Un computer... a forma di Pinguino

Tux, la mascotte di Linux, è diventato un piccolo computer tuttofare: l'italiana Acme Systems ha realizzato un microserver Linux dalle dimensioni così contenute da poter stare dentro un case dal becco giallo
Tux, la mascotte di Linux, è diventato un piccolo computer tuttofare: l'italiana Acme Systems ha realizzato un microserver Linux dalle dimensioni così contenute da poter stare dentro un case dal becco giallo


Roma – Un computer con 16MBytes di RAM, processore RISC 32bit a 100MHz, attacchi Ethernet 10/100, porte USB ed estensioni IDE o SCSI. Appena 37 grammi di peso , ed una dimensione talmente ridotta da poter entrare dentro un contenitore in plastica dalle forme del simpatico pinguino Tux, mascotte del sistema operativo GNU/Linux.

Questa l’idea di Acme Systems , una giovane azienda italiana che ha realizzato il primo sistema Linux embedded dall’aspetto di Tux. Sviluppato in collaborazione con Axis , il computer utilizza una scheda tutto-in-uno e sta nel palmo di una mano: la dimensione totale è di appena 77 per 66 millimetri.

Sulla scheda si trova tutto l’occorrente per un microsistema basato su Linux. E’ infatti integrato un kernel 2.4.31, pienamente compatibile con le librerie glibc, oltre a vari software di base come vi, wget, easyedit e varie shell di comandi. La scheda Ethernet permette di effettuare un allacciamento broadband alla Rete, in modo da poter utilizzare il microscopico server per gestire connessioni server/client con protocolli http, ftp, telnet ed SSH.

Una memoria flash da 4MB completa il profilo di questo piccolo gioiellino embedded, facilmente aggiornabile con nuovi driver ed equipaggiabile con software appositamente sviluppati, grazie ad un servizio di compilazione on-demand offerto dall’azienda produttrice. Le due porte USB 1.1 permettono inoltre di aggiungere periferiche d’archiviazione varie, come dischi rigidi esterni e lettori ottici.

Il prezzo del Tux-server è di 158 euro , comprensivo di case-pinguino, mentre il solo guscio ha un prezzo di 29 euro. Niente male per chi volesse cimentarsi in operazioni di modding estremo e non intendesse investire tutto il tempo ed il denaro che alcuni fan di Guerre Stellari , per esempio, sono arrivati a spendere per un computer dall’aspetto decisamente insolito.

Tommaso Lombardi

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02 03 2006
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