Update urgente per Yahoo! Messenger

Pubblicata una release aggiornata del client di instant messaging che corregge due gravi vulnerabilità legate ad altrettanti controlli ActiveX. L'aggiornamento è vivamente raccomandato

Roma – La scorsa settimana eEye Digital Security ha segnalato a Yahoo! la presenza di due pericolose vulnerabilità di sicurezza nel suo diffuso client di instant messaging per Windows. A meno di 24 ore di distanza, su Internet sono apparsi gli exploit delle due falle.

I problemi sono causati da un errore di buffer overflow annidato in due controlli ActiveX distribuiti insieme a Yahoo! Messenger 8 per Windows: Webcam Upload ( ywcupl.dll ) e Webcam Viewer ( ywcvwr.dll ). In entrambi i casi, un aggressore potrebbe approfittarne per indurre l’utente a visitare una certa pagina web o ad aprire un documento HTML capaci di innescare i bug ed eseguire del codice con gli stessi diritti dell’utente locale.

Le versioni vulnerabili di Yahoo! Messenger sono tutte quelle con versione pari o inferiore a 8.1.0.249 . In questo advisory Yahoo! ha invitato chiunque stia utilizzando una versione di Messenger scaricata prima dell’8 giugno ad aggiornare quanto prima il programma (la pagina italiana per il download è qui ).

Secunia ha classificato la debolezza con il massimo livello di rischio, extremely critical . Sugli exploit della falla si veda questo articolo di Internet Storm Center.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • rem scrive:
    Confronto
    Mi fa piacere che questa discussione sia ancora in piedi,vuol dire che qualcuno sensibile a questo ,purtroppo grande problema,bene o male c'e',ma siamo pochi!Tra i pochi per fortuna Kirisuto ha torto,perche' e' un luogo comune che l'italia abbia il record delle intercettazioni sui cittadini,a meno che non vogliamo prendere in considerazione solo quelle telefoniche,che sono le meno pericolose alla fin fine,visto che solo un barbaro puo' subire danni da chi usa metodi barbari,o comunque non in linea con le attuali strategie.Penso che anche MOOf abbia torto;torto quando mi fa anche sua una tesi cospirativa,senz'altro intelligente in molti suoi nodi ,paradossale in altri e che comunque porta in seno una contraddizione storica,quella della continua ricerca dell'uomo nero(o dell'alieno fetente )che esorcizzi rapidamente la piu' grande delle realta',cioe' che gli stronzi siamo noi,come uomini intendo,e che siamo comunque tutti responsabili di quello che sta' accadendo,senz'altro,oggi,i pochi dominano i molti,ma questo perche' bene o male i pochi non hanno saputo fare tesoro della storia e ne stanno rimanendo di nuovo vittime.Nessuno,riece a dominare messun altro se non mette in piedi,comunque sia qualcosa che all'altro va bene e gli riempa lo stomaco,e visto che questi ci sono riusciti benissimo e che noi alla fin fine siamo stati tutti bene o male consenzienti ad accettare questo consumismo esagerato,non poteva che finire cosi'.Non so' se e' troppo tardi per reagire,comunque adesso un piccolo margine c'e' ancora,tra poco neanche piu' quello
    • Valmont scrive:
      Re: Confronto
      è concepibile un dittatura liberale, di contro alla democrazia debosciata e legalistica che si prospetta? (risultato dell'incapacità di fare leggi rispettabili e dell'incapacità di creare il contesto entro cui possano essere facilmente rispettate da tutti) Auspicherei una federazione di città-stato, di autonomie quasi assolute, aperte economicamente ma autonome (anche nello smaltimento delle scorie) e un ?regno? che le unisse ma che si limitasse a fare rispettare alcuni principi fondamentali, e non si limitasse a governare ma a dare la linea, una cultura nel vero senso della parola, che avesse funzioni di Senato (un esecutivo della cultura e della pace) e potere assoluto di grazia (per esempio di esiliare i rei di una città in città dove vigono leggi diverse) e di cassazione (di abolire leggi contrarie ai principi fondamentali del diritto). A questo si potrebbe giungere anche senza spargimento di sangue. Si delineano i principi fondamentali di come deve essere e poi si fa un referendum. Se con un referendum si è passati dalla monarchia alla repubblica, si può passare dalla repubblica alla monarchia con un altro referendum.
    • rem scrive:
      Re: Confronto
      Dubito che un assetto monarchico o liberalPseudoMonarchico possa di fatto avere un benche' minimo consenso popolare Valmont e se anche fosse fattibile con la formula che prospetti,quindi posizioni autonome dei comuni,etc etc,temo che il problema sarebbe sempre relegato ad una amministrazione oculata e responsabile.E' impossibile,se non l'hai ancora capito,recuperare anche una sola briciola di questa classe politica.Chi amministrerebbe quindi.......chi avrebbe tanto carisma da occupare un ruolo monarchico?I savoia temo che con le intemperanze e la scarsa diplomazia che hanno avuto ultimamnte si siano bruciati per sempre,gli italiani non dimenticano........o almeno non lo fanno facilmente ,i potenti che sbagliano.La tua e' una soluzione intelligente,ma non so' come potresti applicarla ad un popolo di basso profilo culturale e senza direzioni,basta vedere come votano e chi votano..........
    • Kirisuto scrive:
      Re: Confronto
      Come diavolo fai a sostenere che le intercettazioni telefoniche siano meno lesive della libertà rispetto a quelle informatiche?Esci dal guscio, il telefono è tuttora molto più usato del PC per comunicare, in Italia metà della popolazione non usa il PC, ma il telefono lo usa la quasi totalità.
    • rem scrive:
      Re: Confronto
      lo dico perche' conosco le attuali tecnologie di intercettazione,filtro e interpretazioni dati di altri paesi,ti assicuro che siamo poco piu' che ragazzini giochelleroni con le nostre.
    • Valmont scrive:
      Re: Confronto
      Non è detto che l'idea non possa trovare sostenitori. Può piacere che città, comuni regioni o principati siano liberi di eleggere democraticamente i loro rappresentanti e di fare leggi proprie. La monarchia o l'aristocrazia non dovrebbero interferire nella politica delle città-stato, ma limitarsi al ruolo della pacificazione interna e della difesa, una specie di super corte costituzionale. Una costituzione vivente al posto del pezzo di carta che abbiamo adesso. Una specie di ONU interno alla Nazione. Si eviterebbe anche la necessità di un grande fratello globale, in quanto l'azione di controllo in ogni città sarebbe governata da leggi interne. La differenza con gli Stati Uniti sarebbe una politica più vicina alla gente, delle autonomie locali molto più forti e un governo centrale non eletto dal basso ma dall'alto. Si potrebbe anche creare una specie di accademia o di seminario per poter dare a chi è portato la possibilità di entrare nella classe dirigente, la stessa carriera fatta dai preti per diventare cardinali. Si eviterebbe l'influenza degli sponsor nella politica. Non ci sarebbe la possibilità che i ricchi comandino sui poveri e venissero a prevalere interessi economici. Il problema principale è la forma che dovrebbe avere la classe dirigente e quali garanzie dovrebbe attuare per non trasformarsi in una dittatura qualsiasi. Questo si potrebbe evitarlo bilanciando il potere dell'esercito con un sistema di contrappesi e una gerarchia centrale che assumesse pieni poteri solo in caso di attacco esterno che molto difficilmente potrebbe essere simulato.
  • m00f scrive:
    Fascisti!
    Ecco a voi la democrazia del nuovo millenio.http://video.google.com/videoplay?docid=5245902258081871191
    • me stesso scrive:
      Re: Fascisti!
      - Scritto da: m00f
      Ecco a voi la democrazia del nuovo millenio.
      http://video.google.com/videoplay?docid=5245902258comunisti...... è uguale
  • Kirisuto scrive:
    DILETTANTI!
    Per quanti sforzi facciano, Francia, Cina, USA, Iran, Arabia Saudita, etc., non arrivano neanche a sfiorare il record mondiale italiano di intercettazioni, sia in valore assoluto che in rapporto alla popolazione o al numero di utenze.
  • Valmont scrive:
    neofascismo, il fare dittatura
    Il problema del fascismo e dei fascismi e quindi ciò che si definisce fascismo non è soltanto la dittatura, il potere, la non-democrazia, ma l'assenza di garanzie contro gli abusi del potere, ciò che consente il perpetuarsi o il costituirsi della dittatura in quanto potere che abusa. Non è solo l'essere, è anche il fare. Questo per dire che "fascismo" è soprattutto, come accezione negativa, quello che la dittatura fascista ha fatto: annullare i diritti del singolo. Pertanto anche una democrazia può essere fascista per quello che fa. Inutile dire che la democrazia in quanto tale non legittima qualsiasi cosa. Apposta sono state fatte le costituzioni, che sanciscono un patto e delle garanzie per tutti quelli che tale patto contraggono. Se la corte costituzionale non fa più il suo dovere significa che la colpa non è solo della politica. La politica è come una barca, sfrutta l'aria che tira. E' uno strumento. Più tira l'aria dell'odio sociale e della paura più certa politica orientata al controllo prospera, perché nessuno si fida di nessuno, perché la comunità è disgregata, polverizzata. La responsabilità è della Cultura, che tace, che è polverizzata anch'essa inseguendo le chimere create dal consumismo. Forse viene dato tutto per scontato. Forse anche la forza militare dell'America ha impigrito le menti di noi Europei sul fatto che l'America non è garanzia della libertà, anche se gli ha fatto una bella statua. Ed ora che la libertà di stampo americano è "recepita" in Europa, ce ne dovremo accorgere.
    • il mago delle fiabe scrive:
      Re: neofascismo, il fare dittatura
      Non ne parla più nessuno di fascismo, forse perchè ci siamo dentro fino al collo e non ce ne rendiamo conto. Il plagio globale è continuo imperterrito. Io me ne accorgo, perchè non ho TV da 12 anni. La mia mente è abbastanza libera e fa di tutto per esserlo. Saltu
    • Grey scrive:
      Re: neofascismo, il fare dittatura
      Io la televisione ogni tanto la guarderei
  • gianni scrive:
    E poi parlano male dell' America!
    E'impressionante come certi paesi puntino il dito sempre contro l'America e poi fanno peggio, o come certi schieramenti politici anche nostrani se la prendano con gli States, quando poi i loro colleghi europei non siano da meno.Questa notizia sulla Francia fa capire che sotto sotto sono tutti uguali!
  • utonto scrive:
    privacy
    wakko, nella guida di installazione di privoxy viene spiegato, credo, come creare dei permessi per lanciare il programma come utente normale e non come root (quest'ultima possibilità sarebbe sconsigliabile) potresti spiegarlo in italiano a uno che si definisce un semiprincipiante?altrove hai detto che c'è la possibilità con linux di cifrare lo swap, come _____ fai?
    • Wakko Warner scrive:
      Re: privacy
      - Scritto da: utonto
      wakko, nella guida di installazione di privoxy
      viene spiegato, credo, come creare dei permessi
      per lanciare il programma come utente normale e
      non come root (quest'ultima possibilità sarebbe
      sconsigliabile)

      potresti spiegarlo in italiano a uno che si
      definisce un
      semiprincipiante?Io uso la versione di privoxy preinstallata in mandriva, con poche modifiche (giusto una bella disabilitata ai log e a qualche porcheria). Su mandriva viene eseguito con utente "daemon".Non ho quindi mai provato ad installarlo di persona con altri privilegi, nel mio caso non è mai servito.
      altrove hai detto che c'è la possibilità con
      linux di cifrare lo swap, come _____
      fai?Da root:1) spegnere lo swap con il comando: swapoff -a2) apri /etc/fstab e cerca la linea che contiene il testo "swap" [senza virgolette] e magari segnati il contenuto da qualche parte3) modifica la linea di cui sopra in una cosa del tipo: /dev/hdXX swap swap loop=/dev/loop7,encryption=AES128 0 0[tutto in una riga unica]dove al posto di hdXX ci metterai disco e partizione che contiene lo swap (fai molta attenzione che sia quello giusto altrimenti rischi di fare il wipe di una partizione con i tuoi dati). Per sapere qual'è il disco/partizione che contiene il tuo swap puoi leggerti la riga che ti sei salvato in precedenza.Se vuoi, puoi aumentare la sicurezza usando AES256 al posto di AES128, ma tieni presente che più sicurezza richiedi e più lento sarà l'uso dello swap. Se comunque hai un processore abbastanza svelto o hai la crittazione implementata in hardware puoi tranquillamente usare AES256 o superiore.3) una volta fatte le modifiche ad fstab riaccendi lo swap con il comando: swapon -aSe tutto è andato come dovrebbe, scrivendo a linea di comando cat /proc/swapsdovrebbe mostrarti che sta usando lo swap sul disco /dev/loop7Mentre con il comando losetup -adovrebbe dirti che /dev/loop7 è in realtà /dev/hdXX (quello di prima) crittato attraverso CryptoAPI e block cipher mode CBC.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 21.08-----------------------------------------------------------
  • gianpietrone scrive:
    L' ILLUSIONE DEL POTERE
    Da sempre il Potere politico ha cercato di sottoporre il suddito e farli capire in tutti i modi, ch è che comanda. Agenti Soldati Carri armati bombardamenti e violenza di tutti i tipi. Oggi è diverso, le guerre si combattono con le armi informatiche e tutto corre sul filo o sulle onde delle parabole e dei satelliti. Molte persone possono disporre di apparecchiature che ormai stanno crollando di prezzo continuamente. Un comune PC ha già una potenza che solo dieci anni fa, non possedevano neanche le forze armate. I PC aumentano di numero: centinaia di milioni e miliardi poi. Immaginate il Potere di un GRID composto dalla moltitudine di PC, pilotati dallintelligenza connettiva dei molti. Una potenza straordinaria, capace di neutralizzare qualsiasi Potere politico. Ormai il Potere dei corrotti ha i giorni contati!! Do dieci anni di tempo e poi il Potere dovrà mettersi la coda in mezzo alle gambe. Sono certo che il canto del Cigno è iniziato. Vafffanculo Potere.Dr Eng Gian Pietro Bomboi.
    • rem scrive:
      Re: L' ILLUSIONE DEL POTERE
      Gian pietrone,questi se continuano cosi' tra dieci anni ci hanno sterminato per meta' e l'altra meta' sara' inglobata a produrre ricchezza per un numero assai ristretto di persone,altro che' sconfitti,mi fa' piacere ci siano persone che trasudano onesta' e rabbia per come stanno andando le cose,ma apri gli occhi,c'e' poco da essre ottimisti,e queste notizie la dicono lunga su cosa si sta' profilando all'orizzonte
    • rem scrive:
      Re: L' ILLUSIONE DEL POTERE
      Valmont,la mia critica non era ne' rivolta alla tua cultura ne' alla tua disinformazione,come tu la chiami,non io.Se dico che non hai dato priorita' a certi ambiti di informazione,e' perche' nonostante la tua bella esposizione,non hai purtroppo intuito che moltissimi aspetti intrinseci a etica e diritto, non vengono rispettati,quindi e' inutile che tu mi dipinga con belle parole il concetto di privacy e via dicendo,postulando senz'altro in modo logico e corretto,ma senza tenere conto che quello che dici vale se anche il tu,cioe' l'altro,rispetta tali condizioni,scusami valmont ma temo non sia cosi' da parecchi anni.
    • borg_troll scrive:
      Re: L' ILLUSIONE DEL POTERE
      Non ti illudere, Pietrone: il Potere, come lo chiami tu, ha mille modi per annientarti e li userà tutti. I PC saranno anche milioni ma presto, molto presto, non potrai più usarli come vuoi.I nuovi governi sovrannazionali non avranno più paura della volontà degli elettori, perchè legati a schemi diversi. Chi si opporrà verrà punito, e chi pensa ingenuamente di potersi opporre con le armi verrà annientato.Non c'è scampo.
  • non toccato scrive:
    "catturare tutti i dati"
    catturare tutti i dati delle comunicazioni che passano su Internetspiegare questa frase prego
    • rem scrive:
      Re: "catturare tutti i dati"
      catturare,quindi prendere,interpretare,decodificare se necessario,qualsivoglia informazione che sia ritenuta utile,utilitaria o utilitaristica,con formulazioni campionate e non,che attualmente e' accessibile in rete,filtrarlo e quindi accedere quel range di dati mirati che possono risultare indicativi ad agevolare o proporre interventi preventivi(a dipende quali azioni sia prioritarie in quel momento e per quali obiettivi e motivazioni)
    • Wakko Warner scrive:
      Re: "catturare tutti i dati"
      In pratica funziona così.Mettono delle trappole per Dati con un esca "le Date" e aspettano. Naturalmente questo dopo essersi assicurati circa le inclinazioni sessuali dei Dati, potrebbero per esempio preferire altri Dati anziché le Date.A questo punto escono da dietro il Firewall (dietro cui astuti come le faine si nascondono) e con un salto ci buttano sopra un software cattura pacchetti ed è fatta.Poi li rivendono sul mercato italiano al doppio del loro prezzo originale.
    • Valmont scrive:
      Re: "catturare tutti i dati"
      allora Wakko tutte le comunicazioni non cifrate sono potenzialmente violabili, anche se fatte con Tor
    • Torpark scrive:
      Re: "catturare tutti i dati"
      http://www.hacktivismo.com/http://www.hacktivismo.com/frontpage/?p=10http://www.schneier.com/blog/archives/2006/09/torpark.htmlhttp://www.xerobank.com/index.html
  • rem scrive:
    Ne siamo responsabili
    Penso ve ne rendiate conto della gravita' ECCEZZIONALE che ha una misura di questo tipo,ma se vi scappasse qualcosa vi induco un paio di spunti di riflessioni:A)la segretezza sibillina,invasiva e assolutamente priva di ogni considerazione per il cittadino,i suoi diritti e le sue garanzie e' assolutamente senza precedenti.Nessuno e ripeto nessuno in questo momento puo' pensarsi garantito nella sua privacy e soprattutto nella sua sicurezza se naviga in rete.Non fatevi ingannare dal fatto che si parla della Francia,francia significa comunque unione europea,unione europea significa comunione di intenti politici ed economici,comunione significa coordinamento di sinergie,strategie e azioni,quindi anche noi come tedeschi,belgi,austriaci etc abbiamo o avremo sicuramente un regalo del genere.Mi domando come sia possibile,che la patria dell'egualite',legalite',fraternite',possa essere stata tanto sciocca da lascirsi ingannare in questo modo,mi chiedo anche se si rendono conto del pericolo che stanno correndo,gravissimo e sicuramente non privo di altrettanto gravi conseguenze!B)Non riesco piu' a capacitarmi del fatto che ovunque ormai,l'uomo,quello comune e lo dico con orgoglio a questi punti,perche' comune significa essere fuori da sporchi e schifosi arraffazzonamenti diventati talmente nauseabondi da mettere fuori gioco dalla politica attuale e futura qualsivoglia uomo degno di questo nome,non riesco a capacitarmi,dicevo,che gli sia possibile accettare tutto questo!!Ma possibile che siamo diventati una massa di rincoglioniti tale da farci entrare dei militari in casa prima a guardare,dopo sicuramente a reprimere e domani certamente a eliminarci se non seguiremo certe regole,imposte da selvaggi,capaci di riempire di scorie nucleari villaggi di donne e bambini somali,di muovere guerre e uccidere inventandosi armi e pericoli che non esistono,di uccidere giornalisti e chi si oppone senza alcuna pieta'.Non tirate fuori le solite solfe,accettare questo andamento che portera' ad un sempre maggiore controllo poliziesco sulla popolazione,significa a nostra volta renderci responsabili dello stato di schiavitu' in cui saranno messe le generazioni future!non possiamo accettare una simile responsabilita'!
    • ram scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      - Scritto da: rem
      Non tirate fuori le solite solfe,accettare questo
      andamento che portera' ad un sempre maggiore
      controllo poliziesco sulla popolazione,significa
      a nostra volta renderci responsabili dello stato
      di schiavitu' in cui saranno messe le generazioni
      future!
      non possiamo accettare una simile responsabilita'!quoto l'analisi di "rem"Comunque è sempre stato così, in Italia da anni esiste il "tiger team" di Pirelli in Telecom e il sistema di intercettazione digitale chiamato "radar", ne hanno parlato anche ieri sera nella trasmissione AnnoZero della RAI.
    • il_Mav scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      Il punto è che IN TEORIA tale sistema è disponibile alle autorità dello stato... quelle in cui TU, cittadino, dovresti riporre fiducia... quelle da cui TU, cittadino, dovresti sentirti tutelato.Personalmente, mi sembra ovvio che se senti l'esigenza di nascondere qualcosa a chi deve far rispettare la legge è proprio perché hai qualcosa da nascondere che viola la legge stessa. Secondo me la tutela della privacy, che è un bene del singolo, dovrebbe SEMPRE E COMUNQUE venire dopo la tutela della sicurezza della popolazione, che è un bene di tutti.Con questo voglio solo esprimere una mia idea generale, non voglio entrare nel merito della competenza e della buona o cattiva fede di chi fa i controlli, oltre che dell'esistenza o meno di una reale minaccia terroristica. Ma in sostanza... credere che nemmeno i tutori dell'ordine abbiano diritto ad accedere a tutte le informazioni che potrebbero facilitare la loro attività mi sembra sia un concetto quasi, per così dire, anarchico. Mi sembra pacifico che non ci sarà l'appuntato dei carabinieri di turno che se ne va a curiosare sulla lista dei suoi concittadini che visitano regolarmente siti porno. Ma magari vedere se un sospettato di pedofilia ha visitato siti "compromettenti" potrebbe essere cosa buona e giusta, non vi pare?La privacy non è un diritto concepito per facilitare l'illegalità!
    • rem scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      El-Mav attenzione,non voglio assolutamente porre accenti critici su posizioni di prevenzione e controllo,vi e' da parte mia precisa consapevolezza,vuoi per ambiti lavorativi diretti,vuoi correlati,che viviamo un periodo particolarmente critico e che le soglie di attenzione devono essere particolarmente alte.Pero' il problema e' a livello politico,si e' perso il senso di responsabilita'da parte di una classe,aldila' della frangia di appartenenza,che sta' venendo meno al principio di tutela e rappresentanza di noi cittadini.Le deviazioni,oggi presenti e massicce,alle comuni consuetudini di garanzia e tutela dei diritti costituzionali,non sono piu' rappresentate e rappresentabili dagli attuali organi di potere,chi forgia ed elabora il diritto non e' piu' in grado di rappresentarne i principi storici ed etici.Chi ci garantisce quindi,a noi,e mettici pure le categorie predisposte al mantenimento e conservazione dell'ordine pubblico,che queste devianze ,documentate e documentabili,sui canali di informazione alternativa e non,non comportino gravi problemi alle future generazioni sul piano della liberta' e del riconoscimento dei diritti convenzionali.Nessuno ce lo garantisce!Sinche' le posizioni di potere,non saranno occupati,solo ed esclusivamente da persone che sappiano comportarsi responsabilmente nei confronti dei molti e non protettivamente nei confronti dei pochi,non abbiamo la certezza che questi sistemi di prevenzione e controllo finiscano per essere usati con finalita' deviate dalla comune(oggi) logica della rappresentazione del diritto.Quindi sveglia.Borrelli fu chiaro,sin troppo,ed ha molti proseliti.Ma senza il consenso popolare si puo' fare ben poco!
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      Valgono i suggerimenti che ho dato ieri.Tor, i2p, freenet e crittografia forte dei dischi.Garantiranno loro quello che la legge non garantisce.
    • rem scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      Wako vorrei essere ottimista come te,ma ti ricordo che gia'sono stati violati dalle autorita' tedesche i server di tor con la motivazione preventiva del sospetto uso di taluni per motivi legati alla pedopornografia.mi guardo bene dal criticare certe prese di posizione,ma vi invito a essere consci,che l'unica garanzia che avete del rispetto della legge e' che la legge la rispetti chi la eroga,la rappresenta o la rende esecutiva all'osservanza.Mancando questo principio,scordatevi,visto il divario tecnologico che vi separa da chi e' predisposto alle operazioni di controllo,di potervi tutelare in qualsivoglia modo.vero,anzi verissimo,che spesso l'intelligenza e la creativita' possono creare soluzioni transitorie a meccanismi oppressivi,la storia insegna pero' che sono solo transitorie.Ci vuole coscienza,non possiamo ne dobbiamo permettere tutto con cecita',ma con sano spirito critico,contrapporsi civilmente a tutto quello che comporta dei rischi futuri per noi e pre gli altri,lottando non con slogan e comportamenti retrologici che inneggiano a resistenze violente,ma con i mezzi che abbiamo,ben piu' efficaci,della controinformazione e della coscienza responsabile.
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      x RemMa io non sono ottimista. Tutt'altro. Io sono convinto che le cose siano già ampiamente degenerate.I server Tor tedeschi poi non sono stati violati. Violarli non è possibile. Sono semplicemente stati sequestrati nel tentativo (ridicolo) di spaventare chi li detiene, in perfetto stile nazi-fascista attraverso la solita, ridicola, scusa della pedopornografia.Tu ti guardi bene dal criticare, io invece critico, e non mi limito a quello.Il tempo di contrapporsi "civilmente" è finito, oramai da diversi anni. "Civilmente" oramai non otterrai più nulla, solo insulti, accuse, "tu hai qualcosa da nascondere", "pensate ai bambini :'( ", "pensate alla fatina dei dentini :'( " e baggianate simili.L'Europa, ma non solo l'Europa, anche gli Stati Uniti, sono ex-quasi-democrazie che sono degenerate in un sistema totalitario ben peggiore del nazismo. Il nazismo, nella sua follia criminale, aveva obiettivi chiari, nemici ben definiti... i governi odierni invece hanno nemici vaghi (chiunque può esserlo o diventarlo), i reati hanno valicato il confine del ragionevole per andare a colpire chi ha una morale diversa dalla massa, ci sono leggi (nate in epoca fascista) che hanno il preciso obiettivo di limitare la libertà dei cittadini persino di esprimere le loro opinioni senza fare mai del male a nessuno. Il solo possesso di immagini o di canzonette da 4 soldi può essere usato come scusante per rovinare la vita a qualcuno.Fiducia nella giustizia? Non ne ho, nemmeno 1 grammo. La "giustizia" è quella cosa che permette ad un ricco di non farsi qualche giorno di galera http://www.leggonline.it/viewnews2.php?file=news/ADN20070607163541.xml e a chi non si può permettere avvocati all'ultimo grido e/o non ha i soldi per corrompere chi di dovere vengono magari appioppati anni di galera per delle patetiche sciocchezze.Basti la sciocca frase "la legge è uguale per tutti" per capire che è solo fuffa.La legge è uguale per tutti quando per esempio un operaio da 500 euro al mese riceve 200 euro di multa perché ha esagerato con l'acceleratore in autostrada e da sempre 200 euro di multa al figlio di papà possessore di megaindustrie beccato a 200Km/h con la Ferrari nella medesima autostrada? E' uguaglianza di pena secondo te?La legge è uguale per tutti quando la Hilton non si fa nemmeno 21 giorni di prigione (fra l'altro entrandoci accompagnata da fans quasi andasse ad una cena di gala) mentre un ragazzo manco ventenne beccato a scaricarsi delle foto di suoi quasi coetanei rischia non solo di finire in galera, ma di essere sputtanato da tutti e diventare vittima di maniaci a random perché i giornali hanno spifferato i suoi fatti ai 4 venti?Secondo me non lo è.La "giustizia" ha completato la sua parte nella storia, forse un giorno sarà ristabilita, ciò che è sicuro è che oggi non esiste. Dunque si ripara in altri modi, anche con i fucili se necessario.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      Invece di cominciare ad usare i fucili, bisogna opporsi a queste cose ADESSO prima che la situazione diventi inrecuperabile
    • Valmont scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      Ma lo sai cos'è la sicurezza della popolazione? Se la popolazione è una specie da allevamento che non deve comunicare al di fuori del controllo dello stato(=liberamente) non c'è più nulla da difendere, "popolazione" significa numero di persone, dove persona significa semplicemente numero. Quando si parla di difendere, o si parla di libertà da difendere o si parla di nulla. L'anarchia non c'entra assolutamente niente. Perché la privacy è una sfera individuale, tutelata dallo stato e dalla vita pubblica, non è una condizione della vita pubblica, non è anarchia. Quando due persone comunicano sono due sfere private che si uniscono in una sfera più ampia, ma niente a che vedere con la negazione dello stato della vita pubblica o delle istituzioni pubbliche, che in quanto pubbliche sono al di fuori della sfera privata e in quanto democratiche tutelano la vita privata, la sfera privata della vita del singolo. Internet e le singole reti dovrebbero essere considerate come un libero agglomerato di sfere private di comunicazione, esattamente come la corrispondenza. Per la nostra costituzione (non conosco quella francese) la corrispondenza è inviolabile, alla pari del domicilio. Lo Stato NON deve entrare in queste sfere perché non sono altro che comunicazioni private. Le comunicazioni pubbliche sono quelle che lo stato deve limitarsi e governare. Spiego la differenza: la comunicazione privata è quella che non coinvolge altri attori tranne quelli che partecipano alla stessa. La comunicazione pubblica è quella che coinvolge altri attori, al di fuori della comunicazione stessa. Mentre la natura della comunicazione pubblica è quella di coinvolgere le persone indipendentemente dalla loro volontà, la comunicazione privata è quella che non coinvolge le persone indipendentemente dalla loro volontà. Quando io navigo in rete, non è come quando viaggio per strada, perché attraverso la rete nessun'altro è coinvolto. I cavi della rete sono una cosa che riguarda l'ordine pubblico, ciò che passa per i cavi non riguarda nessuno, tranne i due poli della comunicazione. Allo stesso modo le lettere che viaggiano con la posta sono affare della vita pubblica, il contenuto è affare della vita privata. Sembra proprio che si debba tornare all'abc, perché ormai la gente si è dimenticata di che cosa è stato il fascismo.ps x Wakko. Sei un essere speciale, ma io non avro cura di te. Se conosci quelli del partito radicale potresti suggerire loro di occuparsi meno di Chiesa e più di diritti civili. Finora sono riusciti solo ad attirarsi l'odio di tutti i cristiani (che sono tanti) e senza voti non si governa.
    • rem scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      Valmont scusami ma temo che cercare di capire,leggere,informarti non abbiano avuto la priorita' nei tuoi intenti in questi ultimi anni,mi dispiace rispondere cosi' ma non penso che ci sia molto da dire viste le tue convinzioni.
    • codroipo scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      rem o ram?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 17.28-----------------------------------------------------------
    • Valmont scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      rem, credo ti riferisca a quanto detto sui radicali. Io almeno li voto e mi trovo in linea con loro sul piano teorico, Il mio leggere e capire almeno mi ha portato a questo. E se tutti fossero disinformati come me, le tue preoccupazioni oggi non avrebbero ragion d'essere. Che siano sterilmente polemici con la chiesa è un dato di fatto. Aggiungo: in televisione, ma anche in centi comizi che ho visto. Dico solo che non aiuta. Se ti riferisci alle mie convinzioni sulla privacy sento volentieri le tue idee.. A me piace capire :)
    • Valmont scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      rem, credo ti riferisca a quanto detto sui radicali. Io almeno li voto e mi trovo in linea con loro sul piano teorico, Il mio leggere e capire almeno mi ha portato a questo. E se tutti fossero disinformati come me, le tue preoccupazioni oggi non avrebbero ragion d'essere. Che siano sterilmente polemici con la chiesa è un dato di fatto. Aggiungo: in televisione, ma anche in centi comizi che ho visto. Dico solo che non aiuta. Se ti riferisci alle mie convinzioni sulla privacy sento volentieri le tue idee.. A me piace capire :)
    • Valmont scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      rem, credo ti riferisca a quanto detto sui radicali. Io almeno li voto e mi trovo in linea con loro sul piano teorico, Il mio leggere e capire almeno mi ha portato a questo. E se tutti fossero disinformati come me, le tue preoccupazioni oggi non avrebbero ragion d'essere. Che siano sterilmente polemici con la chiesa è un dato di fatto. Aggiungo: in televisione, ma anche in centi comizi che ho visto. Dico solo che non aiuta. Se ti riferisci alle mie convinzioni sulla privacy sento volentieri le tue idee.. A me piace capire :)
    • rem scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      Valmont,la mia critica non era ne' rivolta alla tua cultura ne' alla tua disinformazione,come tu la chiami,non io.Se dico che non hai dato priorita' a certi ambiti di informazione,e' perche' nonostante la tua bella esposizione,non hai purtroppo intuito che moltissimi aspetti intrinseci a etica e diritto, non vengono rispettati,quindi e' inutile che tu mi dipinga con belle parole il concetto di privacy e via dicendo,postulando senz'altro in modo logico e corretto,ma senza tenere conto che quello che dici vale se anche il tu,cioe' l'altro,rispetta tali condizioni,scusami valmont ma temo non sia cosi' da parecchi anni.
    • Valmont scrive:
      Re: Ne siamo responsabili
      A il_mav dico che non è affatto ovvio che l'esigenza di nascondere qualcosa a chi deve far rispettare la legge sia proprio perché si ha qualcosa da nascondere che viola la legge stessa. Questa, se si può dire, è una stupidaggine. Si tratta di garantire il singolo contro possibili abusi da parte di chi ha il dovere di far rispettare le leggi, ma ha il dovere di farlo senza annullare con il controllo il potere del singolo di influire sulla legge stessa, perché questo porta necessariamente alla deriva totalitaria, prima al fare totalitario e, quando sarà troppo tardi, allo stato totalitario. Con il controllo totale delle comunicazioni si saprà ben altro dell'orientamento politico di una persona (o gruppo di persone) considerata politicamente pericolosa, si saprà di quella persona quanto basta per fare delle leggi mirate contro quella persona. Se quella persona ha una passione per le farfalle, si farà una legge contro chi colleziona immagini di farfalle o una propaganda sulla pericolosità sociale del collezionare farfalle al fine di considerare pericolosa quella persona e limitarne libertà o il credito e squalificarla dalla vita politica. Si aprirebbe un era di spietato quanto strumentale moralismo. Non credo di essere troppo pessimista, in fondo la "libertà" dura da poco più di cinquant'anni. E potrebbe finire da un momento all'altro, senza che nessuno se ne accorga
  • borg_troll scrive:
    Il Grande Fratello VINCE
    Ancora una volta, le "libertà digitali" hanno dovuto cedere il passo alla volontà politica. Internet come mezzo di comunicazione libero e privo di censura sta scomparendo, e il nuovo Internet sarà la prigione di noi tutti! Non c'è scampo.
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Il Grande Fratello VINCE
      - Scritto da: borg_troll
      Ancora una volta, le "libertà digitali" hanno
      dovuto cedere il passo alla volontà politica.
      Internet come mezzo di comunicazione libero e
      privo di censura sta scomparendo, e il nuovo
      Internet sarà la prigione di noi tutti! Non c'è
      scampo.Ok, facciamo così... te lo metto all'inizio del capitolo 8 dell'apocalisse. Giusto prima di "Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora. Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe." -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 10.57-----------------------------------------------------------
Chiudi i commenti