente che, in non troppo ostico informatichese , IP sta per Internet Protocol e non per Intellectual Property . Una svista che ha allarmato non poco netizen e osservatori, preoccupati soprattutto dal ruolo primario che lo stesso Timms ha avuto nella trasformazione del Digital Economy Bill in legge.

Una legge che avrebbe segnato profondamente le future speranze democratiche di un paese connesso come il Regno Unito. Soprattutto per la velocità con cui è stata approvata anche alla House of Commons , come sottolineato da Andrew Heaney, direttore del provider britannico TalkTalk . Velocità abbinata ad una sostanziale mancanza di approfondimento da parte dei vari parlamentari.

Ma TalkTalk non ha soltanto parlato di un “brutto giorno per la democrazia britannica”. L’ISP d’Albione non collaborerà con i principi del Digital Economy Bill , piegandosi solo ed esclusivamente alla decisione ultima di una corte . Ma non saranno i detentori del copyright ad obbligare il fornitore di connettività a disconnettere i suoi utenti.

Quello che resta da vedere è se anche gli altri provider britannici manterranno una posizione simile a quella di TalkTalk , che ha sottolineato come sia attualmente l’unico grande ISP nel paese a combattere a muso duro la cura Mandelson alla violazione del copyright.

Mauro Vecchio

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  • quota scrive:
    Pochi commenti
    MA che succede a tutti i trollazzi winari di PI sono ancora in vacanze pasquali?Eppure la redazione ha pubblicato questa ghiotta notizia poco prima del WE e appena 50 messaggi :(Che tristezza
  • Gianluca Bolognesi scrive:
    Ma !! non credo di far parte di queste %
    Con tutta probabilità non faccio parte di questi Italiani, dato che da 4 anno ho iniziato a evolvere la mia azienda verso sistemi Op. alternativi, tanto che l'ultimo pc l'ho acquistato senza S.O. per poi installare LinuxMint 7, di fatti in azienda ho una rete Ibrida tra Windows Xp, LinuxMint 7 e OpenSuse 11.2, il tutto perfettamente integrato utilizzando programmi come OpenOffice, Mozilla Thunderbird, come Browser Firefox, il programma di contabilità gira anch'esso su entrabi i S.O. seppure su quelli linux like con "l'emulatore" Wine, il tutto è servito ad abbattere i costi relaviti alle royalty sui programmi, e fino ad ora non sono per niente pentito della scelta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma !! non credo di far parte di queste %
      A parte i costi che li vedi subito, io farei quel passaggio solamente per avere formati di documenti aperti.Quando mi sono liberato di Outlook 2000 (comprato assieme ad Office 2000 Premium) è stata davvero dura trovare alternative.Ma alla fine ce l'ho fatta ed ora non mi pento di nulla!Anzi, come prestazioni e servizi offerti ho fatto un balzo in avanti enorme ed ancora oggi mi chiedo come possano esistere realtà legate alla coppia Exchange/Outlook in azienda...
      • Xunhuan scrive:
        Re: Ma !! non credo di far parte di queste %
        Ma perché a te Lotus + Domino li hanno dati gratis?Altre alternative serie non ne vedo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma !! non credo di far parte di queste %
          Hai mai provato Zimbra, tanto per fare un nome?Io quando si è trattato di scegliere il software più adatto ne avrò provati almeno una trentina... alcuni molto molto peggio, altri solo peggio, ma qualcuno meglio.Il costo totale è solo una parte e non è la più importante. Se ti fai un server con Windows, sei legato ai costi di licenza (enormi), alle richieste hardware, problemi di file system (vedi NTFS), continue installazioni di patch con riavvio, servizi di backup complicati e quasi esclusivamente a pagamento.I server Linux invece girano tranquillamente in virtual machine con richieste minime.I vecchi server invece di finire in discarica sono stati riciclati proprio con sistemi simili, ed è accaduto una cosa strana: i nuovi "mega" server sono più lenti di quelli vecchi. Il sistemista che ha seguito la cosa è un fanboy Win ed ancora non ha digerito la cosa...Magari ci vuole esperienza, oppure basta anche un po' fortuna.
      • harvey scrive:
        Re: Ma !! non credo di far parte di queste %
        - Scritto da: Anonimo
        Ma alla fine ce l'ho fatta ed ora non mi pento di
        nulla!E quale sarebbe l'alternativa?Ovviamente spero a un prezzo minore o nullo
      • MandarX scrive:
        Re: Ma !! non credo di far parte di queste %
        - Scritto da: Anonimo
        ancora oggi mi
        chiedo come possano esistere realtà legate alla
        coppia Exchange/Outlook in
        azienda...quoto!
  • asd scrive:
    Finche' ci sara' active directory
    m$ non ha nulla di cui temere....
    • collione scrive:
      Re: Finche' ci sara' active directory
      si si certo indispensabile per l'utente domestico :D
    • nome e cognome scrive:
      Re: Finche' ci sara' active directory
      - Scritto da: asd
      m$ non ha nulla di cui temere....Più che altro fino a quando i concorrenti saranno penosi (linux) o legati ad hardware scadente venduto a prezzi da rapina (macosx).
    • rotflmao scrive:
      Re: Finche' ci sara' active directory
      - Scritto da: asd
      m$ non ha nulla di cui temere....(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) Questa poi...Sara' utilizzato dal 3% degli utenti, a dir tanto.
  • attonito scrive:
    Ve lo traduco io
    Milano - A cinque mesi dalla messa in commercio, prime cifre (ufficiali)=SPARATE A CASO su Windows 7. Nel corso di una presentazione svoltasi a Milano, Gfk ha presentato i dati di una sua ricerca da cui emerge che il nuovo sistema operativo avrebbe (NEI LORO SOGNI DA LSD) conquistato in Italia il 74,9 per cento dei sistemi operativi Microsoft venduti e il 60,3 dei notebook sul mercato consumer. Per (favorire)=OBBLIGARE la migrazione al nuovo sistema operativo - il 13 luglio terminerà il supporto al Service Pack 2 di Xp - la casa di Redmond punta ora (su una politica commerciale aggressiva)= A RUDURRE IN PREZZO CHE NON STAVA NE' IN CIELO NE' IN TERRA, con uno sconto del 30 per cento sul prezzo di listino dell'aggiornamento per chi da Vista o XP passa a Windows 7 Home Premium.
    • collione scrive:
      Re: Ve lo traduco io
      certo che se riducono il prezzo forse non è questo gran sucXXXXX :Dpoi sui netbook a quanto ho capito ha fatto flop e infine c'è il fatto che quei numeri vengono dritti dritti dalle copie preinstallate, quindi non contano un tubosignifica solo che quest'anno si stanno vendendo più pc rispetto all'anno scorso
    • Xunhuan scrive:
      Re: Ve lo traduco io
      - Scritto da: attonito
      il 13 luglio terminerà il
      supporto al Service Pack 2 di XpPensa un po', per continuare ad usufruire del supporto basta installare il service pack 3.E' gratuito eh...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ve lo traduco io
        Si qualche mese in più c'è in effetti.Il service pack 4 di XP non sembra nei piani di MS, e sono anni che ormai è installato in giro, ma appena interromperà pure quello?Ma poi mi chiedo: ha senso supportare un OS pieno di falle come XP, che ha centinaia di patch ed è così vecchio?Rischi di tapparne una e scoprirne altre due...A me Windows non piace e ormai l'ho abbandonato da 2 anni, ma se dovessi sceglierei preferirei qualcosa di recente e più sicuro (si fa per dire).Seven non mi piace per nulla, ma del resto le licenze di XP non le vendono più, ed è sempre meglio di Vista alla fine.
        • Xunhuan scrive:
          Re: Ve lo traduco io
          Che Seven ti piaccia (come a me) o no (come nel tuo caso), il vero problema è un altro. XP rimane essenzialmente su hardware datato e su hardware datato non ha senso installare un nuovo OS proprietario.Anche se fosse il miglior OS dell'universo, solo unXXXXXXXXX comprerebbe una licenza retail per installarel'OS su un hardware il cui valore commerciale è zero.A quel punto meglio comprare un PC nuovo, anche entrylevel, e una licenza OEM.
  • Anonimo scrive:
    A Redmon piace vincere facile...
    Pochi mesi fa ho cambiato netbook e notebook, ma ho faticato non poco a trovarne uno senza sistema operativo.Il 99% dei portatili ha già dentro un Windows e non puoi nemmeno chiedere la restituzione dei soldi della licenza, poichè se ti piace è così altrimenti rendi l'intero prodotto (hardware+software).Altri invece dicono che il costo della licenza è stato irrisorio (7-15 dollari) perchè hanno avuto un accordo con Microsoft, qiundi nessun rimborso nemmeno in quel caso.Quindi se contano i sistemi venduti con portatili nuovi, è ovvio che MS stravince alla grande!Anche se Seven è meglio di XP, siamo ancora lontati da un sistema operativo serio...
    • MaestroX scrive:
      Re: A Redmon piace vincere facile...
      Io ho cambiato desktop e non sono riuscito a trovare offerte senza sistema operativo su siti come Dell, Packard Bell e simili.Eppure sapevo che tempo fa Dell aveva messo a disposizione quest'opzione.Alla fine hanno perso un cliente e ho comprato un assemblato.Qualcuno ha avuto la mia stessa esperienza?
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: A Redmon piace vincere facile...
        Io compro sempre assemblati (li so montare, ci risparmio e mi diverto), tuttavia per i portatili (che non uso un granché, non mi piace portarmi peso quando esco e, in casa, ho una sedia comodissima e un bel monitor, quindi non ne sento il bisogno) ho saputo di ottime esperienze con Dell. I suddetti hanno chiamato al numero dell'assistenza e, con un po' d'insistenza, sono riusciti a farsi inviare il portatile senza sistema operativo. Ovviamente pagandolo di meno. Se ti dovesse capitare di comprare un portatile provaci, a prescindere dalla marca, del resto gli conviene vendertelo senza OS che perdere un cliente.
        • Anonimo scrive:
          Re: A Redmon piace vincere facile...
          Il netbook l'ho scelto proprio DELL perchè mi offriva la versione con Ubuntu e SSD (nemmeno avessi chiesto la Luna).Ubuntu non è importante ma il suo costo è zero secondo il produttore, e come è arrivato ho subito formattato (il cd del sistema operativo l'ho ancora sigillato).Per i desktop sono obbligato ad assemblarmeli da solo perchè spesso in quelli già fatti mettono componenti tutt'altro che buoni. Quindi il problema non si pone, ed anche in quel caso scelgo Linux.L'acquisto di un pc completo (es. DELL, Acer) o di un portatile invece obbliga al pagamento, anche minimo, di una licenza di Windows.Solo per le aziende è possibile fare il downgrade, come fatto dalla mia azienda ad esempio. Io privato, invece, non ho alcuna possibilità di essere rimborsato, anche se qualche associazione di consumatori sostiene il contrario. Io ho telefonato ad almeno 5 produttori e tutti hanno detto esplicitamente che se non mi andava bene avrei dovuto rendere l'intero prodotto (hardware+software). Magari insistendo un po' di più o minacciando qualche azione avrei potuto spuntarla, ma non mi andava di "litigare".Ho comprato un modello con una versione Home (credo sui 70 euro di licenza) e appena arrivato ho formattato alla prima accensione.
  • iRoby scrive:
    Appena chiesto il rimborso
    Preso un Acer Timeline 1810TZ, sinceramente non so cosa farmene del Windows 7 preinstallato.Approfitto della campagna di rimborso sul sito di Acer per restituirglielo e metto il nuovo Ubuntu Lucid Lynx che ho provato e funziona tutto alla grande.
    • illegale scrive:
      Re: Appena chiesto il rimborso
      Ma dai, è da cantinaro!Scherzi a parte, hai fatto bene.(Se te lo danno il rimborso e anche se te lo danno, ci hanno guadagnato lo stesso).
      • iRoby scrive:
        Re: Appena chiesto il rimborso
        Lo danno, ho chiamato il supporto tecnico e la procedura è tutta spiegata nel sito http://www.acer.it supporto tecnico e tra i menù c'è il programma di rimborso di Windows.Sono 40 euro per un Windows 7 Home Premium.Su un portatile costato 450 euro è circa l'8%.
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: Appena chiesto il rimborso
      - Scritto da: iRoby
      Preso un Acer Timeline 1810TZ, sinceramente non
      so cosa farmene del Windows 7
      preinstallato.
      Approfitto della campagna di rimborso sul sito di
      Acer per restituirglielo e metto il nuovo Ubuntu
      Lucid Lynx che ho provato e funziona tutto alla
      grande.Peccato che quella procedura abbia senso solo se ti trovi a Milano e dintorni.
      • iRoby scrive:
        Re: Appena chiesto il rimborso
        Guarda preferisco darglieli alle poste per la spedizione avanti e indietro da Milano che lasciarli ad Acer/Microsoft.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Appena chiesto il rimborso
      La prossima volta prova a fartelo spedire dalla Acer senza OS, ci risparmieresti di spedizione e scalerebbero ugualmente i soldi. Poi onestamente non so se sono disposti a farlo, con altre marche molti miei amici non hanno avuto problemi.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Appena chiesto il rimborso
        Io ho da acquistare un laptop proprio in questi giorni ed ero intenzionato a prenderlo senza Windows, possibilmente evitando la trafila della restituzione e cercandone uno che arrivasse direttamente senza sistema operativo.Tu hai marche da suggerirmi?
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: Appena chiesto il rimborso
          Telefonando alla Dell e impuntandoti un po' per avere l'hardware senza OS (generalmente dipende da chi ti risponde) non dovresti avere problemi. Tuttavia guarda i modelli delle marche che permettono di acquistare via telefono e prova a fare lo stesso, dubito che scelgano di perdere un cliente per una licenza MS.
  • sisi scrive:
    E' decisamente l'anno di Linux
    come no...
    • Stacy Think Positive scrive:
      Re: E' decisamente l'anno di Linux
      ahahaha, è sempre l'anno di linux, sono 5 anni che è l'anno di linux, ma è timido ancora, fatica ad uscire, forse perché nessuna casa software come Adobe ha fatto uscire programmi per linux, forse perché non si può giocare con linux, forse perché è difficile fare le cose che sono semplici in altri sistemi; fatto sta che ad oggi non è un sistema per tutti, perché non copre tutte le esigenze.Forse questo è l'anno di linux, ma lo decideranno i produttori software "a pago", non una qualche entità sovrannaturale o l'impegno della comunità open-source, purtroppo. ps.: uso linux
      • krane scrive:
        Re: E' decisamente l'anno di Linux
        - Scritto da: Stacy Think Positive
        ahahaha, è sempre l'anno di linux, sono 5 anni
        che è l'anno di linux, ma è timido ancora, fatica
        ad uscire, forse perché nessuna casa software
        come Adobe ha fatto uscire programmi per linux,
        forse perché non si può giocare con linux, forse
        perché è difficile fare le cose che sono semplici
        in altri sistemi; fatto sta che ad oggi non è un
        sistema per tutti, perché non copre tutte le
        esigenze.
        Forse questo è l'anno di linux, ma lo decideranno
        i produttori software "a pago", non una qualche
        entità sovrannaturale o l'impegno della comunità
        open-source, purtroppo.Infatti, si torna al discorso del preinstallato.
        ps.: uso linux
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: E' decisamente l'anno di Linux
        Flash e Air (dell'Adobe) sono sviluppati anche per Linux.
      • MAH scrive:
        Re: E' decisamente l'anno di Linux
        solo cinque?
      • angros scrive:
        Re: E' decisamente l'anno di Linux

        Forse questo è l'anno di linux, ma lo decideranno
        i produttori software "a pago", non una qualche
        entità sovrannaturale o l'impegno della comunità
        open-source, purtroppo.No, l'anno di linux deve essere nche l'anno dell'open; altrimenti, linux sarebbe un sistema come gli altri, con i limiti degli altri (lock-in, drm, e così via); il software proprietario non ha mai avuto fortuna su linux, e non può averne, sia perchè i veri linari non lo vogliono, sia perchè sarebbe ben difficile renderlo compatibile con tutte le distro.E dal momento che il software open si può mettere su qualsiasi sistema (con l'esclusione degli pseudo-sistemi iphone e ipad, ovviamente, che accettano solo ciò che è stato approvato e benedetto da jobs), il software per linux si troverà sempre anche per gli altri sistemi, quindi difficilmente esisterà una "killer app" che attirerà gli utenti su linux (tutte le applicazioni più interessanti vengono portate anche su mac e windows); finchè gli utenti dipenderanno dal software proprietario, linux rimarrà al secondo posto (dove se la cava bene: un sistema operativo proprietario difficilmente sarebbe sopravvissuto, mentre un sistema open source resiste); linux sarà il sistema dominante quando gli utenti non useranno più il software proprietario, perchè si saranno resi conto che è più comodo il software libero, già solo per il "tutto gratis"; e, piano piano, il software libero sta rosicchiando quoe al software proprietario... noi non abbiamo fretta, possiamo aspettare, e rosicchiare il software proprietario "dall'interno", infilando sempre più programmi liberi nei sistemi proprietari (se un utente windows si installa firefox, poi openoffice, poi gimp, ad un certo punto farà la transizione da windows a linux senza quasi accorgersene)
        • jcoltrane scrive:
          Re: E' decisamente l'anno di Linux
          Be' io avevo completamente rimosso Windows e usavo esclusivamente una Fedoara Linux, ci facevo quasi tutto, perfino composizione e arrangiamenti musicali con Musescore e Lilypond. Poi ho comprato una telecamera, e sono dovuto tornare a Windows perché non sono ancora riuscito a trovare un programma di editing video degno di questo nome, ci sono embrioni che fanno sperare bene, per ora mi tengo Windows (ma sul Netbook c'ho Linux ovviamente).
          • Funz scrive:
            Re: E' decisamente l'anno di Linux
            - Scritto da: jcoltrane
            un programma di editing video degno di questo
            nome, ci sono embrioni che fanno sperare bene,
            per ora mi tengo Windows (ma sul Netbook c'ho
            Linux
            ovviamente).Kdenlive l'hai provato?Parlo da newbie dell'argomento, e con poco tempo da dedicarci :)
          • jcoltrane scrive:
            Re: E' decisamente l'anno di Linux
            - Scritto da: Funz
            Kdenlive l'hai provato?
            Parlo da newbie dell'argomento, e con poco tempo
            da dedicarci
            :)Fa parte degli "embrioni che fanno sperare bene" :-) ma per ora siamo ancora lontanissimi anche da Windows Movie Maker, programmetto free che funziona egregiamente.
  • leone fiorentino scrive:
    windows 7
    Io ho testato windows 7 e lo ho trovato senza dubbio molto bello e avanzato rispetto a XP,l unico neo è la mancanza di un programma di posta elettronica!
    • Bizx scrive:
      Re: windows 7
      dio santo scarica windows live essentials.
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: windows 7
      - Scritto da: leone fiorentino
      Io ho testato windows 7 e lo ho trovato senza
      dubbio molto bello e avanzato rispetto a XP,Ci mancherebbe, è uscito 8 anni dopo!
      l unico neo è la mancanza di un programma di posta
      elettronica!Scaricati Thunderbird.
    • nome e cognome scrive:
      Re: windows 7
      - Scritto da: leone fiorentino
      Io ho testato windows 7 e lo ho trovato senza
      dubbio molto bello e avanzato rispetto a XP,l
      unico neo è la mancanza di un programma di posta
      elettronica!Scaricati windows live... purtroppo l'unione europea ha portato a queste idiozie.
  • dariocaruso scrive:
    windows in calo?
    Salve,seguo per diletto i report di net application e di w3counter. vedo che ci sono parecchie discrepanze tra i due e vorrei chiedervi sulla base di quali dati tirano fuori entrambi le statistiche e quale dei due è più attendibile (se ce n'è uno ancora più attendibile vi prego di consigliarmelo).Ad esempio in uno windows ha il 92.52% su netapplication e l'84.95 (somma di tutte le voci con windows) e linux l'1,03 sul primo e 2,73 sull'altro (addirittura quasi il triplo) e osx quasi il doppio sul secondo.Entrambi sono concordi su alcune cose però:windows 7 è in forte crescita,osx si è stabilizzato un pò da quando è uscito seven (ma cresce)linux cresce "in proporzione" un pò come osxle quote globali di windows sono scese (come somma di xp+seven+altro)tuttavia windows guadagna più soldi di tutti (va beh, anche se non è lo scopo di linux, almeno in questo settore, diciamo che qui la guerra è con apple, che è con apple).la quota dei dispositivi mobili con windows si sta sgretolandoi browser microsoft perdono addirittura 1 punto percentuale al mese (anche prima del ballot screen).quindi, se i dati sono corretti (non li ho scritti io), non è che abbiano tanto da essere felici a Rendmond... o no?Se le cose stanno così, questo articolo sembrerebbe spazzatura.. ma suppongo che sono io che sbaglio, non una intera redazione.. ma dov'è che sto sbagliando???P.S. perchè i dati del w3counter oscillano di più? avranno meno fonti?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 aprile 2010 23.48-----------------------------------------------------------
    • advange scrive:
      Re: windows in calo?
      I dati di net-application sono da un anno a questa parte (psuedo - rivalutazione dei mercati emergenti) parecchio inattendibili, IMHO.In realtà qualunque fonte per i termini assoluti è inattendibile: quello che conta sono i termini relativi inter-fonte.Se per esempio la fonte A indica Windows (nel complesso) al 94%, quello che conta è capire a quanto era Windows un anno fa (e poi 2 anni fa...) per la stessa fonte.Quello che meno mi convince di net application è l'eccessiva supervalutazione di IE che non trova eguali in nessun altro sito di statistiche. Ho trovato, invece, molto interessante la pubblicazione dei dati da parte di wikimedia: http://stats.wikimedia.org/wikimedia/squids/SquidReportOperatingSystems.htmquesti sono solo i dati di febbraio 2010, ma credo che siano molto affidabili per capire la diffusione di un browser o di un SO da parte dell'utente medio (credo che siano tutti d'accordo che gli utilizzatori di wkipedia e fratelli non siano polarizzati verso alcun sistema in particolare).Aggiungo che se ti serve fare paragoni con i dati di wikimedia questi due URL sono più appropriati:http://stats.wikimedia.org/archive/squid_reports/2010-02/SquidReportClients.htmhttp://stats.wikimedia.org/archive/squid_reports/2010-02/SquidReportOperatingSystems.htmIl primo vale per i browser, il secondo per i SO.Puoi cambiare 2010 e 02 per scegliere i mesi e gli anni che ti aggradano. Tieni presente, però, che i dati sembrano partire da aprile 2009 e finire a febbraio 2010; ma già così la caduta di Windows (-2,5%) e di IE (-7%) è impressionante.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 aprile 2010 10.38-----------------------------------------------------------
      • Xunhuan scrive:
        Re: windows in calo?
        - Scritto da: advange
        I dati di net-application sono da un anno a
        questa parte (psuedo - rivalutazione dei mercati
        emergenti) parecchio inattendibili,
        IMHO.
        In realtà qualunque fonte per i termini assoluti
        è inattendibile: quello che conta sono i termini
        relativi
        inter-fonte.
        Se per esempio la fonte A indica Windows (nel
        complesso) al 94%, quello che conta è capire a
        quanto era Windows un anno fa (e poi 2 anni
        fa...) per la stessa
        fonte.Ma non se hanno cambiato i metodi o il campione dirilevamento. Net Applications l'ha fatto perchéin precedenza era troppo US-based.
        Quello che meno mi convince di net application è
        l'eccessiva supervalutazione di IE che non trova
        eguali in nessun altro sito di statistiche.Sui browser il discorso è diverso, molti browser hanno l'user agent configurato per apparire come un altro browser, per cui l'errore è anche più elevato che peri sistemi operativi. Poi tutte queste statistiche sonomolto legate "all'uso", con tutte le conseguenze che ciòcomporta. Ad esempio si privilegiano i sistemi operativiutilizzati sui computer domestici, visto che di solito sinaviga più da casa che non dall'ufficio.
        Ho
        trovato, invece, molto interessante la
        pubblicazione dei dati da parte di wikimedia:
        http://stats.wikimedia.org/wikimedia/squids/SquidR
        questi sono solo i dati di febbraio 2010, ma
        credo che siano molto affidabili per capire la
        diffusione di un browser o di un SO da parte
        dell'utente medio (credo che siano tutti
        d'accordo che gli utilizzatori di wkipedia e
        fratelli non siano polarizzati verso alcun
        sistema in
        particolare).Il problema è che Wikipedia non è liberamente accessibileda tutti i paesi, in primis la Cina, dove il market sharedi Windows è particolarmente elevato.Un altro fattore è l'uso di Wikipedia. Potrebbe essere(la butto lì come ipotesi non ho dati a riguardo) che l'utenteeuropeo o nordamericano medio sia più incline a consultare Wikipedia dell'utente asiatico o sudamericano.Se fosse così, il market share di alcuni sistemi operativi, penso a Mac OsX ad esempio, che sono più diffusi in Europa e Nord America sarebbe sopravvalutato.
        • advange scrive:
          Re: windows in calo?

          Ma non se hanno cambiato i metodi o il campione di
          rilevamento. Net Applications l'ha fatto perché
          in precedenza era troppo US-based.Infatti net applications l'ho escluso a priori
          Sui browser il discorso è diverso, molti browser
          hanno l'user agent configurato per apparire come un altro

          browser, per cui l'errore è anche più elevato che
          per i sistemi operativi. Poi tutte queste statistiche
          sono molto legate "all'uso", con tutte le conseguenze che
          ciò
          comporta. Ad esempio si privilegiano i sistemi operativi
          utilizzati sui computer domestici, visto che di solito si
          naviga più da casa che non dall'ufficio.Io questa cosa dei browser non la vedo così diffusa, sinceramente.Per quanto riguarda la navigazione casa / lavoro non è poi tanto vero: in genere quando non si è a lavoro il traffico web crolla. A lavoro il web si usa e come!Piuttosto è chiaro che c'è una notevole differenza tra quando si è a lavoro e quando no (nel primo caso la coppia Windows/IE è più favorita).
          Il problema è che Wikipedia non è liberamente accessibile
          da tutti i paesi, in primis la Cina, dove il market share
          di Windows è particolarmente elevato.
          Un altro fattore è l'uso di Wikipedia. Potrebbe essere
          (la butto lì come ipotesi non ho dati a riguardo) che
          l'utente
          europeo o nordamericano medio sia più incline a consultare

          Wikipedia dell'utente asiatico o sudamericano.
          Se fosse così, il market share di alcuni sistemi operativi,

          penso a Mac OsX ad esempio, che sono più diffusi in Europa
          e Nord America sarebbe sopravvalutato.Guarda con qualunque sito avremo un po' di polarizzazione; in ogni caso:a) trovami un sito meno polarizzato di wikipediab) Cina a parte non credo che negli altri paesi wikipedia sia meno usato che in Europa / Nord America. Mi spiego: la maggior parte del traffico viene da queste due zone, è chiaro, ma questo perché lì internet è più diffuso; anzi, visto che siti nativi delle altre zone del mondo sono più rari mi aspetto che wikipedia sia percentualmente più usato nel resto del mondo che in Europa / Nord America [se qui da noi passiamo il 5% del tempo su un sito wikimedia, in Africa questa percentuale sale al 15%, tanto per sparare cifre a caso]
          • Xunhuan scrive:
            Re: windows in calo?
            - Scritto da: advange
            Io questa cosa dei browser non la vedo così
            diffusa,
            sinceramente.
            Per quanto riguarda la navigazione casa / lavoro
            non è poi tanto vero: in genere quando non si è a
            lavoro il traffico web crolla. A lavoro il web si
            usa e
            come!Dipende dal lavoro che fai.Io ad esempio ne ho un bisogno molto limitato a lavoro,visto che sostanzialmente produco documenti e la maggior parte delle informazioni di cui ho bisogno sono reperibili anche sulla Intranet.E poi in alcune aziende i firewall limitano tantissimola navigazione.



            penso a Mac OsX ad esempio, che sono più
            diffusi in
            Europa

            e Nord America sarebbe sopravvalutato.
            Guarda con qualunque sito avremo un po' di
            polarizzazione; in ogni
            caso:
            a) trovami un sito meno polarizzato di wikipediaMa infatti il problema non è trovare un sito meno polarizzato di Wikipedia, il problema è che un singolosito non sarà mai un campione rappresentativo.Hai bisogno di un campione di tanti siti sia di rilievointernazionale che nazionale.Perché così come tu passi un po' di tempo su PI, l'indianolo passerà su qualche forum indiano e il brasilianosu qualche forum brasiliano.
            b) Cina a parte E non è poco...
            non credo che negli altri paesi
            wikipedia sia meno usato che in Europa / Nord
            America. Mi spiego: la maggior parte del traffico
            viene da queste due zone, è chiaro, ma questo
            perché lì internet è più diffuso; anzi, visto che
            siti nativi delle altre zone del mondo sono più
            rari mi aspetto che wikipedia sia percentualmente
            più usato nel resto del mondo che in Europa /
            Nord America [se qui da noi passiamo il 5% del
            tempo su un sito wikimedia, in Africa questa
            percentuale sale al 15%, tanto per sparare cifre
            a
            caso]Quello che intendevo io era diverso, qualcosa deltipo gli Europei passano il 5% del loro temposu Wikipedia, il giapponese il 3% (cifre a caso).In quel caso sopravvaluti le preferenze degli Europei. Da questo punto di visto è interessante notare una cosa, il numero degli articoli delle edizioni di Wikipedia.Non sempre è proporzionale al numero di coloro che parlanouna determinata lingua ed hanno acXXXXX alla rete.http://meta.wikimedia.org/wiki/List_of_Wikipedias#100_000.2B_articlesPolacco e Dutch sono molto avanti, sono invece dietro spagnolo e arabo.
          • advange scrive:
            Re: windows in calo?

            Dipende dal lavoro che fai.
            Io ad esempio ne ho un bisogno molto limitato a
            lavoro,
            visto che sostanzialmente produco documenti e la
            maggior parte delle informazioni di cui ho
            bisogno sono reperibili anche sulla Intranet.
            E poi in alcune aziende i firewall limitano
            tantissimo la navigazione.Sì, ma in termini assoluti il traffico web crolla nei giorni in cui non si lavora.
            Ma infatti il problema non è trovare un sito meno
            polarizzato di Wikipedia, il problema è che un singolo
            sito non sarà mai un campione rappresentativo.
            Hai bisogno di un campione di tanti siti sia di rilievo
            internazionale che nazionale.
            Perché così come tu passi un po' di tempo su PI, l'indiano
            lo passerà su qualche forum indiano e il brasiliano
            su qualche forum brasiliano.Ma visto che questi dati non esistono (o ne esistono troppi che tra di loro si discostano parecchio) allora credo che il sito migliore per fare una verifica sia wikipedia (anzi, tutti i siti di wikimedia).
            Quello che intendevo io era diverso, qualcosa del
            tipo gli Europei passano il 5% del loro tempo
            su Wikipedia, il giapponese il 3% (cifre a caso).
            In quel caso sopravvaluti le preferenze degli EuropeiChe era quello che io ho scritto e tu quotato; io ipotizzavo addirittura che sia l'Europa ad essere sottovalutata.
            Da questo punto di visto è interessante
            notare una cosa, il numero degli articoli delle
            edizioni di Wikipedia.
            Non sempre è proporzionale al numero di coloro che parlano
            una determinata lingua ed hanno acXXXXX alla rete.
            http://meta.wikimedia.org/wiki/List_of_Wikipedias#
            Polacco e Dutch sono molto avanti, sono invece
            dietro spagnolo e arabo.Questo è un altro discorso.
          • Xunhuan scrive:
            Re: windows in calo?
            - Scritto da: advange

            Dipende dal lavoro che fai.

            Io ad esempio ne ho un bisogno molto limitato a

            lavoro,

            visto che sostanzialmente produco documenti e
            la


            maggior parte delle informazioni di cui ho

            bisogno sono reperibili anche sulla Intranet.

            E poi in alcune aziende i firewall limitano

            tantissimo la navigazione.
            Sì, ma in termini assoluti il traffico web crolla
            nei giorni in cui non si
            lavora.Ma il volume di traffico conta nulla in quelle statistiche.Se tu scarichi 10 GB da un solo sitoed io invece in un minutovisito cinque siti diversi, il mio impatto su quellestatistiche è maggiore.Poi è normale che nei giorni feriali il traffico sia maggiore.Ci sono cose che si fanno quando si è al lavoroe cose che si fanno quando si è a casa. Ad esempio se devo pianificare un viaggio non di lavoro, dare un'occhiata al conto corrente o guardare qualche filmato su Youtube lo faccio dacasa. Nei giorni feriali, le due componenti si "sommano" in uncerto senso.

            Ma infatti il problema non è trovare un sito
            meno


            polarizzato di Wikipedia, il problema è che un
            singolo

            sito non sarà mai un campione rappresentativo.

            Hai bisogno di un campione di tanti siti sia di
            rilievo

            internazionale che nazionale.

            Perché così come tu passi un po' di tempo su
            PI,
            l'indiano

            lo passerà su qualche forum indiano e il
            brasiliano

            su qualche forum brasiliano.
            Ma visto che questi dati non esistono (o ne
            esistono troppi che tra di loro si discostano
            parecchio) allora credo che il sito migliore per
            fare una verifica sia wikipedia (anzi, tutti i
            siti di
            wikimedia).L'identificazione di un campione rappresentativo è uno dei problemi più importanti quando si fanno indaginisociologiche o di mercato. Avere dati dettagliati su uncampione assolutamente parziale è totalmente inutile.Detto questo, mi sembra che la maggior parte delle statisticheutilizzi un campione di siti.Probabilmente il campione non è adeguato e il modello sceltonon è quello giusto, ma almeno ci provano.

            Quello che intendevo io era diverso, qualcosa
            del

            tipo gli Europei passano il 5% del loro tempo

            su Wikipedia, il giapponese il 3% (cifre a
            caso).

            In quel caso sopravvaluti le preferenze degli
            Europei
            Che era quello che io ho scritto e tu quotato; io
            ipotizzavo addirittura che sia l'Europa ad essere
            sottovalutata.Cosa che però io considero poco verosimile. Comunquesono interessanti i dati relativi ai "gruppi" linguistici.

            Da questo punto di visto è interessante

            notare una cosa, il numero degli articoli delle

            edizioni di Wikipedia.

            Non sempre è proporzionale al numero di coloro
            che
            parlano

            una determinata lingua ed hanno acXXXXX alla
            rete.


            http://meta.wikimedia.org/wiki/List_of_Wikipedias#

            Polacco e Dutch sono molto avanti, sono invece

            dietro spagnolo e arabo.
            Questo è un altro discorso.Niente affatto. Non bisogna dimenticare che la maggiorparte della popolazione mondiale conosce solo una linguae quelli che ne conoscono una seconda, hanno spesso un livello inferiore al B1 o B2 necessari per consultare un articolo in lingua straniera.Spiego meglio cosa intendo.E' verosimile che esista una correlazione tra il numero deicontributi (ed ovviamente la loro qualità) con il numerodi coloro che fruiscono di quei contributi.Si potrebbe persino ipotizzare che il rapporto sia a monte,del tipo per ogni contribuente attivo ci sono 3 articolie 150 persone utenti che si limitano alla consultazione;ma la cosa più importante è che se gli articoli sono pochie di scarsa qualità un utente è poco invogliato a consultarequella Wikipedia. Stando a quei dati un olandese o un polacco cercherà piùfacilmente informazioni su Wikipedia di un madrelinguaspagnolo, giapponese o arabo.
          • advange scrive:
            Re: windows in calo?
            Rispetto all'ultima parte del discorso: sul sito che ti ho postato ci sono dati che contraddicono quanto dici; per esempio sembra che gli italiani generano meno traffico su wiki rispetto i turchi (di pochissimo); eppure sono dei contributori di gran lunga più assidui.Quindi, tutto il discorso che fai mi sembra logico, ma sembra contraddetto dai fatti; perché? Non so darmi una spiegazione precisa.
          • Xunhuan scrive:
            Re: windows in calo?
            - Scritto da: advange
            Rispetto all'ultima parte del discorso: sul sito
            che ti ho postato ci sono dati che contraddicono
            quanto dici; per esempio sembra che gli italiani
            generano meno traffico su wiki rispetto i turchi
            (di pochissimo); eppure sono dei contributori di
            gran lunga più
            assidui.
            Quindi, tutto il discorso che fai mi sembra
            logico, ma sembra contraddetto dai fatti; perché?
            Non so darmi una spiegazione
            precisa.Se linki i dati a cui ti riferisci, ci si può provare.
          • FinalCut scrive:
            Re: windows in calo?
            - Scritto da: advange
            Sì, ma in termini assoluti il traffico web crolla
            nei giorni in cui non si
            lavora.Ni.Crolla dal venerdì pomeriggio fino alla domenica mattina, ma la domenica il traffico è sempre abbastanza forte da poter essere considerato un giorno importante.Questo almeno d'inverno, ma la domenica sera si naviga molto anche d'estate.(linux)(apple)
    • collione scrive:
      Re: windows in calo?
      - Scritto da: dariocaruso

      vedo che ci sono parecchie discrepanze tra i due
      e vorrei chiedervi sulla base di quali dati
      tirano fuori entrambi le statistiche e quale dei
      due è più attendibile (se ce n'è uno ancora più
      attendibile vi prego di
      consigliarmelo).
      semplicemente w3c conta i nerd e lì linux ha uno share decente, mac spicca il volo e firefox è il signore degli anelli :Dnetapplications invece non avendo i dati per Cina, Russia e altri Paesi emergenti semplicemente normalizza quei pochi che ha in base alle stime occidentali, ovvero siccome negli USA windows è diffusissimo allora suppongo che lo sia pure in Cina e dico che sta al 95%in pratica danno nettamente i numeriimho le migliori statistiche sono queste http://gs.statcounter.com/
      la quota dei dispositivi mobili con windows si
      sta
      sgretolandoper forza un os che va a scatti non lo vuole nessuno
      i browser microsoft perdono addirittura 1 punto
      percentuale al mese (anche prima del ballot
      screen).
      beh tra buchi e incompatibilità che altro ti puoi aspettare, l'utonto mica è così tonto
      quindi, se i dati sono corretti (non li ho
      scritti io), non è che abbiano tanto da essere
      felici a Rendmond... o
      no?
      e infatti sparano questi proclama grandiosi per far credere di essere anche loro i bossè come quando i mafiosi dopo aver subito arresti a raffica escono in piazza con fare arrogante per convincere il popolo che in fondo lo Stato non è nessuno e loro hanno ancora il potere
      P.S. perchè i dati del w3counter oscillano di
      più? avranno meno
      fonti?piuttosto hanno un'utenza nerd
      • Xunhuan scrive:
        Re: windows in calo?
        - Scritto da: collione

        netapplications invece non avendo i dati per
        Cina, Russia e altri Paesi emergenti
        semplicemente normalizza quei pochi che ha in
        base alle stime occidentali, ovvero siccome negli
        USA windows è diffusissimo allora suppongo che lo
        sia pure in Cina e dico che sta al
        95%Parliamo di cose concrete, sei mai sceso dal peroe andato in questi paesi?Così per capire quanto possono essere fondate letue impressioni.Parlando di Cina, India, Thailandia e Vietnam (i paesiche conosco meglio) il 95% e più mi sembra realistico.
        • collione scrive:
          Re: windows in calo?
          non vivo in Cina per fortuna ma nemmeno i signori di netapplications, visto che non hanno partner nel web cineseil giorno in cui avranno acXXXXX alle statistiche di Baidu allora comincerò a dargli creditoun esempio banale? il governo cinese insiste che il 30% degli smartphone in Cina usa linux, netapplications non la pensa così, chi ha ragione?
          • Xunhuan scrive:
            Re: windows in calo?
            - Scritto da: collione
            non vivo in Cina per fortuna ma nemmeno i signori
            di netapplications, visto che non hanno partner
            nel web
            cinese

            il giorno in cui avranno acXXXXX alle statistiche
            di Baidu allora comincerò a dargli
            credito

            un esempio banale? il governo cinese insiste che
            il 30% degli smartphone in Cina usa linux,
            netapplications non la pensa così, chi ha
            ragione?Statistiche ufficiali? Va bene sia un link in inglese che in cinese.Detto questo, la cosa potrebbe anche avere il suosenso. NetApplications fornisce statistiche sul trafficocomplessivo e lì gli smartphone non sono così diffusi come qui, quindi è normale che percentualmente generino un traffico minore. In secondo luogo non dimenticherei che Iphone e Blackberry non hanno avuto molto sucXXXXX da quelle parti. Iphone è venduto senza modulo Wi-fi e da ChinaUnicom non da China Mobile.
  • Pessimo sistema operativo scrive:
    Giudizio del cliente
    :D : :D :
    • illegale scrive:
      Re: Giudizio del cliente
      il tuo giudizio non conta. Se l'hai comprato è un +1Se poi non ti piace, chi se ne frega.Cosi funziona il marketing: l'hai comprato e tanto basta.Arrivederci (alla prossima fregatura) e grazie!
      • Funz scrive:
        Re: Giudizio del cliente
        - Scritto da: illegale
        il tuo giudizio non conta. Se l'hai comprato è un
        +1
        Se poi non ti piace, chi se ne frega.
        Cosi funziona il marketing: l'hai comprato e
        tanto
        basta.
        Arrivederci (alla prossima fregatura) e grazie!Aggiungendo il fatto che te lo rifilano assieme al PC, volente o nolente...
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