USA, i cittadini riprendono i controllori

Il Senato del Connecticut approva una legge che vieta ai poliziotti di arrestare chi li filma in azione. Una tutela per la libertà di informazione, un incentivo alle "buone maniere"

Roma – In un momento in cui la tecnologia per testimoniare gli eventi a cui si assiste è sempre più a portata di mano dei cittadini, il Senato dello stato del Connecticut ha approvato un disegno di legge che, in virtù del Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, permette di riprendere o fotografare le azioni delle forze dell’ordine . In sostanza, i poliziotti non saranno più autorizzati ad arrestare chi filma i loro comportamenti nei luoghi pubblici. La norma, che verrà presto discussa alla Camera dei Rappresentanti, sarebbe la prima del suo genere in tutto il territorio statunitense.

L’obiettivo della legge è quello di incentivare gli agenti a rispettare i diritti di chi li filma e, più in generale, “le buone maniere”. Difatti i poliziotti godono dell'” immunità qualificata “: la responsabilità dell’arresto di un individuo non ricade sul singolo ufficiale ma su tutta la città o, tutt’al più, sul dipartimento presso il quale lavora l’agente.

La proposta contiene però ampie eccezioni che sono state attaccate, e non poco, dai più critici. Gli agenti possono arrestare chi li riprende nel caso in cui debbano tutelare la sicurezza pubblica, preservare l’integrità della scena di un crimine, proteggere la privacy, soprattutto quella delle vittime, oppure se hanno una ragionevole convinzione che le loro azioni sono necessarie per far rispettare la legge.

Gabriella Tesoro

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