Un anno al cracker di ViewSonic

Licenziato, si era voluto vendicare, cancellando file e inibendo il funzionamento dei server del network dell'azienda. Ha ammesso tutto


Los Angeles (USA) – E’ arrivata a conclusione la clamorosa vicenda di un ex dipendente del celebre produttore di monitor ed dispositivi ViewSonic , una vicenda nata dal cracking che l’uomo ha portato a termine con successo sui più importanti sistemi informativi dell’azienda.

Il giudice distrettuale di Walnut, in California, ha condannato Garcia per azioni di crimine informatico commesse contro il network interno di ViewSonic due settimane dopo il suo licenziamento .

In uno scenario che si è ripetuto ancora una volta, quello di un ex dipendente che attacca l’azienda per cui lavorava, Andrew Garcia, di 39 anni, è riuscito ad accedere alla postazione che utilizzava quando lavorava in ViewSonic. Da lì ha potuto guadagnare un accesso anche al sistema centrale, dove ha cancellato moltissimi file , compresi quelli relativi ai contatti internazionali della società.

Garcia, che era stato arrestato l’anno scorso , ad ottobre si è dichiarato colpevole delle accuse ascrittegli, un reato che negli Stati Uniti è punito con severità e che, in questo caso, lo porterà “solo” per un anno dietro le sbarre.

Secondo l’azienda,i danni provocati dall’uomo nella sua incursione sono notevoli, perché per diversi giorni i server dedicati sono rimasti inaccessibili ed è stato necessario provvedere alla ricostruzione di tutti i dati perduti.

Come accennato, non si tratta di un caso isolato. Un’altra celebre vicenda è stata quella di un ex dipendente inglese di un giornale che aveva pianificato un attacco cyber al proprio editore, con intenti ricattatori.

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