Una polizza contro le denunce RIAA?

La propone una società svedese sperando di raccogliere dindi da tutti gli utenti di file sharing che ritengono di essere a rischio denuncia per attività di downloading e condivisione di file protetti dal diritto d'autore

Roma – La notizia è di quelle da prendere con le pinze ma è destinata comunque a far rumore: una compagnia di assicurazioni svedese sarebbe pronta a mettere in pista una nuova polizza anti-RIAA, ossia uno strumento di assicurazione dedicato agli utenti di sistemi di file sharing che si sentono minacciati dall’offensiva legale delle major del disco.

Stando a quanto riportato dal celebre blog Boing Boing , pagando 140 corone, circa 15 euro all’anno, ogni utente si metterebbe al riparo dalle conseguenze di un’eventuale denuncia: la compagnia si impegnerebbe infatti a coprire le eventuali multe per attività illecite che dovessero piovere sulla testa dell’assicurato.

Non contenti, quelli della società svedese sarebbero anche pronti a cedere una t-shirt “commemorativa” nel caso in cui si venisse condannati per downloading e condivisione abusiva .

Una boutade? Difficile per ora avere conferma ma secondo Cory Doctorow, owner del famoso blog, “suona come un modello di business decisamente plausibile. Se si contano tutti i file sharer che si trovano in rete, e si dividono per tutte le multe pagate alla RIAA, credo che questo valga ben meno di 140 corone l’anno”.

Ed è naturalmente indicativo che tutto ciò accada in Svezia, paese che si sta rivelando un vero grattacapo per le multinazionali dell’intrattenimento.

La novità sta rapidamente diffondendosi tra i blog di mezzo mondo. Se ne parla, tra gli altri, sul forum di Skyck.com.

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