Una denuncia a favore del cannone laser

Un gruppo di cittadini israeliani vuole obbligare il Governo a mettere in campo quella difesa tattica che, pur altamente inquinante, potrebbe proteggerli dai missili che piovono sui loro paesi
Un gruppo di cittadini israeliani vuole obbligare il Governo a mettere in campo quella difesa tattica che, pur altamente inquinante, potrebbe proteggerli dai missili che piovono sui loro paesi

Lo chiamano Nautilus ed è il Tactical High Energy Laser (THEL), un cannone laser che esiste anche in versione mobile e già collaudato da anni dall’Esercito israeliano e da quello statunitense: ora i cittadini israeliani lo vogliono all’opera. Lo vogliono così tanto da aver denunciato il proprio governo per la mancata adozione del cannone come misura difensiva. Il cannone sarebbe infatti in grado di abbattere molte diverse minacce tra cui, con ogni probabilità, i missili sparati contro molte aree del paese dai miliziani di Hamas.

il cannone - Una denuncia per i cannoni laser Ne parla Wired , che spiega come a muoversi siano i cittadini di Sderot, colpiti ripetutamente dai missili: hanno denunciato per negligenza il primo ministro Ehud Olmert e Ehud Barak, ministro alla Difesa. “Il fatto di non mettere in atto i sistemi già disponibili ed economici come i Nautilus – si legge nella denuncia presentata dal Shurat HaDin Israel Law Center – costituisce una grave negligenza del Governo e delle Forze Armate, che si traduce nell’assassinio e nel ferimento di decine di residenti di Sderot. Le forze di difesa israeliane hanno tradito il proprio dovere”.

La verità, sottolineano in molti, è che il sistemone laser è tutto meno che economico , ed anzi produce moltissime conseguenze assai pesanti per l’ambiente.

Utilizzare il Nautilus significa dover muovere un dispositivo contenuto in 8 container, ognuno dei quali lungo molti metri; persino la sua versione mobile, che viene gestita con un paio di autocarri, parrebbe troppo complessa, e non solo: per ottenere la potenza necessaria occorre utilizzare numerosi diversi componenti chimici altamente tossici di cui il sistemone va continuamente rifornito. Tutte problematiche che hanno spinto a suo tempo gli sviluppatori del sistema a puntare ad una versione aggiornata, SkyGuard, che rimane però sperimentale , tanto che i generali non la considerano nemmeno una opzione militare.

Tutto questo però non convince i residenti di Sderot. Bersagliati fin qui da più di 7mila missili, il cui arrivo viene annunciato con soli 30 secondi di preavviso, vivono come tanti altri cittadini israeliani sotto costante terrore.

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13 03 2008
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