Una pedalata pensierosa

Le marce della bicicletta ora si cambiano con il pensiero

Ricordate lo skateboard che si muoveva con la forza del pensiero in sviluppo presso i laboratori di Chaotic Moon? Sembra che il filone dei mezzi di locomozione trainati più con la forza della mente che con quella dei muscoli sia di incredibile interesse, a tal punto da spingere due aziende come Toyota e Parlee Cycles , su inziativa di DeepLocal , a collaborare su un progetto per brevettare un nuovo concept di bicicletta.

bici

A differenza dello skate di Chaotic Moon, questa bicicletta ha bisogno ancora dei piedi e delle gambe dell’uomo per muoversi, ma a differenza di tutti i cicloveicoli oggi disponibili, le marce non richiederanno più l’uso della mano per essere cambiate. La bicicletta, infatti, ha la meccanica delle corone collegata ad un sistema di trasduzione degli impulsi elettrici, provenienti da un sistema elettronico di lettura delle onde cerebrali. Questo sistema ha il suo componente fondamentale in un caschetto neuronale, dotato di elettrodi che devono essere appoggiati sul capo del ciclista.

Il funzionamento, poi, è semplice: il ciclista pensa di cambiare marcia, cioè di aumentarla o diminuirla, e il sistema interpreta i segnali cerebrali, realizzando sulla meccanica della bicicletta ciò che il ciclista avrebbe voluto fare.

In realtà, il concept è pensato anche per permettere di cambiare direzione di percorso verso destra o sinistra, usando il solo potere della mente.

Il sistema, poi, si completa con un iPhone montato sul manubrio e una speciale app, sviluppata da DeepLocal, che consente di cambiare le marce con un tocco sullo schermo del melafonino, da cui si possono leggere anche informazioni interessanti come la velocità, lo spazio percorso, la cadenza, la marcia innestata e via discorrendo.

Ovviamente, di per sé questi mezzi di locomozione futuristici non servono a molto, ma sono da considerarsi interessanti esperimenti su come una bicicletta del futuro possa avere un comportamento intelligente. Magari ricordando gli atteggiamenti del ciclista su determinati percorsi e permettendo così di sviluppare un pilota automatico che si occupi da sé di scalare secondo necessità.

(via Slashgear )

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  • finger scrive:
    il caro vecchio honeypot
    nei form... un campo nascosto che se viene compilato (come automaticamente avviene nel 99% dei bot) allora si tratta di un bot spammer.
  • Blender scrive:
    ???
    "E se un bot riuscisse a decifrare le immagini? Non secondo i ricercatori di BigG, che hanno sottolineato come i numeri e gli indirizzi siano immuni dalla lettura a riconoscimento ottico"Ma dove sta scritto? A parte la discutibilità dell'affermazione in sé, le fonti parlano di tutt'altro, mentre invece l'articolo non accenna nemmeno all'unico motivo per cui viene fatto (e che è il punto principale di tutte le fonti).Spiegazione?
    • Blender scrive:
      Re: ???
      Non vorrei sembrare pedante, ma gradirei due righe dal signore Vecchio in proposito, ben al di là della provocazione, tutt'altro, a onor del vero.
  • ephestione scrive:
    Ma magari tornasse a funzionare
    Non so voi che esperienza avete avuto, ma in entrambi i forum che gestisco e che usavano recaptcha per la protezione antibot... passavano decine di messaggi da bot giornalmente.Stesso discorso dicasi per akismet, che è un colabrodo quando si tratta di bot russi.Da quando ho messo un captcha in stile domanda&risposta, tipo "di che colore era il cavallo bianco di napoleone?" (bianco), i bot vengono bloccati completamente... ed anche i deficienti, doppio vantaggio! (rotfl)
    • la redazion si riserva di cancellare scrive:
      Re: Ma magari tornasse a funzionare
      (rotfl)Identica esperienza. Con akismet, invece, nessun problema.Meno male che recaptcha era "impossibile da ingannare"...
      • ephestione scrive:
        Re: Ma magari tornasse a funzionare
        ma guarda, non credo che siano tanto dei bot con OCR, quanto piuttosto si tratti dell'effetto di servizi p2p come captchatrader, col quale non è al sicuro nessun captcha.Le domandine sceme in italiano invece sono più difficili da gestire per dei sistemi automatizzati.
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