Un bug frena la partenza di Barcelona

AMD ha annunciato che la produzione in volumi dei suoi recenti processori quad-core inizierà soltanto a partire dal prossimo trimestre. Prima di allora si dovrebbe risolvere un difettuccio

Sunnyvale (USA) – Negli scorsi giorni AMD ha confermato che la produzione in volumi dei suoi giovani processori quad-core, Barcelona e Phenom , non sarà avviata prima del prossimo anno. Questa decisione è da imputarsi, almeno in parte, alla recente scoperta di un difetto di progettazione (chiamato in gergo errata ) che affligge entrambi i chip.

Sebbene AMD abbia minimizzato il problema, smentendo chi sosteneva che il chipmaker avrebbe addirittura sospeso la distribuzione delle sue nuove CPU, diverse fonti affermano che la disponibilità sul mercato di Phenom è molto scarsa , mentre Barcelona – su stessa ammissione di AMD – viene venduto solo a pochi clienti selezionati.

“Non abbiamo modificato i nostri piani di vendita”, ha affermato Phil Hughes, portavoce di AMD. “Si potrebbe parlare di una sospensione delle forniture se Barcelona venisse prodotto in volumi, ma per il momento lo forniamo solo a clienti con specifiche richieste, come il deployment su ampia scala”. Il portavoce ha poi aggiunto che Phenom “è attualmente in vendita e disponibile al pubblico”.

Nonostante le rassicuranti parole di Hughes e di altri dirigenti dell’azienda, di sicuro non era questo il lancio sognato da AMD per le sue nuove CPU quad-core: ciò è ancor più vero se si considera che Barcelona è giunto sul mercato con diversi mesi di ritardo e che Intel , nel frattempo, ha lanciato le sue prime CPU quad-core con circuiti a 45 nanometri (contro i 65 nm di Barcelona e Phenom).

Dell’errata che affligge i giovani processori di AMD sono stati forniti pochi dettagli tecnici. Secondo The Tech Report , il problema risiede nella logica del Translation Lookaside Buffer ( TLB ) della cache L3 che, in specifiche circostanze, può causare il blocco del sistema. Non è per altro chiaro se questo sia lo stesso bug che lo scorso mese ha impedito ad AMD di introdurre modelli di Phenom con frequenza superiore ai 2,3 GHz.

Il noto sito di hardware afferma che AMD è già al lavoro su di una correzione da implementare nel BIOS di sistema: stando alle indiscrezioni, questo workaround ridurrebbe però le performance di un fattore compreso fra il 10 e il 20%. Hughes afferma che i clienti aziendali sono già stati informati di questo effetto collaterale, inoltre ha spiegato che l’errore si verifica solo in circostanze molto rare , tanto che al momento è stato dimostrato solo in test di laboratorio.

Tra coloro che hanno criticato più severamente il bug di Barcelona e Phenom c’è il guru dell’open source Theo de Raadt , secondo il quale “la sola ragione per cui succedono queste cose è la pressione a cui le divisioni marketing sottopongono gli ingegneri”.

“I produttori dovrebbero capire che i moderni processori non sono tutti destinati ai sistemi da gioco: la gente li usa anche per lavoro”, ha concluso il fondatore di OpenBSD, che lo scorso anno aveva puntato il dito su alcuni bug presenti nelle prime generazioni di CPU Core 2 di Intel.

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  • il baco da seta scrive:
    alla fine dite di andare all'estero..ma
    ma poi tutti a frignare che vogliono tornare in italia.dove:-si mangia benissimo-tenore di vita alto-belle donnecome diavolo fate ad andare in un posto:-dove non ti conosce nessuno-dove se ti prendere un infarto non ti raccoglie nessuno dalla strada-dove gli altri hanno una cultura diversa dalla tua.
  • stancodique stomercato dim...da! scrive:
    bravi o fessi?
    Bravi o fessi?Non ho visto nessuno che ha il coraggio di andare davanti a queste aziendine contratto a progetto tutto compreso, e dirgli Progetto? 250 euro al giorno io non vengo certo mica a casa sua a mangiare quando devo andare in pensione quelle 250 euro mi servono per costruirmi un mio FONDO PENSIONEP.IVa? 600 lorde giornaliere, sono un professionista? MI PAGHI DA PROFESSIONISTA!Iva sara' partita ma io purtroppo mi trovo ancora quaTempo indeterminato 40 mila euro annui per iniziare, senno' cercate il vostro tecnico in qualche centro giotto, carrefour, mediaworld, prendono lo stesso stipendio che voi mi offrite.Se tutti noi davanti a questa gente cominciassimo a parlare in questo modo, vedrete che cambierebbe la musica.Ma il problema non e' il TECNICO IT E' L'ITALIANO IN GENERE!E allora affondate nella m... che questa nazione ci sta facendo affondare, e se bevete dovete pure dire uhmm meglio della cioccolata!No a me i tecnici IT non mi fanno pena.Ho letto certi NG come it.lavoro.informatica, e se quelli sono i tecnici allora quelli non valgono nemmeno i 1000 euro che gli rifilano.Ho visto troppa gente che scrive tante e tante strxxate sui cv che sembra di leggere lo storyboard di un film di fantascienza.E quei pochi (RIPETO POCHI) che ci capiscono qualcosa (E CHE IN ITALIA TRA PARENTESI SI CONOSCONO TUTTI!) fanno la fame per il resto di incompetenti che si fregiano della qualifica di tecnico IT.Per quanto mi riguarda ho fatto anche io le valigie due settimane fa e spero di non tornare piu'
    • pippo75 scrive:
      Re: bravi o fessi?


      Progetto? 250 euro al giorno
      io non vengo certo mica a casa sua a mangiare
      quando devo andare in pensione quelle 250 euro mi
      servono per costruirmi un mio FONDO
      PENSIONELordo moltiplicano almeno per 8 e trovi il tecnico venuto da noi qualche tempo fa.non ricordo bene la cifra, ma il fattore moltiplicativo e' circa quello.
      Tempo indeterminato 40 mila euro annui per
      iniziare, senno' cercate il vostro tecnico in
      qualche centro giotto, carrefour, mediaworld,
      prendono lo stesso stipendio che voi mi
      offrite.se sei nel posto giusto e sai fare le cose bene li ottieni, altrimenti passa pure a 15k euro netti.
      Ho letto certi NG come it.lavoro.informatica, e
      se quelli sono i tecnici allora quelli non
      valgono nemmeno i 1000 euro che gli
      rifilano.ci sei arrivato.
      E quei pochi (RIPETO POCHI) che ci capiscono
      qualcosa (E CHE IN ITALIA TRA PARENTESI SI
      CONOSCONO TUTTI!) fanno la fame per il resto di
      incompetenti che si fregiano della qualifica di
      tecnico
      IT.se sei bravo non fai la fame, anzi purtroppo io non lo sono e non ho problemi ad ammetterlo.
  • H5N1 scrive:
    Diciamo la verità
    Qui di verità ce n'è, ma non tutta.Il Bravo Informatico NON è sottopagato: lavora gratis.Il Bravo Informatico spesso non fa carriera perchè all'azienda NON CONVIENE (è utile tenerlo buono)Il Bravo Informatico guadagna come un barman o un operaio.Non voglio descrivermi come Bravo Informatico, ma penso di essere perlomeno Buon Informatico.Svolgo spesso più compiti del previsto, ho indipendenza e intraprendenza anche se amo il contatto con le persone.Di tanto in tanto vengo "spostato" in giro per clienti (territorio nazionale).Di tanto in tanto mi viene richiesto qualche extra.La paga? La stessa da anni.Non mi vergogno, non ho pudore per il vil denaro, è carta che usiamo per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno.1000 euro.Ho fatto il sistemista. 1000 euro.Ho fatto il docente: 1000 euro.Ho fatto il programmatore: 1000 euro.Ho fatto l'hardwarista: 1000 euro.I contratti? Tempo determinato. Co.Co.dè, ritenuta d'acconto.I colloqui di lavoro?D: "Come mai quest'anno ha cambiato 3 posti di lavoro?"R: "Se mi propinano tutti contratti a tre mesi come Lei..."Secondo livello del CCNL Metalmeccanico: in pratica sono una segretaria; potrei fare fotocopie e portare caffè.La soluzione: perseverare.E al cambio di posto di lavoro, vertenza sindacale e adeguamento del livello alle mansioni realmente svolte.E aff*****o il Bravo Imprenditore che il rischio d'impresa lo fa pagare ai dipendenti!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 dicembre 2007 07.03-----------------------------------------------------------
    • pippo75 scrive:
      Re: Diciamo la verità

      Il Bravo Informatico NON è sottopagato: lavora
      gratis.qualcosa di gratis lo fanno molti.
      Il Bravo Informatico spesso non fa carriera
      perchè all'azienda NON CONVIENE (è utile tenerlo
      buono)dipende tutto da dove sei capitato.
      Non voglio descrivermi come Bravo Informatico, ma
      penso di essere perlomeno Buon
      Informatico.Da cosa ti definisci Buon Informatico? Cosa sai fare?Io mi definisco semplicemente operaio di penultimo livello, i giudizio qualitativi li lascio agli altri :)
      Svolgo spesso più compiti del previsto, ho
      indipendenza e intraprendenza anche se amo il
      contatto con le persone.Svolgere piu' compiti e' abbastanza normale, nel mio lavoro il contatto e' con ottone o con olio :)
      Di tanto in tanto vengo "spostato" in giro per
      clienti (territorio nazionale).segno che sei bravo, fatti conoscere ed apprezzare dai clienti e vedrai che qualcosa ritorna.
      Di tanto in tanto mi viene richiesto qualche
      extra.
      La paga? La stessa da anni.Normale.
      Ho fatto il sistemista. 1000 euro.
      Ho fatto il docente: 1000 euro.
      Ho fatto il programmatore: 1000 euro.
      Ho fatto l'hardwarista: 1000 euro.
      I contratti? Tempo determinato. Co.Co.dè,
      ritenuta d'acconto.Per mia fortuna sono stato assunto prima della rivoluzione dei contratti e sono a tempi indeterminato, se dovessi cominciare oggi invece molto facilmente dovrei partire con assunzione con cooperativa.
      R: "Se mi propinano tutti contratti a tre mesi
      come Lei..."bellissima risposta :)
      • H5N1 scrive:
        Re: Diciamo la verità
        - Scritto da: pippo75
        qualcosa di gratis lo fanno molti.Molti, ma non tutti.
        Da cosa ti definisci Buon Informatico? Cosa sai
        fare?
        Io mi definisco semplicemente operaio di
        penultimo livello, i giudizio qualitativi li
        lascio agli altri
        :)La falsa modestia è superbia ben celata. L'individuo può valutare se stesso dal riscontro oggettivo che il riflesso dell'altro genera.
        segno che sei bravo, fatti conoscere ed
        apprezzare dai clienti e vedrai che qualcosa
        ritorna.Sono anni che vengo apprezzato, lo dico sinceramente, ma l'unico cambiamento che ho notato è che ora sono più vecchio e più stanco.

        La paga? La stessa da anni.
        Normale.E' questo atteggiamento che non è normale. Persone prima di noi hanno combattuto per ottenere diritti che non abbiamo voglia o coraggio di reclamare. Non offenderò oltre la loro memoria.

        R: "Se mi propinano tutti contratti a tre mesi

        come Lei..."

        bellissima risposta :)Grazie.E' la verità :)La verità è sempre l'unica e sola risposta possibile.Forse questo è un mio difetto.
        • pippo75 scrive:
          Re: Diciamo la verità

          La falsa modestia è superbia ben celata.
          L'individuo può valutare se stesso dal riscontro
          oggettivo che il riflesso dell'altro
          genera.puo' essere, ma in genere preferisco non lodarmi, non credo di essere migliore di altri, anzi in molti punti non lo sono.Anche se devo ammettere che proprio zeo non lo sono.
          E' questo atteggiamento che non è normale.
          Persone prima di noi hanno combattuto per
          ottenere diritti che non abbiamo voglia o
          coraggio di reclamare. Non offenderò oltre la
          loro
          memoria.vogliamo spendere poco quando compriamo, allora non lamentiamoci se quando dobbiamo vendere bisogna vendere per poco.
    • Gordon scrive:
      Re: Diciamo la verità
      Ognuno vale ciò che è pagato.Di amici che si sono laureati negli ultimi anni in ingegneria informatica ne ho parecchi. Alla soglia dei 30 anni (quindi dopo 4-5 anni di esperienza), NESSUNO di loro percepisce meno di 2000 euro netti al mese, alcuni raggiungono i 3000; tra l'altro chi ha fatto la scelta di mettersi in proprio guadagna ben di più.I casi sono due, o io vivo su marte, o qui parecchi si sopravvalutano.
      • pinco pallino scrive:
        Re: Diciamo la verità
        - Scritto da: Gordon
        Ognuno vale ciò che è pagato.
        Di amici che si sono laureati negli ultimi anni
        in ingegneria informatica ne ho parecchi.

        Alla soglia dei 30 anni (quindi dopo 4-5 anni di
        esperienza), NESSUNO di loro percepisce meno di
        2000 euro netti al mese, alcuni raggiungono i
        3000; tra l'altro chi ha fatto la scelta diChe dici!?? Qali aziende pagano cosi in alto!!Vere a 30 4-5 anni di esperienza significa aver cominciato da subito... dimmi come hai fatto!! Almeno in che settore!!Anche io ne ho tanti e ti assicuro che sopra a 1500 ne conosco solo 1 ...salvo i responsabili paraculati... di cui qui si spera di NON parlare!!!
        • Gordon scrive:
          Re: Diciamo la verità
          -Premesso che parlo di ingegneri informatici e non di periti (che dirigenti non lo diventeranno mai)-Premesso che parlo di gente laureata con voti decenti (almeno 90/100 al poli di Milano, lauree vecchio ordinamento) e in tempi decenti (max un anno fuoricorso) -Premesso che si tratta di gente che sa parlare in italiano e inglese senza strafalcioni, e si presenta in ufficio in giacca e cravatta, con la barba rasata, e non ha l'aspetto da "alternativo sfigato contro il sistema", tipico di molti in ambito ITFatte tutte queste premesse......in genere si tratta di chi ha perseguito la carriera di direttore dei sistemi IT in aziende medio-grandi a Milano e provincia. I settori sono i più vari, ad es. alimentari, o moda.Dopo essere entrati nella divisione IT di tali aziende, non hanno fatto altro che fare esperienza e aspettare che il direttore IT, cioè il loro capo, se ne andasse da qualche altra parte, in cerca di più soldi; cosa che i direttori IT fanno spesso, è uno dei ruoli con maggiore mobilità.E' andata un po' peggio a chi ha deciso di rimanere in aziende IT in senso stretto, ad es. multinazionali del software. Quelli spesso sono rimasti semplici programmatori a 29-30 anni.Io ho scelto la strada del lavoro in proprio ( e nemmeno in ambito informatico), quindi non faccio testo.- Scritto da: pinco pallino
          Che dici!?? Qali aziende pagano cosi in alto!!
          Vere a 30 4-5 anni di esperienza significa aver
          cominciato da subito... dimmi come hai fatto!!
          Almeno in che
          settore!!

          Anche io ne ho tanti e ti assicuro che sopra a
          1500 ne conosco solo 1 ...salvo i responsabili
          paraculati... di cui qui si spera di NON
          parlare!!!
      • H5N1 scrive:
        Re: Diciamo la verità
        Allora dimmi in che azienda lavori che mando il curriculum.Io non sono laureato in ingegneria informatica. Ho una laurea di altra natura, ma faccio il sistemista da una vita.Per un certo periodo di tempo ho fatto il programmatore con una paga di 350 mese.Ultime offerte in campo programmazione? 900 mese.Abito a Roma e ti posso garantire che qui gli stipendi sono bassi.Il problema non è tanto la paga in sè quanto il pretendere mansioni superiori senza null'altro in più.Personalmente non mi viene riconosciuta la diaria nè l'indennità di turnazione.Fatti un giro su siti come infojobs.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 dicembre 2007 02.36-----------------------------------------------------------
        • max59 scrive:
          Re: Diciamo la verità
          - Scritto da: H5N1
          Allora dimmi in che azienda lavori che mando il
          curriculum.
          Io non sono laureato in ingegneria informatica.
          Ho una laurea di altra natura, ma faccio il
          sistemista da una
          vita.
          Per un certo periodo di tempo ho fatto il
          programmatore con una paga di 350
          mese.
          Ultime offerte in campo programmazione? 900 mese.
          Abito a Roma e ti posso garantire che qui gli
          stipendi sono
          bassi.
          Il problema non è tanto la paga in sè quanto il
          pretendere mansioni superiori senza null'altro in
          più.
          Personalmente non mi viene riconosciuta la diaria
          nè l'indennità di
          turnazione.
          Fatti un giro su siti come infojobs. imho gli informatici sono abbastanza da organizzare un loro sindacato di categoria per ricevere il giusto stipendio qualunque sia la ditta dove lavoranoe per identificarli contasse ugualmente titolo di studio come attestato della ditta, basta che si partecipi
        • pippo75 scrive:
          Re: Diciamo la verità

          Ho una laurea di altra natura, ma faccio il
          sistemista da una
          vita.sarai il meglio del meglio del meglio, ma ancoa non ci sei arrivato?Ci sono troppi sistemisti e troppa gente che lo vuole fare.Aumenta la concorrenza, scende il prezzo ( stipendio ).
          Ultime offerte in campo programmazione? 900€ mese.
          Abito a Roma e ti posso garantire che qui gli
          stipendi sono bassi.hai dimenticato di dire che tipo di programmi trattavi, per fare il gestionale basta la terza media ( basta uno con la voglio di programmare ).
          • H5N1 scrive:
            Re: Diciamo la verità
            Forse non mi sono spiegato o forse qualcuno non vuole capire.INDIPENDENTEMENTE dalla preparazione scolastica l'assunzione come impiegato di secondo livello (1000/mese) prevede che l'impiegato "svolga mansione per le quali non è richiesta particolare preparazione o competenza".Potrei essere il più bravo sistemista del mondo o anche una schiappa totale, ma per 1000 non potrei (non lo dico io, ma il contratto):rimuovere malwarecollegarmi in remoto per assistenzaleggere i log sei servercreare/modificare/inserire account nel dominiocreare/modificare/inserire permessi nel dominioInstallare/disinstallare software e hardwareredigere documentazione knowledge-base e proceduraleorganizzare e programmare interventiPersonalmente ritengo che se il mercato è saturo è vero che la legge di mercato dice che i prezzi calano, ma c'è una legge ben superiore (quella Italiana) che indica che non possano calare sotto un minimo.E questo non avviene.Con uno stipendio così come fà uno a campare?Berlusconi una volta disse (non ricordo le parole esatte): "tutti, più o meno, hanno un secondo lavoretto..."
          • H5N1 scrive:
            Re: Diciamo la verità
            Allora è bene che sappiano tutti che esiste la richiesta di "adeguamento al livello": se si riesce a dimostrare che nell'arco dell'anno si sono svolte in maniera continuativa mansioni per le quali è richiesto un livello superiore, il datore di lavoro è costretto a riconoscere il levello adeguato alle mansioni realmente svolte.
          • Gordon scrive:
            Re: Diciamo la verità
            Forse quello a non voler capire sei tu.Primo, un sistemista, in quanto tale, è l'operaio del settore informatico, e non c'è affatto bisogno di una laurea per fare questo mestiere.Secondo,uno con una laurea in ingegneria informatica per 1000 euro al mese non si sveglia neanche alla mattina, e certamente non va a fare il sistemista (neanche come primo impiego).Terzo, proprio per il fatto che con 1000 euro al mese non si campa, i casi sono due, o nel settore IT non campa nessuno, o la tua realtà semplicemente non rispecchia quella del mercato (ripeto,i sistemisti da sempre guadagnano poco, perchè CHIUNQUE dopo 6 mesi di esperienza può fare il sistemista).Prova a trovare un laureato o in informatica o in ingegneria informatica con almeno 5 anni di esperienza in progettazione di sistemi informativi per aziende medio-grandi, o magari uno sviluppattore (senior) in linguaggio Java (almeno 5 anni di esperienza), anche lui con laurea. Se ti chiede meno di 200 euro lordi al giorno si sta letteralmente svendendo (o 2500 euro netti al mese se fa il dipendente).Lasciamo perdere le considerazioni suol contratto di lavoro, una cosa è la mera burocrazia, una cosa è il mercato. - Scritto da: H5N1
            Forse non mi sono spiegato o forse qualcuno non
            vuole
            capire.
            INDIPENDENTEMENTE dalla preparazione scolastica
            l'assunzione come impiegato di secondo livello
            (1000/mese) prevede che l'impiegato "svolga
            mansione per le quali non è richiesta particolare
            preparazione o
            competenza".
          • H5N1 scrive:
            Re: Diciamo la verità
            Tu chiami il sistemista "operaio" del settore IT.Bene.Io non sono un ingegnere informatico nè ho una laurea in discipline scientifiche quindi non pretendo 2000 al mese.Diciamo pure che sono un "operaio" che è stato anche programmatore.Il problema non viene meno.Le figure più "basse" (diciamo così) che fanno il "lavoro sporco" come aggiornaresistemi e antivirus, seguire i Microsoft Bulletin, impostare Policy, distribuire software, aggiornare hardware e studiare soluzioni di compatibilità (come è capitato a me dovendo far "dialogare" un webserver linux con un Windows 2003), spostarsi in giro per l'Italia ed eseguire il rollout di un'intera azienda cliente (più di 1000 client e una ventina di server) non possono (leggi "non dovrebbero") essere pagati solo 1000.Non sono il tipo che si lamenta per nulla.Voglio dire: amo il mio lavoro e se mi viene richiesto di eseguire una mansione superiore ne sono lieto perchè significa che vengono riconosciute le mie capacità.Ma a questo riconoscimento "informale" sarebbe opportuno seguisse, nel tempo, anche una contropartita pecuniaria.Non mi sembra di chiedere l'impossibile.
          • Disilluso scrive:
            Re: Diciamo la verità
            Mi intrometto...sono in possesso di una laurea VECCHIO ORDINAMENTO in ingegneria elettronica e progetto architetture software da una vita.Sono stato impegnato nella progettazione e sviluppo di progetti di grandi dimensioni e molto complessi nel campo dei sistemi di supervisione e controllo (SCADA).Purtroppo l'incompetenza di chi deve giudicare il lavoro di un professionista nel campo dello sviluppo sw porta a minimizzare estremamente l'operato: affermazioni del tipo "ma qui fai cosi e qua fai cosà: tanto è una modifica da poco" sono all'ordine del giorno, e talvolta le modifiche richieste sono praticamente impossibili. Purtroppo noi sw devel siamo circondati da dirigenti che pensano che il ns lavoro sia limitato a disegnare le icone.Oltre a ciò negli ultimi anni il settore è stato sommerso da una grandissima offerta di forza lavoro costituita sia da laureati che semplici hobby-sti.Il risultato di tutto questo è una costante diminuzione delle retribuzioni e perdita di capacità negoziale.Quanto alle cifre che ho letto sopra, mentre i 2000 eu netti mensili qualche anno fa, quando c'erano ancora le lire, erano superabili, attualmente (e non sempre!) sono il limite superiore che una azienda vuole 'spendere'. Anzi spesso a richieste di aumenti retributivi l'azienda ha anche il coraggio di eseguire mobbing sul dipendente mirando ad un suo licenziamento volontario pensando la facile rimpiazzabilità.......
  • pippo75 scrive:
    Settori redditizzi
    nell'altro articolo si parla di robotica, chi è capace puo' iniziare.siete meno capaci, c'è la robotica industriale, semplici bracci che devono fare dei lavori.macchine CNC.automazione transfer.CAD/CAM.automaziona casalinga.Nell'automazione ci stiamo facendo portare via il lavoro da giapponesi e cinesi.E in quel settore si puo' pendere dei bei soldini.Al tempo sentivo che una ditta di telefonia stava cercando persone capaci di gestire l'umts ( e non ne trovava ).Create un progetto e se questo è valido molto facilmente troverete chi lo compra ( non è necessario trasferirsi all'estero ).
    • MeX scrive:
      Re: Settori redditizzi

      Create un progetto e se questo è valido molto
      facilmente troverete chi lo compra ( non è
      necessario trasferirsi all'estero
      ).premesso che se hai una casa da mantenere con relativa famiglia... non puoi stare due mesi a casa a fare un "progetto" da poi provare a vendere...E poi... dai...in Italia davvero pensi che se fai un bel progetto qualcuno lo compra?Se hai l'idea di un progetto e conosci qualcuno che conosce qualcuno che lavora in un'azienda che ha un appalto per un'azienda che ha un lavoro con una grande azienda forse riuscirai a vendere la tua consulenza... :D
      • pippo75 scrive:
        Re: Settori redditizzi


        premesso che se hai una casa da mantenere con
        relativa famiglia... non puoi stare due mesi a
        casa a fare un "progetto" da poi provare a
        vendere...allora vai a fare l'operaio, se vuoi uno stipendio altro, devi avere anche il coraggio di rishciare.
        E poi... dai...in Italia davvero pensi che se fai
        un bel progetto qualcuno lo
        compra?Si.Sempre restando in italia puoi vendere sia a ditte italiane che straniere ( non è detto che devi dare l'esclusiva ) .Parlando di macchine utensili: Inventa un controllo che in presenza di qualsiasi collisione evita danni, diventerai ricco.
        • MeX scrive:
          Re: Settori redditizzi

          allora vai a fare l'operaio, se vuoi uno
          stipendio altro, devi avere anche il coraggio di
          rishciare.infatti il mio rischio me lo prendo lasciando il mio paese.E prima di fare l'operario spero di mettere a frutto i miei anni di espserienza in questo settore, e poi, anche da operaio non riuscirei ad arrivare a fine mese e avrei un contratto ridicolo... oltre a rischiare la vita... leggiti la cronoca su Torino.

          E poi... dai...in Italia davvero pensi che se
          fai

          un bel progetto qualcuno lo

          compra?

          Si.
          Sempre restando in italia puoi vendere sia a
          ditte italiane che straniere ( non è detto che
          devi dare l'esclusiva )
          .

          Parlando di macchine utensili: Inventa un
          controllo che in presenza di qualsiasi collisione
          evita danni, diventerai
          ricco.non è nelle mie competenze, sono totalmente ignorante in materia, in quanto a "vendere" progetti... ti ripeto che se dopo 8 ore di lavoro, 1 ora al supermercato... torni a casa e non hai la forza di prepararti la cena... figurarsi creare un progetto... :)Io emigro, per ora, per quanto mi riguarda, è la scelta più giusta.Poi non voglio diventare ricco... voglio poter andare al cinema più di una volta ogni 2 mesi, mangiare carne che non siano gli hamburgherini Aia, non andare in giro in Scooter a Dicembre (unico mio attuale mezzo di locomozione)... diventare ricco non mi interessa.
          • pippo75 scrive:
            Re: Settori redditizzi

            arrivare a fine mese e avrei un contratto
            ridicolo... oltre a rischiare la vita... leggiti
            la cronoca su
            Torino.Prmesso che mi spiace per quelle persone , ma dei giornali non mi fido piu' di tanto.Questi vendono quando fanno scalpore, quindi devono ingrandire sicuramente la notizia
            non è nelle mie competenze, sono totalmente
            ignorante in materia, in quanto a "vendere"
            progetti... ti ripeto che se dopo 8 ore di
            lavoro, 1 ora al supermercato... torni a casa e
            non hai la forza di prepararti la cena...
            figurarsi creare un progetto...sappi comunque che l'automazione rende e non poco.Purtroppo richiede conoscenze e non da poco, sopratutto se vuoi guadagnare bene.
            Io emigro, per ora, per quanto mi riguarda, è la
            scelta più giusta.se ritieni che sia l'unica cosa che puoi fare, allora si.
  • flux scrive:
    colpe e controcolpe
    Purtroppo le cause sono molteplici:.1. la mentalità (soprattutto in italia) per cui se vuoi fare carriera NON devi più essere tecnico, quindi, più fai carriera più diventi incompetente..2. l'ingenuità di chi è tecnico: il fatto che ti piaccia il tuo lavoro ti rende succube al comportamento di sfruttatori e parassiti..3. l'incapacità di organizzarsi: cazzo, l'ottanta percento degli IT con contratto indeterminato (che culo) hanno contratto metalmeccanico, ma quando i metalmeccanici fanno sciopero... quante volte ho visto fare proprio quel giorno gli straordinari !Se dico, facciamo uno sciopero dei tecnici informatici, chi mi prende sul serio?Eppure anche gli monnezzari (con tutto il rispetto per la categoria, che rende un servizio fondamentale alla comunità) sanno organizzarsiE poi... quel che viene regalato, non è apprezzato. Tranne i missionari, avete mai visto un dentista fare free-dental?Ed allora togliamo di mezzo 'sto cavolo di freeware. Facciamo in modo che la categoria degli informatici sia compatta, passiamoci le conoscenze, teniamole aperte, MA facciamo PAGARE il frutto dell'ingegno.Creiamo una categoria con cui ogni cazzo di imprenditore deve fare i conti se vuole assumere e tenere a contratto un tecnico.Se invece siamo tutti in concorrenza l'uno con l'altro, giochiamo al ribasso credendo di essere tanti Einstein, non facciamo altro che porgere il culo a chi offre contratti a progetto. E passiamo tutti per fessi. Basta vedere qual'è lo stereotipo dell'informatico nel cinema, che riflette la mentalità comune.Saluti.
    • max59 scrive:
      Re: colpe e controcolpe
      - Scritto da: flux
      Purtroppo le cause sono molteplici:

      .1. la mentalità (soprattutto in italia) per cui
      se vuoi fare carriera NON devi più essere
      tecnico,
      quindi, più fai carriera più diventi
      incompetente.
      .2. l'ingenuità di chi è tecnico: il fatto che ti
      piaccia
      il tuo lavoro ti rende succube al
      comportamento

      di sfruttatori e parassiti.
      .3. l'incapacità di organizzarsi: cazzo,
      l'ottanta

      percento degli IT con contratto indeterminato
      (che

      culo) hanno contratto metalmeccanico,
      ma quando i metalmeccanici fanno sciopero...
      quante volte ho visto fare proprio quel
      giorno
      gli
      straordinari !

      Se dico, facciamo uno sciopero dei tecnici
      informatici, chi mi prende sul
      serio?
      Eppure anche gli monnezzari (con tutto il
      rispetto per la categoria, che rende un servizio
      fondamentale alla comunità) sanno
      organizzarsi

      E poi... quel che viene regalato, non è
      apprezzato. Tranne i missionari, avete mai visto
      un dentista fare
      free-dental?
      Ed allora togliamo di mezzo 'sto cavolo di
      freeware. Facciamo in modo che la categoria degli
      informatici sia compatta, passiamoci le
      conoscenze, teniamole aperte, MA facciamo PAGARE
      il frutto
      dell'ingegno.
      Creiamo una categoria con cui ogni cazzo di
      imprenditore deve fare i conti se vuole assumere
      e tenere a contratto un
      tecnico.
      Se invece siamo tutti in concorrenza l'uno con
      l'altro, giochiamo al ribasso credendo di essere
      tanti Einstein, non facciamo altro che porgere il
      culo a chi offre contratti a progetto. E passiamo
      tutti per fessi. Basta vedere qual'è lo
      stereotipo dell'informatico nel cinema, che
      riflette la mentalità
      comune.

      Saluti. aggiugi che abbiamo la rete come mezzo di collegamento che vale più di tutte le piazze del mondo per fare uno sciopero addirittura europeo
  • Pinetto Van Damme scrive:
    Quarta strada: cambiare mestiere
    ... io l'ho fatto. Ero un tecnico HW/SW. Adesso mi occupo di automazione industriale, mi sporco un po' di più le mani perché bene o male si lavora in fabbrica a stretto contatto con meccanici, macchinari, ecc. Però adesso vivo meglio, ho smesso di lavorare praticamente gratis come facevo quando mi occupavo di informatica, forse per qualcuno sono sceso lungo la scala sociale perché molti mi vedono come un operaio, ma non me ne frega niente. In Italia, secondo me, non ci sono vere possibilità nel mondo dell'informatica: tutti fanno le stesse cose, sempre le solite e il mercato è talmente inflazionato che l'informatico è probabilmente il "manovale del terzo millennio".Alla fine, se volessi tornare a lavorare in informatica (cosa che comunque non desidero, visto che sto bene dove sono), lo farei solo andandomene dall'Italia.
    • pippo75 scrive:
      Re: Quarta strada: cambiare mestiere
      - Scritto da: Pinetto Van Damme
      ... io l'ho fatto. Ero un tecnico HW/SW. Adesso
      mi occupo di automazione industriale, mi sporco
      un po' di più le mani perché bene o male si
      lavora in fabbrica a stretto contatto con
      meccanici, macchinari, ecc.l'ho già detto qualche messaggio fa, non in questo articolo, peccato che non c'è peggior sordo di....Purtroppo li devi avere certe conoscenze, qui molti vogliono solo amministrare server, essere vestiti della festa e non sporcarsi le mani.
      niente. In Italia, secondo me, non ci sono vere
      possibilità nel mondo dell'informatica: tutti
      fanno le stesse cose, sempre le solite e il
      mercato è talmente inflazionato che l'informatico
      è probabilmente il "manovale del terzo
      millennio".il mercato ci sarebbe, solo che non ci sono ne le ditte ne le persone capaci.Ditte di programmi, utility, OS, giochi, programmi di grafica,..... quante sono?Poche.Ditte del livello di Autodesk, RedHat, Pinnacle, Adobe o altre?
      • Anonimo scrive:
        Re: Quarta strada: cambiare mestiere

        Ditte del livello di Autodesk, RedHat, Pinnacle,
        Adobe o
        altre?E il bello è che se guardi negli about dei programmi di queste società trovi fior di nomi italiani
        • TomZ scrive:
          Re: Quarta strada: cambiare mestiere
          - Scritto da: Anonimo

          Ditte del livello di Autodesk, RedHat, Pinnacle,

          Adobe o

          altre?

          E il bello è che se guardi negli about dei
          programmi di queste società trovi fior di nomi
          italiani:D e qui torna il discorso dell'emigrare... ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Quarta strada: cambiare mestiere
            Beh scusa tanto: se hai la testa, le capacità, la cultura per poter far parte attivamente di progetti del livello di Photoshop o RedHat Linux (non fare il beta tester o tradurre il sudoku per gnome) potrebbe anche farti girare le pelotas vedere che in terra natia il massimo richiesto sia fare un programmino del menga per gestire il "magazzino" di una pizzeria (ovviamente relativamente retribuito).Anche già solo avere la testa per sviluppare algoritmi leggeri (ergo girano con poco, consumano poco, costano poco inteso come hw) e vedere che la richiesta è un put-anone in java che per fare 1+1 esige un centro di calcolo tutto per lui (così si possono gonfiare le spese a dismisura) a parecchi può far girare parecchio le scatole.
  • anti europa scrive:
    bugie grosse
    invece di fare gli informatici andare a fare altri lavorioppure meglio emigrare non in europa ma in cina dove i tecnici servono a evitare figure di merda quando esportano da noiw la cina abbasso l'europa
  • exio scrive:
    ICT e formazione
    bisognerebbe appenderlo in tutte le scuole e i centri di formazione questo articolo cosi' gli studenti si farebbero un'idea diversa del lavoro e avrebbero aspettative piu' realiste!
  • Shpalman scrive:
    Supponi che...
    ... ci siano due tecnici, uno preparato (Chiamiamolo MEGI), l'altro no (ADJO) ma molto attento alle gerarchie, ai pettegolezzi e magari e' anche un bravo bugiardo.Entrambi lavorano sullo stesso progetto. Il loro capo, WARM, affida la gestione del progetto a KLUG, che coordina un gruppo di 10 persone, tra cui questi due tecnici (che lavorano sullo stesso punto, chiamiamolo L2).E' noto a tutti che MEGI e' piu' preparato, per cui ha un carico di lavoro maggiore dell'altro.Ad un certo punto, serve un nuovo responsabile per coordinare l'integrazione del progetto L2 con quelli portati avanti dalle altre persone. Il grande capo WARM decide che questo responsabile sara' ADJO! A questo punto, cautamente (per non essere tacciato di gelosia) MEGI chiede a WARM il motivo della scelta. Risposta: "Tu sei molto impegnato mentre ADJO ha poco lavoro". DURA LEZIONE!Per prima cosa, ADJO (che ha esperienza zero del problema) organizza riunioni-fiume (che si protraggono a notte fonda) per capire quello che e' noto a tutti. ADJO diventa sospettoso di MEGI poiche' non ha il bagaglio tecnico per gestire la faccenda.A questo punto, KLUG ha bisogno di una segretaria, ma nessuno lo viene a sapere poiche' ADJO blocca la richiesta e fa in modo che la moglie prenda questo posto. La moglie ha accesso alla posta di KLUG, quindi alla corrispondenza di MEGI, che viene prontamente passata al marito.ADJO stringe immediatamente ottimi rapporti di amicizia con KLUG (tutte le sere a cena insieme, scambi di regali con le mogli, ...). MEGI rimane solo sul posto di lavoro poiche' il nuovo ruolo dirigenziale di ADJO non gli permette piu' di lavorare. Il lavoro di ADJO viene passato a MEGI.Dopo qualche giorno, MEGI riceve una email di richiesta di spiegazioni da WARM e dal capo di WARM: ADJO ha spedito una mail lamentandosi della scarsa collaborazione di MEGI al progetto.Viene quindi deciso che non sara' piu' possibile inviare email a MEGI: la documentazione dovra' essere passata tutta ad ADJO il quale pensera' poi a girarla a MEGI.MEGI e' quindi isolato dal mondo, non puo' parlare se non attraverso ADJO.Qui cominciano le sorprese: nelle riunioni col cliente MEGI si trova spiazzato. Non capisce perche' non conosce alcuni argomenti, eppure ha letto i documenti in attachment alla mail di invito.Un rapido confronto delle stampe dei documenti con un partecipante e MEGI realizza che la copia a lui arrivata e' stata "depurata", "Censurata" di alcuni capitoli. Alcuni documenti non sono stati spediti, e MEGI sembra essere incompetente sugli ordini del giorno.Per fortuna che ADJO risolve la situazione: e' talmente bravo che persino il direttore del dipartimento del software viene avvisato e si premura di spedire i complimenti.Il giorno dopo, un problema tecnico blocca la produzione.Anche qui, ADJO dimostra la sua competenza in campo manageriale, chiamando MEGI ed impartendo l'ordine: "Risolvi".Il problema e' serio e MEGI lavora dalle 9:00 del mattino alle 10:00 della mattina dopo, 25 ore ed i pasti portati da un'anima gentile, consumati al computer.Il problema e' risolto, un altro grande successo per ADJO, il quale va a festeggiare con i grandi capi. Siccome e' giunta voce che qualcuno ha lavorato tutta notte, anche MEGI viene invitato. Quindi ADJO, su suggerimento dei grandi capi, lo invita.C'e' pero' la paura che MEGI possa parlare con qualche "big potato" aziendale, per cui ADJO fornisce a MEGI luogo ed ora sbagliati.MEGI sta ora festeggiando in un Internet Cafe la sua promettente carriera...
    • exio scrive:
      Re: Supponi che...
      se finisse con "e così MEGI decise di vendicarsi" sarebbe un perfetto film giallospero finisca diversamente!
    • marto tortio scrive:
      Re: Supponi che...
      ma io mi chiedo perché dopo aver saputo dei documenti "depurati" MEGI non ha fatto il culo a ADJO??
      • Shpalman scrive:
        Re: Supponi che...
        Buona domanda. Penso che la risposta sia che ADJO, piu' scaltro nei rapporti interpersonali, abbia anticipato le mosse.L'unico modo che ha MEGI per fare il culo ad ADJO e' quello di spedire una email al capo, facendo notare cosa sta effettivamente succedendo.MEGI e' un "topo di laboratorio", fa il suo dovere e basta. ADJO fa tutto tranne che quello che e' richiesto, mentre la moglie filtra le email del capo...
        • SpesKnight scrive:
          Re: Supponi che...
          Se io fossi in MEGI, già alla fine della prima parte cercherei un altro lavoro e minaccerei ADJO di andarmene.Lui sa che sono assai utile e capirebbe il rischio di vedermi andare via (mi darebbe comunque ben poco per tenermi).
          • max59 scrive:
            Re: Supponi che...
            - Scritto da: SpesKnight
            Se io fossi in MEGI, già alla fine della prima
            parte cercherei un altro lavoro e minaccerei ADJO
            di
            andarmene.
            Lui sa che sono assai utile e capirebbe il
            rischio di vedermi andare via (mi darebbe
            comunque ben poco per
            tenermi).se io fossi in MEGI mi rivolgerei al sindacato
    • ventesimo avvio scrive:
      Re: Supponi che...
      mi hai intristito...
  • picchiatello scrive:
    Mi piacerebbe
    Mi piacerebbe che il mondo lavorativo sia come descritto nell'articolo purtroppo nel nostro paese le cose sono un po' diverse; quando sei fuori dal mondo lavorativo ( o ti mandano fuori) sei fuori e puoi essere una persona meravigliosa impegnata piena di interrri e volontà ma sei fuori, ma nessuno verrà mai a cercarti men che meno una azienda.Pochi sono i professionisti che possono dire di essere andati in pensione solo con una vita lavorativa spesa nell'IT, e non lo dico perche' il settore sia giovane quanto perche' come in altri campi superata una certa soglia "lavorativa" sei fuori e meno di non riciclarsi prima in professionista cno partiva IVA e sperare di lavorare con contratti nel pubblico impiego.
  • Mark scrive:
    Imprenditori ignoranti
    Molto spesso nell'Italia che lavora abbiamo realtà che sono piccole e medie aziende (quelle grosse sono poche o comandate dall'estero), perciò colui che sceglie è l'imprenditore-capo-proprietario-padrone.Questa persona spesso si è fatta dal nulla, avrà delle capacità imprenditoriali come grinta e dedizione ma di cultura molto poca (il livello universitario è quasi inesistente), quindi pretende che le persone lavorino tanto per pochi soldi e soprattutto usando la frusta piuttosto che la motivazione. Per lui conta il bravo "ragiogniere/tennico" che sa anche di informatica, che improvvisa molto bene perchè gli tocca. Per non parlare di internet, che è visto sempre come un gioco e non una risorsa.Quello che conta molto? La comunicazione, ovvero gli amiconi dell'imprenditore con i quali fare affari vicendevolmente davanti ad un bicchiere di prosecco.I laureati? Meglio che vadano all'estero se non vogliono giocare a pallone o fare le veline.
    • max59 scrive:
      Re: Imprenditori ignoranti
      - Scritto da: Mark
      Molto spesso nell'Italia che lavora abbiamo
      realtà che sono piccole e medie aziende (quelle
      grosse sono poche o comandate dall'estero), questo è il tempo delle multinazionali...
      perciò colui che sceglie è
      l'imprenditore-capo-proprietario-padrone.
      Questa persona spesso si è fatta dal nulla, avrà
      delle capacità imprenditoriali come grinta e
      dedizione ma di cultura molto poca (il livello
      universitario è quasi inesistente), quindi
      pretende che le persone lavorino tanto per pochi
      soldi e soprattutto usando la frusta piuttosto
      che la motivazione. sta ai lavoratori organizzarsi in sindacato...

      Per lui conta il bravo "ragiogniere/tennico" che
      sa anche di informatica, che improvvisa molto
      bene perchè gli tocca. certamente non può pretendere lavori oltre ecdl
      Per non parlare di internet, che è visto sempre
      come un gioco e non una
      risorsa. non sarà colpa di dipendenti che ci marciano?
      Quello che conta molto? La comunicazione, ovvero
      gli amiconi dell'imprenditore con i quali fare
      affari vicendevolmente davanti ad un bicchiere di
      prosecco. le pubbliche relazioni non spettano ai tecnici...
      I laureati? Meglio che vadano all'estero se non
      vogliono giocare a pallone o fare le
      veline. oppure si rimbocchino le maniche anche loro...
      • Disilluso scrive:
        Re: Imprenditori ignoranti
        Probabilmente la tua è 'solamente' una provocazione.Se così non fosse, è intuibile che tu non hai esperienza di lavoro all'interno di una piccola realtà, oppure sei uno dei tanti professionisti dell'IT che non possiede una laurea ed è riuscito a sfruttare gli (ahimè) passati anni d'oro dell'IT e oggi pensa che chi ha sudato anni sui libri per imparare preziose nozioni (che sicuramente tu hai acquisito sul campo) non è capace di "rimboccarsi le maniche" come hai fatto tu.Io penso che negli anni passati non c'è stata una vera volontà dell'imprenditoria italiana di investire nella ricerca e nell'IT, con la conseguenza di non essere riusciti a creare un mercato del lavoro sufficiente per tutti i professionisti.
      • zerouno scrive:
        Re: Imprenditori ignoranti
        ...Per non parlare di internet, che è visto sempre come un gioco e non una risorsa.non sarà colpa di dipendenti che ci marciano ?... No, tranquillo. E' semplice ignoranza degli imprenditori italiani.Google docet ! ;)
        • Mark scrive:
          Re: Imprenditori ignoranti
          Esatto, tipica mentalità da imprenditore:siccome è quasi certo che il dipendente userà internet per giocare allora è meglio eliminare internet dall'azienda così non ci saranno più problemi.- Scritto da: zerouno
          ...Per non parlare di internet, che è visto
          sempre come un gioco e non una
          risorsa.

          non sarà colpa di dipendenti che ci marciano
          ?...

          No, tranquillo.
          E' semplice ignoranza degli imprenditori italiani.

          Google docet ! ;)
    • pippo75 scrive:
      Re: Imprenditori ignoranti

      Questa persona spesso si è fatta dal nulla, avrà
      delle capacità imprenditoriali come grinta e
      dedizione ma di cultura molto poca (il livello
      universitario è quasi inesistente),pregiudizi?se ci sono riusciti quelli con poca cultura, perche' non possono farlo anchei secchioni di turno?
      pretende che le persone lavorino tanto per pochi
      soldi e soprattutto usando la frusta piuttosto
      che la motivazione.si mettono gli informatici, aprono una ditta, assumono solo persone capaci e le pagano fior di soldi.
      Per non parlare di internet, che è visto sempre
      come un gioco e non una
      risorsa.malafede?
      I laureati? Meglio che vadano all'estero se non
      vogliono giocare a pallone o fare le
      veline.e non possono mettersi in proprio?Dopotutto sei tu che dici che le ditte le aprono persone non competenti, quindi se la apre un laureato deve essere sicuramente meglio.
      • Mark scrive:
        Re: Imprenditori ignoranti
        E' questo che si chiede, il rinnovo della classe imprenditoriale: abbiamo troppi vecchi con cultura da dopoguerra.Troppo spesso vedo imprenditori con i soldoni che non avendo cultura in azienda spendono soldoni per pagare i professionisti esterni o in outsourcing se preferisci.L'informatico non è ancora visto come un professionista, ma è sempre un tecnico come l'informatica non è ancora una risorsa principale su cui investire.- Scritto da: pippo75

        Questa persona spesso si è fatta dal nulla, avrà

        delle capacità imprenditoriali come grinta e

        dedizione ma di cultura molto poca (il livello

        universitario è quasi inesistente),

        pregiudizi?

        se ci sono riusciti quelli con poca cultura,
        perche' non possono farlo anchei secchioni di
        turno?


        pretende che le persone lavorino tanto per pochi

        soldi e soprattutto usando la frusta piuttosto

        che la motivazione.

        si mettono gli informatici, aprono una ditta,
        assumono solo persone capaci e le pagano fior di
        soldi.


        Per non parlare di internet, che è visto sempre

        come un gioco e non una

        risorsa.

        malafede?


        I laureati? Meglio che vadano all'estero se non

        vogliono giocare a pallone o fare le

        veline.

        e non possono mettersi in proprio?
        Dopotutto sei tu che dici che le ditte le aprono
        persone non competenti, quindi se la apre un
        laureato deve essere sicuramente
        meglio.
        • pippo75 scrive:
          Re: Imprenditori ignoranti
          - Scritto da: Mark
          E' questo che si chiede, il rinnovo della classe
          imprenditoriale: abbiamo troppi vecchi con
          cultura da
          dopoguerra.Se si senti pronto puoi provara a dare il buon esempio.Bello parlare che tutto deve essere giusto e bello, ma tra il dire e il fare.
          Troppo spesso vedo imprenditori con i soldoni che
          non avendo cultura in azienda spendono soldoni
          per pagare i professionisti esterni o in
          outsourcing se preferisci.Sicuramente commettono errori, ma sei sicuro che tu al loro posto non faresti altrettanto?Non dico che gli imprenditori non commettano errori, ma sono i soli a farli?
          L'informatico non è ancora visto come un
          professionista, ma è sempre un tecnico come
          l'informatica non è ancora una risorsa principale
          su cui investire.Forse perchè a loro serve un tecnico, non un informatico.
    • Gordon scrive:
      Re: Imprenditori ignoranti
      Perchè un'impresa non te la crei da solo? Troppo difficile? Troppo rischioso? All'idea che potresti perdere tutto ti viene la tachicardia? Non hai i danè?E allora lavora per uno stipendiucolo da impiegato e basta, evidentemente il successo non fa per te. Pretendi di comprarti un Cayenne facendo il tecnico informatico?Poi mi auguro che tu sia almeno laureato, perchè sentire prediche sulla "cultura" degli imprenditori da chi magari ha solo un diploma all'ICT sarebbe davvero ridicolo.- Scritto da: Mark
      Molto spesso nell'Italia che lavora abbiamo
      realtà che sono piccole e medie aziende (quelle
      grosse sono poche o comandate dall'estero),
      perciò colui che sceglie è
      l'imprenditore-capo-proprietario-padrone.
      Questa persona spesso si è fatta dal nulla, avrà
      delle capacità imprenditoriali come grinta e
      dedizione ma di cultura molto poca (il livello
      universitario è quasi inesistente), quindi
      pretende che le persone lavorino tanto per pochi
      soldi e soprattutto usando la frusta piuttosto
      che la motivazione.

      Per lui conta il bravo "ragiogniere/tennico" che
      sa anche di informatica, che improvvisa molto
      bene perchè gli tocca.

      Per non parlare di internet, che è visto sempre
      come un gioco e non una
      risorsa.

      Quello che conta molto? La comunicazione, ovvero
      gli amiconi dell'imprenditore con i quali fare
      affari vicendevolmente davanti ad un bicchiere di
      prosecco.
      I laureati? Meglio che vadano all'estero se non
      vogliono giocare a pallone o fare le
      veline.
      • Gordon scrive:
        Re: Imprenditori ignoranti
        - Scritto da: Gordon

        Poi mi auguro che tu sia almeno laureato, perchè
        sentire prediche sulla "cultura" degli
        imprenditori da chi magari ha solo un diploma
        all'ICT sarebbe davvero
        ridicolo.O dall'ITIS,poco cambia
      • Mark scrive:
        Re: Imprenditori ignoranti
        Ciccio nessuno critica il fare impresa, critico il medio imprenditore italiano che vuole fare i soldoni subito e non progetta ed investe sul futuro, tu ne sei il tipico esempio di "eroe" imprenditoriale che se non ha il Cayenne non si sente vero imprenditur milanese.Se non si muove il culo e non si cambia mentalità, gli imprenditori esteri ci mangeranno le quote di mercato.- Scritto da: Gordon
        Perchè un'impresa non te la crei da solo?
        Troppo difficile? Troppo rischioso? All'idea che
        potresti perdere tutto ti viene la tachicardia?
        Non hai i
        danè?

        E allora lavora per uno stipendiucolo da
        impiegato e basta, evidentemente il successo non
        fa per te. Pretendi di comprarti un Cayenne
        facendo il tecnico
        informatico?

        Poi mi auguro che tu sia almeno laureato, perchè
        sentire prediche sulla "cultura" degli
        imprenditori da chi magari ha solo un diploma
        all'ICT sarebbe davvero
        ridicolo.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: contratto di lavoro informatico

    perchè bisogna permettere che i commerciali
    guadagnino più dei tecnici vero motore
    dell'azienda?Perché di tecnici ce ne sono tanti, mentre chi trova un buon commerciale trova un tesoro.
    • max59 scrive:
      Re: contratto di lavoro informatico
      - Scritto da: Gatto Selvaggio

      perchè bisogna permettere che i commerciali

      guadagnino più dei tecnici vero motore

      dell'azienda?

      Perché di tecnici ce ne sono tanti, mentre chi
      trova un buon commerciale trova un
      tesoro.anche di metalmeccanici e di coltivatori diretti ce ne sono tanti, ma sono organizzati in categoria e hanno un loro contratto, altro che proverbie ripeto che usando la rete sarebbe anche facile organizzarsi...
  • max59 scrive:
    Re: contratto di lavoro informatico
    - Scritto da: shevathas
    - Scritto da: max59

    ecco la necessità di un ccnl informatico, per

    evitare questi

    squilibri


    mah rimango scettico, prima bisognerebbe far
    capire cosa fa un
    informatico.un contratto definirebbe onori e oneri
  • sirbone72 scrive:
    Re: contratto di lavoro informatico
    Chi lavora nella divisione IT di un'azienda, ha il ccnl dei dipendenti di quell'azienda, non uno specifico!
    • max59 scrive:
      Re: contratto di lavoro informatico
      - Scritto da: sirbone72
      Chi lavora nella divisione IT di un'azienda, ha
      il ccnl dei dipendenti di quell'azienda, non uno
      specifico!lo so che l'eccezione sono i metalmeccanici e solo delle grandi aziende, ma perchè rassegnarci?abbiamo la rete per organizzarci...
  • Mimmus scrive:
    Quante giovani e brillanti menti...
    Quante giovani e brillanti menti... finiscono in quell'angolo che dici tu! Mentre "squali" di ogni genere, conformi e proni alle direttive dei loro superiori, assorbono qualsiasi cosa venga loro ordinata, rispondendo sempre "si" alle richieste più assurde e scalando i gradini della carriera aziendale.Questa è anche la causa principale dello stato pietoso in cui versa l'IT in Italia: come clienti, è impossibile avere un trattamento serio da parte dei vari colossi (HP, EMC, etc)Si ricevono solo installazioni di default, configurazioni arrangiate e sub-ottime, indipendentemente da quanto si spende.E poi tocca a noi "esperti" dalla carriera bloccata sistemare tutto.
    • lab lab scrive:
      Re: Quante giovani e brillanti menti...
      Quoto in pieno!!!!- Scritto da: Mimmus
      Quante giovani e brillanti menti... finiscono in
      quell'angolo che dici tu! Mentre "squali" di ogni
      genere, conformi e proni alle direttive dei loro
      superiori, assorbono qualsiasi cosa venga loro
      ordinata, rispondendo sempre "si" alle richieste
      più assurde e scalando i gradini della carriera
      aziendale.
      Questa è anche la causa principale dello stato
      pietoso in cui versa l'IT in Italia: come
      clienti, è impossibile avere un trattamento serio
      da parte dei vari colossi (HP, EMC,
      etc)
      Si ricevono solo installazioni di default,
      configurazioni arrangiate e sub-ottime,
      indipendentemente da quanto si
      spende.
      E poi tocca a noi "esperti" dalla carriera
      bloccata sistemare
      tutto.
    • calvin scrive:
      Re: Quante giovani e brillanti menti...
      forse dovremmo imparare a far un po gli squali ... purtroppo sto imparando che se non si difendono con i denti le proprie convinzioni non si va da nessuna parte ...
      • max59 scrive:
        Re: Quante giovani e brillanti menti...
        - Scritto da: calvin
        forse dovremmo imparare a far un po gli squali
        ... purtroppo sto imparando che se non si
        difendono con i denti le proprie convinzioni non
        si va da nessuna parte
        ...se ci si riunisce in rete forse si conclude qualcosa, altrimenti si fa il gioco degli squali veri...
  • Mik scrive:
    Il pessimismo posivito
    Io credo che per forma mentis un informatico appena parla di problemi dovrebbe subito pensare alle soluzioni, e non ne vedo traccia.Comunque questi articoli settimanali mi mettono di buonumore, mi consola sapere che ci sono persone molto più pessimiste di me, mi fanno sentire un ottimista.
    • zen scrive:
      Re: Il pessimismo posivito
      soluzioni...non so ma posso darti un alternativa per l' estero ed informazioni : http://zenworks.myfreeforum.org/
  • anonimo scrive:
    Un ringraziamento
    Caro Giuseppe, desidero ringraziarti sinceramente per questo tuo articolo.Sono certo che non rappresenterà la pluralità di esperienze professionali dei lettori di Punto Informatico, ma sicuramente descrive a perfezione la mia condizione professionale di "imperatore delle tecnologie", sottopagato e impossibilitato nei fatti a progredire professionalmente, come anche quella di molti miei colleghi. A volte servono parole come le tue per inquadrare e mettere a fuoco fatti che si vivono quotidianamente e sulle cui conseguenze non si ha la lucidità necessaria per trarne delle conclusioni.Lavoro nella B.U. ICT di una grande azienda italiana, fin troppo noto nelle cronache italiane come esempio negativo di sperpero del denaro pubblico e di inefficienza congenita, simbolo stesso del declino inarrestabile di questo paese. La situazione, né più né meno, è esattamente questa.Un saluto cordiale
  • Disilluso scrive:
    Protagonisti delle scelte aziendali
    Nulla di più vero e realistico.Potrei raccontare il mio caso personale.Affascinato dal mondo del sw dal lontano 1986 all'età di 12 anni, percorso poi l'iter istruttivo terminato con la laurea in Ingegneria, trovato subito lavoro in una azienda di hardware in cui ho iniziato a sviluppare sw di supervisione e controllo (SCADA) dei dispositivi prodotti con ottimi risultati sia sulla qualità delle applicazioni che stima riconosciuta all'interno della azienda fino a rientrare almeno in parte in ciascun prodotto aziendale.Premetto che prima del mio ingresso nessuno ricopriva il mio ruolo all'interno della azienda: i dispositivi dovevano essere autonomi e, affermazione del direttore, "se qualcuno vuole telecontrollarlo si sviluppi il sw da solo" (follia allo stato puro!!!)Recenti riassetti aziendali hanno portato ad un rinnovo della classe dirigente: i "nuovi soggetti decisionali", non essendo assolutamente dei tecnici, vogliono ritornare sulla strada passata poichè secondo loro l'azienda si è "snaturalizzata" sviluppando sw essendo nata esclusivamente con prodotti hardware.Conclusione: attualmente il mio ruolo nella azienda è sempre meno definito e tutti i miei lavori in corso hanno subito un forte stop.Anche in questo caso si tratta sempre di scelte, ma non di persone bensì di prodotti, e cmq ci si trova nella impossibilità di combattere e continuare a fare il proprio lavoro, subendo le decisioni altrui.Forse ciò è dovuto alla scarsa considerazione che il mondo aziendale nutre verso le figure dell'IT, essendo ormai, almeno apparentemente materia di pubblico dominio e non esclusiva come diversi anni fa.
  • lo straniero scrive:
    Skill è una parola tecnica?
    Capisco che in questo settore si utilizzano molti termini inglesi ma per favore, evitiamo di far diventare l'italiano un minestrone di parole straniere ma perfettamente traducibili nella nostra lingua. Per evitare commenti maligni , aggiungo che l'articolo lo avrei letto e capito anche se fosse stato scritto completamente in inglese.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Skill è una parola tecnica?
      Concordo, per una forma di snobismo estetico.Concordo ancor più perché se leggi l'articolo di oggi sulla petizione pro iDRM, ti rendi conto di come il testo della petizione usi la parola "liability" a proposito per confondere il lettore ignaro. L'angloamericano è il latinorum dell'era moderna.
    • visionx scrive:
      Re: Skill è una parola tecnica?
      E' una questione di risparmio di tempo: i cv da un certo punto in poi andranno tutti all'estero, tanto vale abituarsi subito ad usare parole straniere.- Scritto da: lo straniero
      Capisco che in questo settore si utilizzano molti
      termini inglesi ma per favore, evitiamo di far
      diventare l'italiano un minestrone di parole
      straniere ma perfettamente traducibili nella
      nostra lingua. Per evitare commenti maligni ,
      aggiungo che l'articolo lo avrei letto e capito
      anche se fosse stato scritto completamente in
      inglese.
  • giona54 scrive:
    carriera e vera carriera nell'It
    E' vero che quanto scrivi, è una realtà frequente nelle medio e grandi aziende di informatica e bene o male qualcosa si riesce a concludere.Con molta amarezza penso anche a quei colleghi che sono impiegati su piattaforme vecchie o non riescono a svecchiarsi per meri motivi di commesse. Finchè ti danno reddito vanno bene. Quindi ti trovi carriere stroncate, figure non sul mercato attuale, sfiduciate e demotivate, che non sanno come fare a saltare quel buio che li porta da un'altra parte!Cosa a parte sono i laureati che vengono messi subito in gioco come business analyst e non hanno mai scritto una riga di codice, questi dopo 3-4 anni vanno a dirigere solo le commesse... cioè devono prendere il tot commessa e spalmarlo su tempo e risorse, per la realizzazione, quindi la capacità che devono evidenziare è quella gestionale!Per un bravo IT qual'è l'aspirazione massima?: quella di essere un capace Tecnico? insomma quello con i giusti attributi, conosciuto un po' da tutti perché un "mago" oppure quello che inizia come programmatore e finisce come Dirigente in una multinazionale con oneri e onori? un saluto
    • antonio scrive:
      Re: carriera e vera carriera nell'It
      - Scritto da: giona54
      Con molta amarezza penso anche a quei colleghi
      che sono impiegati su piattaforme vecchie o non
      riescono a svecchiarsi per meri motivi di
      commesse.Quanto ti dò ragione. Se qualcuno si permette di usare Hibernate in certe aziende, ti stroncano con un'accetta...La cosa assurda è che ho sentito persino gente dire che le JSTL sono instabili :-O
    • TOmZ scrive:
      Re: carriera e vera carriera nell'It
      - Scritto da: giona54
      Cosa a parte sono i laureati che vengono messi
      subito in gioco come business analyst e non hanno
      mai scritto una riga di codice, questi dopo 3-4
      anni vanno a dirigere solo le commesse... cioè
      devono prendere il tot commessa e spalmarlo su
      tempo e risorse, per la realizzazione, quindi la
      capacità che devono evidenziare è quella
      gestionale!Non sono completamente d'accordo...E' vero che all'università si passano molte ore a studiare cose che in pratica servono a ben poco ma in molti casi aiutano ad aprire la mente e conoscere tecnologie di nicchia, come ad esempio il machine learning o per il primo caso il calcolo numerico.Ma dire che non hanno mai scritto una riga di codice non so... io studio Scienze dell'informazione e non penso di non aver mai scritto una riga di codice, ovvio che un programmatore ne ha scritte di +, ma non si può certo dire che non si hanno mai scritto linee di codice anche perchè in moltissimi corsi, per lo meno nel mio CdL, sono obbligatori progetti con discussione in cui si evidenzia il reale coinvolgimento dello studente nella realizzazione di questi.
      • zompo_UK scrive:
        Re: carriera e vera carriera nell'It
        scrivere e scrivere codice... anche quelli che pitturano i muri si definiscono scrittori? Prendi un codice commerciale e una tesina per l'esame e fai una comparazione, poi ripassa dal VIA e ricomincia.
        • TomZ scrive:
          Re: carriera e vera carriera nell'It
          - Scritto da: zompo_UK
          scrivere e scrivere codice... anche quelli che
          pitturano i muri si definiscono scrittori? Prendi
          un codice commerciale e una tesina per l'esame e
          fai una comparazione, poi ripassa dal VIA e
          ricomincia.Si ma se uno si iscrive all'università è logico che non può passare 8h al giorno e 5gg/7 a scrivere codice come lo fa un programmatore... sono scelte che si fanno...Uno studente si deve anche seguire le lezioni e preparare gli esami e tra questi anche i già citati esami stile calcolo numerico o analisi che servono ad aprire la mente ma non ad allenare il tanto amato codice.Non ho detto che sa programmare come un programmatore professionista ma che non è vero che chi studia all'università non ha mai scritto una linea di codice....
  • MeX scrive:
    EMIGRATE!
    Irlanda, Cork, pieno boom del mercato IT
    • Acemutha scrive:
      Re: EMIGRATE!
      Ma lo dici per sentito dire o perchè tu stai lavorando lì
      • MeX scrive:
        Re: EMIGRATE!
        mi trasferirò là l'11 novembre.Mandando CV su questo sito: www.recruitireland.com in tre settimane mi hanno già chiamato 2 agenzie per farmi un po' di domande e mi richiameranno a metà febbraio per fissarmi i colloqui al mio arrivo a Marzo.Googla un po' al riguardo e ne avrai prova tu stesso.Ti segnalo anche questo forum appena nato:http://zenworks.myfreeforum.org
        • Giovanni G scrive:
          Re: EMIGRATE!
          www.irlandiani.com =)
        • lab lab scrive:
          Re: EMIGRATE!
          - Scritto da: MeX
          mi trasferirò là l'11 novembre.Scusa l'11 novembre 2008???
          Mandando CV su questo sito:
          www.recruitireland.com in tre settimane mi hanno
          già chiamato 2 agenzie per farmi un po' di
          domande e mi richiameranno a metà febbraio per
          fissarmi i colloqui al mio arrivo a
          Marzo.Ma non dovevi andare a novembre???
          Googla un po' al riguardo e ne avrai prova tu
          stesso.
          Ti segnalo anche questo forum appena nato:
          http://zenworks.myfreeforum.orgQualche cosa non mi torna in questa risposta!!!Ma tu stai lavorando in Irlanda o no????
          • MeX scrive:
            Re: EMIGRATE!

            Scusa l'11 novembre 2008???no 11 Marzo 2008

            Mandando CV su questo sito:

            www.recruitireland.com in tre settimane mi hanno

            già chiamato 2 agenzie per farmi un po' di

            domande e mi richiameranno a metà febbraio per

            fissarmi i colloqui al mio arrivo a

            Marzo.

            Ma non dovevi andare a novembre???mmmm no forse mi confondi con qualche altro utente :)

            Googla un po' al riguardo e ne avrai prova tu

            stesso.

            Ti segnalo anche questo forum appena nato:

            http://zenworks.myfreeforum.org

            Qualche cosa non mi torna in questa risposta!!!
            Ma tu stai lavorando in Irlanda o no????non ancora, ho dovuto rifiutare l'inserimento in una start-up che si sarebbe occupata della vendita musicale su myspace degli U2 (almeno la tipa in agenzia sosteneva questo :) ) però avrei dovuto andare su a Gennaio... ma avendo qui contratto a tempo indeterminato ho 3 mesi di preavviso da dare :( la tipa era allibita a sentire un periodo così lungo :)
        • mtheartatta ck scrive:
          Re: EMIGRATE!
          - Scritto da: MeX
          mi trasferirò là l'11 novembre.
          Mandando CV su questo sito:
          www.recruitireland.com in tre settimane mi hanno
          già chiamato 2 agenzie per farmi un po' di
          domande e mi richiameranno a metà febbraio per
          fissarmi i colloqui al mio arrivo a
          Marzo.
          Googla un po' al riguardo e ne avrai prova tu
          stesso.
          Ti segnalo anche questo forum appena nato:
          http://zenworks.myfreeforum.orgTi volevo chiedere: ma che livello di inglese pretendono tu abbia per tenerti in considerazione?
          • MeX scrive:
            Re: EMIGRATE!
            penso che dipende molto da che lavoro intendi svolgere... ovviamente...Il mio inglese per esempio non è "eccelso" però è fluente perchè la mia ragazza è lettone e il primo anno di convivenza parlavamo inglese...Io andrò la l'11 Marzo, per ora sono stato chiamato da due agenzie e ho potuto sostenere la conversazione senza problemi... non penso richiedano un uso immacolato dell'inglese... l'importante è capire bene... ti consiglio di trovare qualcuno con cui fare conversazione in inglese, e poi DVD in lingua... dopo il primo smarrimento non potrai più tornare a DVD doppiati (per quanto i doppiatori italiani siano bravissimi...)
      • zen scrive:
        Re: EMIGRATE!
        - Scritto da: Acemutha
        Ma lo dici per sentito dire o perchè tu stai
        lavorando
        lìIo Lavoro li', ho dovuto creare il forum di cui ti ha parlato perche' molta gente era interessata ad avere informazioni al riguardo.Quindi aggiungerei le terza strada : andare all' estero.E' apprezzabile l' articolo scritto da cubasa e sicuramente ben scritto ma anche qui come nell' altro manca di informazioni utili e concrete per tutti quelli che vorrebbero migliorare la loro cariera o cominciarne una.Ora mi chiedo al di la della pura narrativa (perche' considero tale questo articolo) e' davvero cosi' necessario pubblicare articoli cosi?
        • MeX scrive:
          Re: EMIGRATE!
          sicuramente sarebbe più utile pubblicare articoli sulle opportunità di lavoro all'estero!Siamo giovani, possiamo investire nel nostro futuro, c'è l'unione europea che facilita gli spostamenti, viviamo in un mondo e in un'economia globale... non è peccato mortale lascaire l'Italia... e poi... mica dev'essere per forza "per sempre" ;)
          • ventesimo avvio scrive:
            Re: EMIGRATE!
            Verissimo, non deve essere per forza per sempre.Almeno cerco ancora i illudermici.Sono approdato in Belgio un anno fa, dopo un corso di un anno (per disoccupati finanziato EU, sysadmin + cisco). Ho lavorato nel modenese per circa un anno e mezzo in una azienda di consulenza IT.Sono approdato nel nord europa senza avere contatti, avendo ovviamente l'appoggio per dormire...In un mese sono arrivato alla "fine" di due colloqui (primi di screening dei candidati poi tecnici). Tutt'ora lavoro nell'azienda che ho scelto (peraltro prestigiosa per fortuna del mio CV) e da wannabe sysadmin domani migrero' i mail server aziendali da solo (si beh onore e onere, sabato, speriam non domenica).Un mese fa' ero in scadenza di contratto. Via curriculum vitae online. Il piano B era in atto.Per amor di patria, e perche' qui e' umido, controllo e offro le mie prestazioni in suolo italico. In un mese ho fatto 4 colloqui, mi hanno "preso" in tre. Nessuna offerta dall'Italia . Nessuna.Piccolo inciso, le offerte nel nord europa le ho avute perche' mi hanno contattato direttamente. Le offerte in Italia le ho seguite ed ho inviato io stesso la mia candidatura...nessuna risposta.Rimando al prossimo anno il mio tentativo di rientro. Ma sempre meno convinto.
          • zen scrive:
            Re: EMIGRATE!
            ciao,se hai qualche informazione utile che vuoi darci ti invito a postare su http://zenworks.myfreeforum.org/grazie!
          • zompo_UK scrive:
            Re: EMIGRATE!
            Ma perche' vuoi rientrare???? :) Dove poi... non hai capito che la nave e' affondata? L'anno prossimo potrai trovare qualche lavoro a progetto in Italia in sub appalto da qualcuno, che se ti ammali non sei pagato, che non sai se ti viene rinnovato e tu vuoi "rientrare": ci sono 1000 persone che vorrebbero andarsene e tu senti la nostalgia. Che tenerone.... gira l'Europa e fai esperienza (almeno finche' non ci buttano fuori dalla UE)!
          • pippo75 scrive:
            Re: EMIGRATE!

            prossimo potrai trovare qualche lavoro a progetto
            in Italia in sub appalto da qualcuno, se segui il discorso di "Pinetto Van Damme", i lavori a progetto possono essere quasi una manna.Se poi becchi le ditte giuste.Occhio se poi diventate troppi, anche li i prezzi crollano.
          • TomZ scrive:
            Re: EMIGRATE!
            - Scritto da: zompo_UK
            Ma perche' vuoi rientrare???? :) Dove poi... non
            hai capito che la nave e' affondata? L'anno
            prossimo potrai trovare qualche lavoro a progetto
            in Italia in sub appalto da qualcuno, che se ti
            ammali non sei pagato, che non sai se ti viene
            rinnovato e tu vuoi "rientrare": ci sono 1000
            persone che vorrebbero andarsene e tu senti la
            nostalgia. Che tenerone.... gira l'Europa e fai
            esperienza (almeno finche' non ci buttano fuori
            dalla
            UE)!QUOTO tutto, soprattutto quello che hai scritto tra parentesi nell'ultima frase... tristemente reale...
    • Enrico S scrive:
      Re: EMIGRATE!
      Io mi trovo bene in Australia...pero' devi avere un po' di bravura e un po' di fortuna per ottenere un visto serio...non essendoci tantissimi qualificati in zona (o per lo meno non quanti il mercato richiede), ti vengono dati i mezzi per poter migliorare e la gente punta su di te...corsi di formazione o magari possibilita di continuare qualche master part time...e i soldi non sono un optional :)Se le acque non cambiano in Italietta... chi ce lo fa fare di tornare?
  • remi71 scrive:
    parassiti
    "...Questi esperti li riconoscete perché lavorano quasi esclusivamente con sistemi di financial, bancari o logistici. Tra i loro skill vi sono una grossa capacità di comunicazione, l'accuratezza per i dettagli formali ed una conoscenza generale sul ciclo di sviluppo. Per tutto il resto fanno conto sulla professionalità dei bravi informatici...."Ovvero fumo, fumo e ancora fumo!Io questi personaggi li chiamo parassiti, non conoscono una cippa e vivono alle spalle dei tecnici di cui non possono fare a meno.
    • antonio scrive:
      Re: parassiti
      Sì e no.Da una parte è vero che non capiscono niente del lato tecnico, e quindi se ti permetti a dire che "una cosa non si può fare" ti guardano male.Dall'altra, se riescono a fare una buona analisi ti possono dare parecchio aiuto.
      • shezan74 scrive:
        Re: parassiti
        - Scritto da: antonio
        Sì e no.
        Da una parte è vero che non capiscono niente del
        lato tecnico, e quindi se ti permetti a dire che
        "una cosa non si può fare" ti guardano
        male.
        Dall'altra, se riescono a fare una buona analisi
        ti possono dare parecchio
        aiuto.Concordo, anche perchè secondo il "bacarozzo" che ti ha preceduto io rientro nella categoria dei parassiti.Pur lavorando 50-80 ore alla settimana, partecipando a riunioni, coordinando un team e scrivendo codice, facendo assistenza etc etc etc. Questo è il miglior modo per fare un'analisi: sapere cosa serve e sapere anche come è possibile realizzarlo in pratica, magari sapendolo anche fare. Hai così la certezza che il programmatore non ti guarderà come un ufo perchè gli hai chiesto di inventarsi qualcosa che va oltre ogni capacità, ed inoltre hai la possibilità di assegnare il lavoro a chi ha la capacità per portarlo a termine.Prima di identificare le persone per quello che fanno, magari insultandole, il buon remi71 potrebbe almeno pensare che la totalità degli esponenti di una categoria non si possono definire massivamente come il suo antipatico compagno di banco che, probabilmente, gli ha fatto le scarpe.
        • Tonino scrive:
          Re: parassiti
          E prima di dare sentenze potrebbe pensare un pò fuori dal suo orticello che una azienda vive dei tecnici ma non solo con loro..Ho vissuto sulla mia pelle di parassiti che dovevano salvare il (;) ai tecnici che avevano fatto un lavoro scadente perchè ai SAL e ai meeting non vi dico cosa pioveva..
          • DuDe scrive:
            Re: parassiti
            - Scritto da: Tonino
            E prima di dare sentenze potrebbe pensare un pò
            fuori dal suo orticello che una azienda vive dei
            tecnici ma non solo con
            loro..
            Ho vissuto sulla mia pelle di parassiti che
            dovevano salvare il (;) ai tecnici che avevano
            fatto un lavoro scadente perchè ai SAL e ai
            meeting non vi dico cosa
            pioveva..Il problema secondo me e' che ci si parla poco e male, il commerciale si vende la bicicletta con gli sportelli senza chiedere prima se si puo' fare in quanto tempo e con che costi, purtroppo il tecnico chiede specifiche il commerciale ne conosce poche e s'aspetta che il tecnico ci metta una pezza, come puo' essere vero il viceversa, solo che in azienda, specie in italia, conta quello che in giacca e cravatta va dal cliente e gli fa firmare il contratto, mica chi poi realizza fisicamente cio' che si e' venduto
        • TADsince1995 scrive:
          Re: parassiti
          - Scritto da: shezan74
          - Scritto da: antonio

          Sì e no.

          Da una parte è vero che non capiscono niente del

          lato tecnico, e quindi se ti permetti a dire che

          "una cosa non si può fare" ti guardano

          male.

          Dall'altra, se riescono a fare una buona analisi

          ti possono dare parecchio

          aiuto.

          Concordo, anche perchè secondo il "bacarozzo" che
          ti ha preceduto io rientro nella categoria dei
          parassiti.
          Pur lavorando 50-80 ore alla settimana,
          partecipando a riunioni, coordinando un team e
          scrivendo codice, facendo assistenza etc etc etc.
          Questo è il miglior modo per fare un'analisi:
          sapere cosa serve e sapere anche come è possibile
          realizzarlo in pratica, magari sapendolo anche
          fare.Esattamente. Bravissimo.
          Hai così la certezza che il programmatore non ti
          guarderà come un ufo perchè gli hai chiesto di
          inventarsi qualcosa che va oltre ogni capacità,
          ed inoltre hai la possibilità di assegnare il
          lavoro a chi ha la capacità per portarlo a
          termine.Concordo con entrambi, mi avete tolto le parole di bocca. E' certamente vero che ci sono personaggi che prima fanno voli pindarici col cliente sparando i soliti paroloni che fanno tanto "enterprise" e poi agli sviluppatori hanno pure difficoltà a spiegarsi. Ma è anche vero che queste figure DEVONO avere prima di tutto un minimo background di sviluppo, se è così allora il lavoro per gli sviluppatori è decisamente più semplice e agevole, in quanto c'è già un "filtro" consapevole a monte.Mi fa piacere leggere ogni tanto questi post, e non solo lamentele, a dimostrazione che in italia non sono tutti peracottari. Bravi.TAD
      • zerouno scrive:
        Re: parassiti
        ...Sì e no.Da una parte è vero che non capiscono niente del lato tecnico, e quindi se ti permetti a dire che "una cosa non si può fare" ti guardano male.Dall'altra, se riescono a fare una buona analisi ti possono dare parecchio aiuto... Quello che hai detto è vero. Di solito dipende dal carattere della persona con cui hai a che fare e dal tuo ovviamente. Essendo un tecnico, mi sono capitati entrambi i casi. Purtroppo è anche vero che sono di più, almeno per quello che mi riguarda, i casi dei "parassiti" spocchiosi rispetto a quelli collaborativi. Però devo ammettere che con i secondi ho fatto delle ottime e profique esperienze. Il discorso, in pratica, è che ognuno dovrebbe fare il suo mestiere senza voler a tutti i costi mettere il becco nel lavoro altrui o pretendere cose impossibili.
  • warrior666 scrive:
    DANNATAMENTE VERO!
    questo è uno dei migliori articoli della storia di PI.infatti non indica nessuna ricetta miracolosa ma espclica semplicemnte la realtà con cui dovremo fare i conti domattina........GRANDE!!!!
    • Gianni Nasutti scrive:
      Re: DANNATAMENTE VERO!
      oh! io ne faccio i conti tutti i giorni della settimana ;)è vero, maledettamente vero...peccato che non indica una soluzione per uscire da questo circolo visioso... forse perché di soluzioni non c'è ne sono.Cordiali salutign
      • Io mistoscazz ando scrive:
        Re: DANNATAMENTE VERO!
        - Scritto da: Gianni Nasutti
        oh! io ne faccio i conti tutti i giorni della
        settimana
        ;)
        è vero, maledettamente vero...
        peccato che non indica una soluzione per uscire
        da questo circolo visioso... forse perché di
        soluzioni non c'è ne
        sono.

        Cordiali saluti
        gnEsatto, il problema di fondo è quello, gli informatici sono presi x il culo da tutti. Mi sto scazzando di lavorare gratis
  • omissis scrive:
    sono stupefatto
    di ciò che è scritto in questo articolo: in certi passaggi mi pare quasi che l'autore veda "dall'alto" ciò che succede nell'azienda dove lavoro... A questo punto pongo una domanda all'autore: io che non ho percorso nessuna delle due strade(oppure tutte e due), lavorando part-time come programmatore e studiando full-time(o quasi) ingegneria informatica, come devo vedere il mio futuro? Mi è palese che nella mia situazione fare un minimo di carriera sia impossibile(anche perchè quanto potevo ottenere temo di averlo ottenuto: passaggio da operatore a programmatore, eliminazione dei turni, eliminazione delle notti, dei sabati e delle domeniche), anche in una situazione di cambiamento come quella che sto percorrendo: una persona importante nell'ambito IT se ne sta andando, e ci sono altre persone(sul cui merito non ho nulla da eccepire, anzi) che per vari motivi(in primis l'orario full-time) andranno a coprire i compiti di quella persona, lasciandomi "indietro". Nonostante mi renda perfettamente conto di stare correndo troppo, mi piacerebbe avere un commento sul come vede il mio futuro.
  • anonimo scrive:
    IMHO quello che conta di più
    ai fini della carriera sono le capacità sociali. Trovo che molti tecnici sottovalutino questo fattore, pensando che il solo fatto di portare buoni risultati qualitativi e produttivi sia condizione necessaria e sufficiente ad un passaggio di grado, non capendo che spesso sono ALMENO altrettanto fondamentali altre qualità, ad esempio saper comunicare efficacemente con gli altri, saper essere collaborativi, assertività, empatia, a volte anche saper mentire o raccontare mezze verità (ma con classe). Questo sia se si deve aver a che fare con dei clienti, sia se si vuole gestire o lavorare in un gruppo interno.
  • Rudi scrive:
    Bravo
    TI faccio sinceramente i complimenti per quello che dici. Ammetto di essere viziato poiché mi ritrovo quasi totalmente in quello che scrivi però mi piace il tuo stile.Un po' malinconico come i sognatori, competente e mai scontato.
  • Marco Casprini scrive:
    Terza strada: libero professionista
    La strada che ho percorso io, con ottimi risultati e soddisfazione.
    • eaman1 scrive:
      Re: Terza strada: libero professionista
      Concordo.In particolare se uno e' effettivamente capace nel 'fare' le cose informatiche.
      • Herduk scrive:
        Re: Terza strada: libero professionista
        - Scritto da: eaman1
        Concordo.
        In particolare se uno e' effettivamente capace
        nel 'fare' le cose
        informatiche.Il punto, per chi fa il libero professionista, è il sapersi vendere, ovvero fare il commerciale.Perchè se sei un libero professionista, anche il migliore sul mercato, ma non sai venderti, fai la fame.E, purtroppo, nell'ambito relazionale, non tutto si può imparare come in quello tecnico, anzi! Un gran peso ha il carattere che, per quanto smussato, non puoi cambiare :)
        • DuDe scrive:
          Re: Terza strada: libero professionista
          - Scritto da: Herduk

          Il punto, per chi fa il libero professionista, è
          il sapersi vendere, ovvero fare il
          commerciale.
          Perchè se sei un libero professionista, anche il
          migliore sul mercato, ma non sai venderti, fai la
          fame.
          E, purtroppo, nell'ambito relazionale, non tutto
          si può imparare come in quello tecnico, anzi! Un
          gran peso ha il carattere che, per quanto
          smussato, non puoi cambiare
          :)Concordo, io per esempio so di non essere un buon commerciale preferisco i fatti alle parole pero' ammetto che chi e' bravo a vendersi anche se sa fare poco ottiene di piu'
          • Fede scrive:
            Re: Terza strada: libero professionista
            Questo succede non solo lavorando come liberi professionisti, ma anche all'interno delle aziende...
    • Acemutha scrive:
      Re: Terza strada: libero professionista
      Il problema del libero professionisti sono sempre i famigerati clienti
    • Stefano Zanola scrive:
      Re: Terza strada: libero professionista
      - Scritto da: Marco Casprini
      La strada che ho percorso io, con ottimi
      risultati e soddisfazione.Idem, ma vedo un futuro piatto. Non posso fare investimenti per affiancarmi un giovane perchè le tasse si mangiano tutto l'utile che potrei utilizzare. Già faccio fatica a mettere da parte i 1200 euro per un Photoshop originale. E pensare che in america lo vendono a 600 dollari...Quindi, avanti anno dopo anno da solo, ritagliando il lavoro in funzione del miglior rapporto tempo/denaro possibile...
    • madel28 scrive:
      Re: Terza strada: libero professionista
      Anche io ho iniziato da 4 mesi questa strada,dopo la laurea in chimica industriale e dopo aver fatto per sei anni tutt'altro mestiere.Nonostante i 34 anni suonati ho più motivazione e carica di quando ne avevo 20.Naturalmente tutto questo grazie a Linux/FreeBSD.Ho scelto di avere a che fare il meno possibile con Micro$oft senza il minimo pentimento. Tanto per citarne una, ho aggiornato il mailserver di un'azienda per la quale sono consulente ed ecco come è andata:Mia soluzione = costo sistemista + Debian (gratis)Soluzione Micro$oft = maggior costo sistemista + 4505,00 più IVA tra licenze Exchange, CAL e sistema operativo Win 2003.Get the point?
      • pippo75 scrive:
        Re: Terza strada: libero professionista

        Mia soluzione = costo sistemista + Debian (gratis)

        Soluzione Micro$oft = maggior costo sistemista +
        4505,00 € più IVA tra licenze Exchange, CAL e
        sistema operativo Win
        2003.
        perchè dovrei investire soldi nello sviluppo di programmi quandi posso scaricarli gratis da internet?Perchè dovrei investire soldi in personale specializzato, quando basta che faccio un salto in torneria e prendo il ragazzo che sa usare il PC e molte volte mi sistema il problema ( basta darli giusto una mancia ).Ragazzo, tutto contento di abbandonare il trapano per 2 ore e che non richiede neanche aumenti di stipendio.Non è capace di installare un server, bene quelle 4 cose le faccio fare ad una ditta esterna la quale spiega al ragazzo di sopra come fare la normale amministrazione.Non pago il prorgamma e non pago neanche un sistemista, doppio guadagno.
    • Mastino scrive:
      Re: Terza strada: libero professionista
      In alcune zone (sud) anche la professionalità più eccelsa non paga, o meglio non la si vuol pagare.Il costo dell'IT è un fastidio per garantire la minima automazione ad una piccola media azienda, perchè di queste dimensioni si parla.Si preferisce che lo smanettone cugino, dell'amico metta le mani o trovi una soluzione tecnica, per poi far intervenire il fratello del cugino dell'amico, ecc. ecc.Mi spiace ma non mi metto in proprio e se va male con la multinazionale (unica nell'intorno di 300KM per chi ha studiato analisi) in cui fortunatemente lavoro, me ne vado da questo disordine organizzato italiano. Lo dico e lo faccio.Saluti
      • anonimo scrive:
        Re: Terza strada: libero professionista
        - Scritto da: Mastino(unica nell'intorno di
        300KM per chi ha studiato analisi)e infatti l'intorno si applica sul piano cartesiano, quello topografico è il raggio...
        • Mastino scrive:
          Re: Terza strada: libero professionista
          raggio, intorno, spazio, è vero che non bisogna tirare in ballo l'alibi della situazione al di fuori di noi stessi, che dando la colpa alla geografia, ecc. non si fa altro che dare la colpa agli altri, tuttavia probabilmente focalizzando l'azione su noi stessi e dovendo decidere in silenzio, e cercando la sopravvivenza prima di poter anelare alla autostimo e poi realizzazione, viene fuori un'unica conclusione:molte competenze ma poche probabilità di riuscita
    • Gordon scrive:
      Re: Terza strada: libero professionista
      Complimenti, sono pienamente d'accordo con te.Purtroppo però la stragrande maggioranza degli utenti di PI rischia un attacco di tachicardia se gli dici di mettersi in proprio. Qui l'unica preoccupazione della gente è avere lo stipendiucolo fisso con contratto a tempo indeterminato, fosse anche solo per 1200 miseri euro al mese. - Scritto da: Marco Casprini
      La strada che ho percorso io, con ottimi
      risultati e
      soddisfazione.
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