Untrusted/ Windows Vista ed il Trusted Computing

di Alessandro Bottoni - Windows Vista è arrivato sugli scaffali dei negozi. Ma è più sicuro di Windows XP? Quanto Trusted Computing porta con sé? Saremo costretti ad adottare questa tecnologia? Una piccola indagine

Roma – Prima di parlare del Trusted Computing di Windows Vista è necessario ricordare alcune caratteristiche di Windows Vista e vedere come il Trusted Computing si inserisce nella strategia generale di sicurezza di Microsoft. Permettetemi quindi di fare una breve digressione.

Il sistema operativo più sicuro di tutta la storia di Microsoft
Microsoft si è posta un obiettivo molto ambizioso per Windows Vista: farne il sistema operativo più sicuro che la casa di Redmond abbia mai rilasciato. Questo obiettivo ha avuto una grande presa sugli osservatori che si occupano del mondo Microsoft. Ad esempio, poco dopo la sua uscita, PC Magazine ha salutato Windows Vista con questa frase:
“Alcune nuove tecnologie di protezione, sviluppate da Microsoft, permettono di garantire a Windows Vista un posto predominante anche sugli avversari diretti (MacOS X, Linux e Unix).” (Febbraio 2007, pag. 34)

Queste tecnologie sarebbero, nei fatti, le seguenti:

1) Firma digitale dei driver
2) Protezione della memoria fisica (RAM)
3) Patch Guard, cioè protezione delle aree dati usate dal sistema operativo
4) Sistema antispyware integrato “Windows Defender”
5) Firewall migliorato
6) Nuovo centro di controllo per la sicurezza
7) User Account Control
8) Nuovo sistema di aggiornamento automatico (Microsoft Update) con supporto per la verifica della integrità e della genuinità dei file scaricati ed installati
9) Internet Explorer 7 con antiphishing

Secondo molti osservatori, Microsoft sarebbe addirittura riuscita nel suo intento. Ecco come si esprime a questo proposito PC Magazine (Febbraio 2007, pag 35):
“Un’attenta analisi, con prove pratiche nelle varie situazioni descritte, ha effettivamente permesso di confermare quanto sopra scritto: i dialer ed i virus trojan che un tempo infestavano il computer sono rimasti lontani dal sistema, bloccati dai filtri attivi e dalle barriere software.”

Siamo quindi di fronte ad un sistema operativo davvero innovativo, o persino rivoluzionario, per quanto riguarda la sicurezza?
No.

Nonostante le iperboli delle riviste del mondo Microsoft, Windows Vista non è significativamente più sicuro delle precedenti versioni di Windows e resta nettamente meno sicuro di Linux e di tutte le varie versioni di Unix, compreso MacOS X. Più esattamente, dal punto di vista della sicurezza, il nuovo Windows equivale alla situazione che si poteva ottenere con il vecchio Windows 95 dopo aver installato ZoneAlarm (il più diffuso firewall personale gratuito) e AdAware (il più diffuso sistema antiadware e antispyware gratuito).

Mi rendo perfettamente conto del fatto che questa è una affermazione pesante e che molti lettori non saranno d’accordo, ma basta un attimo di riflessione per rendersi conto del fatto che le cose stanno proprio in questo modo.

La dimostrazione più immediata di quello che ho appena detto è il fatto che Windows Vista, come tutti i suoi predecessori, impone comunque l’installazione di un buon antivirus. Microsoft stessa si premura di raccomandare questa misura di sicurezza preventiva. Non solo: tutti gli osservatori indipendenti sono d’accordo con la casa madre nel ritenere che si tratti di una misura di sicurezza indispensabile per Windows Vista. Come noto, né Linux, né BSD, né MacOS X né nessuno degli altri sistemi operativi conosciuti ha bisogno di un antivirus per funzionare in condizioni di sicurezza.

Questo fatto, da solo, dimostra che Windows Vista, in sostanza, non è più sicuro delle precedenti versioni di Windows né, tantomeno, degli altri sistemi operativi di cui si fa largo uso. Se Windows Vista richiede l’uso di un antivirus, come tutti i suoi predecessori, vuol dire che una parte significativa delle sue falle di sicurezza sono ancora al loro posto. Non solo: vuol anche dire che il suo modello di sicurezza continua a presentare dei seri problemi concettuali.
E veniamo finalmente alle caratteristiche “Trusted” di Windows Vista. Come abbiamo appena detto, dal punto di vista della sicurezza, siamo di fronte ad un sistema operativo che presenta ancora dei seri problemi e che, di conseguenza, ha bisogno di un aiuto piuttosto deciso. Come si inserisce il Trusted Computing in questo scenario? Contribuisce in maniera significativa al miglioramento della sicurezza?

Per il momento, le funzionalità Trusted Computing vengono usate all’interno di Windows Vista solo in un caso: per supportare la cifratura della partizione del disco occupata dal sistema operativo e da eventuali altri programmi di terze parti. Questa funzionalità è nota come BitLocker o, più esattamente, come FVE (Full Volume Encryption).

FVE funziona in questo modo: prima di tutto, si crea una partizione del disco fisso specifica per il sistema operativo ed i programmi, cioè qualcosa di equivalente alle partizioni /bin e /usr/bin di Unix/Linux, per intenderci. In seguito, questa partizione viene cifrata da un apposito programma, più o meno nello stesso modo in cui vengono cifrati i dischi fissi con EFS (Encrypted File System), cioè il sistema di cifratura/decifrazione on-the-fly disponibile su Windows dai tempi di NT. La chiave di cifra usata per proteggere questa partizione di sistema viene poi memorizzata o su una chiave di memoria flash USB rimovibile o dentro il “Fritz chip” (TPM). Questa seconda possibilità, ovviamente, è disponibile solo se il computer che ospita Windows Vista è una “Trusted Platform” (cioè un PC dotato del TPM e delle altre cianfrusaglie previste dalle specifiche TCG).

FVE permette di proteggere i file del sistema operativo e dei programmi da eventuali modifiche apportate da virus, worm ed altri programmi malvagi. FVE permette anche di proteggere alcuni file di configurazione dallo sguardo indiscreto di eventuali cracker. Ad esempio, permette di tenere i parametri usati per l’accesso alla connessione internet ed alla posta fuori dalla portata di eventuali intrusi.

FVE rappresenta quindi un importante passo avanti nella sicurezza del sistema operativo. Tuttavia, non è tutt’oro quello che luccica.

TPM e/o Chiave USB
Come abbiamo detto, in questo caso il TPM viene usato come “cassaforte” per memorizzare la chiave di cifra usata per cifrare e decifrare la partizione del disco che ospita il sistema operativo ed i programmi. Le funzionalità di sicurezza della Trusted Platform sottostante vengono quindi usate solo in piccola parte.

L’uso del TPM è così ridotto che, di fatto, questo componente può essere rimpiazzato da una normale chiave di memoria USB su cui viene memorizzata la chiave di cifra. Più esattamente, la chiave USB può essere usata sia in alternativa al TPM che in associazione ad esso. Si può condizionare l’accesso ai dati contenuti nella partizione cifrata ad uno o più dei seguenti elementi di controllo.

1) La chiave di cifra memorizzata nel TPM
2) Un codice di startup memorizzato nella chiave USB
3) Un PIN simile a quello usato nei telefoni cellulari

Può essere usata una qualunque combinazione di questi tre elementi di controllo.

Questo è già un primo punto su cui sarebbe il caso di riflettere: se il TPM viene usato così poco da poter essere sostituito da una chiave di memoria USB, probabilmente i vantaggi che fornisce non sono molto diversi da quelli tipici della chiave di memoria o di un CD-ROM. Come vedremo nel seguito, le cose stanno proprio in questo modo. Nonostante l’uso del TPM sia molto limitato, è tuttavia già sufficiente per creare qualche preoccupazione. Cifrare la partizione di sistema del disco e verificarne la salubrità al momento del bootstrap vuol dire che se il sistema operativo è “taroccato” il sistema non verrà autorizzato a partire. “Taroccato”, però, può voler dire sia “modificato” da un virus che “copiato illegalmente” o modificato consapevolmente dall’utente. Il sistema non è in grado di distinguere tra intenzioni buone o cattive ma solo tra file integri e file modificati.

Le funzionalità DRM (anticopia) del Trusted Computing sono quindi già pienamente disponibili su Windows Vista persino con questo livello minimo di sfruttamento della Trusted Platform sottostante. Si tratta, di fatto, della tanto temuta funzionalità di “Secure boot” del Trusted Computing, anche se Microsoft si guarda bene dal chiamarla con questo nome.

Questa funzionalità non aggiunge molto alla protezione anticopia di Windows Vista, già garantita da altri mezzi, ma fornisce un potente strumento anticopia ai programmi di terze parti che si insediano sulla stessa partizione cifrata del sistema operativo.

Ma non facevamo prima con un Live CD?
La sicurezza aggiuntiva che fornisce il Trusted Computing al sistema è piuttosto limitata, soprattutto se viene confrontata con ciò che il mercato fornisce da anni, gratuitamente, su tutte le piattaforme.

Questa stessa funzionalità, infatti, può facilmente essere ottenuta, da diversi anni e su qualunque sistema operativo esistente, grazie all’uso di uno qualunque dei vari sistemi di verifica della integrità del file system, come Tripwire, e di un qualunque supporto esterno per la memorizzazione delle chiavi (un CD-ROM, una chiave USB, etc.).

Questi sistemi funzionano in questo modo:

1) Un apposito programma (Tripwire o simili) genera un apposito “checksum” (MD5 o CRC) che identifica univocamente ogni singolo file che si vuole tenere sotto controllo.
2) Questi checksum sono piccoli file che vengono memorizzati fuori dalla portata di eventuali malfattori, di solito su un CD.
3) Al momento del bootstrap, si esegue il programma, si ricalcolano i checksum e li si confronta con quelli memorizzati. Se uno di questi non corrisponde, vuol dire che il file è stato modificato o sostituito ed il bootstrap viene interrotto in attesa dell’intervento dell’amministratore.

Una soluzione ancora più semplice (e già molto diffusa nella realtà) consiste nell’usare una distribuzione “Live” di Linux (Knoppix, Ubuntu, etc.) e magari salvare i dati su una chiave USB. Questa soluzione non richiede nessuna particolare competenza tecnica e mantiene il sistema operativo al sicuro sul CD (che non è scrivibile e quindi non può essere modificato). Questa soluzione viene usata, ad esempio, per creare dei server resistenti a qualunque tipo di attacco o dei “chioschi” in grado di ripartire da una situazione sicura dopo un possibile crash.

Il Trusted Computing di Windows Vista, quindi, non fornisce nessuna funzionalità realmente innovativa. Ciò che si può fare con il TPM, può essere fatto con altri mezzi da molti anni, gratuitamente.

Si noti che, a differenza di quanto avviene nel caso di Windows Vista e del suo TPM, sia usando Tripwire che il Live CD il controllo resta sempre e comunque nelle mani dell’utente (o amministratore) del sistema. Non può succedere, nemmeno per sbaglio, che il controllo del sistema passi, anche solo in parte o temporaneamente, ad un programma non autorizzato dall’utente o ad una persona diversa dall’utente legittimo del sistema (ad esempio un fornitore). Nel caso del Trusted Computing, anche nella rozza ed incompleta versione offerta da Windows Vista, un fornitore può usare la nostra piattaforma per impedire a noi, legittimi proprietari del PC e suoi clienti paganti, di accedere ai file che installa sul nostro PC.

FVE non è disponibile su tutte le versioni di Windows Vista, così come il supporto al Trusted Computing. Solo le versioni Enterprise ed Ultimate di Windows Vista dispongono di questa feature e, in ogni caso, è necessario partizionare in modo adeguato il disco fisso per poterne far uso.

Windows Vista Enterprise (Business) edition costa 450 euro (300 se in upgrade). Windows Vista Ultimate costa 600 euro (400 se in upgrade). Entrambe le versioni richiedono hardware di ultimissima generazione per funzionare al meglio delle loro possibilità (cioè con l’interfaccia Aero ed altre funzionalità attive).

Di conseguenza, anche se il Trusted Computing di Windows Vista fosse, per ipotesi, una funzionalità utile, resterebbe comunque qualcosa riservato ad una èlite. Per nostra fortuna, questo vuol anche dire che non succederà mai che ci rifilino una macchina dotata di TPM e di Windows Vista Enterprise od Ultimate senza che ce ne accorgiamo.

Allarmismo ingiustificato e gratuito?
Ma allora… di Trusted Computing dentro Windows Vista ce n’é davvero poco! Tutti i discorsi che abbiamo fatto sul Trusted Computing erano solo una trovata per far audience?
No.

In occasione della prima giornata sul Trusted Computing, che si è tenuta all’Università di Milano il 12 maggio 2006, un inviato di Microsoft ci aveva già anticipato queste scelte di marketing ed ha apertamente ammesso che esse dipendevano, almeno in parte, dalla reazione ostile del pubblico alle tecnologie per il Trusted Computing. Quindi, se il Trusted Computing è sfruttato “poco” in queste prime versioni di Windows Vista è anche grazie alla nostra mobilitazione. Abbiamo ragione di credere che questo sia vero anche per quanto riguarda la scelta di Apple di non usare più i TPM come dispositivi di protezione di MacOS X sui MacIntel.

Inoltre, va sottolineato che persino l’uso apparentemente limitato di queste tecnologie da parte di Windows Vista, è già sufficiente a giustificare diverse preoccupazioni. Il Secure Boot permette di porre molti vincoli alla libertà dell’utente e quindi pone molti limiti alle sue scelte di mercato. Questa funzionalità è già disponibile, almeno in una prima rozza versione, su Windows Vista grazie a FVE. Non occorre quindi aspettare un sistema TCG 1.2 full-compliant per cominciare a preoccuparsi. Per quanto riguarda la sicurezza dei sistemi operativi, è importante far sapere che Microsoft sta attivamente lavorando su una interessante alternativa al Trusted Computing: i sistemi operativi “intrinsecamente sicuri” (“Intrisecally Safe Operating System”).

Mi sono permesso di prendere a prestito il termine “Intrisecally Safe” dall’ingegneria nucleare per identificare una tipologia di sistemi operativi che affronta il problema della sicurezza attraverso una attenta opera di progettazione del sistema operativo e della sua piattaforma di programmazione. Sistemi operativi di questo tipo sono allo studio da anni nelle università di tutto il mondo, come nel caso di EROS, di Plan9 di Bell Labs e di Inferno di Vita Nuova .

In quasi tutti i casi, questi sistemi operativi fanno uso di una piattaforma di programmazione basata su codice “gestito” (“managed”), simile a C#, e di una architettura di comunicazione interprocesso basata sullo scambio di messaggi. Questo permette di sviluppare il sistema operativo usando il paradigma della programmazione basata su contratti (“programming by contract”), simile a quella messa a disposizione da.NET e da COM/DCOM di Microsoft. Questo paradigma permette, a sua volta di verificare l’identità ed il comportamento dei singoli programmi prima che vengano eseguiti e che possano fare danni, rendendo inutile l’approccio del Trusted Computing. Un team di volontari sta addirittura cercando di implementare un sistema operativo “libero” di questo tipo usando C#. Il progetto si chiama SharpOS .

Il progetto di sistema operativo intrinsecamente sicuro di Microsoft si chiama Singularity ed è stato presentato ufficialmente alla stampa nei mesi scorsi con una serie di interviste ai suoi sviluppatori. Microsoft ha pubblicato queste interviste video sul suo canale VideoOverIp Channel 9 . Singularity è solo un sistema operativo “da ricerca”. Non è destinato a raggiungere il mercato. Tuttavia, Singularity dimostra in modo inequivocabile come esistano delle alternative credibili al Trusted Computing e come Microsoft stessa sia un vero protagonista nel loro sviluppo.

Non resta che rendere pubblicamente onore a Microsoft per questa importante opera di ricerca e sperare che Singularity dia vita ad un nuovo sistema operativo commerciale nei prossimi anni. Naturalmente, bisogna anche augurare tutta la fortuna possibile alla sua controparte “open”, cioè a SharpOS.

Conclusioni
Come abbiamo visto, il supporto al Trusted Computing di Windows Vista è piuttosto limitato e sostanzialmente inutile dal punto di vista dell’utente finale e della sua personale sicurezza. Le funzionalità che esso offre possono essere replicate senza difficoltà da un semplicissimo Live CD di Linux, senza nessuna difficoltà, senza nessuna “configurazione” e soprattutto gratis.

Tuttavia, il pur limitato supporto al Trusted Computing di Windows Vista è socialmente pericoloso. Lo è perché mette un potente strumento di controllo nelle mani, non sempre pulitissime, delle aziende che producono e distribuiscono software e contenuti multimediali. Per capire quanto questo possa essere pericoloso, basterà pensare a cosa è successo l’anno scorso con i CD musicali di Sony/BMG (afflitti niente meno che da un rootkit!).

Alessandro Bottoni
oceanidigitali.it

Tutte le precedenti release di “Untrusted” sono disponibili a questo indirizzo

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  • Anonimo scrive:
    A quando Windows Gates ?
    come da titolo....
  • Anonimo scrive:
    Benedetto dal Moige...
    ...MALEDETTO DA DIO!!! :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    Il MOIGE è tutta pubblicità
    Quelli del MOIGE si scannano tra loro pur di andare nei vari talk televisivi.E si scannano pure per le agenzie pubblicitarie che reclutano bambine per le pubblicità, quelle coi registi "maliziosi" che le inquadrano sotto le mutandine.
  • Anonimo scrive:
    45 minuti di navigazione Internet
    per la filgia di gates? cioè lei riesce a navigare per 45 minuti id fila senza che gli si impalli Internet Explorer???(linux)
  • Anonimo scrive:
    Mio fratello
    mio fratello di 5 anni è capace di stare 4 ore davanti a quake3 :D :D :D :D :D :D :D :Dnon che glielo lascino fare...però a sto punto spero che nella vita abbia + successo della figlia di bill
  • Sgabbio scrive:
    Il Moige vuole santificare Gates..ma...
    " È curioso notare come ieri il Moige, il movimento italiano dei genitori, abbia commentato le uscite di Gates sostenendo che proprio lui "potrebbe essere un ottimo testimonial per la navigazione sicura in rete". Secondo il Moige "nessuno meglio di lui, personaggio pubblico, ma soprattutto padre di una bambina, può capire l'importanza di porre dei limiti di accesso al Web in nome della sicurezza dei nostri figli". "Navigazione sicura sul web? Hmmm mi risulta che internet Exploer e (spero non più) il browser più facilmente bucabile che la storia ricordi, basta un piccolo codice virare per ignorare le impostazioni di sicurezza e dirottarti la pagina iniziale con un bel sito porno ad esempio! Il Moige smiala tanto per questo essere perchè la microsoft gli ha dato qualche contentino come la collaborazione dell'enessimo spettacolo di burattini sui videogiochi. Infatti il moige si vantava della "collaborazione della Xbox"....
  • Anonimo scrive:
    Avete visto il TG1 di ieri sera??
    Sopratutto le immagini che facevano vedere!!! :|Prima una bimba davanti ad un computer (simboleggiava forse la figlia di Gates?) che usava Netscape Navigator.Poi si intravede la tastiera di un computer dell Acorn degli anni 80/90.Scermate di Quake 3 in modo da spaventare qualche nonnetta e infine un giochetto in flash che dovrebbe essere il gioco "Viva Pinata".Quando il Tg parla di informatica mi metto le mani sui capelli!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete visto il TG1 di ieri sera??

      mani sui
      capelli!!... anche tu pelatuccio come me eh ? :D
    • Mazinga@ scrive:
      Re: Avete visto il TG1 di ieri sera??
      - Scritto da:
      Sopratutto le immagini che facevano vedere!!! :|
      Prima una bimba davanti ad un computer
      (simboleggiava forse la figlia di Gates?) che
      usava Netscape Navigator.Poi si intravede la
      tastiera di un computer dell Acorn degli anni
      80/90.Scermate di Quake 3 in modo da spaventare
      qualche nonnetta e infine un giochetto in flash
      che dovrebbe essere il gioco "Viva
      Pinata".
      Quando il Tg parla di informatica mi metto le
      mani sui
      capelli!!E questo e' niente: ieri sul tg di canale 5 (se non erro) avevano detto che il gioco a cui giocava era per PC.Oggi poi su studio aperto hanno addirittura detto che Bill Gates, il creatore di internet , aveva vietato alla figlia di navigare per 45 minuti... (rotfl) (rotfl) (rotfl)--------------Un saluto da Mazinga.
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete visto il TG1 di ieri sera??

        Oggi poi su studio aperto hanno addirittura detto
        che Bill Gates, il creatore di internet ,
        aveva vietato alla figlia di navigare per 45
        minuti... (rotfl) (rotfl)
        (rotfl)Hanno detto seriamente una stronzata simile??? :| :@
        • Anonimo scrive:
          Re: Avete visto il TG1 di ieri sera??
          - Scritto da:

          Oggi poi su studio aperto hanno addirittura
          detto

          che Bill Gates, il creatore di internet ,

          aveva vietato alla figlia di navigare per 45

          minuti... (rotfl) (rotfl)

          (rotfl)

          Hanno detto seriamente una stronzata
          simile???
          :| :@Confermo..."Bill Gates, l'uomo che internet l'ha inventato"Sono state le testuali parole... Me le sono scritte a futura memoria...
  • MandarX scrive:
    sempre peggio
    Secondo il Moige "nessuno meglio di lui, personaggio pubblico, ma soprattutto padre di una bambina, può capire l'importanza di porre dei limiti di accesso al Web in nome della sicurezza dei nostri figli". inquietante...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 febbraio 2007 10.02-----------------------------------------------------------
    • Sgabbio scrive:
      Re: sempre peggio
      bhe infatti se vediamo che per anni ha lasciato IE una facile preda nelle minacce web.....
    • Anonimo scrive:
      Re: sempre peggio
      Modificato dall' autore il 22 febbraio 2007 10.02
      --------------------------------------------------Il moige deve essere frequentato da una manica di rincoglioniti.
  • Anonimo scrive:
    moige
    invece di rompere le palle con discorsi isterici del tipo "nessuno che pensi ai bambiiiiiniiii" (sulla falsariga della moglie del reverendo lovejoy) che stiano con i loro figli invece di andare in giro e parcheggiarli davanti a pc e tv.
    • Anonimo scrive:
      Re: moige
      - Scritto da:
      invece di rompere le palle con discorsi isterici
      del tipo "nessuno che pensi ai bambiiiiiniiii"
      (sulla falsariga della moglie del reverendo
      lovejoy) che stiano con i loro figli invece di
      andare in giro e parcheggiarli davanti a pc e
      tv.Mi piacerebbe pensarla così, ma il parere di questi purtroppo conta. E se questi dicono che "i genitori italiani vogliono mettere paletti al web per tutelare i loro figli" come può il governo non fare nulla?
    • Anonimo scrive:
      Re: moige
      - Scritto da:
      invece di rompere le palle con discorsi isterici
      del tipo "nessuno che pensi ai bambiiiiiniiii"
      (sulla falsariga della moglie del reverendo
      lovejoy) che stiano con i loro figli invece di
      andare in giro e parcheggiarli davanti a pc e
      tv.Ma chi sono questi del moige? Boh... comunque per quanto mi riguarda io sono genitore di due bambini di 11 e 7 anni. Il piccolo ancora non naviga su internet, ma la sorella grande si, sotto mia tutela (perché sono il genitore e quindo ho il diritto/dovere di educarla/controllarla) e sotto il proxy di Davide.it. Sono 5 euro al mese spesi bene (per l'adsl, gratis x la 56k), e lo consiglio a tutti i genitori, altro che i programmi di parental control...Ciao
  • Anonimo scrive:
    Gates l'uomo brochure
    Quello non è un uomo, è una brochure pubblicitaria.Ci ha messo in mezzo pure la figlia per parlare delle nefandezze di Vista e di qualche giochino per la sua console.Quand'è che dirà che la moglie usa Vista per cercare le ricette su Internet e il cane arriva di corsa quando sente il gingle di apertura di Vista?
    • Anonimo scrive:
      Re: Gates l'uomo brochure
      C'è un solo manager anche italiano e anche piccolo che in una riunione/evento non usi aneddoti personali per amicarsi i presenti ?E un metodo vecchio come la politica !Se ti è nuovo , prima di stupirti come un bambino davanti al fuoco , non dico di leggere (non vorrei andassi in ipossia), ma almeno guardati qualche film !E infine.. che vorresti i soldi di Bill Gates lo capisco e li vorrei anch'io ! ma passare per "ingnorante", nel senso che ignori , solo per dargli contro credo alla lunga possa portarti degli scompensi all'ego !Max
  • Anonimo scrive:
    Non ce ne frega dell'opinione del Moige
    Il moige non dichiara quanti genitori rappresenta, in ogni caso non rappresenta che una minima parte di tutti i genitori, se ne frega delle posizioni contrarie e quindi noi ce ne freghiamo di cosa ne pensi il moige.Prego la redazione di astenersi dal riferirci i loro insignificanti pareri sui fatti di cronaca, chi vuole il parere del moige se lo cerca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ce ne frega dell'opinione del Mo
      - Scritto da:
      Il moige non dichiara quanti genitori
      rappresenta, in ogni caso non rappresenta che una
      minima parte di tutti i genitori, se ne frega
      delle posizioni contrarie e quindi noi ce ne
      freghiamo di cosa ne pensi il
      moige.secondo me ti sfugge la sottile ironia di quel riferimento..
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ce ne frega dell'opinione del Mo
      - Scritto da:
      Il moige non dichiara quanti genitori
      rappresenta,Secondo me non ha mai rappresentato genitori, ma vecchie zittellaccie.
  • Anonimo scrive:
    Le marchette di Repubblica
    http://blog.computer-idea.it/2007/02/markette.htmlMeno male che qualo ci è arrivato!
  • Anonimo scrive:
    Bill ha scoperto la figlia...
    ... mentre si scaricava una Ubuntu !!!Quattro rapidi calcoli e si è reso conto che il download avrebbe richiesto almeno un'ora... da cui i 45 minuti, entro i quali non è possibile finire il download, e visto che Internet Explorer non è in grado di riprendere i download interrotti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bill ha scoperto la figlia...

      Quattro rapidi calcoli e si è reso conto che il
      download avrebbe richiesto almeno un'ora... da
      cui i 45 minuti, entro i quali non è possibile
      finire il download, e visto che Internet Explorer
      non è in grado di riprendere i download
      interrotti...:))))))
      • Anonimo scrive:
        Re: Bill ha scoperto la figlia...

        :))))))umorismo da nerds brufolosi.Rode l'invidia nei confronti dell'uomo più ricco del mondo.Uscite, fatevi un vita voi che potete :P
        • Anonimo scrive:
          Re: Bill ha scoperto la figlia...
          - Scritto da:

          :))))))

          umorismo da nerds brufolosi.

          Rode l'invidia nei confronti dell'uomo più ricco
          del
          mondo.

          Uscite, fatevi un vita voi che potete :PPerchè scusaMa tu ce c'entri con la ricchezza di Gates?.. a parte essere forse uno dei polli che lo ha fatto diventare ricco?Chi invidia gates? ... a me pare un pover uomo ormai incapace di vivere senza fare l'umo sandwich anche senza averne alcun bisogno!Perchè dovrei invidiarlo?Se fossi così mi riterrei un poveraccio!Come lo sei tu che godi (chissà poi perchè?) nel magnificare la altrui ricchezza senza capire che questa non ti rende certo "simile" al tuo adorato "modello"....Vai vai povero pirla e torna a postare quando l'uso di windoze ti avrà fatto diventare "ricco come bill" e pensa piuttosto alla tua di invidia invece di immaginarti quella degli altri!
        • Anonimo scrive:
          Re: Bill ha scoperto la figlia...
          - Scritto da:

          :))))))

          umorismo da nerds brufolosi.

          Rode l'invidia nei confronti dell'uomo più ricco
          del
          mondo.

          Uscite, fatevi un vita voi che potete :PTu che invece non puoi continua pure a farti seghe pensando ai soldi di Bill Gates...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bill ha scoperto la figlia...
      - Scritto da:
      ... mentre si scaricava una Ubuntu !!!

      Quattro rapidi calcoli e si è reso conto che il
      download avrebbe richiesto almeno un'ora... da
      cui i 45 minuti, entro i quali non è possibile
      finire il download, e visto che Internet Explorer
      non è in grado di riprendere i download
      interrotti...ahahhahaha quoto!!!
  • Anonimo scrive:
    Ma che ipocrita...
    ...ha paura che la figlia impari troppo in fretta e vada a fargli concorrenza ?Se lui a suo tempo si fosse limitato a 45 minuti al giorno adesso sarebbe lì a fare il mecenate ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che ipocrita...
      potevi risparmiarTi questo post assolutamente inutile e sfogarTi andando a zappare nell'orto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che ipocrita...
        - Scritto da:
        potevi risparmiarTi questo post assolutamente
        inutile e sfogarTi andando a zappare
        nell'orto.Cos'è? Ti hanno sostituito il cervello con una licenza di Winzozz Svista?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che ipocrita...
      - Scritto da:
      ...ha paura che la figlia impari troppo in fretta
      e vada a fargli concorrenza
      ?
      Se lui a suo tempo si fosse limitato a 45 minuti
      al giorno adesso sarebbe lì a fare il mecenate
      ?Straquoto, megaquoto, ultraquoto. La passione per qualcosa va incentivata non limitata. Gli comprasse un giardino vero invece di farle fare l'allucinata davanti al monitor. Se ora sono nel mercato dell'IT è perché ho speso il 99% del mio tempo a studiare informatica e ne vado fiero.av
    • soulista scrive:
      Re: Ma che ipocrita...
      - Scritto da:
      ...ha paura che la figlia impari troppo in fretta
      e vada a fargli concorrenza
      ?
      Se lui a suo tempo si fosse limitato a 45 minuti
      al giorno adesso sarebbe lì a fare il mecenate
      ?E magari usano pure macintosh ;)
  • Anonimo scrive:
    BASTA VISTA!!!
    3 Articoli anche oggi! BASTA!
    • Anonimo scrive:
      Re: BASTA VISTA!!!
      veramente non se ne puo piu' o la nausea ancora prima di utilizzarlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: BASTA VISTA!!!
      - Scritto da:
      3 Articoli anche oggi! BASTA!Bravo! E tu continua a browsarci in questi articoli per creare questi posts inutili, così fai traffico e convinci chi scrive tali articoli su Vista a scriverne ancora e ancora!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: BASTA VISTA!!!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        3 Articoli anche oggi! BASTA!

        Bravo! E tu continua a browsarci in questi
        articoli per creare questi posts inutili, così
        fai traffico e convinci chi scrive tali articoli
        su Vista a scriverne ancora e
        ancora!!!quoto
  • Anonimo scrive:
    Tutte balle per vendere Svista
    Sono solo bugie per cercare di vendere Vista. :|
  • Anonimo scrive:
    ECCHISENEFOTTE DI sVISTA e del DRAGA?
    C'è ancora qualcuno che gli frega?
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCHISENEFOTTE DI sVISTA e del DRAGA?
      - Scritto da:
      C'è ancora qualcuno che gli frega?Ballmerd.
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCHISENEFOTTE DI sVISTA e del DRAGA
      - Scritto da:
      C'è ancora qualcuno che gli frega?http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1902035&id=1901706&r=PIChi è causa del suo mal pianga se stesso :)
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