Un braccio robotico per palpare

Potrebbe salvare la vita a molte donne. Un ingegnere d'origine indiana ha realizzato un sofisticato braccio artificiale che permetterà il telerilevamento dei tumori al seno
Potrebbe salvare la vita a molte donne. Un ingegnere d'origine indiana ha realizzato un sofisticato braccio artificiale che permetterà il telerilevamento dei tumori al seno

Chicago – Grottesco ma utile: Ranjan Mukherjee è il padre di un innovativo braccio robotico che salverà la vita a numerose donne… palpandole. Suona alquanto stravagante? L’introduzione di questo robot significa che gli oncologi di tutto il mondo potranno presto contare sull’aiuto di un valido strumento per la prevenzione a distanza dei tumori del seno .

Molte donne non possono avere accesso a diagnosi mediche appropriate: il robot creato dall’equipe del Dott. Mukherjee annulla le distanze tra medico e paziente. “Questo braccio è equipaggiato di molti sensori e viene utilizzato attraverso un guanto”, spiega Carol Slomski, uno dei chirurghi coinvolti nella realizzazione di questo progetto. “Al momento del contatto tra il robot ed il paziente, le sensazioni tattili vengono fedelmente riprodotte nel guanto di controllo”. Le dita del robopalpatore sono “innervate” da tre differenti tipi di sensori: a contatto, ad ultrasuoni e visivi.

Il braccio, del tutto realistico, permette di rilevare immediatamente gonfiori sospetti nel seno delle pazienti: gli operatori dispongono così del feedback di ben tre strumenti diagnostici. “Un oncologo può contare su sensori tattili, immagini dalla telecamera e rilevamento agli ultrasuoni: tre strumenti che di solito vengono utilizzati separtamente”, annuncia in una nota ufficiale il Dott. Mukherjee.

Il braccio robotico Mukherjee, docente di ingegneria presso l’ Università del Michigan , è convinto che questo robot abbia “un potenziale gigantesco”. Con una semplice connessione ad Internet, questa macchina potrebbe consentire una moltiplicazione delle analisi, a cui sempre più donne sopra una certa età si sottopongono regolarmente. “Abbiamo ancora qualche problema con i tempi di risposta”, ammette il creatore di questo avanzato strumento biomedico, “ma li risolveremo”.

E’ sicuro? L’equipe di scienziati del Michigan ha sottolineato che il braccio robotico è stato dotato di appositi dispositivi di sicurezza per evitare guai – e basta avere un po’ di immaginazione per indovinare quali. Un’ottima invenzione nel campo della robotica, specialmente per tutti quei paesi dove il contatto diretto tra medico di sesso maschile e paziente donna è strettamente proibito: la palpazione remota rischia di diventare un trionfo umano e tecnologico.

Tommaso Lombardi

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06 07 2005
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