Un cracker bombarolo?

Pochi dettagli


Roma – Si sa ancora poco o niente del profilo di un cracker di Riccione che è stato arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri. Si tratterebbe di uno smanettone capace di infilarsi in molti conti bancari.

Nell’appartamento dell’uomo sottoposto a sequestro, i Carabinieri hanno anche scoperto il necessario per la realizzazione di ordigni: vi sarebbero state sia sostanze per la produzione di bombe che manuali di fabbricazione, e il tutto sarebbe “condito” da una manifesto che viene considerato di matrice anarchica.

Dalle poche notizie finora giunte, i Carabinieri sospettano che l’uomo che ha risieduto a lungo in Sardegna possa essere legato ad azioni dinamitarde che si sono verificate nell’isola nei mesi scorsi.

Dell’identità dell’individuo, che sarebbe stato capace di violare le protezioni dei sistemi informatici bancari, si sa ancora pochissimo. Si sa solo che ha 38 anni e che sarebbe considerato l’autore di numerose effrazioni informatiche.

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  • Tubaz scrive:
    Finalmente, diamoci una mossa tutti!!!
    Al di là della enorme differenza del modello lavorativo giapponese da quello italiano ed europeo in genere, io credo che ci siano tutte le possibilità per inserire questo sistema nel nostro modello sociale.Ovvio che non possa essere attuato da tutti i lavoratori ma pensate anche a quanta gente in giro in meno e quindi anche quelli che si devono spostare per mestiere quanto tempo risparmierebbero..... Faccio qualche ragionamento:1) quante ore perse in viaggio verso il posto di lavoro e ritorno2) relativo costo economico in mezzi di trasporto ed emissioni inquinanti (sia di auto sia di autobus)3) STRESSSSSSSSSS e relativo stato d'animo: guardiamoci e guardiamo le facce dei colleghi ogni giorno nonchè i visi e gli atteggiamenti delle persone in mezzo al traffico, il nervosismo. Tutto questo toglie giorni di vita!Pensiamo solo a quanto traffico in meno, altro che targhe alterne, blocchi della circolazione... i mezzi pubblici non si possono aumentare a dismisura, la soluzione (a parte lavorare meno ma questo è un altro discorso) è stare a casa!E se lavoro a casa ho un primo enorme dono: ho più tempo!Non ci sono denari che possono ripagare il tempo libero.Posso portare i bambini a scuola a piedi, tornare a casa, lavorare tranquillamente e magari andare a far visita a qualche negozio (magari vicino a casa e non nei soliti iper dove c'è tutto tranne un consiglio giusto) per acquistare qualche oggetto che potrò finalmente usare e non come oggi dove ci stressiamo lavorando per portare a casa dei soldi così possiamo comprare degli oggetti che pero' non abbiamo il tempo di usare e questo ci fa innervottsire ancora di più , in un brutto circolo vizioso!Certo non è tutto oro. Qualcuno dice che così perdiamo il contatto con i colleghi. Vero, anche se non sempre questo è negativo data la presenza certa anche di colleghi odiosi e str....Certo si possono perdere chance di crescita, qualche rumours alla macchinetta del caffè dove si puo' scoprire che qualcuno cerca in un altro settore.Taluni lavori richiedono riunioni di condivisione. A parte videoconferenze e simili, comunque fattibili, si puo' stabilire che uno o due giorni alla settimana siano dedicati alle riunioni e non come oggi che sembra di essere al supermercato del tempo perso con 20 o più ore di riunione a settimana....Qualche azienda ha cominciato e ha normato qualcosa tipo la disponibilità in almeno 4 ore al giorno (10-12 e 14-16) in modo che chi ha bisogno sappia che in quelle ore stiamo lavorando e siamo raggiungibili.Con i dovuti ragionamenti, a livello di tutela contrattuale, contributi x linea e pc, e le norme per poter misurare il lavoro in assenza della presenza del capo, si puo' fare molto.La tecnologia c'è, banda larga, Vpn, la mia è un'azienda normale e se voglio (o meglio se devo) da casa riesco a collegarmi al sistema e a lavorare ma non ne stiamo approfittando! DOBBIAMO CREDERCI!!!! Lunedì mentre siete imbottigliati nel traffico e quando siete in ufficio provate a pensarci seriamente e poi rispondetevi: "meglio quello che ho fatto oggi o quello che avrei potuto fare?" "Meglio aver avuto a che fare con quel collega infame oppure trovarsi con gli amici, quelli veri (magari qualche collega perchè no) a bere qualcosa o a far due chiacchiere ascoltando un bel disco insieme"Fatevi questa domanda, e chiedetevi se puo' durare lo schema in cui siamo inseriti oggi, se ha un futuro serio e non sia invece essere uno schema alienante, estremamente costoso in termini economici, di tempo e di salute, e ormai arrivato al limite del suo sviluppo.Uniamoci in qualche modo e spingiamo tutti assieme, per una vita migliore e per avere più tempo liberoRoberto Milano.
  • Anonimo scrive:
    programmare in squadra o da soli?
    Il telelavoro è un'ottima cosa che molti mi hanno richiesto ed io ho accettato ma il vero problema non sono quelli indicati.Manca la legislazione per difendere gli impegni contrattuali in modo veloce ed efficace, anche quelli presi per e-mail.A me non è mai successo di averne bisogno ma con il diffondersi di questo strumento lavorativo gli abusi possono essere molteplici semplicemente perchè gli strumenti di difesa del lavoratore a progetto sono presenti ma non immediatamente e banalmente addattabili al telelavoro.Altra cosa a cui bisogna stare attenti è che spesso la comunicazione vbia e-mail e via telefono non è sempre sufficiente per chiarisi le idee su preventivi, costi e tempi.Se alla difficoltà del mezzo ci aggiungessimo anche la difficoltà della lingua non la vedo semplice superare le barrieri nazionali. In ogni caso per piccoli progetti non sarebbe davvero conveniente.Ho lavorato anche senza mai incontrare le persone che mi pagavano e/o mi affiancavano nel lavoro che stavo facendo ma occorre avere molta pazienza e comprensione del prossimo. Quando è possibile è meglio fare anche delle riunioni periodiche e discutere faccia a faccia dell'avanzamento del progetto.Ciao,Roberto A. Fogliettame@roberto.foglietta.name
  • Anonimo scrive:
    Un lavoro a cottimo?
    Penso che in questo modo si vada tutti verso un lavoro a cottimo. il datore di lavoro darà da svolgere un tot di lavoro al dipendente per un certo compenso entro una certa data da svolgere a casa e poi si vedrà ... No?
  • Anonimo scrive:
    Funzionerà dappertutto tranne in Italia
    siamo seri, da noi telelavorare potrebbe dire solo due cose: la prima è che il telelavoratore se la prenderebbe troppo comoda (immaginatevi cosa farebbero i telelavoratori ministeriali...);) seconda si troverebbero ditte che durano due o tre mesi, ritardano sui pagamenti di stipendio e poi spariscono, e non ditemi che questo non è vero! già lo fanno col posto di lavoro fisso figurarsi quando non hai neanche un rapporto visivo nel quale non conosci nemmeno colui che deve inviarti moneta, si si c'è proprio da fidarsi...
    • xlthlx scrive:
      Re: Funzionerà dappertutto tranne in Ita
      - Scritto da: Anonimo
      Concordo.
      Conosco persone che preferiscono passare ore
      in più al lavoro sottraendole alla
      vita familiare perchè stressati da
      moglie e figli.allora magari hanno sbagliato ad avere moglie e figli...scherzi a parte, secondo me il problema e' un altro:le aziende non si fidano del lavoratore medio quando ce l'hanno a portata di occhio (e infatti quasi tutte hanno la fastidiosissima abitudine di mettersi a guardarti nello schermo...) figurarsi se il lavoratore sta a casa.pensare di valutare i risultati non se ne parla neanche...e quindi il telelavoro in italia secondo me non prendera' piede tanto facilmente.tra i vantaggi cmq non ci avete messo quelli per una donna che ha avuto da poco un bimbo, e che cosi' potrebbe stargli vicino...ma sbaglio o siete tutti uomini? :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Funzionerà dappertutto tranne in Ita

        tra i vantaggi cmq non ci avete messo quelli
        per una donna che ha avuto da poco un bimbo,
        e che cosi' potrebbe stargli vicino...
        ma sbaglio o siete tutti uomini? :)non so se hai mai avuto un bimbo piccolo ma non ti da esattamente il tempo di lavorare
    • Anonimo scrive:
      Re: Funzionerà dappertutto tranne in Ita

      Prima di parlare informarsi no vero???E' quello che ti chiedo io

      Anzi tutto il fatto che si lavori a casa o
      in ufficio non influisce sui diritti del
      lavoratore. Che siano calpestati o meno non
      dipende certo da questo particolare.Mai stato fregato nel telelavoro vero ?
      In secondo luogo tutti gli studi realizzati
      sul telelavoro Quali studi ?Dacci la fonte oppure quest'affermazione posso farla anche io.Tutti gli studi dimostrano che io ho ragione e tu torto .Tutti gli studi eh.A parte che gli interventi successivi ti hanno già sbugiardato
      • Anonimo scrive:
        Re: Funzionerà dappertutto tranne in Ita
        ti rispondo io che sono l'autore del testo e la redazione lo potrà confermare con l'IP, posso rispondere solo ora visto che faccio un lavoro con cui il computer ci svanzica poco...effettivamente la prima persona a rispondermi deve aver poco presente il mondo lavorativo. L'ufficio è oggigiorno quello che era ieri la scuola, ovvero un'opportunità per conoscere e rivolgersi ad altre persone oltre il lavoro da svolgere, la possibilità di farsi l'amica o l'amico, parlare di problemi che non siano quelli abituali e sarà dura per queste persone perdere l'unica opportunità di libertà acquisita oltre l'ambito familiare, purtroppo quando sei ragazzo a certe cose non ci fai caso, sembra tutto liscio o quasi, ma le realtà sono ben altre anche se avere una famiglia è bello non si ha più una libertà da 100% ed il telelavoro a molti farà perdere anche quel poco che è rimasto di libertà.Inoltre mi son permesso di scrivere quel che ho scritto proprio perchè sono a conoscenza che le cose antecedentemente dette, sono già accadute e possono benissimo ripetersi
        • Anonimo scrive:
          Re: Funzionerà dappertutto tranne in Ita
          - Scritto da: Anonimo
          ti rispondo io che sono l'autore del testo e
          la redazione lo potrà confermare con
          l'IP, posso rispondere solo ora visto che
          faccio un lavoro con cui il computer ci
          svanzica poco...

          effettivamente la prima persona a
          rispondermi deve aver poco presente il mondo
          lavorativo. L'ufficio è oggigiorno
          quello che era ieri la scuola, ovvero
          un'opportunità per conoscere e
          rivolgersi ad altre persone oltre il lavoro
          da svolgere, la possibilità di farsi
          l'amica o l'amico, parlare di problemi che
          non siano quelli abituali e sarà dura
          per queste persone perdere l'unica
          opportunità di libertà
          acquisita oltre l'ambito familiare,
          purtroppo quando sei ragazzo a certe cose
          non ci fai caso, sembra tutto liscio o
          quasi, ma le realtà sono ben altre
          anche se avere una famiglia è bello
          non si ha più una libertà da
          100% ed il telelavoro a molti farà
          perdere anche quel poco che è rimasto
          di libertà.

          Inoltre mi son permesso di scrivere quel che
          ho scritto proprio perchè sono a
          conoscenza che le cose antecedentemente
          dette, sono già accadute e possono
          benissimo ripetersi.Un azienda che affida il proprio lavoro a dei "telelavoratori" dev' essere prima di tutto un' azienda che sappia valutare con determinazione pregi e difetti della rete rispetto ai prodotti e/o servizi che offre, e nel caso del web publishig o assistenze remote su sistemi informatici aziendali sarebe la risposta migliore in questo caso ( anche se comunque c'è già questa tendenza di lavoro in questi settori ). In secondo credo che la differenza verso questa tendenza sarà concentrat su 2 aspetti fondamentali: i tempi di consegna (che già oggi sono un punto cruciale del commercio) e la struttura informatica. Immaginiamo un' azienda che realizza siti internet... ad ogni telelavoratore fornisce una copia del suo software?? con che rischi?? non frega niente a nessuno se mentre lavori ti fai la manicure o ascolti i Metallica.... l' iportante è consegnare nei tempi.... prevedo una rivoluzione sui software per la condivisione dei dati....
  • AdessoBasta scrive:
    Re: Innamorato del telelavoro
    Questo reply è la versione più sfacciata dei due precedenti.Ti piacerebbe arrotondare? Se la risposta è sì, devi solo indicarmi privatamente a chi spedire il curriculum e le informazioni per l'accredito (paypal o altro), sarò generoso, ma se hai richieste particolari in merito al compenso fammelo sapere :D(ma mica tanto)
    • Anonimo scrive:
      Re: Innamorato del telelavoro
      Piu' sfacciata ma meno comprensibile! :|
      • AdessoBasta scrive:
        Re: Innamorato del telelavoro
        Beh sì, lo ammetto, non è chiarissimo, potrebbe sembrare che sto offrendo un secondo tele-lavoro all'autore del post.In realtà, un po' scherzosamente e un po' no, gli stavo chiedendo se mi voleva come tele-collega comunicandomi le informazioni per spedire il mio curriculum alla sua azienda, e per rendere più interessante la cosa, sarei disposto a pagargli un compenso.Beh, scusate ma con la crisi che c'è, se non cogli l'occasione...---Rileggendo le risposte precedenti ho capito che a rispondermi è stato lo stesso autore, beh devo dirti che sono programmatore e sviluppo sw per windows, solo che le aziende per cui ho lavorato non sapevano dove stavano andando e come e a chi vendere il sw sviluppato, conseguenza: hanno chiuso i battenti e nella mia zona, tra quelle dove ho lavorato e altre, hanno chiuso oltre dieci aziende. Ora configuro reti per i clienti di un'altra azienda molto piccola e i guadagni sono abbastanza ridicoli, perciò tanto interesse==================================Modificato dall'autore il 04/01/2005 11.49.05
        • Anonimo scrive:
          Re: Innamorato del telelavoro
          Hem, io non avrei potere di fare una cosa del genere nemmeno volendo. :)Non potrei nemmeno cercarmi un "telecollega" sottobanco, perche' ho firmato un'accettazione di non divulgazione, il campo in cui opero e' ad alto rischio di "ladri di idee" (avrei voluto scrivere spionaggio industriale ma suonava troppo da film di spie :) ), se esce mezza informazione (non approvata direttamente da loro) mi cacciano a calci nel sedere in due millisecondi.Pero' posso rassicurarti: la situazione "difficile" in questo ambito esiste in Italia, ma se riesci ad avere contatti all'estero (frequentando forum, ecc.) non e' poi tanto difficile entrare nel "giro" e pian piano crearsi il proprio posticino. ;)
  • AdessoBasta scrive:
    Microsoft dovrà fare gli straordinari!
    Microsoft verrà costretta a inserire nei suoi SO almeno quattro o cinque cestini di Windows, per la raccolta differenziata. Non vorranno mica che noi lavoratori si debba uscire di casa a gettare la spazzatura? E poi, in ogni caso, chi passerebbe a svuotare i cassonetti, se 'l'operatore ecologico' lavora online da casa? Quest'ultimo si che sarà un bel lavoro; hai sullo schermo il cestino del signor Bianchi, quello del Rag.Rossi, quello della famiglia Brambilla...CLICK! CLICK! CLICK! e via sul sito www.circoloricreativodelloperatoreecologico.comunedivainquaeinla.it a giocare a virtual pool (a bocce 3D per i minorati lingustici) con i colleghi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Innamorato del telelavoro
    Molto interessante, grazie della testimonianza. Potresti dire qualcosa in piu' ?Come ti e' venuta l'idea ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Innamorato del telelavoro
      - Scritto da: Anonimo
      Molto interessante, grazie della
      testimonianza. Potresti dire qualcosa in
      piu' ?
      Come ti e' venuta l'idea ?Io "ero" un programmatore freelance e per puro caso (e anche tantissima fortuna) sono entrato in contatto con un'azienda estera per offrire un po' di "consulenza" (visto che utilizzavo il loro prodotto) del tutto gratuita.Dopo un breve periodo di contatti mi hanno proposto loro di entrare a far parte dello staff.Telelevoro a parte la mia e' stata una piacevole "storia", ho scritto anche una lettera da inviare qui a P.I. per offrire la mia testimonianza, appena e' pronta la invio e mi auguro che la pubblichino. ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Innamorato del telelavoro
    - Scritto da: Anonimo
    Lo faccio ormai da diverso tempo e
    recentemente ho cambiato "target". Purtroppo
    non posso dirvi che lavoro in Italia
    (ahime') ma per un'azienda estera.Certo, ma potresti dire di cosa ti occupi? Programmazione, contabilità, altro?:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Innamorato del telelavoro
      - Scritto da: Anonimo

      Certo, ma potresti dire di cosa ti occupi?
      Programmazione, contabilità, altro?:)Si, tecnicamente faccio il programmatore, anche se il mio lavoro abbraccia un campo piu' ampio.Del resto credo che un'ampissima percentuale di "telelavoratori" si dedichino ad attivita' strettamente legate al PC, se non altro perche' il "mezzo" che ti permette di svolgerlo.
  • Anonimo scrive:
    Leggenda metropolitana..
    Fino ad ora il telelavoro, tranne qualche eccezione è solo un miraggio. Negli anni 90 venivano organizzati convegni, società che si occupavano di telelavoro, mailing list ecc.. ecc.. ma non prendiamoci in giro, il telelavoro interesserebbe comunque solo poche persone e di sicuro non crea nuovi posti di lavoro. Qualcuno addirittura ritiene che per telelavoro si intenda un lavoro dove ti basta avere un computer e nessuna competenza, quindi possono farlo tutti...Questa poi potrà sembrare una cattiveria, ma la dico ugualmente.. a beneficiare della possibilità di telelavorare (quando e se..), saranno sicuramente i portatori di handicap che come al solito saranno preferiti perchè inseriti in qualche categoria speciale.. Quindi non esaltiamoci, anche perchè il mondo non è fatto solo di informatici/impiegati ma anche di autisti, muratori, negozianti, fotografi ed un'altra infinità di professionisti che se ne possono sbattere alla grande del telelavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggenda metropolitana..
      - Scritto da: Anonimo
      Fino ad ora il telelavoro, tranne qualche
      eccezione è solo un miraggio. NegliQuel che dici vale per l'Italia, dove è e resta leggenda.In Giappone c'è gia' chi telelavora e non è portatore di handicap. Ovviamente concorrono a ciò alcuni fattori, quali alta velocità davvero disponibile a tutti a prezz irrisori e vastità del mercato. Per fare un esempio, l'insegnamento via internet (lingue straniere soprattutto), in videoconferenza, è un lavoro che molti professionisti hanno cominciato a svolgere da casa, dato che la maggior parte dei clienti hanno collegamenti veloci a casa, evita a tutti di doversi spostare da casa, che costa tempo e denaro mentre il servizio resta identico.La chiave di volta è l'alta velocità, che permette di parlare in videoconferenza. In Italia perché pochi o nessuno usufruisce di servizi in teleconferenza? Perchè gli italiani non prendono lezioni in videoconferenza di inglese via internet dall'estero? Perchè la banda casalinga non basta. E anche il telelavoro italiano soffre dello stesso problema.
      • Anonimo scrive:
        In Italia C'E' (poco ma c'e')
        Ti correggo: anche in Italia ci sono corsi di e-learning, soprattutto, come dici tu, per le lingue straniere.Lavorando per l'universita' di Genova ti posso dire che ci sono molti master a distanza per traduttori ed interpreti. Esistono da parecchi anni e sono ben avviati e funzionanti.Certo, sono comunque un prodotto di nicchia, sono a numero chiuso e spesso non se ne parla, ma ci sono.Altre esperienze di telelavoro sono i progetti varati assieme alla comuntia' europea. Ti cito uno per tutti il progetto Thethys che riguarda l'acqua nei paesi del sud del mondo.Stiamo lavorando da piu' di un anno con universita' di tutto il mondo per completare vari progetti che servano a fornire ai paesi meno sviluppati tutte le conoscenze mediche, scientifiche e tecnologiche necessarie per amministrare, controllare e sfruttare quel bene primario che e' l'acqua.E tuto questo si fa via internet, lavorando da qualunque paese ad un progetto comune.Il telelavoro, insomma, esiste gia', ma solo a livello di organizzazioni e raramente a livello di privati.Pero' e' gia' qualcosina ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: In Italia C'E' (poco ma c'e')
          - Scritto da: Anonimo
          Ti correggo: anche in Italia ci sono corsi
          di e-learning, soprattutto, come dici tu,
          per le lingue straniere.Mi fa piacere.Rimango convinto che il maggior freno alle attività lavorative a distanza sia l'assenza di banda larga.Cambiera', ma intanto e' poco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggenda metropolitana..
      Ti posso assicurare che non e' cosi'. Si "telelavora" bene anche in Italia (xDSL *almeno* permettendo), il nostro problema e' un fatto esclusivamente mentale (sia del dipendente che del datore di lavoro), abbiamo la concezione di "posto di lavoro" esattamente come nel suo significato letterale: un "posto" dove recarsi e posarci il sedere.Con questo non voglio dire che chi fa l'autista potrebbe farlo da casa (!) ma che una barca di lavori (e tra questi la quasi totalita' dei lavori legati in qualche modo all'informatica) sono fattibili da casa.E' la voglia, la voglia qui da noi manca dall'una e dall'altra parte: il lavoratore che se non vede le quattro mura dell'ufficio attorno a se gli sembra di lavorare "alla giornata" (insicurezza) e il datore che se non vede le formichine operose davanti agli occhi teme di perderne il controllo.Non tiriamo sempre fuori la banda larga che non c'e' in Italia, e' vero in molti posti non c'e', ma in moltissimi altri c'e' eccome eppure io vedo schiere di impiegati che fanno km. e km. al giorno per sedersi davanti a un pc e "inserire dati", che senso ha tutto questo spreco di danaro in mobilita' e infrastrutture quando lo stesso lavoro lo potresti fare meglio a casa?Non e' una leggenda metropolitana e all'estero lo sanno bene. In Italia a volte (solo a volte!) il "tradizionalismo" fa piu' male che bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: Leggenda metropolitana..
        - Scritto da: Anonimo
        Non tiriamo sempre fuori la banda larga che
        non c'e' in Italia, e' vero in molti posti
        non c'e', ma in moltissimi altri c'e'Vorrei precisare che la banda larga non c'è nelle case. Questo è uno dei grossi limiti. Non e' alla portata delle famiglie, per cui il telelavoro non viene considerato fattibile.
      • alexmario scrive:
        Re: Leggenda metropolitana..
        - Scritto da: Anonimo
        Non tiriamo sempre fuori la banda larga che
        non c'e' in Italia, e' vero in molti posti
        non c'e', ma in moltissimi altri c'e' eccome
        eppure io vedo schiere di impiegati che
        fanno km. e km. al giorno per sedersiScusa, ma in Italia eccetto i luoghi serviti da FastWeb (solo le principali città) il resto del paese (98% ?) non ha la banda larga.Quella che gli operatori fanno passare per Internet veloce (ADSL) è un surrogato che nulla centra con banda larga.Per banda larga si intende una connessione da 10 Mb in su.Quindi in Italia non c'è ancora, perché una connessione di questo tipo richiede un collegamento in fibra anche per l'ultimo miglio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Leggenda metropolitana..
          - Scritto da: alexmario
          Quella che gli operatori fanno passare per
          Internet veloce (ADSL) è un surrogato
          che nulla centra con banda larga.Davvero? E da quando scusa?
          Per banda larga si intende una connessione
          da 10 Mb in su.E cosa ci dovrebbe fare un singolo con 10Mbit, Editing Video RT su un server remoto? Siamo seri, su...
          • Anonimo scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: alexmario


            Per banda larga si intende una
            connessione

            da 10 Mb in su.

            E cosa ci dovrebbe fare un singolo con
            10Mbit, Editing Video RT su un server
            remoto? Siamo seri, su...Mai provato ad aprire un documento di word? E powerpoint?Io ho tentato di farlo fare ad un paio di impiegate da casa... C'è chi lancia PP, va a fare il caffè e poi lavora...Ciao.Radel
          • Anonimo scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: Anonimo
            Mai provato ad aprire un documento di word?
            E powerpoint?Sì. Sai, esiste la matematica che ti permette di sapere esattamente (pensa un po') quanto ci metti a scaricare un file conoscendo la sua dimensione e la banda disponibile. Fai due conti e scoprirai che per la maggior parte dei file 640K bastano e avanzano (posto che in azienda ci sia banda sufficiente).
          • alexmario scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: Anonimo
            Davvero? E da quando scusa?
            Da sempre.

            E cosa ci dovrebbe fare un singolo con
            10Mbit, Editing Video RT su un server
            remoto? Siamo seri, su...Quello che vuole, appunto.Il telelavoro è possibile solo se uno, da casa sua, ha tutti i servizi che avrebbe in ufficio via rete.Ora, la scheda di rete dell'ufficio va, per quanto marcia, a non meno di 10 Mb.Come meno banda servizi come la videoconferenza diventano utopia, anche solo con una 640 Kb o con una 1.2 Mb. Basta che parta lo scarico delle e-mail è tutto si incricca.E poi l'amministrazione remota del computer?Vorrai mica che il dipendente debba installare e gestire da solo tool aziendali?
          • Anonimo scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: alexmario
            Da sempre.Strano. Qualche miliardo di persone la pensa diversamente...
            Quello che vuole, appunto.
            Il telelavoro è possibile solo se
            uno, da casa sua, ha tutti i servizi che
            avrebbe in ufficio via rete.Il telelavoro è possibile se uno da casa riesce a fare quello che deve fare. Il che non significa copiare giga di MP3 e video porno sul portatile.
            Ora, la scheda di rete dell'ufficio va, per
            quanto marcia, a non meno di 10 Mb.Forse non ti è chiaro cos'è il telelavoro. Un operatore di Call Center ha bisogno di 10M? Un programmatore ha bisogno di 10M? Un medico, un insegnante ha bisogno di 10M? No. Se il tuo lavoro consiste nel copiare avanti e indietro file per tutto il giorno allora hai bisogno di 100Mb e mi spiace per te, ma non lavorerai mai da casa, neanche se ti trasferisci in Giappone (ti ricordo che i 10M casalinghi non abbondano certo neanche all'estero).
            Come meno banda servizi come la
            videoconferenza diventano utopia, anche solo
            con una 640 Kb o con una 1.2 Mb.
            Basta che parta lo scarico delle e-mail
            è tutto si incricca.Davvero? Strano, io credevo che queste cose si gestissero con QoS e altre cose.
            E poi l'amministrazione remota del computer?L'amministrazione remota del computer si fa con una manciata di K. Qualche anno fa mi attaccavo col VNC con una banalissima linea ISDN, ovvero 64K. Bastava, a meno che non vuoi il desktop 3d con l'animazione e l'audio surround per sentire la pecorella che fa BEEHHH!
            Vorrai mica che il dipendente debba
            installare e gestire da solo tool aziendali?E in che modo i 10Mbit eviterebbero ciò?
          • alexmario scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: Anonimo
            Strano. Qualche miliardo di persone la pensa
            diversamente...
            Presentami qualcuno di non italiano che lo pensa.Forse tu ti contri un miliardo?Bhe, sai, certe cose fortunatamente non sono legate alla maggioranza.La banda larga propriamente detta è dai 10 Mb in su.Quello che commercialmente in Italia fanno passare come tale è la ADSL, ma non lo è perché troppo ridotta.

            Il telelavoro è possibile se uno da
            casa riesce a fare quello che deve fare. Il
            che non significa copiare giga di MP3 e
            video porno sul portatile.
            Anche senza tutto questo.

            Forse non ti è chiaro cos'è il
            telelavoro. Un operatore di Call Center ha
            bisogno di 10M? Un programmatore ha bisogno
            di 10M? Un medico, un insegnante ha bisogno
            di 10M? No. Se il tuo lavoro consiste nel
            copiare avanti e indietro file per tutto il
            giorno allora hai bisogno di 100Mb e mi
            spiace per te, ma non lavorerai mai da
            casa, neanche se ti trasferisci in Giappone
            (ti ricordo che i 10M casalinghi non
            abbondano certo neanche all'estero).
            Ti risponderei che dipende da che cosa deve fare a casa.Forse un dipendente di call center può lavorare anche solo con telefono o con cellulare.Se il programmatore può lavorare autonomamente sì, se deve lavorare su macchine in remoto....
            Davvero? Strano, io credevo che queste cose
            si gestissero con QoS e altre cose.
            Certo, ma anche in questo caso ci sono dei limiti.
            E in che modo i 10Mbit eviterebbero
            ciò?Garantendo un accesso al pc del dipendente come se fosse in una intranet aziendale.Certo, anche il mio cinquantino, debitamente taroccato, arriva ai 130 all'ora, ma forse è più facile arrivare a quella velocità con una automobile.Il telelavoro richiede una infrastruttura che tuttora nel nostro paese non c'è. In molte zone manca perfino l'ADSL!In assenza di questa infrastruttura è utopico pensare di poter attivare un sistema di lavoro del genere perché sarà un fallimento.Questo non vuol dire che non si può lavorare a casa. Molti lo hanno sempre fatto. Vuol solo dire che il lavoro a casa è molto limitato senza gli strumenti tecnologici offerti dalla banda larga.
          • Anonimo scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: alexmario

            Presentami qualcuno di non italiano che lo
            pensa.Facciamo così. Visto che ovunque tranne che in Italia si trovano agevolmente connessioni casalinghe *superiori ai 10Mbit* non dovresti avere difficoltà a portarmi esempi di provider internet esteri che fanno questo tipo di offerte. Attendo link.
            La banda larga propriamente detta è
            dai 10 Mb in su.La banda larga propriamente detta è qualcosa di "largo" rispetto ai tradizionali modem analogici. Una 640 è dieci volte più larga, quindi è banda larga.
            Garantendo un accesso al pc del dipendente
            come se fosse in una intranet aziendale.E chi configura il PC come client?
            Il telelavoro richiede una infrastruttura
            che tuttora nel nostro paese non c'è.L'infrastruttura non è il massimo della vita ma c'è. Il problema è la mentalità tanto dei dipendenti che delle aziende.
          • scorpioprise scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..


            Per banda larga si intende una
            connessione

            da 10 Mb in su.

            E cosa ci dovrebbe fare un singolo con
            10Mbit, Editing Video RT su un server
            remoto? Siamo seri, su...Posso confermare che con l'adsl il "controllo remoto" ci sta stretto sul serio ( Ho avuto modo di effettuare diverse volte la prova ): dall'università, in laboratorio (dotato di server proprio, collegato a sua volta al backbone universitario), la lan andava a 10Mbit, (quindi come supposto similarmente ad una connessione in fibra), ma il mio computer a casa controllato via VNC lo vedevo molto lento, a causa del collo di bottiglia della banda in upload (320kbps) proprio della adsl (in download sono 800kbps :) : si tratta di una "comune" 640/256 ).Sono perfettamente a conoscenza del fatto che: la condivisione dello schermo e dei comandi tramite VNC sia lenta di per sè, in casa ho una lan a 100Mbit, e si continua a vedere un po' rallentato (è ovvio!); che esistano soluzioni, commerciali e non, probabilmente più efficienti in termini di uso banda (se non sbaglio il server Xwindows di Linux può condividere i messaggi e non lo schermo, rendendo la cosa più veloce, ad esempio), ma rappresenta un punto di partenza.Provate a scaricare un file di lavoro medio di Word (grafici, tabelle, decine di pagine, stili e illustrazioni). Siamo o no sui 2 MB? Male che vada lo si riceve con adsl in 2 minuti. Col 56k, beh, lo sapete tutti......Pertanto una azienda, che abbia una banda di upload (almeno dedicata ad ogni proprio dipendente in telelavoro) di 320kbps come quella che ho usato io, evidentemente non può gestire se non in rari casi processi realtime, mentre il non realtime (contabilità, lavori di grafica 2 e 3D, appunto editing video, audio, sviluppo software, simulazioni comportamentali dei materiali, sviluppo di un qualunque progetto) può venire tranquillamente effettuato, in remoto, anche con una adsl casalinga, usando potenze di calcolo disponibili in azienda e non a casa (vantaggio di avere il lavoro svolto già sul computer "sul posto di lavoro" e di non doversi sobbarcare della spesa di un computer potente a casa).Quindi il telelavoro può divenire realtà, con adsl a prezzi contenuti per le famiglie e fibra per le aziende, però!
          • alexmario scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: scorpioprise
            Pertanto una azienda, che abbia una banda di
            upload (almeno dedicata ad ogni proprio
            dipendente in telelavoro) di 320kbps come
            quella che ho usato io, evidentemente non
            può gestire se non in rari casi
            processi realtime, mentre il non realtime
            (contabilità, lavori di grafica 2 e
            3D, appunto editing video, audio, sviluppo
            software, simulazioni comportamentali dei
            materiali, sviluppo di un qualunque
            progetto) può venire tranquillamente
            effettuato, in remoto, anche con una adsl
            casalinga, usando potenze di calcolo
            disponibili in azienda e non a casa
            (vantaggio di avere il lavoro svolto
            già sul computer "sul posto di
            lavoro" e di non doversi sobbarcare della
            spesa di un computer potente a casa).
            Già, l'altro aspetto è proprio che le aziende italiane per la maggior parte usufruiscono di ADSL come connessione a Internet.Al massimo hanno una xDSL a 2 Mb.Del tutto insufficiente se ci sono più di due dipendenti che lavorano a pieno ritmo dall'esterno (cioè fanno di più che scaricare pagine Web).
            Quindi il telelavoro può
            divenire realtà, con adsl a prezzi
            contenuti per le famiglie e fibra per le
            aziende, però!
          • Anonimo scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            - Scritto da: scorpioprise
            Posso confermare che con l'adsl il
            "controllo remoto" ci sta stretto sul serio[HINT]Se eviti di mettere il desktop a 1280*1024 con 16M di colori. lo sfondo colorato e i pupazzi funziona egregiamente anche con la più scalercia delle ADSL. Se poi attivi la compressione funziona ancora meglio. Se lo metti a 256colori va anche a 64K (provato, testato e usato per 2 anni).[/HINT]
            Provate a scaricare un file di lavoro medio
            di Word (grafici, tabelle, decine di pagine,
            stili e illustrazioni). Siamo o no sui 2 MB?No. Il lavoro medio non consiste sempre in "grafici, tabelle, decine di pagine, stili e illustrazioni" (e poi esiste un cosa chiamata zip). Qui (per molti di noi) il lavoro medio è un file di testo di 100K o un file video di 2Giga. Il che significa che se vuoi telelavorare ti vieni a prendere il DVD e telelavori.
            Male che vada lo si riceve con adsl in 2
            minuti.2048*8/640=25.6 sec. a banda piena (fai un minuto per starci largo).
            Col 56k, beh, lo sapete tutti......2048*8/56.6=289 (circa minuti). Un po' troppo.
            Quindi il telelavoro può
            divenire realtà, con adsl a prezzi
            contenuti per le famiglie e fibra per le
            aziende, però!L'adsl, se considerata strumento di lavoro, è già a prezzi contenuti. Pensa alle ora di tempo che risparmi, per non parlare di benzina e/o biglietto del tram.
          • scorpioprise scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            Innanzitutto ti ringrazio per la risposta
            [HINT]
            Se eviti di mettere il desktop a 1280*1024
            con 16M di colori. lo sfondo colorato e i
            pupazzi funziona egregiamente anche con la
            più scalercia delle ADSL. Se poi
            attivi la compressione funziona ancora
            meglio. Se lo metti a 256colori va anche a
            64K (provato, testato e usato per 2 anni).
            [/HINT]Infatti, VNC offre tali opportunità, ed usato come si deve funziona. E' purtroppo vero anche che non usavo una versione "potente" di Vnc, perchè il server risiedeva su MacOsX e, ahimè, non offriva tanta potenza di controllo. Ho visto la controparte per WinXP e devo dire che mi sono un po' inc@##@to con gli sviluppatori. . . Comunque usato con opportuni viewer si dà da fare, povero!Una cosa non ho trovato nel vnc viewer per XP (un po' di ot ;) ): il shrink to fit, ossia la capacità di ridurre la finestra sul client ed avere lo schermo intero del server ma "rimpicciolito". Se qualcuno conosce un viewer che lo faccia sarei contento di conoscerlo (link?)Comunque, mi dai dimostrazione che sia effettivamente un metodo esistente e funzionante.Una cosa, però: è ovvio che se hai bisogno per il tuo lavoro (sia esso grafica o video, ad esempio) è quasi obbligatorio che tu abbia necessità, e immagino tu sia d'accordo, avere tutti i colori o lo schermo ad elevata risoluzione o che so io...

            Provate a scaricare un file di lavoro
            medio

            di Word (grafici, tabelle, decine di
            pagine,

            stili e illustrazioni). Siamo o no sui
            2 MB?

            No. Il lavoro medio non consiste sempre in
            "grafici, tabelle, decine di pagine, stili e
            illustrazioni" (e poi esiste un cosa
            chiamata zip). Qui (per molti di noi) il
            lavoro medio è un file di testo di
            100K o un file video di 2Giga. Il che
            significa che se vuoi telelavorare ti vieni
            a prendere il DVD e telelavori.
            Ok, nessun dubbio, vedi che comunque hai la possibilità di recarti al posto di lavoro magari ogni quanto, 2-3-4giorni, anzichè ogni singolo giorno?Infatti ho volutamente incluso lavori eterogenei, ed ho cercato di considerare le varie e possibili realtà, come dici te, 100Kb-2Gb possono essere il pane quotidiano.Spero vivamente per te che tu non debba avere i 2 GB ogni giorno, perchè significa davvero tanto lavoro![piccolo ot ma non troppo]Zip, o anche Rar o Sit o Tar, per citarne vari esempi, per alcuni, ahimè, non esiste... (ovviamente sono solo considerazioni ed esperienze personali) Sai quanti .doc di 3MB ho visto spedire senza farsi problemi (certo, dal laboratorio!) ? Finchè avevo il 56k, gli mandavo delle belle maledizioni..... E parlo di relazioni di laboratorio, non di progetti industriali-aziendali![/ot]

            Male che vada lo si riceve con adsl in 2

            minuti.
            2048*8/640=25.6 sec. a banda piena (fai un
            minuto per starci largo).

            Col 56k, beh, lo sapete tutti......
            2048*8/56.6=289 (circa minuti). Un po'
            troppo.Male che vada, appunto ;)Grazie per i conti!
          • The_GEZ scrive:
            Re: Leggenda metropolitana..
            Ciao Anonimo !
            E cosa ci dovrebbe fare un singolo con
            10Mbit, Editing Video RT su un server
            remoto? Siamo seri, su...In effetti forse 10Mbit sono troppi ma per parlare di banda LARGA non si puo' comunque scendere sotto i 2Mbit (garantiti) il resto sono connesioni piu' o meno veloci ma non e' banda "larga".Ah !poi una cosa che non farebbe schifo e' un ping decente, e' meglio una 2Mbit con un ping di pochi ms che una 10Mbit con un ping di qualche secondo ....Purtroppo tutto questo in italia e' pura utopia, dove si fa fatica ad andare oltre l' ISDN (che almeno ha un buon ping ... magra consolazione ..)
    • The_GEZ scrive:
      Re: Leggenda metropolitana..
      Ciao Anonimo !
      Fino ad ora il telelavoro, tranne qualche
      eccezione è solo un miraggio. NegliTu sei mai stato in Giappone ?Se tu ci fossi stato aspetteresti prima di essere cosi' sicuro delle tue affermazioni ...Se ivece sati parlando solo della realta' italiana allora sono d'accordo ...:(==================================Modificato dall'autore il 04/01/2005 13.45.45
      • Anonimo scrive:
        Re: Leggenda metropolitana..
        - Scritto da: The_GEZ
        Se ivece sati parlando solo della realta'
        italiana allora sono d'accordo ...
        :(E' normale! Parlo dell'Italia.. in Giappone non ci sono mai stato e forse non ci andrò mai in tutta la mia vita. In Italia se ne parla soltanto, se ne parla da sempre. Le leggi che favoriscono i portatori di handicap nonostante percepiscano pensioni da favola ci sono solo in Italia. Queste affermazioni sono cattive, ma a ben guardare la situazione mi pare che ci siano troppe cose che non quadrano. Nel 98 ricordo che una azienda cercava del personale per telelavoro, io ho presentato la mia candidatura e poco tempo dopo mi arriva l'invito per il colloquio.. Un unico colloquio nazionale contemporaneamente in quella occasione ci sarebbe stata la presentazione dell'azienda con invitati illustri, come la RAI, i giornali, i politici ecc.. Bene, ma come.. un'azienda che si occupa di telelavoro crea ancora più problemi per i colloqui di un'azienda normale che spesso si rivolge a delle normalissime società di ricerca del personale, in tutto il territorio nazionale?! Stiamo attenti..
  • Anonimo scrive:
    Innamorato del telelavoro
    Lo faccio ormai da diverso tempo e recentemente ho cambiato "target". Purtroppo non posso dirvi che lavoro in Italia (ahime') ma per un'azienda estera.Lasciando da parte le questioni di confine posso dire che io ho avuto SOLO vantaggi:Lavoro da dove mi pare (casa, qui, la, su, giu);Lavoro quando (ma non quanto!) mi pare;Posso parzializzare il mio lavoro (lavoro-break-lavoro..ecc.);Lavoro meglio (non ho "pressioni", non ho rotture);Guadagno di piu' (le spese si riducono di moltissimo e gli stipendi sono piu' alti.. specialmente se si lavora per una ditta estera e si spende in Italia);C'e' solo un particolare a cui bisogna fare attenzione: bisogna essere predisposti psicologicamente, cioe' ci deve essere la VOGLIA di lavorare, altrimenti si rischia di prendersela "troppo comoda". Perche' "telelavorare" significa sì lavorare quando e come vuoi, ma non significa lavorare di meno: ci sono scadenze che vanno rispettate, come un qualsiasi altro lavoro, serve un buon senso della responsabilita' e un'ottima capacita' di autonomia (come se si lavorasse "in proprio").
  • Anonimo scrive:
    Magari!
    Lavoro in una grande azienda e personalmente spero con tutto me stesso che prima o poi la possibilità di telelavorare venga offerta anche in Italia. I motivi sono molti. - Il lavoro che faccio, come molti lavori che si svolgono in ufficio, puo' essere sicuramente svolto attraverso una linea in banda larga e un computer. Certe volte mi sorprendo a pensare quanto sia obsoleto al giorno d'oggi dover fare chilometri e chilometri per un lavoro che si potrebbe svolgere tranquillamente da casa.- Risparmierei piu' di un ora di tempo al giorno in spostamenti- Risparmierei un 120-130 euro di benzina al mese, quindi diciamo che in modo indiretto il mio stipendio aumenterebbe.- Non mi sorbirei piu' il traffico raccapricciante delle 9 e delle 17. Non che ora lo faccia sempre, dato che sono turnista cerco di evitare quelle ore, ma quando lo faccio mi domando proprio come fanno i normalisti ad affrontare quel traffico (letteralmente infernale) tutti i giorni.- Potrei lavorare in città diverse da quella dove ha sede l'azienda.Inoltre, a livello macroscopico, se in molti telelavorassero, il traffico si ridurrebbe, città come Roma o Milano tornerebbero ad essere vivibili, il livello di smog si abbasserebbe e la bilancia commerciale del Paese godrebbe di una riduzione del fabbisogno di petrolio. Inoltre nel futuro con lo sviluppo delle tecnologie wireless potrebbero aprirsi scenari ancora piu' interessanti. Immaginate vi in un prato in piena campagna a sistemare le vostre pratiche col notebook e una connessione UMTS...Certo che ci sono anche dei rischi, come quello di perdere il contatto con i colleghi e rendere il lavoro piu' alienante di quanto non sia, ma credo che con la videoconferenza questo problema potrebbe essere limitato. C'e' inoltre il rischio che il telelavoro sia elargito come una sorta di concessione, diventando una scusa per ridurre la stipendio del dipendente (ti faccio anche stare a casa...) fatto che sarebbe assolutamente inaccettabile perchè col telelavoro il datore di lavoro risparmierebbe già molto in spese per gli immobili, illuminazione, riscaldamento, etc..etc..Comunque sia, credo che il telelavoro sia il futuro. Non so quanto ci vorrà, e certo con una mentalità retrograda come quella di questo Paese di tempo ce ne vorrà molto (ci sono sicuramente datori di lavoro che hanno paura che da casa il dipendente non lavori) però alla fine nelle nazioni piu' avanzate gli effetti positivi saranno evidenti e piano, piano il telelavoro si diffonderà.
    • Anonimo scrive:
      Re: Magari!
      Ciao,non ho ancora deciso se sono pro o contro il telelavoro, pero' faccio qualche riflessione "ad alta voce" ;-)
      Certe volte mi
      sorprendo a pensare quanto sia obsoleto al
      giorno d'oggi dover fare chilometri e
      chilometri per un lavoro che si potrebbe
      svolgere tranquillamente da casa.Se i kilometri sono molti in effetti è fastidioso, pero' anche le relazioni sociali con i colleghi non sono da sottovalutare.
      - Risparmierei piu' di un ora di tempo al
      giorno in spostamentiTemo che lavoreresti un ora in piu'.Se hai piu' tempo ci metti di piu' a fare le cose.(ok varia da persona a persona ma solitamente è cosi')
      - Risparmierei un 120-130 euro di benzina al
      mese, quindi diciamo che in modo indiretto
      il mio stipendio aumenterebbe.Temo che la società potrebbe proporti di ridurti lo stipendio perchè "tanto risparmi sugli spostamenti"Un po' come ora propongono di aprire la partita iva, a stipendio inalterato, perchè "tanto scarichi l'iva".
      - Non mi sorbirei piu' il traffico
      raccapricciante delle 9 e delle 17. Non che
      ora lo faccia sempre, dato che sono turnista
      cerco di evitare quelle ore, ma quando lo
      faccio mi domando proprio come fanno i
      normalisti ad affrontare quel traffico
      (letteralmente infernale) tutti i giorni.Sai com'è se sei obbligato ....
      - Potrei lavorare in città diverse da
      quella dove ha sede l'azienda.Indubbio vantaggio.
      Inoltre, a livello macroscopico, se in molti
      telelavorassero, il traffico si ridurrebbe,
      città come Roma o Milano tornerebbero
      ad essere vivibili, il livello di smog si
      abbasserebbe e la bilancia commerciale del
      Paese godrebbe di una riduzione del
      fabbisogno di petrolio. E' vero, ma è anche vero che con meno gente in circolazione i negozianti sarebbero ancora piu' in crisi.Inoltre senza i lavoratori che "animano" certe zone della città alcuni quartieri restano davvero degradati.
      Inoltre nel futuro con lo sviluppo delle
      tecnologie wireless potrebbero aprirsi
      scenari ancora piu' interessanti. Immaginate
      vi in un prato in piena campagna a sistemare
      le vostre pratiche col notebook e una
      connessione UMTS...Quel prato sarebbe pieno di persone ;-)
      Certo che ci sono anche dei rischi, come
      quello di perdere il contatto con i colleghi
      e rendere il lavoro piu' alienante di quanto
      non sia, ma credo che con la videoconferenza
      questo problema potrebbe essere limitato.Non credo che faro' mai la stessa amicizia in videoconferenza con un telelavoratore di quella che ho dal vivo.
      C'e' inoltre il rischio che il telelavoro
      sia elargito come una sorta di concessione,
      diventando una scusa per ridurre la
      stipendio del dipendente (ti faccio anche
      stare a casa...) fatto che sarebbe
      assolutamente inaccettabile perchè
      col telelavoro il datore di lavoro
      risparmierebbe già molto in spese per
      gli immobili, illuminazione, riscaldamento,
      etc..etc..vedi sopra
      • The_GEZ scrive:
        Re: Magari!
        Ciao Anonimo !
        Temo che lavoreresti un ora in piu'.
        Se hai piu' tempo ci metti di piu' a fare le
        cose.
        (ok varia da persona a persona ma
        solitamente è cosi')Non necessariamente, siccome sei a casa prima finisci prima cominci a farti i fatti tuoi ... oppure puoi prendere la decisione opposta mo la fai tu a casa tua ...
        Temo che la società potrebbe proporti
        di ridurti lo stipendio perchè "tanto
        risparmi sugli spostamenti"Niente di piu' probabile ... siamo pursempre in Italia ...Questo e' solo UNO dei motivi per cui qui il VERO telelavoro non decollera' mai ... troppi vantaggi per il dipendente (ci sono vantaggi anche per la ditta, ma la paura e' troppa) senza contare che per alcuni settori potrebbe venirsi a creare (orrore degli orrori) un vero mercato del lavoro dove tu potresti ADDIRITTURA arrivare a chiedere un aumento (con cognizione di causa e senza dessere costretti a "mendicarlo") .
        E' vero, ma è anche vero che con meno
        gente in circolazione i negozianti sarebbero
        ancora piu' in crisi.No perche' tu andresti a fare la spesa quando vuoi, mentre ora sei in ufficio/fabbrica tutto il giorno tutta la settimana.
        Inoltre senza i lavoratori che "animano"
        certe zone della città alcuni
        quartieri restano davvero degradati.Non credo che ill degrado urbano dipenda da questo ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Magari!
          - Scritto da: The_GEZ
          Ciao Anonimo !


          Temo che lavoreresti un ora in piu'.

          Se hai piu' tempo ci metti di piu' a
          fare le

          cose.

          (ok varia da persona a persona ma

          solitamente è cosi')

          Non necessariamente, siccome sei a casa
          prima finisci prima cominci a farti i fatti
          tuoi ... oppure puoi prendere la decisione
          opposta mo la fai tu a casa tua ...Certo, ma intendevo solo dire che personalmente ( e credo tanti come me) se hai piu' tempo a disposizione ci metti di piu' a fare quello che prima facevi in meno tempo.Insomma io i compiti delle vacanze me li trascinavo fino a settembre ;-)

          E' vero, ma è anche vero che con
          meno

          gente in circolazione i negozianti
          sarebbero

          ancora piu' in crisi.

          No perche' tu andresti a fare la spesa
          quando vuoi, mentre ora sei in
          ufficio/fabbrica tutto il giorno tutta la
          settimana.Appunto.A fare la spesa ci vai comunque, ma i negozi che vedi nel tragitto casa-lavoro non li vedresti piu'.Se lavori in centro spendi di piu' che se lavori in periferia dove oltre all'ufficio non ci sono negozi.Parlo per esperienza personale.

          Inoltre senza i lavoratori che "animano"

          certe zone della città alcuni

          quartieri restano davvero degradati.

          Non credo che ill degrado urbano dipenda da
          questo ...Conosco una zona della mia città, in periferia, dove è sita un importante compagnia di telecomunicazioni.C'è solo quella e li vicino un campo nomadi.Durante il giorno, con i lavoratori, è praticabile, ma non ti consiglio di andarci anche solo attorno alle 20.00
  • TADsince1995 scrive:
    Qualche dubbio...
    Ci penso da tanto tempo a questa cosa del telelavoro. Anche dove lavoro io si era accennato a questa possibilità... La cosa un po' però mi spaventa.I vantaggi sarebbero notevoli, specialmente dal punto di vista economico:1) Non pago benzina per andare a lavoro (io lavoro molto vicino a casa, ma è solo un caso)2) Non pago eventuali biglietti di treno/autobus3) Sono a casa mia4) L'azienda non deve pagare l'affitto dei localiSvantaggi:1) L'energia elettrica per il mio PC chi la paga? L'azienda darebbe un contributo?2) E la connessione a internet? Pagata tutta dall'azienda?3) Poco controllo, qualcuno se ne approfitterebbee poi soprattutto4) Non sarebbe alienante? Essere "imprigionato" a casa per 8 ore?Io devo dire che l'idea mi alletta, soprattutto perchè comporterebbe grossi vantaggi economici, specialmente per il carburante, senza contare che il traffico per strada diminuirebbe, così lo smog e così la qualità della vita aumenterebbe...Però ammetto che sono molto legato all'idea che ogni mattina mi alzo, mi preparo e mi reco sul posto di lavoro dove sarò in compagnia dei miei colleghi, persone stupende con cui mi trovo benissimo. Lo svantaggio sarebbe un certo isolamento che, secondo me, alla lunga su soggetti particolarmente sensibili, potrebbe portare a un calo della produttività...TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche dubbio...

      3) Poco controllo, qualcuno se ne
      approfitterebbetelecaporalato: in una chat prendo il lavoro, in un'altra chat lo affido a un poveraccio e mi tengo metà della cifra, e il tutto da casa, comodo... non vedo l'ora
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Qualche dubbio...
        - Scritto da: Anonimo

        3) Poco controllo, qualcuno se ne

        approfitterebbe

        telecaporalato: in una chat prendo il
        lavoro, in un'altra chat lo affido a un
        poveraccio e mi tengo metà della
        cifra, e il tutto da casa, comodo... non
        vedo l'oraInsomma, una sorta di bodyrental fatto in casa! :s:sTAD
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche dubbio...
        - Scritto da: Anonimo

        3) Poco controllo, qualcuno se ne

        approfitterebbe

        telecaporalato: in una chat prendo il
        lavoro, in un'altra chat lo affido a un
        poveraccio e mi tengo metà della
        cifra, e il tutto da casa, comodo... non
        vedo l'oraRenditi conto che la responsabilità del tuo lavoro è tua.Se il poveraccio in questione fa qualche cappellata sei tu a risponderne, in alcuni casi persino legalmente, quindi io ci andrei piano con certe ipotesi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualche dubbio...


          telecaporalato: in una chat prendo il

          lavoro, in un'altra chat lo affido a un

          poveraccio e mi tengo metà della

          cifra, e il tutto da casa, comodo... non

          vedo l'ora

          Renditi conto che la responsabilità
          del tuo lavoro è tua.no, perchè prima di me ci sarebbe un altro livello...cmq la mia era una battuta :)
      • gerry scrive:
        Re: Qualche dubbio...
        - Scritto da: Anonimo
        telecaporalato: in una chat prendo il
        lavoro, in un'altra chat lo affido a un
        poveraccio e mi tengo metà della
        cifra, e il tutto da casa, comodo... non
        vedo l'oraPerò se riesci a mettere le mani sul log della chat il telecaporale è f@##uto.Un PC difficilmente lo riduci all'omertà :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche dubbio...
      - Scritto da: TADsince1995

      Ci penso da tanto tempo a questa cosa del
      telelavoro. Anche dove lavoro io si era
      accennato a questa possibilità... La
      cosa un po' però mi spaventa.Non solo te, spaventa tutti. Prendere una decisione del genere per chi e' abituato al lavoro "normale" appare inizialmente come mettere a rischio il proprio posto di lavoro (l'anticamera del licenziamento). Non e' cosi', e' solo una paranoia.
      Svantaggi:

      1) L'energia elettrica per il mio PC chi la
      paga? L'azienda darebbe un contributo?L'azienda e' tenuta a fornirti i mezzi per effettuare il tuo lavoro (PC... o quello che serve). E' una direttiva Europea e vale anche per l'Italia. Per tutte le altre spese (energia elettrica ad esempio) dipende esclusivamente dall'accordo che prendi col tuo datore di lavoro: possono essere "restituiti" tramite rimborso spese (ma accade difficilmente).
      3) Poco controllo, qualcuno se ne
      approfitterebbeQuesto e' giusto, ma difficilmente quel "qualcuno" se ne potrebbe approfittare (con questo non escludo che ci siano persone che effettivamente lo facciano)... approfittare ti si ritorcerebbe contro (equivale all'assenteismo): se non consegni un lavoro entro un certo tempo il capo non ti dice "vabbe' fa niente". Per questo (in un altro post) dicevo che devi essere molto responsabile altrimenti il posto di lavoro lo metti a rischio davvero.
      4) Non sarebbe alienante? Essere
      "imprigionato" a casa per 8 ore?Questo punto credo sia da valutare personalmente. Io considero' molto piu' alienante starsene PER FORZA in ufficio otto ore che distribuirle a casa come meglio mi garba. Tieni presente che il telelavoro, benche' venga pagato a ore (dipende ovviamente poi dal contratto) si "sviluppa" in modo diverso. L'impiego deve corrispondere a otto ore lavorative: ti vengono assegnati dei compiti con scadenze giornaliere, settimanali, mensili ecc.; fai il resoconto del tuo lavoro al responsabile (anche giornalmente) ma NESSUNO ti dice quante ore devi stare davanti al PC... se quel lavoro lo fai in quattro ore perche' sei "bravo" meglio per te! Il compenso quindi e' molto piu' equo di un lavoro normale: ti pagano per quello che fai effettivamente e non per quante ore hai il sedere sulla sedia. Tieni inoltre presente che il tuo tempo lo puoi gestire come meglio credi (sto scrivendo alle cinque del mattino, e poco fa ho lavorato 1 ora.. e probabilmente mi svegliero' alle 13.00 e NESSUNO si lamentera' per questo).
      Però ammetto che sono molto legato
      all'idea che ogni mattina mi alzo, mi
      preparo e mi reco sul posto di lavoro
      dove sarò in compagnia dei miei
      colleghi, persone stupende con cui mi trovo
      benissimo. Lo svantaggio sarebbe un certo
      isolamento che, secondo me, alla lunga su
      soggetti particolarmente sensibili, potrebbe
      portare a un calo della
      produttività...Questi problemi esistono dappertutto, telelavoro o meno, sono condizioni innescate da particolari situazioni. Certo starsene in casa invece che uscire (anche se e' per andare a lavoro) potrebbe procurare "assuefazione", e' importante quindi saper gestire il proprio tempo senza "abusarne".Io ho sempre avuto orari sballatissimi, col con questo lavoro ci vado a nozze... ma la mia vita sociale e' rimasta immutata (o forse faceva gia' schifo prima? eheh).
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche dubbio...
      Hai colto il punto.Ma mi sorprende che nessuno pensi alla soluzione:non telelavoro tutti i giorni ma quando il lavoro m lo permette e non o bisogno di vedere i colleghi.Se anche non libero il mio posto sulla tangenziale tutti i giorni, ma 2 o 3 giorni a settimana sarebbe comunque un bel vantaggio...
      • The_GEZ scrive:
        Re: Qualche dubbio...
        Ciao Anonimo !
        non telelavoro tutti i giorni ma quando il
        lavoro m lo permette e non o bisogno di
        vedere i colleghi.Concordo in pieno.Io vedo il telelavoro come la VAERA flessibilita' ovvero vado in ditta solo quando serve magari uno o due giorni la settimana e ci rimango solo il tempo necessario.Purtroppo dalla nostre parti essere "flessibili" vuole dure piegarsi a novanta ...:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche dubbio.. altro modo
      Ciao ,c'e' anche un altro modo di telelavorare senza perdere il vantaggio ( per me e' tale ) di avere i contatti con colleghi.Sono i centri di telelavoro. Non ricordo dove , ma gia' da qualche anno in Italia c'e' chi lo fa'. Praticamente invece di andare presso la propria azienda che magari e' a 50 km , si raggiunge una sede piu' vicina , e si lavora con altre persone che lo fanno per aziende diverse. Una sorta di centro multilavoro.Credo che questa sia la soluzione migliore. Risolve tutti problemi.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche dubbio.. altro modo
        [cut ...]
        Praticamente invece di
        andare presso la propria azienda che magari
        e' a 50 km , si raggiunge una sede piu'
        vicina , e si lavora con altre persone che
        lo fanno per aziende diverse. Una sorta di
        centro multilavoro.[...cut]Ma cosi' non aumenti la possibile fuga di informazioni ?Come fa l'azienda a fidarsi ?Io non mi vedo un telesviluppatore microsoft di fianco ad uno java lavorare e chiaccherare amabilmente.Oppure due telelavoratori di due società in diretta concorrenza (open_cola e closed_cola).saluti
  • guattari scrive:
    Svantaggi
    Telelavoro di massa significa anche dividere i lavoratori, isolarli, rendere gli scioperi più difficili e i sindacati più lontani dai lavoratori. In Giappone non cambierà molto, ma in Italia?Alex
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi
      Sarebbe l ora! visto chei sindacati hanno contribuito e contribuiscono alla stagnazione dell economia! Sindacati! tsk! in Italia non abbiamo mai avuto dei sindacati seri, abbiamo solo dei vecchi sindacati comunisti che invece di far eil bene del lavoratore (inuna maniera sostenibile ed oculata) fanno solo della politica e per di piu spicciola!
      • Anonimo scrive:
        Re: Svantaggi

        Sarebbe l ora! visto chei sindacati hanno
        contribuito e contribuiscono alla
        stagnazione dell economia! ottima analisi ecco perchè le cose vanno malema sei consulente governativo ?
        Sindacati! tsk! in Italia non abbiamo mai
        avuto dei sindacati seri, abbiamo solo dei
        vecchi sindacati comunisti che invece di far
        eil bene del lavoratore (inuna maniera
        sostenibile ed oculata) fanno solo della
        politica e per di piu spicciola!ah ecco non il taglio degli investimenti in ricerca e conseguente assenza di surpetition, riduzione del potere di acquisto che annulla il consumo interno, mancanza di stabilità che inibisce il progetto di vita individuale e quindi il piano di spese del nucleo familiare, i megastipendi ai manager che fanno scelte sbagliate (molto piu' perniciosi dei numerosi assunti inutili per creare bacini elettorali) e le speculazioni in borsa, i sindacati sono il problemageniale !imho1) gli interessi dell'azienda spesso non coincidono con quelli del lavoratore2) i sindacati hanno per legge un potere di trattare con l'azienda che il lavoratore non ha3) i sindacati sono come il tuo avvocato difensore in un processo con una controparte: se sono corrotti o incapaci ne trovi altri,o li contesti, ma non affidi la tua difesa alla controparte !considerando poi che il giudice in questo confronto è il governo che subisce molte piu' pressioni dalle aziende che dai lavoratoriti auguro di campare con contratti ,stipendi, disagi e ricatti da job on call e cocopro finché non ti si schiariscono le idee
        • Anonimo scrive:
          Re: Svantaggi
          - Scritto da: Anonimo


          Sarebbe l ora! visto chei sindacati
          hanno

          contribuito e contribuiscono alla

          stagnazione dell economia!

          ottima analisi ecco perchè le cose
          vanno male
          ma sei consulente governativo ?Non è necessario esserlo, basta avere gli occhi senza prosciutti davanti e guardarsi intorno a 360°. Un po' di cultura e crescita critica farebbe solo bene a certe classi sociali che vivono di ideali e pregiudizi che da decenni hanno infarcito le loro vite per opera di farabutti che approfittano della loro ingenuità.

          Sindacati! tsk! in Italia non abbiamo
          mai

          avuto dei sindacati seri, abbiamo solo
          dei

          vecchi sindacati comunisti che invece
          di far

          eil bene del lavoratore (inuna maniera

          sostenibile ed oculata) fanno solo della

          politica e per di piu spicciola!

          ah ecco non il taglio degli investimenti in
          ricercasi vede che non hai mai avuto contatti col mondo della ricerca.io ci sono stato dentro per qualche anno, e ti assicuro che dove non ci sono dei magna-magna ci sono degli enormi sprechi. Rarisssssssimi sono i casi di coscienza, efficienza e oculatezza.
          e conseguente assenza di
          surpetition, riduzione del potere di
          acquisto che annulla il consumo interno,il potere di acquisto? alle elezioni aziendali i sindacati mi hanno chiesto il voto: a tutti ho detto che avrei dato loro il voto quando il mio stipendio sarebbe stato pari alla media europea della mia categoria in rapposto al costo della vita.Sono scappati tutti come i cani che vedono belzebù.Il potere di acquisto deve essere salvaguardato dai sondacati, cioè il costo del lavoro (non solo gli stipendi) deve essere salvaguardato dai sindacati. Ma se ne sbattono: se prendo 1000 altri 1000 l'azienda li spende per me in altre voci. E i sindacati tacciono. Il loro interesse è solo quello di tenere bassi gli stipendi in modo da aumentare il disagio sociale e avere tanti bei seguaci-pecore che obbediscono appena schioccano le dita.E tu credi che i sindacati facciano gli interessi dei lavoratori? Ma smettila di credere alle fiabe, nessuno fa gli interessi di un altro se non ha un suo tornaconto personale. Non arriva nessun cacciatore che uccide il lupo e salva cappuccetto rosso e la nonnina.
          mancanza di stabilità che inibisce il
          progetto di vita individuale e quindi il
          piano di spese del nucleo familiare, ianalisi superficiale, pressappochista e miope.Come mai ci sono paesi in cui c'è maggiore mancanza di stabilità lavorativa ma ci sono molti più sprechi (=consumi=spese)?
          megastipendi ai manager che fanno scelte
          sbagliate (molto piu' perniciosi dei
          numerosi assunti inutili per creare bacini
          elettorali) e le speculazioni in borsa,ti faccio notare che i governi di centro-sinistra hanno sempre varato i vari decreti salva-rai con conseguente sbaraccata di miliardi governativi (cioè dei cittadini); la fiat ogni volta che piangeva miseria riceveva i suoi bravi miliardi dal governo. E nessuno veniva toccato per aver fatto delle cappelle.L'imbianchino Mario Rossi invece se sbaglia non riceve nulla dal governo, ci rimette di suo. E com'è allora che vi riempite la bocca con parolone tipo "giustizia sociale"?L'attuale ministro dell'industria è stato tacciato dagli industriali di non dare finanziamenti alle aziende per nuovi investimenti al sud. Ha risposto "vi abbiamo dato tanti miliardi per tanti anni e ci avete riempito di cattedrali nel deserto, ora basta, fate fruttare i soldi che vi sono stati dati!". *Questo* è un discorso!
          sindacati sono il problema
          geniale !fai poco il fenomeno, perché non hai dimostrato di essere una cima; hai dato del genio a un altro ma hai palesato la tua scarsa conoscenza dei problemi e della storia.Non sarà un genio, ma almeno non parla per preconcetti o per sentito-dire, almeno l'idea che ha è la sua e non è stata mutuata da nessun Mangiafuoco.
          1) gli interessi dell'azienda spesso non
          coincidono con quelli del lavoratoreembè?considerazione che non inficia il fatto che i sindacati siano degli apparati di politica per chi vuole farsi i cacchi propri (infatti guarda quanti sindacalisti sono entrati a far parte di schieramenti partitici. Altro che "ideali". Sì...)
          2) i sindacati hanno per legge un potere di
          trattare con l'azienda che il lavoratore non
          hache non è una così grande fortuna. E' un dato che i paesi dove i sindacati hanno alti poteri sono più ricchi e più efficienti.
          3) i sindacati sono come il tuo avvocatooh mio dio....
          difensore in un processo con una
          controparte: se sono corrotti o incapaci ne
          trovi altri,e sì, perché i sindacati sono così tanto diversi gli uni dagli altri...
          o li contesti,si, bravo, vado a fare il girotondo
          ma non affidi la
          tua difesa alla controparte !oh, be', con i sindacati che abbiamo in Italia, praticamente è come non avere difesa
          considerando poi che il giudice in questo
          confronto è il governo che subisce
          molte piu' pressioni dalle aziende che dai
          lavoratoriesiste uno strumento democratico: si chiamano "elezioni". E se non mi va bene questo governo, voto altri. Ma, a differenza di un certo elettorato, io so cosa è la democrazia e accetto il verdetto delle urne senza mettere bombe, senza rubare nei supermercati, senza inneggiare a chi uccide gente onesta, senza insultare continuamente gente democraticamente eletta. Se non mi va bene, vado via. Io sono di un'altra pasta, si chiama democrazia, e non vado a confondermi con certa gentaglia che come si muove fa violenze, verbali o in azioni che siano.
          ti auguro di campare con contratti
          ,stipendi, disagi e ricatti da job on call e
          cocopro finché non ti si schiariscono
          le ideeci campo, "grazie" ai sindacati.e ti dirò di più, sto facendo i salti mortali per prendermi una seconda laurea: a dispetto della costituzione, governo e sindacati se ne fregano altamente che la crescita culturale dell'individuo possa essere al centro della società. Un popolo ignorante è facilmente manipolabile. E questo lo sanno benissimo. E soprattutto i sindacati attingono proprio dai bassi strati sociali i propri seguaci, per questo hanno tutto l'interesse per non acculturare il Paese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Svantaggi ERRATA CORRIGE
            - Scritto da: Anonimo

            E' un dato che i paesi dove i
            sindacati NON hanno alti poteri sono più
            ricchi e più efficienti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sul lavoro

            Sul
            lavoro, non sull'inalienabile ed assoluta
            libertà dell'individuo, di cui
            parlano tutte le altre Costituzioni dei
            Paesi civili ! Concordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi
      - Scritto da: guattari
      Telelavoro di massa significa anche dividere
      i lavoratori, isolarli, rendere gli scioperi
      più difficili e i sindacati
      più lontani dai lavoratori. In
      Giappone non cambierà molto, ma in
      Italia?
      AlexIn italia non c'è questo pericolo, la banda larga italiana è ad un livello infimo in relazione a quella giapponese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi
      L'Italia?L'Italia finira' come ora sono gli Usa, dove gli aumenti salariali non derivano dalle contrattazioni aziendali ma dalle speculazioni di borsa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi
      - Scritto da: guattari
      Telelavoro di massa significa anche dividere
      i lavoratori, isolarli, rendere gli scioperi
      più difficili e i sindacati
      più lontani dai lavoratori. In
      Giappone non cambierà molto, ma in
      Italia?
      AlexAl contrario: abituera' la gente a sentirsi ed a vedersi attraverso la rete, rendera' immediate le comunicazioni tra sindacalisti ed operai, riunioni in chat mentre fai altro, blog privati dei sindacalisti per comunicare al di fuori dei canali aziendali.Insomma sono le solite stesse paure che avevano le persone contrarie a qualsiasi invenzione.Come quelli che dicevano che andare in treno era nocivo e che la maggior rapidita' di spostamento avrebbe aumentato il numero degli omicidi.
      • gerry scrive:
        Re: Svantaggi
        - Scritto da: Anonimo
        Al contrario: abituera' la gente a sentirsi
        ed a vedersi attraverso la rete, rendera'
        immediate le comunicazioni tra sindacalisti
        ed operai, riunioni in chat mentre fai
        altro, blog privati dei sindacalisti per
        comunicare al di fuori dei canali aziendali.Concordo, se in azienda vai a trovare il sindacalista lo sanno tutti. Se gli mandi una mail da casa chi la intercetta (nessuno spero ;D )?Inoltre tutte le comunicazioni tra il datore di lavoro e l'impiegato sarebbero per forza di cose scritte o registrabili, nessuno potrebbe più dire "io questo non l'ho mai detto"Secondo me una cosa che invece potrebbe risultare pericolosa è che tutti gli uffici sarebbero più a rischio di social engineering.
        • Anonimo scrive:
          Re: Svantaggi
          - Scritto da: gerry...
          Inoltre tutte le comunicazioni tra il datore
          di lavoro e l'impiegato sarebbero per forza
          di cose scritte o registrabili, nessuno
          potrebbe più dire "io questo non l'ho
          mai detto"Si... ma alla Microsoft stanno già studiando la soluzione per questo 'problema'...
          • gerry scrive:
            Re: Svantaggi
            - Scritto da: Anonimo
            Si... ma alla Microsoft stanno già
            studiando la soluzione per questo
            'problema'...Anche tu hai pensatu subito a Palladium, vero :D
          • The_GEZ scrive:
            Re: Svantaggi
            Ciao gerry !

            studiando la soluzione per questo

            'problema'...

            Anche tu hai pensatu subito a Palladium,
            vero :DPer ora hanno inventato In-Palladium, e... funziona benissimo !!!!:D:D:D:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi
      - Scritto da: guattari
      Telelavoro di massa significa anche dividere
      i lavoratori, isolarli, rendere gli scioperi
      più difficili e i sindacati
      più lontani dai lavoratori. In
      Giappone non cambierà molto, ma in
      Italia?
      AlexPerché in Giappone non cambierà molto? I lavoratori sono già divisi e isolati? I sindacati esistono e funzionano anche in Giappone. Gli scioperi sono notoriamente meno frequenti perché i sindacati ricorrono più di frequente a battaglie legali (contratto dei lavoratori scaduto? Si va dal giudice).
      • alexmario scrive:
        Re: Svantaggi
        - Scritto da: Anonimo

        Perché in Giappone non
        cambierà molto? I lavoratori sono
        già divisi e isolati? I sindacati
        esistono e funzionano anche in Giappone. Gli
        scioperi sono notoriamente meno frequenti
        perché i sindacati ricorrono
        più di frequente a battaglie legali
        (contratto dei lavoratori scaduto? Si va dal
        giudice).
        Presumo per due ragioni principali.La prima è che c'è un rapporto etico superiore dell'azienda con i suoi lavoratori.L'azienda valorizza e si impegna a migliorare le condizioni dilavoro del dipendente: è una missione sociale in tutti i sensi.Il lavoratore è legato all'azienda e soprattutto al suo lavoro più di quanto non lo sia un europeo.In sostanza è un fatto culturale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Svantaggi
          - Scritto da: alexmario

          - Scritto da: Anonimo



          Perché in Giappone non

          cambierà molto? I lavoratori sono

          già divisi e isolati? I sindacati

          esistono e funzionano anche in
          Giappone. Gli

          scioperi sono notoriamente meno
          frequenti

          perché i sindacati ricorrono

          più di frequente a battaglie
          legali

          (contratto dei lavoratori scaduto? Si
          va dal

          giudice).



          Presumo per due ragioni principali.
          La prima è che c'è un rapporto
          etico superiore dell'azienda con i suoi
          lavoratori.
          L'azienda valorizza e si impegna a
          migliorare le condizioni di
          lavoro del dipendente: è una missione
          sociale in tutti i sensi.

          Il lavoratore è legato all'azienda e
          soprattutto al suo lavoro
          più di quanto non lo sia un europeo.

          In sostanza è un fatto culturale.Mi sa che è un po' che non hai notizie fresce sul mondo aziendale giapponese. Le cose non stanno più così, questo è un modello dell'economia degli anni '70 e '80 e nemmeno di tutte le ditte. La realtà giapponese non è molto lontana dalla nostra: le ditte speculano sui lavoratori il più possibile, senza esitare di liberarsene rapidamente, rovinando molte famiglie, non appena lo considerino necessario. I giapponesi non sono devoti all'azienda, ma la considerano uno strumento per tirare a campare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi
      ...bravo, ancora non tele-lavori e già pensi a come tele-scioperare: sei partito con il piede giusto...
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi
      Secondo me qui in Italia le aziende cercheranno di non rimborsare i canoni del traffico internet, e neppure la corrente spesa per il telelavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Svantaggi
        - Scritto da: Anonimo
        Secondo me qui in Italia le aziende
        cercheranno di non rimborsare i canoni del
        traffico internet, e neppure la corrente
        spesa per il telelavoro.Succede anche all'estero. I "rimborsi spesa" non si vedono spesso, per questo devi cercare di accorparli nel contratto di lavoro (compenso). Se ad esempio lo stipendio medio al quale punti e' di 2500 euro, cerchi di "patteggiare" per far salire quell'importo (al netto) delle spese che andrai a sostenere: elettricita', internet... (per l'hardware e la manutenzione se la vede l'azienda).
    • Anonimo scrive:
      Re: Svantaggi ... ed esperienze
      siamo alle solite:all'inizio dell'era industriale le macchine avrebbero dovuto togliere i lavori pesanti agli umani: lo hanno fatto ma gli umani hanno incominciato a fare lavori alienanti.all'inizio dell'era dell'automazione i sistemi di controllo automatico avrebbero dovuto aumentare il tempo libero delle persone ed innalzarne il livello culturale: all'atto pratico e' solo aumentata la produttivita', meno persone lavorano in occidente e queste sono sempre piu' stressateadesso che l'informatica e la rete sono diventate mature mi dicono che saro' piu' libero e felice perche' potro' lavorare da casa dandomi i ritmi ed i tempi che voglio o preferisco ....Se devo proiettare dal passato mi aspetto che il datore di lavoro mi stringera' sempre piu' i tempi portandomi a lavorare sempre' di piu' ovvero pre un numero di ore sempre maggiore.se una industria sceglie un certo metodo di lavoro, qualunque sia, lo fa per aumentare il proprio profitto e la produttivita' dei propri dipendenti (in maniera tale da poterne assumere e mantenere di meno) e non certo per migliorare la qualita' di vita di questi ultimi.Naturalmente poi quando l'ufficio del personale presentera' la proposta dira' che e' nell'esclusivo interesse degli impiegati .... o no?
      • The_GEZ scrive:
        Re: Svantaggi ... ed esperienze
        Ciao Anonimo !
        siamo alle solite:
        all'inizio dell'era industriale le macchine[...]
        adesso che l'informatica e la rete sono
        diventate mature mi dicono che saro' piu'
        libero e felice perche' potro' lavorare da
        casa dandomi i ritmi ed i tempi che voglio o
        preferisco ....Piuttosto che andare indietro e' meglio andare avanti ....
        Se devo proiettare dal passato mi aspetto
        che il datore di lavoro mi stringera' sempre[...]
        Naturalmente poi quando l'ufficio del
        personale presentera' la proposta dira' che
        e' nell'esclusivo interesse degli impiegati
        .... o no?Quello che ho/hanno detto fino ad ora sul telelavoro erno perlopiu' speranze, vane, ma sempre speranze.Quello che hai scritto tu e' , purtroppo, tragicamente vicino alla realta'.Ponendo pure che io trasformi il mio lavoro in tele-lavoro (tecnicamente potrei) avrei indubbi vantaggi nell' immediato, ma poi mi vederei dimiuire lo stipendio con la scusa che non ho piu' la spesa dei trasferimenti, poi un lavoro di 40 ore mi verra' detto di farlo in 30 ecc ... Unica ancora di salvezza (sempre remota se non addirttura inesistente) e' la creazione di un piu' vasto mercato del lavoro ... ma poi le ditte farebbero cartello ... ecc .. ecc..
        • Alessandrox scrive:
          Re: Svantaggi ... ed esperienze
          - Scritto da: The_GEZ
          Ponendo pure che io trasformi il mio lavoro
          in tele-lavoro (tecnicamente potrei) avrei
          indubbi vantaggi nell' immediato, ma poi mi
          vederei dimiuire lo stipendio con la scusa
          che non ho piu' la spesa dei trasferimenti,
          poi un lavoro di 40 ore mi verra' detto di
          farlo in 30 ecc ... Si ma compaiono altri costi: uso, manutenzione e connessione. Se rimborsavano i costi di trasferimento bisogna vedere come giustificheranno il NON rimborso di questi.
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