Un nuovo cordless dual-phone da RTX

Dalla Danimarca arriva un nuovo Skype-phone libero, ossia emancipato dalla necessità di un PC collegato ad Internet

Norresundby (Danimarca) – Si affolla il settore dei telefoni dual-phone che, pur essendo compatibili con Skype , promettono all’utente la libertà di fare chiamate VoIP senza PC. L’ultima proposta viene da RTX , azienda specializzata in soluzioni per le comunicazioni wireless, e si chiama DUALphone 3088.

Variante dell’apparecchio presentato al CeBIT 2006 , il nuovo dual-phone di RTX necessita, come per tutte le soluzioni soft o hard-VoIP, di una connessione Internet a banda larga. L’azienda dichiara che l’apparecchio consente inoltre di decidere se telefonare via Internet ad altri utenti Skype (senza costi aggiuntivi), o se chiamare attraverso la tradizionale linea telefonica fissa.

“Oltre a liberare gli utenti dal vincolo del PC – riferisce una nota di RTX – il nuovo DUALphone permette di risparmiare sulla bolletta telefonica e implementa tutte le funzionalità voce tipiche del software Skype, grazie a un interfaccia intuitiva”. La tecnologia cordless dell’apparecchio si basa sullo standard DECT, standard wireless apprezzato per l’elevata affidabilità, i bassi costi e l’assenza di problemi di interferenza.

Il nuovo dispositivo “Prevediamo le maggiori opportunità in un mercato di massa più attento ai costi, dove la facilità d’utilizzo è un aspetto essenziale”, ha dichiarato Tage Rasmussen, CEO di RTX Telecom. “Per questo motivo abbiamo sviluppato una piattaforma per apparecchi cordless economici in grado di gestire sia le chiamate Internet via Skype che le normali telefonate su linea fissa, con il vantaggio supplementare di poter usare il cordless senza bisogno di un PC. Metteremo inoltre a disposizione la nuova piattaforma come servizio di design o prodotto OEM/ODM per i produttori con brand globali”.

Queste le caratteristiche tecniche dell’apparecchio, dichiarate dal produttore:
– Suoneria diversa per chiamate da Internet-VoIP e chiamate da rete fissa o cellulare
– Raggio d’azione: in interno fino a 50m, all’esterno fino a 300m
– Tempo di conversazione: oltre 10 ore.
– Tempo di conversazione in modalità StandBy: fino a 100 ore
– Schermo a colori con interfaccia utente grafico
– Altoparlante ad elevata qualità
– Rubrica: fino a 200 contatti
– Alimentazione: 110V-240V – 50/60Hz
– Batteria AAA Ni-MH ricaricabile
– Suonerie: 10 toni
– Connettore per auricolare con microfono
– Schermo retroilluminato

Il nuovo DUALphone 3088, riferisce l’azienda, sarà presto disponibile presso i distributori RTX di tutta Europa e già da ora su questo sito . In Italia può essere ordinato tramite il distributore Speeka , inoltre sarà disponibile presso rivenditori europei e sullo store online di Skype dal 1′ dicembre 2006.

I prezzi: il Kit Skype Dual Phone 3088 viene proposto a 120 euro + IVA, mentre il ricevitore addizionale costerà 100 euro + IVA

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • AlbertoPd scrive:
    Fioroni disse:
    "Nel nostro Paese - prosegue il ministro - non esiste responsabilità per coloro che mettono in rete qualsiasi immagine o contenuto sul Web o internet. Io ritengo invece che dobbiamo apportare modifiche alla normativa perché l'immissione nella rete di immagini e contenuti possono provocare danni alla formazione dei nostri ragazzi (...) Per questa ragione ritengo che si debbano vietare e sanzionare queste immissioni".http://www.giuseppefioroni.margheritaonline.it/modules.php?name=News&file=article&sid=8"Ministro" sei ridicolo. (troll3)1) perchè un ministro dell'istruzione che manifesta lal sua ignoranza lo è sempre2) perchè un ministro che sul suo sito *permette* la divulgazione di SITI PORNO di vario genere razzola proprio male :D :D :D
  • Filosoffessa scrive:
    Diamo pure la colpa al telefonino
    L'importante che non sia colpa nostra: http://filosoffessa.wordpress.com/2006/11/23/un-due-tre-la-colpa-la-do-a-te/
  • Fab978 scrive:
    Youtube
    Perfettamente in tema... ;-)http://www.youtube.com/watch?v=pSEFc6_f8hE
    • Anonimo scrive:
      Re: Youtube
      - Scritto da: Fab978
      Perfettamente in tema... ;-)
      Io sono contro qualsiasi tipo di utilizzo dei cellulari in orario scolastico, ma quello commesso dal professore è un abuso. Sarebbe bastato sequestrare il cellulare o allontanare dall'aula lo studente.
      • Fab978 scrive:
        Re: Youtube
        Sono perfettamente d'accordo con te, anche se posso comprendere il gesto del professore.Era comunque per farsi 4 risate. :-)Tra l'altro, chi filmava ha indubbiamente usato un videofonino... e senza di esso non potresti dire che il professore ha commesso un abuso: tanto per chiarire che non è il videofonino il problema, ma l'uso che se ne fa.
  • Anonimo scrive:
    esperienza personale
    ho un fratellino di 11 anni che per un ischemia ha problemi al movimento delle gambe e per la sua età è piu basso della media. ora immaginate la scena. mio fratello torna a casa con mia madre con il giubetto tutto sporco di terra e le lacrime che lo fanno balbettare e la sola cosa che riesce a dirti è che i suoi compagni hanno di nuovo fatto i dispetti.una volta per lo snack una volta per un euro chiesto in prestito e stavolta perchè volevano semplicemente divertirsi, e mo me so scocciato!sono andato a prenderlo a scuola io stavolta e lo aspetto. come torna gli chiedo di indicarmi i suoi amichetti e vado a farmici una bella discussione. ps ho 15 anni io!sti 3 cojoni prima fanno gli indifferenti e poi appena ne afferro uno iniziano pure a piangermi addosso. e a sto punto esce fuori che avevano pure filmato tutto sti stronzi. ora ditemi voi se il problema è il cellulare o la testa de cazzo dei genitori che glielo danno da portare a scuola. non li ho menati solo perche nn alzo le mani ai bambinetti ma credetemi che volevo scassargli il cellulare sulle teste a sti stronzacci.scusate lo sfogo raga
    • Anonimo scrive:
      Re: esperienza personale
      aggiungo che anche io ho un cellulare con videocamera e che a scuola lo tengo spento! sia per rispetto dei prof che ci scassano abbastanza che perchè non ce tutta sta grande utilità
      • Anonimo scrive:
        Re: esperienza personale
        - Scritto da:
        aggiungo che anche io ho un cellulare con
        videocamera e che a scuola lo tengo spento! sia
        per rispetto dei prof che ci scassano abbastanza
        che perchè non ce tutta sta grande
        utilitàaoh fai na foto del libro de grammatica... c'è con apostrofo e accento ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: esperienza personale
      - Scritto da:
      ho un fratellino di 11 anni che per un ischemia
      ha problemi al movimento delle gambe e per la sua
      età è piu basso della media. ora immaginate la
      scena. mio fratello torna a casa con mia madre
      con il giubetto tutto sporco di terra e le
      lacrime che lo fanno balbettare e la sola cosa
      che riesce a dirti è che i suoi compagni hanno di
      nuovo fatto i
      dispetti.
      una volta per lo snack una volta per un euro
      chiesto in prestito e stavolta perchè volevano
      semplicemente divertirsi, e mo me so
      scocciato!
      sono andato a prenderlo a scuola io stavolta e lo
      aspetto. come torna gli chiedo di indicarmi i
      suoi amichetti e vado a farmici una bella
      discussione. ps ho 15 anni
      io!
      sti 3 cojoni prima fanno gli indifferenti e poi
      appena ne afferro uno iniziano pure a piangermi
      addosso. e a sto punto esce fuori che avevano
      pure filmato tutto sti stronzi. ora ditemi voi se
      il problema è il cellulare o la testa de cazzo
      dei genitori che glielo danno da portare a
      scuola. non li ho menati solo perche nn alzo le
      mani ai bambinetti ma credetemi che volevo
      scassargli il cellulare sulle teste a sti
      stronzacci.
      scusate lo sfogo ragaecco una cosa che m'è mancata :')il fratello più grande.c'è da dire che se uno dei bulletti aveva il fratello più grande di te, e bullo pure lui, te corcava
    • Anonimo scrive:
      Re: esperienza personale
      - Scritto da:
      ho un fratellino di 11 anni che per un ischemia
      ha problemi al movimento delle gambe e per la sua
      età è piu basso della media. ora immaginate la
      scena. mio fratello torna a casa con mia madre
      con il giubetto tutto sporco di terra e le
      lacrime che lo fanno balbettare e la sola cosa
      che riesce a dirti è che i suoi compagni hanno di
      nuovo fatto i
      dispetti.Capita spesso, troppo spesso, tutto questo... :(
      una volta per lo snack una volta per un euro
      chiesto in prestito e stavolta perchè volevano
      semplicemente divertirsi, e mo me so
      scocciato!Hai ragione!
      sono andato a prenderlo a scuola io stavolta e lo
      aspetto. come torna gli chiedo di indicarmi i
      suoi amichetti e vado a farmici una bella
      discussione. ps ho 15 anni
      io!
      sti 3 cojoni prima fanno gli indifferenti e poi
      appena ne afferro uno iniziano pure a piangermi
      addosso. e a sto punto esce fuori che avevano
      pure filmato tutto sti stronzi. Cioè, hanno filmato tuo fratello mentre lo picchiavano/malmenavano?
      ora ditemi voi se
      il problema è il cellulare o la testa de cazzo
      dei genitori che glielo danno da portare a
      scuola. Dei genitori, ovviamente. Ma non per il fatto che gli venga dato il cellulare, quanto più perchè non li hanno e-d-u-c-a-t-i.Come possiamo pretendere una società migliore lasciando che i bambini "devono sfogarsi perchè sono piccoli"?
      non li ho menati solo perche nn alzo le
      mani ai bambinetti ma credetemi che volevo
      scassargli il cellulare sulle teste a sti
      stronzacci.La violenza non è mai la migliore arma, ricorda.Passeresti, oltretutto, anche dalla parte del torto e risponderesti penalmente dell'azione in caso di denuncia da parte della famiglia dei bambini.Dovresti, invece, se accade ancora, chiedere ai tuoi genitori di parlarne con insegnanti e dirigente scolastico, e se la cosa si ripete i tuoi possono fare denuncia per violenza ai carabinieri e segnalare il tutto all' UPS (Ufficio provinciale scolastico - ex Provveditorato agli studi)
      scusate lo sfogo ragaTi capisco, ma ricorda che metter ele mani addosso non risolve nulla, anzi ti fa solo passare come "colpevole" (oltre al danno, dice il proverbio, la beffa :( :( )Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: esperienza personale
        avevano filmato mio fratello durante le interrogazionie un paio di volte e due tre giorni fa quando è successa sta cosa lo hanno ripreso mentre piangeva e gli toglievano il portamonete e lui più basso cercava di riprenderselo saltando.oltre tutto lui quando salta si fa anche male perchè i ginocchi gli cedono.cmq non ho minacciato nessuno io! ho solo fatto il fratello più grande e gli ho fatto capire che dovevano finirla di prendersela con lui e basta senza fare nulla e sotto gli occhi di tutti.i miei cmq domani scendono a discutere coi sui insegnanti dato che ora si sa tutto, lui poverino neanche voleva dirlo che era successo sto macello.fanno solo schifo certe ragazzi altro che futuro! e io veramente non so se sentirmi stupido o fortunato per non essere come loro, anche io le ho subite ste carognate ma io sapevo difendermi! se prendono quello più indifeso invece se ne strafregano di brutto e pensano di poter fare tutto tranquilli
        • Anonimo scrive:
          Re: esperienza personale
          - Scritto da:
          avevano filmato mio fratello durante le
          interrogazioni e un paio di volte e due tre giorni
          fa quando è successa sta cosa lo hanno ripreso
          mentre piangeva e gli toglievano il portamonete e
          lui più basso cercava di riprenderselo
          saltando.Ma questo quando è accaduto? Durante le lezioni? Gli insegnanti dov'erano?! [nota: non sto colpevolizzando gli insegnanti: è una cosa che odio dover colpevolizzare sempre gli insegnanti. Però, se tutto accade nelle ore di lezione c'è la negligenza da parte di quel insegnante, non di tutti i docenti]
          oltretutto lui quando salta si fa anche male
          perchè i ginocchi gli
          cedono.
          cmq non ho minacciato nessuno io! Ah, ok, da come l'hai detto "sembrava".Comunque, ricorda che la violenza fisica e le minacce non sono mai una buona cosa. Non voglio fare il maestro di vita, sono umano e ho i miei difetti come tutti, ma ti posso dire che se fai così non otterrai mai nulla.
          ho solo fatto
          il fratello più grande e gli ho fatto capire che
          dovevano finirla di prendersela con lui e basta
          senza fare nulla e sotto gli occhi di
          tutti.Attento perchè se i bambini si inventano che li hai minacciati tu finisci male, se non altro per il tempo perso in denunce e cazzilli vari.
          i miei cmq domani scendono a discutere coi sui
          insegnanti dato che ora si sa tutto, Bene! Discuterne con i docenti è una buona cosa. Il primo passo di una serie. Se si verificherà ancora mi auguro che i tuoi passino al dirigente e al provveditorato.
          lui poverino
          neanche voleva dirlo che era successo sto
          macello.C'è in gioco il fattore psicologico della paura e della vergogna. È normale. L'importante, però, è, oltre che a difenderlo, spiegargli che le prossime volte lo deve dire subito, senza timore! Tu che sei il fratello, oltre che a difenderlo, cerca di fargli capire bene questa cosa. Gli sarà utile in futuro, quando non avrà fratelo/mammma/papà che potranno aiutarlo.

          fanno solo schifo certe ragazzi altro che futuro!D'accordo con te. Spero che i compagni, perlomeno, non abbiano riso.
          e io veramente non so se sentirmi stupido o
          fortunato per non essere come loro, Fortunato, fortunato, se non sei come loro. ;) ;)
          anche io le
          ho subite ste carognate ma io sapevo difendermi!Se hai quindici anni dovresti frequentare le superiori. Presumo che lì episodi di bullismo siano all'ordine del giorno. Tu difenderesti un compagno in difficoltà e denunceresti chi sta commettendo un atto di prepotenza verso un altro? È importante anche questo. Sono convinto che siano stupidi quelli che commettono il fatto ma ancora di più quelli che si divertono alle spalle del poveretto ridendo e scherzando. E poi, ipocriti e omertosi, sarebbero anche capaci di dire "non ne sapevo niente" oppure di filmare un ragazzo e mettere il video su internet per vantarsi con gli amici.
          se prendono quello più indifeso invece se ne
          strafregano di brutto e pensano di poter fare
          tutto
          tranquilliPerchè sanno che il debole non si può difendere. È un atteggiamento vigliacco che merita di essere punito.Tieni presente sempre che rispondere ad una violenza con altra violenza non fa che peggiorare le cose. Ti auguro un buon anno scolastico e ti faccio tanti auguri afficnhè la situazione di tuo fratello si risolva!
  • Anonimo scrive:
    culpa in educando
    spettacolare il giudice! :)Davvero è possibile punire i genitori del klez per carenza nell'educazione delle piccole testine di klez?Ma io me ne rallegro alla grande!!!Purtroppo però, questo mi pare un argomento da rivolta civile. I genitori del klez sono tanti, i giudici pochi... ... ci vogliono 200 anni prima di rendersi conto (dopo decenni di guerra e rivolgimenti) che era il caso di dar ragione al giudice, darsi una regolata, imparare a convivere civilmente.Speriamo bene; io il mio contributo lo do attivamente: non metto al mondo figli che non desidero accudire.
    • Anonimo scrive:
      Re: culpa in educando
      - Scritto da:
      Speriamo bene; io il mio contributo lo do
      attivamente: non metto al mondo figli che non
      desidero
      accudire.In questa società, poi, tutto il tuo lavoro sarebbe uno spreco totale!
      • Anonimo scrive:
        Re: culpa in educando
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Speriamo bene; io il mio contributo lo do

        attivamente: non metto al mondo figli che non

        desidero

        accudire.

        In questa società, poi, tutto il tuo lavoro
        sarebbe uno spreco
        totale!esatto.al massimo se qualcuno non ha tempo per stare ad educare i propri figli, mi deve dare autorità e soldi e per un po' di tempo posso insegnar loro quel che so.E altrimenti che si tengano i loro esserini incolti, dato che quando vien loro data la possibilità di educarli, fanno incastrare il meccanismo.
  • Wakko Warner scrive:
    Cara Carmela
    non so in quale istituto radical chic tu abbia frequentato le scuole, probabilmente da te erano tutti angioletti immacolati, probabilmente non hai mai visto in vita tua un bullo prendersela con qualcuno di più debole... Purtroppo... dove ho frequentato io episodi di violenza più o meno grave si verificavano abbastanza spesso.Ricordo distintamente che ero al primo o secondo anno delle superiori... le lezioni erano finite e stavo aspettando che mio padre si ricordasse di avere un figlio che lo aspettava per portarselo a casa... ero lì fuori che parlavo con un mio amico del più e del meno quando un ragazzo più grande, immagino degli ultimi due anni, si avvicinò all'auto di quello che immagino fosse un professore... raccolse il sasso più grosso che riuscì ad individuare e lo lanciò contro il finestrino della vettura che andò in pezzi. Poi prese la rincorsa e sfondò la portiera del malcapitato con un calcio.Io e il mio amico ci guardammo negli occhi increduli di quello che era appena capitato, lui mi disse qualcosa del tipo "andiamocene" e io risposi "ottima idea".Mentre ci allontanavamo vidi il bulletto raccogliere il suo zaino e andarsene anche lui come se nulla fosse successo. Né io né il mio amico sapemmo mai chi fosse quel tizio e perché quell'automobile gli stava così tanto sulle baXXe.Di cose simili potrei raccontarne a quintali, gente che sfondava le porte dei cessi a pugni, gente che infilava le ombrelle nel muro di cartongesso aprendo così un simpatico varco attraverso il quale potersi intrattenere con i compagni della classe limitrofa, vetrate spaccate, interruttori elettrici bruciati a forza di fargli fare "su e giù", computer letteralmente "smontati vivi"...Eppure nessuno aveva i videocellulari.Forse se avessi avuto un videocellulare avrei potuto filmare l'avvenuto, metterlo su youtube e aspettare che qualcuno faccia finta di indignarsi per cose risapute già dai tempi delle scuole e raccattare così voti e consensi... ma io un videocellulare non ce lo avevo né lo ho adesso.La morale della favola, Carmela, è che i bulli son sempre esistiti, gli stupidi, i violenti (in genere queste due parole sono sinonimi) e i bulletti in genere sono stati inventati da molto prima del videocellulare... anzi... da molto prima del cellulare, prima dei DVD, della playstation, delle VHS, dei film porno e persino prima della nascita di Andreotti... così come anche le distrazioni in classe... se non è il videofonino sicuramente sarà qualcos'altro (chessò... un motorino elettrico smontata dalla macchinina del fratellino per trasformare il proprio banco in un groviera, oppure una penna svuotata del suo interno per lanciare stoppini a professori e compagni, oppure ancora una lattina di birra per ubriacarsi durante la lezione noiosissima del professore in cui la lancetta dei secondi incomincia a girare nel senso sbagliato).Credo dunque che dovresti rivedere la tua posizione, non è giusto punire tutti per colpa di qualche sciocco che non approfitta delle nozioni che si cerca di fargli entrare in zucca... se questa scimietta non vuole imparare e preferisce riprendersi l'uccello anziché seguire deve essere libero di farlo e in ogni caso questo andrà a suo unico svantaggio.I videofonini possono essere utili per riprendere scene del tipo che ti ho elencato e punirne i responsabili... oppure il reale obiettivo di queste misure è quello di non far sapere ai genitori che nella scuola questo genere di violenze è pane quotidiano?Cara Carmela, non ci si libera del pattume nascondendolo sotto un tappetino rosso.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 14.21-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara Carmela
      Condivido in parte quello che dici, ma i cellulari vanno comunque vietati negli istituti. Primo perché il loro utilizzo abusivo generalmente disturba tutti, non solo il proprietario del cellulare (quindi non è vero che a rimetterci è solo lui), e, mentre ad una persona normale può capitare per errore che il proprio cellulare squilli sul luogo di lavoro, o al cinema, etc, messo in mano ad un imbecille fancazzista questo squillerà puntualmente e sistematicamente ogni 30 secondi.Secondo perché i cellulari moderni sono dotati al 90% dei casi di fotocamera, fotocamera che nuovamente messa in mano ad un idiota verrà usata per riprendere a sua insaputa lo studente/bidello/professore di turno e condividere con gli amici il filmato prodotto nella migliore delle ipotesi, o nella peggiore buttare il filmato su Internet.Quindi se è verò che il bullismo non è nato con i videofonini, è anche vero che i cellulari in orario scolastico non dovrebbero essere consentiti a prescindere da considerazioni sul bullismo.
      • Fab978 scrive:
        Re: Cara Carmela
        Quel che va vietato è l' uso del cellulare durante le lezioni , non il suo possesso od introduzione nella scuola, tanto più che vietarne l'introduzione è qualcosa di impossibile da farsi, a meno di non attuare perquisizioni all'ingresso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara Carmela
          - Scritto da: Fab978
          Quel che va vietato è l' uso del cellulare
          durante le lezioni , non il suo possesso od
          introduzione nella scuola, tanto più che vietarne
          l'introduzione è qualcosa di impossibile da
          farsi, a meno di non attuare perquisizioni
          all'ingresso.
          Bene, vietamo l'uso del cellulare durante l'intero orario scolstico (durante le lezioni lascia troppo spazio ai furbetti). Se vieni preso con il cellulare acceso per qualsiasi motivo, provveidmenti disciplinari, da prima con comuniazioni alla famiglia e note su registro e poi provedimenti più seri.Sono perfettamente d'accordo.
          • Fab978 scrive:
            Re: Cara Carmela

            Bene, vietamo l'uso del cellulare durante
            l'intero orario scolstico (durante le lezioni
            lascia troppo spazio ai furbetti).Ho scritto "durante le lezioni" proprio perché vedo inutile il divieto d'uso durante tutto l'arco della permanenza nell'istituto.Va da sé che atti quali l'uso del telefonino per riprendere soggetti non consenzienti sono illegali di per se stessi, per tanto qualsiasi divieto impartito dal regolamento scolastico o possibili nuove legislazioni in materia (che non auspico affatto) sarebbero totalmente ridondanti.Ma ovviamente, in un paese in cui i cartelli recitano " severamente vietato", c'è da aspettarsi questo tipo di ragionamenti.
            Se vieni preso con il cellulare acceso per
            qualsiasi motivo, provveidmenti disciplinari, da
            prima con comuniazioni alla famiglia e note su
            registro e poi provedimenti più
            seri."Qualsiasi motivo"? E perché mai? E' l'atto illecito che va punito, nient'altro che quello.
            Sono perfettamente d'accordo.D'accordo con te stesso, non certamente con me.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Fab978

            Bene, vietamo l'uso del cellulare durante

            l'intero orario scolstico (durante le lezioni

            lascia troppo spazio ai furbetti).

            Ho scritto "durante le lezioni" proprio perché
            vedo inutile il divieto d'uso durante tutto
            l'arco della permanenza
            nell'istituto.
            Siccome poi i furbetti si agrappano a queste stupidaggini, si vieta completamente qualsiasi forma di utilizzo all'interno dell'istituto visto che esistono comunque modi per comunicare verso e da parte dei genitori.

            Se vieni preso con il cellulare acceso per

            qualsiasi motivo, provveidmenti disciplinari, da

            prima con comuniazioni alla famiglia e note su

            registro e poi provedimenti più

            seri.

            "Qualsiasi motivo"? E perché mai? E' l'atto
            illecito che va punito, nient'altro che
            quello.
            Qualsiasi motivo perché non c'è nessun motivo lecito per avere un cellulare acceso a scuola.All'osepdale ti metti per caso a questionare sull'utilità dello spegnimento del cellulare anche non in presenza di apparecchiature mediche o persone con pacemaker? Spero per te di no, dimostreresti solo di essere inutilmente polemico oltre che maleducato.

            Sono perfettamente d'accordo.

            D'accordo con te stesso, non certamente con me.Ragazzi, se questi sono i modi con cui ragionate, vi potete aspettare solo che il sequestro dei cellulari. Se non siete capaci di arrivare a dei compromessi ragionevoli per dei stupidi "se" o "ma", aspettatevi meno di quanto sarebbe ragionevole.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Siccome poi i furbetti si agrappano a queste
            stupidaggini, si vieta completamente qualsiasi
            forma di utilizzo all'interno dell'istituto visto
            che esistono comunque modi per comunicare verso e
            da parte dei genitori.Questo lascialo decidere ai genitori. Se per me va bene che mio figlio abbia un cellulare mio figlio avrà un cellulare, che a te o a Carmela vada bene o no.
            Qualsiasi motivo perché non c'è nessun motivo
            lecito per avere un cellulare acceso a
            scuola.Non c'è nessuno motivo "lecito" per proibirlo se non per il piacere di proibire e di imporsi sugli altri.
            All'osepdale ti metti per caso a questionare
            sull'utilità dello spegnimento del cellulare
            anche non in presenza di apparecchiature mediche
            o persone con pacemaker? Spero per te di no,
            dimostreresti solo di essere inutilmente polemico
            oltre che
            maleducato.All'ospedale ci sono motivazioni decisamente più serie che vanno dal non rompere le balle a uno che sta dormendo fino a non disturbare gli strumenti medici che potrebbero anche causare la morte di qualcuno.
            Ragazzi, se questi sono i modi con cui ragionate,
            vi potete aspettare solo che il sequestro dei
            cellulari. Se non siete capaci di arrivare a dei
            compromessi ragionevoli per dei stupidi "se" o
            "ma", aspettatevi meno di quanto sarebbe
            ragionevole.Non c'è nessuna ragione per proibire l'uso del cellulare a scuola, ci sono solo ragioni per impedire che qualcuno si metta a telefonare durante le lezioni cosa che, almeno in tutta la mia carriera scolastica, non ho mai visto avvenire. È possibile che ci sia qualche maleducato che telefona mentre è a lezione, si punisca lui che è il caso sul milione e si lasci in pace gli altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Siccome poi i furbetti si agrappano a queste

            stupidaggini, si vieta completamente qualsiasi

            forma di utilizzo all'interno dell'istituto
            visto

            che esistono comunque modi per comunicare verso
            e

            da parte dei genitori.

            Questo lascialo decidere ai genitori. Se per me
            va bene che mio figlio abbia un cellulare mio
            figlio avrà un cellulare, che a te o a Carmela
            vada bene o
            no.
            La scuola non è casa. Il genitore non decide le regole scolastiche.
            Non c'è nessuno motivo "lecito" per proibirlo se
            non per il piacere di proibire e di imporsi sugli
            altri.
            Ma per piacere. Il motivo è che a scuola non usano, ma abusano del cellulare. Trovami un motivo valido per utilizzare il cellulare a scuola.
            All'ospedale ci sono motivazioni decisamente più
            serie che vanno dal non rompere le balle a uno
            che sta dormendo fino a non disturbare gli
            strumenti medici che potrebbero anche causare la
            morte di
            qualcuno.
            Innanzitutto noto che non sai che in realtà il 99% delle apparecchiature sono immuni a queste forme di disturbi em. Il motivo principale è il non disturbo delle persone, esattamente come a scuola.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            La scuola non è casa. Il genitore non decide le
            regole
            scolastiche.La scuola non ha il diritto di prendere decisioni che non siano strettamente collegate al suo scopo.Non può per esempio decidere che le magliette color nero non vanno bene.
            Ma per piacere. Il motivo è che a scuola non
            usano, ma abusano del cellulare.Questo è falso. Sono stato a scuola pure io. Se alla tua scuola c'erano più imbecilli che persone sane non lo so... da me non era così.
            Trovami un motivo valido per utilizzare il
            cellulare a
            scuola.Ne ho già fatti diversi di esempi.
            Innanzitutto noto che non sai che in realtà il
            99% delle apparecchiature sono immuni a queste
            forme di disturbi em. Il motivo principale è il
            non disturbo delle persone, esattamente come a
            scuola.Ecco, raccontalo ad un ECG filtrato dui 50Hz ma non sul GHz.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            La scuola non è casa. Il genitore non decide le

            regole

            scolastiche.

            La scuola non ha il diritto di prendere decisioni
            che non siano strettamente collegate al suo
            scopo.
            Non può per esempio decidere che le magliette
            color nero non vanno
            bene.
            La scuola ha un regolamento interno, che può prevedere uniformi. Non ti sta bene il regolamento di quella scuola? Iscrivi il figlio ad un'altra scuola.
            Questo è falso. Sono stato a scuola pure io. Se
            alla tua scuola c'erano più imbecilli che persone
            sane non lo so... da me non era
            così.E se ci sono più imbecilli che persone sane tu cosa fai?

            Trovami un motivo valido per utilizzare il

            cellulare a

            scuola.

            Ne ho già fatti diversi di esempi.
            Nessuno valido. Niente che non si possa fare anche senza cellulare. Sono esempi che trovavano tranquillamente soluzione anche quando non c'era il cellulare.
            Ecco, raccontalo ad un ECG filtrato dui 50Hz ma
            non sul
            GHz.L'ecg è uno strumento di diagnosi, non uno strumento da cui dipende la vita di una persona. E quelli odierni tranquillo che se ne sbattono dei cellulari.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            La scuola ha un regolamento interno, che può
            prevedere uniformi. Non ti sta bene il
            regolamento di quella scuola? Iscrivi il figlio
            ad un'altra
            scuola.Peccato che se lo decide la regione Veneto e io sto in veneto come minimo devo andare in un altra regione ad iscriverlo... o no? Se lo decide lo Stato ancora peggio... o no?
            E se ci sono più imbecilli che persone sane tu
            cosa
            fai?Mi porrò il problema quando e se questo si verificherà, non mi sembra sia questo il caso odierno.
            Nessuno valido. Niente che non si possa fare
            anche senza cellulare. Sono esempi che trovavano
            tranquillamente soluzione anche quando non c'era
            il
            cellulare.Nessuno valido _per te_. Per me sono tutti validi.
            L'ecg è uno strumento di diagnosi, non uno
            strumento da cui dipende la vita di una persona.Raccontalo al medico quando sbaglia una diagnosi magari proprio quando non può permettersi di sbagliare.
            E quelli odierni tranquillo che se ne sbattono
            dei
            cellulari.Certo, infatti la nostra sanità brilla per la qualità dei sistemi elettronici nuovi scintillanti di cui è dotata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da:

            La scuola ha un regolamento interno, che può

            prevedere uniformi. Non ti sta bene il

            regolamento di quella scuola? Iscrivi il figlio

            ad un'altra

            scuola.

            Peccato che se lo decide la regione Veneto e io
            sto in veneto come minimo devo andare in un altra
            regione ad iscriverlo... o no? Se lo decide lo
            Stato ancora peggio... o
            no?
            Caro, ti addegui. Se tu vivessi in giappone ti suicideresti nel giro di 30 secondi.

            E se ci sono più imbecilli che persone sane tu

            cosa

            fai?

            Mi porrò il problema quando e se questo si
            verificherà, non mi sembra sia questo il caso
            odierno.
            Ma cosa ne sai. Conosci la situazione di tutte le scuole? Ti ripeto: se in una scuola gli imbecilli sono troppi, tu cosa fai?

            Nessuno valido. Niente che non si possa fare

            anche senza cellulare. Sono esempi che trovavano

            tranquillamente soluzione anche quando non c'era

            il

            cellulare.

            Nessuno valido _per te_. Per me sono tutti validi.
            Nessun motivo oggettivamente valido. Per ogni problema che hai presentato c'è un'alternativa funzionante, anzi, che ha sempre funzionato.

            L'ecg è uno strumento di diagnosi, non uno

            strumento da cui dipende la vita di una persona.

            Raccontalo al medico quando sbaglia una diagnosi
            magari proprio quando non può permettersi di
            sbagliare.
            Ma non farmi ridere. Non sai nemmeno come funziona un ecg, cosa vuoi parlare a fare.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Bene, vietamo l'uso del cellulare durante
            l'intero orario scolstico (durante le lezioni
            lascia troppo spazio ai furbetti).


            Se vieni preso con il cellulare acceso per
            qualsiasi motivo, provveidmenti disciplinari, da
            prima con comuniazioni alla famiglia e note su
            registro e poi provedimenti più
            seri.

            Sono perfettamente d'accordo.No, al limite sanzioni (chessò... una nota... o simile) chi usa il cellulare a sproposito o in modo da ledere la privacy o la dignità altrui.Ribadisco che lo Stato non deve immischiarsi in queste cose, sono i genitori dell'alunno che devono insegnargli qual'è la distinzione fra un buon uso e un cattivo uso delle tecnologie che mettono a disposizione ai figli.Inoltre, come già facevo notare, un cell con suoneria disattivata non disturba nessuno. Nemmeno scrivere/ricevere un SMS durante la lezione disturba nessuno né distrae più di tanto.Insomma, per quattro imbecilli qui si vuole addirittura che lo Stato/regione decida di proibire un mezzo che è sicuramente utile nelle scuole... sinceramente mi sentirei molto più tranquillo se i miei figli potessero portarselo dietro e potessero comunicare con me in caso di bisogno... ciò non significa che possano naturalmente usarlo per fare conversazione con qualcuno durante l'orario di lezione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Bene, vietamo l'uso del cellulare durante

            l'intero orario scolstico (durante le lezioni

            lascia troppo spazio ai furbetti).





            Se vieni preso con il cellulare acceso per

            qualsiasi motivo, provveidmenti disciplinari, da

            prima con comuniazioni alla famiglia e note su

            registro e poi provedimenti più

            seri.



            Sono perfettamente d'accordo.

            No, al limite sanzioni (chessò... una nota... o
            simile) chi usa il cellulare a sproposito o in
            modo da ledere la privacy o la dignità
            altrui.
            Ribadisco che lo Stato non deve immischiarsi in
            queste cose, sono i genitori dell'alunno che
            devono insegnargli qual'è la distinzione fra un
            buon uso e un cattivo uso delle tecnologie che
            mettono a disposizione ai
            figli.
            Sta proprio qui uno degli errori dell'educazione moderna che sta portando a bambini viziati, incapaci, arroganti e violenti. Solo i genitori pensano di aver diritto di dire ai propri figli come ci si comporta, cosicché la scuola conta nulla, i docenti non vanno rispettati, chi ti fa notare che sei maleducato è un pirla, etc etc, perché solo mamma e papà possono dirmi qualcosa, ed i giovani maleducati fanno quello che vogliono.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Sta proprio qui uno degli errori dell'educazione
            moderna che sta portando a bambini viziati,
            incapaci, arroganti e violenti. I bambini di un tempo preferivano giocare alla guerra vera... preferisco i bambini di oggi che almeno ci giocano sulla playstation.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da:

            Sta proprio qui uno degli errori dell'educazione

            moderna che sta portando a bambini viziati,

            incapaci, arroganti e violenti.

            I bambini di un tempo preferivano giocare alla
            guerra vera... preferisco i bambini di oggi che
            almeno ci giocano sulla
            playstation.Se arrivi a queste argomentazioni sei proprio alla frutta. Anche perchè le guerre continuano ad esistere.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Se arrivi a queste argomentazioni sei proprio
            alla frutta.Come chi arriva al dire "questa generazione è peggio della mia" solo perché non fa più parte di "questa generazione".
            Anche perchè le guerre continuano ad
            esistere.Sicuramente... ma non è un problema italiano... da un bel po' di generazioni... o per lo meno la guerra ora è vista come uno strumento di difesa, non di attacco. Quindi ribadisco che preferisco le generazioni attuali, con tutti i difetti che possano avere, piuttosto che le generazioni passate.
        • reXistenZ scrive:
          Re: Cara Carmela

          Quel che va vietato è l' uso del cellulare
          durante le lezioni , non il suo possesso od
          introduzione nella scuola, tanto più che vietarne
          l'introduzione è qualcosa di impossibile da
          farsi, a meno di non attuare perquisizioni
          all'ingresso.Sì, certo, come l'uso della pistola, delle canne e delle riviste porno.A scuola si va per imparare, ascoltando gli insegnanti.Le cazzate si tengono a casa. Siccome non si può pretendere che tutti i quindicenni lo capiscano, glielo si ordina.
          • Fab978 scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: reXistenZ

            Quel che va vietato è l' uso del cellulare

            durante le lezioni , non il suo possesso
            od

            introduzione nella scuola, tanto più che
            vietarne

            l'introduzione è qualcosa di impossibile da

            farsi, a meno di non attuare perquisizioni

            all'ingresso.

            Sì, certo, come l'uso della pistola, delle canne
            e delle riviste
            porno.Non metterei le pistole sullo stesso piano dei telefonini. Un telefonino non ha mai ucciso nessuno. Le canne, non è certamente vietato introdurle nella scuola, semmai ne è vietato l'utilizzo ovunque e comunque (al di fuori dei limiti di legge), la scuola è semplicmente un luogo come un altro.Le riviste porno non sono vietate, ovviamente, non sarebbero altrimenti messe in vendita.E comunque, nonostante ci siano veti in vigore per le prime due cose da te citate, è cronaca di tutti i giorni che il loro uso non ne è per nulla influenzato.
            A scuola si va per imparare, ascoltando gli
            insegnanti.Concordo, ma non vedo come questo sia in contraddizione con quel che ho scritto.
            Le cazzate si tengono a casa. Siccome non si può
            pretendere che tutti i quindicenni lo capiscano,
            glielo si
            ordina.Le regole servono ad essere rispettate, ovviamente, parlare di "ordini" è ridondante e sa tanto di "severamente vietato". Ma le regole devono anche essere sensate.Se è sensato vietare il disturbo della lezione, che sia per mezzo di palline di carta sparate con la penna svuotata dell'anima, o che sia il trillo del telefonino, non è sensato vietare indiscriminatamente l'uso di uno strumento solo perché potrebbe potenzialmente essere male usato.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Cara Carmela

            Le regole servono ad essere rispettate,
            ovviamente, parlare di "ordini" è ridondante e sa
            tanto di "severamente vietato". Ma le regole
            devono anche essere
            sensate.Ho usato il temine ordine perché non mi è venuto subito quello giusto. Direi che divieto va benissimo.
            Se è sensato vietare il disturbo della lezione,
            che sia per mezzo di palline di carta sparate con
            la penna svuotata dell'anima, o che sia il trillo
            del telefonino, non è sensato vietare
            indiscriminatamente l'uso di uno strumento solo
            perché potrebbe potenzialmente essere male
            usato.Per me è sensato, per il semplice fatto che non ci si può aspettare da ragazzi e adolescenti il buon senso che si suppone esista tra gli adulti, e che pure non si trova.I ragazzi più di ogni altri hanno bisogno di regole, e trovo un'ottima regola quella di vietare i telefonini a scuola. Del resto, come ho già scritto da altre parti, proibirei il loro uso anche sui posti di lavoro.Il telefonino è uno strumento utile? Sì, ma non certo a scuola e sul posto di lavoro, dove il più delle volte (diciamo la quasi totalità delle volte) è dannoso: diminuisce la produttività, crea confusione, da fastidio agli altri.Hai qualche esempio di caso pratico in cui un telefonino sia stato utilmente usato a scuola o in ufficio? Nella mia esperienza, per ogni caso che ho vissuto ne posso citare cento altri in cui è stato usato a sproposito. E dato che negli utilizzatori manca il buon senso che accorgersene, trovo un'ottima regola quella di vietarlo.A scuola secondo me si deve fare così. Poi, quello che uno combina una volta varcata la soglia dell'aula al termine delle lezioni, può fare ciò che vuole.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: reXistenZ
            Io lavoro anche in un posto come questo. Il
            direttore ha proibito a tutti l'uso del
            telefonino, io sono d'accordo con lui e sono ben
            felice di stare in un posto del genere. Se
            qualcuno ha bisogno di comunicare qualcosa di
            urgente, chiede di fare una telefonata con
            l'apparecchio di servizio, oppure di uscire in
            cortile a usare il
            cellulare.

            Per il resto, posso solo dirti che sono felice
            che tu possa trovare così facilmente lavoro,
            rifiutandone uno solo per il fatto che in ufficio
            non ti lasciano usare il cellulare.

            Da parte mia, sinceramente, i principi per cui
            lascerei un posto di lavoro, data anche la
            penuria del giorno d'oggi, sono
            altri.Mi spiace per te, io un lavoro del genere non lo vorrei, naturalmente se questo a te sta bene non c'è nessun problema.
            Già. Più basso, con meno peli e anche meno testa.
            A meno che per te tutti gli adolescenti non siano
            già dotati della maturità e del buon senso degli
            adulti.Non è impedendo agli adolescenti di fare le loro esperienze che gli insegnerai il buon senso. Imparare a tenere un comportamento responsabile deriva anche dalla fiducia che tu genitore riponi nei tuoi figli e dagli insegnamenti che gli dai.Comunque ti ripeto, se tu genitore non vuoi che tuoi figli abbiano il cell. a scuola puoi proibirlo tranquillamente, nessuno te lo impedisce, ma mi seccherebbe alquanto se qualcuno decidesse cosa è giusto o sbagliato ANCHE per i miei di figli.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            Non credo che un cellulare sia una "cazzata". Utilità del cellulare a scuola? Me la sai spiegare?Lo
            ritengo uno strumento utile e come già detto
            altrove sarei molto più tranquillo se i miei
            figli potessero portarselo dietro in caso ne
            abbiano bisogno o io abbia bisogno di comunicare
            con
            loro.
            Esistono già telefoni pubblici per queste cose a scuola. Se li vuoi contattare per seri motivi (in quanto disturbi la lezione e fai perdere ai tuoi figli parte di essa) esiste la segreteria o la bidelleria.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Utilità del cellulare a scuola? Me la sai
            spiegare?Se per esempio arrivo tardi a prenderlo a scuola posso comunicarglielo, se gli succede qualcosa può comunicarlo lui a me.
            Esistono già telefoni pubblici per queste cose a
            scuola. Se li vuoi contattare per seri motivi (in
            quanto disturbi la lezione e fai perdere ai tuoi
            figli parte di essa) esiste la segreteria o la
            bidelleria.Ritengo che sia decisamente più comodo usare un cellulare che andare in un telefono pubblico (per cui fra l'altro devi portarti spiccioli dietro o carta telefonica). Se poi ogni volta che sono tardi o non posso passare a prenderlo devo contattare la bidelleria credo che se tutti facessero così la lezione sarebbe interrotta continuamente... non da un cellulare che squilla ma da una bidella che bussa alla porta.In ogni caso è compito mio di genitore decidere se è bene che mio figlio si porti dietro il cellulare, non di Carmela.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da:

            Utilità del cellulare a scuola? Me la sai

            spiegare?
            Se per esempio arrivo tardi a prenderlo a
            scuola posso comunicarglielo, se gli succede
            qualcosa può comunicarlo lui a me.

            Esistono già telefoni pubblici per queste

            cose a scuola. Se li vuoi contattare per

            seri motivi (in quanto disturbi la lezione

            e fai perdere ai tuoi figli parte di essa)

            esiste la segreteria o la bidelleria.
            Ritengo che sia decisamente più comodo usare
            un cellulare che andare in un telefono
            pubblico (per cui fra l'altro devi portarti
            spiccioli dietro o carta telefonica). Se poi
            ogni volta che sono tardi o non posso
            passare a prenderlo devo contattare la
            bidelleria credo che se tutti facessero
            così la lezione sarebbe interrotta
            continuamente... E invece, proprio perche' il cellulare e' tanto comodo, la lezione sarebbe interrotta continuamente per i cellularei, mentre se tu genitore sai che devi passare dalla biddella, se minimo non e' morta la non NON chiami.
            non da un cellulare che squilla
            ma da una bidella che bussa alla
            porta.Ai miei tempi (miii quanto mi fai sentire vecchio ! ) i cellulari non c'erano, e non mi sembra di ricordare questo viavai di bidelle.
            In ogni caso è compito mio di genitore
            decidere se è bene che mio figlio si porti
            dietro il cellulare, non di Carmela.Io temo i genitori immaturi... Quelli che sapendo che il figlio ha un cello cominciano a chiamarlo per le peggio caz.volate, mentre dovendo passare dalla segreteria sono quanto meno inibiti a farlo.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            E invece, proprio perche' il cellulare e' tanto
            comodo, la lezione sarebbe interrotta
            continuamente per i cellularei, mentre se tu
            genitore sai che devi passare dalla biddella, se
            minimo non e' morta la non NON
            chiami.Non tutte le cose che un genitore possa voler comunicare con i propri figli sono tanto urgenti da scomodare una bidella, ma ciò non significa che siano meno importanti.Per esempio posso mandare un SMS per dirgli di prendere la corriera anziché aspettarmi fuori o simile. L'SMS lo riceverà in classe o quando accenderà il cellulare senza per questo disturbare nessuno.
            Ai miei tempi (miii quanto mi fai sentire vecchio
            ! ) i cellulari non c'erano, e non mi sembra di
            ricordare questo viavai di
            bidelle.Allora è _questo_ alla fine la vera ragione. Siccome ai tuoi tempi il cellulare non c'era allora è giusto che nemmeno oggi gli studenti possano usarlo... un po' come dire che siccome un tempo la gente andava a piedi allora anche oggi la gente non dovrebbe usare l'automobile... dopotutto fa certamente meglio camminare.Anzi... ci sarebbero un sacco di ragioni per proibire le automobile: inquinano, fanno male alla salute, possono essere mortali per te e per gli altri. Proibiamo le automobili?
            Io temo i genitori immaturi... Quelli che sapendo
            che il figlio ha un cello cominciano a chiamarlo
            per le peggio caz.volate, mentre dovendo passare
            dalla segreteria sono quanto meno inibiti a
            farlo.E allora mandiamo all'asilo tutti e fine... ti ricordo che il cellulare può essere usato per mandare SMS in modo del tutto privato e senza disturbare nemmeno il vicino di banco. Molti genitori preferiscono fare così per comunicare con i propri figli, spesso se sanno che in quel momento sono a lezione. Se poi vogliamo fare finta che siano tutti incoscenti...
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da:

            E invece, proprio perche' il cellulare e' tanto

            comodo, la lezione sarebbe interrotta

            continuamente per i cellularei, mentre se tu

            genitore sai che devi passare dalla biddella, se

            minimo non e' morta la non NON

            chiami.

            Non tutte le cose che un genitore possa voler
            comunicare con i propri figli sono tanto urgenti
            da scomodare una bidella, ma ciò non significa
            che siano meno
            importanti.
            Per esempio posso mandare un SMS per dirgli di
            prendere la corriera anziché aspettarmi fuori o
            simile. L'SMS lo riceverà in classe o quando
            accenderà il cellulare senza per questo
            disturbare
            nessuno.Queste cose facevano scomodare le bidelle quando non c'erano i cellulari, che ti avvisavano a fine lezione del messaggio. Se nell'istituto c'erano uno o due messaggi di questo tipo a settimana era tanto.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Queste cose facevano scomodare le bidelle quando
            non c'erano i cellulari, che ti avvisavano a fine
            lezione del messaggio. Se nell'istituto c'erano
            uno o due messaggi di questo tipo a settimana era
            tanto.Evidentemente oggi i genitori cominicano di più con i propri figli di un tempo, che vuoi che ti dica.I tempi sono cambiati, oggi è così.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da:

            Queste cose facevano scomodare le bidelle quando

            non c'erano i cellulari, che ti avvisavano a
            fine

            lezione del messaggio. Se nell'istituto c'erano

            uno o due messaggi di questo tipo a settimana
            era

            tanto.

            Evidentemente oggi i genitori cominicano di più
            con i propri figli di un tempo, che vuoi che ti
            dica.
            Perché ora non hanno più la maturità di staccare dal proprio figlio quando serve. Sono iperapprensivi nei loro confronti, vogliono continuamente essere in contatto con lui, sono dipendenti dalla presenza del loro figlio. Per questo regalano loro molto volentieri i cellulari, a partire dalle elementari. Di sicuro i figli di questi genitori non cresceranno molto indipendenti.
            I tempi sono cambiati, oggi è così.Per certi versi in peggio
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Perché ora non hanno più la maturità di staccare
            dal proprio figlio quando serve. Sono
            iperapprensivi nei loro confronti, vogliono
            continuamente essere in contatto con lui, sono
            dipendenti dalla presenza del loro figlio. Per
            questo regalano loro molto volentieri i
            cellulari, a partire dalle elementari. Di sicuro
            i figli di questi genitori non cresceranno molto
            indipendenti.Non vedo che problema ci sia in quello che hai detto e non vedo come portarsi dietro un cellulare possa creare figli "dipendenti".Sono d'accordo che i genitori di oggi sono un po' troppo iperprotettivi e iperapprensivi, questo naturalmente alla fine danneggia i loro figli, ma non vedo in che modo poter comunicare con proprio figlio possa essere considerato un male.
            Per certi versi in peggioQuesto lo dicono tutte le generazioni "vecchie" nei confronti di quelle nuove. Lo diceva anche mia nonna e sua nonna prima di lei.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Utilità del cellulare a scuola? Me la sai

            spiegare?

            Se per esempio arrivo tardi a prenderlo a scuola
            posso comunicarglielo, se gli succede qualcosa
            può comunicarlo lui a
            me.
            Scusa, prima dell'esistenza del cellulare credi che questo non si potesse fare?Sta male: può tranquillamente telefonare dalla bidelleria o dalla segreteria, anzi, è la scuola stessa che cerca di mettersi in contatto con i genitori in caso di malori.Arrivi tardi: se arrivi veramente tardi puoi chiamare la bidelleria. In questo modo anche tu genitore ci pensi due volte e comunichi solo quando VERAMENTE necessario e non interrompi la lezione per qualcosa di inutle. E con questo ti rispondo anche sulla questione comodità. Ma un po' meno cordone ombelicale nei confronti dei figli no?
            In ogni caso è compito mio di genitore decidere
            se è bene che mio figlio si porti dietro il
            cellulare, non di
            Carmela.Tu genitore puoi decidere se se lo porta dietro oppure no, la scuola decide se è lecito che lo usi dentro l'edificio oppure no. Mi sembra una suddivisione corretta dei compiti.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Scusa, prima dell'esistenza del cellulare credi
            che questo non si potesse
            fare?Anche prima dell'esistenza delle automobili si poteva andare in giro a piedi o con il carretto trainato dai buoi... è questa una buona ragione per farlo anche oggi?
            Ma un po' meno cordone ombelicale nei confronti
            dei figli
            no?Può essere, certamente mi farebbe sentire più tranquillo avere questa possibilità che non avercela.Il cellulare ha inoltre salvato molte vite proprio perché non sempre è possibile avere a portata di mano una cabina telefonica.Insomma, sarà anche un cordone ombelicale, ma se mi fa sentire più tranquillo non vedo perché proibirlo. Fra l'altro il cellulare non lede la privacy di mio figlio in nessun modo visto che può sempre essere spento e non può essere facilmente localizzato (non dal genitore per lo meno).
            Tu genitore puoi decidere se se lo porta dietro
            oppure no, la scuola decide se è lecito che lo
            usi dentro l'edificio oppure no. Mi sembra una
            suddivisione corretta dei
            compiti.Su questo posso anche essere d'accordo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Scusa, prima dell'esistenza del cellulare credi

            che questo non si potesse

            fare?

            Anche prima dell'esistenza delle automobili si
            poteva andare in giro a piedi o con il carretto
            trainato dai buoi... è questa una buona ragione
            per farlo anche
            oggi?
            Se devi fare 500m anche oggi sarebbe meglio andare a piedi invece che con l'auto, ma visto che l'auto è comoda, conosco gente che la usa per spostamenti di poche centinaia di metri. Questo atteggiamento è lo stesso che porta a chiamare i figli 100 volte al giorno perché è comodo. Non ci perdi nulla, se non rumore di fondo, nell'eliminare l'uso del cellulare a scuola.
            Può essere, certamente mi farebbe sentire più
            tranquillo avere questa possibilità che non
            avercela.Glielo dai e lo usa FUORI dall'edificio scolastico.
            Il cellulare ha inoltre salvato molte vite
            proprio perché non sempre è possibile avere a
            portata di mano una cabina
            telefonica.
            Non mi sembra sia il caso della scuola, che anzi, si attiva essa stessa se ti succede qualcosa.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Se devi fare 500m anche oggi sarebbe meglio
            andare a piedi invece che con l'auto, ma visto
            che l'auto è comoda, conosco gente che la usa per
            spostamenti di poche centinaia di metri. Ed è loro diritto farlo. Indipendentemente da quanto male questo gli faccia.
            Questo
            atteggiamento è lo stesso che porta a chiamare i
            figli 100 volte al giorno perché è comodo.No, un momento, una cosa è assillare qualcuno perché "puoi". Un'altra cosa è voler avere un modo per rintracciarli ovunque siano in caso di emergenza o comunicazioni urgenti/importanti.
            Non ci perdi nulla, se non rumore di fondo,
            nell'eliminare l'uso del cellulare a
            scuola.Non credo sia così.
            Glielo dai e lo usa FUORI dall'edificio
            scolastico.E lo sotterra in giardino mentre è a lezione perché dentro scuola non può portarlo.
            Non mi sembra sia il caso della scuola, che anzi,
            si attiva essa stessa se ti succede
            qualcosa.Continuo a preferire che mio figlio abbia un cellulare con sé.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: reXistenZ
            E il buon
            senso non è una virtù innata, ma si insegna
            cominciando con delle regole, con il coraggio di
            dire:
            NO.
            QUOTO
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: reXistenZ
            Opinioni.
            Esagerato?
            Senza telefonino davvero non troveresti altro
            modo di comunicare coi tuoi figli a scuola?Sicuramente, ma visto che il cellulare _esiste_ perché non usare quello visto che è tanto comodo? (Posso persino lasciare messaggi che riceverà quando riaccende il telefonino quindi non devo nemmeno per forza essere in "sincronia" con lui)
            Questo lo trovo esagerato.No... c'è uno strumento... è utile... si usa lo strumento. Che poi qualcuno ne abusi è un altro paio di maniche. Si punisca chi ne abusa.
            Per il buon senso, beh, non credo sia
            sensato aspettarsi che il buon senso sia
            diffuso tra i dodicenni o giù di lì. E il buon
            senso non è una virtù innata, ma si insegna
            cominciando con delle regole, con il coraggio di
            dire:
            NO.Certamente, ma non dici "NO" a priori... dici "NO" quando vedi che tuo figlio ne sta abusando.Non ha nessun senso dire "NO" a priori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da: reXistenZ

            Opinioni.

            Esagerato?

            Senza telefonino davvero non troveresti altro

            modo di comunicare coi tuoi figli a scuola?

            Sicuramente, ma visto che il cellulare _esiste_
            perché non usare quello visto che è tanto comodo?Perché oltre ad essere immaturi i figli spesso sono immaturi pure i loro genitori. Quindi dove ci sono 100 alunni, hai 3*100 potenziali rompimenti per comunicare inutilità.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Perché oltre ad essere immaturi i figli spesso
            sono immaturi pure i loro genitori. Quindi dove
            ci sono 100 alunni, hai 3*100 potenziali
            rompimenti per comunicare
            inutilità.Per questo ci sono già gli strumenti appositi come le note.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            Per questo ci sono già gli strumenti appositi
            come le
            note.Giusto!Siccome mettendo la nota al figlio il genitore lo difende, mettiamo la nota direttamente al genitore.Affibbiamogli anche un bel "1" cosicchè la volta prossima stia attento alla lezione.Che discorso!
          • reXistenZ scrive:
            Re: Cara Carmela

            No... c'è uno strumento... è utile... si usa loUtile? Il cellulare utile a scuola? E per quale motivo, di grazia?

            Per il buon senso, beh, non credo sia

            sensato aspettarsi che il buon senso sia

            diffuso tra i dodicenni o giù di lì. E il buon

            senso non è una virtù innata, ma si insegna

            cominciando con delle regole, con il coraggio di

            dire:

            NO.

            Certamente, ma non dici "NO" a priori... dici
            "NO" quando vedi che tuo figlio ne sta
            abusando.
            Non ha nessun senso dire "NO" a priori.Liberissimo di fare con tuo figlio quello che vuoi. Del resto, stai sovvertendo tutte le teorie educative che conosco. Per me il buon senso del figlio si costruisce anche con dei "NO" a priori.Comunque, non mi interessa andare avanti su questo argomento.Tu come genitore puoi fare quello che vuoi, il preside della scuola invece deve essere motivato da altre esigenze e necessità.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: reXistenZ
            Utile? Il cellulare utile a scuola? E per quale
            motivo, di
            grazia?Per i motivi già ampiamente spiegati.
            Liberissimo di fare con tuo figlio quello che
            vuoi.Benissimo.
            Del resto, stai sovvertendo tutte le teorie
            educative che conosco.E questo non necessariamente è un male.
            Per me il buon senso del
            figlio si costruisce anche con dei "NO" a
            priori.Io invece non lo credo affatto.
            Comunque, non mi interessa andare avanti su
            questo
            argomento.Va bene.
            Tu come genitore puoi fare quello che vuoi, il
            preside della scuola invece deve essere motivato
            da altre esigenze e
            necessità.Il preside della scuola ha mio figlio "in prestito", se non desidera che mio figlio si porti dietro il cellulare me lo comunica a me dopodiché io gli risponderò che se beccherà mio figlio ad usarlo durante la lezione è libero di dargli la nota ma non è libero di proibire a mio figlio di portarsi dietro quello che io ritengo un oggetto utile e non necessariamente "malvagio".Insomma... si deve punire chi non capisce, non chi capisce.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Cara Carmela

            Il preside della scuola ha mio figlio "in
            prestito", se non desidera che mio figlio si
            porti dietro il cellulare me lo comunica a me
            dopodiché io gli risponderò che se beccherà mio
            figlio ad usarlo durante la lezione è libero di
            dargli la nota ma non è libero di proibire a mio
            figlio di portarsi dietro quello che io ritengo
            un oggetto utile e non necessariamente
            "malvagio".Sinceramente, mi ritengo fortunato a non essere il preside della scuola di tuo figlio. Solo perché ritieni di educarlo alla perfezione, dovrei adeguare le regole di tutti alle tue. :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Mah, io credo che sia utile per mia figlia
            portare a scuola una bomboletta di peperoncino
            spray. ******
            Io sono convinto che mio figlio debba portarsi a
            scuola un coltellino svizzero.******
            E quando succede il caos perchè gli alunni si son
            fatti male, cosa dicono i mass media? "Ma
            l'insegnante dov'era?" "Ma chi è il cretino che
            ha lasciato un coltello in man ad un
            bambino?"
            L'insegnante si becca interdizione dai pubblici
            uffici a vita, una nota dal provveditorato, una
            sanzione e, se succede qualcosa di grave, lo
            sbattono anche in galera.A parte il fatto che trovo MOLTO DIFFICILE ragionare con chi paragona un telefonino a un coltello, o a una bomboletta spray... o addirittura a un buco di eroina, come successo in un altro thread.Si può sapere come fa l'insegnante a verificare se un ragazzo porta o no un coltello a scuola? Non mi risulta che esistano istituti dove gli zaini vengano perquisiti all'ingresso, o dove la porta è dotata di metal detector. Se mai è il genitore ad essere responsabile, visto che ha il dovere di accertarsi che il figlio minorenne non porti con sé (in generale, non solo a scuola) oggetti palesemente pericolosi.Detto questo, mettete pure tutti i divieti che volete. Voglio proprio vedere come farete a farli rispettare. Mia figlia continuerà a portare il telefonino con sé e a tenerlo acceso durante il tragitto casa-scuola e scuola-casa. Alla faccia vostra. L'unica raccomandazione sarà di lasciarlo CHIUSO NELLO ZAINO e SPENTO all'interno della scuola. E sono sicuro che lo farà.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            ******

            Io sono convinto che mio figlio debba portarsi a

            scuola un coltellino svizzero.
            ******Un'altra cosa: io, se vedo per strada un ragazzino di 11 anni da solo con un coltello in mano, cerco il vigile più vicino e gli faccio presente la cosa. Lei, vedendo per strada un ragazzino di 11 anni da solo con un cellulare in mano, chiamerebbe un vigile, forse? E allora lo vede, che un cellulare è una cosa diversa da un coltello?
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            ******


            Io sono convinto che mio figlio debba
            portarsi
            a


            scuola un coltellino svizzero.

            ******

            Un'altra cosa: io, se vedo per strada un
            ragazzino di 11 anni da solo con un coltello in
            mano, cerco il vigile più vicino e gli faccio
            presente la cosa. Lei, vedendo per strada un
            ragazzino di 11 anni da solo con un cellulare in
            mano, chiamerebbe un vigile, forse? E allora lo
            vede, che un cellulare è una cosa diversa da un
            coltello?Ciò che era scritto era chiaramente una provocazione che dovrebbe far riflettere sul fatto "io faccio quello che volgio come e quando volgio".Allora, togliamo tutti le leggi perchè io mi sento in diritto di fare tutto ciò che voglio perchè è un mio diritto essere libero.Se io non posso impedire a tuo figlio di portare dentro l'edificio scolastico un telefonino, tu non puoi impedire a mio figlio di avere un coltellino svizzero CHIUSO E NELLO ZAINO; NASCOSTO.È lo stesso principio.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            ******



            Io sono convinto che mio figlio debba

            portarsi

            a



            scuola un coltellino svizzero.


            ******



            Un'altra cosa: io, se vedo per strada un

            ragazzino di 11 anni da solo con un coltello in

            mano, cerco il vigile più vicino e gli faccio

            presente la cosa. Lei, vedendo per strada un

            ragazzino di 11 anni da solo con un cellulare in

            mano, chiamerebbe un vigile, forse? E allora lo

            vede, che un cellulare è una cosa diversa da un

            coltello?

            Ciò che era scritto era chiaramente una
            provocazione che dovrebbe far riflettere sul
            fatto "io faccio quello che volgio come e quando
            volgio".
            Allora, togliamo tutti le leggi perchè io mi
            sento in diritto di fare tutto ciò che voglio
            perchè è un mio diritto essere
            libero.

            Se io non posso impedire a tuo figlio di portare
            dentro l'edificio scolastico un telefonino, tu
            non puoi impedire a mio figlio di avere un
            coltellino svizzero CHIUSO E NELLO ZAINO;
            NASCOSTO.
            È lo stesso principio.E perché dovrebbe essere un problema questo? Sai quante volte mi sono portato appresso un coltellino svizzero o quanti miei compagni lo hanno fatto... nessuno lo ha mai usato per minacciare o far del male a nessuno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Ciò che era scritto era chiaramente una
            provocazione che dovrebbe far riflettere sul
            fatto "io faccio quello che volgio come e quando
            volgio".
            Allora, togliamo tutti le leggi perchè io mi
            sento in diritto di fare tutto ciò che voglio
            perchè è un mio diritto essere
            libero.

            Se io non posso impedire a tuo figlio di portare
            dentro l'edificio scolastico un telefonino, tu
            non puoi impedire a mio figlio di avere un
            coltellino svizzero CHIUSO E NELLO ZAINO;
            NASCOSTO.
            È lo stesso principio.NON è lo stesso principio.Torno a ripetere che un coltello è una cosa e un cellulare un'altra.Le regole ci vogliono, sono necessarie, ma devono anche essere RAGIONEVOLI in modo da poter essere approvate da tutti o quantomeno da una maggioranza.Una norma che proibisca ai ragazzini di introdurre a scuola un coltello IMO è ragionevole, anche se difficilmente applicabile.Una norma che proibisca ai ragazzini di introdurre a scuola un cellulare (non di tenerlo acceso: proprio di introdurlo ) IMO è irragionevole, non potrà mai essere condivisa da una maggioranza di genitori, e di conseguenza non credo che verrà mai adottata da nessuna scuola.Almeno, me lo auguro...
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Cara Carmela
        - Scritto da:
        Condivido in parte quello che dici, ma i
        cellulari vanno comunque vietati negli istituti.Immagino che se sostituissimo "negli istituti" con "sul posto di lavoro" non saresti più così intransigente sulla questione.
        Primo perché il loro utilizzo abusivo
        generalmente disturba tutti, non solo il
        proprietario del cellulare (quindi non è vero che
        a rimetterci è solo lui)Mah, non è vero, un cellulare con suoneria spenta non disturba nessuno... se non il suo proprietario. È ovvio che durante le lezioni non deve essere possibile fare una telefonata (per esempio).
        e, mentre ad una
        persona normale può capitare per errore che il
        proprio cellulare squilli sul luogo di lavoro, o
        al cinema, etc, messo in mano ad un imbecille
        fancazzista questo squillerà puntualmente e
        sistematicamente ogni 30
        secondi.Sicuramente, ma perché vuoi penalizzare chi imbecille non è? Sarebbe come se dicessero a te che tu sul posto di lavoro il cell. non lo porti perché c'è qualche tuo collega che anziché fare il suo lavoro passa la giornata al telefono.
        Secondo perché i cellulari moderni sono dotati al
        90% dei casi di fotocamera, fotocamera che
        nuovamente messa in mano ad un idiota verrà usata
        per riprendere a sua insaputa lo
        studente/bidello/professore di turno e
        condividere con gli amici il filmato prodotto
        nella migliore delle ipotesi, o nella peggiore
        buttare il filmato su
        Internet.Anche qui, stai punendo chi non è un imbecille a causa di qualche imbecille...Il fatto che un cell abbia la telecamera non significa che non lo si debba usare in modo responsabile, tocca ai genitori spiegare ai propri figli cosa si intende per "modo responsabile", non alla scuola, non alla regione e non allo Stato.
        Quindi se è verò che il bullismo non è nato con i
        videofonini, è anche vero che i cellulari in
        orario scolastico non dovrebbero essere
        consentiti a prescindere da considerazioni sul
        bullismo.Allora, una cosa è un punto di vista come il tuo che dice "secondo me il cell. a scuola è male a prescindere"... un'altra cosa è chi invece usa la questione del bullismo recentemente scoperto per imporre le proprie convinzioni.In questo caso mi pare che si voglia dare la colpa al cell. per gli episodi di bullismo... allo stesso modo in cui si vorrebbe dare colpa ai videogiochi perché un paio di stupidelli se la prendono con un disabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara Carmela
          - Scritto da: Wakko Warner

          Immagino che se sostituissimo "negli istituti"
          con "sul posto di lavoro" non saresti più così
          intransigente sulla
          questione.
          Sarei perfettamente d'accordo, visto che a lavoro lo tengo spento.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:
            Sarei perfettamente d'accordo, visto che a lavoro
            lo tengo
            spento.Io lo tengo spento anche quando non sono al lavoro... tranne rari casi.Ciò è diverso dal _proibirti_ di portartelo dietro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da:

            Sarei perfettamente d'accordo, visto che a
            lavoro

            lo tengo

            spento.

            Io lo tengo spento anche quando non sono al
            lavoro... tranne rari
            casi.
            Ciò è diverso dal _proibirti_ di portartelo
            dietro.Mi sembra che in tutto il thread si parla di proibire l'utilizzo del cellulare.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Cara Carmela
            - Scritto da:

            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:


            Sarei perfettamente d'accordo, visto che a

            lavoro


            lo tengo


            spento.



            Io lo tengo spento anche quando non sono al

            lavoro... tranne rari

            casi.

            Ciò è diverso dal _proibirti_ di portartelo

            dietro.

            Mi sembra che in tutto il thread si parla di
            proibire l'utilizzo del
            cellulare.Appunto. Una cosa è decidere di tenerlo spento, cosa che condivido. Una cosa diversa è che qualcuno decida _per te_ di proibirti il cellulare.
    • tdimax scrive:
      Re: Cara Carmela
      Ma la signora Palumbo quanni anni ha? 600?
  • Anonimo scrive:
    Onore al giudice di Milano
    Al giudice di Milano devono far una statua d'oro, perchè ha colpito anche i responsabili primi dell'educazione dei ragazzi, cioè i genitori.Ora i ragazzi vengono lasciati educare dalla tv e non sanno distinguere il bene dal male. Ringraziando Dio, non tutti sono così, c'è una parte che ancora usa i neuroni.I primi responsabili di quello che gira per la testa dei ragazzi sono gli educatori, quindi in caso di bullismo o teppismo o vandalismo, devono essere puniti tutti. Anche se per i ragazzi c'è l'attenuante della immaturità, dovuta all'età.Però non tollero il menefreghismo dei genitori e degli insegnanti, loro sono i principali responsabili dell'educazione dei ragazzi. Non mi stancherò mai di dirlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Onore al giudice di Milano

      Al giudice di Milano devono far una statua d'oro,
      perchè ha colpito anche i responsabili primi
      dell'educazione dei ragazzi, cioè i
      genitori.davvero? mi fa paicere... puoi postare il link alla notizia?
      • Anonimo scrive:
        Re: Onore al giudice di Milano
        - Scritto da:


        Al giudice di Milano devono far una statua
        d'oro,

        perchè ha colpito anche i responsabili primi

        dell'educazione dei ragazzi, cioè i

        genitori.

        davvero? mi fa paicere... puoi postare il link
        alla
        notizia?fai così: leggi TUTTA la notizia che stai già commentando e poi dopo, con calma, vergognati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Onore al giudice di Milano
        Leggi in fondo alla notizia, e scoprirai che un giudice di Milano ha disposto il sequestro cautelativo dei beni familiari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Onore al giudice di Milano
      Posso essere anche d'accordo ... ... anche se: mi spieghi come fanno due persone che magari lavorano dalla mattina alla sera (e facendo fatica a tirare a fine mese) ad educare una persona che non vedono quasi mai?oltretutto nell'Italietta da due soldi, se un genitore si azzarda a tirare un manrovescio al figlio, subito scattano i "poverino" e i telefono azzurro vari a proteggere i (sic) fino a 18 anni ...Non parliamo degli insegnanti, che non hanno nessun potere di disciplina sulla teppaglia studentesca ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Onore al giudice di Milano
        - Scritto da:
        Posso essere anche d'accordo ...
        ... anche se: mi spieghi come fanno due persone
        che magari lavorano dalla mattina alla sera (e
        facendo fatica a tirare a fine mese) ad educare
        una persona che non vedono quasi
        mai?vale la pena di ricordare che nessuno li ha obbligati ad unire i gameti. Per loro natura si uniscono solo con la precisa volontà dei loro possessori.Per tanto: come non compri la ferrari perchè non ci puoi mettere la benzina, così non compri i pargoli se non puoi viverteli. NOn è obbligatorio, la crescita demografica mondiale non dipende da me e te: la specie non è in pericolo per vacanza numerica: la specie, se è in pericolo, è in pericolo per colpa propria e il rapporto con il pianeta.Per il resto, assolutamente potevano fare a meno di farli.Oggi - e lo stato con le sue leggi e il modo di gestire il mercato del lavoro ce lo dice chiaramente - i figli sono roba da ricchi. Gli altri sono poveri e non li devono fare.
        oltretutto nell'Italietta da due soldi, se un
        genitore si azzarda a tirare un manrovescio al
        figlio, subito scattano i "poverino" e i telefono
        azzurro vari a proteggere i (sic)
        fino a 18 annic'è modo e modo.mio padre mi ha dato troppi schiaffi e troppo forti.lo dico perchè per il resto dell'educazione ho solo da dir loro "bravi".so da solo perchè li ricordo tutti: l'ultima volta ricordo che si trattò assolutamente solo di mancato controllo da parte sua: io avevo ragione e lui no: quando fu ora di averla comunque mi diede un manrovescio.Fu l'ultima volta.E' ancora vivo perché mi ha educato sul giusto e sbagliato e perché lui stesso raccolse le mie critiche fondate sui SUOI insegnamenti.
        ...

        Non parliamo degli insegnanti, che non hanno
        nessun potere di disciplina sulla teppaglia
        studentesca
        ...già, ormai vien sempre fuori quello che ti dice che sono noiosi e che non appassionano.mica è un programma televisivo!meglio se sono così bravi da trasmetterti amore per la materia. Ma il loro compito è saper insegnare, non rendere INTERESSANTE la materia.
        • Fab978 scrive:
          Re: Onore al giudice di Milano

          meglio se sono così bravi da trasmetterti amore
          per la materia. Ma il loro compito è saper
          insegnare, non rendere INTERESSANTE la
          materia.Saper insegnare non può prescindere dal saper rendere la materia piacevole da apprendere, interessante, e far appassionare gli allievi alla lezione.Un semplice sciorinare fatti non fa un buon insegnante, per quello basta - e molto spesso è anche meglio - il solo libro di testo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Onore al giudice di Milano
          - Scritto da:
          già, ormai vien sempre fuori quello che ti dice
          che sono noiosi e che non
          appassionano.

          mica è un programma televisivo!

          meglio se sono così bravi da trasmetterti amore
          per la materia. Ma il loro compito è saper
          insegnare, non rendere INTERESSANTE la
          materia.No, no, un momento...Credo che l'insegnante non debba essere preso sempre come il "problema centrale" della situazione. Il docente, ormai, è succube di una legge che impedisce di prendere qualsiasi azione disciplinare contro l'alunno ma ciò non c'entra nulla con il rendere la lezione interessante o meno.I docenti, proprio per lo speciale ruolo che ricoprono nella società, per la formazione avuta e per il particolare lavoro che svolgono, devo sapere rendere la lezione interessante, facile da apprendere ed efficace.È evidente che ci sono insegnanti che provano in tutti i modi a fare questo, mentre altri se ne stanno seduti alla cattedra leggendo svgliatamente qualche pagina del libro di testo e dicendo "studiate da pagina 30 a pagina 70. Tutto per domani perchè interrogo". Questo non è un metodo corretto.Bisogna capire anche, però, che quando ti ritrovi con una classe di diligentissimi alunni che, mentre cerchi disperatamente di spiegargli una legge chimica con ogni esempio, ogni esperimento possibile, si mette a lanciare oggetti in classe, insultare, rispondere, fare "la settimana enigmistica" ti cadono le braccia.C'è un atteggiamento di sfida nei confronti dell'insegnante che per quanto cerchi di rendere la lezione "divertente" non è seguito.E lì scatta la molla dell'educazione e della sanzione. Ma non puoi toccare l'allievo perchè "blablablabla".Risultato? Il docente perde il suo ruolo di formatore ed educatore della società del domani, che diventerà sempre più ignorante e sottomessa al dominio di chi è più furbo e scaltro. E se non sai fare i conti velocemente, quando vai al mercato i venditori disonesti (non tutti, sia chiaro) ti rubano il resto.E quando cerchi lavoro gli imprenditori disonesti (non tutti, sia chiaro) ti danno la mansione peggiore con uno stipendio sufficiente a malapena a prendere da mangiare e pagarti l'affitto.È conveniente tutto ciò?
      • Anonimo scrive:
        Re: Onore al giudice di Milano
        Innanzitutto ai genitori basterebbe parlare per qualche minuto con i propri figli e non una giornata intera.Di mattina i ragazzi sono a scuola, quindi la responsabilità dell'educazione ricade sui docenti.Di pomeriggio "dovrebbero" studiare e quindi se non sono dei completi scansafatiche almeno un paio d'ore di studio le "dovrebbero" fare. Quindi c'è uno spazio da dedicare al tempo libero e si va in palestra, per i più danarosi, oppure starsene a casa, davanti alla tv, per quelli che veramente tirano a campare. Purtroppo è evidente che c'è anche il rischio che si passi questo tempo ad andare in giro con i compagni, e qui purtroppo cominciano i problemi. Se i compagni sono "buoni", allora è tempo ben speso, soprattutto nell'accrescere i rapporti sociali. Ma se si hanno cattive compagnie, purtroppo si cade spesso nel desiderio di imitare le cose sbagliate, considerate tali da un persona dotata di buon senso. Ovviamente in un mondo dove non si distingue il bene dal male e si pensa solo all'apparire, non possiamo pretendere che un ragazzo "abbandonato" da genitori e scuola possa avere questa "sensibilità".Si vive molto sull'emulazione, ma non si pensa nè alle conseguenze per gli altri dell'atto commesso nè tanto meno ci si rende conto di cosa si sta veramente attuando. Il problema è "neuronale". La tv ha influito molto sul nostro modo di "non pensare".Tornando al discorso dei genitori e del lavoro svolto e della disponibilità concessa ai propri figli, basterebbe una cena insieme la sera, con la tv spenta per qualche minuto. Però mi rendo conto che è quasi utopistico nel mondo d'oggi, dove c'è molto individualismo e ognuno pensa solo a sè.Riguardo al telefono azzurro, devono temerlo solo i genitori che non sanno educare. Perchè se un genitore educa con giudizio e senza "maniere forti", non deve temer nulla.Molti usano le "maniere forti" perchè si fa prima, ci vuole molto più tempo e pazienza nello spiegare come ci si debba comportare in talune occasioni. Se non si hanno queste capacità, non si può essere educatori, genitori o docenti.Attirerò qualche antipatia, ma bisogna pensare bene a cosa è più importante, i figli o il lavoro. Se si dà più importanza al lavoro, allora non ci si può considerare genitori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Onore al giudice di Milano
      - Scritto da:
      Al giudice di Milano devono far una statua d'oro,
      perchè ha colpito anche i responsabili primi
      dell'educazione dei ragazzi, cioè i
      genitori.

      Ora i ragazzi vengono lasciati educare dalla tv e
      non sanno distinguere il bene dal male.
      Ringraziando Dio, non tutti sono così, c'è una
      parte che ancora usa i
      neuroni.

      I primi responsabili di quello che gira per la
      testa dei ragazzi sono gli educatori, quindi in
      caso di bullismo o teppismo o vandalismo, devono
      essere puniti tutti. Anche se per i ragazzi c'è
      l'attenuante della immaturità, dovuta
      all'età.

      Però non tollero il menefreghismo dei genitori e
      degli insegnanti, loro sono i principali
      responsabili dell'educazione dei ragazzi. Non mi
      stancherò mai di
      dirlo.purtroppo proprio ieri ho parlato con un tizio che mi pareva tanto in gamba... eppure sul bullismo mi ha detto:"non so che storie facciano tutti con 'sto bullismo e bullismo... io quando ero piccolo mi prendevano in cinque e mi buttavano sempre nella pozzanghera col fango: ci si scazzottava ... di quelle botte da orbi! io che ero anche più piccoletto , puoi immaginarti! E se arrivavo a casa e dicevo papà quelli mi picchiano lui mi dava un pedatone e mi diceva e tu ridagliele! e io sono cresciuto così, no? quindi che problemi ci sono?"Vorrei dirgli : se io vengo nel tuo negozio e gli do fuoco, quando tu vai dalla pula (che è il tuo "babbo" oggi) e gli dici "quelli han dato fuoco" e loro "e vabbé, tu potevi anche sparargli, no?" ... va tutto bene oppure stiamo parlando di barbarie, camorra e mafia?Non m'è venuto in mente, li per li, perchè poco prima mi aveva stupito per la sua saggezza.Credo che molti si sentano "machi".Aggiungo: quando ero piccolo (elementari) a me era stato insegnato come comportarmi. Fui testimone di un pestaggio, e nessuno parlava. Decisi quindi che si doveva fare qualcosa e di andare dalla mamma del tipo più violento di tutti che aveva capeggiato 'sta cosa. Arrivai li e la signora (capendo poco, anche) mi disse "ti picchia? e tu ridagliele, no?"e io, piccolo idiota "ma signora, non dovrebbe dirgli di non picchiare gli altri, invece di dire a noi di picchiarci tra noi?"GIURO che l'ho detto"arrangiati!" e chiuse la porta del balcone.Di certo ho imparato una cosa, quella volta. Non avevo le parole per dirlo, ma il concetto era "il mondo è una merda, non c'è scampo".Se vogliamo insegnare questo ai nostri discendenti, evviva. Io preferisco un altro pianeta.
  • Anonimo scrive:
    soluzione al problema
    a scuola ci sono i bulli di "ultima generazione" coi cellulari anche quelli di ultima generazione che si divertono a picchiare e filmare i poveri malcapitati di turno?nessun problema.. 8)c'è una soluzione semplice ed efficace :)non andare a scuola! :) :Dtanto considerando in che stato è ridotta la scuola italiana oggi non ci si perde niente ;)piuttosto se proprio volete acculturarvi leggetevi un buon libro, o ancora meglio, fatevi delle ricerche qua e là per internet.cultura a tutto spiano e senza subire le anghere del bullo impazzito di turno (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)ma io vi consiglio di dedicarvi ad Anime e Mangaveri e proprio esempi e colossi di cultura! 8)abbuffatevene il più possibile e non ve ne pentirete! :) :)
  • Anonimo scrive:
    Pavimenti vietati
    Ultim'ora: Milano - Visti i recenti atti di bullismo, si legge in una nota del ministro Fioriera, il ministero ha deciso di vietare l'uso dei pavimenti nelle scuole, che hanno permesso ai bulli di deambulare per le aule e picchiare i compagni."Senza i pavimenti questi ragazzi non avrebbero potuto picchiare i loro compagni": questa la dichiarazione dell'assoconfgenitoripreoccupati.Nel frattempo il mondo della scuola è in tumulto: i professori infatti sembrerebbero contrari alla rimozione dei pavimenti in quanto "fare lezioni aggrappati alle pareti potrebbe causare un calo dell'attenzione negli alunni"Resta quindi da vedere, quali saranno le prossime mosse del governo per evitare il perpetrarsi degli atti di bullismo nelle scuole. Da alcune indiscrezioni pare che sia al varo un decreto contro le scarpe in classe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pavimenti vietati
      - Scritto da:
      Ultim'ora: Milano - Visti i recenti atti di
      bullismo, si legge in una nota del ministro
      Fioriera, il ministero ha deciso di vietare l'uso
      dei pavimenti nelle scuole, che hanno permesso
      ai bulli di deambulare per le aule e picchiare i
      compagni.visto l'uso della mente che fai tu, bisognerebbe vietarlo anche a quelli che la usano per ragionare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pavimenti vietati
      Coretto da stadio: "sceemooo, sceemooo, ...."
  • Anonimo scrive:
    in iraq avevano vietato le fotocamere
    Quando vennero fuori le foto delle violenze da parte dei soldati americani/inglesi verso i prigionieri nelle carceri dell'iraq gli stati uniti vietarono (se la memoria non mi tradisce)l'uso delle macchine fotografiche ai soldati in iraq.Secondo l'assioma: cio' che non si vede non esiste.Nel nostro caso: niente piu' videofonini nelle scuole, niente piu' violenza e atti di bullismo.Il riprendere un'azione violenta puo' essere una aggiunta allo stupido piacere di fare il bullo ma non e' la causa prima....
    • Anonimo scrive:
      si, gli USA ai propri soldati
      - Scritto da:
      Quando vennero fuori le foto delle violenze da
      parte dei soldati americani/inglesi verso i
      prigionieri nelle carceri dell'iraq gli stati
      uniti vietarono (se la memoria non mi
      tradisce)l'uso delle macchine fotografiche ai
      soldati in
      iraq.si, gli usa ai propri soldati.ma a scuola si potrebbero mettere telecamere e contemporaneamente vietare l'uso (e la detenzione) del cellulare a scuola.sicurezza salva, educazione anche.
      Secondo l'assioma: cio' che non si vede non
      esiste.mettiamo le telecamere e togliamo i cellulari.si vede tutto, ma i ragazzini vanno a scuola invece di fare gli attori, i cameraman, il wrestling e il reality del bullismo.se fanno i bulli, non sarà perchè hanno deciso di farci un filmino.se il filmino ci sarà, sarà perchè la comunità ha messo le telecamere decisa a inchiodare TUTTI (sia i prof che fanno cazzate, sia gli alunni, ben inteso) e non di far fare i fighetti a questi col cellulare.perchè a scuola serve solo come oggetto legato all'immagine; se hai problemi usi la cabina o vai in segreteria
      Il riprendere un'azione violenta puo' essere una
      aggiunta allo stupido piacere di fare il bullo ma
      non e' la causa
      prima....bene, allora intanto togliamo questo incentivo e poi usiamo anche il deterrente : telecamere.con la registrazione non presente a scuola, ma altrove.
    • Anonimo scrive:
      Re: in iraq avevano vietato le fotocamer
      vietiamo direttamente la scuola, così si risolve il problema del bullismo a scuola.
  • Guybrush scrive:
    Nel 1987
    [correzione]: era il 1987, nel '94 mi e' capitato un altro incidente e ho fatto confusione.Comincio ad essere vecchio...Durante una partita di calcetto, nell'ora di educazione fisica, facevo il portiere.Come portiere ero una sega (come praticamente in tutte le discipline sportive con l'eccezione dei 5000 metri piani e delle lunghe pedalate
    = 40km), ma si giocava per giocare e serviva qualcuno in porta.La porta erano due giacchetti messi in terra davanti ad un muro di calcestruzzo, di quelli a "coste", con spigoli puntuti per cui dovevo stare attento a non andare troppo all'indietro o mi facevo malissimo.Come ogni classe, anche nella mia c'era il gruppetto di "bulli".Avete presente quegli "uomini vissuti" che giocano a briscola nel cesso a 500 lire a mano, fumano e ti soffiano il fumo residuo sulla giacca cosi' da macchiarla col bitume(*) e cose cosi'.Ecco, gente simile che viene rapidamente esclusa dalla vita scolastica dopo il II anno di liceo se non cambiano, utilizzando sottili strumenti quali (all'epoca) 4 materie a settembre tra cui educazione fisica (avete mai assistito ad un esame di riparazione di educazione fisica? E' meraviglioso)... lo studente, messo di fronte al dover passare l'estate sui libri e perdere l'anno, di solito, preferisce ripiegare su una scuola "parificata" per recuperare.E' il modo in cui la scuola italiana si libera degli elementi meno desiderabili, o almeno e' quello che ho visto mettere in atto in diverse scuole della mia citta' (col fatto che mio padre e' docente ho potuto avere piu' esempi).Insomma, durante quella memorabile partitella riesco per la prima volta a parare.Scatto in avanti, le mani protese, devio il pallone sotto al naso di uno dei peggiori "bulli" (grande, grosso, stronzo e stupido) e sbam. La palla vola via, ma lo stronzo stava colpendo di testa e becca le mie mani, dopo aver beccato una pallonata sul naso.Hai voglia a dirgli "e' stato un incidente", mi ero reso "colpevole" di lesa maesta', dovevo lasciarlo segnare come avevo sempre fatto.A posteriori posso dire che ho sbagliato... a dargliela sempre vinta. Pero' in quel momento (e mi vergogno a dirlo) pensavo di aver commesso l'errore della mia vita.Insomma 'sto stronzo mi ammolla un cazzotto in pieno viso (e il bozzo sul naso e' rimasto) che mi manda a sbattere contro il muro dietro.Rimango in piedi qualche secondo, mi si appanna la vista e cado.Lo stronzo deve aver pensato che un pugno solo non era bastato a mandarmi a terra e stava sferrando il secondo, sempre alla faccia.Ha beccato il muro.Grande, grosso, stronzo, stupido e COGLIONE.Io mi rialzo un po' acciaccato e con il naso che perde sangue, lui s'e' sfasciato la mano e sta bestemmiando come un turco.Alla domanda "che e' successo", la risposta fu "ha sbattuto" e guai a dire altro: ci avrebbe rimesso il prof di educazione fisica (che era una brava persona) e lo Stronzo, passata la sospensione avrebbe elargito legnate a tutti.Lo stronzo pero' non sapeva che esistono avversari impossibili da prendere a pugni.Il giorno dopo la voce della scazzottata s'era gia' sparsa e i risultati erano piuttosto imbarazzanti. Il mio naso s'era gia' sgonfiato (la deviazione non e' molto visibile, il danno e' stato minimo), ma lui s'era rotto due dita della mano sinistra.E' stato preso per il qlo fino alla fine dell'anno, quando (finalmente) e' stato bocciato .I bulli c'erano da prima del telefonino.Sono quelli che all'asilo ti fregano la merenda, ti mettono una ranocchia nella cartella pensando di essere spiritosi, ti aspettano fuori della scuola per caricarti di mazzate o rubarti il telefonino.Per contro grazie al telefonino tutti gli altri possono difendersi e PROVARE le angherie subite.Perche' un conto e' andare dal preside e lamentarsi del fatto subito, ma dover subire anche l'omerta' dei compagni di classe (che? Ma sei scemo? Io ho paura di quello!) che impedisce al preside di agire; un conto e avere uno strumento che riprende le bravate.Togliere il telefonino, a mio avviso, significa lasciare campo libero ai bulli, i quali se ne fottono delle regole e il telefonino lo usano uguale, se gli va.Nella sfortuna, l'unico aspetto positivo, e' che i bulli sono TUTTI piu' stupidi della media nazionale, per cui prima o poi fanno la cazzata e, a differenza degli esseri umani, i computer non dimenticano (quasi) mai.Insomma... lasciateglielo usare, quel telefonino, lasciate che gli idioti si scavino la fossa da soli finche' sono giovani, cosi' vanno incontro a tutta una serie di rogne che (forse) gli impedira' di riprodursi o di farlo troppo presto.
    GT
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Nel 1994
      - Scritto da: Guybrush
      Durante una partita di calcetto, nell'ora di
      educazione fisica, facevo il
      portiere.[...]
      Come ogni classe, anche nella mia c'era il
      gruppetto di
      "bulli".
      Avete presente quegli "uomini vissuti" che
      giocano a briscola nel cesso a ho presente :(
      E' il modo in cui la scuola italiana si libera
      degli elementi meno desiderabili, o almeno e'
      quello che ho visto mettere in atto in diverse
      scuole della mia citta' (col fatto che mio padre
      e' docente ho potuto avere piu'
      esempi).dovevo essere indesiderabile: in quarta mi hanno dato 4 materie.che fosse perchè ho bigiato così tanto da vergognarmi, oppure perchè non avevo studiato? ;)comunque dai, era solo per ricordare che lo strumento dell'essere rimandati, anche in 4 materie, principalmente serve ad altro. [...]
      Hai voglia a dirgli "e' stato un incidente", mi
      ero reso "colpevole" di lesa maesta', dovevo
      lasciarlo segnare come avevo sempre
      fatto.[...]
      Alla domanda "che e' successo", la risposta fu
      "ha sbattuto" e guai a dire altro: ci avrebbe
      rimesso il prof di educazione fisica (che era una
      brava persona) e lo Stronzo, passata la
      sospensione avrebbe elargito legnate a
      tutti.[...]
      I bulli c'erano da prima del telefonino.
      Sono quelli che [...] [...]
      Per contro grazie al telefonino tutti gli altri
      possono difendersi e PROVARE le angherie
      subite.
      Perche' un conto e' andare dal preside e
      lamentarsi del fatto subito, ma dover subire
      anche l'omerta' dei compagni di classe (che? Ma
      sei scemo? Io ho paura di quello!) che impedisce
      al preside di agire; un conto e avere uno
      strumento che riprende le
      bravate.
      Togliere il telefonino, a mio avviso, significa
      lasciare campo libero ai bulli, i quali se ne
      fottono delle regole e il telefonino lo usano
      uguale, se gli
      va.[...]
      Insomma... lasciateglielo usare, quel telefonino,
      lasciate che gli idioti si scavino la fossa da
      soli finche' sono giovani, cosi' vanno incontro a
      tutta una serie di rogne che (forse) gli
      impedira' di riprodursi o di farlo troppo
      presto.


      GT
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Nel 1994
      Bel racconto. :)Mi ricorda un po' alcune esperienze che ho subito anche io sia alla scuola media, ma soprattutto i primi due anni di scuola superiore. Inizialmente i bulli danno ovviamente molto fastidio, ma poi quando ragioni un attimo e ti chiedi: "Per quale motivo di comporta così?" capisci che sono proprio i bulli gli esseri più deboli e complessati, che cercano di vessare il più "debole" per coprire la loro inferiorità, dettata molto spesso dall'invidia. Ma la cosa più triste non sono tanto loro, quanto i loro "scagnozzi" che, altresì consapevoli di essere degli inetti, si alleano con il più forte per aumentare il loro status sociale all'interno della comunità scuola.Non è difficile neutralizzarli comunque. L'ho scoperto quando un giorno, stanco dei continui soprusi, gli ho mollato un pugno che lo ha sollevato da terra, gli ha fatto sorvolare il banco e cadere a faccia in giù dall'altro lato, davanti allo stupore generale dell'intera aula. Risultato? Umilizione, lacrime e sangue.E l'assoluto rispetto da quel momento in poi. Anzi, ne è nata pure una certa amicizia e complicità.Sinceramente però, se avessi avuto il cellulare non credo che lo avrei filmato, non è una cosa di cui andar fieri, è stata solo autodifesa.Gli atti di bullismo ci sono sempre stati nelle scuole esattamente come oggi, quindi inutile demonizzarli e lamentarsi che ci sono i bulli. E' anche vero, però, che la goliardia tipica di quell'età fa sì che la tentazione di filmarli e condividerli e la facilità con cui oggi si possa fare, possa essere un incentivo fastidioso.TAD
      • Anonimo scrive:
        Re: Nel 1994 / b
        - Scritto da: TADsince1995(vedi altro messaggio prima)
        Ripeto, non mi immaginavo un simile risultato da
        un pugno sferrato da un timido fuscello di 40kg,
        e sinceramente penso più al male che avrebbe
        potuto farmi lui tutte le volte che si scagliava
        su di me, piuttosto a quello che potevo fargli io
        in un momento di reazione
        nervosa.tutto vero.io penso piuttosto a cosa avrebbe fatto la presenza di qualcuno che fermasse tutto e punisse i responsabili dello scatenarsi dell'ingiustizia, genitori (indirettamente) compresi.Sia tu che quel tipo, in minima parte, portate dentro di voi l'idea che ad un certo punto si arriva alle mani perchè nessun altro può farci nulla... e che la ragione sarà data da chi mena de più.La giuria "menava de più" de Galileo ;) cut
        Ecco qui mi hai frainteso. Non intendo affatto
        dire di rimanere indifferenti al fenomeno, solo
        che mi infastidisce questa caccia alle streghe
        che è venuta fuori grazie al fatto che con 100
        euro di telefonino puoi documentare quello che è
        sempre accaduto. Piuttosto, usiamo queste prove
        per studiare il fenomeno e combatterlo con ogni
        mezzo.allora mi trovi perfettamente d'accordoper me va bene che il fenomeno venga fuori, non venga sottovalutato nè sopravvalutato (ma preso in giusta considerazione) ... and justice for all! ;)

        ... il bullismo va punito.

        Appunto, fosse per me lo renderei un reato
        specifico, un po' come è successo con il nonnismo
        durante il periodo della leva
        obbligatoria.ecco, pure su questo c'è tanta gente che la vede storta: pensano : c'è sempre stata, ti devi difendere e ti raddrizzi.è invece è MARCIUME.Molti pensano che questo abbia fatto decadere i militari che ora erano "femminette".Cazzate: prima erano dei mafiosi omertosi quelli che pretendevano di abusare dei loro commilitoni, invece di fare squadra. Come puoi pretendere di combattere il tuo nemico con a fianco uno che ti ha pisciato in testa, ma solo dopo che in 4 ti hanno tenuto fermo e preso a calci in pancia?
        Ci vorrebbe qualcosa non solo per punirli, ma per
        rieducarli, perchè si potrebbero appendere nudi a
        testa in giù per 8 ore nel cortile della scuola a
        farsi sbeffeggiare da tutti, ma ciò aumenterebbe
        solo la loro rabbia e
        repressione.veroma spesso questo dipende da come sono stati da piccoli e da che percorso è stato loro PERMESSO di fare. cut
        Non sono per la legge del taglione, anzi sono
        convinto che, evolvendosi, l'uomo intelligente
        avrà la meglio. io attualmente no :)penso che 1) sopravviveranno solo le donne2) scompariremo come speciemagari poi mi passa ;)
        E l'uso delle mani non è quasi
        mai sinonimo di capacità
        intellettive.sinonimo no, però le cose spesso convivono ... per quello andiamo avanti... ma andiamo avanti male

        Sono felice di non avere figli, una volta di più

        di

        prima.

        Io non ne ho ancora, però mi chiedo se quando (e
        se) ne avrò, in che cavolo di mondo si troveranno
        e come dovrò affrontare la loro
        educazione.:)se avessi intenzione di farne sarei nella tua stessa condizione, naturalmente. Con tutte le mie buone idee alla fine direi comunque "cazzoooo non so cosa fareeeeeeee"e di questo molti genitori del bischero si fan forti: dicono "noi lo facciamo e quindi siamo bravi".:)tutta una logica perversa" credi che basti avere un figlio / per essere un uomo e non un coniglio" diceva quel tale...Tad, tranqui, non penso che tu sia un bullo ;)----- fine B
      • Anonimo scrive:
        Re: Nel 1994
        - Scritto da: Guybrush
        quell'anno ho scoperto Asimov e tramite un suo
        personaggio (S. Hardin) il detto:
        "La violenza e' l'estremo rifugio degli
        incapaci". Mi ha dato quel tanto di sicurezza di
        cui avevo bisogno.su che libro di A. ?
  • ElfQrin scrive:
    La politica della serva
    Cioè nascondere la polvere sotto il tappeto.Il ministro sostiene "il diffondersi del bullismo, è sempre connesso alla ripresa e alla messa in circolo".Si vuol far credere che il bullismo sia un fenomeno nuovo, che si sta diffondendo, e che la colpa è del cellulare con telecamera.Il bullismo c'è sempre stato, e la colpa non è certo dei cellulari.Proibire il cellulare serve soltanto ad evitare l'imbarazzo a scuole e istituzioni e far sì che continui tutto come prima.
    • Anonimo scrive:
      Re: La politica della serva
      - Scritto da: ElfQrin
      Cioè nascondere la polvere sotto il tappeto.

      Il ministro sostiene "il diffondersi del
      bullismo, è sempre connesso alla ripresa e alla
      messa in
      circolo".

      Si vuol far credere che il bullismo sia un
      fenomeno nuovo, che si sta diffondendo, e che la
      colpa è del cellulare con
      telecamera.

      Il bullismo c'è sempre stato, e la colpa non è
      certo dei
      cellulari.

      Proibire il cellulare serve soltanto ad evitare
      l'imbarazzo a scuole e istituzioni e far sì che
      continui tutto come
      prima.Quoto. Tra l'altro, il ministro mi ha lasciato incredulo, quando a "Porta Porta", l'altra sera, ha affermato che la scuola dev'essere parzialmente ripensata, in maniera da non offrire solo istruzione, ma da insegnare il rispetto dell'altro.Ora, io non so come sia ridotta la scuola oggi (so bene, invece, com'è ridotta l'università, sia come studenti sia come corpo docente, siccome sono assistente volontario), ma quando studiavo, mi era ben chiaro il nesso tra cultura e rispetto dell'altro. Lungi dall'essere due cose diverse, la prima insegna anche il secondo, sempre che non sia ridotta ad un inutile nozionismo.Studiare Leopardi e le sue opere, ad esempio, se non ridotto dagli insegnanti ad un mero imparare a memoria un mucchio di concetti, insegna già il rispetto dell'altro (Leopardi era, comunque, un diverso). Leggere Seneca o Cicerone, o Lisia (e non far tradurre in maniera sterile la solita versioncina) tramanda valori ed insegna il rispetto dell'altro, oltre che fornire una notevole dose di educazione civica.Quindi, il caro ministro ha, a mio parere, "toppato" clamorosamente quando ha distinto in quella sede le due cose. Il che mi lascia basito sul livello di serietà con il quale viene affrontato lo studio oggi da parte degli infradiciottenni (all'università, poi, non vi dico: non ho mai interrogato una persona che fosse veramente preparata, ma sempre e solo gente che ci viene "a provare", come si dice, e che afferma a cuor leggero che il decreto legge, ad esempio, è adottato ab origine dal Parlamento...).
    • Anonimo scrive:
      Re: La politica della serva
      - Scritto da: ElfQrin
      Cioè nascondere la polvere sotto il tappeto.

      Il ministro sostiene "il diffondersi del
      bullismo, è sempre connesso alla ripresa e alla
      messa in
      circolo".

      Si vuol far credere che il bullismo sia un
      fenomeno nuovo, che si sta diffondendo, e che la
      colpa è del cellulare con
      telecamera.

      Il bullismo c'è sempre stato, e la colpa non è
      certo dei
      cellulari.

      Proibire il cellulare serve soltanto ad evitare
      l'imbarazzo a scuole e istituzioni e far sì che
      continui tutto come
      prima.Ben detto, grande ElfQrin!!! :D
  • MandarX scrive:
    ci sarebbe da ridere...
    ... se non ci fosse da piangere Molti direttori generali si sono già orientati, nell'ora di lezione non si gioca né si telefona però! parole forti! A scuola i telefonini non servono a nulla, sono una distrazione inutile, un intralcio al sereno svolgimento delle lezioni che favorisce il calo dell'attenzione e della concentrazione caspita! non ci aveva pensato nessuno il cellulare, non raramente, può concorrere all'adozione di atti di bullismo, da riprendere e memorizzare, come purtroppo è già accaduto. certo la colpa è della nokia e della sagem non dei genitori incapaci di un minimo di educazioneora, a me non me ne frega nienete dei cellulari, ma è possibile che questi signori non capiscano proprio nulla? allora bandiamo i libri perche un colpo di libro in testa puo anche uccidere una persona. E' il libro che incita a questi comportamenti?che incompetenti Il riferimento è ad un recente episodio in cui in un istituto della provincia di Padova è stato girato un video nel quale un insegnante di italiano veniva offeso e mortificato da un "branco" di studenti beh se fossi stato io l'insegnante sospensione a tutta la classe con obbligo di frequeza e convocazione dei genitori...ma la colpa non è dei genitori indaffarati a guardare i reality è del cellulare che permette di fare videopercui se posso fare dei video ovviamente insulto o picchio qualcuno per riprenderlo. E' logico no?la cosa che mi preoccupa è che questi signori non riuscendo a vedere oltre il proprio naso non capiscono quali siano le vere cause di un comportamento del genere e non risolveranno mai il problema. Le cose peggioreranno e non sarà bandendo il cellulare che i ragazzi crescerannoe in ogni caso: C@ZZO è OVVIO CHE IN CLASSE IL PRIMO CHE USA UN CELLULARE DEVE ESSERE SOSPESO! NON C'è BISOGNO CHE SI VERIFICANO QUESTI EVENTI PRIMA DI PRENDERE UNA DECISIONE DEL GENERE
    a Sondrio i Carabinieri hanno denunciato
    quattro studenti che hanno tentato di
    incendiare una biblioteca scolasticaBANDIAMO I FIAMMIFERI!! I FIAMMIFERI INCITANO ALLA PIROMANIA E FARE VEDERE SU YOUTUBE L'INCENDIO
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sarebbe da ridere...
      quoto tutto!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sarebbe da ridere...
      - Scritto da: MandarX
      beh se fossi stato io l'insegnante sospensione a
      tutta la classe con obbligo di frequeza e
      convocazione dei
      genitori...


      e in ogni caso: C@ZZO è OVVIO CHE IN CLASSE IL
      PRIMO CHE USA UN CELLULARE DEVE ESSERE SOSPESO!
      NON C'è BISOGNO CHE SI VERIFICANO QUESTI EVENTI
      PRIMA DI PRENDERE UNA DECISIONE DEL
      GENEREBravo, ma non t'azzardare a dirlo sul serio! Purtroppo siamo in una società dove se dici una parola di troppo ti fanno fuori (hai presente quelle scuole dove ti puntanto, a te insegnante, una pistola alla tempia? Ecco...) e dove certi genitori difendono i loro figli oltre ogni ragionevole limite.Sai cosa succede proponendo una sospensione? Come minimo ti prendi dell'insegnante cattivo, che mortifica l'alunno "poverino, blablabla, deve essere aiutato, bisogna capirlo è l'adolescenza...", cercano di ostacolare la messa in atto della punizione in tutti i modi, vanno dal preside a fare la cagnara perchè hai "osato proporre"... Ovviamente non penso tutto questo, ma ti dico che è la realtà d'oggi. :( :( :(
  • Fab978 scrive:
    Il dito e la Luna
    Quando il dito indica la Luna, lo sciocco guarda il dito.C'è bullismo nelle scuole, gli atti vengono ripresi col telefonino, ergo la colpa è del telefonino. Lapalissiano, no?No, appunto.Ma questi nostri politici, questo nostro signor ministro, questi nostri giornalisti, lo hanno mai letto il libro "Cuore"? Franti chi era, se non il bullo di turno? E si sta parlando dell'ottocento: anche lui col telefonino?Il nostro ministro si lancia poi in affermazioni di dubbia valenza scientifica, statistica nonché giuridica." Nel nostro Paese - prosegue il ministro - non esiste responsabilità per coloro che mettono in rete qualsiasi immagine o contenuto sul Web o internet. "Quanto più falsa potrebbe essere quest'affermazione? Ovvio che se metto in rete dei materiali illegali, sono responsabile e perseguibile. " Credo che i nostri ragazzi a scuola debbono essere attenti e responsabili delle azioni che compiono (...) Mi preoccupa l'uso del cellulare. "Ma va? E la responsabilità sarebbe ancora una volta del malefico telefonino, o piuttosto di insegnanti incapaci e demotivati che soccombono dinanzi ad un paio di scalmanati? Cosa costa prendere provvedimenti disciplinari contro chi contravviene alle più basilari norme di rispetto ed educazione? A scuola si va per studiare, con la dovuta elasticità, ovviamente, ma comunque a studiare. Che gli insegnanti ed i presidi facciano il loro lavoro, di educatori e cntrollori!" [Il cellulare] può concorrere all'adozione di atti di bullismo, da riprendere e memorizzare "Il cellulare è un oggetto che se non usato come oggetto contundente è del tutto inerte e pertanto impossibilitato a concorrere ad alcunché. Eliminando il cellulare non si eliminano gli atti di bullismo - che ci son sempre stati - perché gli atti non possono prescindere da una indole da bullo, un atteggiamento che non può semplicisticamente essere ricondotto al cellulare ed al suo uso, ma a tutto il contesto sociale nel quale il fatto si svolge, la cui caratteristica dominante è la più totale indifferenza delle persone che stanno intorno ai "bulli", salvo poi urlare all'emergenza quando un giornale di troppo pubblica una notizia in merito.L'Italia è il paese delle emergenze: l'emergenza camorra - un emergenza che esiste da un paio di secoli; l'emergenza rifiuti - che emergenza non è in quanto stato costante da praticamente sempre; emergenza criminalità a Napoli - svegliatevi, è sempre stato così ; ed ora l'emergenza bullismo - non se ne può più!Una sola persona competente, al parlamento, ESISTE?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 08.43----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 10.02-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Il dito e la Luna

      le letto il libro "Cuore"? Franti chi era, se non
      il bullo di turno? E si sta parlando
      dell'ottocento: anche lui col
      telefonino?HAAHAHAH libro cuore, da checca.. ahahahaa sono bullo, sono bullo
    • ElfQrin scrive:
      emergenze
      - Scritto da: Fab978
      L'Italia è il paese delle emergenze: l'emergenza
      camorra - un emergenza che esiste da un paio di
      secoli; l'emergenza rifiuti - che emergenza non è
      in quanto stato costante da praticamente sempre;
      emergenza criminalità a Napoli - svegliatevi, è
      sempre stato così ; ed ora l'emergenza
      bullismo - non se ne può
      più!Le emergenze sono create ad arte da politici o giornalisti per perseguire i loro scopi.Per esempio, il ministro della giustizia due giorni fa ha affermato che in realtà "a Milano ci sono più omicidi che a Napoli"http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/indulto-csm/i-numeri-dell-indulto/i-numeri-dell-indulto.html?ref=hpsezPerò per il momento nessuno ha parlato di emergenza criminalità a Milano, esercito a Milano, e telecamere in tutta Milano e provincia (almeno per il momento).E aggiungo anche l'emergenza terrorismo:http://punto-informatico.it/pms.aspx?id=1776624&m_id=1776886&r=PI-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 10.06-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Gli insegnanti hanno le mani legate
    ..da leggi che proteggono le BESTIE da educare piuttosto che gli educatori. Ai miei tempi la maestra alle elementari aveva una bella bacchetta ricavata dalla traversina di una sedia e giù sulle dita degli scalmanati. Funzionava a meraviglia!Alle medie non si arrivava a tanto ma c'era un certo rigore. Alle superiori già si intravvedeva un certo degrado disciplinare, dipendeva dall'insegante ma la maggior parte si faceva rispettare. Al giorno d'oggi agli insegnanti bisognerebbe dare la medaglia al valor civile, quantomeno. Strano come ci sia gente che abbia ancora voglia di insegnare, non è che si guadagni granchè a fronte del logorìo subìto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
      Nessuna legge proibisce ad un insegnante od al preside di una scuola di adottare provvedimenti disciplinare nei confronti di individui indisciplinati. Semplicemente non ci son scuse che tengano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
        - Scritto da:
        Nessuna legge proibisce ad un insegnante od al
        preside di una scuola di adottare provvedimenti
        disciplinare nei confronti di individui
        indisciplinati. Semplicemente non ci son scuse
        che
        tengano.Toccagli il bimbopaciocco e ti becchi una denuncia e un ricorso al TAR, con probabile sospensione dal lavoro e dello stipendio.Il che va benissimo nei casi in cui serve, ma i genitori tendono ad abusarne, adottando tali misure per ogni cosa, dal voto scarso all'insulto (quando perdi le staffe perche' ti hanno sfracellato oltre ogni limite).k1
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
        Che i genitori si indignino quanto gli pare, non hanno nessun potere decisionale in merito! Questo è quanto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
          - Scritto da:
          Che i genitori si indignino quanto gli pare, non
          hanno nessun potere decisionale in merito! Questo
          è
          quanto.Pura teoria della Legge. Di fatto l'insegnante è impossibilitato perchè va contro ad una coalizione di genitori che difende i propri fgili, angeli innocenti puniti dalla strega cattiva (o stregone cattivo) che vuole mettere una nota.E, comunque, hai sempre l'obbligo di contrattare con la famiglia (o l'alunno) eventuali pene inflitte.E i figli, sicuri della protezione dei genitori, ti offendono con arroganza e presunzione, convinti di essere sempre nel giusto.L'insegnante non ha potere e quel poco che ha gli viene di fatto tolto. Chi me lo fa fare di dare una sospensione cdon il rischio di trovarmi la macchina nuova distrutta? Vogliono rimanere ignoranti? Hanno genitori che li difendono? Si arrangino!
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
          - Scritto da:
          Che i genitori si indignino quanto gli pare, non
          hanno nessun potere decisionale in merito! Questo
          è
          quanto.No, però hanno il potere di rompere i marroni a suon di denunce. Molte delle quali finalizzate soltanto a raggranellare sti quattro soldi come risarcimento. Un po quello che oggi succede spesso negli ospedali a danno di medici ed infermieri. Denunce a go go quasi sempre a scopo veniale.E' una vergogna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
      - Scritto da:
      ..da leggi che proteggono le BESTIE da educare
      piuttosto che gli educatori. Ai miei tempi la
      maestra alle elementari aveva una bella bacchetta
      ricavata dalla traversina di una sedia e giù
      sulle dita degli scalmanati. Funzionava a
      meraviglia!
      Alle medie non si arrivava a tanto ma c'era un
      certo rigore. Alle superiori già si intravvedeva
      un certo degrado disciplinare, dipendeva
      dall'insegante ma la maggior parte si faceva
      rispettare. Al giorno d'oggi agli insegnanti
      bisognerebbe dare la medaglia al valor civile,
      quantomeno. Strano come ci sia gente che abbia
      ancora voglia di insegnare, non è che si guadagni
      granchè a fronte del logorìo
      subìto.Strano come l'insegnante, alle medie, mise la nota sul registro a me, quando per la prima volta reagii all'ennesima scarica di botte, che m'ero sorbito continuamente per tre anni, e feci un occhio nero al bullo di turno.Strano anche che l'insegnante mise la nota sul registro sempre a me quando rientrai in ritardo dalla ricreazione perchè mi avevano così gonfiato che ero rimasto knock-out dieci minuti buoni, fuori in cortile.Che bravi i nostri insegnanti... Guarda, credo che la maggior parte dei nostri insegnanti si meriti sinceramente i ragazzi che c'ha in classe. Punto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ..da leggi che proteggono le BESTIE da educare

        piuttosto che gli educatori. Ai miei tempi la

        maestra alle elementari aveva una bella
        bacchetta

        ricavata dalla traversina di una sedia e giù

        sulle dita degli scalmanati. Funzionava a

        meraviglia!

        Alle medie non si arrivava a tanto ma c'era un

        certo rigore. Alle superiori già si intravvedeva

        un certo degrado disciplinare, dipendeva

        dall'insegante ma la maggior parte si faceva

        rispettare. Al giorno d'oggi agli insegnanti

        bisognerebbe dare la medaglia al valor civile,

        quantomeno. Strano come ci sia gente che abbia

        ancora voglia di insegnare, non è che si
        guadagni

        granchè a fronte del logorìo

        subìto.

        Strano come l'insegnante, alle medie, mise la
        nota sul registro a me, quando per la prima volta
        reagii all'ennesima scarica di botte, che m'ero
        sorbito continuamente per tre anni, e feci un
        occhio nero al bullo di
        turno.

        Strano anche che l'insegnante mise la nota sul
        registro sempre a me quando rientrai in ritardo
        dalla ricreazione perchè mi avevano così gonfiato
        che ero rimasto knock-out dieci minuti buoni,
        fuori in
        cortile.

        Che bravi i nostri insegnanti... Guarda, credo
        che la maggior parte dei nostri insegnanti si
        meriti sinceramente i ragazzi che c'ha in classe.
        Punto.Stai parlando di un caso singolo per generalizzare... non mi sembra un gran che
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
          - Scritto da:
          Stai parlando di un caso singolo per
          generalizzare... non mi sembra un gran
          chePuò essere, è vero. Ma da tempo mi sono personalmente convinto - magari a torto, ma tant'è - che il "non fare di tutta un'erba un fascio" è sintomo di un inopportuno buonismo tutto nostrano, che dovremmo talora abbandonare o almeno mettere in dubbio per non cadere in un garantismo assoluto che può giustificare, in certi casi e relativamente a certi settori della società, l'impunità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli insegnanti hanno le mani legate
        - Scritto da:
        Strano come l'insegnante, alle medie, mise la
        nota sul registro a me, quando per la prima volta
        reagii all'ennesima scarica di botte, che m'ero
        sorbito continuamente per tre anni, e feci un
        occhio nero al bullo di
        turno.

        Strano anche che l'insegnante mise la nota sul
        registro sempre a me quando rientrai in ritardo
        dalla ricreazione perchè mi avevano così gonfiato
        che ero rimasto knock-out dieci minuti buoni,
        fuori in
        cortile.

        Che bravi i nostri insegnanti... Guarda, credo
        che la maggior parte dei nostri insegnanti si
        meriti sinceramente i ragazzi che c'ha in classe.
        Punto.Guarda ci sono laureati validdissimi al giorno d'oggi che non vengono ad insegnare per le poche garanzie che hanno, stipendi bassi, ecc.Io non so chi tu abbia avuto come docente, ma ti dico che molti alunni sono maleducati fino all'assurdo. L'insegnante non riesce a farsi rispettare senza usare le maniere forti.Ma se usi le maniere forti (e con questo intendo sospensioni, note, ...) ti denunciano perchè hai offesso l'allievo-
        Sei con le mani legate
    • Anonimo scrive:
      ...e li riprendono col cellullare.
      - Scritto da:
      ..da leggi che proteggono le BESTIE da educare
      piuttosto che gli educatori.vero.in passato hanno dato modo di essere (tanti, troppi) degli aguzzini con troppo potere... ora purtroppo invece di risolvere questo, chi è stato memore di angherie da parte degli insegnanti, è genitore e quindi difende sempre i propri figli.questo genera un problema uguale e contrario.
      Ai miei tempi la
      maestra alle elementari aveva una bella bacchetta
      ricavata dalla traversina di una sedia e giù
      sulle dita degli scalmanati. questo mi pare troppo, naturalmente.il punto è che - mia madre insegnava, quindi posso dirlo - quando maestri e maestre chiamavano i genitori, i genitori COLLABORAVANO e davano man forte agli insegnanti.Tu, piccolo animaletto che dovevi crescere, non trovavi appigli con compagni bulletti... tranne che in cortile con gli altri stronzi... ma avevi ben chiara la sensazione del male che facevi e alla lunga ti educavi.Tutto era migliorabile, ma invece siamo andati in peggio.
      Funzionava a
      meraviglia!Credo che ci fossero problemini anche li, solo che ne si parla poco
      Alle medie non si arrivava a tanto ma c'era un
      certo rigore. Alle superiori già si intravvedeva
      un certo degrado disciplinare, dipendeva
      dall'insegante ma la maggior parte si faceva
      rispettare. questo sempre perchè avevano collaborazione, perchè la serietà (non inteso come "essere musoni") generale della gente era più alta. I cafoni non si sentivano professori e i professori non erano cafoni. C'era sicuramente anche qualcuno che te la faceva cascare dall'alto, ma credo che in generale parlare SOLO quando avevi ragione fosse un buon punto di partenza.oggi invece si sa che si ha dalla propria il denaro dei genitori che possono spostare i figli dalla scuola, che poi si incazza con gli insegnanti, perchè la scuola è una AZIENDA
      Al giorno d'oggi agli insegnanti
      bisognerebbe dare la medaglia al valor civile,
      quantomeno.Sempre sbagliato fare di tutta l'erba un fascio. Ci sono gli stronzi da tutti e due i lati : ecco qui i tuoi provetti educatori: http://news.google.it/news?sourceid=navclient-ff&ie=UTF-8&rlz=1B2GGGL_itIT175IT175&q=gioco+dello+scotchroba da manicomio.Però è chiaro che molte volte sono terribili anche gli alunni.Serve giustizia in tutte e due le direzioni. Serietà, professionalità. Migliorare, rispetto a i nostri tempi, non peggiorare!"sospensione con obbligo di frequenza" ... ma che cazzo è????Sospensione e pubblico ludibrio , questo dovrebbe essere!ok, no, non dovrebbe ;-) :$
      Strano come ci sia gente che abbia
      ancora voglia di insegnare, non è che si guadagni
      granchè a fronte del logorìo
      subìto.E' che c'è tanta gente che studia e poi non riesce a fare un altro lavoro, anche.Comunque il valore dell'insegnamento e dei contenuti lo si apprezza , magari tardi...e allora tocca pagare :)vedi cepu, scuole serali... ripetizioni e scuole private... corsi... Allora li son cazzi tuoi se non studi: paghi un bordello, hai un tot di ore: se non ci vai peggio per te, se non fai domande e non dici che non hai capito peggio per te, se rompi le palle chiamano la polizia e ti buttano fuori , se non ascolti peggio per te.La scuola è una OPPORTUNITA' di essere migliori. Se la si rifiuta, si sputa in faccia al bene che simboleggia, si urla contro uno che ti insegna quello che sa e che tu NON SAI.Chiedete agli artigiani se vi insegnano i loro trucchetti... non credo proprio. E quindi vince il migliore.La scuola fornisce - se funziona - tutto a tutti, senza dover pregare per averlo.
  • pierob scrive:
    gli struzzi
    invece di curare il male alla radice lo si occulta. Tartufi o ciglioni? fate voi.buona giornata Piero
    • Anonimo scrive:
      Re: gli struzzi
      - Scritto da: pierob
      invece di curare il male alla radice lo si
      occulta. Tartufi o ciglioni? fate
      voi.

      buona giornata Pieropiero, non si risolve tutto con un binomio di cazzateinvece di far fare le riprese ai criminali, facciamole fare alle forze dell'ordine e lasciamo che i cellulari restino fuori fino all'uscita da scuola
      • pierob scrive:
        Re: gli struzzi
        - Scritto da:

        - Scritto da: pierob

        invece di curare il male alla radice lo si

        occulta. Tartufi o ciglioni? fate

        voi.



        buona giornata Piero

        piero, non si risolve tutto con un binomio di
        cazzate

        invece di far fare le riprese ai criminali,
        facciamole fare alle forze dell'ordine e lasciamo
        che i cellulari restino fuori fino all'uscita da
        scuolaNon era un trattato sull'educazione dei giovani o sulla pedagogia ma soltanto una battuta.E come tale estremamente sintetica e poco precisa.Sempre nei limiti di una risposta online. Sarebbe necessario una maggior cura nell'educazione dei propri figli (più tempo dedicato a loro e voglia di farlo. Dare agli insegnati di scuola (ad iniziare dalle elementari (fondamentali per tutto il resto)) maggior incisività sia nell'insegnamento che nella correzione dei comportamenti. Credo che tu sappia che ormai non si riprende o si boccia più nessuno). Ecc.Smetterla di considerare la scuola e l'università sul versante aziendalistico. Si produce cultura, conoscenza e non merceSe vuoi possiamo continuareCiao Piero.PS cellulare o no non è questo il problema. La polizia dopo tutto contiene non previene. E in questo caso il problema è di prevenzione. Al resto correzione e punizione ci sono già sia polizia che magistratura. Manca la certezza della pena, ma questo è un'altro discorso
        • Anonimo scrive:
          Re: gli struzzi
          - Scritto da: pierob
          Non era un trattato sull'educazione dei giovani o
          sulla pedagogia ma soltanto una
          battuta.
          E come tale estremamente sintetica e poco precisa.sorry, il contenitore non era perfettamente aderente al contenuto, mi ha fuorviato....
          comportamenti. Credo che tu sappia che ormai non
          si riprende o si boccia più nessuno).
          Ecc.con "riprende" intendi dire "rimanda" (essere rimandati a settembre ) o proprio riprende? nel senso... riprendere una persona per quel che dice o fa... ovvero "non gli si dice più nulla" ?
          Smetterla di considerare la scuola e l'università
          sul versante aziendalistico. io sono d'accordo praticamente con tutto quel che stai dicendo.perchè ora lo stai dicendo ^__^
          Si produce cultura,
          conoscenza e non
          merce
          Se vuoi possiamo continuaresarebbe un piacere, ma non faremmo che dirci quanto siamo d'accordo l'un con l'altro :)
          Ciao Piero.eh si, però poi mi continui nel PS... si quello no che non sono d'accordo, ed era quello il punto!!! :)
          PS cellulare o no non è questo il problema. La
          polizia dopo tutto contiene non previene. piuttosto che niente.io comunque non sono d'accordo: il cellulare c'entra: 1) sono d'accordo con la Carmela dell'articolo 2) se abbiamo bisogno delle riprese, facciamole fare da qualcuno che riprenda sia corpo insegnante che alunni contemporaneamente e quando c'è qualsiasi (QUALSIASI!) cosa da contestare, si usano le registrazioni.Nei primi tempi si starà tutti rigidi, poi ci saranno casini, poi diventerà una cosa che usi solo per dirimere questioni e per beccare criminali.Questo se non subentra un grande fratello, ovvio.
          E in
          questo caso il problema è di prevenzione. le telecamere super-partes sono un deterrente e il deterrente è sempre PRE .la vera prevenzione, come tu dici, sarebbe la vera educazione.del resto gli educatori sono li e prima ci sono i genitori.
          Al
          resto correzione e punizione ci sono già sia
          polizia che magistratura. non mi pare che funzioni.se serve aiutarli con prove che i ragazzi non danno per omertà (= paura) che si inizino a mettere le telecamere.non devono mica restare li.nel giro di 2 generazioni magari la barbarie diminuisce :)
          Manca la certezza della
          pena, ma questo è un'altro
          discorsonon escludiamolo del tutto, ma hai fatto bene a non perdertici, grazie :)ti segnalo questo: http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5221
          • pierob scrive:
            Re: gli struzzi
            "non gli si dice più nulla" Sempre riferito alla scuola, ma potrebbe andar bene anche fuori. Se devo produrre merce non me ne frega nulla dell'etica. Mentre se devo trasmettere conoscenze non posso prescindere dall'etica.
  • scribble scrive:
    Cioé il problema è il CELLULARE???????
    Secondo questi signori il problema è i cellulare?Cioè, se uno uccide qualcuno, lo stupra da morto, lo fa a pezzi e se lo mangia, riprendendo tutto con una telecamera il problema è la telecamera?Certo, occhio non vede cuore non duole.Ma com'è messa certa gente?E meno capiscono e più comandano. Boh.
    • Hiei3600 scrive:
      Re: Cioé il problema è il CELLULARE?????
      - Scritto da: scribble
      Secondo questi signori il problema è i cellulare?
      Cioè, se uno uccide qualcuno, lo stupra da morto,
      lo fa a pezzi e se lo mangia, riprendendo tutto
      con una telecamera il problema è la
      telecamera?
      Certo, occhio non vede cuore non duole.
      Ma com'è messa certa gente?
      E meno capiscono e più comandano. Boh.Ma quanto ti quoto :D Grande :D
      • epikuros scrive:
        Re: Cioé il problema è il CELLULARE?????
        Proprio cosi'! E pare (secondo alcuni quotidiani di oggi) che Fioroni abbia detto che la vera colpa e' anche di Internet che consente la diffusione di materiale diseducativo!Insomma, il governo potrebbe proporre leggi di censura della rete, perche' i ragazzini fanno a botte nel cortile della scuola o chiudono i secchioni negli armadi... Riprovevole, si', ma credo che certe cose le vedesse gia' mio nonno (e non in rete!).
  • Anonimo scrive:
    No alle telecamere a scuola
    Ma si ai telefonini con videocamera. Strani modi di ragionare qui a PI
    • Farlocco scrive:
      Re: No alle telecamere a scuola
      Il problema non è il telefonino si o il telefonino no.Il problema è che di fronte ad atti gravissimi di bullismo si punta il dito non contro gli autori, non contro un sistema educativo che non va, ma contro l'unica cosa che in molti casi ha permesso che questi atti venissero scoperti e che i colpevoli venissero puniti: il videofonino.Mi sembra davvero di vedere tanti struzzi che mettono la testa sotto la sabbia.
      • Anonimo scrive:
        Re: No alle telecamere a scuola
        - Scritto da: Farlocco
        Il problema non è il telefonino si o il
        telefonino
        no.
        Il problema è che di fronte ad atti gravissimi di
        bullismo si punta il dito non contro gli autori,
        non contro un sistema educativo che non va, ma
        contro l'unica cosa che in molti casi ha permesso
        che questi atti venissero scoperti e che i
        colpevoli venissero puniti: il
        videofonino.Ok, io non ho idea se la possibilità di riprendere gli atti di bullismo faccia incrementare il fenomeno per emulazione (hai presente il fenomeno sassi dal cavalcavia? Se i telegiornali non ne avessero parlato non sarebbe scattato il fenomeno emulativo), non ho dati a sufficienza.Comunque mi sembra evidente, che, a prescindere da questi eventi, il cellulare non dovrebbe essere presente (o funzionante) a scuola, ed il cellulare con fotocamera ancora meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: No alle telecamere a scuola
      - Scritto da:
      Ma si ai telefonini con videocamera. Strani modi
      di ragionare qui a
      PIgià... :)
  • stb scrive:
    il sassofonino
    che una cosa sia stata fatta con una tecnologia non implica che essa ne sia colpevole o resposabile.50 anni fa se ne avessero avuto le capacità l' avrebbero fatto coi sassi, ma i sassi erano sassi, non so se mi spiego...tutte le tecnologie sono utili e tutte son stupide, ma non possiamo incolpare un pezzo di silicio quando siamo noi ad usarlo
  • Angelone scrive:
    Ammissione di colpa.
    Vietare i telefonini PER ELIMINARE IL PROBLEMA BULLISMO equivale ad una ammissione di colpa da parte della scuola.
  • Anonimo scrive:
    Tutto il mondo
    Tutto il mondo è un palcoscenico studenti e bidelli, sono gli attori!(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto il mondo
      - Scritto da:
      Tutto il mondo è un palcoscenico studenti e
      bidelli, sono gli
      attori!

      (rotfl) 8)(rotfl)(rotfl)(rotfl)sciocchino
  • Anonimo scrive:
    stramega violazione della privacy
    QUESTA si che è una violazione della privacyal pari delle intercettazioni telefoniche ma forse anche più, perchè un deficiente qualsiasi con un telefonino magari riprende te prendendoti in giro (violenza diretta) e poi mandando il tutto su internet... quando magari tu della tua esistenza intendevi rendere partecipe il mondo magari solo tra una quarantina di annicredo che i cellulari usati dal branco siano davvero uno strumento che incrementa la violenza.sono d'accordo con chi lo vuol tenere fuori.peccato, però, perché in certi casi sarebbe stato utile registrare le lezioni.Pensate a quale ricchezza di contributi ogni giorno certi insegnanti forniscono alle loro classi... la diffusione della cultura che si perpetua nelle istituzioni più appropriate... che perdita, tante volte, non avere gli appunti e la capacità di spiegare di quei certi insegnanti davvero validi... un ripasso dopo anni... oppure - con il consenso dei prof - le spiegazioni disponibili a tutti... una specie di wikipedia alla "progetto nettuno" ma fatta con la gente comune.:)e invece questa massa di ratti non fa che usare la tecnologia per essere ancora più branco di sfigati trogolditi:(
    • livio.morina scrive:
      Re: stramega violazione della privacy
      Da noi alla facoltà di informatica di Milano si registrano e scaricano videolezioni regolarmente...
      • Anonimo scrive:
        Re: stramega violazione della privacy
        - Scritto da: livio.morina
        Da noi alla facoltà di informatica di Milano si
        registrano e scaricano videolezioni
        regolarmente...link?
        • livio.morina scrive:
          Re: stramega violazione della privacy
          Per quanto ne so le videolezioni erano inizialmente riservate agli studenti lavoratori che non potevano seguire i corsi.In un secondo momento mi pare sia stata allargata la possiblità di scaricarle a tutti gli iscritti, ma non ti so dire se esse siano di dominio pubblico.Per intenderci, niente GPL :)
          • Anonimo scrive:
            Re: stramega violazione della privacy
            - Scritto da: livio.morina
            Per quanto ne so le videolezioni erano
            inizialmente riservate agli studenti lavoratori
            che non potevano seguire i
            corsi.
            In un secondo momento mi pare sia stata allargata
            la possiblità di scaricarle a tutti gli iscritti,
            ma non ti so dire se esse siano di dominio
            pubblico.
            Per intenderci, niente GPL :)dai, informati e poi se si, passa il link! :)
          • livio.morina scrive:
            Re: stramega violazione della privacy
            Allora, ho trovato info sulle videolezioni.Per accedere al download bisogna aver un account nel laboratorio didattico e con esse ci si può loggare nel sito e scaricare le lezioni che interessano.L'accesso non è quindi aperto al pubblico.
      • Anonimo scrive:
        Re: stramega violazione della privacy
        - Scritto da: livio.morina
        Da noi alla facoltà di informatica di Milano si
        registrano e scaricano videolezioni
        regolarmente...belloma tieni conto che normalmente qui si parla di scuole medie inferiori e superiori, un momento decisamente diverso sia per il tipo di formazione contenutistica sia per quello della persona.Sarebbe bello avere videolezioni per scuole elementari, medie e per tutte le principali scuole soperiori (licei classici e scientifici, istituti tecnici industriali - vari indirizzi - , scuole per geometri, elettrotecnici, scuole PROFESSIONALI ... ecc ecc):)
      • TADsince1995 scrive:
        Re: stramega violazione della privacy
        - Scritto da: livio.morina
        Da noi alla facoltà di informatica di Milano si
        registrano e scaricano videolezioni
        regolarmente...Come ti invidio... :'(TAD
        • livio.morina scrive:
          Re: stramega violazione della privacy
          Beh, io inizierò presto ad usufruirne, comunque fin'ora i corsi di cui necessitavo li ho seguiti direttamente.Ci son delle grosse menti ed aver un dibattito attivo con loro stimola molto.
    • Anonimo scrive:
      Re: stramega violazione della privacy
      - Scritto da:
      Pensate a quale ricchezza di contributi ogni
      giorno certi insegnanti forniscono alle loro
      classi... la diffusione della cultura che si
      perpetua nelle istituzioni più appropriate... che
      perdita, tante volte, non avere gli appunti e la
      capacità di spiegare di quei certi insegnanti
      davvero validi... un ripasso dopo anni... oppure
      - con il consenso dei prof - le spiegazioni
      disponibili a tutti...Pensa quanti insegnanti sarebbero sottoposti invece ad ispezioni ministeriali, se fossero riprese le loro lezioni.Prof. di italiano della mia compagna, ai tempi del liceo (classico, in un piccolo paesino ai confini tra Lazio e Campania, per l'esattezza): "Iamm bell, non pazzimm" (scusate la letteralità, ma non sono partenopeo, quindi non so come si scriva correttamente il dialetto). In pratica, invitava gli alunni a non parlare in classe in italiano, ma esclusivamente in dialetto, giacché era l'unico idioma che meritasse di essere preservato...Mia prof. di fisica (sempre al liceo classico, ma qui a Roma): "I condensatori... Vabbe', c'avete presente un panino? Su una fetta ce spalmate er burro, sull'altra la marmellata, chiudete er panino ed avete fatto i condensatori. Capito?".
      • Anonimo scrive:
        Re: stramega violazione della privacy
        - Scritto da:
        Mia prof. di fisica (sempre al liceo classico, ma
        qui a Roma): "I condensatori... Vabbe', c'avete
        presente un panino? Su una fetta ce spalmate er
        burro, sull'altra la marmellata, chiudete er
        panino ed avete fatto i condensatori.
        Capito?".è probabile che molti ora sappiano cosa sono i condensatori.usando SOLO la definizione asettica invece no.
    • Guybrush scrive:
      Re: stramega violazione della privacy
      - Scritto da:
      QUESTA si che è una violazione della privacy[...]
      la tecnologia per essere ancora più branco di
      sfigati
      trogolditi

      :(Quando hai a che fare col "branco" e sei da solo, la violenza la subisci.Puoi decidere se prenderle col telefonino o senza.Nel secondo caso te la prendi in quel posto, perche' tra il muro di omerta' che si viene a creare e la totale mancanza di prove, hai poco da fare.Se un telefonino ha filmato la scena e l'idiota e' stato tanto idiota da conservare il filmato, hai una possibilita' di farla pagare sul serio ai tuoi aguzzini.E, per Dio, pagheranno tutto, oh se pagano.
      GT
  • Anonimo scrive:
    Alcuni si fermano ogni 100m
    L'altro giorno stavo vedendo un video autoprodotto di un noto cantanteStava passeggiando per le strade della sua citta e non riusciva a fare 100 metri che lo fermavano di continuo completi sconosiuti che lo riprendevano, si avvicinavano, lo toccavano, lo abbracciavano, si mettevano in posa davanti a un terzo armato (è proprio il caso di dirlo) di telefonino che li riprendeva100m stop"aho, ma se tu, nun ce posso credè. Ah tommy facce 'na foto"100mstop"oh, chi, cià', te possiamoifa' 'na foto ?"etc...Dio mio che pazienzaDio santissimo gesù santo che estrema pazienza
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcuni si fermano ogni 100m
      - Scritto da:
      L'altro giorno stavo vedendo un video
      autoprodotto di un noto
      cantante
      Stava passeggiando per le strade della sua citta
      e non riusciva a fare 100 metri che lo fermavano
      di continuo completi sconosiuti che lo
      riprendevano, si avvicinavano, lo toccavano, lo
      abbracciavano, si mettevano in posa davanti a un
      terzo armato (è proprio il caso di dirlo) di
      telefonino che li
      riprendeva

      100m
      stop
      "aho, ma se tu, nun ce posso credè. Ah tommy
      facce 'na
      foto"
      100m
      stop
      "oh, chi, cià', te possiamoifa' 'na foto ?"
      etc...

      Dio mio che pazienza
      Dio santissimo gesù santo che estrema pazienzaaoh machestaddì te corco te sdrumochentepiace ceh je famo a foto? eh?chevvoi?mavvattenequa semo tutti quanti maggiorenni evvaccinati ha'capito? e semo in un paese libbero e quinni i o te faccio la foto semme pare perchè io sollibbero de fattela secciovvoja artrimenti te corco
    • Angelone scrive:
      Re: Alcuni si fermano ogni 100m

      Dio mio che pazienza
      Dio santissimo gesù santo che estrema pazienzaMica è stato obbligato a diventare famoso!Pensa che a Berlusconi invece gli tirano i cavalletti. Tra i due è chiaro chi se la passa meglio
      • teobaz scrive:
        Re: Alcuni si fermano ogni 100m
        - Scritto da: Angelone


        Dio mio che pazienza

        Dio santissimo gesù santo che estrema pazienza

        Mica è stato obbligato a diventare famoso!

        Pensa che a Berlusconi invece gli tirano i
        cavalletti. Tra i due è chiaro chi se la passa
        meglioa prodi je tirerei la merda!!
  • Anonimo scrive:
    Paura della verità, come al solito
    Invece di auspicare il diffondersi della verità, si preferisce oscurare atti violenti eventualmente presenti e dare al colpa al telefonino stesso per comportamenti illeciti:"E aggiunge che il cellulare, non raramente, "può concorrere all'adozione di atti di bullismo, da riprendere e memorizzare, come purtroppo è già accaduto. Perciò - conclude - vanno lasciati fuori dalle classi"Semplicemente terrificante.La scuola dovrebbe insegnare la verità, e la giusrtizia, non l'affossamento dell'informazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura della verità, come al solito
      - Scritto da:
      Invece di auspicare il diffondersi della verità,
      si preferisce oscurare atti violenti
      eventualmente presenti e dare al colpa al
      telefonino stesso per comportamenti
      illeciti:

      "E aggiunge che il cellulare, non raramente, "può
      concorrere all'adozione di atti di bullismo, da
      riprendere e memorizzare, come purtroppo è già
      accaduto. Perciò - conclude - vanno lasciati
      fuori dalle
      classi"

      Semplicemente terrificante.
      La scuola dovrebbe insegnare la verità, e la
      giusrtizia, non l'affossamento
      dell'informazione.Quoto.Se questi sono tanto pirla da riprendersi e fornire una bella prova schiacciante delle loro bravate, meglio così, almeno li identifichi e gli fai un c*lo grande come un grattacielo e poi glielo rompe al-qaeda.
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Invece di auspicare il diffondersi della verità,

        si preferisce oscurare atti violenti

        eventualmente presenti e dare al colpa al

        telefonino stesso per comportamenti

        illeciti:



        "E aggiunge che il cellulare, non raramente,
        "può

        concorrere all'adozione di atti di bullismo, da

        riprendere e memorizzare, come purtroppo è già

        accaduto. Perciò - conclude - vanno lasciati

        fuori dalle

        classi"



        Semplicemente terrificante.

        La scuola dovrebbe insegnare la verità, e la

        giusrtizia, non l'affossamento

        dell'informazione.

        Quoto.
        Se questi sono tanto pirla da riprendersi e
        fornire una bella prova schiacciante delle loro
        bravate, meglio così, almeno li identifichi e gli
        fai un c*lo grande come un grattacielo e poi
        glielo rompe
        al-qaeda.Ok, d'accordo, ma nessuno pensa che questi deficienti sono così perché in famiglia e a scuola nessuno è più in grado di dar loro un'educazione.E anche questo è molto, molto terrificante.Il divieto di portare il telefono a scuola non deve esistere. Semplicemente perché uno studente non dovrebbe nemmeno pensare di giocarci in classe o tenerlo acceso, pronto a ricevere chiamate, durante una lezione.Ma stiamo scherzando?
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da:

          Quoto.

          Se questi sono tanto pirla da riprendersi e

          fornire una bella prova schiacciante delle loro

          bravate, meglio così, almeno li identifichi e
          gli

          fai un c*lo grande come un grattacielo e poi

          glielo rompe

          al-qaeda.


          Ok, d'accordo, ma nessuno pensa che questi
          deficienti sono così perché in famiglia e a
          scuola nessuno è più in grado di dar loro
          un'educazione.
          E anche questo è molto, molto terrificante.del resto chi ha tempo di stare a casa?il tuo capo ti farà sicuramente notare che 8 ore al giorno sono troppo poche.e tu sai che PER QUELLO STIPENDIO sono 1) troppo poche si, dato quel che raccimoli... tocca farne altre per vivere2) troppe per quello stipendio da fame... fai anche troppose ci aggiungi spostamenti e commissioni qualsiasi... quanto ti resta per tornare a casa?e nel frattempo chi li tiene?meglio non farli.
          Il divieto di portare il telefono a scuola non
          deve esistere.sono in disaccordo con te.se lo usano in questo modo... quando è apparso in queste stesse pagine l'articolo di quella scuola CATTOLICA (però, li non andava bene eh?) nella quale intendevano installare le telecamere in classe, tutti a stracciarsi le vesti.ora che gli abominevoli stronzetti si autoproclamano reality-idiots della violenza, allora va tutto bene: loro possono violare la privacy in gruppo e magari cercare il sensazionalismo che qualsiasi adolescente sa ottenere solo con la violenza e l'estremo, il clamore.Non che non ci sia il bello: ma è contro il resto che mi oppongo: non diamogli il napalm: lo useranno.
          Semplicemente perché uno studente non dovrebbe
          nemmeno pensare di giocarci in classe o tenerlo
          acceso, pronto a ricevere chiamate, durante una
          lezione.
          Ma stiamo scherzando?ma TU stai scherzando??? se ce l'hanno, lo accendono.quindi non solo divieto, ma metal detector come nel solito famoso film con Belushi
        • outkid scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito

          Ok, d'accordo, ma nessuno pensa che questi
          deficienti sono così perché in famiglia e a
          scuola nessuno è più in grado di dar loro
          un'educazione.La scuola non dovrebbe essere l'ente preposto all'educazione dei giovani. Per quello c'e' la famiglia. Se i genitori non sono in grado di educare i propri figli e si aspettano che cio' venga fatto a scuola e' giusto che paghino loro in primis i danni arrecati da questi ultimi. Fare figli e' una responsabilita' non solo personale, ma nei confronti di tutta la societa'.. un teppista e' sempre un probelma per la societa'.. perche' magari tu puoi stenderlo ko con la sua stessa arma della violenza.. ma allora STOP.. da carnefice diventa vittima appoggiato proprio dai suoi genitori..
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura della verità, come al solito
      La scuola dovrebbe insegnare anche l'educazione civica, cosa che ormai e' andata in disuso.E comunque anche ai miei tempi (si parla di un buon 20 anni fa abbondanti) c'erano le bravate, ma non cosi' grosse. Sembra quasi che il fatto di "far vedere al mondo come sono figo e vado contro le leggi" istighi continuo spirito di emulazione da parte di altri che "loro hanno fatto solo X, noi facciamo X * 10 che cosi' siamo piu' fighi" e cosi' via.Il cellulare con o senza la videocamera e' IMO un danno (molti si vantano di aver "copiato" i test in classe via sms) e *DEVE* essere bandito dalla scuola, o, quanto meno, puoi portartelo, ma va tenuto *SPENTO* da quando varchi la soglia dell'istituto a quando esci, pena i lsequestro dello stesso, che potra' poi venir reso solo se l'alunno viene accompagnato da un genitore.Ribadisco: il tutto IMO.
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito
        - Scritto da:
        La scuola dovrebbe insegnare anche l'educazione
        civica, cosa che ormai e' andata in
        disuso.vedi vecchio referendum: quasi nessuno sapeva un accidente di che cavolo è il parlamento e dei 3 poteri
        E comunque anche ai miei tempi (si parla di un
        buon 20 anni fa abbondanti) c'erano le bravate,
        ma non cosi' grosse.a questo credo.sicuramente ci saranno stati pestaggi, ma non c'era l'idea di fare anche "spettacolo" e videoriprese.questo è troppo... e come se un assassino si prendesse sempre una videoripresa del suo crimine... non solo è assassino... ma di più.
        Sembra quasi che il fatto di "far vedere al mondo
        come sono figo e vado contro le leggi" istighi
        continuo spirito di emulazione da parte di altri
        che "loro hanno fatto solo X, noi facciamo X * 10
        che cosi' siamo piu' fighi" e cosi'
        via.assolutamente d'accordo con te.Se avessi 15 anni oggi, forse, mi romperebbe le palle non poter avere il cellulare a scuola tanto quanto una volta mi rompeva non poter appoggiare SOPRA il tavolo il walkman, invece che sotto... però ragazzi, io quando avevo una calcolatrice un po' più fica, me al vedevo sequestrare in 10 secondi, perchè non si sa mai.questi possono mandare messaggi, navigare su internet e...[porcaputtana mi si è raffreddato il caffé]...magari persino farsi fare il compito da qualcuno fuori, insomma, un classico.
        Il cellulare con o senza la videocamera e' IMO un
        danno (molti si vantano di aver "copiato" i test
        in classe via sms) ecco.basta fare un giro in un mezzo pubblico e ascoltare un attimo, per sapere quello che succede davvero.dato che i cellulari con le ficate ce li abbiamo tutti (no?) allora usiamoli in quelle occasioni... e poi via di youtube. basta non riprenderli in faccia.
        e *DEVE* essere bandito dalla
        scuola, o, quanto meno, puoi portartelo, ma va
        tenuto *SPENTO* da quando varchi la soglia
        dell'istituto a quando esci,oppure lo porti ma lo appoggi sulla cattedra.ma ci sono sicuramente quelli che ne hanno 3 ...
        pena i lsequestro
        dello stesso, che potra' poi venir reso solo se
        l'alunno viene accompagnato da un
        genitore.figurarsi: ma li hai visti i genitori di oggi?i figli dicono "mà, oggi non c'ho voglia di andare a scuola, che dici?""si, ok, dammi il libretto, stai pure a casa"io non potrei, oggi, usare le mani per scrivervi queste due stronzatine, se avessi anche OSATO, mafgari scherzando, pensare ad una cosa simile.eppure sono cresciuto, ho fatto le mie cavolate ecc eccma ho un senso di rispetto e del limite che mi sarà sempre utile.Un giorno questi tizi andranno a lavorare: gli unici posti dove puoi lavorare se sei cresciuto come un teppista, sono quelli dove lavorano i criminali.Oppure in poco tempo ti sbattono fuori
        Ribadisco: il tutto IMO.e pure imo(e 'ndoimo?) ok ... :)
      • Angelone scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito
        pena i lsequestro
        dello stesso, che potra' poi venir reso solo se
        l'alunno viene accompagnato da un
        genitore.Sequestro?? Ed io ti denuncio per furto!Servirebbe solo buon senso. Nessuno lo ha. Che ci vuoi fare? Il bullismo, putroppo, ce lo meritiamo.Se gli adulti a loro vicini (non necessariamente solo la famiglia) non danno il buon esempio come cazzo fanno a crescere BENE sti tizi?
        • teddybear scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: Angelone
          Sequestro?? Ed io ti denuncio per furto!Furto? Ma vai a cag...Ai miei tempi se portavi il walkman a scuola te lo sequestravano, e mai nessuno ha denunciato la scuola per furto. Alle elementari erano vietate le fugurine, se le portavi, sequestrate. Alle superiori erano vietate le sigarette e gli accendini. Se li portavi, sequestrate.Nessuna denuncia, anzi. I genitori erano sempre favorevoli. Possibile che da voi in Italia le cose erano diverse?Eppure non mi sembra. Qualche settimana fa ho seguito un corso di aggiornamento di Genesys. In aula il telefonino acceso era vietato. C'era scritto sul regolamento che se in aula un telefonino avesse squillato o qualcuno l'avesse usato (anche solo per mandare un sms), il proprietario sarebbe stato espulso dal corso senza rimborso della quota di iscrizione. Pare che in anni precedenti ci sono stati casi di persone che sono state buttate fuori. E quando un corso di una settimana ti costa qualche migliaio di euro, e non te li ridanno, mi sa che ci pensi un bel po' prima di abusare di quel coso.
          • Angelone scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Angelone



            Sequestro?? Ed io ti denuncio per furto!

            Furto? Ma vai a cag...Vietare va bene, meglio ancora l'obbligo di metterlo nel proprio armadietto (averlo!).Sequestrare mi sembra un termine molto fascista.E se non glielo dai cosa fanno i professori, ti menano??
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da: Angelone
            Sequestrare mi sembra un termine molto fascista.
            E se non glielo dai cosa fanno i professori, ti
            menano??Esatto: ma non si devono limitare a "menarli".Bisogna massacrarli di botte, gonfiarli di pugni e calci, sbattere loro la testa contro il banco finché l'uno o l'altro non si rompono.VIOLENZA, ci vuole contro questi teppistelli. ULTRAVIOLENZA, e legalizzata dall'autorità.Questi fancazzisti devono capire che NON HANNO DIRITTI, punto. Non sono maggiorenni, non sono persone, sono COSE.Vogliono i diritti? Se li GUADAGNINO mostrando senso di responsabilità.Intanto, giu' botte. Tante. E di qualità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            Io ho una bambina di 8 anni. Ho già deciso che quando andrà in prima media le regalerò il suo primo cellulare. Non perché sia una cosa indispensabile; semplicemente perché al giorno d'oggi un cellulare pesa poco, costa poco (basta razionare le ricariche), e in caso di emergenza può essere utile.Ma allo stesso tempo la ragazzina avrà il DIVIETO ASSOLUTO di tenere acceso il cellulare a scuola. Durante il tragitto casa-scuola e scuola-casa, sì; in aula, assolutamente no.Secondo me, il problema non è di porre divieti. Il problema è di avere l'autorevolezza necessaria di dire a tuo figlio "il cellulare a scuola lo tieni spento" e lui capisce da solo che è giusto tenerlo spento, e lo tiene spento. Io questa autorevolezza penso di averla. Se mi sbaglio, sarò pronto a pagarne le conseguenze. Punto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da:
            Io ho una bambina di 8 anni. Ho già deciso che
            quando andrà in prima media le regalerò il suo
            primo cellulare. Non perché sia una cosa
            indispensabile; semplicemente perché al giorno
            d'oggi un cellulare pesa poco, costa poco (basta
            razionare le ricariche), e in caso di emergenza
            può essere
            utile.

            Ma allo stesso tempo la ragazzina avrà il DIVIETO
            ASSOLUTO di tenere acceso il cellulare a scuola.
            Durante il tragitto casa-scuola e scuola-casa,
            sì; in aula, assolutamente
            no.Si inizia sempre così, con le migliori intenzioni, poi si perde il controllo della situazione ed i figli fanno quel che più vogliono, in una escalation di violazioni e di eccessi. E' come se io dicessi "voglio provare una volta a bucarmi, così, per sapere cosa si prova, ma solo una volta, eh, poi non lo faccio più": è impossibile!Così, meglio non mettersi proprio sulla strada a rischio: mio figlio/mia figlia il telefonino personale lo vedrà a 18 anni. Punto. Non vedo proprio come si possa essere così ossessionati dalle cosiddette emergenze che i nostri figli potrebbero avere. E i nostri genitori come facevano con noi, quando i telefonini non esistevano ancora?
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da:
            Si inizia sempre così, con le migliori intenzioni, poi si perde il controllo della situazione ed i figli fanno quel che più vogliono, in una escalation di violazioni e di eccessi. Ma un minimo di fiducia, mai?
            E' come se io dicessi "voglio provare una volta a bucarmi, così, per sapere cosa si prova, ma solo una volta, eh, poi non lo faccio più": è impossibile!Certo che, paragonare un telefonino a un buco...
            E i nostri genitori come facevano con noi, quando i telefonini non esistevano ancora?I tuoi non lo so... i miei chiamavano il pronto soccorso (successo almeno 3 volte).
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da:
            Si inizia sempre così, con le migliori
            intenzioni, poi si perde il controllo della
            situazione ed i figli fanno quel che più
            vogliono, in una escalation di violazioni e di
            eccessi.
            E' come se io dicessi "voglio provare una volta a
            bucarmi, così, per sapere cosa si prova, ma solo
            una volta, eh, poi non lo faccio più": è
            impossibile!
            Così, meglio non mettersi proprio sulla strada a
            rischio: mio figlio/mia figlia il telefonino
            personale lo vedrà a 18 anni. Punto. Non vedo
            proprio come si possa essere così ossessionati
            dalle cosiddette emergenze che i nostri figli
            potrebbero avere. E i nostri genitori come
            facevano con noi, quando i telefonini non
            esistevano
            ancora?Mah. Io resto della mia idea. Se mio figlio fa una bravata e la riprende al cellulare, il problema è la sua testa, non il cellulare. Secondo me, la mera logica del "tenere lontane le tentazioni" alla lunga non serve a niente ed è pure controproducente. Preferisco puntare sull'educazione alla responsabilità.
          • tdimax scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da:
            poi non lo faccio più": è
            impossibile!

            Così, meglio non mettersi proprio sulla strada a
            rischio: mio figlio/mia figlia il telefonino
            personale lo vedrà a 18 anni. Punto. Non vedo
            proprio come si possa essere così ossessionati
            dalle cosiddette emergenze che i nostri figli
            potrebbero avere. E i nostri genitori come
            facevano con noi, quando i telefonini non
            esistevano
            ancora?Povero tuo figlio. Povero davvero...
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito

            Esatto: ma non si devono limitare a "menarli".

            Bisogna massacrarli di botte, gonfiarli di pugni
            e calci, sbattere loro la testa contro il banco
            finché l'uno o l'altro non si
            rompono.

            VIOLENZA, ci vuole contro questi teppistelli.
            ULTRAVIOLENZA, e legalizzata
            dall'autorità.

            Questi fancazzisti devono capire che NON HANNO
            DIRITTI, punto. Non sono maggiorenni, non sono
            persone, sono
            COSE.

            Vogliono i diritti? Se li GUADAGNINO mostrando
            senso di
            responsabilità.

            Intanto, giu' botte. Tante. E di qualità.Giusto, e le ragazze che trasgrediscono devono essere violentate dai loro compagni di classe, a turno, e senza pietà
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: Angelone
          pena i lsequestro

          dello stesso, che potra' poi venir reso solo se

          l'alunno viene accompagnato da un

          genitore.

          Sequestro?? Ed io ti denuncio per furto!
          Ma per favore.
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: Angelone
          pena i lsequestro

          dello stesso, che potra' poi venir reso solo se

          l'alunno viene accompagnato da un

          genitore.

          Sequestro?? Ed io ti denuncio per furto!credo che a scuola ci siano delle deroghe... qualche potere in più.Come non puoi denunciare per furto i vigili se ti portano via la macchina o se gli mettono le ganasce quando la lasci in divieto di sosta.
      • reXistenZ scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito

        Il cellulare con o senza la videocamera e' IMO un
        danno (molti si vantano di aver "copiato" i test
        in classe via sms) e *DEVE* essere bandito dalla
        scuola, o, quanto meno, puoi portartelo, ma va
        tenuto *SPENTO* da quando varchi la soglia
        dell'istituto a quando esci, pena i lsequestro
        dello stesso, che potra' poi venir reso solo se
        l'alunno viene accompagnato da un
        genitore.

        Ribadisco: il tutto IMO.Concordo. Il cellulare va lasciato FUORI dalle scuole ma non solo, anche dai posti di lavoro. Che non mancano di strumenti per contattare le persone da e verso l'esterno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: reXistenZ

          Il cellulare con o senza la videocamera e' IMO
          un

          danno (molti si vantano di aver "copiato" i test

          in classe via sms) e *DEVE* essere bandito dalla

          scuola, o, quanto meno, puoi portartelo, ma va

          tenuto *SPENTO* da quando varchi la soglia

          dell'istituto a quando esci, pena i lsequestro

          dello stesso, che potra' poi venir reso solo se

          l'alunno viene accompagnato da un

          genitore.



          Ribadisco: il tutto IMO.

          Concordo. Il cellulare va lasciato FUORI dalle
          scuole ma non solo, anche dai posti di lavoro.
          Che non mancano di strumenti per contattare le
          persone da e verso
          l'esterno.GIUSTO
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura della verità, come al solito
      - Scritto da:
      Invece di auspicare il diffondersi della verità,
      si preferisce oscurare atti violenti
      eventualmente presenti e dare al colpa al
      telefonino stesso per comportamenti
      illeciti:

      "E aggiunge che il cellulare, non raramente, "può
      concorrere all'adozione di atti di bullismo, da
      riprendere e memorizzare, come purtroppo è già
      accaduto. Perciò - conclude - vanno lasciati
      fuori dalle
      classi"

      Semplicemente terrificante.
      La scuola dovrebbe insegnare la verità, e la
      giusrtizia, non l'affossamento
      dell'informazione.non quando quel mezzo che è si di informazione, viene usato invece dai ragazzi come mezzo di protagonismo con al centro la violenza.Spesso per tanta marmaglia è vero che quando l'albero cade nella foresta, se nessuno lo sente, non è mai caduto: se non hanno l'attenzione e la popolarità, non fanno nemmeno gli stronzi. Perché non c'è il branco: basta un solo amico a ridere o a guardare, a dar loro manforte.assurdo che si stia a discutere di cose che chiunque può aver vissuto in vita sua.
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura della verità, come al solito
      vero... e poi nn si puà proibire il celllulare a scuola.... magari a qualcuno puà anche servire una volta finite le lezioni!
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito
        - Scritto da:
        vero... e poi nn si puà proibire il celllulare a
        scuola.... magari a qualcuno puà anche servire
        una volta finite le
        lezioni!finite le lezioni sei fuori da scuolae allora lo riprendi.propongo phone jammers in tutte le scuole, come nei cinema e nei teatripurtroppo questo non inibirebbe le funzioni delle cam, che sono il problema qui esposto
        • tdimax scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da:
          propongo phone jammers in tutte le scuole, come
          nei cinema e nei
          teatri

          purtroppo questo non inibirebbe le funzioni delle
          cam, che sono il problema qui
          espostoIo propongo un IDIOT-Jammer, così quelli come te si tengono le caxxate per loro..
      • teddybear scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito
        - Scritto da:
        vero... e poi nn si puà proibire il celllulare a
        scuola.... magari a qualcuno puà anche servire
        una volta finite le
        lezioni!Ho fatto in tutto 21 anni di scuola (elementari/medie/superiori/due università) senza avere mai avuto un cellulare. E non sono morto.Il cellulare a scuola non serve. Se ti serve, vai in segreteria e chiedi di telefonare ai tuoi genitori perchè stai male. Se i tuoi genitori hanno bisogno, ti cercano tramite la segreteria, si è sempre fatto così. E funzionava.Ora non si fa più così. E non funziona più.
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: teddybear

          - Scritto da:

          vero... e poi nn si puà proibire il celllulare a

          scuola.... magari a qualcuno puà anche servire

          una volta finite le

          lezioni!

          Ho fatto in tutto 21 anni di scuola
          (elementari/medie/superiori/due università) senza
          avere mai avuto un cellulare. E non sono
          morto.

          Il cellulare a scuola non serve. Se ti serve, vai
          in segreteria e chiedi di telefonare ai tuoi
          genitori perchè stai male. Se i tuoi genitori
          hanno bisogno, ti cercano tramite la segreteria,
          si è sempre fatto così. E
          funzionava.

          Ora non si fa più così. E non funziona più.Quoto
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: teddybear

          - Scritto da:

          vero... e poi nn si puà proibire il celllulare a

          scuola.... magari a qualcuno puà anche servire

          una volta finite le

          lezioni!

          Ho fatto in tutto 21 anni di scuola
          (elementari/medie/superiori/due università) senza
          avere mai avuto un cellulare. E non sono
          morto.

          Il cellulare a scuola non serve. Se ti serve, vai
          in segreteria e chiedi di telefonare ai tuoi
          genitori perchè stai male. Se i tuoi genitori
          hanno bisogno, ti cercano tramite la segreteria,
          si è sempre fatto così. E
          funzionava.

          Ora non si fa più così. E non funziona più.Non voglio dire che tu non abbia ragione, anzi, velocemente mi vien da pensare "eh, ai vecchi tempi".Però i tuoi nonni non avevano sindacati, ferie pagate, contributi, non potevano votare le donne, c'era il commendatore, la serva e il signorino (ti segnalo questa amena lettura d'epoca, c'è un tipo che la trascrive a puntate : http://votarxy.splinder.com/tag/la_diritta_via ) e ancora prima era ancora peggio.ed ogni generazione può dire "e le cose funzionavano".E meglio queste persone stavano e più fanno questa considerazione.Ovviamente lo dico per amor di ragionamento, perchè il cellulare a mio avviso è tutt'altro che un nemico. E' una vera conquista. Mi ha liberato tanto quanto ha fatto l'automobile da legami intollerabili, imposti da problemi contingenti legati al territorio.Eppure è vero, tutto questo non sta funzionando, non a scuola. Ma ancora dico: al lavoro spesso sei mal visto (per motivi economici) se usi il telefono della ditta per chiamare e sapere se tua mamma che ieri sapevi inchiodata a letto sta bene... oppure per chiamare il meccanico e sapere se - dato che ti aveva detto "domani" e sono passati 4 giorni e tu stai andando al lavoro in bici con la neve - per caso ha potuto risolvere... E quando andavamo noi a scuola, era abbastanza raro andare in segreteria per telefonare. Quello che invece ha reso tutto migliore è stata una cabina telecom a scuola: anzi, a liceo ne avevamo due, una con gettoni/monete, una con la scheda. Nessuno l'ha mai considerato uno status symbol né un divertimento.Lo usavi quando serviva.Eppure se avessi avuto il cellulare al tempo delle superiori, non sai quante centinaia di volte mi sarebbe stato utile! Quando c'è distanza tra te e i tuoi (e i tuoi non ti ignorano, quindi: non sei lasciato a te stesso, c'è interazione con i genitori in qualche modo) e la tua casa e la tua scuola sono distanti e non serviti bene dai mezzi pubblici, le comunicazioni assumono una importanza completamente differente. Scioperi, treno perso, manifestazioni, fermate a casa dei compagni, richiesta di permesso di questo o quest'altro, evitare decine di tipi di perdita di tempo.Forse la fotocamera integrata è un po' meno indispensabile ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da: Cavallo GolOso

            Però i tuoi nonni non avevano sindacati, ferie
            pagate, contributi, non potevano votare le donneLa mia generazione (andavo a scuola negli anni '80) aveva tutto questo e non il telefonino, e le cose funzionavano.Non scambiamo le conquiste sociali con le ca#ate tecnologiche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da:

            - Scritto da: Cavallo GolOso



            Però i tuoi nonni non avevano sindacati, ferie

            pagate, contributi, non potevano votare le donne

            La mia generazione (andavo a scuola negli anni
            '80) aveva tutto questo e non il telefonino, e le
            cose
            funzionavano.

            Non scambiamo le conquiste sociali con le ca#ate
            tecnologiche.chiedi ai tuoi nonni se pensavano che le cose stessero funzionando o se pensavano "che la scuola pubblica sta andando a rotoli"è sempre così.le conquiste sociali ci sono, le conquiste tecnologiche ci sono.una volta c'erano alcune cose che andavano male e ce n'erano altrettante che andavano bene, qualche volta correlate le une con le altre, qualche altra volta no.dire che una volta c'era la pena di morte e allora andava tutto meglio è una stronzata.così come dire che oggi le cose vanno peggio perchè c'è il telefoninoquel che va peggio sono i genitori, è ovvio: i genitori siamo NOI di ieri. Quelli che erano alle elementari negli anni 80.Quindi vedi che se è mancata educazione a noi o ai nostri compagni, quelli che han fatto figli ora li hanno che vanno più o meno alle medie o alle superiori oggi.La catena del peggioramento si vede nel giro di 2 generazioni... se noi ci siamo disinteressati ai nostri figli per interessarci più a noi stessi (dico noi, ma non ne ho), loro sono cresciuti un po' con la legge più facile: la forza da una parte e l'arroganza dei propri genitori dall'altra.Il telefonino non sarebbe un problema: se il prof rileva che tu alunno sei un maleducato e lo dice al genitore, la cosa si può risolvere.Ma se il genitore da ragione al figlio, allora le cose precipitano.I figli vanno educati. Se i genitori sono maleducati, non collaborano con gli insegnanti, che hanno le mani legate e quindi non scalfiscono quella ignoranza ed ineducazione che i ragazzi ormai hanno quando arrivano da loro.Non ne hanno alcun potere: non hanno la collaborazione di chi ha l'autorità (e responsabilità ) suprema su queste persone minorenni.
          • teddybear scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da: Cavallo GolOso
            Non voglio dire che tu non abbia ragione, anzi,
            velocemente mi vien da pensare "eh, ai vecchi
            tempi".
            Però i tuoi nonni non avevano sindacati,Falso.
            ferie pagate,Falsocontributi,Falsissimo.non potevano votare le donne,Falso.
            ed ogni generazione può dire "e le cose
            funzionavano".Non sono contro la tecnologia. Mi sta benissimo che anche i "bambini" possano avere un cellulare. Qui in germania ci sono cellulari/abbonamenti per "bambini". Possono solo fare e ricevere telefonate ed SMS dal telefono dei genitori. La maggiorparte dei minorenni che non lavorano hanno un cellulare di questo tipo. Hanno avuto un successo strepitoso.
            E meglio queste persone stavano e più fanno
            questa considerazione.Sbagliato. Io sono convinto di stare meglio di quanto stavano i miei genitori. Di molto. Mio padre ha iniziato a lavorare a 14 anni. Mia madre ha finito la scuola a 16 ed è andata a lavorare. Io ho iniziato a lavorare a 16 anni, a 18 sono andato a vivere da solo. Ma potevo continuare a studiare. E l'ho fatto.Ma sono convinto che la gente era meno viziata allora. Non dico i nonni, non dico chissà quando. Secondo me il periodo in cui la gente, in europa, viveva "meglio" sono gli anni 60/70 diciamo il decennio a partire dal 1965. E non sono l'unico a pensarlo.
            Ovviamente lo dico per amor di ragionamento,
            perchè il cellulare a mio avviso è tutt'altro che
            un nemico. E' una vera conquista. Mi ha liberato
            tanto quanto ha fatto l'automobile da legami
            intollerabili, imposti da problemi contingenti
            legati al
            territorio.Però sia di automobile che ti telefonino, la maggiorparte della gente ne abusa. E guai a toccargliela.
            non a scuola. Ma ancora dico: al lavoro spesso
            sei mal visto (per motivi economici) se usi il
            telefono della ditta per chiamare e sapere se tua
            mamma che ieri sapevi inchiodata a letto sta
            bene...Ci mancherebbe che uso il telefono della ditta. Uso il mio. Aspetto il mio turno della pausa caffè (che tanto non mi piace), vado a fare una passeggiata sul terrazzo, e ne approfitto per chiamare. Quando mi capita di dimenticare il cellulare a casa, vado alla cabina telefonica.
            oppure per chiamare il meccanico e sapere
            se - dato che ti aveva detto "domani" e sono
            passati 4 giorni e tu stai andando al lavoro in
            bici con la neve - per caso ha potuto
            risolvere...Il mio meccanico mi manda le email. E quando lo chiamo, lo faccio con le modalità di cui sopra. E se sono senza auto, vado a lavorare a piedi. Sono solo sette km. Una passeggiata di un'oretta.
            E quando andavamo noi a scuola, era abbastanza
            raro andare in segreteria per telefonare. E lo facevi solo quando era indispensabile "rompere le scatole" a chi stavi chiamando. Ora con la scusa del cellulare si rompono le palle ad ogni momento, senza educazione. Una volta il galateo pretendeva che si facessero le chiamate solo dalle 10.30 alle 12:00 e dalle 14:30 fino alle 18:00, se non erano urgentissime. Ora chiami la gente ad ogni momento, durante il pasto, alla sera... e la gente pure si offende se gli dici "sono al ristorante, ora non posso". Per ogni evenienza quando vado al ristorante il mio cellulare è rigorosamente con la suoneria spenta.Quello
            che invece ha reso tutto migliore è stata una
            cabina telecom a scuola: anzi, a liceo ne avevamo
            due, una con gettoni/monete, una con la scheda.
            Nessuno l'ha mai considerato uno status symbol né
            un
            divertimento.
            Lo usavi quando serviva.Appunto.
            Eppure se avessi avuto il cellulare al tempo
            delle superiori, non sai quante centinaia di
            volte mi sarebbe stato utile!A cosa? Cosa non hai potuto fare che avrsti potuto fare con il cellulare?
            Quando c'è distanza
            tra te e i tuoi (e i tuoi non ti ignorano,
            quindi: non sei lasciato a te stesso, c'è
            interazione con i genitori in qualche modo) e la
            tua casa e la tua scuola sono distanti e non
            serviti bene dai mezzi pubblici, le comunicazioni
            assumono una importanza completamente differente.
            Scioperi, treno perso, manifestazioni, fermate a
            casa dei compagni, richiesta di permesso di
            questo o quest'altro, evitare decine di tipi di
            perdita di
            tempo.Si facevano anche allora. Tranquillamente.
            Forse la fotocamera integrata è un po' meno
            indispensabileCome dire che non serve ad una cippa di m...aIl mio prossimo cellulare sara un palmare. Un palmare con eventuale navigatore satellitare. Un palmare che puo' anche fare le telefonate. Di più non serve. A me. Ed alla maggiorparte delle persone.
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: teddybear

          - Scritto da:

          vero... e poi nn si puà proibire il celllulare a

          scuola.... magari a qualcuno puà anche servire

          una volta finite le

          lezioni!

          Ho fatto in tutto 21 anni di scuola
          (elementari/medie/superiori/due università) senza
          avere mai avuto un cellulare. E non sono
          morto.

          Il cellulare a scuola non serve. Se ti serve, vai
          in segreteria e chiedi di telefonare ai tuoi
          genitori perchè stai male. Se i tuoi genitori
          hanno bisogno, ti cercano tramite la segreteria,
          si è sempre fatto così. E
          funzionava.

          Ora non si fa più così. E non funziona più.PAROLE SAGGE
        • tdimax scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da: teddybear

          - Scritto da:

          vero... e poi nn si puà proibire il celllulare a

          scuola.... magari a qualcuno puà anche servire

          una volta finite le

          lezioni!

          Ho fatto in tutto 21 anni di scuola
          (elementari/medie/superiori/due università) senza
          avere mai avuto un cellulare. E non sono
          morto.

          Il cellulare a scuola non serve. Se ti serve, vai
          in segreteria e chiedi di telefonare ai tuoi
          genitori perchè stai male. Se i tuoi genitori
          hanno bisogno, ti cercano tramite la segreteria,
          si è sempre fatto così. E
          funzionava.

          Ora non si fa più così. E non funziona più.C'e' gente che vive benissimo senza elettricità. Togliamo l'elettricità a tutti?
          • teddybear scrive:
            Re: Paura della verità, come al solito
            - Scritto da: tdimax
            C'e' gente che vive benissimo senza elettricità.
            Togliamo l'elettricità a
            tutti?Dimmi che valore aggiunto ti può dare un cellulare a scuola. Zero. Se c'è bisogno sai come chiamare. Se non c'è bisogno assoluto non chiami.Il telefonino è una grande conquista. Sono uno dei primi ad averlo avuto. Ora ne ho uno comprato nel 2001. Motorola T260. Timer vita: 24 ore (effettuate e ricevute). L'ho sempre usato quando era indispensabile.
    • Farlocco scrive:
      Re: Paura della verità, come al solito
      Hai ragione su tutta la linea.Come se dicessero: "Vuoi picchiare il tuo compagno? Fai pure, basta che io non lo vengo a sapere."Credo che i videofonini abbiano il grande merito di aver aperto una finestra su una triste realtà che altrimenti sarebbe rimasta semisconosciuta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito
        - Scritto da: Farlocco
        Hai ragione su tutta la linea.

        Come se dicessero: "Vuoi picchiare il tuo
        compagno? Fai pure, basta che io non lo vengo a
        sapere."

        Credo che i videofonini abbiano il grande merito
        di aver aperto una finestra su una triste realtà
        che altrimenti sarebbe rimasta
        semisconosciuta.Mah... il bullismo cè da sempre (io, in primis, l'ho subito in prima persona per tutti e tre gli anni delle medie, quasi vent'anni fa ormai). Gli insegnanti lo sapevano/lo sanno, i genitori lo sapevano/lo sanno, i ragazzini lo sapevano/lo sanno.Così come c'è da sempre l'arroganza e la prepotenza verso soggetti diversamente abili: chi parcheggia strafottente sul marciapiede, o sulle strisce pedonali, bloccando ogni via di discesa dal marciapiede ad un individuo diversamente abile non è il prototipo di arroganza che rinveniamo nei giovani di oggi?Anche i media lo sapevano, ma non era una notizia allettante che faceva vendere molti giornali, o che poteva portare alle stelle i dati di ascolto Auditel di certe trasmissioni-fotocopia che ora affrontano il problema.Piuttosto, benché sia personalmente favorevole al fatto che i cellulari dentro la scuola non devono assolutamente entrare, il problema sta a monte: non si può caricare la scuola di tutte le responsabilità, così che i genitori possano continuare ad infischiarsene dei figli tutto il dì. Se la maggior parte (sì, la maggior parte) degli individui di oggi non sono capaci di fare i genitori, quelli di loro che sono uomini si sottoponessero ad una vasectomia e le donne si facessero legare le tube, ma per carità, la smettano di tirar su ragazzini del genere, concepiti ed allevati (allevati???) tanto per aggiungere un imbecille in più su questa terra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura della verità, come al solito
      - Scritto da:
      Invece di auspicare il diffondersi della verità,Auspicare il difondersi della verità? Qua stiamo parlando di ragazzi e professori che vengono filmati a loro insaputa, in alcuni gravi casi mentre subiscono violenze, e che vengono sbattuti su Internet visibili a tutti.Ok, è stato un bene quello che è successo perché ha fatto prendere coscienza della gravità del fenomeno bullismo, ma ora stop. Oltre ai video con le violenze, in rete ci sono centinaia di video di prof che si scaccolano, che perdono le staffe provocati appositamente dagli alunni per fare il video, di alunni presi in giro o in atti intimi. Queste sono violazioni della privacy, vere.A che scopo il telefonino a scuola? Nessuno. Non c'è nessun motivo ragionevole per aver il cellulare funzionante in orario scolastico. Stai male? Ci sono numerosi telefoni gratuiti all'interno della scuola. I tuoi genitori hanno GRAVI motivi per contattarti mentre segui le lezioni? Possono chiamare bidelleria o segreteria. Stop. Come si faceva una volta.Ora il cellulare lo danno anche ai bambini delle elementari. Perché ce l'hanno tutti, perchè fa figo, perchè ha i giochi, perchè posso rompere le scatole in classe, perchè posso girare i filmati del mio compagno di classe che si scaccola, perchè ho dei genitori insicuri che proiettano la loro insicurezza sui figli. Nessun motivo valido, solo distrazioni.Quindi meno male che lo vietano. Ogni tanto qualche no e qualche divieto può fare solo che bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura della verità, come al solito

        Stop. Come si faceva una
        volta.
        Devi andare all'Ipercoop a comprare la pasta ma la benzina costa?Prendi la carretta con il mulo, stop. Come si faceva una volta
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura della verità, come al solito
          - Scritto da:


          Stop. Come si faceva una

          volta.



          Devi andare all'Ipercoop a comprare la pasta ma
          la benzina
          costa?
          Prendi la carretta con il mulo, stop. Come si
          faceva una
          voltaVedi, una macchina è utile per recarsi in un luogo. Un telefonino è inutile se devo recarmi in un posto dove vado per istruirmi (teoricamente: sarebbe bello parlare degli insegnanti di oggi, che nei paesini elargiscono 10 in latino ed in greco ai peggiori ignoranti, mentre ai miei tempi per avere l'8 - il voto massimo - in queste materie dovevi studiartele il giorno prima almeno 4-5 ore).
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura della verità, come al solito
      - Scritto da:
      "E aggiunge che il cellulare, non raramente, "può
      concorrere all'adozione di atti di bullismo, da
      riprendere e memorizzare, come purtroppo è già
      accaduto. Perciò - conclude - vanno lasciati
      fuori dalle
      classi"

      Semplicemente terrificante.QUOTO!!! :@ Pazzesco, semplicemente pazzesco. Siamo alla demenza pura. L'Italia ormai e' davvero nel baratro...
Chiudi i commenti