Una t-shirt che ricarica

Un nuovo procedimento di trattamento nano-elettronico trasforma il tessuto di una maglietta in un sistema di stoccaggio energetico. Che ben presto potrebbe servire a ricaricare cellulari e altri dispositivi

Roma – Ricercatori statunitensi hanno creato la t-shirt “energizzata”, una maglietta che opportunamente trattata (anzi “nano-trattata”) acquista la capacità di stoccare energia elettrica da poter fornire a cellulari e altri dispositivi elettronici portatili che necessitassero di una ricarica “al volo”.

Il team della University of South Carolina che ha ideato la tecnologia parla di “storage energetico flessibile”: gli scienziati statunitensi hanno acquistato una banale maglietta di cotone, in seguito applicandovi trattamenti ad alta tecnologia.

La t-shirt è stata dunque imbevuta di una soluzione di fluoruro, asciugata e poi “cotta” ad alte temperature in un forno privo di ossigeno. In tal modo il tessuto della maglietta si è trasformato in carbonio pur mantenendo la sua usuale flessibilità.

L’ultima fase di lavorazione ha richiesto l’applicazione di un rivestimento di ossido di manganese spesso appena un nanometro a piccole parti di tessuto “carbonizzato” usate come elettrodi, con il risultato finale di trasformare la t-shirt in un vero e proprio capacitore indossabile.

Come i capacitori sono dispositivi in grado di accumulare carica elettrica da rilasciare per far funzionare i dispositivi elettronici, così la t-shirt nano-energizzata agisce da “supercapacitore stabile ad alte performance” con cui sarebbe in teoria possibile ricaricare dispositivi portatili come smartphone e affini.

Anche se di t-shirt supercapacitore non si era ancora sentito parlare, l’obiettivo di realizzare sistemi di ricarica elettrica innovativi e indossabili non è esattamente una novità: basti ricordare, tra gli altri, la tuta con nanoconduttori , il carica-cellulare per biciclette e le sneaker con chip piezoelettrico .

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Ant.bug scrive:
    And
    http://www.youtube.com/watch?v=1rdfrbpi6PI&list=UUS4PIGz3b6wRktZJ7VN4SkA&index=1&feature=plcp
  • Ema scrive:
    Un po' di fiducia
    Ragazzi,c'è una cosa che nei giornali non troverete mai, specialmente in questo periodo di tutti-contro-tutti.Per esperienza DIRETTA, la Commissione Europea e il Parlamento Europeo sono in buoni rapporti di collaborazione e rispetto.E' MOLTO difficile che qualcosa sonoramente bocciata dal Parlamento venga riproposta con l'inganno dalla Commissione; è una cosa che non ho mai visto fare.Ben altra cosa è il Consiglio UE, che vi ricordo è formato dai litigiosi 27 governi nazionali.Quando vi parlano di "Europa", cercate sempre di leggere tra le righe e capire da quale Istituzione vengono le cose.
  • Funz scrive:
    Occhi aperti
    Perché questi ci riproveranno di sicuro, magari infilandolo in una legge qualunque tra un comma per la protezione della filiera del formaggio di capra nana lappone e un decreto per la definizione del metodo di misura del raggio di curvatura del fondo dei tablet :p
  • tucumcari scrive:
    ACTA
    la vista! :D :D :p :p :D :D
Chiudi i commenti