Un tool Linux/Unix apre le porte ai cracker

Webmin contiene una grave falla che potrebbe spalancare le porte ai cracker. Gli esperti sollecitano gli amministratori a scaricare la versione aggiornata


Roma – L’autore di Webmin, Jamie Cameron, ha esortato tutti gli utenti del suo popolare tool open source a scaricare quanto prima la nuova versione aggiornata del software: questa risolve infatti una severa falla di sicurezza scoperta all’inizio del mese dalla società di sicurezza LAC Computer Security .

La vulnerabilità, che a detta degli esperti è fra le più serie in cui sia mai incappato Webmin, interessa tutte le versioni di questo software comprese fra la 0.91 e la 0.960 e diverse versioni di Usermin, un tool analogo a Webmin ma specificatamente dedicato agli utenti.

In un avviso di sicurezza pubblicato da LAC si apprende che la falla, riguardante il modo in cui comunicano il processo padre ed il processo figlio di Webmin e Usermin, può essere sfruttata da un aggressore per ingannare il programma da remoto ed utilizzare il session ID di un qualsiasi utente già loggato nel sistema per accedere al tool di amministrazione con i privilegi di quest’ultimo.

“Se l’aggressore può loggarsi in Webmin sfruttando questo sistema – si spiega nell’advisory di LAC – c’è la possibilità che possa essere in grado di eseguire comandi arbitrari con i privilegi di utente root”.

Per sfruttare questa vulnerabilità il cracker deve essere a conoscenza di almeno un nome utente valido: tuttavia, questo non sembra essere un grosso limite visto che l’user name che Webmin assegna di default all’utente Administrator è “admin”.

Le nuove versioni aggiornate di Webmin e di Usermin possono essere scaricate da qui .

Webmin è un tool di amministrazione open source basato su un’interfaccia Web e distribuito sotto licenza BSD. Il programma può essere compilato sono una grande varietà di sistemi operativi, da quelli Linux alle più disparate versioni di Unix, compreso Mac OS X.

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  • Anonimo scrive:
    Professionisti IT in Italia?
    ...è l'isola che non c'è!
  • Anonimo scrive:
    Ma dove sono questi professionisti?
    E bravo Microsoft. Si trovano forse gli "alunni" di CEPU & Co., che formano, per modo di dire, i professionisti IT su piattaforme MS (Asp, .net...) - insomma: tutti quei prodotti che ad un'amministratore di rete fanno venire solo gli incubi.Ma dove sono gli esperti di PHP, Perl, Phyton, MySql, Unix, Linux, Security Management, VPN, Firewalling ... e cosi via?Contattami, se avete conoscenze (VERE e CERTIFICATE) delle predette materie: non esitero' ad assumervi - purche' italiani.No, non sono razzista. Ma sono costretto a lavorare con professionisti IT svedesi, tedeschi e americani proprio perche' abbiamo (e avremo ancora per lungo) in Italia una grande carenza per il settore IT. Questa carenza supera di gran lunga le 32.000 e passa unita' menzionate da MS.Mi spiace tanto, Mr. MS, ma in Germania IIS & Co. sono stati bucati (ufficialmente e in diretta televisiva) senza gran fatica. La Banca "colpita" e' passata subito dopo ad Apache. Il parlamento tedesco, il Bundestag, si decide per Server Linux, e non piu' MS... chissa' perche'?E finche' sara' cosi non mi stanchero' a ripetere che mancano ben 500.000 professionisti IT (con conoscenza di Apache, Samba, Linux...) che a tutt'ora sembrano essere abbastanza affidabili - oltre ad essere quasi gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dove sono questi professionisti?
      Non ci siamo, blah!Non è sufficiente essere scimia per gestire una rete. Saprai sicuramente cosa sono i cosidetti penetration tools. Hacker e Cracker li usano con tanto di fantasia - e non ce firewall che tenga se dietro le macchine non siedono esseri umani che sappiano architettare e configurare tutti i livelli del sistema in modo tale da potersi difendere dagli attacchi in maniera efficace.Mi fa piacere che per te Sql, Php e quant'altro non costituisce un problema. Ma ripeto: appartieni a quel esercito di mosche bianche (in Italia) che lo sanno fare.Hai perfettamente ragione quando dici che la cosa più facile è quella di formare il personale da se. Solo cosi si puo essere sicuri di finirla con la dicitura "Questa applicazione viene chiusa per errore..."Non cerchi lavoro! Nice! Ma sarai mica un Microsoftiano? Lo ero anch'io. Ti passerà col tempo. Promesso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma dove sono questi professionisti?
        Ci stiamo avvicinando, BLAH.Per essere ancora piu' chiaro riguardo la configurazione dell'intero sistema:se all'azienda che subisce "un cracker" vengono a mancare fior di milioni di Euro (progetti ed idee fregate, software distrutti e cosi' via...) ed e' poi costretta a dichiarare fallimento...secondo te - quanta tempo di vita potra' rimanere all'ammistratore di rete che l'ha presa a la leggera?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma dove sono questi professionisti?

          se all'azienda che subisce "un cracker"
          vengono a mancare fior di milioni di Euro
          (progetti ed idee fregate, software
          distrutti e cosi' via...) ed e' poi
          costretta a dichiarare fallimento...che visione catastroffica...;-)
          secondo
          te - quanta tempo di vita potra' rimanere
          all'ammistratore di rete che l'ha presa a la
          leggera?non diciamo amministratore...ma lamer...il discorso e questo...per una rete come sopra si fa qualcosa del tipo fastweb (ovvero solo connessioni dall'interno all'esterno) con una verifica sul numero di connesioni aperte, ecc...oppure si toglie direttamente la rete dall'accesso all'esterno...non parliamo poi di backup, log servers, e varie cosine carine...resta comunque il fatto che uno puo farsi assumere e allora non c'e rete che tenga...
  • Anonimo scrive:
    Oh, ragazzi, non so un tubo!!
    Salve a tutti, sono uno studente di ingeneria informatica, vi scrivo perchè sono seriamente preoccupato... in tutti questi anni mi sono fatto ore e ore di segate mentali sulle varie analisi, controanalisi, fisiche e su altre cosucce decisamente poco raccomandabili. Va bene,bravo.Il problema è che oggi come oggi mi ritrovo a non sapere come assemblare un pc, configurare un server, non so programmare seriamente (2 esami di programmazione non creano di certo un grande esperto... ma un ingegnere informatico "da grande" dovra' fare necessariamente il programmatore?),non ho praticamente mai usato Linux... insomma, per farla breve, mi manca la base da "smanettone"..Non ho idea di preciso che competenze possa richiedere un'azienda da un ingegnere informatico, ma a volte temo di essere totalmente impreparato a qualsiasi mansione tecnica e "operativa".A volte penso che dopo aver preso la laurea mi converrebbe andare a farmi il triennio di perito...!Zac
    • Anonimo scrive:
      Re: Oh, ragazzi, non so un tubo!!

      Non ho idea di preciso che competenze possa
      richiedere un'azienda da un ingegnere
      informatico, ma a volte temo di essere
      totalmente impreparato a qualsiasi mansione
      tecnica e "operativa".
      A volte penso che dopo aver preso la laurea
      mi converrebbe andare a farmi il triennio di
      perito...!ecco...tranquillo hai imparato a imparare...ora devi solo trovare qualcuno che ti faccia provare...l'ho sempre detto che l'universita e una gran perdita di tempo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Oh, ragazzi, non so un tubo!!
      - Scritto da: Zac
      Salve a tutti, sono uno studente di
      ingeneria informatica, vi scrivo perchè sono
      seriamente preoccupato... in tutti questi
      anni mi sono fatto ore e ore di segate
      mentali sulle varie analisi, controanalisi,
      fisiche e su altre cosucce decisamente poco
      raccomandabili. Va bene,bravo.
      Il problema è che oggi come oggi mi ritrovo
      a non sapere come assemblare un pc,
      configurare un server, non so programmare
      seriamente (2 esami di programmazione non
      creano di certo un grande esperto... ma un
      ingegnere informatico "da grande" dovra'
      fare necessariamente il programmatore?),non
      ho praticamente mai usato Linux... insomma,
      per farla breve, mi manca la base da
      "smanettone"..
      Non ho idea di preciso che competenze possa
      richiedere un'azienda da un ingegnere
      informatico, ma a volte temo di essere
      totalmente impreparato a qualsiasi mansione
      tecnica e "operativa".
      A volte penso che dopo aver preso la laurea
      mi converrebbe andare a farmi il triennio di
      perito...!

      ZacIl problema (grave) è che anche gli ingegneri (come corporazione) sono voluti salire sul carro in corsa dell'informatica!Quali competenze dovrebbe avere un ingegnere informatico? Non lo so! C'è una laurea in informatica, no? A che serve una in ingegneria informatica? E' uno sporco gioco di uno dei più potenti albi italiani. Si fossero almeno delineate le rispettive competenze, no! Si è voluta sovrappore una specializzazione ad una laurea presistente!E' il gioco sporco continua, perchè l'albo degli ingegneri vorrebbe appropiarsi "totalmente" delle competenze informatiche (che non ha, come tu stesso affermi) a scapito dei laureati informatici estendendo i benefici di tale manovra addirittura a tutti gli ingegneri.......che dire?
    • Anonimo scrive:
      Re: Oh, ragazzi, non so un tubo!!
      Se l'azienda che ti assumera` ti affidera` ruoli di marketing, mi raccomando di preservarti innocente: giu` le mani dalla tastiera!
    • Anonimo scrive:
      Re: Oh, ragazzi, non so un tubo!!
      E' vero, Zac. Le università mondiali non sono ancora attrezzate per dare risposte concrete all'settore del WWW - anche perchè è davvero difficile starci dietro (al passo dello sviluppo tecnologico). Figuriamoci di poi di quelle italiane!Per diventare un vero esperto informatico del Web bisogna mettere mano alla tasca, vale a dire: frequentare istituti privati. La scelta va fatta bene.Io sono dovuto andare in Germania per trovare l'accademia (americana!!!) che facesse per me. Li mi hanno "maltrattato" per 3 mesi. Il principio: paga e studia. Niente regali e favori. Se ce la fai, bene (con tanto di certificato). Se no, un semplice attestato di partecipazione. Ma se ce la fai diventi uno buono del settore.Poi ce da fare pratica, pratica, pratica... Prova affinché ti viene l'esaurimento. Questa, purtroppo, o forse, per fortuna, è l'unica via al momento che ti consente di diventare un WEB-Professional (ovvero: il mostro della rete).Se vuoi sapere di più fammelo sapere. A disposizione!
  • Anonimo scrive:
    ma VB e' proprio cosi' una merda?
    Non lo conosco, ma a sentire qui e' roba per bambini..E' vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma VB e' proprio cosi' una merda?
      Il VB è un buon linguaggio per lo sviluppo rapido di prototipi o di piccole applicazioni.Nel tempo è cresciuto molto, ma ha il grande difetto di tutti i tool in circolazione negli ultimi tempi.Grande risultato con poco sforzo!Così sembra che l'informatica sia a portata di tutti (che non sarebbe male), ma è un'illusione che paghiamo a caro prezzo ogni giorno con la qualità del software che ci ritroviamo.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: ma VB e' proprio cosi' una merda?
        - Scritto da: lyman
        Il VB è un buon linguaggio per lo sviluppo
        rapido di prototipi o di piccole
        applicazioni.
        Nel tempo è cresciuto molto, ma ha il grande
        difetto di tutti i tool in circolazione
        negli ultimi tempi.
        Grande risultato con poco sforzo!
        Così sembra che l'informatica sia a portata
        di tutti (che non sarebbe male), ma è
        un'illusione che paghiamo a caro prezzo ogni
        giorno con la qualità del software che ci
        ritroviamo.
        Esattamente... purtroppo. :-(Stavo facendo questo ragionamento esattamente 2 giorni fa... ed eccoti stamani questo articolo. Sigh.Non ho retto e ho dovuto sfogarmi.Ma qui tutti hanno capito che il male e' il VB e non l'uso che se ne fa. :-/Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma VB e' proprio cosi' una merda?
        - Scritto da: lyman
        Il VB è un buon linguaggio per lo sviluppo
        rapido di prototipi o di piccole
        applicazioni.
        Nel tempo è cresciuto molto, ma ha il grande
        difetto di tutti i tool in circolazione
        negli ultimi tempi.
        Grande risultato con poco sforzo!In realta` la fortuna di tutti i RAD e` che l'applicazione viene su, all'inizio molto velocemente.Questo li fa sembrare molto piu` produttivi di strumenti meno "Rapid" pero`...1. Cominciando a progrettare l'applicazione dalla posizione dei bottoni sul form crea, mediamente, dei programmi osceni, difficili da manutenere e da estendere.2. Quando cominci a farci le cose serie rivelano tutte le loro limitazioni e cominci a sbattere contro tutti i loro muri.3. Il delphi e tutti i successori di VB hanno almeno il vantaggio di essere ad oggetti ed arginano in qualche modo i due problemi che ho spiegato sopra. Il VB no.Comunque credo che fosse questo quello che volevi dire.
  • Anonimo scrive:
    lasciatemi programmare, sono un informatico
    Salve a tutti.Io ho 21 anni, programmo da quando ne avevo 16 (i batch del dos). Dopo troppi anni ho scoperto la mia vocazione (l'informatica) e quindi ho deciso di fare il perito informatico. Ora sono "Capo Tecnico Informatico".Volevo fare l'università (ero in dubbio tra ingegneria e Informatica), ci ho provato, ma non posso continuare (e piango ogni giorno).Ora faccio il responsabile informatico in una piccola società, con mansioni da help-desk, sistemista, programmatore HTML-PHP.Sono sempre stato un sostenitore della programmazione "vera", ovvero: e non:
    • Anonimo scrive:
      Re: lasciatemi programmare, sono un informatico

      Sono sempre stato un sostenitore della
      programmazione "vera", ovvero:
      e non: qualcos'altro, magari funziona

      .

      Tutto il codice che scrivo lo penso, lo
      scrivo, ci faccio il debug, lo ottimizzo, lo
      implemento.
      Tutto questo per dire: sono un
      professionista IT?Io direi di si'! Il mio intervento non era mirato a sminuire il VB (linguaggio che io uso quotidianamente per lavoro) o a elogiare il C# (che non ho ancora avuto modo di approndire), ma voleva proprio far riflettere sul fatto che non basta (pensare) di conoscere un linguaggio per ritenersi dei programmatori o dei "professionisti IT".L'iter deve essere "penso poi scrivo" e non "commento, modifico e se poi non va bene rimetto quello che c'era prima!".Non e' un pezzo di carta a fare di un persona un "professionista IT", ma le REALI capacita' che questi ha.Ciao e buon lavoro :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: lasciatemi programmare, sono un informatico
      si. sei un professionista, ma (secondo me) non sei un informatico.Non c'entrano le @@ o meno come dicevano in altri post.E' questione che, se non hai un'idea di cos'è un automa o un grafo o un'altra di 'ste menate da informatico, o te le impari o ci metterai "tendenzialmente" di più che se fossi laureato.Tutto questo a parità di qualità personali...ovvio che te magari sei un drago non laureato e ci sono mille lamer laureati.Concordo con chi dice che se hai una laurea sei "abituato" a ragionare e a imparare + velocemente per il semplice fatto che ti rompono i m4r0n1 fino alla morte con 1000 tecnologie e storie diverse. Imparare la 1001 è un passo breve.sempre a parità di qualità personali.mia opinione.bacimax
      • Anonimo scrive:
        Re: lasciatemi programmare, sono un informatico
        - Scritto da: max[...]
        E' questione che, se non hai un'idea di
        cos'è un automa o un grafo o un'altra di
        'ste menate da informatico, o te le impari o
        ci metterai "tendenzialmente" di più che se
        fossi laureato.le ho studiate al perito informatico, e sono daccordo con te che chi ha la mente formata (non dimentichiamo la matematica, vero cuore dell'informatica) ha sicuramente la via più facile (verso l'apprendimento)mi è capitato molte volte di vedere gente che "sapeva" un linguaggio, trovarsi in crisi con un'altro nuovo; altre invece passare da uno all'altro senza difficoltà.questo vuol dire molto, secondo me.ecco, è anche nell'elasticità mentale la differenze laurea/non laurea...ma conta anche l'esperienza sul campo, e l'ho imparata a mie spese (come ho imparato che chi ha una formazione ad-hoc certe cose le capisce al volo)
        Tutto questo a parità di qualità personali...
        ovvio che te magari sei un drago non
        laureato e ci sono mille lamer laureati.mai fare di tutte le erbe un fascio, e non lo diceva solo mio nonno...
        Concordo con chi dice che se hai una laurea
        sei "abituato" a ragionare e a imparare +
        velocemente per il semplice fatto che ti
        rompono i m4r0n1 fino alla morte con 1000
        tecnologie e storie diverse. Imparare la
        1001 è un passo breve.non è solo una questione di aver imparato 1000 cose e tra 1000 e 1001 c'è poco...il fatto è che uno dopo la laurea (se l'ha fatta bene, non parlo di voti, ma di attenzione, dedizione e passione...) ha la mente cambiata, io me ne sono accorto studiando (quel poco) informatica teorica alle superiori, partendo dalla teoria per poi programmare.c'è chi nasce con delle caratteristiche già predisposte, chi no, ma chi è predisposto allora otterà il massimo dall'uni.
        mia opinione.la miaGreenkey
      • Anonimo scrive:
        Re: lasciatemi programmare, sono un informatico
        Concordo perfettamente con la tua opinione.Purtroppo le varie 'menate' teoriche che fanno la differenza nell'informatica di un certo livello non le potrai mai imparare sul campo.Le tecnologie si! E l'amico greenkey sicuramente sarà un drago in questo!A cui consiglio, laureati se puoi!CiaoScritto da: max
        si. sei un professionista, ma (secondo me)
        non sei un informatico.
        Non c'entrano le @@ o meno come dicevano in
        altri post.
        E' questione che, se non hai un'idea di
        cos'è un automa o un grafo o un'altra di
        'ste menate da informatico, o te le impari o
        ci metterai "tendenzialmente" di più che se
        fossi laureato.

        Tutto questo a parità di qualità personali...
        ovvio che te magari sei un drago non
        laureato e ci sono mille lamer laureati.

        Concordo con chi dice che se hai una laurea
        sei "abituato" a ragionare e a imparare +
        velocemente per il semplice fatto che ti
        rompono i m4r0n1 fino alla morte con 1000
        tecnologie e storie diverse. Imparare la
        1001 è un passo breve.
        sempre a parità di qualità personali.

        mia opinione.

        baci

        max
      • Anonimo scrive:
        Re: lasciatemi programmare, sono un informatico
        Chi affronta l'università, in particolare una facoltà affascinante come quella di ingegneria, trova molto spesso diversi ostacoli. Primo tra tutti l'ardua matematematica e tutti i corollari di materie associate. L'impressione che ho avuto, soprattutto nei primi anni, è stata quella di frequentare un indirizzo informatico che parlasse in realtà solo di differenziali, matrici, autovalori e autovettori. Superato questo ci si rende conto di aver acquistato qualcosa di più: la capacità di apprendere. Solo quando sono passato ai corsi di materie informatiche ho potuto capirlo. Ma prima no. All'inizio hai la consapevolezza di fare una grande fatica. Se puoi dedicari allo studio il mio consiglio è quello di farlo. ma devi esssere pronto ad affrontarlo fino in fondo.
  • Anonimo scrive:
    MS e l'illusione di rendere qualunque disoccupato
    sfaccendato un programmatore con i controca***.amo la ms e i prodotti che di continuo ci propina, le miriadi di workshop che produce (ottime per perdere un po di tempo, visitare il mondo, e per i gadget colossalmente inutili), le tonellate di acronimi in continua evoluzione.a parte l'ironia amo veramente quest'azienda, cio che pero mi indigna e la continua pubblicità martelante, sulla facilita con cui si può diventare dei programmatori esperti, fare web service, siti ecc..si e vero se vuoi creare il mero web service che ti fa uno+due ti posso darpure ragione, ma come puoi pretendere che un ignorante con due mesi di corso aumenti la sua produttivita e bravura usando .net, i capoccioni di ms me lo devono ancora spiegare.volete la dimostrazione scaricatevi sti filmati dal sito della ms e ridete, se siete dei programmatori ghe pensi mi, continuerete a ridere,se siete dei veri professionisti con una profonda cultura dopo le risate vengono in mente amari pensieri.http://www.microsoft.com/italy/msdn/vstudio/NetBluesBand/default.aspps che fine ha fatto la nostra professione.
    • Anonimo scrive:
      Re: MS e l'illusione di rendere qualunque disoccup

      sfaccendato un programmatore con i
      controca***.
      non capisco l'associazione fra sfaccendato e disoccupato... ci sono anche molti sfaccendanti occupati che credono di essere dei professionisti dell'IT...ciao
  • Anonimo scrive:
    professionista = uno con le palle
    indipendentemente dal titolo di studio o bellezza (sapete che anche la bellezza e un pro in piu a volte nelle selezioni ????) o altre caratteristiche cosi...diciamo uno per esempio che fa girare w2k in cluster in meno di 24 ore...per esempio...bhe poi come gira e un'altro discorso...
    • Anonimo scrive:
      Re: professionista = uno non un titolo di studio
      - Scritto da: blah
      indipendentemente dal titolo di studio o
      bellezza (sapete che anche la bellezza e un
      pro in piu a volte nelle selezioni ????) o
      altre caratteristiche cosi...
      diciamo uno per esempio che fa girare w2k in
      cluster in meno di 24 ore...per esempio...
      bhe poi come gira e un'altro discorso...ma che stai a di il titolo di studio e importantissimo e per dimostrartelo cosa c'e di meglio di un aneddoto.riunione con uno dei soliti professionisti it nati sul campo (titolo di studio superiore, nessun studio informatico di base)che alla solita riunione ti dice: creiamo un applicazioncina in VB che in pochi kb fa questo o quello la portiamo sui pc degli utenti e il gioco e fatto ocupa poco spazio (... altra serie di fesserie) io alzo la mano e gli dico e il runtime dove lo mettiamo, e quello mi fa con fare arrogante quale runtime ...tralascio il resto.l'informatica la devono praticare chi ha studi opportuni, non e possibile fare questo mestiere senza conoscere macchina di tourin, teorie sugli algoritmi ecc.....
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno non un titolo di studio
        Mi par di capire che ci voglia necessariamente una laurea in lettere per scrivere in questo spazio.Da come scrivi mi sembri uno nato sul campo:la scrittura non è una cosa per tutti, i caninon lo devono poter fare.
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno non un titolo di studio
        E mi sa che il titolo di studio manca a te; sei riuscito a scrivere mezza pagina senza punteggiatura...A proposito, cos'è una "macchina di tourin"? Un allestimento sportivo della Punto?!?!- Scritto da: disinformiamoci


        - Scritto da: blah

        indipendentemente dal titolo di studio o

        bellezza (sapete che anche la bellezza e
        un

        pro in piu a volte nelle selezioni ????) o

        altre caratteristiche cosi...

        diciamo uno per esempio che fa girare w2k
        in

        cluster in meno di 24 ore...per esempio...

        bhe poi come gira e un'altro discorso...

        ma che stai a di il titolo di studio e
        importantissimo e per dimostrartelo cosa c'e
        di meglio di un aneddoto.

        riunione con uno dei soliti professionisti
        it nati sul campo (titolo di studio
        superiore, nessun studio informatico di
        base)che alla solita riunione ti dice:
        creiamo un applicazioncina in VB che in
        pochi kb fa questo o quello la portiamo sui
        pc degli utenti e il gioco e fatto ocupa
        poco spazio (... altra serie di fesserie) io
        alzo la mano e gli dico e il runtime dove lo
        mettiamo, e quello mi fa con fare arrogante
        quale runtime ...

        tralascio il resto.

        l'informatica la devono praticare chi ha
        studi opportuni, non e possibile fare questo
        mestiere senza conoscere macchina di tourin,
        teorie sugli algoritmi ecc.....
        • Anonimo scrive:
          Re: professionista = uno non un titolo di studio

          A proposito, cos'è una "macchina di tourin"?
          Un allestimento sportivo della Punto?!?!sedili abbassati (cosi sembra piu grande) e colore rosa (per il maschio che si rispetta)...
        • Anonimo scrive:
          Re: professionista = uno non un titolo di studio
          - Scritto da: Ottav(i)o Nano
          E mi sa che il titolo di studio manca a te;
          sei riuscito a scrivere mezza pagina senza
          punteggiatura...
          A proposito, cos'è una "macchina di tourin"?
          Un allestimento sportivo della Punto?!?!Macche'! l'ha pronunciato "all'americana" macch'na d' tourin'.. quanto siete pignoli!..vai ciccio vai.. studiati la macchina di Turing per bene .. fatti anche la macchina di Von Neumann e gli automi..poi tirami giù un applicativo di ecommerce in EJB (e non dimenticarti il runtime)..ma vavavava..
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno non un titolo di studio
        Concordo con te, (virgola) e contro i due furboni che hanno risposto al tuo post addirati del fatto che la tua opinione ha distrutto il loro sogno di essere professionisti. (punto a capo)Si può sicuramente programmare senza titolo di studio, (virgola) ma la verita resta che chi ha un titolo di studio e ha le @@ oggi non sa null a ma domani sapra il doppio di te in meta tempo e meglio; (ripeto "se ha le palle", se prendi la laurea sperando che la passione non serva è meglio che le @@ le usi in altra maniera).Il mondo dell'informatica è fatto di praticoni (come me), (virgola) e da ingenieri informatici (come molti) che per i primi 4 anni di studi solitamente non sanno un 8==D ma si vengono a mostrare dopo il quinto.Il punto rimane, (virgola) ci sono e ci saranno sempre Lamer , ci sono e ci saranno sempre Hacker.
        • Anonimo scrive:
          Re: professionista = uno non un titolo di studio

          ma la verita resta che
          chi ha un titolo di studio e ha le @@ oggi
          non sa null a ma domani sapra il doppio di
          te in meta tempo e meglio;lo so la cazzata la insegnano all'universita...
          (ripeto "se ha le
          palle", se prendi la laurea sperando che la
          passione non serva è meglio che le @@ le usi
          in altra maniera).cioe quello che io dicevo...uno con le palle...
          un 8==D ma si vengono a mostrare dopo il
          quinto.azzzzzzzzzzz...ma non erano veloci ad imparare ????
          Il punto rimane, (virgola) ci sono e ci
          saranno sempre Lamer , ci sono e ci saranno
          sempre Hacker.non ho detto lamer=uni e hacker=non uni...comunque quello che volevo dire era piu o meno questo...
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno non un titolo di studio
        - Scritto da: disinformiamoci
        l'informatica la devono praticare chi ha
        studi opportuni, non e possibile fare questo
        mestiere senza conoscere macchina di tourin,
        teorie sugli algoritmi ecc.....Si, tourin... ROTFL!La prossima volta studia di piu'.
      • Anonimo scrive:
        Re: A TUTTI GLI IGNORANTI CHE HANNO RISPO

        ma non vi
        permetto di freggggggiarvi del titolo di
        informaticiah il genio incompreso...guarda che mica svillupano tutti progetti astronomici come te...c'e posto per tutti...e non vedo perche te la prendi tanto...tanto mica ti fregano il posto cosi facilmente a quei livelli...
    • Anonimo scrive:
      Re: professionista = uno con le palle
      - Scritto da: blah
      indipendentemente dal titolo di studio o
      bellezza (sapete che anche la bellezza e un
      pro in piu a volte nelle selezioni ????) o
      altre caratteristiche cosi...
      diciamo uno per esempio che fa girare w2k in
      cluster in meno di 24 ore...per esempio...
      bhe poi come gira e un'altro discorso...W2K Advanced Server con:RAID HW AMI, 2, ospitate nei serverPILA 8492ClusterSQL ServerTotale: 6 ore (compresi i reboot).Gira. Tanto per ricordare che Microsoft tiene alta la bandiera dell'innovazione tecnologica che tutti gli utenti desiderano, la tecnologia "cluster" (NT=2 nodi, Adavnced Server=2 nodi, Data Center=4 nodi ma tanto non c'e`) la ha acquisita da DEC, anzi si e` accattata tutto il gruppo che in Digital stava sviluppando "Digital NT Cluster" che non aveva limiti nel numero di nodi (DEC tifava NUMA, non quella cavolata di SCSI).Ciao. Nic
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno con le palle

        la tecnologia "cluster" (NT=2 nodi, Adavnced
        Server=2 nodi, Data Center=4 nodi ma tanto
        non c'e`) la ha acquisita da DEC, anzi si e`
        accattata tutto il gruppo che in Digital
        stava sviluppando "Digital NT Cluster" che
        non aveva limiti nel numero di nodi (DEC
        tifava NUMA, non quella cavolata di SCSI).stanno ancora studiando quella technologia...devono ancora capire come funziona;-)vedrai quando lo capiscono che buttanate che fanno...;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: professionista = uno con le palle
      - Scritto da: blah
      indipendentemente dal titolo di studio o
      bellezza (sapete che anche la bellezza e un
      pro in piu a volte nelle selezioni ????) o
      altre caratteristiche cosi...
      diciamo uno per esempio che fa girare w2k in
      cluster in meno di 24 ore...per esempio...
      bhe poi come gira e un'altro discorso...ti sbagli di grossoquello e' un bravo tecnico... bravo, ma, permettimelo, sostituibile.E' uno che conosce bene una procedura.Ti faccio un esempio...un grande calciatore e' Maradona o Gattuso ( con tutto il rispetto per Gatuuso)?La programmazione e' a meta' fra scienza e arte, perche' occorrono basi soliddissime,sia di matematica, che di logica, che di scienze dell'informazione.Ma poi e' anche talento, il saper trovare una soluzione a cui gli altri non hanno mai pensato.Ci vuole anche intuizione.Si narra che Einstein andasse male proprio in matematica a scuola, ma ha avuto un'intuizione che poi ha sconvolto la fisica. Non basta essere bravi a fare qualcosa, bisogna anche avere un cervello adatto a farla, che non e' cosa da tutti.Van Gogh era pazzo, e' morto suicida, certamente aveva delle basi tecniche non indifferenti come pittore, ma la sua grandezza non sta nella tecnica, ma nella nuova forma che ha saputo dare alla sua arte.Uno che rifa' alla perfezione un quadro di van Gogh e' un ottimo esecutore... punto.Ultima cosa, per imparare bene occorre passione.Senza si puo' diventare degli ottimi automi, capaci di fare cose molto complesse, ma proprio come gli automi, incapaci di inventare.spero il discorso non risulti troppo "romantico" :)ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno con le palle
        maks sei un grande ;-) Concordo su tutto!
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno con le palle

        E' uno che conosce bene una procedura.con findus non esistono procedure standard...cioe ci sono i cazzoti sul monitor...ma non sono sicuro che e una procedura...
        Ti faccio un esempio...
        un grande calciatore e' Maradona o Gattuso (
        con tutto il rispetto per Gatuuso)?gattuso almeno non si droga e ha tanta grinta...e a me maradona stava sulle palle...
        La programmazione e' a meta' fra scienza e
        arte, perche' occorrono basi
        soliddissime,sia di matematica, che di
        logica, che di scienze dell'informazione.se programmi per la nasa forse si...
        Ma poi e' anche talento, il saper trovare
        una soluzione a cui gli altri non hanno mai
        pensato.
        Ci vuole anche intuizione.cosa che POCHISSIMI hanno...e di solito vengono anche maltrattati...
        Si narra che Einstein andasse male proprio
        in matematica a scuola,e verissimo...
        ma ha avuto
        un'intuizione che poi ha sconvolto la
        fisica.la fisica si basa sulla matematica...e molto probabile che fosse incapace di comprendere le semplici basi della matematica, ma di comprendere la bellezza della matematica superiore...
        Non basta essere bravi a fare
        qualcosa, bisogna anche avere un cervello
        adatto a farla, che non e' cosa da tutti.concordo...
        Ultima cosa, per imparare bene occorre
        passione.e questo quello che intendevo con "avere palle"...avere passione, volonta, un carattere forte che ti faccia andare avanti nonostante tutto...hai sbagliato ???? okey si ricomincia...
        spero il discorso non risulti troppo
        "romantico" :)me ne stavo romanticando...;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno con le palle
        - Scritto da: maks


        - Scritto da: blah

        indipendentemente dal titolo di studio o

        bellezza (sapete che anche la bellezza e
        un

        pro in piu a volte nelle selezioni ????) o

        altre caratteristiche cosi...

        diciamo uno per esempio che fa girare w2k
        in

        cluster in meno di 24 ore...per esempio...

        bhe poi come gira e un'altro discorso...

        ti sbagli di grosso
        quello e' un bravo tecnico... bravo, ma,
        permettimelo, sostituibile.
        E' uno che conosce bene una procedura.
        Ti faccio un esempio...
        un grande calciatore e' Maradona o Gattuso (
        con tutto il rispetto per Gatuuso)?
        La programmazione e' a meta' fra scienza e
        arte, perche' occorrono basi
        soliddissime,sia di matematica, che di
        logica, che di scienze dell'informazione.
        Ma poi e' anche talento, il saper trovare
        una soluzione a cui gli altri non hanno mai
        pensato.
        Ci vuole anche intuizione.
        Si narra che Einstein andasse male proprio
        in matematica a scuola, ma ha avuto
        un'intuizione che poi ha sconvolto la
        fisica. Non basta essere bravi a fare
        qualcosa, bisogna anche avere un cervello
        adatto a farla, che non e' cosa da tutti.
        Van Gogh era pazzo, e' morto suicida,
        certamente aveva delle basi tecniche non
        indifferenti come pittore, ma la sua
        grandezza non sta nella tecnica, ma nella
        nuova forma che ha saputo dare alla sua
        arte.
        Uno che rifa' alla perfezione un quadro di
        van Gogh e' un ottimo esecutore... punto.

        Ultima cosa, per imparare bene occorre
        passione.
        Senza si puo' diventare degli ottimi automi,
        capaci di fare cose molto complesse, ma
        proprio come gli automi, incapaci di
        inventare.

        spero il discorso non risulti troppo
        "romantico" :)no, PERFETTO!!!è esattamente quello che pensavoTUTTO VERITA'BRAVO!!!

        ciao
        greenkey
    • Anonimo scrive:
      Re: professionista = uno con le palle
      - Scritto da: blah
      indipendentemente dal titolo di studio o
      bellezza (sapete che anche la bellezza e un
      pro in piu a volte nelle selezioni ????) o
      altre caratteristiche cosi...
      diciamo uno per esempio che fa girare w2k in
      cluster in meno di 24 ore...per esempio...
      bhe poi come gira e un'altro discorso...e allora?che azz ci vuole?arripigliati!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno con le palle


        diciamo uno per esempio che fa girare w2k
        in

        cluster in meno di 24 ore...per esempio...

        bhe poi come gira e un'altro discorso...
        e allora?che azz ci vuole?
        arripigliati!!!!!!intendo lo fa girare come si deve...incluso tutto l'annesso al cluster...come il load-balancing, ecc...un cluster che FUNZIONA e BENE...
    • Anonimo scrive:
      Re: professionista = uno con le palle
      io all'inizio pensavo che la teoria non servisse a niente, e in parte per alcune cose è vero, ma quando ci si trova a fare un compilatore o cose più complicate la teoria serve e come :), comunque in genere il titolo di studio non conta, conta quello che uno sa veramente, conta come l'ha imparato e come lo sa fare, anche perché ti fai la scuola privata e con qualche milione il titolo di studio te lo prendi anche senza sapere la differenza tra C e basic :)
      • Anonimo scrive:
        Re: professionista = uno con le palle

        come lo sa fare, anche perché ti fai la
        scuola privata e con qualche milione il
        titolo di studio te lo prendi anche senza
        sapere la differenza tra C e basic :)e lo sanno tutti, solo che tutti fanno finta di niente...;-)e chiaro che a certi livelli devi avere una base...ma niente ti impedisce di acquisirla o no ????
  • Anonimo scrive:
    domanda ..
    non si capisce se M$ considera 'professionisti dell' IT ' anche i cosiddetti 'linuxari / BSDisti ' o afferma semplicemente che e' cresciuto il numero di persone che sanno amministrare un server win2000 e/o programmare in visual basic ; in parole povere ::che competenze hanno i nuovi 'professionisti dell' IT' ? ( 'sta frase fa tanto new economy ) ci troviamo di fronte a una diffusione della scienza informatica o di fronte al possibile soddisfacimento della domanda di forza lavoro delle imprese ?
    • Anonimo scrive:
      Re: domanda ..
      in effetti, almeno a quanto riportato qui su PI, non si capisce bene di quali professionalità si stia parlando...Qualcuno conosce la sorgente di tale informazione??- Scritto da: illegalinstruction
      non si capisce se M$ considera
      'professionisti dell' IT ' anche i
      cosiddetti 'linuxari / BSDisti ' o afferma
      semplicemente che e' cresciuto il numero di
      persone che sanno amministrare un server
      win2000 e/o programmare in visual basic ;
      in parole povere ::
      che competenze hanno i nuovi 'professionisti
      dell' IT' ? ( 'sta frase fa tanto new
      economy )

      ci troviamo di fronte a una diffusione della
      scienza informatica o di fronte al
      possibile soddisfacimento della domanda di
      forza lavoro delle imprese ?

  • Anonimo scrive:
    Professionisti IT???
    E' tutto da dimostrare!Il problema e', secondo me, che la Microsoft ha puntato troppo sul visual basic: e' troppo semplice e chiunque si sente in grado di poter programmare.... resta da verificare poi la reale capacita' di porsi davanti ad un problema e trovarne una soluzione LOGICA, indipendentemente dal linguaggio utilizzato.Penso che la capacita' di imparare un linguaggio "piu' complesso" sia di per se' una selezione naturale, cosi' (FORSE) si potra' utilizzare il termine "Professionista IT" con maggiore cognizione di causa.Magari con qs C#, non cosi' intuitivo come il VB, le cose potrebbero cambiare... se e' vero ke nei prossimi anni soppiantera' il VB, che non sara' piu' supportato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Professionisti IT???

      Magari con qs C#, non cosi' intuitivo come
      il VB, le cose potrebbero cambiare... se e'
      vero ke nei prossimi anni soppiantera' il
      VB, che non sara' piu' supportato. Giusto, ammesso che il C# abbia successo e che funzioni decentemente, ci saranno allora meno "Professionisti IT" :)))))
    • Anonimo scrive:
      Re: Professionisti IT???
      Mi piacerebbe davvero sapere cosa significa "ufficialmente" professionisti dell'IT.Ad un esame della laurea in Informatica, scopro infatti, che secondo gli ingegneri (secondo il loro albo) sarebbero loro i Dottori in informatica.Guardate pure l'esame che hanno architettato per questo giugno per la qualifica di 'Ingegneri Informatici'. Vi si può accedere con qualsiasi indirizzo purchè di ingegneria.Noi laureati in Informatica saremmo, praticamente, i programmatori e loro i progettisti... (compresi gli edili, elettrici e meccanici!!!)Con questo scenario come si fa a parlare di professionisti dell'IT in Italia?????
    • Anonimo scrive:
      Re: Professionisti IT???
      Sono d'accordo. Gira troppa gente senza basi serie di modellazione dati, analisi di progetto, banche dati e sviluppo applicazioni. Non basta comprarsi un libro di 500 pagine, fare tutte le lezioni o spararsi un tutorial per essere un professionista dell'IT.C'e' troppa gente di questo stamo che rovina il mercato del lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Professionisti IT???
        - Scritto da: Gianni
        Sono d'accordo. Gira troppa gente senza basi
        serie di modellazione dati, analisi di
        progetto, banche dati e sviluppo
        applicazioni.

        Non basta comprarsi un libro di 500 pagine,
        fare tutte le lezioni o spararsi un tutorial
        per essere un professionista dell'IT.

        C'e' troppa gente di questo stamo che rovina
        il mercato del lavoro.Al contrario, permette che sul mercato del lavoro vengano premiati i professionisti, mentre gli intruglioni si fanno le certificazioni microsoft.Microsoft, poi, per i consulenti come me, e` una vera manna perche` "inventandosi" ogni tre per due qualche nuova stronzata genera cosi` tanta entropia che il lavoro non manca mai.Ciao. Nic
    • Anonimo scrive:
      Re: Professionisti IT???
      - Scritto da: VBista :-/
      Magari con qs C#, non cosi' intuitivo come
      il VB, le cose potrebbero cambiare... se e'
      vero ke nei prossimi anni soppiantera' il
      VB, che non sara' piu' supportato. A meno di una inversione di marcia clamorosa il VB come lo conoscevamo non esistera` piu` (per fortuna).VB.NET e` infatti un linguaggio decisamente piu` evoluto e molto differente dal VB, in pratica VB.NET e` C# con qualche superficiale modifica alla sintassi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Professionisti IT???

        in pratica VB.NET e` C# con qualche
        superficiale modifica alla sintassi...in pratica C# e' Java con qualche superficialemodifica alla sintassi...
        • Anonimo scrive:
          Re: Professionisti IT???
          - Scritto da: zot...

          in pratica VB.NET e` C# con qualche

          superficiale modifica alla sintassi...

          in pratica C# e' Java con qualche
          superficiale
          modifica alla sintassi...No. Non e` vero (almeno non lo e` nella stessa misura).Differenze tra C# e Java (solo qualche esempio):- Passaggio per reference delle variabili lisce (in Java non c'e`)- Strutture (in Java non ci sono)- Delegati (in Java non ci sono)- boxing-unboxing automatico (in Java e` esplicito)(NB: non sto esprimendo un giudizio qualitativo sui due linguaggi)Differenze tra C# e VB.NET:Nessuna significativa.Non la capisci la differenza?
          • Anonimo scrive:
            Re: Professionisti IT???


            Non la capisci la differenza?
            sono differenze marginali: non sono sufficienti per giustificare un passaggio in massa da java a c#. java ha dimostrato negli ultimi anni che e' un buon linguaggio, e ci si puo' scrivere quello che si vuole, le aggiunte di c# sono irrilevanti,pur ammettendo che possono essere comode.la differenza e' che java ha una ottima liberia di classi, il supporto di ibm, di oracle, e centinaia di altre societa'. inoltre gira su tutti i sistemi operativi, mainframe ibm compresi!c# e' una tecnologia non consolidata, la libreria di classi ha ancora problemi di gioventu', non ha il supporto di ibm e oracle, non gira su sistemi operativi diversi da windows.ora la vedi la differenza?
          • Anonimo scrive:
            Re: Professionisti IT???
            - Scritto da: zot...



            Non la capisci la differenza?



            sono differenze marginali: non sono
            sufficienti per giustificare un passaggio in
            massa da java a c#. java ha dimostrato negli
            ultimi anni che e' un buon linguaggio, e ci
            si puo' scrivere quello che si vuole, le
            aggiunte di c# sono irrilevanti,
            pur ammettendo che possono essere comode.Non sequitur.Rispolveriamo il discorso:Io: "VB.NET e C# sono praticamente lo stesso linguaggio"Tu: "Anche C# e Java"Io: "No (elenco delle differenze). Non sto esprimendo giudizi qualitativi"Tu: "Ma Java e` Meglio di C#."Se vuoi possiamo parlare di quale linguaggio sia meglio tra c# e Java (piu' precisamente: possiamo discutere le differenze). Pero' vorrei essere sicuro che hai capito che fino ad ora non ho mai sostenuto che C# e` meglio di Java (ne' il contrario) ma che ho solo detto che C# e Java sono diversi, mentre C# e VB.NET sono, in pratica, lo stesso linguaggio (questo non toglie che in effeti C# e Java siano molto simili).
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