USA, cellulari nel braccio della morte

L'unico filo diretto con l'esterno per condannati che non dovrebbero averne alcuno. E i telefonini finiscono nei posti più impensabili. Assieme a SIM, caricabatterie e altro
L'unico filo diretto con l'esterno per condannati che non dovrebbero averne alcuno. E i telefonini finiscono nei posti più impensabili. Assieme a SIM, caricabatterie e altro

Perquisendo la cella di Hank Skinner, condannato a morte per un triplo omicidio avvenuto negli anni ’90 e detenuto in una prigione del Texas, hanno trovato due SIM card nascoste nella Bibbia. Le guardie allora si sono domandate che fine avesse fatto il cellulare , visto che non ce n’era traccia. C’è voluta una radiografia per scoprirlo: “Era nascosto nel suo colon retto”, ha spiegato una portavoce del dipartimento carcerario di stato.

Nelle prigioni USA è vietato il possesso e ovviamente l’utilizzo di cellulari da parte dei detenuti : nel caso di quelli condannati alla pena capitale si applicano inoltre una serie di ulteriori misure restrittive, che in molti casi escludono completamente la possibilità per il detenuto di avere contatti con l’esterno. Per Skinner, poi, vista la sua condotta dietro le sbarre, erano già in atto alcune misure peggiorative del suo status, a causa di precedenti violazioni del regolamento.

Nonostante il divieto, comunque, i telefonini nelle carceri USA non mancano. Nel corso della stessa perquisizione, che seguiva di sole tre settimane un provvedimento analogo, di terminali ne sono stati individuati una dozzina, oltre a diverse SIM card, una sostanza identificata come marijuana, decine di caricabatterie e diverse armi artigianali: create dai detenuti con mezzi di fortuna, ma altrettanto letali di quelle industriali.

Non si tratta in ogni caso di situazioni che si verificano solo nelle prigioni statunitensi. Un evento dello stesso tenore era avvenuto due mesi or sono anche in Pakistan , paese dove anche il possesso di un cellulare rubato può trasformarsi in un lasciapassare per le patrie galere. In quel caso , tuttavia, il gesto aveva avuto conseguenze sanitarie: diversi detenuti si erano visti costretti a richiedere l’intervento medico per procedere “all’estrazione”. ( L.A. )

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18 11 2008
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