USA, c'è del falso in quel Core i7

Processori Intel contraffatti recapitati a clienti Newegg. Il chipmaker investiga sulla vicenda, il negozio online promette di rimediare: sarebbe tutto frutto di un'errore

Roma – Intel ha confermato che almeno una versione contraffatta del suo processore Core i7-920 starebbe circolando sul mercato statunitense. E che sta lavorando “per identificare quanti ne siano stati venduti e da dove sono partiti”, ha riferito un portavoce di Santa Clara.

Le testimonianze – in realtà – più che di una contraffazione parlano di una vera e propria rivisitazione del pacco con il mattone dentro: secondo quanto si legge in un forum , un utente avrebbe acquistato il processore dal negozio online di computer e componenti elettronici Newegg (piuttosto noto oltreoceano), ma invece del prodotto si sarebbe visto recapitare un finto processore e uno stampo in plastica di una ventola . Anche la scatola, apparentemente originale, ad una attenta analisi si scopriva contenere una serie di errori grammaticali (per esempio “sochet” invece di “socket”), così come il manuale di istruzioni risultava essere solo una serie di pagine vuote.

Non si tratterebbe di un caso isolato: varie testimonianze in forum e video su YouTube descrivono il pacco incriminato.

Come sia arrivato il prodotto contraffatto sugli scaffali digitali del negozio online è stato spiegato con un comunicato dalla stessa Newegg : il fornitore IPEX avrebbe per sbaglio inviato quelle che vengono definiti “unità demo”. In seguito all’episodio e all’individuazione delle CPU contraffatte Newegg avrebbe provveduto ad interrompere i rapporti con il fornitore. Si è inoltre impegnata a inviare un processore originale ai clienti truffati.

Claudio Tamburrino

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  • Undertaker scrive:
    ClamAv ?
    ma chi lo usa ?come rilevazione penso sia uno dei peggiori in circolazione
    • Sgabbio scrive:
      Re: ClamAv ?
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)Per colpa della pirateria(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • The Bishop scrive:
      Re: ClamAv ?
      - Scritto da: Undertaker
      ma chi lo usa ?
      come rilevazione penso sia uno dei peggiori in
      circolazioneDipende: come unico antivirus su postazioni utente sono il primo a sconsigliarlo, ma come scanner per il mio server di posta e per il proxy aziendale e' utilissimo...
      • . . scrive:
        Re: ClamAv ?
        Confermo: clamav interfacciato al server di posta funziona benissimo ed ovviamente va integrato con un antivirus installato sul pc per controllare altri veicoli d'infezione (dischi removibili, p2p, web ...)
        • cianoz scrive:
          Re: ClamAv ?
          - Scritto da: . .
          Confermo: clamav interfacciato al server di posta
          funziona benissimo ed ovviamente va integrato con
          un antivirus installato sul pc per controllare
          altri veicoli d'infezione (dischi removibili,
          p2p, web
          ...)Ma che discorso è? Se un antivirus ha una pessima capacità di rilevazione questo vale a prescindere da dove è installato, server di posta, proxy o client che sia. O rileva i virus o non li rileva! E anche per me ClamAV è decisamente pessimo da questo punto di vista.
          • palin scrive:
            Re: ClamAv ?
            Veramente ClamAV è uno con l'indice di rilevazione più alto.Il fatto che non faccia scansione real time, su un server di posta importa zero. Come su Linux, se ho un file infetto che su linux non mi posso prendere, uno scan a mano prima di passarlo a un collega che usa windows può essere una gradita cortesia.
          • The Bishop scrive:
            Re: ClamAv ?
            - Scritto da: cianoz
            - Scritto da: . .

            Confermo: clamav interfacciato al server di
            posta

            funziona benissimo ed ovviamente va integrato
            con

            un antivirus installato sul pc per controllare

            altri veicoli d'infezione (dischi removibili,

            p2p, web

            ...)
            Ma che discorso è? Se un antivirus ha una pessima
            capacità di rilevazione questo vale a prescindere
            da dove è installato, server di posta, proxy o
            client che sia.Vero, ma a seconda dell'utilizzo cambia la criticita' del problema.
            O rileva i virus o non li rileva!Vero, ma un discorso e' se devi proteggere una postazione, un altro discorso e' se devi fare da first barrier a protezione di una rete di postazioni munite a loro volta di antivirus: nel primo caso devi proteggere la postazione al meglio, nel secondo caso devi proteggere la rete contro gli incompetenti che non aggiornano gli antivirus sulle proprie postazioni. Nel primo caso, essendo l'antivirus l'ultimo bastione a difesa della postazione, la criticita' e' elevata. Nel secondo caso, essendo una first barrier la criticita' e' notevolmente piu' bassa. Da notare che all'atto pratico, da quando ho settato un firewall con Amavis e Havp (entrambi appoggiati a ClamAV come antivirus), gli eventuali virus sono stati sempre bloccati da quest'ultimo prima che potessero arrivare alle postazioni (il cui antivirus ovviamente non ha piu' rilevato nulla).
            E anche per me ClamAV è decisamente pessimo da
            questo punto di
            vista.Per l'utilizzo che ne faccio io IMHO e' ottimo.Notare che lato client mi guardo bene dall'usare ClamAV in quanto per tale utilizzo non lo ritengo assolutamente adeguato e competitivo.
          • . . scrive:
            Re: ClamAv ?

            Ma che discorso è? Se un antivirus ha una pessima
            capacità di rilevazione questo vale a prescindere
            da dove è installato, server di posta, proxy o
            client che sia. O rileva i virus o non li rileva!
            E anche per me ClamAV è decisamente pessimo da
            questo punto di vista.Sbagliatissimo. Molti utenti disattivano l'antivirus sul PC per poter far girare il giochino di grido (spesso contenente un trojan); altri lo disattivano perche' rallenta, o semplicemente non e' aggiornato. Per questo motivo un antivirus "a monte" e' utilissimo. Di tutte le infezioni che ho riscontrato, nessuna di queste proveniva da una email, il che la dice lunga sulla qualita' di clamav: e' senza dubbio il migliore nella sua categoria (free, open source, per server). Sulla versione per windows non mi posso esprimere.
          • cianoz scrive:
            Re: ClamAv ?
            @Palin, Bishop, nrLe vs precisazioni sono corrette, e le condivido in pieno (anche io nella mia rete aziendale ho il doppio sistema, A.V. sul server di posta e a.v. sui client - prodotti diversi, ovviamente).La mia osservazione era puramente a riguardo della capacità di rilevazione, che per ClamAV a quanto leggo, non solo qui, non sembra buona. Comunque ben vengano le vostre segnalazioni, significa che per esperienza c'è gente che può dare un utile contributo per valutare questo prodotto.Nota per "nr": le situazioni che citi sono realistiche, ma in quei casi direi che l'admin di turno non fare le cose proprio per bene; personalmente:- i miei utenti non possono installare sw (possono essere PowerUsers ma di certo non amministratori del PC)- l'installazione di giochi è impedita a monte- se sui client c'è un antivirus che si può tranquillamente disattivare allora non è di certo un gran prodotto!ciao
    • Shiba scrive:
      Re: ClamAv ?
      - Scritto da: Undertaker
      ma chi lo usa ?
      come rilevazione penso sia uno dei peggiori in
      circolazioneSolitamente lo uso quando devo passare roba a utenti windows, per non dover ascoltare lagne del tipo "Ma non va la chiavetta!/S'è impallato l'antivirus!/Piantala di passarmi virus, XXXXXXX!".
  • Stefano bazweb.it scrive:
    Precisazione
    AntiVir, Avast e Microsoft Security Essentials NON mi risulta siano gratuiti per uso aziendale.Le licenze sono abbastanza chiare. L'unico che più si avvicina è Microsoft Security Essentials che si può usare in azienda "solo se coincide con l'abitazione del proprietario".ClamAV e clamwin sono open_source quindi si possono usare anche in azienda senza pagare ;)
    • DemiGod scrive:
      Re: Precisazione
      - Scritto da: Stefano bazweb.it
      AntiVir, Avast e Microsoft Security Essentials
      NON mi risulta siano gratuiti per uso
      aziendale.

      Le licenze sono abbastanza chiare. L'unico che
      più si avvicina è Microsoft Security Essentials
      che si può usare in azienda "solo se coincide con
      l'abitazione del
      proprietario".

      ClamAV e clamwin sono open_source quindi si
      possono usare anche in azienda senza pagare
      ;)Mi sembra che anche il valido antivirus gratuito della Comodo sia utilizzabile in ambito aziendale.......
      • Stefano bazweb.it scrive:
        Re: Precisazione
        bhè si mi pare di si... tu l'hai mai provato?io tempo fa usavo il firewall e mi pareva ben fatto (magari più adatto ad un utente esperto).
  • Sickboy scrive:
    modalità client?
    Funziona in modalità client? Appena sono a casa provo, visto che ho installato ClamAV anche sul mio serverino linux domestico.Sarebbe carino se usasse risorse e db dal server opzionalmente.
    • Stefano bazweb.it scrive:
      Re: modalità client?
      questo è un client per windows ;)il motore database pare essere comune e condiviso
  • danieleNA scrive:
    se offline?
    un unico dubbio, "on the cloud" è più efficiente, ma se non vi è connessione internet?Cioè, ad es., inserisco una penna usb per copiare dei files ed uno di questi è un malware, vi è un database sul mio computer a cui ClamAV può fare riferimento per una scansione?
    • Il Solito scrive:
      Re: se offline?
      - Scritto da: danieleNA
      un unico dubbio, "on the cloud" è più efficiente,
      ma se non vi è connessione
      internet?
      Cioè, ad es., inserisco una penna usb per copiare
      dei files ed uno di questi è un malware, vi è un
      database sul mio computer a cui ClamAV può fare
      riferimento per una
      scansione?orami troppo programmi non pensano al'offline
    • Stefano bazweb.it scrive:
      Re: se offline?
      ci si attacca ;)
    • angros scrive:
      Re: se offline?
      Ti scarichi la versione offline, esiste (proprio perchè il programma è opensource, ne sono state realizzate diverse "distribuzioni")Nell'articolo mi pare che l'abbiano anche citata.
    • . . scrive:
      Re: se offline?
      Sinceramente non so di preciso come funzioni un antivirus basato su cloud-computing, que che e' certo e' che nessun antivirus e' affidabile se offline...
      • Shiba scrive:
        Re: se offline?
        - Scritto da: . .
        Sinceramente non so di preciso come funzioni un
        antivirus basato su cloud-computing, que che e'
        certo e' che nessun antivirus e' affidabile se
        offline...Allo stesso modo, nessun computer è al sicuro se è online. Ironica la cosa, no? XD
        • . . scrive:
          Re: se offline?
          - Scritto da: Shiba
          - Scritto da: . .

          Sinceramente non so di preciso come funzioni un

          antivirus basato su cloud-computing, que che e'

          certo e' che nessun antivirus e' affidabile se

          offline...

          Allo stesso modo, nessun computer è al sicuro se
          è online. Ironica la cosa, no?
          XDRicordo che qualche anno fa windows nt server (non ricordo la versione) raggiunse il punteggio piu' altro per la sicurezza, a patto che fosse sconnesso dalla rete. Non ho mai riso tanto in vita mia (utilissimo un server sconnesso dalla rete :-)
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