US Army: conquista una suoneria, firma l'arruolamento

Video direttamente dall'Iraq, addestramento a mezzo giochini flash, dialogo con i netizen: queste le armi che imbraccia l'esercito per reclutare i giovani

Roma – Suonerie, giochi flash, video dal fronte: l’esercito statunitense alimenta i giovani netizen di intrattenimento web a sfondo militare e impugna la rete come arma per il reclutamento.

Straight From Iraq Il fulcro delle strategie che l’esercito americano usa per relazionarsi con i giovani cittadini è GoArmy , un sito online da tempo e in continua evoluzione: l’esercito guarda alla rete e alle potenzialità offerte dagli strumenti della rete per creare un contatto con i cittadini, per avvincerli con il rigore della vita militare, per rassicurarli in un rapporto diretto.

La sezione Straight From Iraq è una delle novità usate per instillare nei giovani un patriottismo che sembra essere svanito nelle nuove generazioni. Se per ora nella pagina campeggia un video che racconta la vita in Iraq con esplosioni, con i visi fieri dei militari e con soldatesse dal sorriso aperto, a costruire i video saranno i netizen con le loro domande . Fin da ora è possibile avanzare dubbi e porre interrogativi: in 350 caratteri è possibile rivolgere domande ai militari in missione, domande che serviranno da spunto per confezionare webcast dal fronte.

Alcuni video, le immagini tremolanti e la voce che gracchia, sono già stati postati dai militari in missione, e già affrontano in maniera informale e diretta questioni che spaziano dalle sensazioni che si vivono in missione alla qualità della mensa dei campi.

Nonostante le forze armate statunitensi tendano a diffidare di mezzi di comunicazione emergenti e infidi, l’esercito sembra stia incoraggiando con sempre maggiore vigore lo scambio di informazioni tra i militari al fronte e i civili in patria. Ne è un esempio TroopTube , un servizio di sharing video filtrato dedicato ai militari che vogliano consegnare le proprie clip alla rete, ne è un esempio il fatto che l’esercito prometta di non addolcire i racconti web pubblicati su Straight From Iraq: “Ora sarà possibile scoprire che significa essere spediti in Medioriente, direttamente dagli uomini e dalle donne che vi operano”. E sarà possibile farlo sapere a frotte di amici e conoscenti: l’esercito confida nello sharing dei video, auspica che il netizen scelga di inviare per email a tutta la lista dei suoi contatti la segnalazione della clip che lo ha interessato.

L’esercito si è affidato a 9 agenzie per dare vita a questa campagna in cui entro il 2011 sarà investito oltre un miliardo di dollari: l’obiettivo è quello di convincere i giovani cittadini a crearsi una carriera fra le fila dello US Army. Il nuovo corso della strategia di comunicazione ha dato i suoi frutti: la rete si è rivelata un canale di comunicazione efficace, il sito ha ospitato intrattenimento e servizi capaci di incuriosire il cittadino. Risale allo scorso anno il bot in divisa, Sergent Star : è addestrato a rispondere a qualsiasi tipo di domanda e a sciogliere ogni dubbio che freni e attanagli i giovani che aspirano ad arruolarsi.

Gioco esercito italiano Ma se non mancano i prontuari per genitori che vogliano fare pressioni su pargoli recalcitranti a militare nello US Army, GoArmy ospita risorse di intrattenimento che sappiano galvanizzare coloro che abbiano già scelto la strada da imboccare nel prossimo futuro: il sito dispensa wallpaper , suonerie per telefonini e player a tema . Orgoglio dello US Army fin dagli scorsi anni , sono le risorse videoludiche: GoArmy ospita addestramenti a mezzo tastiera e simulazioni flash, una tattica che sembra convincere anche l’esercito italiano.

Gaia Bottà

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  • RObert Von Zeilinger scrive:
    Proposta per il p2p
    A parte la intrinseca ingiustizia di far pagare una ulteriore tassa (siae) oltre l'iva sui supporti vergini ed ev. sulle connessioni a larga banda per internet, se ne potrebbe parlare ovvero potrebbe essere anche accettata dalla gente, ma a mio avviso a patto che:1) non pesi piu' del 10/15% sul prezzo al netto dell'iva sia dei supporti che delle xDSL che, va ricordato, sono usati soprattutto per cose legalissime come copie personali e navigazione, e comunque si faccia in modo anche di: ridurre il costo dell'accesso ad internet che e` diventato una cosa necessaria come il telefono, si riducano i tempi di attivazione, si raggiungano anche le zone piu' disagiate;2) sparisca il PENALE dalla legge che riguarda che scambia materiale coperto da copyright per usi senza scopo di lucro (semplice scambio tra privati) che dovra' essere a questo punto non dice legalizzato ma tollerato (l'alternativa e` che le leggi assurdamente severe contro questo fenomeno continuino a non servire a nulla);3) il gettito derivato da queste tasse sia reinvestito nei settori relativi cioe': musica,spettacolo,infrastrutture di rete,etc.
  • Gino Pilotino scrive:
    Ok, ma poi voglio download in HTTP
    La mettessero. Ma poi esigo un sito http in cui cliccare e scaricare TUTTO. Lo faranno? Chiaramente no. Rimarrà illegale il tutto. Come con l'equo compenso. Ok, ti pago l'equo compenso, ma se poi metto degli MP3 nei dischi ... è illegale.
    • Nicolaus scrive:
      Re: Ok, ma poi voglio download in HTTP
      Mamma non vedo l'ora che si possa creare un sito con tutte le cose scaricabili! sarei il primo a farlo! Magari farlo in modo collaborativo, pensate, nel giro di un giorno ci saranno tantissimi programmi scaricabili e con dei server decenti anche veloci da scaricare...
  • umberto scrive:
    no-bollini?
    Non possono piu' far pagare i bollini?Trovato il sistema alternativo.
  • Minniti Francesco scrive:
    Bugie
    "Da esigere dagli ISP" .... ???!?!?!?E tanto chi pensate che li paghi i soldi che gli ISP sborserebbero ?Ma la vogliamo finire ?
  • jobb scrive:
    che noia
    non ci provate io non scarico musica o film quindi non pago per gli altri...se non sapete far rispettare le leggi e ke devo pagare io la vostra inefficienza?io ci lavoro sul web...avete rotto con aumenti vari...ho deciso appena riesco a vendermi casa mi compro mille metri di terra con pannelli solari e camper..niente tasse niente luce e niente posta, e internet satellitare...avete rotto con le 45mila tasse e tassine..e ora pure una in piu'
  • yong scrive:
    Ancora sull' "equo compenso"
    Pregherei tutti e tutte di abbandonare la retorica del "è un servizio che non uso, non lo pago", in quanto questa retorica è lontana da qualsiasi logica di conduzione della cosa pubblica in Europa occidentale (se non mi ammalo mai nella mia vita, alla mia morte i miei eredi potranno chiedere il rimborso di quanto pagato per il servizio sanitario nazionale? a me pare, gentilmente, una "str....a"). In tutte le comunità politiche vi sono dei beni considerati di carattere "pubblico" che vengono finanziati o dalla fiscalità generale o con tasse di scopo. Prendendo il caso di Internet, le riflessioni sul fatto che la cultura debba essere libera si sprecano, quindi non entro in questo dibattito. Se condividete questo punto di vista, allora la cultura e le "opere dell'ingegno" vanno considerati come beni di carattere pubblico e i costi sostenuti con uno dei due strumenti precedentemente segnalati: fiscalità generale o tassa di scopo.Detto questo, ognuno faccia i ragionamenti che crede, ma per favore basta con le logiche di individualismo sfrenato.
    • Pane e Volpe scrive:
      Re: Ancora sull' "equo compenso"
      Infatti,il ragionamento sensato è questo:"Non servirebbe a nulla per l'utenza. E' una tassa extra. Gia' in passato sistemi simili sono stati inutili (tranne per chi ne percepiva moneta). Soltanto un folle avrebbe fiducia in uno stato come questo. Ad ogni modo, tutti possono sbagliare: tolta la tassa sui supporti vergini e risolti i vari problemi di canone telecom/rai


      ben disposti come consumatori a discutere del progetto con qualcuno che sappia di cosa sta parlando (la parte piu' difficile ^_^). Ora come ora ."
  • jkhjgh scrive:
    urgenze e importanze
    ma e' davvero urgente trovare una soluzione?e' davvero cosi' importante questo problema?Secondo me e' solo un problema di pressione da parte di lobby che lucrano sul lavoro altrui pretendendo di far passare l'illogica sciocchezza per la quale duplicare qualcosa equivale a rubarlo invece che a raddoppiarne il numero.
    • di passaggio scrive:
      Re: urgenze e importanze
      nn è ke mi pare tanto illogica...
    • H5N1 scrive:
      Re: urgenze e importanze
      - Scritto da: jkhjgh
      ma e' davvero urgente trovare una soluzione?
      e' davvero cosi' importante questo problema?

      Secondo me e' solo un problema di pressione da
      parte di lobby che lucrano sul lavoro altrui
      pretendendo di far passare l'illogica sciocchezza
      per la quale duplicare qualcosa equivale a
      rubarlo invece che a raddoppiarne il
      numero.Ma và?!?
  • Il budello di tu ma scrive:
    Soluzione al problema definitiva
    Secondo me la soluzione definitiva da parte di ogni governo mondiale è scrivere una lettera aperta firmata da ogni governante (appunto) che dice più o meno così:"Care industrie della musica e dei film, non so se ve ne siete accorti ma c'abbiamo da lavorare. Quindi smettete di sbridellarci i coglioni e arrangiatevi per i cazzi vostri, grazie. Ciao."
  • paolojustic e scrive:
    Global licensing ad accesso facoltativo
    Mi rivolgo all'autore dell'articolo, Guido Scorza:"Si potrebbe forse pensare ad una vera forma di licenza collettiva volontaria cui gli utenti possono scegliere di aderire o meno, versando, eventualmente, un "equo corrispettivo" a fronte della garanzia di poter accedere ad un patrimonio culturale ampio e prezioso senza doversi preoccupare di verificare, di volta in volta, se ed a chi dover pagare un compenso per esser sicuri di agire nella legalità."Questa formula è stata già avanzata in Francia e temporaneamente adottata a partire da dicembre 2005. Essa si è rivelata fallimentare per 2 ragioni fondamentali:1) le somme raccolte non erano predicibili con certezza, e quindi tale formula non tutelava gli autori e i detentori dei diritti a sufficienza2) l'esistenza di utenti Internet che sceglievano liberamente di entrare o meno nello schema fu usato come pretesto per argomentare a favore della necessità di mantenimento dei DRMPer ulteriori approfondimenti: http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/index.php?showtopic=144364
    • Dilling scrive:
      Re: Global licensing ad accesso facoltativo
      Anche io inizialmente ero convinto che le licenze collettive dovessero essere sottoscritte solo da chi volesse usufruire del servizio, con il tempo mi sono reso conto che che per poter avviare una cosa di questo genere la quota deve essere sostenuta in modo automatico da tutti coloro che hanno una connessione adsl. Potrebbe eventualmente essere possibile una disdetta, ovviamente disposti ad essere multati se poi invece si usa il servizio, ma io penso non siano molti coloro che non usano internet anche per condividere o che lo userebbero se fossero certi di non avere noie. In sostanza potrebbe essere una licenza collettiva che si include di default nel canone ma che si può disdire, in questo modo ognuno sa che da quella connessione non può condividere opere tutelate e se viene colto in fallo si paga la sua stangata.
  • Suni scrive:
    imposte
    Quando si pagano, si sa chi le paga, però non si sa chi le riceve...
  • popolano scrive:
    c'è pure un'altra cosa da fare
    se si introduce questa cosa occorre poi modificare la legge urbani per non perseguire chi scarica o condivide avendo pagato il balzello, perché a quel punto il P2P sarebbe legalizzato
    • H5N1 scrive:
      Re: c'è pure un'altra cosa da fare
      E ti risulta che se ti beccano con un DVD "piratato" ti lasciano stare? :D
    • nome e cognome scrive:
      Re: c'è pure un'altra cosa da fare
      - Scritto da: popolano
      se si introduce questa cosa occorre poi
      modificare la legge urbani per non perseguire chi
      scarica o condivide avendo pagato il balzello,
      perché a quel punto il P2P sarebbe
      legalizzatoPerchè? Il fatto di aver pagato l'equo compenso sul DVD ti da il diritto di piratare?
      • Wolf01 scrive:
        Re: c'è pure un'altra cosa da fare
        Mi darebbe il diritto di fare una copia di backup, ma la copia originale mi toglie il diritto di fare la copia di backup, quindi in quel supporto ci si mette qualcos'altro per il quale si ha pagato... o no?
        • 01234 scrive:
          Re: c'è pure un'altra cosa da fare
          in sostanza SI'!!!! eccome!!!!
          • Pane e Volpe scrive:
            Re: c'è pure un'altra cosa da fare
            Invece di farvi 'ste seghe mentali:quando lo stato dichiarera' "illegale" la vendita di materiale con "protezioni atte ad impedirne la copia o la fruizione" allora' si incomincera' a ragionare. Di fatto ad oggi: si parla solo di "pagare di piu'"... finez...
  • lol scrive:
    sarebbe come pagare la tangente
    io non scarico e non vedo perché dovrei pagare tipo 20 euro in più a causa di quelli che scaricano
    • Viker scrive:
      Re: sarebbe come pagare la tangente
      - Scritto da: lol
      io non scarico e non vedo perché dovrei pagare
      tipo 20 euro in più a causa di quelli che
      scaricano'Azzi tuoi
    • BLah scrive:
      Re: sarebbe come pagare la tangente
      Guarda che non fai più bella figura dicendo che non hai mai scaricato..
      • Pane e Volpe scrive:
        Re: sarebbe come pagare la tangente
        Lo stato è peggio della Mafia se permetti sotto questo punto di vista:perchè la mafia non ti bussa due volte al negozio dicendo che non gli hai pagato il pizzo quando l'hai fatto.Gia' si paga una tassa "inutile" sui supporti vergine e i venditori sugli insignificanti (quanto dannosi economicamente) bollini Siae, adesso ne salta fuori una di siffatta specie? Poi una sulla "mole di Gb scaricati"? Poi magari un'altra sulla mole scaricata da ip/siti esteri? Poi aggiungiamo i filtri (ovviamente a pagamento) per evitare che scarichiamo contenuti pedopornografici (di cui senz'altro youtube/siti torrents saranno pieni)?Sveglia ragazzi: ma da quanto vivete in Italia? Quando mai lo stato italiano si è fatto garante fino in fondo per una cosa del genere. Lo stato italiano è semplicemente un pozzo nero senza fondo... piu' denaro ci butti e piu' ne vuole (perchè capisce che ha modo di spennarti meglio).
  • Enjoy with Us scrive:
    Basta con sti equo compensi!
    Tanto è chiaro che come viene impostata la cosa quale sarà il risultato!Scaricare materiale protetto sarà sempre illegale, in compenso ti appioppano un'altra tassa come per i supporti vergini!Sbaglio Io? Vedremo, intanto con l'equo compenso le cose sono andate così!
    • N.C. scrive:
      Re: Basta con sti equo compensi!
      Già , cmq la tassa sui supporti vergini ha portato parecchia crisi in Italia ... vediamo se questa nuova legge finirà di mettere in crisi il reparto !!!!
      • Pane e Volpe scrive:
        Re: Basta con sti equo compensi!
        E vorrei vedere non portasse merda nel settore informatico di vendite. Piu' che raddoppiare il costo di supporto ottico che altro deve fare uno per convincerti ad acquistarlo in altro loco?
  • Undertaker scrive:
    Eliminiamo la Siae
    Sappiamo bene da dove partono queste proposte:il racket di stato del pizzo sulla musica e gli spettacoli.É ridicolo che lo stato tanto parli di eliminare la mafia ma sostenga, di fatto quella che é a tutti gli effetti un'associazione mafiosa legalizzata.
  • chartitalia scrive:
    Si può dissentire dall'articolo?
    L'articolo, sembra di capire, sia a favore di un pagamento di un "equo compenso" in cambio di una sorta di liberatoria dalle angherie del diritto d'autore. E su questo, nulla da ridire: è la vecchia idea di "flat" avanzata già all'epoca del decreto Urbani da parecchi utenti per chiudere una volta per tutte questa annosa questione. Per inciso, soluzioni a cui si oppose gran parte dei detentori dei diritti (FIMI in primis).Ciò che perora, però, è un pagamento volontario di questa tariffa piuttosto che uno obbligatorio. Faccio notare che con la prima soluzione il problema continuerebbe a restare completamente irrisolto. Cosa succede per chi non paga? Si continuerebbe a sguinzagliare le forze dell'ordine per individuare i reati di violazione di copyright? Pochi deciderebbero di pagare volontariamente, con la conseguenza di fissare delle tariffe elevatissime per compensare i soliti più o meno furbetti che vogliono continuare a fruire a sbafo. Insomma, cambierebbe poco o nulla.Se invece la tariffa diventa obbligatoria ed assorbita con l'abbonamento ad internet, basterebbero pochi euro/mese (sull'ordine dei 5) per raccogliere somme enormi che potrebbero essere indirizzate nelle tasche giuste: quelle dei detentori dei diritti, anzichè in quelle dei fornitori di connettività.Il focus non è da porre sulla volontorietà o obbligatorietà di questa tariffa, bensì sull'entità di tale tariffa e, sopratutto, sulla garanzia che si smetta di criminalizzare la fruizione di opere coperte da copyright via rete, altimenti qualsiasi equo compenso diventa iniquo.La disquisizione apportata tra chi scarica e non scarica è quanto di più infelice si potesse immaginare e pone, ancora una volta il focus su aspetti inessenziali: sembra voler far credere che il problema riguardi gli scaricatori incalliti, mentre riguarda qualsiasi utilizzo della rete. Riguarda chi fruisce, ad esempio, di un video su YouTube o banalmente, chi inserisce un banale link (sì, c'è gente che è stata perseguita per aver esposto un banalissimo link).Dopodichè, se anche ci fossero utenti che non utilizzano il P2P, che non fruiscono di opere dell'ingegno su Internet, che non espongono mai un link e che non fruirebbero mai dei diritti concessi dal pagamento di tale equo compenso, non è un buon motivo per esentarlo dal pagamento. Siamo nella stessa sfera del pagamento da parte di tutti di servizi essenziali: le strade, la scuola, la sanità vengono pagate da tutti, prescindendo dal fatto che si possieda un'auto o meno, se si abbia dei figli in età scolare o meno, se si sia malati o meno. Semplicemente si stabilisce un principio: che tutti possono fruirne, e se non se frusice è una scelta personale ma ciò non toglie che occorra contribuire affinchè tale diritto possa essere esteso a tutti.Articoli di questo genere sono assolutamente inutili, anzi dannosi, se il fine è quello di risolvere l'annosa questione el copyright. E' tanto difficle capirlo?Cordialità.http://chartitalia.blogspot.com
    • rockroll scrive:
      Re: Si può dissentire dall'articolo?
      Sono sostanzialmente daccordo con chartitalia, il cui post da un'idea valida di come risolvere il problema, anzichè di come classificare la definizione di imposizione piuttosto che di contributo più o meno volontario.Insomma che ci importa di comer un equo contributo venga considerato, ci sta benissimo che venga considerato al pari di una tassa automobilistica o televisiva, che tutti pagano come servizio potenziale, anche se, per motivo loro, ne usufruiscono poco o niente. Ma un a cosa diventa certa e inderogabile a questo punto: niente più altri balzelli tipo iniquo compenso e bollini SIAE e simili illegalità conclamate.... e tantomeno nessuno vuol più sentir parlare di "pirati" assimilati a criminali, e di persecuzioni da Santa Inquisizione tanto care ai caimani e pescecani dell'Industria dei contenuti...Ed ovviamente, come qualcuno ha già detto, questo "compenso" deve essere finalmente " equo ": una apposita commissione dove siano ben presenti ambedue le parti contrapposte dovrebbe decretare l'ammontare che i VERI detentori dei diritti ( e sopratutto solo loro ) dovrebbero ricavare come contropartita da questa forma di "liberalizzazione" dello Sharing in Rete, e tale importo andrebbe ricavato da tutti i detentori di abbonamento Flat a larga banda. Sono ultrasicuro che un equo valore così calcolato non supererà mai e poi mai i 10 euro mensili per ogni utenza flat. Certo si possono fare cose molto più mirate e selettive, visto che le tecnologie esistono per ripartire in automatico tra le utenze in funzione del volume di download P2P riscontrato a carico del singolo utente, ma arrivare a queste finezze, che sarebbero poi soltanto giuste e lapalissiane, è una vera utopia in questa repubblichetta (di furbetti) delle banane col governetto (Dx o SX che sia) che ci meritiamo....
      • Ricky scrive:
        Re: Si può dissentire dall'articolo?
        Quanti discorsi...l'equo compenso e' stato definito tale da un "trasferello" dei poteri forti.La giusta dicitura doveva essere "INIQUO BALZELLO".Esiste internet, oramai una cosa di cosi' ampia rilevanza da essere definita un "SERVIZIO" ma guarda caso da NON ESSERE GESTITA COME UN SERVIZIO.Quindi prima stortura da risolvere...o e' un servizio o non lo e' e quindi deve essere gestito di conseguenza.Far pagare tutti per un servizio ok, ma per AGGIRARE un problema che non si sa' risolvere altrimenti, NO.Non mi piace nemmeno l'idea di subire una nuova TASSA,perche' potete chiamarla anche "equa,giusta,doverosa" ma resta una TASSA IMPOSTA,per lasciare imperversare il P2P illecito.Ma che ragionamento e'?Potremmo estenderlo anche ai carcerati...basta che paghi e puoi tornare a delinguere...tanto quello che rubi poi e' AMMORTIZZATO dal COMPENSO DELLA COMUNITA'.Una persona e' INNOCENTE salvo prova contraria...su questo principio si deve operare e condannare TUTTI (VEDI EQUO COMPENSO) indistintamente e' un soppruso.Il problema poi e' sempre ribaltato sulla schiena dei cittadini, MAI che si impongano prezzi piu' "giusti" o che si tagliano ENTI INUTILI PARASSITI per rendere la pirateria , di fatto, molto meno forte.Con taluni prezzi forse non riusciranno a comperarsi la 10A FERRARI ma almeno i pirati non avranna piu' il LUCRO che oggi finalizza le loro scorribande.La gente pagherebbe l'originale , a costo giusto e con un minimo di sicurezza sulla copia personale.
      • Lordras scrive:
        Re: Si può dissentire dall'articolo?
        Sono d'accordo con voi ma......ma quando la RIAA "Recording Industry Association of America" busserà alla mia porta a chiedermi come mai ho scaricato l'ultimo album di xyz, chi risponderà la Siae?E dirà: no no tranquilli l'utente ha già pagato la tassa...e la RIAA cosa dirà? quale tassa? Noi non abbiamo visto nulla...Un aspetto da non sottovalutare visto che la maggior parte degli artisti non sono italiani.Ritengo che la soluzione sia da trovare, e la proposta dell' imposta può essere quella giusta.Certo bisogna curare bene tutti gli aspetti in modo da tutelare una volta per tutte l'utente finale.Solo alcune considerazioni.Grazie
        • Wolf01 scrive:
          Re: Si può dissentire dall'articolo?
          Infatti mi stavo chiedendo quanto dovesse essere alta questa tassa per rimborsare "il giusto" a tutto il mondoGrazie per aver fatto sparire i miei dubbi :D
    • amedeo scrive:
      Re: Si può dissentire dall'articolo?

      le strade, la scuola, la sanità vengono pagate da tutti, prescindendo dal fatto che si possieda un'auto o meno, se si abbia dei figli in età scolare o meno,Se possiedo un'auto pago una tassa per il possesso della stessa, se circolo pago (indirettamente) delle tasse sotto forma di imposte sulla benzinaPer i miei figli che vanno a scuola, pago altre cose oltre alle normali tasse, ad iniziare dalle risme di carta che devo fornire alla scuola, alla carta igienica (!) che devo fornire alla scuolaDal momento che utilizzo Internet per lavoro e non per accedere a lavori dell'ingegno protetti da diritti, non vedo un motivo per cui debba pagare una tassa dovuta solo da chi invece utilizza la rete per scaricare di tutto e di piu'.Dal mio punto di vista e' come se si volesse mettere una tassa aggiuntiva sull'automobile per rimborsare le vittime dei furti, visto che i ladri utilizzano auto e strade per compiere i loro furti.Inoltre si torna sulla questione gia' sorta con le tasse Siae sui supporti: pagare una tassa per diritti d'autore su un CD vergine e poi essere comunque puniti se su quel CD viene registrato del materiale protetto, mi sembra un assurdo.
  • Sbabba scrive:
    interessante, ma il principio è...
    Certo... bisogna pure vedere a quanto ammonterebbe perchè se piazzassero una somma folle allora converrebbe comprare tutto...Vabbè cmq, a parte il "mero" costo, l'idea mi piace, è una delle alternative... continuare a dire "è illegale, non va fatto" e poi farlo tutti è la cosa più ridicola, meschina, vigliacca e inutile che si possa fare in ambito di p2p.Tanto diciamo quello che tutti pensiamo, e per tutti intendo il 95% almeno di coloro che usano internet e guardano film/serie tv, giocano, ascoltano mp3... TUTTI abbiamo almeno una volta scaricato qualcosa, di qualsiasi tipo, anche in maniera indiretta tramite amici e/o parenti, in maniera "illegale" consapevoli che per noi illegale non è.si ok, la legge è legge, va rispettata. Condivido, io ho un grande rispetto per le leggi e per la figura dello Stato... ma parliamoci chiaro, la situazione è ridicola, la legge vigente lo è ancora di più.Vi lancio una sfida. Pensate a tutti quelli che conoscete, tutti, amici, parenti, conoscenti. Fra tutti questi, tolte le persone che nn sanno cosa sia un computer (penso agli anziani, ai nonni), riuscite DAVVERO a trovare qualcuno che non sia/sia stato in possesso o usi materiale scaricato illegalmente dalle reti p2p ANCHE tramite parenti (Penso a un parente che non ha un pc ma chiede una compilation di sue canzoni preferite da ascoltare in auto al suo nipotino o similaria)??riuscite DAVVERO a trovare qualcuno che non abbia quindi scaricato o favorito il donwload illegale? Penso proprio di no.E allora che cosa stiamo ancora qui a parlare di giusto/sbagliato... legalizziamolo e basta..Saluti a tutti!!
    • Ale scrive:
      Re: interessante, ma il principio è...
      infatti , ma cmq ultimamente ho avuto un'arresto errato -.-' brutta esperienza che non auguro a nessuno , e dopo aver chiarito che passavo di lì per caso -.-' , e parlando dell'esperienza che avevo appena passato gli ho detto che al massimo aspettavo un'irruzione della swap per il download selvaggio e lui mi ha risposto ce non lo faranno mai perchè altrimenti tutti quelli che hanno internet dovrebbero essere arrestati , lui compreso
    • Anonimo Veneziano scrive:
      Re: interessante, ma il principio è...
      Secondo me, andrà a finire come l'equo compenso. Tu lo paghi, ma ti danno del pirata comunque.A quella gente là, non và a genio che tu possa decidere cosa scaricare e cosa no. Inoltre, lo scopo del P2P è di valorizzare il lavoro ben fatto. Spargere soldi a pioggia non risolverebbe alcun problema, ma anzi, è probabile un lievito dei costi col tempo, in quanto, sempre più gente, visto la pecunia garantita, farà la canzonetta del kaiser che verrà coperta per tutta la durata di vita dell'autore, come stabilito dalle leggi. Inoltre, con il Fair Use come la mettiamo? Fanno sparire di botto i DRM usati come lucchetto digitale o continueranno ad impestare i PC?Sarebbe un qualcosa di puramente Italiano. In altri stati, tale attività è illegale ed il materiale prodotto in questi uscirebbe blindato.Tirate le somme, sarebbe semplicemente un altra tassa sul macinato che non protegge gli utenti da niente, se non dallo spillare quattrini a gratis, per rendere tutti ignoranti ed Internet ancora più elitaria.
    • Wolf01 scrive:
      Re: interessante, ma il principio è...
      Devo ancora trovare qualcuno che NON abbia commesso qualcosa di illegale anche senza mai aver usato un pc... figurati col pc che è anche più facile
      • Pane e Volpe scrive:
        Re: interessante, ma il principio è...
        Mi auguro che chi supporta questa proposta sia:- estremamente giovane,- estremamente stupido o ignorante,- entrambi.Perchè non s'è mai saputo di una legge in Italia che permetta un "illecito" su larga scala sempre et comunque. Al massimo si parla di interpretazioni arbitrarie piu' o meno condivise a livello giuridico e comunque adesso che siamo in EUROPA se la societa' "X" si rivolge alla corte Europea viene comunque bocciato il tutto on the fly.E' quello che è: un sistema viscido per infilare un altro balzello sotto la coda (e neanche ben lubrificato).
  • fdlu scrive:
    perchè no?
    Se mi propongono di pagare un onesto compenso ed in cambio non rompono i coglioni, perchè no? purchè onesto. Però se poi chi aderisce dichiara di scaricare viene schedato, addio....
    • Basta tasse scrive:
      Re: perchè no?
      Già paghiamo il canone rai per avere un servizio non richiesto. Paghiamo anche un canone Telecom per un qualcosa di non ben definito. Paghiamo per la tassa per il possesso dell'auto ma paghiamo anche per entrare in autostrada. Paghiamo delle tasse per comprare una casa e tutti gli anni dobbiamo ripagare una tassa per sempre. Tutte doppie tasse. Se mettono una tassa anche su questa faccenda, sarebbe non una doppia tassa, ma terza, dato che telecom vuole il "canone" (?) e i soldini per la flat internet.Direi proprio che non è accettabile. Se non rientrano nei bilanci (le major e i produttori) che rispolverino gli scenari di cartone nei loro filmacci per abbattere i costi, oppure che si mordano pure i gomiti.
    • El Pirata scrive:
      Re: perchè no?
      Offro 1 al mese,moltiplicato per tutti quelli ke hanno una adsl viene fuori un bel gruzzoletto per quei ingordi della Riaa ecc..... Si deve considerare poi ke non tutti quelli ke scaricano contenuti protetti da copyright,se non ci fosse il p2p,li andrebbero a comprare... Quindi non devono gonfiare troppo le eventuali perdite...
  • francososo scrive:
    imposta? Pizzo casomai!
    imposta? Pizzo casomai! :s
    • Sbabba scrive:
      Re: imposta? Pizzo casomai!
      Dipende di quanto... mi spieghi cosa cax te ne fregherebbe di pagare 10 n + potendo scaricare legalmente tutto ? ne sarei ben felice. Non ci paghi nemmeno mezza entrata in discoteca. Ti fai un drink e mezzo in meno in un bar, una pizza e una coca in meeno... Se ti pare tanto.. io la pagherei a cuor leggero, felice e contento.Ovvio, fosse 30 già mi girerebbero... xè se fai 30 x numero utenti internet... so anche io che gli vada bene xd
      • Basta tasseee scrive:
        Re: imposta? Pizzo casomai!
        No. Io non vado in discoteca, e di quello si puo far sicuramente a meno. Come ho scritto nell'altro thread, già paghiamo tasse doppie e triple (o più) per ogni cosa. Sarebbe l'ennesima mungitura ai danni dei cittadini italiani che pagano qualsiasi cosa pur di non doversi scomodare a protestare ed essere lasciati in pace sin da subito. I governi questo lo sanno e ci marciano sopra da decenni!
        • 01234 scrive:
          Re: imposta? Pizzo casomai!
          vorrei anche far notare che una imposta simile c'è giàsi chiama, beffa delle beffeEQUO COMPENSOfatela sparire, tenetevi bassi colla tassa su internet e poi ne riparliamo....
        • di passaggio scrive:
          Re: imposta? Pizzo casomai!
          signori! ma lo capite che si tratta di una tassa per poter commettere atti illeciti? la vedo 1 cosa gravissima... 1 passo in più verso la fine.
      • nome e cognome scrive:
        Re: imposta? Pizzo casomai!
        - Scritto da: Sbabba
        Dipende di quanto... mi spieghi cosa cax te ne
        fregherebbe di pagare 10 n + potendo scaricare
        legalmente tutto ? ne sarei ben felice. Non ci
        paghi nemmeno mezza entrata in discoteca. Ti fai
        un drink e mezzo in meno in un bar, una pizza e
        una coca in meeno... Se ti pare tanto.. io la
        pagherei a cuor leggero, felice e
        contento.

        Ovvio, fosse 30 già mi girerebbero... xè se fai
        30 x numero utenti internet... so anche io che
        gli vada bene
        xdE' ovvio che non sarebbe così visto che l'equo compenso sui supporti gia lo paghi e non hai alcun diritto. Ed è altrettanto ovvio che non dovrebbe essere una cosa obbligatoria visto che io potrei usare internet solo per la posta.
        • Pane e Volpe scrive:
          Re: imposta? Pizzo casomai!
          E' l'ennesimo balzello che serve a "caricare una tassa extra" e che "di fatto" non portera' alcun beneficio (ma soldi in altre tasche si').
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