UK, provider anti-disconnessioni

TalkTalk contro la cura Mandelson al file sharing illecito: violerebbe i diritti umani perché non assicura la presunzione di innocenza. E anche British Telecom si preoccupa per le ghigliottine pronte nel Regno Unito

Come era piuttosto prevedibile, il già acceso dibattito sulle urgenti misure invocate dal Segretario di Stato Lord Mandelson nei confronti del downloading illegale si è ampliato, coinvolgendo con maggiore insistenza i provider britannici. In particolare TalkTalk, il secondo più grande fornitore di banda larga del Regno Unito, che ha recentemente minacciato l’avvio di un’azione legale qualora i piani di Mandelson sulle disconnessioni forzose nei confronti dei file sharer vadano avanti.

L’accusa mossa da TalkTalk, di proprietà di Carphone Warehouse e fornitore di connettività per oltre 4 milioni di netizen britannici, punta il dito contro quella che risulterebbe una colpevolezza sino a prova contraria a carico dei presunti pirati, che non sembrerebbero meritare la stessa tutela dei loro concittadini. “Questo tipo di approccio – ha spiegato Andrew Heaney, responsabile del settore strategico di TalkTalk – andrebbe a sostituire un normale processo con un rito abbreviato. Conducendo ad accuse decisamente sbagliate”.

Diritti umani e dottrina Sarkozy , dunque. La cura Mandelson al file sharing illecito prevede la disconnessione degli IP come ultima misura in seguito al ripetuto invio di messaggi d’avvertimento all’utente colto a violare il diritto d’autore. Il Segretario britannico si aspetta una riduzione delle attività illegali di p2p di circa il 70 per cento entro l’estate del 2011 , spiegando che solo i recidivi verranno colpiti con la disconnessione finale. Qualcuno, tuttavia, ha fatto notare che basterebbe un downloading ripetuto di tre brani a distanza di mesi per rientrare nella lista dei cattivoni della Rete.

“TalkTalk continuerà a resistere alla proposta di imporre misure estreme ai suoi utenti – ha continuato Heaney – a meno che l’imposizione non provenga da un tribunale”. Preoccupato allo stesso modo quello che risulta essere il più grande provider britannico, British Telecom, che si è dichiarato particolarmente interessato a capire se l’eventuale vittima della disconnessione abbia la possibilità di essere sottoposta ad un regolare processo prima della sforbiciata delle autorità.

Di parere contrario Tony Ballard, legale della società Harbottle & Lewis specializzata nel settore dei media: la questione dell’eventuale violazione dei diritti umani attraverso le disconnessioni sarebbe già stata risolta dalla Corte di Giustizia europea. “Una causa spagnola legata al file sharing aveva già deciso che i diritti fondamentali degli utenti non sono assoluti – ha sostenuto Ballard – ma devono essere bilanciati con quelli altrui, incluso i detentori dei diritti”. Quello che secondo lui rimane da capire è chi sarà responsabile della decisione finale di ghigliottinare le connessioni. Boia cercansi.

Mauro Vecchio

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  • GEJossLHiQ scrive:
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  • canguro di scorta scrive:
    C'era una volta IRC ...
    Il problema è la migrazione tra il concetto di protocollo e quello di servizio.Milioni di utenti Facebook lasciano tranquillamente il numero di cellulare insieme ai propri dati senza il minimo problema, usano Facebook mobile (applicazione non web) per chattare e mandare foto.Ricordo che ai tempi antichi senza il cellulare, si usava IRC a manetta e con IRC si potevano condividere i canali contenuti su più server.La domanda è ... non si migliorare un pochettino, con un po` di MIME e usare magari una interfaccina tipo web ?La mail è un altro esempio . Cosa c'è in GMAIL per esempio che non sia supportato dal protocollo di mail classico ? Basterebbe un clientino un po` più intelligente che la ordinasse un po` meglio.Lo stesso WAVE che si appresta a spuntare ora, è una evoluzione del concetto di forum, con tante piccole cose intorno che potevano benissimo essere combinate in modo un po` più "democratico", come sta facendo per esempio Mozilla con Raindrop.Sembrano banalità ma qualche giorno fa un tizio mi ha detto : "La cosa che mi snerva di più è avere 4 messenger diversi sul PC, uno per collegarsi a ICQ, uno per collegarsi a AOL, uno per Gtalk e uno per SKYPE" gli ho risposto ... per Skype non posso fare nulla ma per gli altri, installati Pidgin, però poi ho pensato ... ma perché questi devono parlare linguaggi completamente incompatibili tra loro quando esiste un protocollo come Jabber (usato solo da Gtalk) ?Non so se condividere al pieno le paure di Calamari, però visto che le cose si possono fare in tutt'altro modo, sviluppando appunto protocolli nuovi o assemblando quelli vecchi invece di mascherarli, questa corsa a rispondere alle nuove potenzialità della rete, con servizi chiusi, non sembra un attimino cercata ?Del resto, ci siamo lamentati per anni della standardizzazione della rete con il W3C e oggi siamo in un mondo dove la maggior parte delle informazioni sulla rete passa su un plugin proprietario di Adobe.Forse sarà che la rete non è mai stato un bene pubblico. Prima era della difesa degli US, ora è puramente commerciale e come tale incomincia a diventare più cattiva.
    • nome e cognome scrive:
      Re: C'era una volta IRC ...
      aiutate un disoccupato :vendesi per fare cassa: Server Compaq ProLiant - DL580 G2:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/7834552.htmVideogioco per pc halflife 2 originale:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174667.htmVideogioco pc need for speed most wanted original:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174668.htmPONTE RADIO UHF 400-470 Mhz:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177917.htm2 antenne sirio cx425 cavo rg213 con n:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177923.htm
  • Scrivi il codice antispam scrive:
    Sono d'accordo
    ho sempre sostenuto e sempre sosterrò che il cloud-computing è una gran boiata. La fauna internettiana è di facili entusiasmi e può essere manipolata in diversi modi. Per la cronaca, sul cloud-computing ha già piovuto, anzi, c'è stato un vero e proprio nubifragio con dati persi e quant'altro.Ma non vi preoccupate open sorcettari, un sorrisetto e una pacca sulla spalla da parte di chi sta dietro le file vi spetta... ma poi rimettetevi subito a lavorare eh?Gratis, s'intende.
  • Camminando Scalzi scrive:
    Google si sente giovane
    La grande G di google è cresciuta..:http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/storiagoogle.html
  • Massimo scrive:
    Che noia, Marco
    Si può e si deve riflettere su "nuovi scenari",ma... cos'è sta mania di vedere il cloud computing come la minaccia apocalittica che incombe su di noi? Non penso che gli HD spariranno dalla faccia della terra... i dati che uno vuole tenere nel suo HD lì li tiene, punto e basta. Tu hai idea di quanta gente che lavora ad esempio nella pubblica amministrazione può in questo preciso momento inserire il mio nome o il tuo in un terminale e sapere tutto di me e di te? Io ho lavorato nel servizio clienti di una grande azienda, e sapevo un sacco di cose di ogni singolo cliente... e la banca che HA IN MANO (LETTERALMENTE) I TUOI SOLDI? hai mai fatto un mutuo, un prestito, delle rate... quante cose sanno di te coloro che ti danno questi servizi? è inevitabile. Andiamo a vivere in una grotta in Groenlandia e facciamo prima a sto punto. E per le aziende... cavoli le aziende ormai esternalizzano qualunque cosa, cosa cambia per le aziende?Per favore, chiedo di chiedertelo a nome di molti, basta articoli apocalittici e complottistici sul cloud computing... trovati un'altra catastrofe almeno... che so, parlaci del 2012...
  • kinch scrive:
    Grazie
    Sempre lucido, puntuale, controcorrente.Un abbraccio,Paolo Mazzolari
    • Massimo scrive:
      Re: Grazie
      - Scritto da: kinch
      Sempre lucido, puntuale, controcorrente.
      Un abbraccio,
      Paolo MazzolariMah... ame sembra triro e ritrito....
  • reXistenZ scrive:
    il pericolo dei trasporti pubblici
    Diffidate dei libri di storia, i servizi di trasporto pubblici, che vengono indicati come una conquista della collettività, rappresentano in realtà la sua capitolazione ai poteri forti e oscuri dei nostri controllori.Ci è stato detto che i trasporti pubblici rappresentano un mezzo efficace per soddisfare la mobilità individuale, che evita che milioni di cittadini consumino tempo e denaro in carburante ingolfando le arterie stradale.Solo in pochi, come me, si rendono conto dei pericoli insiti in questo approccio al sistema di trasporti.Affidarsi ai servizi pubblici, siano essi rappresentati da treni, autobus, filobus, tram, significa mettersi nelle mani di sconosciuti solo presuntamente professionisti, con garanzie tanto più basse rispetto a quelle che se invece si adoperassero i propri mezzi di trasporto.Ancora non mi è chiaro perché la gente accetta di salire su di un mezzo condotto da un perfetto estraneo, e del quale non si conoscono le abitudini e le attitudini. L'autista del nostro tram/autobus potrebbe essere un ubriacone, un drogato o una persona mentalmente instabile. Ancora non mi è chiaro perché la gente rinuncia al suo inalienabile diritto di andare quando vuole, subito, istantaneamente, da casa sua al supermercato, accettando invece di usufruire un servizio che gli pone pesanti limiti sui tempi di attesa, sui tempi di percorrenza oltre che sui punti di acXXXXX (le "fermate").Ancora non mi è chiaro perché la gente non si rende conto che un incidente nel sistema dei trasporti pubblici rappresenta il più delle volte una tragedia che riguarda un grosso numero di persone. Tragedia che può costare anche la vita. La vita. Perché in caso di scontro tra treni, autobus, chiusura di linee ferroviarie o stradali per maltempo la gente si limita a inveire contro la malasorte e non si rende conto dei terribili pericoli insiti nella gestione dei trasporti pubblici?E che dire della violazione della sfera di riservatezza individuale? Ogni volta che si sale su un mezzo pubblico l'autista e tutti gli altri passeggeri sanno cosa stiamo facendo, dove saliamo, dove andiamo e quando. Guardiamo con favore alle riduzioni di prezzo per abbonati accettando di indicare le nostre generalità sul biglietto di viaggio settimanale o mensile senza renderci conto che così permettiamo ai gestori del servizio di conoscere e spiare le nostre abitudini.Auspico che cresca sempre di più la consapevolezza riguardo a questo argomento. Che ciascuno di noi diventi un cittadino consapevole dei suoi spostamenti. Che rinunci ad affidare la vita sua e dei suoi figli a dei suoi cari a persone che guidano per lui senza che gli si possa chiedere quanti cicchetti si è fatto la sera prima o quante volte si è masturbato. Che preferisca, consapevolmente, di usare l'auto per andare al supermercato riprendendo in mano la propria dignità di uomo libero e non soggetto all'arbitrio di tempi e modalità imposti dall'alto.Usate l'auto invece dell'autobus. VI farete del bene. E se siete preoccupati dell'inquinamento, usate la bicicletta. Ma dite NO ai servizi pubblici.
    • vor scrive:
      Re: il pericolo dei trasporti pubblici
      Grande! ... dovrebbero pubblicare questa tua risposta come un articoloufficiale di P.I.!!!
    • Massimo scrive:
      Re: il pericolo dei trasporti pubblici
      Miticooooooo!!!!!!!!!E' perfetta!
    • sback scrive:
      Re: il pericolo dei trasporti pubblici
      La differenza sostanziale e` che i servizi "pubblici" sono gestiti (se non direttamente posseduti) dai Comuni, dalle Regioni, dallo Stato. I servizi di "cloud computing" sono gestiti da multinazionali il cui scopo ultimo e` l'aumento del capitale e dei profitti per gli azionisti.
      • Massimo scrive:
        Re: il pericolo dei trasporti pubblici
        - Scritto da: sback
        La differenza sostanziale e` che i servizi
        "pubblici" sono gestiti (se non direttamente
        posseduti) dai Comuni, dalle Regioni, dallo
        Stato. I servizi di "cloud computing" sono
        gestiti da multinazionali il cui scopo ultimo e`
        l'aumento del capitale e dei profitti per gli
        azionisti.Allora, se non l'hai già fatto, ritira i tuoi soldi e fai cancellare i tuoi dati dalla tua banca. E se hai una carta di credito disdicila e stracciala.
        • milly bar scrive:
          Re: il pericolo dei trasporti pubblici
          secondo te è corretto paragonare i dati di una carta di creditoin possesso a chi eroga un servizio di credito regolamenteato, al contenuto del tuo HD in possesso a chi eroga un servizio che non centra nulla?Inoltre, pensi che non si siano mai verificati problemi di uso illegale di informazioni non pubbliche da parte di istituti di credito?C'è una ampia legislazione sul tema, proprio perché succede e perché non dovrebbe succedere.
          • Massimo scrive:
            Re: il pericolo dei trasporti pubblici
            - Scritto da: milly bar
            secondo te è corretto paragonare i dati di una
            carta di
            credito
            in possesso a chi eroga un servizio di credito
            regolamenteato,

            al contenuto del tuo HD in possesso a chi eroga
            un servizio che

            non centra nulla?

            Inoltre, pensi che non si siano mai verificati
            problemi di uso illegale di

            informazioni non pubbliche da parte di istituti
            di
            credito?
            C'è una ampia legislazione sul tema, proprio
            perché succede e

            perché non dovrebbe succedere.Allora diciamo che bisogna mettere delle regole più chiare... già il discorso cambia. E comunqu, per esempio, chi gestisce il tuo credito sa dove spendi i tuoi soldi... ti pare poco?Discutiamo i pro e i contro, ma sta cosa del cloud computing come male assoluto davvero, è un'esagerazione. Uno deciderà quali dati mettere nella "nuvola" e quali no... e poi al di là di questo... quanti articoli deve scrivere ancora Calamari sul Cloud Compiting?? Abbiam capito!Staremo attenti ok? Ma basta!
          • little magpie scrive:
            Re: il pericolo dei trasporti pubblici

            Allora diciamo che bisogna mettere delle regole
            più chiare... già il discorso cambia. E comunqu,
            per esempio, chi gestisce il tuo credito sa dove
            spendi i tuoi soldi... ti pare
            poco?
            Discutiamo i pro e i contro, ma sta cosa del
            cloud computing come male assoluto davvero, è
            un'esagerazione. Uno deciderà quali dati mettere
            nella "nuvola" e quali no... e poi al di là di
            questo... quanti articoli deve scrivere ancora
            Calamari sul Cloud Compiting?? Abbiam
            capito!
            Staremo attenti ok? Ma basta!Perché basta?!Siamo qui per parlare e discutere insieme, non si puó filosofeggiare su una situazione ipotetica futura?Magari non si avverera mai.Peró il parlarne puó fare in modo che chi ha piú le mani nel lavoro comprenda i pericoli di una situazione, magari il grosso del pubblico non se ne accorgerá neanche, e faccia in modo che davvero non si avveri.In fondo se ritieni che un autore esageri puoi sempre smettere di leggerlo e passare oltre; a me piace molto leggere le "Sibille" e soprattutto leggere i vostri commenti da professionisti.E poi é interessante leggere interpretazioni, che possono essere anche visionarie, sull'interazione tra tecnologia e societá.
      • reXistenZ scrive:
        Re: il pericolo dei trasporti pubblici

        La differenza sostanziale e` che i servizi
        "pubblici" sono gestiti (se non direttamente
        posseduti) dai Comuni, dalle Regioni, dallo
        Stato. I servizi di "cloud computing" sono
        gestiti da multinazionali il cui scopo ultimo e`
        l'aumento del capitale e dei profitti per gli
        azionisti.Quindi stai dicendo che lo stato dovrebbe acquisire e gestire, direttamente o indirettamente, i servizi di cloud computing?
        • a..... scrive:
          Re: Re: il pericolo dei trasporti pubblici
          mi pare che sback non stia delineando una "soluzione", quanto piuttosto evidenziando una macroscopica differenza tra il brillante esempio da te riportato e la realtà del cloud computing.senza fare i catastrofisti, e nemmeno i fatui entusiasti, si debba tener conto dei possibili rischi dell'impatto di un cambiamento radicale che porterà con sè il cc.
      • zi_o_zio scrive:
        Re: il pericolo dei trasporti pubblici
        - Scritto da: sback...
        gestiti da multinazionali il cui scopo ultimo e`
        l'aumento del capitale e dei profitti per gli
        azionisti.E come fa un "servizio" a generare capitale e quindi ricchezza reale?Sottraendone una fetta più o meno grande agli utenti naturalmente, in funzione del "grado di libertà" che il servizio concede alle due parti.Meditare gente.Ciao
        • Massimo scrive:
          Re: il pericolo dei trasporti pubblici
          - Scritto da: zi_o_zio
          - Scritto da: sback
          ...

          gestiti da multinazionali il cui scopo ultimo e`

          l'aumento del capitale e dei profitti per gli

          azionisti.
          E come fa un "servizio" a generare capitale e
          quindi ricchezza
          reale?
          Sottraendone una fetta più o meno grande agli
          utenti naturalmente, in funzione del "grado di
          libertà" che il servizio concede alle due
          parti.
          Meditare gente.

          CiaoMa va... basta far pagare... anche un taxista ti offre un servizio... ti sottrae "una fetta" di qualcosa?
    • zi_o_zio scrive:
      Re: il pericolo dei trasporti pubblici
      - Scritto da: reXistenZ
      Diffidate dei libri di storia,è l'unica cosa non banale che hai scrittociao
    • nome e cognome scrive:
      Re: il pericolo dei trasporti pubblici
      aiutate un disoccupato :vendesi per fare cassa: Server Compaq ProLiant - DL580 G2:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/7834552.htmVideogioco per pc halflife 2 originale:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174667.htmVideogioco pc need for speed most wanted original:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174668.htmPONTE RADIO UHF 400-470 Mhz:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177917.htm2 antenne sirio cx425 cavo rg213 con n:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177923.htm
  • Paolinovaiv aivai scrive:
    Articolo degno di Tom Clancy
    Sto articolo è stato scritto da un futurologo dell'ultima ora o da un informatico?! Nemmeno Tom Clancy nelle peggiori teorie cospirazioniste arriva a tanto.Non credo che il coud computing avrà mai sucXXXXX tra i privati, fino a quando troverai un pc a 299 euro e tutta l'Italia non sarà coperta dalla banda larga.L'unico sistema vagamente "cloud" che ha preso piede è quello di google che integra posta elettronica, contatti e calendario. Ho provato ubuntu one per lavoro ma non mi ci trovo. Il cloud è ancora per èlite o professionisti.
  • ruppolo scrive:
    I dati miei a casa mia.
    Io uso Mobile Me, ma in quella nuvola i dati sono solo in transito tra il Mac e l'iPhone. Potrei anche farci il backup, ma nulla di più.L'outsourcing non lo consiglio a nessuno, azienda o privato che sia: crea una inopportuna dipendenza.
  • Utente scrive:
    Non è semplice come sembra...
    Il problema principale non è se usare il cloud computing o no, ma se GLI ALTRI usano il cloud computing o no.Mi spiego. Supponiamo che io rinunci a Google Mail, Google Documents, Ubuntu One e così via.Cosa ci guadagno in termini di privacy? Nulla. Perché? Semplice: perché tutti i miei contatti usano quei servizi.Cosa cambia se io mando un'email dal mio server ad un indirizzo Gmail oppure se anche io stesso uso Gmail? Google ha sempre quel messaggio, in un modo o nell'altro.Marco, perché non proponi soluzioni a questo circolo vizioso?Io personalmente non vedo via d'uscita, perché di base la gente se ne frega altamente di come vengono trattati i propri dati personali.A questo punto tanto vale fruire di questi comodi servizi, no? (ovviamente con l'opzione off-line attivata).
  • Francesco scrive:
    Non solo nelle Nuvole..
    Piccole considerazioni..- da una parte il buon Calamari ha ragione, ma non riguarda solo le Nuvole. Cosa succede se l'hard-disk su cui hai TUTTE le foto che hai fatto negli ultimi 30 anni si rompe? O il tuo server privato e ultra sicuro con doppia unita' esterna di backup con TUTTA la tua vita digitale si distrugge in un tremendo terremoto che rade al suolo la tua casa? Perdi tutto. - da una parte il buon Calamari ha ragione, ma i servizi nelle Nuvole permettono l'ubiquita' delle informazioni, novita' stupenda. La possibilita' di accedere alle mie informazioni da qualsiasi parte del pianeta con oramai qualsiasi dispositivo e' impagabile.- da una parte il buon Calamari ha ragione, ed e' per questo che.. W i BACKUP! :)
    • Paolinovaiv aivai scrive:
      Re: Non solo nelle Nuvole..
      E' più probabile che si fonda il tuo HDD che un raid di Google. Non diciamo caxxate dai.
      • zi_o_zio scrive:
        Re: Non solo nelle Nuvole..
        - Scritto da: Paolinovaiv aivai
        E' più probabile che si fonda il tuo HDD che un
        raid di Google. Non diciamo caxxate
        dai.Non ci sono dubbi.Ma è ancora più probabile che la massa degli utenti, quelli con livello di consapevolezza informatica (giustamente?) nullo, non sappia a quale diritti rinuncia quando firma (accetta le condizioni d'uso) in rete.ciao
    • gomez scrive:
      Re: Non solo nelle Nuvole..
      - Scritto da: Francesco
      - da una parte il buon Calamari ha ragione, ed e'
      per questo che.. W i BACKUP!sacrosanto... ma cloud computing vuol dire, soprattutto, affidare i propri dati **IN CHIARO** a terzi, quindi metterli in pericolo **A PRESCINDERE** da virus, cataclismi, attentati e quant'altro: si dipende dalla buona fede, onesta', competenza ecc. ecc. ecc. di aziende che, ovviamente, avranno come principale (unico?) interesse il profitto e faranno gestire i nostri dati da personale sottopagato, scarsamente motivato e con ricambio continuo quindi con rischi altissimi Mauro
  • jack scrive:
    la "gente"
    La gente se ne frega.Una dimostrazione? Semplice, TUTTI gli utenti tengono dati VITALI in una UNICA chiavetta USB che poi prima o poi si rompe e sparisce tutto.La gente non VUOLE comprende cose semplici come copiare i dati su DUE chiavette e non su una sola, figuriamoci se riesce a comprendere cloud, privacy...
    • Paolinovaiv aivai scrive:
      Re: la "gente"
      Già molte persone non sanno nemmeno cos'è il computer, e per chi lo conosce solo una parte sa cos'è internet, e di questi solo una piccola parte sà cos'è il cloud, quanto sarà? L'1%?!
      • zi_o_zio scrive:
        Re: la "gente"
        - Scritto da: Paolinovaiv aivai
        Già molte persone non sanno nemmeno cos'è il
        computer, e per chi lo conosce solo una parte sa
        cos'è internet, e di questi solo una piccola
        parte sà cos'è il cloud, quanto sarà?
        L'1%?!per gli altri internet è esclusivamente un comodo sistema "centralizzato" dall'interno del quale gestire tutti i propri rapporti col mondo.ciao
  • Filippus scrive:
    non vedo soluzioni
    tutto sembra inevitabile, del resto già molti di noi sono abituati ad avere i propri documenti e i contatti raggiungibili da ovunque e dai più disparati dispositivi tecnologici. C'è solo da sperare che il movimento open source e quello della free softw foundation rispondano prontamente con soluzioni non proprietarie. questa è l'unica risposta possibile all'atteggiamento pessimista di calamari che tanto ci piace. la sfida non è affatto facile ma il mondo del software libero ci ha abituato a produrre l'impensabile per di più di ottima qualità quindi... resistere resistere resistere.
  • iRoby scrive:
    Non ho capito l'uragano
    Non ho capito cosa si intende con uragano...Intende proprio calamità naturali che possono spazzare via la sede dell'azienda che fornisce il servizio di cloud? O ipotetici cataclismi causati da virus, cracker, guerre ecc.?Di certo il cloud computing lo spingono le stesse aziende software che prima facevano closed, perché in futuro saranno spazzate via dall'opensource.Ma di certo la colpa non è della natura del codice, finora i loro software sono sopravvissuti tramite i formati proprietari.Per chi è un esperto di informatica non sottovaluterei i software e sistemi per farcisi la propria nuvola personale. I propri dati restano su sistemi propri, o al massimo sui sistemi di chi ci da l'hosting ma che ha un potere molto più limitato sui nostri dati che gestiamo come vogliamo noi.Con il cloud il client non importa più se sia Windows o Linux o MacOSX o altro... Di certo però quando tutto sarà sul cloud i costi importanti non saranno più quelli della licenza del sistema operativo o del software e sarà una seppur magra consolazione per chi voleva diffuso Linux o altro sistema alternativo a Windows.
  • Gino di Tacco scrive:
    Secondo me esagera
    La prospettiva di questo articolo mi sembra un po' troppo tragica.OK chi fornirà servizi di cloud-computing avrà interesse a far sì che i nostri dati siano sempre più suoi e sempre meno nostri, ma non converrebbe neanche a loro far sì che si verifichino i temporali che annuncia il nostro metereologo. Il motivo è semplice: se esagerano la gente se ne accorge, vedi la pubblicità invasiva di feisbuc che ha scatenato le ire degli utenti e alla fine e stata abbandonata dalla piattaforma, nonostante fosse potenzialmente molto redditizia. Allo stesso modo, nel momento in cui cominceranno a trattare i nostri dati troppo come dati loro, semplicemente ce ne accorgeremo e smetteremo di usare i loro servizi. E' vero, nel frattempo avranno raccolto moltissimi dati sensibili, ma si priveranno della possibilità di raccoglierne altri in futuro. Perchè dovrebbero farlo?Un altro fatto è questo, siamo abituati a mail, chat e ora wave gratuite, cioè in cambio di dati sensibili, pubblicità e nessuna garanzia di funzionamento. Ma quanti sarebbero disposti a pagare una cifra ragionevole per avere servizi garantiti, privacy totale e nessuna pubblicità? Secondo me siamo in molti ad aver raggiunto questa maturità e mi chiedo perchè il mercato non ci prenda molto in considerazione.
    • ullala scrive:
      Re: Secondo me esagera
      - Scritto da: Gino di Tacco
      Un altro fatto è questo, siamo abituati a mail,anche io sono abituato alla mail gratuita... sul mio server peròAh... a propostito il tuo nick non è il migliore per chiedere alla gente di fidarsi!
      • zi_o_zio scrive:
        Re: Secondo me esagera
        - Scritto da: ullala
        Ah... a propostito il tuo nick non è il migliore
        per chiedere alla gente di
        fidarsi!LOL.ciao
    • Be&O scrive:
      Re: Secondo me esagera
      GIA DISNEY nel prossimo futuro non troppo remotoabbandonerà DVD & BlueRay per un servizio Cloudin cui tu hai i contenuti se paghi le licenze equeste non sono trasferibili ne prestabili, cosìaddio.... USATO, E PRESTITO !Perchè tutto diventi "Cluod" è un Lampo, o si faresistenza o si muore !
    • battagliacom scrive:
      Re: Secondo me esagera
      nn credo sia il caso di paragonare il cloud alla pubblicità su facebook, infatti quella era invasiva perchè rubava delle zone all'interno della pagina, ma l'appropiarsi dei dati a livello cloud nn porta nessun fastidio da parte dell'utente medio, finche questo puo visualizzare i propri dati.
      • zi_o_zio scrive:
        Re: Secondo me esagera
        - Scritto da: battagliacom
        ma l'appropiarsi dei dati a livello
        cloud nn porta nessun fastidio da parte
        dell'utente medio, finche questo puo visualizzare
        i propri dati.Già... gra furbata.ciao
  • ullala scrive:
    Ci risiamo...
    1) non si capisce (sarò scemo) se è vera l'accezione del cala de termine cloud computing dove sia la differenza col banale e vecchio "outsourcing".2) Io credevo che per cloud computing si intendesse una rete di risorse comuni e protocolli che si possono condividere (ahhh già quella si chiamava Internet).3) ssi... io sono scemo e anche il cala non è tanto a posto mi pare....4) restate con noi.... 5) non ti preoccupare cala restiamo e resistiamo!
  • tonno in superabile scrive:
    hai ragione
    ma non vedo soluzioni..questi sistemi sono gli unici che permettono di scavalcare le imposizioni e le restrizioni dei sistemi closed.permettono di usufruire dei propri contenuti su qualsiasi dispositivo, cosa che dovrebbe essere normale e naturale, e che invece non lo è, per via della filosofia del closed.gli uragani ci saranno, e faranno danni..non vedo scappatoie al momento
    • Eretico scrive:
      Re: hai ragione
      - Scritto da: tonno in superabile
      ma non vedo soluzioni..Le soluzioni ci sono.
      questi sistemi sono gli unici che permettono di
      scavalcare le imposizioni e le restrizioni dei
      sistemi closed.Ci sono prodotti open altrettanto validi. Uno su tutti OpenOffice.
      permettono di usufruire dei propri contenuti su
      qualsiasi dispositivo, cosa che dovrebbe essere
      normale e naturale, e che invece non lo è, per
      via della filosofia del closed.Il punto, secondo me, sono proprio i contenuti e non i mezzi. Ma questo dipende dalla persona e come percepisce il valore dei propri contenuti che affiderebbe alla nuvola e di quanto si fida di questo strumento.
      gli uragani ci saranno, e faranno danni..
      non vedo scappatoie al momentoScappatoie ci sono eccome. Nessuno ti sta obbligando ad usare questi strumenti.
    • Dieci Decimi scrive:
      Re: hai ragione
      - Scritto da: tonno in superabile
      ma non vedo soluzioni..Una mezza soluzione io la vedo: innanzitutto utilizzare la Nuvola esclusivamente a scopo di backup, lasciando ANCHE nel proprio pc tutti i dati memorizzati, per poi poterli trasferire manualmente in caso di necessità.L'utente deve diffidare da chi propone soluzioni che intrappolino i propri dati, cioè dati memorizzati solamente nella Nuvola o senza possibilità di trasferirli su un hard disk e di utilizzarli su un altro sistema operativo.Davanti alle "soluzioni-trappola", rifiutare, rifiutare, rifiutare...
      • ppp scrive:
        Re: hai ragione
        - Scritto da: Dieci Decimi
        Una mezza soluzione io la vedo: innanzitutto
        utilizzare la Nuvola esclusivamente a scopo di
        backup, lasciando ANCHE nel proprio pc tutti i
        dati memorizzati, per poi poterli trasferire
        manualmente in caso di
        necessità.
        Come non quotare? Uno spazio on-line dove archiviare tutti i dati personali (non la roba scaticata dal mulo), i profili, le mail che, tramite apposito SW, vengono sincronizzati con quelli sul PC, in caso di fault di uno c'è l'altro...Poi ognuno è libero se appoggiarsi su Google, Microsoft, Yahoo, ecc.Ciao
        • sxs scrive:
          Re: hai ragione
          - Scritto da: ppp
          - Scritto da: Dieci Decimi

          Una mezza soluzione io la vedo: innanzitutto

          utilizzare la Nuvola esclusivamente a scopo di

          backup, lasciando ANCHE nel proprio pc tutti i

          dati memorizzati, per poi poterli trasferire

          manualmente in caso di

          necessità.



          Come non quotare? Uno spazio on-line dove
          archiviare tutti i dati personali (non la roba
          scaticata dal mulo), i profili, le mail che,
          tramite apposito SW, vengono sincronizzati con
          quelli sul PC, in caso di fault di uno c'è
          l'altro...
          Poi ognuno è libero se appoggiarsi su Google,
          Microsoft, Yahoo,
          ecc.

          CiaoBellissimo, ma solo se sui server la mia roba ci va criptatae viene decriptata solo sul mio client.Lo so, bisogna che il client faccia dei calcolima non vedo altra alternativa.Sui server deve esserci un pugno di byte senzasenso per tutti tranne che per il mio client.E poi backup periodico, ma questo sta a me.Cosi' va bene, A ME. Senno' niente.Ma va bene a loro??
          • Microapple scrive:
            Re: hai ragione
            Ovviamente no
          • whitemagic scrive:
            Re: hai ragione
            Ragazzi siete fuori topic...La domanda era cosa succede al mondo se piove.non cosa succede a voi.
          • nome e cognome scrive:
            Re: hai ragione
            aiutate un disoccupato :vendesi per fare cassa: Server Compaq ProLiant - DL580 G2:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/7834552.htmVideogioco per pc halflife 2 originale:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174667.htmVideogioco pc need for speed most wanted original:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174668.htmPONTE RADIO UHF 400-470 Mhz:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177917.htm2 antenne sirio cx425 cavo rg213 con n:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177923.htm
      • zi_o_zio scrive:
        Re: hai ragione
        - Scritto da: Dieci Decimi
        Davanti alle "soluzioni-trappola", rifiutare, rifiutare, rifiutare...Sempre!Il mondo non è in mano ai cittadini, ai popoli. Tutt'altro. E' in mano a bande di "criminali" che si fanno la guerra per spartirsi il bottino, cioè noi e le ricchezze prodotte col nostro lavoro (queste si, materiali).Per cui ... diffidare, diffidare e DIFFIDARE; e quando finalmente pensi che non sia un inganno, RIFIUTARE.Ciao
    • fabianope scrive:
      Re: hai ragione
      - Scritto da: tonno in superabile
      ma non vedo soluzioni..

      questi sistemi sono gli unici che permettono di
      scavalcare le imposizioni e le restrizioni dei
      sistemi
      closed.
      Ciao,e' da un po' di anni che mi "porto in vacanza" il desktop di casa & di lavoro con un portatile X (non importa se ha windows o linux o OS X...) con connessione ad internet e VNC via SSH...mi dici perche' in questa situazione avrei bisogno delle nuvole?ciao,fabianope
      • Lord Kap scrive:
        Re: hai ragione
        - Scritto da: fabianope
        e' da un po' di anni che mi "porto in vacanza"
        il desktop di casa & di lavoro con un
        portatile X (non importa se ha windows o linux
        o OS X...) con connessione ad internet e VNC
        via SSH...mi dici perche' in questa situazione
        avrei bisogno delle nuvole?Stavo per fare la stessa osservazione.In effetti la "nuvola" possiamo crearla sul proprio PC di casa e poi connettersi ad esso tramite tutti i dispositivi in grado di farlo.-- Saluti, Kap
      • neuromancer scrive:
        Re: hai ragione
        Tu no, ma tanti si.E purtroppo tu e pochi altri, non fanno la massa.
        • JosaFat scrive:
          Re: hai ragione
          - Scritto da: neuromancer
          Tu no, ma tanti si.
          E purtroppo tu e pochi altri, non fanno la massa.Sarebbe interessante che nel mondo FOSS si affacciassero software in grado di rendere questo paradigma di "cloud casalingo" accessibile a tutti. Naturalmente nella speranza che la connettività fissa e mobile sia altrettanto accessibile.
      • ruppolo scrive:
        Re: hai ragione
        - Scritto da: fabianope
        Ciao,
        e' da un po' di anni che mi "porto in vacanza" il
        desktop di casa & di lavoro con un portatile X
        (non importa se ha windows o linux o OS X...) con
        connessione ad internet e VNC via SSH...mi dici
        perche' in questa situazione avrei bisogno delle
        nuvole?Per evitare il riflesso del sole sul monitor :D
    • Bernacca scrive:
      Re: hai ragione
      regaz, il cloud comp. non è un semplice servizio di storage on-line o simili.il cuore del problema è trasformare il software in servizio,non avrai più a disposizione nessun programma né sistema operativo, sarà tutto eseguito remotamente nella nuvola,realizzando una volta per tutte l'idea che già ora sta dietro alla EULAil software non è dell'utente che lo esegue. Grazie alla nuvolaanche l'esecuzione non sarà più eseguita dall'utente!Da qui poi cominciano tutti i problemi coi dati ecc.
      • Microapple scrive:
        Re: hai ragione
        Ecco, appunto, software libero!!!
        • tonno in superabile scrive:
          Re: hai ragione
          - Scritto da: Microapple
          Ecco, appunto, software libero!!!ma è quello che sostenevo nel primo post..o il free software prende realmente piede, e insieme ad esso l'apertura dei formati, oppure l'unica è affidarsi al cloud, che permette di fruire dei propri dati su qualsiasi dispositivo..quello che preoccupa è che anche aziende dell'open come canonical stanno investendo di brutto nel cloud... vedi i progetti eucalyptus e ubuntu one...personalmente mi impegno da un bel po' per la diffusione dell'open, quello che mi perplime è vedere persone che operano nel settore IT non curarsi minimamente di queste problematiche... e i giovani che dovrebbero essere quelli aperti.. sono un disastro :(
          • zi_o_zio scrive:
            Re: hai ragione
            - Scritto da: tonno in superabile
            i giovani che dovrebbero essere quelli aperti..
            sono un disastro
            :((RI)Educati dai vari facebook imperanti (ma guarda un po', deriva da impero) :(ciao
          • JosaFat scrive:
            Re: hai ragione
            - Scritto da: tonno in superabile
            - Scritto da: Microapple

            Ecco, appunto, software libero!!!

            ma è quello che sostenevo nel primo post..
            o il free software prende realmente piede, e
            insieme ad esso l'apertura dei formati, oppure
            l'unica è affidarsi al cloud, che permette di
            fruire dei propri dati su qualsiasi
            dispositivo..
            Il cloud computing non ha, come sua prerogativa, rendere accessibili i propri dati su ogni dispositivo. Nulla vieterebbe ad un fornitore di creare "eco-sistemi" (per usare un ruppol-ismo) chiusi, dove alla nuvola ci si accede solo tramite il proprio hardware/software client.
        • nome e cognome scrive:
          Re: hai ragione
          aiutate un disoccupato :vendesi per fare cassa: Server Compaq ProLiant - DL580 G2:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/7834552.htmVideogioco per pc halflife 2 originale:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174667.htmVideogioco pc need for speed most wanted original:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8174668.htmPONTE RADIO UHF 400-470 Mhz:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177917.htm2 antenne sirio cx425 cavo rg213 con n:http://logc156.xiti.com/go.url?xts=355968&xtor=EPR-12-[ad_summary]-20091101-[]-1101237@1-20091101120001&url=http://www.subito.it/vi/8177923.htm
      • Paolinovaiv aivai scrive:
        Re: hai ragione
        Sì sogna. Ma neanche tra 20 anni.
        • Bernacca scrive:
          Re: hai ragione
          Caro cesarone, a parte che non è il mio sogno, il concetto è lo stessodei mainframe di oggi come di 50 anni fa: terminal/serverin rete locale o geografica ecc.la nuova implementazione per usare la nuvola, via rete delle retié google OS e simili.Distinti salutiEdmondohttp://en.wikipedia.org/wiki/Chrome_OShttp://en.wikipedia.org/wiki/Cloud_%28operating_system%29
          • paolinovaiv aivai scrive:
            Re: hai ragione
            Attualmente il 90% dei pc ha os windows, il 5% mac, il resto tutti gli altri os.Quanto tempo pensi che ci vorrà a google per dare al proprio os la quota di maggioranza del mercato? Considera che i prossimi 5 anni almeno saranno ancora dominati da windows che nella versione 7 non ha nulla di cloud.
        • zi_o_zio scrive:
          Re: hai ragione
          - Scritto da: Paolinovaiv aivai
          Sì sogna. Ma neanche tra 20 anni.Hanno tempo. La "democrazia" richiede pazienza.Gli uomini passano, ma il "sistema" di potere resta.Questa è gente che da più di un secolo pianifica con disinvoltura "a 50 anni" senza sbagliare di molto.ciao
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