USA, anche l'host tarocca

L'ha deciso un tribunale: i siti che ospitava vendevano merce contraffatta. E la responsabilità è anche sua

Roma – Un tribunale della California ha deciso a favore della maison Louis Vuitton, che aveva portato in tribunale l’hosting Internet Akanoc Solutions. L’accusa: avrebbe dovuto sapere che vari siti stavano vendendo merce LV contraffatta .

Il giudice ha condannato il Web host a pagare alla famosa casa di moda 32,4 milioni di dollari di danni.

Se la sentenza dovesse essere confermata in appello, il caso aprirebbe un pericoloso precedente sulla responsabilità dei fornitori di servizi .

Mentre infatti in materia di copyright e per reati non relativi alla proprietà intellettuale come la diffamazione, la giurisprudenza statunitense, supportata da una normativa ad hoc, finora ha sempre escluso una possibile responsabilità da parte del Web host, per quanto riguarda i marchi il discorso è ancora aperto.

In Europa invece un tribunale francese l’anno scorso ha condannato eBay, in quanto corresponsabile della vendita di oggetti contraffatti, a pagare a Hermès 20 mila euro, e quasi 39 milioni di euro alla stessa Louis Vuitton.

Claudio Tamburrino

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  • prova scrive:
    eeeeeeeee
    anche a me oggi non va
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: eeeeeeeee
      Lo usi via client? O dal browser?Io ho avuto alcune difficoltà, poi mi sono limitato a disabilitare il servizio POP3 e risincronizzare le caselle via IMAP (come avevo sempre fatto da quando me l'hanno conXXXXX l'IMAP). Ora sembra andare.Prova anche tu, magari.L
  • Lorenzo Ubunapple scrive:
    Gmail e apps
    Io noto un sempre più frequente rallentamento delle applicazioni "Google apps" e una lentezza in alcuni momenti di Gmail. Si è diffuso troppo ? chissà! A caval donato non si guarda in bocca ma se dovessi pagarlo inizierei a pensarci se vale la pena.
    • pinco pallino scrive:
      Re: Gmail e apps
      - Scritto da: Lorenzo Ubunapple
      Io noto un sempre più frequente rallentamento
      delle applicazioni "Google apps" e una lentezza
      in alcuni momenti di Gmail. Si è diffuso troppo ?
      chissà! A caval donato non si guarda in bocca ma
      se dovessi pagarlo inizierei a pensarci se vale
      la
      pena.oltre 7GiB di spazio per zero euro? Direi che se anche spendessi 5 euro l'anno sarebbe tutto di guadagnato!
  • Bastard Inside scrive:
    Capri espiatori: il segno dei tempi
    Fino a pochi anni fa i computer erano capri espiatori per alleggerire o negare responsabilità umane (salvo quei casi in cui si sacrificavano SINGOLI umani per salvare strutture ed entità pubbliche o private molto potenti, si veda ad esempio disastri ferroviari, aerei, etc), adesso si cerca sempre più spesso l'errore umano per assolvere i computer.Come diceva Cicerone, o tempora o mores (chissà perché, poi, avesse questa fissazione per il meteo e i frutti di bosco, mah... O))
  • asd scrive:
    w gli uptime
    http://uptime.netcraft.com/up/today/top.avg.html
  • Teo_ scrive:
    Non me ne sono accorto
    Come del resto laltra volta, usando gli account in IMAP non ho avuto disservizi.
  • yahoo scrive:
    evvai
    Ora tutti ad iscriversi a hotyahoo mail e usare bling il nuovo strafichissimo motore di ricerca di m$alla fine lo avete capito, meglio pagare tutto 1000 o 2000 volte il suo reale prezzo che avere tutto gratis e bloccare il lavoro 2 ore l'anno!!!
    • angros scrive:
      Re: evvai
      Infatti yahoo e M$ non si bloccano mai ;-)comunque, anche yahoo mail e hotmail sono gratis (del resto, 1000 o 2000 volte 0 fa sempre 0)La cosa assurda è avere i programmi sul computer ed i dati nel servizio cloud (come sembra voglia fare M$), perchè si avrebbe il peggio dei due sistemi: consumi parecchia memoria sul tuo computer (che quindi deve avere certe prestazioni), devi avere il programma installato (quindi non puoi usarlo su tutti i computer) e dipendi comunque dalla connessione ad internet.
      • 1977 scrive:
        Re: evvai

        devi avere il programma installato
        (quindi non puoi usarlo su tutti i computer) e
        dipendi comunque dalla connessione ad
        internet.più che altro, dipendi da LORO.
      • Uau (TM) scrive:
        Re: evvai
        - Scritto da: angros
        Infatti yahoo e M$ non si bloccano mai ;-)

        comunque, anche yahoo mail e hotmail sono gratis
        (del resto, 1000 o 2000 volte 0 fa sempre
        0)

        La cosa assurda è avere i programmi sul computer
        ed i dati nel servizio cloud (come sembra voglia
        fare M$), perchè si avrebbe il peggio dei due
        sistemi: consumi parecchia memoria sul tuo
        computer (che quindi deve avere certe
        prestazioni), devi avere il programma installato
        (quindi non puoi usarlo su tutti i computer) e
        dipendi comunque dalla connessione ad
        internet.Ho Hotmail da oltre 10 anni e non mi si è mai bloccato ne ho memoria di casi come quelli che sempre più spesso stanno accadendo a Google.Ah, quasi dimenticavo: mai pagato un penny.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 settembre 2009 15.31-----------------------------------------------------------
        • pabloski scrive:
          Re: evvai
          hai dimenticato di dire che hotmail serve una frazione degli utenti serviti da google/gmail
          • Nome e cognome scrive:
            Re: evvai
            ti sbagli di grosso.. gmail e' al terzo posto per le mail via web. primo e secondo sono occupati da hotmail e yahoo.
          • Uau (TM) scrive:
            Re: evvai
            - Scritto da: pabloski
            hai dimenticato di dire che hotmail serve una
            frazione degli utenti serviti da
            google/gmailSi proprio una frazione...più o meno i 3/1 di GMail direi :-)www.email-marketing-reports.com/metrics/email-statistics.htm
        • iRoby scrive:
          Re: evvai
          - Scritto da: Uau (TM)
          Ho Hotmail da oltre 10 anni e non mi si è mai
          bloccato ne ho memoria di casi come quelli che
          sempre più spesso stanno accadendo a
          Google.
          Ah, quasi dimenticavo: mai pagato un penny.Ma che dici?Hotmail si basava su Solaris, e funzionava egregiamente.Dopo l'acquisizione Microsoft fece sparire quel Power by Sun che troneggiava nell'homepage e cercò di migrare tutto il servizio su Windows. A causa dei malfunzionamenti che ha avuto è dovuta tornare alle Sunfire con Solaris.Se le cose non le sai SALLE!http://www.lege.com/unix-nt/hotmail.html
          • Nome e cognome scrive:
            Re: evvai
            ahah! si.. nel 98..come puoi vedere http://uptime.netcraft.com/up/hosted?netname=HOTMAIL,64.4.0.0,64.4.63.255di solaris non c'e' traccia nei server hotmail
          • iRoby scrive:
            Re: evvai
            Spesso gli uptime non sono dei server, ma dei bilanciatori che ci stanno sopra. Potresti tirare giù e riavviare periodicamente a turno i nodi dei cluster dietro, tutto il dominio apparirà sempre disponibile.E sinceramente in anni di lavoro presso TLC e banche non ho mai visto riavviare mainframe IBM, AIX, Solaris e raramente qualche DG/UX e Digital Unix. Ma molto spesso l'ho visto fare con Windows.Tanto che quasi tutte le grandi aziende hanno Windows su macchine virtuali che girano su cluster Linux, e vengono riavviate dai relativi pannelli di controllo del VmWare ESX.
          • Gianluca70 scrive:
            Re: evvai
            Guarda che la pagina con gli uptime segnala anche la tipologia del server web...E giusto per chiarire, 11 anni fa non esistevano versioni a 64bit degli OS MS e i problemi di capacità di gestione di carichi a livello di milioni di utenti erano anche dovuti a quella limitazione di NT4.
          • iRoby scrive:
            Re: evvai
            Ops guarda caso gli Unix a 32bit gestivano milioni di utenti come fossero noccioline...
          • Gianluca70 scrive:
            Re: evvai
            ma non scherzare :)per applicazioni mission critical ho sempre visto Unix a 64bit da più di 10 anni a questa parte, o vuoi dirmi che il Superdome o la famiglia 15k-20k erano a 32 bit e montavano gli OS a 32bit...
          • iRoby scrive:
            Re: evvai
            Queste sono macchine recenti. Parlo della Internet dei primi servizi gratuiti, il passaggio a 64 bit per gli unix è del 98-99 credo.Prima di allora comunque non si parlava di cluster (Beowulf stava ancora sperimentando) e ci sono stati fior di servizi nati e cresciuti con gli Unix a 32bit. Questo quando Microsoft ancora aveva un NT che faceva il botto a giorni alterni.So di servizi di mail e messaggistica che ne reggevano alcuni milioni su macchine non proprio potenti e sovradimensionate.E comunque il limite teorico di una macchina Unix a 32 bit è 4 miliardi di utenti. Poi averci le risorse per tutti è un altro discorso.
          • urrrr scrive:
            Re: evvai
            Stai parlando di latri tempi.Allora c'erano molti meno utenti ma soprattutto molti meno servizi (e quelli che c'erano erano molto più semplificati)..confronti XXXXX con cioccolato
          • Gianluca70 scrive:
            Re: evvai
            No, SuperDome e 10K-15k li ho visto all'opera già nel 1999/2000 dai grossi gestori di fonia mobile, e non erano certo stati spacchettati da poco.Per i 64bit unix ti sbagli, almeno dal 1996 c'erano versioni Solaris a 64bit,http://www.ocf.berkeley.edu/solaris/versions/solaris/2.5.1.htmlvisto che si parla di "Added 64-bit Kernel Asynchronous AIO (aioread64/aiowrite64)" ...Giusto perchè l'anno prima, quindi 1995, SUN aveva presentato le prime workstation ULTRA basate su CPU UltraSPARC a 64bithttp://en.wikipedia.org/wiki/Sun_Ultra_series#Ultra_workstations_.281995-2001.29http://en.wikipedia.org/wiki/UltraSPARCWorkstations, mica 10k o 15k ...E giusto per ricordare i bei tempi andati :), nel 1995 il mondo Wintel aveva a dispossizione solo CPU di classe 486 e Pentium, ovvero tutte CPU sotto i 133MHz e senza supporto al PAE: la prima CPU Intel ad implementare tale funzione è stato il Pentium PRO uscito nel 1996 (fino a 200MHz), ovvero troppo tardi per poterlo utilizzare durante lo sviluppo di NT4.E per finire, non ti stupire ma anche NT4 poteva in teoria gestire fino a 4 miliardi di RID (il classico 2^32): il tutto era limitato dal SAM DB che al massimo poteva gestire circa 40-50 mila oggetti contemporaneamente (user, computer o security groups) ma nulla ti vietava di crearti la classica struttura di domini risorse e domini utenti e "impazzire" con qualche centinaia di trusts :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 settembre 2009 12.22----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 settembre 2009 10.11-----------------------------------------------------------
        • pinco pallino scrive:
          Re: evvai
          - Scritto da: Uau (TM)[CUT]
          Ho Hotmail da oltre 10 anni e non mi si è mai
          bloccato Non dire fesserie. Non è che si bloccava, semplicemente non ti permetteva il login alcune volte!Hotmail, ma dico ma stiamo scherzando!??!
          • Uau (TM) scrive:
            Re: evvai
            - Scritto da: pinco pallino
            - Scritto da: Uau (TM)
            [CUT]

            Ho Hotmail da oltre 10 anni e non mi si è mai

            bloccato

            Non dire fesserie. Non è che si bloccava,
            semplicemente non ti permetteva il login alcune
            volte!
            Hotmail, ma dico ma stiamo scherzando!??!Mi spiace per te ma mai avuto dei problemi del genere. In particolare negli ultimi 4/5 anni è stato semplicemente un servizio perfetto.Se tu avevi il pc intasato di virus poi è un altro discorso.
    • GoldenBoy scrive:
      Re: evvai
      La posta via imap andava perfettamente...tze!
  • Vittorio Pontini scrive:
    Info su segnalibro
    Ciedo scusa ma mi e' sparito il segnalibro sul portale di Google mi potete rispondere. Grazie
  • angros scrive:
    I rischi del cloud
    Come da oggetto: centralizzando tutti i propri dati su un unico servizio, in casi come questo milioni di utenti si trovano bloccati nello stesso momento, con il rischio di danni economici gravi.Google Apps può andare bene per tenere una copia dei dati che non si vogliono perdere (che si blocchi il mio computer è possibile, che si blocchino quelli di google anche, ma che si blocchino entrambi è improbabile), ma è da pazzi tenerci l' unica copia che si ha (per lo meno, la possibilità di scaricare i propri dati a scopo di backup c' è, mentre altri servizi non offrono nemmeno quello)
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