Una guida per Linux desktop

Un'organizzazione internazionale finanziata dalle Nazioni Unite ha pubblicato una guida sull'uso di Linux e le applicazioni open source nel mondo desktop. Un'iniziativa rivolta in particolare ai paesi in via di sviluppo
Un'organizzazione internazionale finanziata dalle Nazioni Unite ha pubblicato una guida sull'uso di Linux e le applicazioni open source nel mondo desktop. Un'iniziativa rivolta in particolare ai paesi in via di sviluppo


Roma – Aiutare e incoraggiare i paesi in via di sviluppo, e non soltanto, ad utilizzare Linux e il software open source all’interno degli ambienti desktop. E’ l’obiettivo che ha spinto l’International Open Source Network ( IOSN ), un’organizzazione finanziata dalle Nazioni Unite, a pubblicare una guida online su Linux dedicata agli utenti che non hanno mai utilizzato questo sistema operativo.

L’opera fornisce le nozioni di base su come utilizzare un PC con Linux per attività come la navigazione sul Web, la creazione e la stampa di documenti con OpenOffice e la gestione di file e cartelle.

Gli autori del manuale affermano di aver cercato di descrivere e spiegare il funzionamento delle applicazioni e degli strumenti nel modo più generico possibile, tuttavia là dove questo non sia stato possibile è stata presa come distribuzione di riferimento Fedora Linux, la stessa su cui è stata redatta la guida e sono stati generati gli screenshot.

Il contributo più grande alla stesura del documento è venuta dalla filiale di IOSN sita in Malaysia, un paese che ha già intrapreso con convinzione la via dell’open source attraverso il varo di alcune iniziative a livello governativo, tra cui l’approvazione di alcune recenti linee guida per l’uso di Linux all’interno della pubblica amministrazione.

Sunil Abraham, un manager malese di IOSN, spera che il manuale possa anche favorire l’adozione dell’open source all’interno di quell’iniziativa, nota come Information and Communication Technology for Development (ICT4D), con cui le Nazioni Unite stanno tentando di informatizzare i paesi ad economia emergente. Il dirigente malese afferma che sono oltre 800 i progetti che fanno parte dell’ICT4D, e molti di essi si avvalgono, contrariamente a quanto si possa pensare, di software proprietario.

Per il momento la guida è disponibile unicamente sul Web in formato OpenOffice e PDF, ma IOSN ne ha già pianificato la distribuzione anche come libro cartaceo e come CD autoavviante (basato su una distribuzione live di Linux): quest’ultima versione ha il vantaggio di poter offrire al lettore la possibilità immediata di provare gli strumenti descritti nella guida.

In tutti i casi, il manuale viene distribuito sotto la Creative Commons Attribution License, una licenza che favorisce la libera copia e distribuzione dei contenuti anche a scopo commerciale.

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25 08 2004
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