Untrusted/ Trusted Computing e DRM

di Alessandro Bottoni - Quali relazioni ci sono tra la blindatura trusted dei computer e le tecnologie di digital rights management? I produttori dicono che sono due cose diverse. Ma è davvero così? Il quadro


Roma – Una delle principali preoccupazioni “comunicazionali” delle aziende coinvolte nel progetto Trusted Computing è quella di separare nettamente il Trusted Computing dal mondo dei DRM (Digital Rights Management). Ad esempio, ecco cosa dice a questo proposito David Safford (IBM) nel suo Clarifying misinformation about TCPA , rispondendo alle accuse che Lucky Green aveva esposto al DefCon 10 (pagina 4):

“Gli obiettivi del TCPA (Ora TCG) sono quelli di impedire l’uso di software non regolarmente acquistato e quello di supportare la creazione di sistemi DRM.” I termini “copy protection” e “DRM” non appaiono da nessuna parte nella documentazione del TCG. Non erano i principali obiettivi del progetto ed il chip che ne risulta non è particolarmente adatto a questo impiego, dato che è scarsamente resistente all’attacco da parte del suo stesso proprietario . I principali obiettivi del TC sono la protezione delle chiavi di cifra dell’utente e la protezione dei dati cifrati nei confronti di attacchi via software dall’esterno (attacchi da remoto, attraverso la Rete ? NdR).”

Ed ancora, nelle conclusioni dello stesso documento:

“Il TCPA (ora TC) non è un sistema DRM. I sistemi DRM sono solo una delle possibili applicazioni del TC. Criticate pure i sistemi DRM finchè volete (ma lasciate stare il TC ? NdR).”

Anche Microsoft, nelle sue Technical FAQ su NGSCB (ex Palladium) si esprime più o meno nello stesso modo:

“NGSCB non è un sistema DRM. L’architettura di NGSCB prevede dei miglioramenti significativi per tutto l’ecosistema dei PC, aggiungendo uno strato di sicurezza che non esisteva in precedenza. Ovviamente, possono essere costruiti dei sistemi DRM che si avvantaggiano di questa architettura. I miglioramenti introdotti da NGSCB al sistema operativo ed all’hardware permettono di isolare le applicazioni software le une dalle altre, di memorizzare chiavi e dati segreti in modo sicuro e di garantire che solo il software autorizzato dall’utente abbia accesso a questo materiale. Di conseguenza, un sistema DRM può trarre vantaggio da questa tecnologia per garantire che i contenuti multimediali siano utilizzati in accordo con un insieme di regole comprese da entrambe le parti.”

Insomma, secondo il TCG e secondo Microsoft, il Trusted Computing non è un sistema DRM e non può essere ritenuto responsabile di ciò che faranno i sistemi DRM grazie alle sue funzionalità. Anche le altre aziende coinvolte nel progetto si sono schierate più o meno su questa posizione.

Ma le cose stanno veramente così?

Non proprio. In realtà, in molte delle sue implementazioni più avanzate, come la coppia Intel LaGrande / MS NGSCB , il TC può essere considerato un sistema DRM quasi completo, e pronto all’uso, già nella sua versione “di serie”, senza bisogno di altri strati di hardware o di software. Persino David Safford in persona è costretto ad ammettere implicitamente che le cose stanno in questo modo. Nel suo “Clarifying misinformation about TCPA”, infatti, Safford sottolinea più volte come le garanzie che egli fornisce per il TCPA (ora TCG) non possono essere applicate a Palladium (ora NGSCB) e ad altre implementazioni hardware “di secondo livello”, come Intel LaGrande o AMD Presidio. Ecco cosa dice Safford nel suo documento (Pagina 2) rispondendo alle argomentazioni di Ross Anderson su questo punto:

“Ross sostiene che “Palladium verrà costruito sulla base dell’hardware TCPA” e che “l’applicazione ovvia di queste tecnologie è la creazione di sistemi DRM”. Gran parte delle sue FAQ trattano di come i sistemi DRM possano essere realizzati ed usati in Palladium. Prima di tutto, questo è qualcosa che riguarda Palladium, non il TCPA. Secondo, l’applicazione ovvia del TCPA è di proteggere i dati segreti dell’utente contro attacchi da parte di virus o intruder, non la creazione di sistemi DRM. E’ sbagliato accomunare il TCPA con Palladium e con i sistemi DRM e non distinguere le contestazioni contro queste tre entità. Contestate quanto volete i sistemi DRM ma non accusate il TCPA per cose fatte da Palladium. Sono due sistemi diversi.”

In altri termini, secondo Safford, lo standard TCPA (ora TCG), di per sé, non è un sistema DRM e non può essere usato come tale, ma i due strati successivi dell’architettura, Intel LaGrande e MS NGSCB, possono essere considerati dei sistemi DRM a pieno titolo e possono benissimo essere usati come tali.

A voler essere fiscali, anche questa ammissione di David Safford non è del tutto veritiera. Il Fritz Chip (TPM), da solo, fornisce quasi tutte le funzionalità necessarie per costruire un robusto e raffinato sistema DRM senza dover fare altro che scrivere le applicazioni software in grado di usarle. Queste funzionalità sono le seguenti:

Endorsement Key : permette di identificare in modo univoco e sicuro il PC. Per ovvie ragioni, si tratta di un elemento fondamentale per quasi qualunque sistema DRM degno di questo nome.

Certificazione Digitale (Hashing) : permette di identificare con certezza un programma od un file di dati. Anche questa è una funzionalità chiave per molti sistemi DRM perché permette di scoprire eventuali programmi “non originali” o “non autorizzati”.

Remote Attestation: permette di verificare che la macchina remota stia usando solo hardware e software “graditi” ed “affidabili”. Come ho già detto in altre occasioni, è difficile concepire un uso pratico di questa feature fuori dal mondo dei DRM.

Cifratura “Military Grade”: permette di proteggere crittograficamente dati e programmi da sguardi indiscreti e, sopratutto, dalla copia abusiva.

Secure Boot: garantisce che sul PC stia girando solo software “gradito” e “affidabile”. Questo è (anche) un modo eufemistico di dire che questa feature garantisce che sul PC giri solo un sistema operativo e del software regolarmente acquistato e pagato. Si tratta quindi (anche) di un sistema anticopia, cioè un tipo particolare di DRM.


Per creare un sistema DRM di seconda generazione, sostanzialmente inviolabile, basta scrivere l’applicazione software che utilizzi queste feature o, più esattamente, basta modificare una delle applicazioni esistenti. Non è necessario nient’altro. Non è necessario nemmeno fare riferimento alla infrastruttura standard per la creazione di sistemi DRM che Microsoft mette ugualmente a disposizione degli sviluppatori da diverso tempo, la “Microsoft Windows Rights Management Services” (RMS).

La dimostrazione più eclatante di tutto questo viene proprio da Microsoft: la casa di Seattle prevede di usare l’architettura TC anche per implementare sistemi detti ERM (Enterprise Management System). Questi sistemi sono praticamente identici ad un normale sistema DRM, con la sola differenza che verranno usati da singoli individui, e non da aziende, per mantenere il controllo sui file da loro prodotti. Ebbene, queste funzionalità ERM saranno una feature standard di Windows Vista e del relativo MS Office, senza bisogno di nessuna aggiunta di elementi hardware o software. In altri termini, Intel LaGrande e MS NGSCB bastano e avanzano per creare un sistema DRM. In realtà, basta ed avanza anche il solo TPM.

Infatti, i due strati più elevati della infrastruttura Trusted Computing, cioè Intel LaGrande/AMD Presidio per quanto riguarda l’hardware, e MS NGSCB, per quanto riguarda il software, si limitano ad aggiungere delle funzionalità che rendono il sistema più resistente nei confronti di un attacco locale, senza sconvolgere l’architettura sottostante. Queste funzionalità sono le seguenti:

Curtained Memory: impedisce di leggere e/o scrivere i dati ed il codice che un programma mantiene in RAM. Si tratta di una funzionalità critica per la sicurezza ma anche di una chiara necessità per qualunque sistema DRM degno di fiducia.

Protected I/O: protegge i dati in transito tra i dispositivi di input (mouse, tastiera, microfono, webcam etc.) e la CPU e tra la CPU ed i dispositivi di output (display, casse audio etc.). Ovviamente, questa feature serve anche ad impedire la “cattura” dello stream di dati in chiaro all’uscita di questi dispositivi.

Il fatto che questi due strati dell’architettura Trusted Computing proteggano proprio questi elementi, diventa particolarmente illuminante se lo si legge alla luce di una affermazione di David Safford contenuta nel primo brano del suo documento che abbiamo riportato all’inizio di questo articolo. Safford sostiene che il Fritz Chip non è particolarmente “buono” come sistema DRM perché non è adeguatamente protetto nei confronti di attacchi locali, cioè attacchi condotti da qualcuno che abbia accesso fisico alla macchina. Guarda caso, le feature introdotte da Intel LaGrande e da AMD Presidio rendono l’intero sistema più resistente proprio a questo tipo di attacchi. Addirittura, sia Intel che altri produttori pianificano di portare le funzionalità del Fritz Chip all’interno della CPU, dove sarà ancora più al sicuro da attacchi di questo tipo. Certo queste funzionalità possono avere altri impieghi ed altre giustificazioni, ma questa strana coincidenza resta comunque da interpretare.

Ma proseguiamo con la nostra analisi. Un osservatore attento a questo punto avrà già notato che tutto questo discorso è minato alla base da un problema “filosofico”: difendere i propri diritti (copyright) è un atto eticamente legittimo ed un diritto riconosciuto dalla legge, di conseguenza non si può contestare l’uso del TC come base per futuri sistemi DRM. Non c’è nulla di malvagio nell’usare il TC al fine di creare dei sistemi DRM. Ed anche se ci fosse, comunque il TC non ne sarebbe responsabile più di quanto lo sia la scheda di rete.

Entrambe queste affermazioni sono però molto discutibili, se analizzate con il dovuto spirito critico.

Il copyright è certamente un diritto riconosciuto dalla legge (la Legge 633 del 1941 emanata, curiosamente, dal Governo Mussolini nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale), così come lo è l’uso di sistemi DRM, ma l’uso di questi sistemi può essere ugualmente una azione “malvagia” .

Lo può essere per due ragioni. La prima, e la più evidente, è che questi sistemi non si limitano affatto a proteggere i diritti degli autori (o dei distributori) ma fanno molto di più e molto di peggio . In particolare, violano apertamente le leggi nazionali ed i trattati internazionali. In alcuni casi, questi sistemi arrivano persino ad installare backdoor o programmi spia sulla macchina dell’utente (a sua insaputa), come ha ben dimostrato nei mesi scorsi il caso Sony/BMG ( ampiamente trattato da Punto Informatico).

Tuttavia, anche senza arrivare a questi livelli, i sistemi DRM attuali comunque non rispettano la legge .


Un esempio che può valere per tutti è quello della durata temporale: i diritti d’autore scadono, i sistemi DRM no. In tutto il mondo, ad esempio, i diritti d’autore su un romanzo scadono al termine del 70esimo anno dopo la morte dell’autore, ma nessun sistema DRM esistente “rilascia il suo ostaggio” in accordo con questa norma di legge .

Si potrebbe fare un discorso analogo per quanto riguarda l’applicazione delle specifiche leggi nazionali sul copyright ed il discorso non cambierebbe: i sistemi DRM se ne fregano completamente di questi “dettagli legali” ed applicano, in modo molto rude ed efficace, soltanto le leggi previste dal loro produttore (le EULA, i contratti di vendita e di noleggio, le “trading policy” o le “company rules”). Ovviamente, nessuna di queste “regole” è stata discussa democraticamente, approvata da un parlamento e formalizzata in una legge nazionale. Grazie alla presenza di questi sistemi, ci si trova quindi costretti ad obbedire ad una dittatura tecnologica de facto messa in atto dalle major del recording.

Questo ci porta direttamente alla seconda ragione per cui l’uso di sistemi DRM può essere chiaramente “malvagio”. Anche quando funzionano e si attengono alle leggi, i sistemi DRM possono essere usati per imporre una forma di censura assolutamente senza precedenti. Una volta acquisiti i diritti su di una certa opera (magari con mezzi non del tutto rispettosi della figura dell’autore), l’azienda distributrice può decidere chi, come, dove, quando, a quale prezzo ed a quali condizioni quell’opera può essere “consumata”. Tutto questo, senza dover rendere conto di queste scelte a nessuno.

Un esempio può chiarire meglio il concetto. Ammettiamo che una grande azienda della distribuzione riesca a mettere le mani sui diritti di un film che mette in discussione il suo modo di operare. A quel punto, grazie ad un sistema DRM di seconda generazione, basato sul Trusted Computing, l’azienda può decidere che:
– Quel film lo possono vedere solo gli spettatori stranieri, grazie ai “regional code” dei DVD. Il mercato interno, politicamente “sensibile”, rimane “protetto” dal contenuto “sovversivo” dell’opera.
– Quel film lo si può vedere solo dopo le elezioni, ad esempio grazie ad un server NTP (Network Time Protocol) “fidato” di riferimento.
– Quel film lo si può vedere solo se si acquista anche “Rambo 32, la vendetta del nonno di Rambo”, questo grazie alla “intelligenza” che è possibile inserire in questi sistemi.
– Quel film lo si può vedere solo sul nuovo lettore DVD che l’azienda vuole lanciare sul mercato.
– Quel film lo si può vedere solo sborsando 300 Euro, un prezzo discutibile ma legittimo.

Di fronte a questi evidenti soprusi, non c’è possibilità di replica. Nemmeno la NSA in persona sarebbe in grado di “liberare” quest’opera dalla sua gabbia tecnologica. Figuriamoci i cineclub od i privati cittadini.

A questo punto, affermare che la tecnologia TC, che rende possibile tutto questo, sia “neutrale” diventa chiaramente insostenibile. Sarebbe come pretendere che la bomba H sia solo un diverso tipo di esplosivo, buono anche per le cave di sabbia. La realtà dei fatti è che il Trusted Computing è già di per sé un sistema DRM molto avanzato, che potrà servire da base per sistemi ancora più avanzati e che questi sistemi portano con sé la minaccia di una censura globale come l’Uomo non ne ha mai conosciute nella sua storia.

I diritti delle aziende del recording e degli autori sono già difesi da un vasto insieme di leggi, da eserciti di poliziotti e schiere di magistrati. Si tratta di una barriera difensiva molto più robusta di quella che difende molti altri diritti del cittadino, a volte anche più fondamentali. Non c’è motivo di sacrificare ancora un’altra parte della libertà individuale sull’altare di questo business.

Alessandro Bottoni
http://laspinanelfianco.wordpress.com

Le precedenti release di Untrusted sono disponibili qui

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  • scala40 scrive:
    sono daccordo , scrivere verità :-d
    Sono daccordissima al diritto di scrivere le verità perchè solo facendo così tutto il mondo è a conoscenza di verità e di poter informare tutto il mondo correttamente in modo che ogni essere umano ragioni con i fatti veri , per questo mi associo ai giornalisti   che scrivono verità e vengono puniti .Dalla vostra amica sorella Angela , spero che abbiate passato un felice e serena Pasqua vi invio un cielo di sorrisi che entri nelle vostre case e nelle case di tutto il mondo augurandovi una felice pasquetta e che porti la pace in tutto il mondo :-d
  • Anonimo scrive:
    Ma se gli italiani...
    Ma se gli italiani (o meglio quelli che dicono queste cose) non hanno capito un h di come funziona la rete potrebbero stare zitti invece di farci la figura dei cioccolatai (per non usare robe volgari!) ????
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se gli italiani...
      - Scritto da: Anonimo
      Ma se gli italiani (o meglio quelli che dicono
      queste cose) non hanno capito un h di come
      funziona la rete potrebbero stare zitti invece di
      farci la figura dei cioccolatai (per non usare
      robe volgari!) ????Anche chi non conose e leggi dovrebbe stare zitto, ti pare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se gli italiani...
      - Scritto da: Anonimo
      Ma se gli italiani (o meglio quelli che dicono
      queste cose) non hanno capito un h di come
      funziona la rete potrebbero stare zitti invece di
      farci la figura dei cioccolatai (per non usare
      robe volgari!) ????Anche chi non conosce le leggi dovrebbe stare zitto, ti pare?
  • Anonimo scrive:
    E già che ci siamo...
    ...care donnine, un diritto la coMPLEtezza del socc?Santo cielo, non sputacchiatelo per ogni dove o dentro i kleenex rovinando l'atmosfera, primo ha pochissime calorie, se è questo che vi preoccupa, secondo preso per bocca non vi ingalla mica! :D :D :D :p :p :p ;) ;) ;) (troll2)
  • Anonimo scrive:
    Che si faccia gli affari suoi!
    E' come se il presidente dello Zaire scrivesse a Tronchetti Provera dicendogli che l'adsl deve essere un diritto per tutti.
  • Anonimo scrive:
    archive.org
    Se il garante vede www.archive.org gli prende un colpo :D
  • Anonimo scrive:
    Google e' una ditta privata...
    Non un istituzione se non vi fidate non usatelo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Google e' una ditta privata...
      - Scritto da: Anonimo
      Non un istituzione se non vi fidate non usatelo.Questo non vuol dire che non si debba adeguare alle leggi in vigore nei vari stati.Non ho capito, in Cina si piega per filtrare risultati e qui da noi non si dovrebbe adeguare per pulire le cache?
      • Anonimo scrive:
        Re: Google e' una ditta privata...

        - Scritto da: Anonimo

        Non un istituzione se non vi fidate non usatelo.

        Questo non vuol dire che non si debba adeguare
        alle leggi in vigore nei vari stati.

        Non ho capito, in Cina si piega per filtrare
        risultati e qui da noi non si dovrebbe adeguare
        per pulire le cache?Perche' lo stato Italiano ha ancora qualche briciolo di credibilita' all'estero?Facciamo paura a qualcuno :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Google e' una ditta privata...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Non un istituzione se non vi fidate non
          usatelo.



          Questo non vuol dire che non si debba adeguare

          alle leggi in vigore nei vari stati.



          Non ho capito, in Cina si piega per filtrare

          risultati e qui da noi non si dovrebbe adeguare

          per pulire le cache?

          Perche' lo stato Italiano ha ancora qualche
          briciolo di credibilita' all'estero?
          Facciamo paura a qualcuno :DPossiamo sempre invadere gli USA. :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Google e' una ditta privata...

          Perche' lo stato Italiano ha ancora qualche
          briciolo di credibilita' all'estero?
          Facciamo paura a qualcuno?No. Il Paese sta precipitando nel baratro.La credibilità che c'era fino a pochi giorni fa è già crollata.La grande stabilità garantita da Berlusconi per ben 5 anni è già un ricordo.Instabilità c'era nel prima-Berlusconi e instabilità c'è ora nel dopo-Berlusconi.Prodi avrà moltissimi problemi nel tenere insieme la sua maggioranza, soprattutto al senato, dove i due parlamentari di scarto saranno decisivi per la fiducia iniziale, ma nei prossimi mesi al senato Prodi andrà spesso sotto. E' questione di numeri: è impossibile che tutti i senatori siano sempre presenti al Senato. E questo garantisce solo ingovernabilità.Quanto a Google, la credibilità c'entra poco.Le leggi vanno rispettate in ogni Stato in cui si opera.E per operare in Italia s rispettano le leggi italiane.E' la regola.
          • Anonimo scrive:
            Re: Google e' una ditta privata...
            - Scritto da: Anonimo
            No. Il Paese sta precipitando nel baratro.
            La credibilità che c'era fino a pochi giorni fa è
            già crollata.
            La grande stabilità garantita da Berlusconi per
            ben 5 anni è già un ricordo.
            Instabilità c'era nel prima-Berlusconi e
            instabilità c'è ora nel dopo-Berlusconi.Sei un co**ione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Google e' una ditta privata...

        e qui da noi non si dovrebbe adeguare
        per pulire le cache?Bhe, le cache è più giusto se le puliscono i padroni dei cani. Non ho capito perchè devono venire quelli di google.
  • Anonimo scrive:
    Notizia vecchia
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1427492&tid=1427492&p=1&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: Notizia vecchia
      - Scritto da: Anonimo
      http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1427Invece di dire stronzate informati: pi non e' real-time perche' cosi' hanno deciso i suoi lettori. Dio santo ma da dove esci?
  • Anonimo scrive:
    Provate a scrivere "Buffone"
    Provate come da titolo a cercare su google buffone...Forse ha ragione l'autority.... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Provate a scrivere "Buffone"
      - Scritto da: Anonimo
      Provate come da titolo a cercare su google
      buffone...

      Forse ha ragione l'autority.... :D Cavoli, esce nientemeno che Silvio Berlusconi!Fino a poco tempo fa usciva la stessa cosa usando "miserabile fallimento"...Potenza degli algoritmi di ricerca di Mountain View e, soprattutto, del... googlebombing! :D
      • eymerich scrive:
        Re: Provate a scrivere "Buffone"

        Potenza degli algoritmi di ricerca di Mountain
        View e, soprattutto, del... googlebombing! :DChe il googlebombing sia in tutto e per tutto assimilabile allo spamming sono d'accordo ... ma questo non c'entra un cavolo con il diritto (?) ad avere dati aggiornati sulle pagine dei motori di ricerca ...
  • Anonimo scrive:
    Abbiamo diritto all'OBLIO
    Lo sapevate???
  • manfrys scrive:
    Il web è un media non una banca dati.
    Come da oggetto,IMHOcredo che il garante faccia confusione a paragonare google e/o le pagine web come una banca dati.Sarebbe un po come chiedere alle riviste che, qualche volta, commettono dei refusi di spedirci delle "etichette correttive adesive" da appiccicare sulla rivista/quotidiano.Si potrebbe continuare all'infinito il discorso. Ma credo che lo spunto sia interessante.
  • Anonimo scrive:
    Legislatoreeee
    ...preeeee (pernacchia) !!!!!Ma è una mania tutta italiana quella di voler stravolgere tutto a propria immagine ?!?!?!?!? E chi dice che sia giusto ? Su Internet c'è tutto ma mica tutto è affidabile e questo deve essere chiaro !!! Discutiamone su http://blog.zerozone.it !(troll4)
    • Anonimo scrive:
      Re: Legislatoreeee

      Ma è una mania tutta italiana quella di voler
      stravolgere tutto a propria immagine ?!?!?!?!? E
      chi dice che sia giusto ? Su Internet c'è tutto
      ma mica tutto è affidabile e questo deve essere
      chiaroInfatti sui blog tutto è inaffidabile.Sono la vergogna di Internet.
  • Anonimo scrive:
    Per Schiavoni:
    La vignetta di oggi ("mi sento sfortunato") è geniale.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Per Schiavoni:
      - Scritto da: Anonimo
      La vignetta di oggi ("mi sento sfortunato") è
      geniale.Sottoscrivo :)
      • Luca Schiavoni scrive:
        Re: Per Schiavoni:
        - Scritto da: Sandro kensan

        - Scritto da: Anonimo

        La vignetta di oggi ("mi sento sfortunato") è

        geniale.

        Sottoscrivo :)quoto:DLucaS
        • Anonimo scrive:
          Re: Per Schiavoni:
          - Scritto da: LucaSchiavoni

          - Scritto da: Sandro kensan



          - Scritto da: Anonimo


          La vignetta di oggi ("mi sento sfortunato") è


          geniale.



          Sottoscrivo :)

          quoto

          :D

          LucaSE se puoi BREVETTALO perchè potrebbe essere un bel modo per far divertire la gente!
  • Anonimo scrive:
    Sono daccordo con il Garante
    Per un semplice motivo:Un gruppo di amici fanno musica e vanno alla grande (nel loro piccolo) decidono di fare un bel sito, e fin qui tutto ok.Questo sito ha una sezione riservata ai soci e allo staff con accesso tramite password, e una parte pubblica con tanto di forum e guestbook.Ora non so come sia successo, errore o malfunzionamento che sia, la lista di indirizzi dei soci che si sono iscritti, con tanto di nome, cognome, indirizzo e telefono... e visibile su google.Digitando il mio nome, in google è visualizzato come commento del link e si vede tutto. il link non va da nessuna parte, anzi, pagina non trovata... ma nel commento vedo nome, cognome, indirizzo, telefono di casa, ed il cellulare...Questo è successo più di un anno e mezzo fà, malgrado la correzione fatta nel sito stesso, tutti i soci sono ancora oggi reperibili su google.Non tutti però su yahoo, suppongo pervia di altra fonte dati.Per una corretta ricerca, un motore di ricerca deve essere aggiornato sulle ultime novità, ma dovrebbe anche fare un po di pulizia periodica, riferendosi ad esempio sulle ultime visite di una pagina, se è stata dimenticata da anni, o se non esiste fisicamente piu... potrebbe essere cancellata, alleggerendo cosi anche la quantiotà di dati da gestire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono daccordo con il Garante
      chi è causa del suo mal pianga se stesso, e chi non conosce "robots.txt", faccia qualcos'altro.. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono daccordo con il Garante
        - Scritto da: Anonimo
        chi è causa del suo mal pianga se stesso, e chi
        non conosce "robots.txt", faccia qualcos'altro..
        :)quoto in pieno.basta con la solita mentalita' italiota secondo la quale a sbagliare sono sempre gli altri.E poi se ti eri accorto di questo problema Google da' anche la possibilita' di rimuovere pagine dal suo indice:http://www.google.it/intl/it/add_url.htmlin fondo alla pagina:"Rimozione di un contenuto dall'indice di GoogleGoogle aggiorna automaticamente e regolarmente l'intero indice. Nel corso di ogni scansione, il crawler individua le nuove pagine Web, aggiorna automaticamente i collegamenti e scarta quelli non validi. Pertanto, i collegamenti non validi verranno probabilmente "rimossi" dall'indice alla successiva scansione.Per ulteriori informazioni sulla rimozione di un contenuto specifico dall'indice di Google, fare clic qui. "quindi finiamola.
  • Guybrush scrive:
    Tempo e denaro dei contribuenti
    gettati nella cloaca massima.Ti fai la ricerca che da l'immagine falsata e poi, sito per sito, contatti i gestori invitandoli (se esteri) o ordinandogli pena querela di parte, di rimuovere/correggere le informazioni ivi riportate.Nel caso di newsgroup, invece, non c'e' proprio modo.L'authority, anzi, il Garante in questo caso non poteva proprio andare a rompere i cabbasisisi ad un mero indice.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Tempo e denaro dei contribuenti
      E tu non darglieli. La vita è più semplice di quello che sembra se si usa il cervello.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tempo e denaro dei contribuenti
      Ma che bravo! E chi la paga la correzione? Deve essere gratuita? Stabiliamo un prezzo da pagare per la correzione e poi vediamo quanti perditempo ci togliamo di torno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tempo e denaro dei contribuenti
        Veramente era una battuta sul "denaro dei contribuenti".Sai, si dice che non sia giusto pagare le tasse, si dice che l'Italia sia in decificit, si dice che bisogna alzare le tasse. Ma poi vedi realtà come quelle che fanno vedere a striscia la notizia (ad esempio), senti di coglioni comunali (e per coglioni intendo coglioni, non comunisti) che vanno in vacanza con la scusa di gemellaggi con paesi folcloristici, ti rendi conto (io lavoro nell'edilizia, e mi puoi credere sulla parola), che i lavori statali e comunali passano da venticinque mani che prendono (e prendono!), prima di arrivare all'impresa che esegue i lavori. Lavori che nel 30% dei casi vanno a finire a striscia la notizia.Non solo ti viene voglia di non pagare, ma anche di proteggere la tua proprietà e i tuoi beni secondo la legge (e intendo una delle ultime). Sfido chiunque, visti i fatti, a dire che non si tratta di furti.Sai, a me hanno insegnato che se uno vuole rispetto deve prima rispettare. Dov'è questo rispetto da parte di coloro che dicono di rappresentare l'italia, di coloro che decidono come, dove, quando e perchè dobbiamo pagare?Finchè nessuno dice niente le cose non possono che andar peggio.Se abbassassero le tasse, ma le gestissero meglio, l'italia sarebbe uno dei paesi più ricchi, gli onesti si sentirebbero più italiani, e quei quattro profittatori si dovrebbero cercare un lavoro onesto, ...o possono pure affittarsi un lampione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tempo e denaro dei contribuenti

          Sai, si dice che non sia giusto pagare le tasse,Mi correggo: c'è un NON di troppo
  • Anonimo scrive:
    Ma come c'è finito sul web?
    Cioè, com'è finito sul web tutto sto popò di roba su internet? Non credo abbia pubblicato google atti o vicissitudini del processo... Imho ce li ha messi lei, chi l'ha portata in tribunale o giornalisti?A questo punto, ammesso e non concesso sia la strada giusta da intraprendere, non sarebbe un pelino più furbo lasciare stare in pace chi indicizza i contenuti del web e prendersela con chi li inserisce?PS:Ma poi quante volte un tg solleva un caso nazionale e quando non fa più odience passa tutto in secondo piano e non si sa più come va a finire tutta la vicenda...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come c'è finito sul web?

      A questo punto, ammesso e non concesso sia la
      strada giusta da intraprendere, non sarebbe un
      pelino più furbo lasciare stare in pace chi
      indicizza i contenuti del web e prendersela con
      chi li inserisce?No, perché chi li inserisce può essere obbligato a toglierli (e così spesso accade), ma google lascia nella propria cache dati vecchi.Quindi è Google che deve aggiornarsi, non i siti che avevano le informazioni e che prontamente, sotto richiesta, le hanno tolte.
      PS:Ma poi quante volte un tg solleva un caso
      nazionale e quando non fa più odience passa tutto
      in secondo piano e non si sa più come va a finire
      tutta la vicenda...Non cambiare discorso.
  • Anonimo scrive:
    E se il cittadino si chiama Previti?
    Magari cercando previti non avremo più info su vecchi trascorsi poco piacevoli, ma ormai "scontati", o cercando Andreotti Mafia non otterremmo più niente...Per come la vedo io W l'anarchia...
    • Anonimo scrive:
      Re: E se il cittadino si chiama Previti?
      - Scritto da: Anonimo
      Magari cercando previti non avremo più info su
      vecchi trascorsi poco piacevoli, ma ormai
      "scontati", o cercando Andreotti Mafia non
      otterremmo più niente...

      Per come la vedo io W l'anarchia...
      Quotissimo!J.J.
    • rumenta scrive:
      Re: E se il cittadino si chiama Previti?
      Milano 22 febbraio 1996 - ANSA:«Il vicepresidente della Techint, Paolo Scaroni, ha patteggiato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per le tangenti pagate per gli appalti nelle centrali Enel. La sentenza è stata emessa dai giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano. Scaroni era accusato di corruzione dal Pm Paolo Ielo per una serie di tangenti versate al Psi quando era amministratore delegato della Techint»................................................Roma 24 maggio 2002 - Ansa:«L'assemblea dell'Enel ha approvato le liste dei nomi proposti dall'azionista di maggioranza e da quelli di minoranza per il rinnovo del cda del gruppo, nominando alla presidenza - su proposta del Tesoro - Piero Gnudi. Nel pomeriggio è prevista la nomina di Paolo Scaroni ad amministratore delegato»...................................................... 21 ottobre 2004 ? Adnkronos: «Ecco l'elenco dei Cavalieri del Lavoro, nominati dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, di concerto col ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno, con l'indicazione del settore economico e della regione di attività: (...)...Paolo Scaroni (elettrica, Lombardia)».......................................................e l'avventura continua: il prode Scaroni è passato dall'elettricità al gas, diventando amministratore delegato dell'Eni....
    • Anonimo scrive:
      Re: E se il cittadino si chiama Previti?
      - Scritto da: Anonimo
      Magari cercando previti non avremo più info su
      vecchi trascorsi poco piacevoli, ma ormai
      "scontati", o cercando Andreotti Mafia non
      otterremmo più niente...Guarda che la salva-previti non esiste...non si è scontato nulla sul processo di previti, visto che la modifica alla prescizione non riguarda i processi in corso.Mi sa che credi ancora di essere in campagna elettorale.Fattene una ragione, non avete vinto.Quei 16-20 mila voti di scarto costringono Prodi all'instabilità.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se il cittadino si chiama Previti?

        Fattene una ragione, non avete vinto.
        Quei 16-20 mila voti di scarto costringono Prodi
        all'instabilità.e ne sei contento?sei forse austriaco?
        • Anonimo scrive:
          Re: E se il cittadino si chiama Previti?


          Fattene una ragione, non avete vinto.

          Quei 16-20 mila voti di scarto costringono Prodi

          all'instabilità.
          e ne sei contento?Io sono contento dell'inconsistenza di Prodi e di tutti quelli che continuavano a dire di essere la grande maggioranza del Paese. Sono contento che molti, anche qui, disdegnavano i sondaggi di Berlusconi chiamandolo sondaggi ad personam...quando nella realtà tutto si è risolto constatando che gli unici sondaggi corretti erano proprio quelli di Berlusconi!Sono contento che Prodi dica di poter governare con tutto il suo gruppo, cosa che all'unanimità è reputato impossibile. Addirittura la BBC afferma neanche troppo velatamente che tra breve Prodi cadrà...magari ancora prima di essere presidentuccolo della sinistra.Prodi ha voluto gli estremisti in casa? Bene! Ora se li gestisca. Ben sapendo che il centro sta tra Margherita, Udc, Forza Italia e An. Mi spiace per l'Italia, ma Prodi e tutti i sinistri si sono cercati sto pareggio.E soprattutto derido quei furbastri che hanno votato la Rosa nel Pugno non capendo che un voto a loro equivaleva (ed è equivalso) ad un voto alla sinistra estrema e all'instabilità. Esattamente come Berlusconi aveva ampiamente previsto.
  • fabianope scrive:
    la metto un po' sul filosofico...
    ....quindi vi ho avvertiti: chi odia questa roba non vada avanti nella lettura!! :=)IMHO dai tempi di Platone (e forse anche prima...) la nostra civilta' "occidentale" e' malata di oggettivismo-determinismo: cioe' la ***certezza*** che:1) esista una conoscenza che arriva all'oggetto (quindi valida assolutamente per tutti, come l'oggetto e' lo stesso oggetto per tutti)2) questa conoscenza parte da principi per se' evidenti e poi si sviluppa grazie alla ragione e i suoi metodi anch'essi uniformi per tutti.solitamente le matematiche vengono prese come "modello" di possibilita' di tale conoscenza.tutto cio' ha prodotto risultati grandi (si pensi alla storia della filosofia occidentale, della fisica, delle matematiche) ma -come spesso accade- anche fiaschi per questa visione del mondo (pensate a Godel per le matematiche o a Heisemberg per la Fisica....Einstein il principio di indeterminazione non lo ha mai digerito!!)arriviamo al punto: tale platonismo del tubo lo abbiamo trasferito paro paro su google & soci: i motori di ricerca devono "fotografarmi internet" cosi' com'e' senza tema di erroreper cui mi trovo davanti a faccie incredule quando -gia' dai tempi (2001) di "the invisible web" di Sherman & Price (libro ora datato ma che consiglio di leggere in prospettiva storica...) facevo presente che ***per costruzione*** un motore di ricerca come google non puo' fotografarti l'universo web+ "qui ed ora"ciao,fabianope
    • Anonimo scrive:
      Re: la metto un po' sul filosofico...
      - Scritto da: fabianope
      tutto cio' ha prodotto risultati grandi (si pensi
      alla storia della filosofia occidentale, della
      fisica, delle matematiche) ma -come spesso
      accade- anche fiaschi per questa visione del
      mondo (pensate a Godel per le matematiche o a
      Heisemberg per la Fisica....Einstein il principio
      di indeterminazione non lo ha mai digerito!!)1) evita di parlare di cose che non conosci2) sulle teorie di HeiseNberg si basa buona parte della meccanica quantistica attuale3) Einstein non e' che sia stato sto grande genio, la maggior parte del lavoro lo fece Maxwell, lui ebbe solo il coraggio di tirare le conclusioni che erano ormai ovvie.
      • Anonimo scrive:
        Re: la metto un po' sul filosofico...

        1) evita di parlare di cose che non conosci
        2) sulle teorie di HeiseNberg si basa buona parte
        della meccanica quantistica attuale
        3) Einstein non e' che sia stato sto grande
        genio, la maggior parte del lavoro lo fece
        Maxwell, lui ebbe solo il coraggio di tirare le
        conclusioni che erano ormai ovvie.Certo... era ovvio... una banalità. Anche tu all'epoca saresti riuscito a tirare le stesse ovvie conclusioni immagino...
      • fabianope scrive:
        Re: la metto un po' sul filosofico...

        1) evita di parlare di cose che non conoscipromesso...se tu cortesemente eviti di respirare per qualche minuto, facendo cosi' un favoloso regalo all'umanita'.fabianope
      • Stephan scrive:
        Re: la metto un po' sul filosofico...
        - Scritto da: Anonimo
        3) Einstein non e' che sia stato sto grande
        genio, la maggior parte del lavoro lo fece
        Maxwell, lui ebbe solo il coraggio di tirare le
        conclusioni che erano ormai ovvie.Io questa la proporrei come virgolette per martedi'... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: la metto un po' sul filosofico...

        3) Einstein non e' che sia stato sto grande
        genioahahahahahaha minchia fai proprio ridere a fare una considerazione del genere ahahahahahahahah fai davvero ridere!ma vai via va....
    • Anonimo scrive:
      Re: la metto un po' sul filosofico...
      - Scritto da: fabianope[cut]
      per cui mi trovo davanti a faccie increduleTi fai tutte quelle menate parafilosofiche su Platone e poi mi cadi sull'italiano. Non dirmi che è un refuso,perché non ci credo.
      • fabianope scrive:
        Re: la metto un po' sul filosofico...

        Ti fai tutte quelle menate parafilosofiche su
        Platone e poi mi cadi sull'italiano. Non dirmi
        che è un refuso,perché non ci credo.è un refusofabianope
        • Anonimo scrive:
          Re: la metto un po' sul filosofico...

          è un refusoDove? Quando? è pericoloso?Lo possiamo catturare?Vabbè, ma avvisate prima se dovete fare i refusi, no?C'è gente come me, che non sa cosa sono e si spaventa, cazzo!Comunque mettetegli almeno la museruola per favore!Ad ogni modo, Einstein non sarà stato un grande genio (e questa la dovevo leggere su punto informatico), comunque nei sui refusi ci metteva sempre un pò di limone, e tutti han detto che erano buonissimi.Sicuramente però, ora qualche supergenio mi verrà a dire che "non è vero", che "facevano schifo", ecc
          • Anonimo scrive:
            Re: la metto un po' sul filosofico...
            Ho capito! Un "Re fuso" è quello che sarebbe diventato il nano se fosse rimasto altri 5 anni al "potere".PS: e per fuso intendo fuso, non fuso. Cioè, fuso in senso di fuso, non di fuso. Cioè...PS2: spero di non aver fatto nessun refuso
          • Anonimo scrive:
            Re: la metto un po' sul filosofico...

            PS: e per fuso intendo fuso, non fuso. Cioè, fuso
            in senso di fuso, non di fuso. Cioè...
            PS2: spero di non aver fatto nessun refusoPS3: a novembre
    • fabianope scrive:
      Re: ...SIGH!!
      accidenti a me quando ho iniziato questo thread...speravo che qualcuno mi parlasse del "the invisible web" di Sherman & Price o cose similari...IMHO l'argomento era interessante, invece mi sono trovato solo un pedante grammatico & un mancato premio nobel per la fisica....apropos...messaggio dedicato a quest'ultimo:***ora puoi riprendere pure a respirare****scusa se non ti ho scritto prima, ma avevo lavoro da finire!! :=))ciao, raga'!! Buona Pasqua a tutti!!
      • Anonimo scrive:
        Re: ...SIGH!!
        - Scritto da: fabianope
        accidenti a me quando ho iniziato questo thread...Quoto
        • Anonimo scrive:
          Re: ...SIGH!!
          E fatti una risata, tanto non c'è speranza.Un paese che è diviso tra Prodi e Berlusconi non merita di sopravvivere (il 90% della gente è andata a votare, e qui si che c'è da fare SIGH!)
          • Anonimo scrive:
            Re: ...SIGH!!
            E mi spiego: uno parla dei diritti suoi, e l'altro dei doveri "vostri".Complimenti a tutti coloro che nella vita riescono a vederci ancora il miracolo
  • Anonimo scrive:
    Cambi nome
    Cdo.
  • Anonimo scrive:
    Secondo me la cittadina è "Bastardo"
    Secondo me la cittadina è Bastardo (frazione di Giano dell'Umbria), e quindi nessuno la trova perché digitando tale parola esce tutt'altro :)Comunque il diritto all'oblio mi sembra una bella capperata.....
  • Anonimo scrive:
    Non sono daccordo col Garante
    Il Garante vorrebbe risolvere la situazione a suon di intimidazioni in linguaggio politichese e richieste ufficiali ad istituzioni tecnologiche che hanno dei sistemi automatici che sarebbe impossibile controllare in maniera minuziosa.Qua la persona vittima della macchia alla reputazione dovrebbe agire in maniera differente.Se da una parte la persona non ha colpa di ciò che è stato scritto su di lei, può provare a diffidare chi ha scritto qualcosa di falso su di lei per farlo togliere dai propri siti.Poi se vuole che da una ricerca su Google ne esca la versione corretta e completa della sua vicenda, non ha che da farsi un Blog o qualche pagina su un sito, e farsi aiutare da dei bravi esperti di posizionamento nei motori di ricerca per apparire tra i primi risultati di una ricerca su Google.È quanto meno idiota e tutto Italiano l'andare a piangere dalle istituzioni o il provare ad usare/far usare il "lei non sa chi sono io" per provare a piegare la realtà al proprio uso e convenienza.
  • Anonimo scrive:
    è la cittadina Berlusconi?
    ma guardate che caso, proprio dopo lo strano caso che lo aveva interessato il garante si interessa di una situazione simile.. chi si occupa di diritto non dovrebbe essere politicizzato, come diceva qualcuno.. ;) ps: complimenti per il colpo di mano dell'aver messo uno scatolone di schede aperto in bella vista vicino a un bidone (manco il furbo meno furbo l'avrebbe mai fatto) per far sollevare il polverone sui brogli e dare comunque un aria di deleggittimità agli avversari, sei degno dei benny(il diminuitivo vale per due persone scomparse a cui sei legato) silvio.Max
    • Anonimo scrive:
      Re: è la cittadina Berlusconi?
      - Scritto da: Anonimo
      ma guardate che caso, proprio dopo lo strano caso
      che lo aveva interessato il garante si interessa
      di una situazione simile.. chi si occupa di
      diritto non dovrebbe essere politicizzato, come
      diceva qualcuno.. ;)

      ps: complimenti per il colpo di mano dell'aver
      messo uno scatolone di schede aperto in bella
      vista vicino a un bidone (manco il furbo meno
      furbo l'avrebbe mai fatto) per far sollevare il
      polverone sui brogli e dare comunque un aria di
      deleggittimità agli avversari, sei degno dei
      benny(il diminuitivo vale per due persone
      scomparse a cui sei legato) silvio.

      MaxNon hai un centro sociale da pulire e spolverare? :p
      • Anonimo scrive:
        Re: è la cittadina Berlusconi?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ma guardate che caso, proprio dopo lo strano
        caso

        che lo aveva interessato il garante si interessa

        di una situazione simile.. chi si occupa di

        diritto non dovrebbe essere politicizzato, come

        diceva qualcuno.. ;)



        ps: complimenti per il colpo di mano dell'aver

        messo uno scatolone di schede aperto in bella

        vista vicino a un bidone (manco il furbo meno

        furbo l'avrebbe mai fatto) per far sollevare il

        polverone sui brogli e dare comunque un aria di

        deleggittimità agli avversari, sei degno dei

        benny(il diminuitivo vale per due persone

        scomparse a cui sei legato) silvio.



        Max

        Non hai un centro sociale da pulire e spolverare?

        :pSarà in pausa ed ha dato prova della reazione indotta da droghe di vario tipo... ehh!
      • Anonimo scrive:
        Re: è la cittadina Berlusconi?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ma guardate che caso, proprio dopo lo strano
        caso

        che lo aveva interessato il garante si interessa

        di una situazione simile.. chi si occupa di

        diritto non dovrebbe essere politicizzato, come

        diceva qualcuno.. ;)



        ps: complimenti per il colpo di mano dell'aver

        messo uno scatolone di schede aperto in bella

        vista vicino a un bidone (manco il furbo meno

        furbo l'avrebbe mai fatto) per far sollevare il

        polverone sui brogli e dare comunque un aria di

        deleggittimità agli avversari, sei degno dei

        benny(il diminuitivo vale per due persone

        scomparse a cui sei legato) silvio.



        Max

        Non hai un centro sociale da pulire e spolverare?

        :pcerto che detto da un amico del nano! Voi di voglia di lavorare ne avete proprio tanta!
    • Anonimo scrive:
      Re: è la cittadina Berlusconi?
      Non c'entra nulla qui berlusconi, prevenuto.Attieniti alla notizia e delira altrove per cortesia.
      • Anonimo scrive:
        Re: è la cittadina Berlusconi?
        - Scritto da: Anonimo
        Non c'entra nulla qui berlusconi, prevenuto.
        Attieniti alla notizia e delira altrove per
        cortesia.certo, come no! peccato che la notizia abbia sia uscita fuori in periodo elettorare, in cui è riuscito fuori pure il solito giochetto del "fallimento" associato al nome di una certa persona.
      • Anonimo scrive:
        Re: è la cittadina Berlusconi?

        Non c'entra nulla qui berlusconi, prevenuto.
        Attieniti alla notizia e delira altrove per
        cortesia.Non capisco perché PI si ostini nel permettere che la politica interferisca così tanto con forum.Ormai la campagna è finita, la partita è chiusa senza vincitori, né vinti. PI dovrebbe aver capito che è inutile continuare nella strada della propaganda politica sinistra.Perché tutti 'sti messaggi non vengono spostati?Ci sono le X rosse per i messaggi comunisti, si spostino lì tutti questi messaggi OT.
        • TieFighter scrive:
          Re: è la cittadina Berlusconi?

          Perché tutti 'sti messaggi non vengono spostati?
          Ci sono le X rosse per i messaggi comunisti, si
          spostino lì tutti questi messaggi OT.Forse perche' ai troll non si risponde? Perche' rispondi? Finche' uno scrivera' "Berlusconi" e tutti a rispondere e' evidentemente un argomento di cui si vuole parlare. Quando smetteremo di rispondere a certe castronerie si isoleranno da se'. Oggi mi sento saggio.
    • riccardosl45 scrive:
      Re: è la cittadina Berlusconi?
      - Scritto da: Anonimo
      ma guardate che caso, proprio dopo lo strano caso
      che lo aveva interessato il garante si interessa
      di una situazione simile.. chi si occupa di
      diritto non dovrebbe essere politicizzato, come
      diceva qualcuno.. ;)

      ps: complimenti per il colpo di mano dell'aver
      messo uno scatolone di schede aperto in bella
      vista vicino a un bidone (manco il furbo meno
      furbo l'avrebbe mai fatto) per far sollevare il
      polverone sui brogli e dare comunque un aria di
      deleggittimità agli avversari, sei degno dei
      benny(il diminuitivo vale per due persone
      scomparse a cui sei legato) silvio.

      MaxInformati meglio perchè li scatoloni erano 19.
      • Anonimo scrive:
        Re: è la cittadina Berlusconi?
        - Scritto da: riccardosl45


        - Scritto da: Anonimo

        ma guardate che caso, proprio dopo lo strano
        caso

        che lo aveva interessato il garante si interessa

        di una situazione simile.. chi si occupa di

        diritto non dovrebbe essere politicizzato, come

        diceva qualcuno.. ;)



        ps: complimenti per il colpo di mano dell'aver

        messo uno scatolone di schede aperto in bella

        vista vicino a un bidone (manco il furbo meno

        furbo l'avrebbe mai fatto) per far sollevare il

        polverone sui brogli e dare comunque un aria di

        deleggittimità agli avversari, sei degno dei

        benny(il diminuitivo vale per due persone

        scomparse a cui sei legato) silvio.



        Max

        Informati meglio perchè li scatoloni erano 19.Quante schede elettorali hanno trovato? Non pensavo fosse così grave, in 19 scatoloni ci staranno almeno 7/8000 schede elettorali...
    • Anonimo scrive:
      Re: PI fermi la politica, non se ne può!

      ma guardate che caso, proprio dopo lo strano caso
      che lo aveva interessato il garante si interessa
      di una situazione simile.. chi si occupa di
      diritto non dovrebbe essere politicizzato, come
      diceva qualcuno.. ;)A qualcuno non è ancora ben chiaro che la campagna elettorale è terminata, che i coglioni in giro sono davvero pochi rispetto a quanto si pensava.A qualcuno brucia che nel Bel Paese ci sia tanta gente responsabile che non vuole un Prodinotti al governo, o un altro uomo di facciata del D'Alema che abbiamo già visto e rivisto e rivisto ancora.I brogli ci sono in tutte le elezioni, mettiti l'anima in pace.A me è capitato di vedere volontari che in ospedale decidevano da sè cosa far votare ai pazienti immobilizzati a letto. E se qualcuno diceva "io sono fascista, non voto la sinistra" erano guai. Queste cose succedono, più spesso di quanto si creda e Berlusconi non lo dice da oggi, ma da anni e anni.
      • Anonimo scrive:
        Re: PI fermi la politica, non se ne può!
        L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L'ereditiera minorenne Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato Cesare Previti (classe 1936), accettò di vendere l'intera proprietà San Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa completa di quadreria, biblioteca di 10mila volumi, arredi e parco era all'epoca valutata per un valore di circa 1.700 milioni di lire), in cambio dell'irrisoria cifra di 500 milioni di lire in titoli azionari (di società all'epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere.All'inizio degli anni '80 la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.Per la rilevanza pubblica del suo protagonista, la vicenda fu oggetto di grande attenzione da parte della stampa, ed è ampiamente descritta, ad esempio, in: * Giovanni Ruggeri, "Berlusconi. Gli affari del Presidente", Kaos, Milano 1994, pp. 79-90; * Corrado Augias, I segreti di Roma, Mondadori 2005, cap. XIII, il delitto di via Puccini.http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_San_Martino
  • Anonimo scrive:
    secondo me...
    Secondo me in questa situazione il Garante per la privacy si e` mosso molto bene, ma credo che il caso indicato non sia un problema, si sta dando un po troppo importanza ai contenuti del motore di ricerca, qui forse l'unica pecca di google e` mantenere la cache anche se la pagina non e` piu` disponibile da tempo... ma e` una cosa che con il tempo non succedera` sembre meno spesso [se un contenuto non esiste piu` in generale viene eliminato anche dai risultati della ricerca]Il problema della privacy con google esiste ed e` evidente piu` che sulla cache su altri servizi che contengono informazioni anche piu` personali.... gmail [che uso ormai da due anni] ne e` un tipico esempio, il calendar accessibile da qualche giorno ne un'altro.finche` non ci sono alternative....br1
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo me...

      finche` non ci sono alternative....

      br1msn calendar c'e' da anni e funziona molto benema certo e' microsoft quindi non e' un'alternativa
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo me...

        si e' mosso molto bene eh? io se fossi in google america gli riderei in faccia al nostro patetico garante...per due principi basilari direia) se sei in internet con un sito web/hai scritto su forum pubblici/ecc ecc vuol dire che ti volevi far vedere da chiunque avesse accesso (di defaul: il mondo)b) google e' un servizio non un obbligo. se non vuoi essere indicizzata, usi un bel norobots e passa la pauraSE invece, come nel caso sia del garante che dell'utente oggetto dell'articolo , SEI UN CIALTRONE che non sa come funziona internet & affini, NON USARLI !
        • rojelio scrive:
          Re: secondo me...
          - Scritto da: Anonimo
          a) se sei in internet con un sito web/hai scritto
          su forum pubblici/ecc ecc vuol dire che ti volevi
          far vedere da chiunque avesse accesso (di defaul:
          il mondo)E se, giusto per amor di discussione, il sito non è mio né, sempre per dire, ho postato alcunché su alcun forum, ma qualcun'altro l'ha fatto parlando di me?
          b) google e' un servizio non un obbligo. se non
          vuoi essere indicizzata, usi un bel norobots e
          passa la pauraMi sfugge un dettaglio, strettamente legato al punto precedente: ma... se il sito non è mio? Lo attacco fuori dalla porta di casa mia il cartellino "norobots, grazie"? O magari sul monitor del computer?
          SE invece, come nel caso sia del garante che
          dell'utente oggetto dell'articolo , SEI UN
          CIALTRONE che non sa come funziona internet &
          affini, NON USARLI !Parafrasando, se non comprendi i termini di un problema, non commentarlo. Grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo me...

        msn calendar c'e' da anni e funziona molto bene[schema:"guarda che Loro l'hanno fatto prima"] "molto bene" è una tua opinione, non un fatto
        ma certo e' microsoft quindi non e' un'alternativa[schema:"poveri Loro, tutti gli danno contro"]no, non è alternativo...che palle 'ste (troll) ate, iniziate di prima mattina?
  • Anonimo scrive:
    La copia cache mi serve...
    Inutile negarlo, le informazioni che troviamo nelle cache risultano spesso molto più utli di quelle aggiornate. Certo, dipende dal contesto e cosa cerchi. Ma per il mio lavoro, per il quale sono spesso alla ricerca dei dati biografici (nulla di illegale, eh!) di persone che hanno lavorato per enti e associazioni oppure di titoli di brani musicali, libri, estratti che sono comparsi in passato in raccolte assai assortite, la ricerca nelle cache è spesso molto più proficqua che altrove. I professionisti si spostano, cambiano lavoro, lasciano i propri dati incompleti e sparpagliati in giro per il mondo... solo con una riscostruzione attraverso le cache si riesce ad avere le informazioni al completo. Insomma, bisognerebbe tutelare il diritto di ciascuno ad avere i propri riferimenti aggiornati e corretti, ma anche permettere la ricerca. Alla fine anche le copie cache riportano la data della loro compilazione, e quindi si riesce a comprendere come stiano le cose. O no?
    • Anonimo scrive:
      Re: La copia cache mi serve...
      - Scritto da: slorenz
      Inutile negarlo, le informazioni che troviamo
      nelle cache risultano spesso molto più utli di
      quelle aggiornate. Certo, dipende dal contesto e
      cosa cerchi. Ma per il mio lavoro, per il quale
      sono spesso alla ricerca dei dati biografici
      (nulla di illegale, eh!) di persone che hanno
      lavorato per enti e associazioni oppure di titoli
      di brani musicali, libri, estratti che sono
      comparsi in passato in raccolte assai assortite,
      la ricerca nelle cache è spesso molto più
      proficqua che altrove. I professionisti si
      spostano, cambiano lavoro, lasciano i propri dati
      incompleti e sparpagliati in giro per il mondo...
      solo con una riscostruzione attraverso le cache
      si riesce ad avere le informazioni al completo.
      Insomma, bisognerebbe tutelare il diritto di
      ciascuno ad avere i propri riferimenti aggiornati
      e corretti, ma anche permettere la ricerca. Alla
      fine anche le copie cache riportano la data della
      loro compilazione, e quindi si riesce a
      comprendere come stiano le cose. O no?mmm.... http://web.archive.org/ Mooolto meglio della copia cache di Goolag
  • Anonimo scrive:
    "immagine falsata della persona"
    bah...secondo me il punto è: ma quanta gente cerca il suo nome?
    • Anonimo scrive:
      Re: "immagine falsata della persona"
      - Scritto da: Anonimo
      bah...

      secondo me il punto è: ma quanta gente cerca il
      suo nome?...almeno i suoi vicini, scommetto.... :p
    • Anonimo scrive:
      Re: "immagine falsata della persona"
      - Scritto da: Anonimo
      bah...

      secondo me il punto è: ma quanta gente cerca il
      suo nome?Prima la censura sui siti esteri, ora le pressioni su Google!!!!EVVAI RAGAZZI, STACCATE DIRETTAMENTE LA SPINA! Chiudiamola sta internet in italia che famo prima.
      • Anonimo scrive:
        Re: "immagine falsata della persona"

        EVVAI RAGAZZI, STACCATE DIRETTAMENTE LA SPINA!
        Chiudiamola sta internet in italia che famo
        prima.si infatti...!!io se fossi in google america gli riderei in faccia al nostro patetico garante...per due principi basilari direia) se sei in internet con un sito web/hai scritto su forum pubblici/ecc ecc vuol dire che ti volevi far vedere da chiunque avesse accesso (di defaul: il mondo)b) google e' un servizio non un obbligo. se non vuoi essere indicizzata, usi un bel norobots e passa la pauraSE invece, come nel caso sia del garante che dell'utente oggetto dell'articolo , SEI UN CIALTRONE che non sa come funziona internet & affini, NON USARLI !
        • Anonimo scrive:
          Re: "immagine falsata della persona"
          Sei monotono smettila di fare copia incolla- Scritto da: Anonimo


          EVVAI RAGAZZI, STACCATE DIRETTAMENTE LA SPINA!

          Chiudiamola sta internet in italia che famo

          prima.

          si infatti...!!
          io se fossi in google america gli riderei in
          faccia al nostro patetico garante...
          per due principi basilari direi
          a) se sei in internet con un sito web/hai scritto
          su forum pubblici/ecc ecc vuol dire che ti volevi
          far vedere da chiunque avesse accesso (di defaul:
          il mondo)

          b) google e' un servizio non un obbligo. se non
          vuoi essere indicizzata, usi un bel norobots e
          passa la paura

          SE invece, come nel caso sia del garante che
          dell'utente oggetto dell'articolo , SEI UN
          CIALTRONE che non sa come funziona internet &
          affini, NON USARLI !
        • Anonimo scrive:
          Re: "immagine falsata della persona"
          - Scritto da: Anonimo


          EVVAI RAGAZZI, STACCATE DIRETTAMENTE LA SPINA!

          Chiudiamola sta internet in italia che famo

          prima.

          si infatti...!!
          io se fossi in google america gli riderei in
          faccia al nostro patetico garante...
          per due principi basilari direi
          a) se sei in internet con un sito web/hai scritto
          su forum pubblici/ecc ecc vuol dire che ti volevi
          far vedere da chiunque avesse accesso (di defaul:
          il mondo)

          b) google e' un servizio non un obbligo. se non
          vuoi essere indicizzata, usi un bel norobots e
          passa la paura

          SE invece, come nel caso sia del garante che
          dell'utente oggetto dell'articolo , SEI UN
          CIALTRONE che non sa come funziona internet &
          affini, NON USARLI !ma l'hai letto l'articolo o digiti solo perchè non riesci a tenere ferme le dita?
    • Herduk scrive:
      Re: "immagine falsata della persona"
      - Scritto da: Anonimo
      bah...

      secondo me il punto è: ma quanta gente cerca il
      suo nome?Se il suo nome è legato ad un'azienda che mi contatta o con cui devo entrare in contatto, io cerco qualche info ANCHE su internet.Ed effettivamente, leggere che la persona a cui affido soldi e/o lavoro e/o tempo è impelagata in procedure penali, un bell'effetto non mi fa.
    • gerry scrive:
      Re: "immagine falsata della persona"
      - Scritto da: Anonimo
      bah...

      secondo me il punto è: ma quanta gente cerca il
      suo nome?Un sacco. Ti racconto un aneddoto che è capitato in università da noi.Esami di stato, Le graduatorie vengono messe in rete.Capita che una tizia venga bocciata al suo primo tentativo. Anni dopo la tizia in questione è in cerca di lavoro. Cerca su google il suo nome e gli capita di trovare la graduatoria, in cui risulta la sua bocciatura.Lettera infuriata e minaccie, perchè questo mina la sua competitività sul mercato del lavoro.)
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