Un bastimento carico di bit

Una trovata originale per ridurre i costi di gestione e migliorare la scalabilità dei cervelloni. Datacenter sull'acqua. Altro che Love Boat

Roma – I datacenter forse sono una moda, ma i loro consumi sono un problema reale. Per tentare di arginarlo, almeno in parte, una startup californiana ha avuto una idea originale: navi container trasformate in enormi centri di elaborazione in affitto, che sfruttano l’acqua del mare per provvedere al raffreddamento dei cervelloni.

Il progetto di datacenter galleggiante di IDS International Data Security , così si chiama l’azienda, sembra avere le idee chiare. Racimolando in giro per il mondo i grandi cargo pronti per andare in pensione , basta un piccolo investimento per rimetterli in sesto e approntarli per ospitare veri e propri container trasformati in unità di elaborazione modulari.

Qualcosa simile al datacenter trasportabile di SUN, il Blackbox, o all’ analogo prototipo presentato da Google non più di qualche mese fa.

A bordo si potrà trovare ogni tipo di servizio: storage NAS ( Network Attached Storage ) e SAN ( Storage Area Network ), manutenzione e controllo delle apparecchiature, stanze ad accesso riservato con controlli biometrici, help desk e disaster recovery. Ma se non bastasse ci saranno anche uffici privati, suite per alloggiare gli admin in visita , locali per le riunioni e un servizio di ristorazione.

Ma è soprattutto il fattore ecologia a fare la differenza: secondo IDS, l’utilizzo dell’acqua di mare per il raffreddamento delle apparecchiature garantisce un risparmio di energia compreso tra il 30 e il 40 per cento . In tempi di petrolio a 100 dollari al barile, un vantaggio da non sottovalutare.

A completare il quadro, oltre agli abituali servizi di backup elettrico per garantire continuità ai servizi, IDS conta di sfruttare anche i motori della navi per offrire una garanzia aggiuntiva. Con un carico di bio-diesel, l’azienda sostiene di essere in grado di garantire fino ad un mese di autonomia anche in caso di gravi disastri naturali.

Luca Annunziata

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  • IamSomber scrive:
    Illusione di un attimo...
    Appena letto il titolo mi sono illuso che il software fosse impiegato anche per programmi 'da desktop' tipo amarok, kde, gnome, magari xorg... ed il resto... LOLImmaginate che vantaggi se ne trarrebbero se funzionasse...
    • Franz87 scrive:
      Re: Illusione di un attimo...
      - Scritto da: IamSomber
      Appena letto il titolo mi sono illuso che il
      software fosse impiegato anche per programmi 'da
      desktop' tipo amarok, kde, gnome, magari xorg...
      ed il resto...
      LOLDai è normale che magari almeno all'inizio tralascino questi software.... (Magari xorg Gnome e KDE no perchè penso possano nascondere delle insidie niente male)Però considera che così bene o male si alleggerisce il lavoro di alcuni tester che si passano tutto il codice che così possono analizzarne altro! :PL'open Source è come il maiale... NON SE BUTTA VIA NIENTE :D
  • nerio da canal scrive:
    non male l'opensource
    Quindi non mi sembra proprio male l'opensource.solo 1000 righe incriminate su 50 milioni di righe di codice analizzate.230 vulnerabilita' gia' prontamente corrette su samba.Che forza!!Sarebbe interessante capire quante falle ha il codice non opensource a questo punto :-))Ma non lo sapremo mai. Saremo costretti a sperimentarle sulla nostra pelle in prima persona in termini di riavvii imprevisti e di fatal error che ti fanno perdere tutto illavoro appena finito senza alcun preavviso!!
  • Farfalla Cicciona scrive:
    quindi non male il DHS? ;)
    non si può dire che questa cosa non sia buona.certo che il DHS ha in seno anche altre cosettine spione che non sono affatto buone.Però questa è ottima: così dovrebbe essere per tutta la roba di sicurezza e antivirus
  • Jackpot scrive:
    Suvvia, non esistono sistemi "closed"
    Forse qualcuno pensava davvero che essendo il software "open" fosse impossibile insidiarvi backdoor a scopo di controllo.Così non può essere e così non è.Quando il software "open" comincia a farsi notare e a diffondersi davvero, ecco che il codice viene sottoposto a "cure preventive", giusto per renderlo ancora più "open" quel tanto che basta per rassicurare qualche agenzia di sicurezza governativa.Tutti i sistemi operativi "closed" di una certa popolarità hanno backdoor appositamente create su richiesta degli organismi di controllo, e se per caso qualcuna viene scoperta è ufficialmente etichettata come bug e chiusa mentre se ne apre un'altra. Nulla di strano.L'unico sistema per avere il software open "closed" ai ficcanaso è controllare tutto il codice e ricompilarlo a manina con un NOSTRO compilatore, roba da scienziato pazzo se si tratta di un sistema operativo moderno.Perchè è sicuro, sebbene difficile da digerire, che il software "open" in dotazione ai PC venduti a fianco degli altri con quello "closed", sia più "open" del normale... (chiamiamola "par condicio"!)
    • Franz87 scrive:
      Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
      cazzata...Non è che uno impunemente scrive codice tipo "system("format c: /u");" che vien buttato subito dentro al programma e compilato...Ti pare che la M$ non avrebbe riempito le linee di codice dell'open di errori irreversibili per eliminarlo slealmente?Il codice viene letto non solo da chi lo propone ma anche da chi lo deve controllare per autorizzarlo a entrare nella release finale
      • bha... programmat ori della domenic scrive:
        Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
        E' evidente che qui nessuno ha mai partecipato attivamente allo sviluppo di sistemi che "voi" chiamate Open e che io chiama "free" (vedi la GPL).Non esiste da nessuna parte che una patch al codice venga inserita subdolamente senza che il mantainer di turno possa porre il suo veto a riguardo.Se io sono il cordinatore del progetto io decidero' se accettare la patch o meno.Inoltre le distribuzioni in giro per il mondo si fideranno solamente del codice prodotto dal mio progetto e non da quello di progetti fork (magari temporanei).Le uniche back door sono quelle presenti nel software a codice blindato.E' chiaro o no?
        • Jackpot scrive:
          Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
          Non ti è chiara una cosa. Il software nelle macchine liberamente vendibili (tutto ciò che puoi comprare) ha DA SEMPRE backdoor intenzionali di almeno due tipi: quelle del produttore per scopi suoi e quelle aggiunte su "consiglio" degli organismi di sicurezza. Queste ultime per quanto possano venire scoperte, additate come bug e pezzate, inevitabilmente ricompaiono da un'altra parte. Inevitabilmente.Ti possono dire tutto per rassicurarti, che il codice è stato verificato e certificato e compilato magari da Stallman e Torvalds in persona, ma non è vero.L'unico modo per avere il software "sicuro" è controllarlo e compilarlo da sè con strumenti "sicuri". Non esistono se e ma, non ci sono vie di mezzo, bisogna farsene una ragione, come dire "toh, oggi piove". Normale.
          • pabloski scrive:
            Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
            non sono d'accordo, il software open è sottoposto a scrutinio di enti e persone molto diverse tra loro, le grandi aziende che usano Linux secondo te non sono attente a cosa ficcano nei loro computer? ti immagini i cinesi che ficcano Linux backdoorato da NSA? sta sicuro che prima di adottarlo l'avranno analizzato linea per linea.....nel software open source è possibile inserire backdoor ma pensare di farla franca è impossibile....tempo fa un hacker inserì una backdoor in Wordpress, tempo 3 giorni e fu scoperta....discorso opposto invece vale per il codice closed source, dove l'azienda di turno viene forzata ad inserire backdoor e nessuno mai lo saprà
          • utente linux scrive:
            Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
            perdi tempo a scrivere cazzate, backdoor su software open source se mai esistessero ci metterebero un minuto a essere scoperti.E' successo con il database di Borland (ora firebird), appena reso open source è venuto fuori che esisteva una password "apritutto" cablata nel codice che pure Borland sosteneva di ignorare...
          • bha... programmat ori della domenic scrive:
            Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
            - Scritto da: Jackpot
            Non ti è chiara una cosa. Il software nelle
            macchine liberamente vendibili (tutto ciò che
            puoi comprare) ha DA SEMPRE backdoor intenzionali
            di almeno due tipi: quelle del produttore per....Senti mi pare che qui le cose non sono chiare a te.Qualunque programmatore che si possa definire tale sara' in grado di leggere il codice di queste applicazioni e capire se esistono back-doors.Ah, poi certo se non e' scritto in Visual Basic magari e' difficile capire se c'e' la back-door ma questo non e' un mio problema. E' solo un problema di chi si definisce programmatore e invece non lo e'.
          • TNT scrive:
            Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
            - Scritto da: Jackpot
            Non ti è chiara una cosa. Il software nelle
            macchine liberamente vendibili (tutto ciò che
            puoi comprare) ha DA SEMPRE backdoor intenzionali
            di almeno due tipi: quelle del produttore per
            scopi suoi e quelle aggiunte su "consiglio" degli
            organismi di sicurezza. Queste ultime per quanto
            possano venire scoperte, additate come bug e
            pezzate, inevitabilmente ricompaiono da un'altra
            parte.
            Inevitabilmente.
            Ti possono dire tutto per rassicurarti, che il
            codice è stato verificato e certificato e
            compilato magari da Stallman e Torvalds in
            persona, ma non è
            vero.
            L'unico modo per avere il software "sicuro" è
            controllarlo e compilarlo da sè con strumenti
            "sicuri"Si' certo, "controllarlo da se'"... (rotfl)... perche' tu (o chiunque) e' in grado di controllare milioni di linee di codice...
        • pentolino scrive:
          Re: Suvvia, non esistono sistemi "closed"
          Tendenzialmente sono d' accordo ma dimentichi il fattore umano, faccio un esempio.Pinco Pallino (PP) è il mantainer del progetto X, e la NSA viene da lui e gli fa:NSA: "Abbiamo scoperto un bug in X, ecco la patch"PP: "Grazie mille! Un attimo che controllo, sapete, di questi tempi... (passano alcune ore) ma siete dei bastardi! Mi avete messo una backdoor! La vostra patch la potere stampare e usarla per pulirvici il c***"NSA: "E se invece ti diamo 10mila $ sottobanco la possiamo inserire la patch?"adesso si aprono tre scenari:1) PP: "beh dai scherzavo, la potete mettere la patch"2) PP: "giammai! sono incorruttibile! i vostri soldi non li voglio"NSA: "dai stai sereno, non vorrai mica un' indagine approfondita sui file che scarichi dal mulo/torrente..."PP: "maledetti, avete vinto... mettete pure la patch ma la prossima volta voto per quell' altro"3) PP: "giammai! sono incorruttibile! i vostri soldi non li voglio"NSA: "invochiamo il chissachecavoloAct: sei in arresto per attentato alla sicurezza nazionale! Il mantainer del progetto X ora è il signor NSAfantoccio"Insomma non dico che cosa del genere siano all' ordine del giorno però conoscendo gli amici della NSA e compagnia bella credo che avere un filo di dubbio (come dice Sgabbio) ci possa stare.
  • Sgabbio scrive:
    buona notiza in parte.
    Non vorrei fare la parte del complottista, sia chiaro, ma questa Operazione di scovare i bug nel mondo Open source da parte del governo usa mi fa venire i brividi. Se una parte Da una grossa mano a rendere più sicuro questi softeware, dall'altra ci può essere il rischio di qualche "ommisione", magare qualche piccola falla che tengono nascosta per poi usarla per vari scopi di spionaggio e affini.Va bene, sarò io che penso male comunque meglio non buttare tutte le piste plausibili (al meno per me ovviamente.)
    • Ignorante Informatic o scrive:
      Re: buona notiza in parte.
      - Scritto da: Sgabbio
      Se una parte Da una grossa
      mano a rendere più sicuro questi softeware,
      dall'altra ci può essere il rischio di qualche
      "ommisione", magare qualche piccola falla che
      tengono nascosta per poi usarla per vari scopi di
      spionaggio e
      affini. Non sei l'unico a sospettare di eventuali intromissioni :) IIRC Anche Chitto , di recente, ha ricordato i piccoli difettucci negli algoritmi di cifratura suggeriti da qualcuno ( sì, il suo discorso era riferito al closed source, ma - paradossalmente - i rischi potrebbero essere gli stessi ).Insomma, non vorrei che i programmatori si ritrovassero a fare un doppio lavoro ( turare le falle scoperte e scovare eventuali 'omissioni' ).
      • Alessandrox scrive:
        Re: buona notiza in parte.
        - Scritto da: Ignorante Informatic o
        Non sei l'unico a sospettare di eventuali
        intromissioni
        :)

        IIRC
        Anche Chitto , di recente, ha ricordato
        i piccoli difettucci negli algoritmi di
        cifratura suggeriti da qualcuno
        ( sì, il suo discorso era riferito al closed
        source, ma - paradossalmente - i rischi
        potrebbero essere gli
        stessi ).
        Insomma, non vorrei che i programmatori si
        ritrovassero a fare un doppio lavoro
        ( turare le falle scoperte e scovare eventuali
        'omissioni' ).Mhhhh... sbaglio o da nessuna parte e' scritto che il sistema di analisi sia esso stesso OPEN?Se effettivamente non lo fosse allora i sospetti sarebbero fondati ma se lo fosse a nessuno sarebbe vietato dare un occhiata al suo codice...
        • Ignorante Informatic o scrive:
          Re: buona notiza in parte.
          - Scritto da: Alessandrox
          Mhhhh... sbaglio o da nessuna parte e' scritto
          che il sistema di analisi sia esso stesso
          OPEN?
          Se effettivamente non lo fosse allora i sospetti
          sarebbero fondati ma se lo fosse a nessuno
          sarebbe vietato dare un occhiata al suo
          codice... In effetti ( ma vado a naso ), chi sta sviluppando il progetto non mi convince del tutto e, se non erro, da nessuna parte ( nell'articolo ) è scritto che il sistema di analisi sarà open source .Il programma usato sembra essere Prevent ( sviluppato e commercializzato da Coverity ), ma non so se sia a codice aperto .
    • innominato scrive:
      Re: buona notiza in parte.
      - Scritto da: Sgabbio
      Non vorrei fare la parte del complottista, sia
      chiaro, ma questa Operazione di scovare i bug nel
      mondo Open source da parte del governo usa mi fa
      venire i brividi. Se una parte Da una grossa
      mano a rendere più sicuro questi softeware,
      dall'altra ci può essere il rischio di qualche
      "ommisione", magare qualche piccola falla che
      tengono nascosta per poi usarla per vari scopi di
      spionaggio e
      affini.E anche se fosse?Se volessero trovare le falle lo potrebbero benissimo fare senza dire niente a nessuno (e nello stesso modo anche, tanto il codice sorgente lo avrebbero XD).Non vedo quindi quali sarebbero le possibili lamentele..."mi ha dato 100 come regalo""e se magari avesse anche potuto dartene 200?"Il discorso mi pare simile.Tra l'altro nella mia ignoranza ritengo che i programmatori dovrebbero setacciare il codice alla ricerca di potenziali falle a prescindere dall'aiuto o meno di chichessia, altro che doppio lavoro.
      • Ignorante Informatic o scrive:
        Re: buona notiza in parte.
        - Scritto da: innominato
        E anche se fosse?
        Se volessero trovare le falle lo potrebbero
        benissimo fare senza dire niente a nessuno (e
        nello stesso modo anche, tanto il codice sorgente
        lo avrebbero
        XD). IMHO Quando entrano in gioco Dipartimenti ed aziende importanti , tutto si complica sempre ( fatto salvo che il tuo discorso fila perfettamente ).
        Tra l'altro nella mia ignoranza ritengo che i
        programmatori dovrebbero setacciare il codice
        alla ricerca di potenziali falle a prescindere
        dall'aiuto o meno di chichessia, altro che doppio
        lavoro. Un attimo, siamo d'accordo, ma ho fatto riferimento a questa parte del post di Sgabbio : ..ci può essere il rischio di qualche "ommisione", magare qualche piccola falla che tengono nascosta per poi usarla per vari scopi di spionaggio e affini.. In sostanza, da ignorante , non vorrei che gli sviluppatori ricevessero assicurazioni fittizie sul fatto che un determinato software non presenti falle ( in un particolare momento ), che - se esistenti e tenute nascoste - potrebbero essere sfruttate fino a quando non scovate da altri sviluppatori .Poi, è normale che debbano setacciare il codice sempre, ma non dimentichiamoci del falso senso di sicurezza ( si definisce così? ) che l'assicurazione ( fittizia ) di un Dipartimento federale potrebbe causare in loro.
        • innominato scrive:
          Re: buona notiza in parte.
          - Scritto da: Ignorante Informatic o
          Un attimo, siamo d'accordo, ma ho fatto
          riferimento a questa parte del post di
          Sgabbio :
          ..ci può essere il rischio di qualche
          "ommisione", magare qualche piccola falla che
          tengono nascosta per poi usarla per vari scopi
          di spionaggio e
          affini..

          In sostanza, da ignorante , non vorrei che
          gli sviluppatori ricevessero
          assicurazioni fittizie sul fatto che un
          determinato software non presenti
          falle ( in un particolare momento ),
          che - se esistenti e tenute nascoste -
          potrebbero essere sfruttate fino a quando non
          scovate da altri
          sviluppatori .

          Poi, è normale che debbano setacciare il
          codice sempre, ma non dimentichiamoci del
          falso senso di sicurezza ( si
          definisce così? ) che l'assicurazione
          ( fittizia ) di un Dipartimento
          federale potrebbe causare in
          loro.Umh, capisco quello che dici ma per avere un falso senso di sicurezza bisognerebbe credere che questo programma sia capace di trovare TUTTE le falle presenti in un software, che è oggettivamente impossibile.Inoltre dato che dubito sottomettano direttamente patch per correggere i bug non si può nemmeno pensare che facciano fix parziali quindi, davvero, mi viene difficili vedere i lati negativi di questo progetto (se volessero roba con backdoor invece di finanziare il mondo open dovrebbero spingere su soluzioni closed disposte ad inserirle).
    • Franz87 scrive:
      Re: buona notiza in parte.
      Lo so che il tuo post parte dalle migliori intenzioni ma penso che sia un po' una cosa stupida vederla come dici tu...- Scritto da: Sgabbio
      Se una parte Da una grossa
      mano a rendere più sicuro questi softeware,
      dall'altra ci può essere il rischio di qualche
      "ommisione", magare qualche piccola falla che
      tengono nascosta per poi usarla per vari scopi di
      spionaggio e
      affini.Correrebbero un grosso rischio: vedersi chiusa da un momento all'altro l'unica porta di entrata quando prima ce ne sarebbero state molte di più...No non sta in piedi: i bug vengono trovati prima o poi!
      • precisino scrive:
        Re: buona notiza in parte.
        - Scritto da: Franz87
        Correrebbero un grosso rischio: vedersi chiusa da
        un momento all'altro l'unica porta di entrata
        quando prima ce ne sarebbero state molte di
        più...Salvo segnalare solo quelle che si sospetta siano conosciute da altri (nemici, alleati troppo intraprendenti) e tenersi strette le altre. Se le trova un software commerciale, puoi star certo che le conosce tutta la comunità d'intelligence del mondo, libero (esiste?) e non. Ottima idea chiuderle. Certe cose meglio averle "solo noi" (sarcastico, ovviamente, per hi non cogliesse).Per quel poco che posso immaginare del mondo dell'intelligence, mi sembra molto ragionevole...
    • pentolino scrive:
      Re: buona notiza in parte.
      rispondo qui perchè mi sembra ad occhio l' intervento più equilibrato.Secondo me molto dipende dalla modalità con cui il governo USA contribuirà a tali progetti open; è chiaro che se uno di questi progetti dà accesso in scrittura sul cvs all' utente NSA allora siamo a posto... però se l' utente NSA rimane come contributor normale le patch proposte sono revisionate in genere co attenzione e se risultano "strane" si possono sempre scartare. Certo se la NSA sgancia dei dollaroni a qualcuno dei revisori il rischio c'è sempre.Ricordiamoci poi che ci sono tanti modi per intercettare le iformazioni, in maniera molto più nascosta...Insomma io la vedrei nel complesso come una notizia positiva, tanto modi per mettercelo in quel posto ne hanno quanti ne vogliono.
      • Ignorante Informatic o scrive:
        Re: buona notiza in parte.
        In maniera più chiara, precisino e pentolino , avete espresso ciò che penso anch'io ( con la differenza che voi sapete spiegarvi... ed io no ). :)
        • pentolino scrive:
          Re: buona notiza in parte.
          grazie! :-)d' altra parte non fai certo mistero della tua "ignoranza" :-)P.S.: a dire il vero pure io certe volte rileggendo quello che ho scritto qualche tempo fa rabbrividisco e penso "mamma mia se sono rinco..."
          • Ignorante Informatic o scrive:
            Re: buona notiza in parte.
            JK Ecco, velatamente, mi hai dato del rinco :@ ;)
          • pentolino scrive:
            Re: buona notiza in parte.
            non ti autorizzo a fregiarti del titolo di "rinco": quello spetta solo a me! :-D
    • Balau scrive:
      Re: buona notiza in parte.

      Da una grossa mano a rendere più sicuro questi softeware,
      dall'altra ci può essere il rischio di qualche "ommisione",
      magare qualche piccola falla che tengono nascosta per poi
      usarla per vari scopi di spionaggio e affini.Tenere nascosta la falla di un software open source? E' un po' un controsenso. Se c'è una falla prima o poi qualcuno la scova, visto che chiunque può guardarci dentro.Per me questo progetto ha lo scopo di rendere più sicuri certi applicativi in vista di utilizzarli nella pubblica amministrazione americana.
    • Gingia scrive:
      Re: buona notiza in parte.
      Humm ciò che dici a prima vista sembra sensato, ma se ci pensi ti rendi conto che è un pò paranoico.Mi spiego meglio:1)se volessero usare questa tattica basterebbe non rendere noto non solo i risultati ma anche il semplice fatto di averlo fatto2) ma più importante nessun programmatore copnsiderea sicuro il proprio codice e men che meno il codice degli altri solo perchè lo ha controllato la nasa.Chiunque abbia programmato sà che il bug è sempre dietro l'angolo e sopratutto che i software utilizzati non sono in grado di scovare tutti i tipi di errori di codice.LA forza dell'open source sta nel numero spropositato si occhi che controllano il codice anche solo per curiosità (questo almeno per i software più utilizzati come The Gimp- blender Apache ecc.)In buon sostanza vai tranquillo anzi nonandare tranquillo e contribuisci al codice come puoi ;-)
      • Franz87 scrive:
        Re: buona notiza in parte.
        - Scritto da: Gingia
        2) ma più importante nessun programmatore
        copnsiderea sicuro il proprio codice e men che
        meno il codice degli altri solo perchè lo ha
        controllato la



        nasa
  • Franz87 scrive:
    Per tutti quelli che odiano l'open
    l'open sarà anche il male da estirpare secondo alcuni frequentatori di PI...Ma non so... Ho come l'impressione che il software open conti qualcosa visto che il governo USA ci mette dentro qualche soldino (certo son sempre pochi in confronto ai giri di affari di grandi aziende) ma si inizia a vedere l'interesse a pagare 300mila per rendere più sicuro un sw già buono piuttosto che essere i cagnolini di un'azienda che decide il buono e il cattivo tempo...La strada giusta è questa: le diverse aziende e i governi possono e devono collaborare nell'open source.Avete presente la circolazione delle idee in ambito scientifico? se tutti gli scienziati si fossero messi in proprio senza parlare mai con nessuno oggi avremmo sì è no le case in mattoni alte 2 piani.
    • ---- scrive:
      Re: Per tutti quelli che odiano l'open
      Altro che questi, vatti a leggere gli studi di NSA su come securizzare Windows...- Scritto da: Franz87
      l'open sarà anche il male da estirpare secondo
      alcuni frequentatori di
      PI...
      Ma non so... Ho come l'impressione che il
      software open conti qualcosa visto che il governo
      USA ci mette dentro qualche soldino (certo son
      sempre pochi in confronto ai giri di affari di
      grandi aziende) ma si inizia a vedere l'interesse
      a pagare 300mila per rendere più sicuro un sw già
      buono piuttosto che essere i cagnolini di
      un'azienda che decide il buono e il cattivo
      tempo...

      La strada giusta è questa: le diverse aziende e i
      governi possono e devono collaborare nell'open
      source.

      Avete presente la circolazione delle idee in
      ambito scientifico? se tutti gli scienziati si
      fossero messi in proprio senza parlare mai con
      nessuno oggi avremmo sì è no le case in mattoni
      alte 2
      piani.
      • Funz scrive:
        Re: Per tutti quelli che odiano l'open
        Altro che questi, vatti a leggere gli studi di
        NSA su come securizzare
        Windows...

        - Scritto da: Franz87

        l'open sarà anche il male da estirpare secondo

        alcuni frequentatori di

        PI...[...]http://www.youtube.com/watch?v=kCscWlOiXd0
    • razor46ultr a scrive:
      Re: Per tutti quelli che odiano l'open
      ben detto Franz87, l'open oggi come oggi è la strada su cui si deve coltivare il massimo.con tutte le privazioni che cercano di introdurre penso che l'open sia la strada giusto per ridare quella libertà agli utenti che società ben note hanno tolto e altre minori ma non di minore importanza cercano di togliere di continuo.Oltretutto in questo discorso ci metterei anche che non credo proprio che le autorità utilizzino il software obsoleto che ci propone la regina dei sistemi Desktop (ovviamente sul mercato... ) non mi stupisce che gli USA migliorino i software che garantiscono più.... tutto... :)
    • andy61 scrive:
      Re: Per tutti quelli che odiano l'open
      Uno dei motivi per cui il governo statunitense investe nell'open source è che non si fida del SW closed source, da quando si è reso conto che buona parte del codice viene scritto in oriente, per risparmiare.Oriente significa terrorismo e minaccia economica russa, cinese, indiana, etc.Cosa succederebbe dell'economia americana se qualche backdoor in un SW utilizzata nei ministeri consentisse la fuga di informazioni (siano esse di sicurezza o economico/commerciali)?Anni fa avevano perfino approvato una legge per cui computer costruiti in Cina non avrebbero potuto essere acquistati per enti governativi.Non so come sia andata a finire, tenendo conto che anche i PC costruiti in USA avevano motherboard prodotte in Cina ...
  • Nello Gala scrive:
    Trollata più di questo progetto??
    Daiiiiiiiiii!Ora cercano le falle anche in linux e nell'open source...Chi finanzia i 300 mila dollaroni, gates indirettamente?Miiiiiiiiii che trollatona!Ma per Vista allora cosa dovrebbero fare, riscrivere il Kernel??
    • Franz87 scrive:
      Re: Trollata più di questo progetto??
      non capisco la critica.... scusa ma secondo te il governo USA non usa tecnologie basate su Open Source da qualche parte?
      • innominato scrive:
        Re: Trollata più di questo progetto??
        - Scritto da: Franz87
        non capisco la critica.... scusa ma secondo te il
        governo USA non usa tecnologie basate su Open
        Source da qualche
        parte?Lascialo perdere, ha scoperto ora che tutti i software (anche quelli open) hanno dei bug.Fra qualche anno magari si renderà conto che più bug vengono scoperti e fixati e meglio è per il software in questione (che diventa quindi più sicuro).
    • ivan ortega scrive:
      Re: Trollata più di questo progetto??
      - Scritto da: Nello Gala
      Daiiiiiiiiii!
      Ora cercano le falle anche in linux e nell'open
      source...
      Chi finanzia i 300 mila dollaroni, gates
      indirettamente?
      Miiiiiiiiii che trollatona!
      Ma per Vista allora cosa dovrebbero fare,
      riscrivere il
      Kernel??Ma tu non fai parte di quelli che, come una delle 'politiche' Linux narra, favoriscono la condivisione di tutto quello che potrebbe essere utile al fine di migliorare questo SO?O bisogna condividere solo il lato positivo?Quelli negativi o scomodi si deve tacerli.
  • Nome e cognome scrive:
    3.....2....1.....VIA!!
    diamo il via ad un'altra trollata maestosa -.-
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